USF Libraries
USF Digital Collections

Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

MISSING IMAGE

Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00082
usfldc handle - d43.82
System ID:
SFS0024306:00082


This item is only available as the following downloads:


Full Text
xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
mods:mods xmlns:mods http:www.loc.govmodsv3 xmlns:xsi http:www.w3.org2001XMLSchema-instance xsi:schemaLocation http:www.loc.govmodsv3mods-3-1.xsd
mods:relatedItem type host
mods:identifier issn 0000-0000mods:part
mods:detail volume mods:number 5issue 6series Year mods:caption 19421942Month January1Day 11mods:originInfo mods:dateIssued iso8601 1942-01-01



PAGE 2

2 il "TEVERE" l'avamposto della stampa fascista LEGGERE F l .. l DIRETTO D A TELESJO INTERLANDJ avere non significa soltanto esse r e informati ma anche e soprattutto una guida-CRONACHE DELLA GUERRA GRANDE Rlf!ISTA SE1TIMANALE IN ROTOCALCO ESCE OGNI SABATO COSTA LIRE 1,50 t;: .. ..... mw 1 _....,a-r-.etu ella .-.... ....., ..... -..-... veae la rea-e -pie .. la eroaaea peU&Iea, tploaUea, eeeaomlea e IIJ&aft. Per le rle &erle erU .. rJ pe elall&l VI cleraaao aeUaerrare Il Yalere eHIIe el dl-werl elea&l, allarc la cl eaP rorloa&e elle Vo&re eecaJsJeal. 01Jal arUeolo fl llappa .. eee le elcease -" la e reali* e l erUerl ella l dlyalpsle-. Ua aaple eorrede ro&ecraae, Wa&rasloal, craael, ear&e ceecraaee Cl ear&lae d._..&..the VI oJ!Hn O .... di -ca.Jre la rapida Intesi aeUa ee fl proprlaea&e la taaalea del -ftl&&o. TUMMINELLI E C. _.EDITORI C l TT UNIVERSITARIA ROMA

PAGE 3

3

PAGE 4

BANCA COMMERCIALE ITALIANA. CAPITALE L. 700.00E>.OOO R l 5 E R V A L. 165.000.000 BANCA DI INTERESSE NAZIONALE

PAGE 5

Dir ,! i tne: -ANNO V -NUMERO 6 20 GENNAIO 1942-XX ESCE IL 5 E IL 211 DI oc;NI U :'i l'i U li E Il O S t ; l' A K A T O L l K E l At'iNU O LIRE 211 AUIJOl'iAMt:NTU 12 t : S T t : K U l l. U O t t l U 'l'ELESIO IN1'ERLANTDI Comitato di redaz i o ne: 1'' 1 d .. ;,. c riJ?O L AN!>RA -pro f dott. LIDI O rl1 r eda?.Ioll;: GIORGIO ALJ\ fll:tAN1l POCENICA OUESTIONABIO I L 3 FEBBRAIO XX I N TIJTTA I T .. 4.LIA i t l az i o n i i ntutss io n an t i 5

PAGE 6

I n un nostro precedente ar?c:oi_o ( v edi n. 5 dci 5 gennaio) ab. h1amo parlato della lotta mtztata dagli ebrei contro l a Spa. gna n e l periodo medioe1 ale Lotta che termino con l inr. sione araba preparata dagli israeliti d'Africa e di Spagna a c o n l a ric o nqui s ta cristiana la fece nuovamente i dei d a i post i di comand o che sotto i musu lmani erano riesciti ad ctt c n c re. N el Rina s cimento l'attivit dei giudei rivolta ad o sta. c o h t rc s e n s ib i lmente la f o rmazione dell tmit nazi o nale. Essi sanno .:hc s ino a quand o la Spagna s ar divisa in tant e pi;:colt mo n a rchie. l 'una in di s accordo con l'altra, rescr<'l pi facile a 1 erc un p o t e r e t un ingerenza in tutte quelle. M e ntr e s ino a tutt o i l se c o l o X i g iud e i Si rivolge1 a no precipu ament c a l c orn. m c rci o aJI' u sura e al m e rcanteg g i a re dal s e colo Xl c erc a n o d i infiltr at s i n egli ambi e nti intellettuali p e r rie s cire a parl are ca tt ed r..: c g iungere c o n l e d ottrine a dult e rate s ino all a cnrte det s o n a n i ca tt o li ci. ln brev e e ss i intendono di rival<:ggiar c fin tlu n : p.)ss o n o c on il ben efico c d umani s tico ri s 1 egF o o p e r ato dai mo n a ci dunia cen s i b en e d e ttini c cis t e rcensi. nella S pagna. )ieJ 3cco l o XIV, regna nd o Pi etro I di Ca s tiglia scop1/ u n o <.:andalo pass at o alla storia e che, s fr o ndato dai ricami tkil a fa:Jta s ia po t ri1clare c o m e gli cle menti g iudaici avesser o i n q n i na to la corte li p o p o lo a ccu s l a f a vorita del re. 1bria f'.t clilia t!i tra m a re contro la sa lut e del m onarca c o n l a i uto tii'a\ c u n t n eg-ro m a nti g iudei c he prcparay an o mi sture c s pecifici da A sinistro : b forre Glralda l Siviglla; 11 destro : Ecco alcuni Ira l frutti che la cosiddetta arte ebraluala riuscita a produrre anche In Spagna, sotto l'egida dell'internazionalismo antirazzista . \

PAGE 7

, r gio,anissimo Pietro I, (egli aveva appena r8 anni); prop!l d e u t e m p o sposato con Btanca dt Borbone. La cosa e rac-a P" Pal U H. H C(lll'.''"' d;tl escovo di enc1a ne a sua tstona ispamca:.: 1.',rf,1 d, Padill<1, rcginae ac11utia, est rtl z a. '"' """ms mCJgici lt1daici ttliqua.mdr"' perven irct. Qua m ;.:1i 111, 1; ,ji.-ia 111 qrwdam fesfnia die rc.x il/a prae ,qitur. ,, c unctrs a non zo11a aurea, scd 11, ; " 1 ,., rrib il; serpente praecmct!ts 71/derel1t r Il popolo eb be q ori c'lfrll per J'imadcnza gtudatca nella corte dci re, i quali alli.. l l d Il rim;ull ; n t> <)n le l o ro spose e con e oro amann v1tttme c a "'Un ebreo che rimane ebrPO manda non grato odore; -ma un ebreo che s, co n v erte pu-zza". (proverbio spagnolo) n e g roman z\a e b r a i c a ; poich dove gli e brei non rtevano arrivare con i lacCio dell'usura o con le elucubrazioni dottrinarie, vi giungevan o con quello della superstizione e della mistificazione. l re che suc cedettero a Pietro I dovettero subire chi sa quali c quanti malefici e malcfattc dei giudei, se nel 1391, sotto Giovanni I, vi fu per nttto il regno-una specie di vespro siciliano con t ro gli ebrei. GIJ ebrei s'erano spaventosamente 1 1 1 1hca t, o r ga nizzati e stabiliti principali citt ma venll
PAGE 8

CIVellerl spegnoll e mussulmenl (dipihlo spagnolo sec. dc Il' \ irica l e u rclic eric arabe, tutto <:ra finito nelle loro mani ,,n il b e neplacit o regale. Rcalizza1 ano guadagni favolosi e illc c ti, c si mettevano in concorrenza sp i e tata quando un ariano ., [ c, a Ja\'orarc ntllo s tesso campo Cos, dopo la r\ olta popotltrc g"li c hrci portand o 1 ia t esor i incalcolahili accumu lati in tan t i anni di s peculazione a danno degli spag noli, : lauc' primi t empi i paesi in mis eria. l\'la nessuna iurza, odio nes s un disprezzo hasta\'a a cacc;arc del tutto l clc 'u cntJ cnlti l dalla Spagna. l giudei cnn ut. la pazienza di natura millcn :lria c trad izionale ricus tnti1 ano, non appcn ; t la hufer;t aa le cas e distrutte. le banche incendiate, le fortune r cqu sitc. i\ poco a poco, come le male crhe non estirpate radi c i tornano ad ahharhicarsi al tronco, gli chrei rialza1ano la te s ta. E il popolo chi ede1 a ai suoi re altri decreti contro di 'oro. l. t:OHtdizioni dei gtuclei erano al principio del seco lo XV erantcntl! peg-giorate, come si desume dall 'ordinanza sull'isolamento luro dci pubblicata nel 1..112 dalla reggente Cater;na a \ a lladolid dwance la minorit di Gi01anni lf. Il primo capitolo ddl'nrdinauza dispoue\'a c he gli cb rer isolati dai cri s tiaui ; l undiccsimo disponeva che una donna cristiana la (jUalc Js a s se p c u ctrare nd recinto degli chrci f osse punita con una multa di duec ento mara'i'cdis se maritata, con la perdita lcllc i st zitdla, co n c entu ceffoni < con l'espul s i one dal luogo di ,;ua n s i den z a s prostituta Questi due capitoli ha stcranno per clare un idea dell'odin che i nu t ri\'a dagli ariauj contro gli ch r ei. < da l pcril"'ln c he i s e co ndi do\'e, ano cos tituire per la nazione i h rica .-\Itri provv edimenti comrn gli chrei furono decretati n e l co n cilio di Zamora e in quello di Tortos a i\!:t con il fiacco Gio anni 1 I e cn n il ga udente E nrico IV tornarono ad avere lihcrt di a1io nc. c il popo lo torn a ragire. L n', l tra p ; aga 11011 meno g rav e e ra costituit:l da quegli eb r e i ,. te a1 a n'l abbracciato per op portunismo la r eligione cattoli ca 8 e s'erano. vestiti da cris6am. Un proverbio spagnolo d tll'c diceva : Un ebreo che rimane ebreo manda non grato odore: un ebreo che si converte puzza. AlonSQ di Cartagena fu :nfat un ebreo convertito al cattolicestmo. Riescl a sedere a) con cilio di Basilea e fu chiamato .da Enea Silvio Piccolomin, il futur papa Pio I l, gioia della Spagna e o_norc dei prelati! Y :\too rimase ebreo al mtlle per. mslle. Nel suo hhro H;llnrrn scr tto verso il 1425 combatt ie pi sacre manifestazioni del Cristia ncsimo come l Eucaristia, l a Trinit e la : Messa Durante : 1 r gJlO di Enrico l V l'Universit di ebbe come rettore un ebreo fattosi frate, Alonso d 'Espma che nel 1459 puhbkara il libro Fortal itiu m Fde j inteso a ombattere il giudaismo e mettendo in rilie, o e in evidenza le astuzie dei suoi nari contro i crist:ani Ricord in q:rto qual senso l o Giuseppe Flavio che nel 65 d. Cr. ai sen-igi d c i romani dofJO essere stato un generale ebraico ... Alonso d Espin a t e n t di instaurare I Inquis zione per combattere i giutr a zione c a corte. Ma nel 1476 i domenicani cominciarono in o,;m r del popolo c di Cristo a ch;edere ai sovrani l'epurazione tidlo Stato dagli clementi giudaici c l'istituzione ufficial e dell'l n qui,j. zione. La plebe .ra eccitatis sima. In occasione del G i01cd SantQ a Cordo\'a s 'erano scnperti sei ebrei in conciliabol o intc n:i a b estemmiare la religione Questo fatto fu l a scJitilla d'una so mmos sa popolare a cui i sovrani dovettero dare nna specie di b e neplacito concedendo La persccuume cclfltr o gl! eh rei fu violenta e_ dur un biC'Imio (1481-82). 11u! mila furono abbandonati al braccio secolare per es sere m;li;dat i al rogo o : \!l'infamia, altri carcere perpetuo o a peggiori ca s tighi Cominci nuo va mente l'evasione di molf Yerso il di Granat a anco .ra in meno ai Mori, in Italia, in Fran c i;1 ( in Germani a. IJo 2 agosto 1483 veniva ufficialmente stabili t a i n gna I'Jnqnisizione con a capo il domenicano Tomaso di Torqu c mada. Il fenomeno deii'Inquisizi one in Spagna stat o sna:ur a t o c svisato dagli scrittori filoehr aici cd anticattolici. In qudla terra tloYc Mo ri. Visigoti, el;trei ed idol;:tri pulullal'ano, re sidtii di tante in vas ioni c di tante dominazion, soltanto l'lnqui s izione al servizio della fede cattolica e de i re, pote, a 11nificare c o n le fiamme e con le catene lo sp rit o dei sudditi Le ucci ;;oni non sono che l'attnazi o ne del programma eli unifica z i .. nc l l o sradicamento degli clementi impuri discordi e strani eri. L a narchia spagnola deve la sua cmisistenza al tri bunal e spietatn Jrl Torquemada e di' Piero d'Arbus . .. Intanto Ferdinando cd Isabella continua\:ano la l o r o .,:,cr. ; di lihcrazionc della p e nisola dall ultimo propugnacol o m u>'lllll;:n o ivi rimasto : il. regno 'di Il 27 aprile '1487, F nd1:nndo si iJllpadroniva di Velz-Malaga, la chiave di Granata. F r : 1 di f e n so ri che anc o'ra sostenevano l'elemento gitidaic.o eran o 11"tural men te gli ebrei, che presi, furono mandati al rogo. Il .i' marzo 1492, dopo la presa di Granata, i Re Cattolici emanal 'illl 1! ia moso Editto contro gl ehrei che non avevano fatto tn.!l:c per colmare l'abisso che (j separava dai Cristiani. ma anz ; a r ; ;cno costantemente minato il prodominio degli ariani n ella ';.1::na, prima preparando l'invasione afr;cana poi ostacol an.; .... la riconquista : Con la caduta di 'Granata il l?roblcma d..!: untfi cazione nazional apparve essenzialmente sotto la yes t c ,J: un problema spiri tuale. Nel regno di Granata gli' ebrei a1 eriln tluto una libert e d ese rcitato un potere tale da accunmlan I'IC: chezze incalcolabili Da Granata: avevano aiutato i :aTI sparsi per il resto d e lla Spagna nell'opra di sobiJla z i oli,. d t SO\' \ertimento. Correvano poi v' oci nel Tolgo che gli e h;c ra pissero fanciulletti cristiani per seviziarli c crocifi ggerl i .mr Ges. che profanassero l Ostia consacrata, prop i nasse ro t'111 .' diffondessero epidemie per mezzo dei loro medici e s pcm.!L credev a anche che ili ebrei di Spag.na a1cssero inv ocat o ltnto degli ebrei d' As ia Minore. i quali cons;gliavano l o r o di l a conversione al cris tian esimo per avere pi agio i coml rl re ; e i misteri del culto'. I Re C(lttolic i .,,.,,n;c

PAGE 9

r ono con il loro Editto che .tutti gli ebrei non conveniti, nel term :nc di mesi quattro, abbandonassero la Spagna senza portare r i a u ro, n argento, n moneta ma soltanto le merc:.mzie che po tc\ ann ba r attare con i propri immobili_ Gli espulsi non p:oteano pi rie n trare in s :pagna pe : r ;rag_10ne. Sili ebrei crentamiia ducati d oro perche vemsse evocato 1 Editto. S i racconta che mentre la deputazione giudaca davanti at Re (a:to lici mostrava i sacchi della pecunia, Tomas(J di Torqcm::ch, temendo che lo sfavillo dell'oro convincesse i monarchi, !l'vand o ;n alto il crocefisso esclam: Giuda Iscariota "vendette il sno \ [aes tro per trenta danari d'argento_ e le Vostre Maest lo renckr cbhe ro per trentamila d'oro! ? L'E d itto non venne revocato. Trascorso il termine prescritto di qua:cro mesi, gli ebrei vendettero i loro beni e partirono dalla Spagna vaso il Portogallo, l' Afr!ca, l'Italia. la Grecia, la Turchia e J' 1 nghiit crra. Negli Stati predetti vj furono delk reazioni per r:ma,;ione di questi pericolosi elementi che arr:vavano eccitati e an d e nati da odio contro la razza ariana, con il proposito di \Cndicarsi c di ricostituire propria forruna a danno degli 11spiti. Soltanto in Inghilterra vi fu buona accoglienza ... In qualche ,;inagoga di Londra, sino al 1850, si recitavano preghiere in J"ngua spa gnola, e si ringraziavano g-li amici inglesi che erano s tati dementi con i poveri ebrei cacciati dalla terra dei padr: 1 l .:ticoli fa tti da alcuni storici per stabil're .il numero degli espulsi \anno da 240 mila a 8oo mila. Ma si calcoli anche con !:: cifra minore quale percentualc,potesse essere su di un poP''' d, appena sette milioni l Espulsi gli ebrei puri rimasero quei pocll! comc:rtiti al cristianesimo e che gli spagnoli .chiama;ano i nn, :t n i las 111arra-nos, _alcuni dei quali com e Pablo de Santa e d 1 lernanclo de Talave-ra furono capaci di diven : .are D u : ) l'cspuls:one degli ebrei dalla Spagna la storia non 1 egi,;tr;, ,_li r i degni di nota, trimne qualche auto da. f, cio i d i e retici in cui ve-nivano el-iminati per la maggior parte udr: c r i stianizzat ma scoperti di professare ancora "la r e ligione mu;; .::t. Ne l r66o furono bruciati alcuni' giudei in effigie ed altri :li in tutto sr persone. Questa esecuzione fece parte delle iest, c r il matrimonio di Don Giovanni 'd'Austria con Maria Lu1 :!'Orlca ns. L.: ::tzza ehraic.a cos allontanata dalla Spagna non ostacol pi ,, iiJrmaz ion c dell'unit nazionale. E la Spagna, dopo Ferd n a J,,,,, ed Isabella sal, ai tempi eli Carlo. V e d Filippo II, dom'n:t.:ira n tc sfugg all'odiosa manovra di sobillatori cbr:iici c.nJ , J:tt i da cr.stiani 1. :m i s eco li delia de -cadenza, cio con i r e borhorti che-i 1-!"'llt>. 11lrnano nuovamente ad infierire contro la Spagna. Vi la t" :nde 1endetta da compiere. La g 'udea contro il i'' T'do ihc rico sventata con l'Editto del 1492 ripre nde c animo c 1 '' c s pecialmente nel secolo XIX e nei primi del XX. Gli l'i> re 'i allea no con gli elementi pi pericolosi della demagogia 1 d 1 1"\ de m ocrazia per rovinare la .compagine spirituale e poli: Ila na zio ne iberica. Essi hanno al loro servizio i mas,oni. :-:p;,,: in l u tt o il mondo continuarono la toro opera di diffama z'""' L" eli oscurantismo. e riescirono ad. isolare dalia vita intelnazin,nle la Spagna. Ebrei furono queJ.li che Na. polc"11c' c o ntro la Spagna. Ebrei e massoni i perturbatori della v ta l e lotte e le Ma5_ljoni pag.tt gJUdct coloro che nescrono a detronizzare Isabella II eh<' pro cla marono la. prima repubblica e la rovesciarono 11'"1 f;tcc\a pi loro comodo. lVlassoni ed ebrei quelli ch e aiulal e potcn_ze a far perdere alla Spagna, Cuba e le 7gemme _)]ella corona coloni31Ie conqui. -l rh C .. rlo \. D erriGo ebra1co fu dato a Francisco Ferrer ner l ai ca e quando l'anarchico sognatore venne t. tcihtr, nelle fosse di Montjiuch. la propaganda ebraica e Donne .di Castiglia (autore del sec. XV). nica-dilag in tutto ii mondo per continuare la diffamaz: one della nazione. L'oFo ebraico si ritrova nelle tasche dej della. settimana tragica di prestato al ribelle Abd El Krim, nelle sommosse dell'agosto i917, nelle redazioni dei principali e uffici i cornspondenza diretti e manipolati da La Spagna del 1931, quando congeda la monarchia ed instaura la seconda repubblica una colonia ebraica Tutta la scuola in ogni ordine e grado soggiogata c ;spirata dall'ebraismo e dalla massoneria. E cos nelle file dell'esercito inquina to c disrganizzato. Il giudaismo ha figliato la Lega 1\-Iassonica Spagnola, j J Separatismo catalano e basco, il Sindacato Unico, la Casa del Popolo, I'Istitucin libre de csei'ianza, il comunismo c l'anarchia. Leone Trotzki, ebreo, viene in Spagna c dichiara, dopo un giro d'ispezione, che essa la terra pi adatta e pi pronta per l'instaurazone del bolscev :smo dop<) la Russia. Quando l'opera di infiltrazione compiuta, gli ebr, ei scatenano la gJ._terra civile vinta dai legionari di Emnco e di Musso lini. Ma nei tre anni di chira guerra civile, n e gli orrori Jclle devastazion;, delle carneficin e, dei massacri, degli incendi e t.:cgli annichilimenti, dietro l e schiere dei miliziani e delle brigate rac cogliticce : nternazionali, all'ombra d e i ministeri tragici Jella Spagna rossa, il giudeo sorridee alimenta la campagna contro le forze nazionali e fasciste Tutti gli ebrei del mondo aiutano i rossi di Madrid e di Barcellona nella lotta contro gli invincibili lcg:onari della Spagna risorta. Dal traballante seggio presidcn-. zia h il massone Azafia e sclama: J o non perdono, non iaccio grazia a nessuno. Non ammetto la compassiolte! . In queste parole dell'ultimo spettro del bolscevismo spagnolo c' tutta la rabbia, tutta la vendetta, httto l'oro dell'ebraismo che stava per toccare una sconfitta pi forte di quella datagli dai Re Cattolici. OTTORINO GURRIERI

PAGE 10

I l m ond o del l Ottocento che h a vis o LOncre tizz a r s i nell a r e alt effettiva il pr incipio Ji n a zio n alit, h a assi sti t o a ll' a ff erma zion e Jclla e otenza Jci l e folle:, esse nd o CJUC s t ulti m a l a p r tmessa i n per il realizzarsi Je:l primo tonLtlt o N o n gi; c h e le: masse acef a l e e l i e l l ate, numer icament e forti, a bbiano ge r min a t o per forza n a t ur a l e d inerzia i lim t i territo r i ali c d <:tn' t c i degli organismi nni u_ nali Le: Nazi oni i nvc:n > s o n o s tate s o n o e semp r e s H a nn o l'impo r s i e n e r g ico non d i llll.l pluralit ; g u antitativa di indi v idui m a di una plu r a lit Llualita tiva di cosci e nze, n o n di un popol o -numer o m a di un pop o h i dc:.t. Ecco per c h(: l'epo c a moderna nel m o m l nw stes s o c h e h a salut ato il divenite p i importa nte delle masse h a sen tit o l'im prescind ibile esige n z a di iniett a r e vig ore. pot e nza e s o lidit allo Sta to ; tar! 1 0 c h e orma i s tari m m c n t e prova t o c h e non ( l a Nazione: u n a realt n atu r a le, anterio r e allo St.llO L dell o S t ato s i bl->c n c i: c1ucsw c h e crea l a prima, d a n do .d p op l o unit;'t di vokri, c onsapevo l uz.t d i un fine comun e c c1uindi e ff e tri, esi ste nza. Chi p e r prim o n e l mondo si s ollev a rod est.1 i ntuizi o n e d e lla di: d e tti c a d ella Stc1ri. t ros l fc.:c ond. 1 di espc rienza c cl'ide :tl i nc.:i l(ior n i c h e ivi, tmo, f u V i n c e nzo Cuuto. curc: c grailrande, i l sol o age nte delle rivoluzioni e delle con trorivoluzioni il pupolo ; b i sogn a con qu i s tarlo con l e nuove ide e ) -La rivoluz ione fran c ese aveva avuto senza clubbio il mt:rito ai far intendere c he cointeressare l e mass e popolaresche alla cosa pubblica eq uival eva ad eternare lo Stato sre sso ; m a data l a sua nebulosit teoretica ed il s u o indirizzo r azionalista non e r a riusc ita a far a bbra cciare con s impatia l e ne cessit c gli int eressi d elle c lass i basse Basti pe nsar e q ual e fosse i n ge ne: r e la scu ola in It alia n e l periodo di t r a n s i z i one r ivoluzi o n aria: il ciarlatani s mo pi vacuo s' intr amezzava con l e asp i razioni san e ma eteree ; l a d ecrep ita retorica a duggi a v a g l i sp irit i della n obilt della b o r g hesia, de l popo l o ; dappertuttO si considerav a u n s egno eli distinzion e i l p arla r e fra n cese e il b andire la lingua ita l i:ln a ; l'i n dividl!;\l i smo pe d agogico impe r ava. imped e ndo il cement:rrsi-di un a cos c i enza Il C u o c o acecrra il postularo rivoluz ion ario per cui n o n si p u prescind e r e popolo, ma code s t o pos tul a to lo impasta l o rinn ova lo eleva col suo effetrualt senso stor ico del rea le: bisogn a Egli dice. n o n sosp in ge re a viva forza i l popol o v erso l e n ostre supreme idee di li: b err, di virt d i moralit che in guan to modelli di assolutezza, e sso n o n com prender m a noi a bbassarci fino a lui, vivere il suo mondo spirituale e, a poco a poco f a r gli sentire le nobili esigerm della libert della virt, della mora!it. La scuola da un lato, il giornale daiL1L tro avranno l'oneros a mission e di ali-ment;ue cod est e idealit pubbliche c c:1 li. M a tanto la prima q u anto il scconJo non potranno essere l asc(ati, come bJn. d e ruo!e a J ,enro agJ; impulsi d 'iniziatil't priv ate ed egoistiche ma necessario s iJ. no c ontinuamente c ontrollati dallo St:ii' S e vero che la Nazione dovr zarsi n ello Stato non possibil e csi;1 :r:1 da un impronta di uniformit morait. che ab brac c i t utti i cittadi ni. ,. L'!IOJ/Io -esci.:. m a -prima d i e sercitare 1111 mes!cJe. ; n a l o ci/l adi n o ; prima dei d01eri d.' .il .; propri a e lezi one ne ha degli allri ,;,, ;uJCOI/ 0 da 1111 paito p antico e pi; .r.i'lto ( R a pporto a G. Mur 4 t ) [ (Jlli r i go rusamente e s presso il p rincipio etiw-p'liti c o che d e ve imperare in ogni fonm d i organismo educ a tivo Naturalmente p t vidi di responsabilit sono i compiti che s i attendono dallo Stato che o g n i t'eli.\ dovr inalveare verso mt e c ollettin c n pu essere ,\ctc:rminata se non da un medesimo pcn;Jo:ro. in un medesimo tempo. Essa deve i n 'JiLil c h e modo venir fuori di getto c bll. !ond,eria. Non potr mai il ri,!:iucl di una qu a ntit di nkzz e misure, eh, 'IC!l posso no ave r e uno s tesso entr o .1e: .. ,ne st e sso punto di riun i o ne. (< \l, 1 Perram o ecco i! ,. '' propugna un educazione un ivers:tlt:. ,:,_ blic a uniforn, lc dove. il libro di t C.>I po s t o a l cont r oll o s t ata l e d o r e ; -:, r < l gio rnali sti c a costituisca un ,1<_! -.: . s trumcnto di un i t mora l e e -' 'gl'inseg n ame nti s i a no rivestiti eli <
PAGE 11

.-. ; c ilf td ino di Roma. Si sentiva Ji operare grandi cose sol perd1 cr.; ,.l:'.ICt di soffrirne delle altre ugual-D: ... ::: Turri erano eminentemente ;oi.:.I: nt senza ques-to vi mai fiduci.1 .:. '" .tesso. Qu:tl fiducia pu avere nelie cose c olui il' qua le nella principale ;.l ,: r'< .n averne alcuna? Un Romano non r:,u, I \'C:run pe ricolo per la Parria ... Per un r .. :J:.uiO il soccombre per le grandi !ln:rc. c non era sciagura. !-.1a per elevarsi .: nob lt di pensieri er:\ necess ario ,hc 1 :: 1 roma no credesse e fermameli/e '"; ., che egli non poteva soffrire al,w; rimanendo salva Roma E lo ,-.-,. : ferma mente vedendo che egli non : were alcuna felicit, veruna P"""i, ,;,1 sto non accrescendo Ia grandez-7.: , felicir della patria comune>>. (' -' .:tr Vari L 115 e se g ) .".: ",. cos c hiaro che la v irtt .!.el <:i:.: .. . dlro 11011 che la c o nformit L <'v.rt!llne wl costume del/ d 1zazn. ;. . i.w V Russo, framm. VI) . Ma qu.d! .. :Jno pi dertagliacanente J Jn(!l'' Uia vin del popolo, o, come il (un, J!ceva, dello spirito pubblico? In ;:: 'J l uogo, il lavoro, la base di gra ni:o cui pggia l'edificio nazionale. Stni lic .,uanto ardore di patria, quanca arut( .::. ,!'indagi ne quanta attualit traspirino :.di e seguenti precisazioni! L' amore ,f../ .' :: ; mi pare che debba essere L' t'' i, ,,,'_;1/Je l/to di' quella t''It, che .rola (." il s eco/ nostro. La cura : del goITrn<. !.:ve essere quella di distrugger(! le p r ofco,.ln i che nulla producno, e quelle .HK ; . !c q uali consumano pi di cio che rrocl:: .:10; e ne verr a capo, se stabilir \ uk ":.i1ne, che per mezzo di esse non ,i l'o<;.: :.;.ii s perare tanto di ricchezza quant ') colle .. rri mili se ne ottiene. (< C, r.:nd o un cittadino non cercher r:c t:li i11::eghi la sua sussistenza, .quando J 'w.: '' rarria non sia lo stesso che far fw;,, c o :11e oggi si crede, voi di. s;r,:,; t r d quarti della pericolosa ambi-, i. : . o r del lavoro ci coglier mille c.;'' ... t m ille debolezze oggi c i di_ r !J' '''' per c h ca nger la nostra femm:: :duc.lzione L amor dell a c zmpa!.c al furore che oggi abbi."'", p u l a cap itale ci liberer da quella 'm.:... per le bagatelle della moda per c1::d .. '''o r a nto pi dispendioso quanto l ''! ,;,oli ne sono gli oggetti; e l'uomo 11<'.; ,chl'f:'t i l suo superfluo in un lusso "' .:rr pi durevole, pi glorioso all'inJ11,:t,, pi utile alla nazione ... IL Lm oro .-i J ,,; le a r ti che ci mancano, ci render 1' 1 .11,0W Imti da q11elle nazioni dalle q11.:tli ''l'('; ./;pendiamo: e cos accrescendo l u,,, .',Ile rose nostre ne accrescer anche /.; !::.<. e colla stima delle cose nost1e si rir1 ',(ilm ) l'amor della patria ' .1 'IIIJr d i patria, stima di 11oi sless, .l'11 /r. l e belle arti e per la gloria che ins e parabile dalle medesime ed11c'azione pi Ja5chia, ambizione pit nobile faelitit o nesta di siiJsistere l a accr !scendo nel1'11omo l'em11lazione. Jimltli sce L'im idia t11tle altre v tt. cbe da tj!Jesia dipendono e che l t tcrompagnm:o ... se la virr e ht fe-licir non sono un no me vano; che altro ci rimarrebbe allra da desiderare? (Lettera a V. Russo fra m-. mento VI) Mai pensatore io credo, riu scito ad inquadrare i n cos tacwana cor nice canto p e rspicace realismo politico ; destinato a rimanere imperituro in rutti i rempi ; in rurci i luoghi, presso tutti i po poli L esaltazione della terra che deve essere co lrivara non da mano servile o mer cenari'a, gli agricoltori giudicati i pi ridi c: pi tenaci cuscod delle leggi della patria il lavoro rurale fondamento del la famiglia e padre di uomini sani e n merosi non son forse principii che tro vano oggi presso ogni Stato, che degno di vivere perch vuoi vivere, ampia ap p licazi o ne pratica ed appassio nata com prension e morale? Quando il. Duce ha derto c he la terra e la razza sono inscin dibili e artraverso rerra si fa la scoria d ella razza e l a razza domina e sviluppa e feconda la terra non s i forse coile gato idealmente a ViQcenzo cuoco ed at traverso lui alla prenne nostr a tradizione rurale ? Ed ancora : chi non vede nel monitO_ del Grande Molisano di essere mili tarmente f(mi, disciplinati, orgogliosi Ji s e delle proprie cose i muri maestri dello Srato totalitario fascista ? Me4itino i governanti med : tino i popoli Ja tremenda verit che icc hiudono queste parole : QNalrmqHe sim1e le idee c be due popoli seguono t 'cer 'quello che sapr meglif! far la g11erra; e q11ello la far meglio che a't'l' migliori ordini p7r--amor di patria, pit t al ore, pit disc i plina (<(Platone in Italia>), Laterza, II pag. 69). T fitto ci che g li uomini arano na viga no edificano, ttJtti i beni di questa terra sono degli fiOmini forO: gli ignavi e gli imbelli IO/l semp1e il trast11lio di 1111/i gli accidenti. (Scritti Vari, I pag. 87). l popoli cbe aborrono la milizia non pos.rono ma} ailn orgoglio. lgnat's el imbellib11s man e t squallor f7i f!ra una canzO/le greca la qua le dicer : a presso a poco: Io 1101i ho .he tma l ncia 1111a spada 11110 scudo; ma collo sCI/do, colla La11cia, colLa spada io ho tutto . Un 11011101 if quale 11011 ha lancia n spada n sCII do 11011 ha tifi Ila (Scritti Vari, I 122). Il p. ftmeslo degli a t l < 1imenti che possa capitare a 1111a nazione quello di t inta,. e La pii pericolo r.:t delle malattie politiche q11ella di e.rsere deqole. (Scritti Vari, 1 ; 112). n popolo dell Italia fascista, che con cep = sce la vira seria, austera, religiosa (Mussolini, Domina del Fascismo, 1, 4 ),' che e esso stesso forza viva, capace d'ine. sauribili ed infinite possibilit di miglior:lmenco, ha ferm!lmente scolpito !1ei petti, negli aratri, nelle baionette questo ammo:ti mento NEVIO MATTEINI / Facsimile di un fregio d'intesiuione della carta per la corrispondenn degli uffici della Repubblica Cisalpina. Si noti l'emblema del Fascio Liltorio.

PAGE 12

Talmudisli con i paramenli di rito. N<:l :\l dio l : 1 o, C ltl>c;t di t on>Jntia naturak. in cui la pro du z i ouc s i l intita l'a ai l>isog-n i di tnta cerch ia ris r rc ttis,inta di C>JttS tllnatori futtz ion c d ella tn>Jn ta cn ridotta qua s i a l nulb, cra intpo,;s il,ilL il :;u ss i sterc di a lcuna f o rttt: t organizzat; t di commerc i o de l d e naro. l l : t dopo dw 1<: C ro c iat e l'aumc n ta l l l "'i"'la ziPn C il r i s .. r gcrc !<:Ile c ittit, e bbe n al h atlttlo la forte barriera d c ll'e co nornia lltl'dillcl : dc c dopo :11T r dato il primo imai cor n r nerc i fra reg-i oni c reg-i o ni n ott ira <.;tai>J c Stato, il danaro ripr ese l a s ua auli c a fun z i o n e c nel t ucdc:l t ctlll"' sors e il bisog-n o s oc ial e na no di quei p oc hi mercanti non ia cc 1 ano pane ck lla cnrpu tal e a ppunt o iu la condizi o n e dei ntcrcami l om hardi H nc z ian i e toscani: tali in m o d'l caratteris tico l e co ndi z ioni degli ebre i per tutt o il m ed i o c1n fin o alla iran c c,;e. l n i n tn,,;o::ttt < l>tlololictl.i"tt t n l _., , m e r cio dt:l me dio e1 o, tLtlh ,!ctak ahhiamo pr eso s punti per ques te n11te, a s solutam e nte c h e gli chn.:i furl>n o i ; \, oriti nell' ese r c i z i o de lia lor o arte. c pi c h e iav o rit i sp i nti qu a si ad essa legg-i ca n onic he c h e pr o ibi ro n o ai i,dl'l i a l commerc1o fruttifero d e l d enaro. in E Bill verit fu proprio il moYent c principale doveva m e ttere nelle loro mani il pic colo commercio frutti i e ro usura i o Anche l a l o r o atti t udine t e cnica sptn le s pinge gli c hrcj a: q uella forma di c o m m e rcio. P r oveni,ano s da un popolo di agricoltori c pastori, c tal; re s tarotHl fin (juando furono riuniti in Stato, m a dal g iorno in cui cominciar no a Yagar e d i spersi per l e \'arie regioni del-m o n do. die dero inizio all e pi varie professioni ; co ndo l a larghezza dei Go,erni ch" d a l 'ano loro rifugio ed anche dO\e a nl'J. h, ro p o tuto ritornare agricoltori prderirono il commercio, la piccola industri a E d i Yidcndosi a gruppi iniziarono con le l o r o male a rmi, il me s ti ere dello s tro zzinagg'n LA BARRIERA ARTIGIA N A Contro questa in vas ione ebraica. t cHt rrn il l o r o pcn-crso m estiere andar o n o so rg-end o a p oco a poco da ogni parti' le cur pnrazi o ni d i a rti e me s tieri in i o r m .llc tutte a r ego le religiose ed esclud enti qua lun que per sona di fede diYl:r sa. Gli t:hrl'i con c i si Yidc ro tagliati fuori dalle i"rpi e levate del commerc i o e d t ll';;du s tria e doYettero f o r zatamente lim:;,,,-,i all" pi umili e sp rezzatc: quali il c:o>n merc:o di ogg-etti usati con peg-no us ura. l'ur tutt a l'i:t k-c ondi z i oni eco n o miche dcii, citl:'t m cdion ;tli n o n nann a n c o ra t.tli da rl'ndnc: facile un ta l e g-enere di t 'lllltntn c i : da una parte l e c l a ssi dn mi t>:tnti s i cmtpo ntl ano p n lo pi d i pro pric t t r i di grandi t s t c n s;oni di terreno. di l'llt il htn c ssne l a J>Oit n z a non s i fonol.tl a n o a ffa tto n e ll' ahho nd a n z a del ca pi t dl' tuohik: da ll'altra parte i comme rci c l" '"Jt, t ric 1111n nau" in m ano a pri1 at i d t, p11kssc:ro libnamc ntc a umcntarc l a ; r., du r i"nc l'l i attmcntarc i loro profitt i na nano di1 isi ira i membr i c k llc co q m . 11io1ni c 1 inc"lati da t anl1 rc s t rir i ll t eh, nt l'l'a intpcdito i n mo do a sso ; ,,, ., il f"nnars i di tanti capitali. E di qui L 1 \.'111l"C;.!'l1Cil7 a c h e il c..:nnlmcr,., d e l d t n.trn, spcc ialm c n ll' n t Ile titt: h, t r ,,,, .tn rotra i n d i l'!ro c o mmer c iai-Giudei e bastardi dell U .R.S. S 12

PAGE 13

A.ICIE : n r iti in ci dai rappo rti stretti ss imi ci h a n teneva n o seniprc tra loro attrare: ., a tutti i regni cristiani o maomett : n!. '! l i eb r e i si dieder o presto un enor-111,. liu ppo in ques t a forma di commcr-c: ; as s ieme ai Senesi e ai Fiorentini iu: gli iniziatori di un Ycro c .. diffu''' ... :;i s tema bancario. ;-, r IO g-{)dettero allora. -ossena acutail J{oscher di quel Yantagg;o che 'egnare a nche presso altre minoc in cui. ad e s e mpio, ripo,;ucccss i merca n t ili degli Ugon otti ,ncia c dei Quaccheri in Inghiiter-l o ro co ndi z ione spcciali ssi d L I"<.: rico noscere l a causa principa le per i. c o m e ai giorni nostri g l i e nti po l i t con t utt e le lo r o fo r ze .,,tJuzin n e di Tstituti Pubblici di cre-r: l. :d! di< .nd i;;pe n sab ili per lo S\'i lu ppo 1:. o g ni inrma d indust r i a c di com -Ili. Il' t J l c os l e repubbliche c i principi ., ali, in un'epoca in cui ncm era e n,,ncora l 'abitudine di considerare il et. ".' c o m e una fu n z i o n e puhblica s i ri' in massima parte ai banchie ri cl di furono loro larghi di privilegi e "]. > s t e sso fenomeno gcnetak, in Hafuori, dopo il r zoo, clcJlo stringersi po rti sempre pi in t imi tra i goyer.. d i e gli ebrei prcstatori, assi stia-Talmudisti con i paramenti di rito. !10 pur n elle Marche, n l'gli ulC:mi anni della et Comunale c per tut to il pc t iCJclo delle Signori-C. :-.i eJle g r andi citt, (ome n ei pi piccol i centri troviamo n e i s ec oli x r v c XV, d O \"C un o, dove due, clO\e pi h a n c hi di pn s tito te nu ti da ei5rci, che Yi cl':lllrito l a loro immi grazione c i loro commerc i poic h troviamo n e i documenti una sme ntita categorica. T n fatt i v ed i a m o c h e il Con s igli o Jcl l a citt di F a n o, nel corso di so l o 40 anni, inc o r se tre n>lt c n ella scom unica papal e per avere co nc esso troppo larghi pri vile gi agli eb rei n p o t aver e l'a sso luzione, se prima n o n ehbc annullato tntti i capitoli g-i firmati FAVORI Al GIUDEI V cdi arno in o ltre che, m entre la Cam e r a .'\pos t olica i 'mponeva forti taglie a tutti g l i ebrei de lla Ma rca, alcuni fra i Principi dello S tat o Ecclesia s tic o, come i Ma lat es t a, assicuraron o agli eb r e i dimo r anti. n e lle loro terre, l e se n z i o n e da ogni tassa special e e li di f.cscr o contro l e pre tes e fi sc ali di qualunque autorit a nche s u pe ri o re alla l o r o Giudei dell' U.R.S.S. dinanzi ad una sinagoga. Difatti il 30 ago so '44? ugoli n o da Ber t inoro, commtssano eli Fano p e r Pand a fo Mal a testa, nel dar rice1 uta al Giudice delle Ca u se C ivili e Crimina li della Marca anconeta n a di una lette ra c o n cui s'invitavan o gli ebre i di Crhinu, FJno, Pesa:o, Fossombrone e Ca steldnrante 13

PAGE 14

Una coppia di tipici 9 iudei polacchi. \tlgg t l'rh;trl .l) ; 1 Jll"l':->l'IILtr:--i .t Ili l ]nr di non aHr paJ.:ato al tcs.,rie r t dllla marca la plna d i cento liorini d'orr. l u r o cumrni n ata quad n o n soh T ranl' colluta m stvc snhs c inuinm dl'bitnm t r i e del linn. tklla l ana c della con cia ddk pllli. Fin d .tg-li s t e ssi a nni s i con s cr -... vano tracce di eb rei in Recanati dove fior nel secolo XIII il Rabbino Menachem morto nel 1290 A Fano si trovano gi nel 1332 cd ar ,ano in man o tutto il piccolo e g rande commercio della citt ed erano di,en t a t i t a nto ricchi da pot e r prestare m il!c ducati a Galeaz zo ?11alatesta per l'acqui sto di S Sepolc ro ; s eppe ro anzi c a tti varsi c o n quest o ed a ltri prestiti, la simpatia d e l s i gnore <.le i lu ogo, tant o che nel 136i ser Cor te sia de L ambe rtazzi eli Bologna. vicar i o eli Fano per Galeazzo .Ma l atcota ordinando l o sfratto di tutti gli ere tici. ia: ceva eccezio ne per gli ebrei La loro in. flu c nza c r eb b e tanto che sul princip:o elci '400 non si e ra comune delle ll1arche, per quanto picco lo, che non al m e no un paio di ebr ei prestatori. Ii 1 2 marzo 1433 la contessa Gioran n a dei Brancaleoni s tipula va un contratto con a lcuni ebrei eli S. A ng e l o in Va do, con una formula che vediamo ripet'ta in molt i dci capitoli contemporanei ; ita q uod ho mine s et persone de dieta t-c'Tra Sancti .-\n g,li in Vado et eius vicaria tus et distric tu s haberc possint omme suscidium cis n e

PAGE 15

cess;> :m, tUrbino, Arch. Not.). Ispira-gi raggiunto in quei tempo-LB3 anime ta a :.:es t o principio, l 'abitudine di -man-cifra piuttosto. rilc\ante, e dj y82 quella di t c n n_ u n han co ebreo per sen iz o .pub-Urbino, e numerose dovevano gi essere blic u ,., mantenne nelle 'citt marchigianc .in quell'epoca.Je comunit di Ancona, di Jll'r 1 d i tre secoli : Sinigallia c di Pesaro. \,i:., d c \'Oluzione dello Stato d'Urbino .Ma neppure quegli anni furono. l'et alla ;.ie s a, fra le altre grazie che le cit-. dell'oro per gli ebrei marchigiani: l'odio t r h d uc ato chies!!ro ad Urbano VIII, popolare, pr quanto cempresso, era sem-un;t l ..:sse Cagli, domand prima di cutp re vivo contro di loro e di quand( J in io il :. n nc:sso che nella citt potessero quando scoppiava in aperte sommosse che s tare :.i i c hreo banchiere per sovvenire i finivano col saccheggio delle loro case e V'>'' r : : d ia citt nei loro bisogni, impre-de! loro banchi, e relativa fuga da una lo-sran d' dc:nari, dietro pegni di ogni natu-calit divenuta ormai poco sicura; di una r a '' .\Lt ap erto in appa.renza per i poveri, di quelle cacciate agli ebrei, avvenuta nel rl serviva ai mercanti, ai nobili pro-1295, si conservano i documenti in Mon-pnrLc:;. a l comune e pi di tutto al prin-tegiorgio; n dovettero essere immuni da c rpc <<,;so: e mentre quelli vi ano. tale pericolo nei secoli posteriori le com o t k unente nella forma piu gravosa del mun;t di Ancona, Urbino, P esaro c Fa-presti: .. sul pegno, questi vi ricgrrevano no; ad Ancona nel 1427 il popolo ed ii Se-per '""lllt' pi forti che servivano il pi nato infervorati dalle prediche di Fra Ja-dellt-, .,lte p e r l e loro losche imprese, copo di Montegrandone -San Giacomo ISOSI INTERESSI Gli inte ressi per poveri, sia nel comune < h L rh no che in quello di Fano. erano nil'nt,. pq' po di meno che del c.entu: c d "' e vano preso il monopolio del prestito n c itt ed erano riusciti a carpire a l del luogo il permesso di abitare '11 q u alunque parte di essa. Per q u es ta condizione privilegiata, attorno al banchiere, che faceva quasi le parti dd si andavano raccoa poco a poco altre famiglie di hr.er e s 1 f ormilrono cos le prime comumta queUa di Fano aveva delle Marche -ne seguivano il consiglio di scostarsi dagli israeliti e li obbligarono ad ahitar tutti nella Via dei Giudei. Qualche sommossa popolare contro di loro era avvenuta negli stessi anni ad Urbino ed a Pesaro da dove partirono nel 1433 alcune famiglie di ebrei, < per cag'one di robamenti e mali portamenti fatti in quel tempo contro i g.iudei nel!a citt. N valsero le garanzie che il omune faceva ai banchieri giudei, e le sommosse popolari si ripeterono nel 1452 obbligando alcune famiglie ebree ad abbandonare la citt e vendere i pochi beni stabili rimastigli c per le novit seguite in quella terra:.. ROTELLA E Sebhene 'nella maggior parte d e lla citt. le abitazioni degli ebrei foss ero aneora. sparse per tutte le contrade, pure il distacco tra loro c gli altri abitanti andava facendosi sempre pi manifesto tamo che .. qualche comune cominci fin dalla seconda met del secolo xv ad imporre agli ebrei maschi il segno famoso-della rotella, o come qtj e!lo di Urbino, il berretto giallo. 1\la gli ebrei marchigian; per tutto il corso dei secoli XIV e XV non dovettero lottare contro le persecuzioni popolari e politiche, ma vissero per. lo pi nel!a posizione di gente inferiore, tollerati per il loro piccolo numero e per la pro t ezione assicurata dall'ebreo prestatore. del quale quasi vivevano all'ombra. Fu soltanto verso la fin e dei '400 dopo le famose cacciate dalla Spagna e dal Portogallo, quando cominci in .tutta ltal=a la grande immigrazione degli ebrei fuggitivi e si moltiplic pur nelle Marche, che si inizi anche per gli ebrei marchigiani: l'ra delle leggi proibitive ed il loro bando dalla vita pubblica. A volte chiamati ad assolvere una importante funzione .sociale, volte solo tof!erari, mai seppero attirarsi la. simpatia della citt in cui vivevano : ostintainente trincerati entro il loro feroce razzismo cercarono solo il loro a qualunque costo; e le immancabili reazioni se : le sono tutte meritatamente guadagnate-UMBERTO SORITI 13

PAGE 16

Queste antiche e rarissime stampe. raffiguranti il martirio dei cattolici in Inghilterra sotto il dominio antipapista della regina Elisabetta, sono' tratte dalla pubblicazione "De persecutione anglicana", stampata in Roma nel 1582. Si trovano riprodotte in un recente opuscolo : Religio3it di questa guerra". (Quaderni Nazionali) o

PAGE 17

I soggetti delle stampe qui riprodotte. sono: arresto e incarceramento dei .sacerdoti cattolici (l). gli arrestati vengono condotti nella citt (2). segue la loro flagellazione (3). vengono impiccati e i loro cadaveri dati alle-fiamme ( 4). altri sono trascinati da cavalli e suppliziati in varie maniere (5). acl altri vengono orribilmente torturate le membra (6).

PAGE 18

Difesa dellQ Non occorre ripetere che se vi un pae se al mondo nel qua;r i problemi dell'eredit biologica nell uomo vengono scrupolo. samente ed ampiamente curati. questo ]a Germania Gli an. tropologi tede s chi desidero si di portare il loro valido co11tributo alla normalizzazione e al miglioramento deila razza. >r ne occupano da lungo tempo e certo da ben prima l'anento al potere del Nazionalsocialismo. Massima attenzion e dnno allo s tudio della famiglia s econdo un metodo, da c hiamar;i genealogico-antropologico, permettente di prevedere con huona pro. babilit caso per caso il tipo psico-fsico dei fgii normai P o anormale. l rilevamenti non sono fatti, dunque in asr ai s i s temi quasi esclusivamente metrici, della ma completati con opportuni. dati sulle quaHt psi chic h e dei s ingoli individui. Con evidenza, si raggiungeranno per que s ta v ia imp orlanl; r es ultati. Mirando ad essi, i poteri politici fanno di tutto per affan care l'opera degli sc ienziati. Uno dei legi s lativi pi notevoli in vigore quelo per limitare e i n eerli cas i imped ire la riproduzione degli elementi ano rmali : l a lr)! ge Hitler 14 luglio 1933 sulla sterilizzazione. Tale l egge. pro t e ttri c e in vero s en s o del valore biologico degli indi vidui ''Or mali la pi energica ed efficace fra l consimi li di altri pae si Medici all'uopa specializzati hanno da essa autorizza zione a compiere un operazione chirurgica inoffen siva an..!Jt col tempo c he non ]a cons ueta aftivit genitale. Si ri levi che nella massa la s terilizzazione provoca una natalitii minore s olo in apparenza perch gli eventuali candidati al matrimonio co n gli individui steril izzati po sso no unir s i a d :li tri s ani, che magari sa r e bbero rima s ti non sposati. L a inoitre se ne avvantaggia anche in s enso economico p er il ri durs i del num e ro dei defi c ienti da mantenersi col pubblico .!r naro nelle case cl i cura o negli appos iti ri c overi : oggi i n11 , in aumento presso quas i tutti i paesi civili. L indicata l egg e qui riportata per l Il malato ereditario pu essere s terilizzato con un i:1:.r vent o chirurg i co allorch dall e e spe rienze della sc i e n z a nH,!i. c a. &i preveda con forte probabilit che i suoi di scende1lti .;: rebbero affe tti da tare ered itari e fis iche o psi chic he. La pres ente l egge considera c om e malato ereditario coiu i :i quale pre se nti una delle malattie s eguenti: debolezza m e n t:Ii c ongenita ; sc hizofrenia; p sic o s i c ir c o l are ( maniaco-d epres:;il'..' : e pile ss ia ereditaria; c rea e reditar ia ( c r ea Huntin g ton l: r c it e reditaria; malformazioni fisic h e g ravi ereditarie. Inoltre pu esse r e s t e rilizzat o c hiunqu e s ia g ravemente .': fetto da alcolismo. 2 La domanda di sterilizzazione d eve fatta da: l a l": s ona s te ssa da s terilizzare. S e s i tratta di perso na che non l"' s ied e l a pienezza dell e s u e fa co lt mentali, o po sta s ott o i .. t e rdizione oppure che non abbia raggiunto i diciotto anni ; : et la domanda viene inoltrata dal suo rappresentant e lepi. con la nece s saria approvazion e del tribunale di tutela. S e "' per son a maggiorenne s tata affidata ad un educatore si ri c h ie.:, il consenso di questi. La domanda pu essere ritirata 3 La sterilizzazione pu anche essere proposta dal condotto, o dal capo dell istituzione allorch si tratta di r ic verati negli o s pedali nelle i s tituzioni c urative e nelle i s titu z io1 coercitive. 4 La petizione indirizzata per is c ritto al se ggi o del tr: bunale per l 'e redit I fatti c he giustificano la domand a "'

PAGE 19

'" riliu azio n e s ono da" u -ri. certilicat, m e dico o con L'ufiiio d e; tribunale l a do"-..: 111anb del medico .). Il tribunale .per l 'eredit .. della nizi o ne o v e l'individt,tQ ha .il ;uo :i>i tuale domicilio giudiziario il .. !n competente per p _rendere-una' drr L .. i une. { I l tribunale per l'eredit_. inne . . a ur; tribunale ordinario Es s o si ,,.,,pone di un giudice l e ;,, , ;ioni di presidente, di un medie u : : !rcia' e e di un altro medico ch e d e', ::ser e partico;arment' compe;pi problemi dell'eredit. Ogni :ilL'' 'LI ha un supplente. -el u s o dalla presidenza il .mac h e ha decidere pr!in,;, .11m e nt e della tutela. II rr.edlco eh .; inoltrato domanda_ di sterilizzazJ,>t:' non pu far parte .. della ,!.!lll!i.l. : 1 .<1 procedura del non ; J :::hlica. l ; ribunal e dell'eredit fa procedt J," t utt e le ricerch di 1 igore; pu u di tf's timoni e specialisti pu ordiJr c h e s i presenti l'individuo da >ltr: aa r e e il suo esame1 med!_co JHl 'piccare -mandato --di compar'a. J:d i enza e il giuramento dei !t,; :.. ni e degli come pure la nomina dei ,membri d t l r i buna le sono regolati da] la procedura ci v ile I medici udir ome te s timqni e come -specialisti so 'no' s vincolati dal 3e : p r o f ess ionale. Le autorit. giudiziarie e ' ''" p ur e le istituzioni osp edaere, sono obbligate a fornire J,. ,:, r mazi on.i al tribunale dell 'eredit. I l tr ibunale decide secondo .]a sua co s cienza e dopo aver 1111 .. i n c on s iderazione tutte .l'--testimonianze e prove l. -i::i sion e presa dopo una discussione verbale, a maggiora,:' d i v o ti Es s a redatta e firmata dai membri partecipanti al i :i.attito. In essa sono indic11ti i motivi per i qu!lfi la s teri i,, :tione stata ammessa o negata. La decisione comniCata a! r.h iede nt e, al meaico ufficiale come pure alla che d tt .. <:>sse r e s terilizzata e, nel caso che questa non sia respon d a l giorno della comunicazione .della sentenza fare ap Jil,, per i sc ritto contro lasentenza stessa. L'appello permette d i n >pende rne Al tribunale superiore dell 'eredit spetta di prendere una decisione 1r1 qJtima i s tanza. 1'1 Il tribunale superiore per l 'eredit annesso a un tri 1-rlli-Jie provinciale e la sua competenza si estende alla stessa rirrIJscriz ione di questo. Esso si compone di un membro del provinciale, di un medico ufficiale e di un medic o privato s pecializzjl.to nei problemi dell'eredit: Ogni membro ha un s upplente. La p r ocedtra del tribunale superiore per l'eredit regolata dagli articoli 7 e 8. II tribunale superore per l'eredi-t decide in ultima i s tanza. 11. L operazion e chirurgica-_ 1ecessaria per procedere. alla sterilizzazione non pu essere eseguita che in una is,_tituzion e o spitaliera. da un medio autorizzato a esercitare in Germania. Questi proceder all'operazione se la sentenza decretante la s terilizzazione definitiv. L'autorit provincial super' iore designer le e i medici' che praticare le ste -rilizzazioni. In nessun caso l'operazione potr essere eseguita dal medico che l'ha sollecitata o che stato giudice. II medico che ha eseguito l'operazione rimette a'l medico ciale un rappo. rto scritto sulla sterilizzazione e s'\)l seguito 12. Allorch la sterilizzazione dec-retata in maniera defi nitiva dal tribunale. essa deve essere eseguita anche contro la volont dell ; individuo da sterilizzare Il medico ufficiale do-' vr ricrrere, se necessario al1'>1ssistenza della polizia. Se que ste misure non saranno sufficienti si ,ricorrer alla forza. Se sopravvengono nuove ircostanze richiedenti un. n uovo e s anie del caso il tribunale per l'eredit riprender la '-19

PAGE 20

Un plotone di giovani tedeschi ospite della Slovacchia. dura c t e mporaneament e l 'esec uzione della s t e riliz zazione. c la domanda di s t e rilizzazion e s tata r espinta, non i pu riprc nd e rla in di sc u ss ion e altro c h e se nel frattempo so no . orti nuovi fatti ad imporre la s terilizzazion e l 13. L e s pe s e n ecc s arie p e r l a procedura g iudiziaria sono so s t c nut e dallo Sta t o. Le s p ese dell' opernziou e chirurg i ca s ono sos tenute: gli assi c urati s o c iali dalle Casse p e r le malattie; p er le altre peri ndi ge nti. dall'organo a ss i s t e nzi ale co mpet ente In tutti g li altri a si, l e s p ese fino a concorrenza della tariffa minima de gli onorari medici e delle c ure prodigate negli ospedali pub hli c i s ono sos t e nute dallo S tat o. Le p ese supplementa ri li'ravnno s ull a p e r sona s t essa c h e s i fa s t e rilizzare. J. L'e s <'IIZon e della prese nt e l egge s pella ai Governi prol 'inc iali. L e autorit provincial i s up e ri ori determinano il segg i o e l e d e i tribu11ali p e r l e r edi t. Esse n e de s i g nano i nwmbri d i s upplenti l 7. Il Ministero dell'Interno. d a cco rdo co l Mini s tero della Giustizia e lab ora le prescrizioni g iuridiche e ammini trativ e n c ssarie p e r l' ec uzion e della prese nte l egge. Hl. _Que5ta l eage entra in vioore il l'' ge nnai o 193 4. 20 pastorelli aDDrenderani'lo presto a marciare militarmente. Dei progressi co ntinui degli s tudi sulla Razza si occupano in Germania numerosi periodici specia liz2ati che cos tene-o n o al corrente il pubblico tedesco dei problemi che vi si e lo illuminano sulla 'llecessit dei singolf provvedim enti pres i quelli di apparenza sgradevole Per la sola Igiene Razziale s i hanno : Archiv fiir Rasse-und Geselischaftsb iulogie. einschliesslich Rassen-und Geselilschaftshygiene Volk ul1d Ra sse Das kommende Geschlecht Eugenik Achir fiir Bevolkerungswissenschaft (Volkskunde) und politik Der offentliche Gesundheitsdienst Fortsri.r itte der Erbpathologie Ras se nhygiene und ihr. e Grenzgebier: l e molt e altre rivi s te. Esistono pure Societ come la G c.rll sc h a ft fiir Rassenhygiene (ondata dal nel 1905. p e r divenire eli l a poco la lnternationale Gesellschaft fii r se nhygi;;-n e e pi tardi la Deutsche Gesellschaft fiir :: a ; se nhygiene con sede a Monaco. A un largo pubblico n: dici vengono tenuti, inoltre, corsi di istruzione e aggi orn ; ,; n lo presso le var ie univer s it tedesche _trattando argomenti
PAGE 21

. lo scrittore anonim o r ::c pone le sue profezie >Olt\1 il nome di Daniele, ai qual! ;c> imperi profani: im peru ass irio, impero medioper,;j ;,.;o impero d' Alessandro J ag no, impero dei Selemi : i rappresentati nel sogno d i Nabucco dalla co lo" s tatua dalla testa d'o_ ro. .:al busto di argento, dali. g ambe di ferro, dal. p iedi d i argilla, daHa statua ;pc7 : a da una pietra lanciata 11 da lla mano dell 'uomo, RU ma dalla mano dell 'Eterno, si deve sostituire un quinto Impero fondato su basi eterne: il ream giudaico affidato al Figliuolo dell Uomo se nza tempo n vicissitudini. perch eterno. che per .l'autore del libro di Daniele. il quale ha un'idea. ben vaga del Mes sia, il Figliuolo dell'Uomo abbia il significato di un reame sacro che trionfer a G erusaqando g l in so rti aggruppati s otto le bandiere del Macabeo. avranno di;;trutto l'impero Selemida degli An tiochidi. Ma Isaia crede invece c h e l'avvenimento messianico pross mo : conciosiach un pargoletto nato a noi, ed ha sopra gli omeri s uoi il principato. ed ei s i chiamer per no me l 'Ammirabile, il Consigliere, Dio il Forte, il Padre del secolo futuro, il Principe di Pace. L 'impero di luhar am plificato, e la pace non avr f \ . d l d" me; e1 s 1 e era s u trono 1 Davtd. e avr i l re g no di lui Volti caratteristici di giudei dell'U.R .S.S. per assodarlo e corroborarlo. rendendo e facendo giustizia d a ora in poi s in o in sem pit er no (Capo IX. v. 6 27). E il regno del Messia a:::sume n e ll a profezia di I sa ia il carattere di una grandios a utopia :::ociale. di una vi s ion e dell et dell'o. ro: Giudicher co n g iu s tizia i poveri e prender giustame n le la difes a degli umili della terra .... E il ci n go lo d e i s uoi lombi sa r l a giustiz ia e la f e d e cintura '(lei suoi fian c hi Abiter il 'lupo in ,;ie m e a ll'a-

PAGE 22

Tutto l'odio telmudlco in queste maschere giudaica. ,l!lll'lln e ii purdo giaccra m il'mc al 1 :aprdto: il viti.' Ilo. il l1: one c la pecorella saranno uniti e un piccolo fanciullo sa ni loro pa s tore. Il vitc :lo 1.' anderannn ai medesimi pa sco li; i loro parti s taranno u giacere: c come il bue mang er pugliu il leone. E ,;cht'r7.er i l f anciu l :o di latte nllu l>uc a di 11n aspide. e aJ'Pellll divezzato metter la mano mlla tana del hasilisco. Eglino uon faranno male n ucci,)t>ranno il mio monte santo; prrc h la giustizia del Signore riempie In terra come le acque riempiono il mare (Capo Xl, v l 9\. D'altra parte I s aia ncde alla prossima realizza zione di tutte le riforme moruli atte a salvare e a stabrtirnc l'egemo nia su tutti i popoli della terra : il suo concetto pro. ft'tico lo scopo di lahveh l 'e ducazione morale d'Israele per formarne 11n popolo santo, a dallo a far trionfare la giusti 1.iu nel mondo E s e rontro l'av nntu tldla giustizia jn,.orgono e si oppongono i ricchi. i grandi proprietari i mondani; il profeta grida contro di essi in nome del Signore degli eser c iti (Jahveh Sabaoth): Guai a voi che aggiungete c asa a casa. e podere a pode re. finch luogo rimanga: abiterete forse voi soli in mezzo alla terra? Guai a voi che vi alzate di huon mattino a ubbriacarvi e a sbevazzare insino a sera. che mischiate cetra e lira e timballo e tromba e vino nei vostri conviti ... (Capo V, ver. 8 li. 12). Guai a coloro che formano leggi inique, e scrivono a tut ta possa leggi inique Affin di opprimere in giu dizio i poveri e di soverchia re i piccoli del popol mio, per far !or preda le vedove e sac cheggiare i pupilli (Capo ;x. v. l 2). Naturalmente anche i disce poli giudaizzanti di Cristo con dividevano le speranze terrene che in Giud'ea si ripone\ ano nella rivoluzione messianica; nel Vangelo di S. Luca, si leg ge al Capo V. versetto 69. la profezia di Zaccaria in cu i Ges con s ideralo come colui che avrebbe redento il popolo dalla servit politica degli stranieri. e avrebbe fondato un regno senza fine Ma al cap. l, versetto 6 degli Atti degli A postoli, s i legge che, ave;ulo i discepoli domandato a Ges se era per rendere il regno ad Israele Egli s i limita a rispondere eva s ivamente: Non s i -appartiene a v oi di i tempi e i momenti, i quali il Padre ha ritenuto in poter suo . N del resto, man. ca no motivi sufficienti per ri tenere che Ges non accolse nel suo pilino messianico l'e lemento politico; baster cita re a questo proposito il Sermone sulla Montagna in cui il Cristo d un significato per fettamente e rigidamente mistico al regno di Dio e la nota mistica vi vibra tanto potente da smentire coloro che avreb bero potuto accusare Ges di tendenze politiche storpiandone l'insegnamento spiritualista con interpretazioni rivoluzio. narie e ter rene. L'anima di Ge s, spaziandosi in ideali va stissimi, trova gretto il pro gramma dei cospiratori politici ; al capitolo V de suo no tissimo volume Il processo di Ges il Rosadi afferma gi'ilstamente che il Cristo non ompeteva per il potere poli :ico e che quindi tutta l'origi nalit di Ges in relazione allo StaJo, consiste nel rendere gli uni indifferenti a subire, gli altri a esercitare la potest ci vile. Pertanto Giuda di Herioth che potrebbe essere magari Giuda di Gamala detto il Gau lonita, o qualche altro giudeo insorto contro la dominazione romana, rappresenta l'eterna opposizione dello spirito pura. mentemente ebraico, attaccato alla terra, imprigionato dentro le istituzioni sue e le sue tra dizioni contro il mistcismo trascendentale del martire ga lileo e dei suoi insegnamenti religiosi e morali, che staccano l'umanit dalla terra. dal di qua di Giuda e ripongono il destino umano nella visione del mondo del di l. E' dunque fuori dubbio c h e la conezione spirituali sta d e l Messia e del messianismo n o n era condh isa da] la massa intera d'Israele, ma rstava la c redenza delle pi elette intell igenze: il popolo dava un jicato materiale alle me:;sianiche. E questo mi>cu. glio di credenze religiose e di interessi politici e sociali : h r va sotto il. nome di me>si ani smo. ancora ai nostri giorni l'ebraismo: haster citare come esempio i >rmiti della Hussia zarista. L'immigrzione degli Ebrei in Russia risal ai tempi d ella caduta dell'Impero Romano : quell'epoca essi si spar;ero per Germania, e di l nrll1 Polonia. Quando nel 17(1!. sotto l'impero di Caterin a Il. la Polonia venne unita a iiJ Russia gli Ebrei passarono da quella in questa, ma furono fatti segno a persecuzion i da parte dei popolo minuto t: anche allora, dovettero fut:gire per aver salva la vita. Suc ce;sivamente Alessandro l che li di mettere a l sicuro i giudei, limitand o i l h. ro permesso di residenza :dle Provincie me ridionali ed a quelle di ponente, dove "i diedero incremento, secoud,, il solito, al dc Ile grandi -citt come Odessa e l'\ i colaieff. Le ose mutaron o JC r d'indirizzo con Ale "a" dro III: ai suoi tempi si i n i zi quella inutile e disum:;na serie .di persecuzioni e di "Lr:J gi, che produssero i fatti d i Kiscineff, di Yomcl. di G: ... mir. Allora, le stragi di Ek,i

PAGE 23

, i r i}'t'l''no quasi ogni anno al: del l a Pasqua: il ''" l"'lo in un impeto di fa ;hlti.'il' ' li assaie n e ll e lo -1, 11>i tazioni, li batte, li urci ,lc mandando in rovina e rn,ttendo a sacco le loro (',l. l r ace ndo proprie vittime .tnrhe coloro che, come \ r i m e dic i e degli studenti, s i .,)[,, c h i e rati in difesa dei 1,er' '''u ita t i Il popolaccio a p:1ti< ... uhr i aco n e e poco a-1n:1Jii del l avo r o. nutre un vi i ,i n l d'invidia per g li l ] ri ,he e sercitano ;argamen l t 'il''ol c o mmercio di danaro il qu;: J per la sua speciale ''"tur.1. f o nte perenne di odi C d i ( .iiH'Ofi. 1-'. .-o m e sempre, Israele pt>r torna alle sue p m::t,-tte speranze m ess iani r h t'. ag l inizi d e l secolo \l\ i l e il m i. 'ti, ,.;;11) industriale e finanzia n '.,,n u c iti per met dal ( Renan) adesso J"e!, :: russo giura nel ve rho i C arlo Marx. Il 28 noll'lll: .,. 1904-. in una grande di Bialostock, dopo !t-l"' una folla di ope r a i :,iu d e l e porte e organiz "' :rimo grande mee ting soriai .. . N e ll a Sinagoga s i tro-"''' '' H l meno di un migliaio di '"""ini: n e lla via pattuglie a nn_.,. del :a guardia pro l eta. ria <>rvegliano p erch gli atiul.: n o n vengano presi di "' '"'' da lla polizia. Quindi < : 1 t ori s a l g ono n ella mede;lnt:: t rihuna dove ordinariam e l ono pronunciate le stul'il n ro l e dei rabbini. e doi' i dei div e r s i com-pagni votato per acclama z ione un ordine del giorno, con il quale g ;i operai ebrei chiedonol a cos tituzion e di una r epubblica a base di suffragio universal e dichirando nell o s t esso tempo di esse r pronti a qualunque l o tta per l a co nqui s ta delle l o r o ri vendicaz ioni. Intanto il Sionismo che era dapprima un mo vimento d 'id eo logi democratici, s i attira un gran nume r o di e l ementi ri voluzionari. l S ioni s ti soc iali s ti i Poal Zion organiz zano i n parecchiec itt ru sse e polacc he i Comitati di dife s a contro i p ,rogroom a Jitomir, a Home! a Lodz e a Varsavia, combattono s ull e barrieate accanto ai loro co mpagni d e l Bund (l'unione generale deg li operai ebrei della Ru ss ia deila Polonia. della Lituaniaj e al Congresso di Basilea del 1905 nei loro discorsi e manifes ti a cce ntu a no il carattere socialis ta della loro organizz. azione: alla tribu-. i loro delegati difendono il principio d el:a nazionalizza zione della terra nel futuro Stato. ebreo, la s ocializzazione d e i mezzi di produzione ec c. pratia e im mtfdiata di ques to .so cialis mo giudaico poi la seguente: du rante la russ o giapponese gli 'ebrei chiamati al se r vizio militare," fug gono in mass a p e r non essere arruolati: nell'anno 1904, nel Ci r co ndario di "Homek s i presenta, alla I v a il per cento d ei co ;;critti ebrei; nel Circondario di Moryr il 55 2 per cen to ; nel Circondario di Igumen il 65,2 p'er ento. E di coloro che si presentano, la maggior parte si sono resi in ab i l i a l servizio militare mediante spontanee mut'iazioni Cos con la dise rzione i Giudei in cominciano a rovinare non so lo l'autocrazia. ma anche le fondamenta stesse dello Stato, fino ad avvalorare l'opinione di Dostojewsky il quale preve de che la Russia perir per opera degli Ebrei :. ; fino a riconoscere pi tardi un messia in Nicola Lenin che fa della rivoluzione bolscevica un anello rivoluzione interna_ zionale :.. Secondo un suo biografo in glese, il Veale, Lenin esat-E qui v' tutta la schifosa della rana di Giuda. talllenit' il tipo di rui f a nn o i grandi missionari e g li l sraeliti gli perdonan o il s uo a- t e i smo appunto p e r c h bolsce v i s mo e giudaismo s i confond o no p e r c h g li Ebrei sco no lo s tato maggiore bolsce vico in ragione dell'SO o 90 p e r ce nto. Qu ando il dittatore ro sso muore, ecco quello c h e pubblica il giornal e ] Pwis h Wo rl d del 2J gennaio 1924: Fra coloro c h e h a nno di m ostrato un profondo d olore p e r la morte di Lenin sono g li Ebrei, e non solo g "li Ebrei d i o rigin e, ma anche i gi udaiz zanti. l fan ciulli dele. sc u o l e israelit e hanno se guito il co r teo ; il Teatrod 'Arte Ebraica ( Habima) ha n;andato una bandiera c on qu esta i scrizione: 1 Tu hai lib e rato l e nazioni; il tuo ricordo sar e t erno! Ino: tre il rabbino Giacobbe Maze di Mo sca, il Comitato di assistenza agli Ebrei e d altre corporazioni di Giudei hanno inviato t elegrammi di condo g lianze e l 'Associazione degli Sc rittori EbrP ha puhhi i cato un nume r o uni co illus trat o in yiddis h. t utto d e di ca t o u L(min. Il rabbino Maz e h a c hi es to J i unire al lutt o univ en;a l e lu vo ce dei s u o i correligionari co l piti dal dolore; e durante il c ulto alla Grande S inagoga. preghiere speciali s i so no r ec i tate in memorie di L e nin .-Bi. sogna aggiungere c h e tutto ques t o trova un 'eco presso i Pastori Rossi d'Inghilterra; nel Dail y Sket c h il R e v. Com min gs, curato di Harst. chiama il dittatore Il Martello di Dio c h e la storia metter ccanto a Carlo Marx. a ll 'apice della gloria. Ma memoria di Lenin nulla ha guadagnato da simile rimpian to dato dopo la sua mor t e, i giudei g li sostituirono, co. me messia e come protettore. un ... fantoccio, il. Gol e m una statuetta di argilla c h e il rabbino. di Vienna, Giu d a Loev. diceva di aver fabbricato secondo i s truzioni ricevute direttamente da Jeovah . TOSTi

PAGE 24

I TARTARI IN RUSSIA l'eco un gruppo di bimbi sovietici : sono evidenti i benefici arrecali al, loro fisico dalla vita paradisiaca che Stalin ha assicurato ai suoi sudditi. A n clil : t 1 ,,Jcr essere se mpli c i c pra tic i n"n i: f acile p arlare razzialrne nll: d i russi. Sol o appross'rnatil ':tllll'llt c s i pn d esignare co n qu c rlllllll' il J>llpnlll s parso nel tcrritorio co111prcso Ira i l co ni 11c lkgl i Stati h ; dtici c la c.ttcrJa degli l.Jrali. fra il medio corso far r i sal i n a l IX seco l o d C. l'i ni7.i> di quel l a emig-ra1.inne cos idctt a shwa chl d.tl corso inf,riorl' del Vol ga, sep a randosi dalla currl'llte princ ip a l e diret t a ; di a l<'rra d i [iru11i. s i r in>lg-e, a a sc: tc-n trt<>n e 1-:ra nn a trasrnig-ra1 i n ne di lHlllliHii, an,-,,r.t gnari dl'll':tg-r i cultura. \ 'tnuti a cn n -'l-l tatto co n l e trib u g r o fnniche Yagan da tempo s u quel territo ri o. questi nomadi trascor sero un'epoca di co n tese c di diffi c ile accl imatazi one fino a che. all'alba dd X III secolo l a lor o p c n etraz i o nc pres e la forma di una \ T ra t' pac;fc a colonizzaz tonc L'affhrss11 degli s l a 1 i emigranti anda\ a intanto diminnendo costantemente, ridu cendosi infin e a qualc h e gruppo fuggia s co d a lle m c r;dion a li, minacciate da sl'mprc 11t101 e e rm in ose inl'asic.ini dall'Est. l'are chl tra g-li sl;,, i migranti c le trib finnich e atttnctone n o11 esi stessero se rie rag-' n ni di i11co mpatihilitit se, ad un d a to punto, fra le du e razze venne a s t a : hilir s i cm11i1-enza di gruppi, rimasta i nd i st u r hata nei s ecoli s ucc ess ivi n o n o stante i vari tentativi eli snaz i onalizzazio Tlc da parte dei g-o erni rnoscm iti c za ri sti, sempre falliti Si tratta b e n inteso di qu e lle trib finnich e spars e anche oggi co m e tante oasi nell'interno delia Russia scttcmrio nalc. in prossimit delle foreste c dci co r s i d 'acqua, viventi sopratutto di cacci;, e eli pesca, e n o n gi della nazi o n e finni ca la quale h a sempre vi s sut o r a te Yiccndc. L'assimilazione ugro-finnJco da parte dcglt 1mm1granti t 1 l -a c assai nonostame se n e ri-tron ogg1 qualclte testimonianza antropolog1ca E veniamo al preciso obiettivo della n stra questmne : la componente mongola nella razza del popolo russo L'na tesi m o lto vaga della mongolizza zione russa affiorata ripetuta mente durante gli ultimi secoli, in ogni ram o di ricerche s cientifich e e sociali. A edifica m e sintomo della portata morale e politica d i questa tesi, si cita i l caso occors o all' etnologo tedesco Miillcr che per prim o nel 1749 tent di dimostrare l'origine asiatica d e i russ;, ed al presidente dell'Accademia Imperiale russa, Tratiakovski, ch e aveva dato credito alle di lui asserzioni L I111 peratricc Elisabetta, reputando ofie ; a l a dignit deJia Russia, fece sommini strare ai tedesco un certo periodo di prigi onia, cd al secondo cento calde frustate. N va dimenticato htttavia che mol t e volte, 'in sede politica c perfino .metafisica, uomini di governo e di pensier o della Russia moscovita hanno fatto pr opr : a la tes i quando faceva lor.o comodo atreggiarsi a protettori e rivendicatori d e i popol i asiatici, oppure quando si lasciavan o afiascinare dall'idea di vedere realizzata, nel pop o lo russo, la sintesi di due mon d i etnici c spirituali. Ma a parte il risentimento o meno d e i russi, degli Zar bianchi e rossi la e l'antropologia parlano chiaro. E la storia russa, dai primi giorn i della colonizzazione slava fino a tutto il W> lo XV, risulta dominata, in tutti i suoi aspetti, dal fattore delle' invasi oni gole. Esaminiamo ora l'importanza d ell a dominaz ione tartara agli effetti dell a ::om posizione razziale dei moscoviti. Sembra che i primi contatti _,fo con le -trib turco-tartare rinc orntisi lungo le vie battute da quelli, ri m oilllllll ai ll1-1V secolo d. C. A qucll' epoc;: i n fatti si riferisce l'impero f o ndat o Unn! di Attila nel territorio compreso ir a il Volga ed il Dnieper e andato p1-.stu in rovina sotto l'incalzare degl ; A var : dl't Bulgari e dei Chazari che pure afk: :na rono 1v1 le loro dom nazioni. !VJ,.,-.,rc Unni, Avari c Bu-lgari proseguirorl<: '' a vanzata verso l'Europa. i Chazari s i :cr -marono al Volga. Il -contatto di qu es ti invaso ri con gli n della Russia s tato 'per c senza notcvoE c onseguenze di ordine z ziale o linguistico. E p erci> volenc! o a minare la effettiva mongolizzaz ion e l a Russ ia suffic ente e n e cessario Jl" JT dalle grandi invasoni tartare comi r H d e all inizio del secolo XIII. Questa volt a ;n s i trattava di singole, passeggere in v a. :lll ma di una invasione.: di massa, ult!Ill d i una lunga seri e, di portata immensa. s t a volta gli invaso ri erano i pi m on. J i d e i mongoli, prove n :enti dalle pi lon :JC regio ni dell'Oriente.

PAGE 25

l _\lungoli che, insieme alle varie s tirpi ru:tJJ:>e e turche costituivano uno dei della fam=glia .. linguistica altaica, 1 ,,, a n o, primadi inizia re hi conqui;::1 d ell':\sia c dell 'Europa, i territorii del-J';1rruak :.I o ngolja -rurtu ri o Taluri _erano, fra i mongoli, 1,:h d i pastori sfanziate intorno al corso ,kl'.\:!ll>r: quando organizzati a ferrc:t nili zia. divennero ii t fucleo eletto l e ,,rze i<11periali del Khan, molti altri P"i 'i mongoli c turchi vollero fregiarsi di 'i;Jc:tu lll lmc. Onde tutta la gente che in',,,,. occup l a Russia nel secolo Xlii hc: h; qua lificata col -nome generalizzato di T :.rl a ri, era in realt una moltitudine m ' d i mcmgoli e htrchi_ -lh, a p e rse ai s uoi le porte dell'Occi\in: c c!LIIa Russia fu Genghiz Khan, il condotti ero che, dopo tante vitto-. r ,. s u oli d'Asia,, si affacciava in Eur;:t c. inframa ogni resistenza slava a 1..::.!\:.t ( 122;)) metteva a ferro e a fuoc t u :r: le d e l Mar Nero e della Rus Dopo la morte di Genghiz kh li. co l nepotc e success9re il tartaro si estese c consolid slabillll<':i[L sn tutta la Russia centrale e settentri :t:.!c E mentre nel rimane nte d 'Europ:t i v scorrerie de'Mongoli, per quanto it: < e e:ano avvenimenti improvvisi e di ,r_, appari z io ne in Russia la. loro effetti; ,J,mlinazionc dur oltte due secoli fii'" .! q81, e pmdusse quella. mescolatiza d :tng-ne c h e soprav,;i\ e nei Russi mo'"'' iii. n o n come caratteristiche an'-1 r i "lng-ic he ma altres in tut te le manidella \ 'ita politica e sociale. i n fatti il tipo dolicocefalo bruno, a s'" pr e,; d e n tc, anzi fondamen_ tale nella 'i! -,c ro mai a fenomeno di massa. per d : t o dd l'element o p s icologico della con, . nza. u o n ;11endo i Tartari in animo di-. ;,l.i:tndnnare per sempre le patrie steppe, i liil!;nia assodato ch e la maggioranza ,1. ; !>n /ardi e aristocrazia mos co-'; .i j imparent ripetutamentc con le pi i'''"'nti famiglie d c i Mongoli. Nel corso .! due seco l i i due sangui erano effetti-' :n;:n t c s posati e nuovi tipi erano sorti. \l a a lla d ominazione tartara si debbo ''' :tnc he attrilmire molte lelle caratteri::hc-psich ic h e e molti degli aspetti sindella soc iet russ a. \ttzitHt'o l a passiva adtsione allo spi ru" assolu t i s t a e quindi al regime dispo. tic ... '"rti su l temperamento stesso del poi" < russo. l'organizzazione colltfivista ti ; ,-illaggi o ( mir )'a finalit pur_ament. li-;a li, e l'inveterat o fatalismo ' t:< i gli originar:i della ste ppa FEUCE GRAZIANI

PAGE 26

L'ANTICO RITO EBRAICO DELLA CIRCONCISIONE Ricercare l e origini della circoncr r<> ne, di questa remotissim a costumanza sa orma i impossibile. Cc ne det te la prima notizia, sembra, E rodo t n. rif<.:rcll dr H i dcll'11p razione che pratica 1 a ;>res i co pti. eti opi i colc hi s p<.:cic i p r imi clw altri furouo maestri c c h e l;, s ott J l a quarta dinao t i a. ci11i lli!r c d l t m laqnattroctnto anni prima eli C ri t>. L'Jpinione dello storico greco : tlqu a ntn incerta in vcri ti r fu ac c .. lta a11chc da Dindon' Siculo e da Stra """'' Il c ht 11011 tog-lit:, 11rtta1 ia che pure :dtri antic hi pc>pol i praticas e r o la ci r coll i s i nc cu lo rinnov JXT manclo di Dio e fece circoncide r e tutti rr aschi subito d o p o il passaggio dd G : r da no. Da a;Jlora gli israeliti non abban rJo.. narono pi la circoncisione. Gli arabi. ii. scendenti d'Ismaele la.. praticarono, in rico_rdo del figlio del patriarca, al tr.o anno; .g.Ji ehrei del ceppo d 'hacco . guirono l'esempio di lui, -che fu cir c u nci so a lll'otta,' o giorno. Di1emtta, p ertanto, simbolo del patt o alleanza tra Dio e' i figli di Israek l .l;c nes i. XVII. ro-q, 23-27; X.'U 4). fu c"t s a anch e agli schiavi comprati o nati ir: casa (taJJto c h e chi di loro n o n a n --, riccvato questo .:signum foedcris d11H 1 a esse r rivenduto). fu osscrYata da :ti l o r a come l egge c distintivo di r a n<. Quando il r e di Sichem, si narra, '!). spesar:-Dcianira, la figlia di Giacuhlot. gli ebrei proposero al di lui popoJ,, b circo n c i s i o n e generale se l'Olevano ol t c ; ,r c l e israelitc: m a a l t erzo giorn" qu a .ndo tutti ancor d olomYano per l'" i" raz i o n e i gi11dci entrarono n ella c itJ;, fcccro massacro. T n et e-llenistica e romana, i paga n i d< ri sero l 'usanza della circo nci sioi1e. tcua, m::ntc difesa, dai figli di Mos. S i ri c .. ; .;,. co m e l'imperatore Adriano minacc iass. m orte con un editto, chi l'avesse pra!..-: .. ta: n e fnrorio esentati pi tardi gli i sr a ': t i da Antonino Pio. Circonsionc e battesimo furo n o c l.r c i unica cosa. La cei-imonia per cu i '" no rimas ti t uttora intatti i vecchi riti ,,. cune pr<>poste di .rifor,ma ebbero a s o J I \are i l o ;degno g enerale !) c che per la rit spesso oggi trascurata, stata SLI' prc motivo di superbia per gli ebrei, fi,: di un contrassegno, dicono, impos to lo l!' da Dio. -Ma il cap. 17 d ella G enesi di ce chi a ; ment e c h e i l precetto fu dato ad Abr
PAGE 27

, :1 i : 1 H n t o dd M.essa, c lo sostituiva in Ji:ll .. d i diritto il Perduta la 1 rr:. di Chanaan, caduto dunque, per 'rei, ;l patto antico: patto che, una ,r.b a bolito, toglieva ogni obbliga7ionc. L. ,.,;J i ama con autorit il ;profeta Gc rv:nia e lu spiega pure San Paolo nell'Ep ,:r,., ag-li ebrei. Dclla sua abolizione e delia :,:::uzione in sua vece del battesimo par. l ,.n. d 'altronde, molti testi della Sacra :::c:-it: ura. 1.: : cirroncisionc _;_ a cui fu pure sono-1 ... -: . ,;ccondo .la legge die Mos, il Bam ln, t ;,. ( che com e avrebbe potu< J ... :..;r ;i a questa pericolosa e()" umiliante ,, r::.," nia, se non a\'essc preferito Ili ::1 d o antorcyoJ.e -attesta il Butler -"li, :t" c he Dio non ave,; a istituito che per J t n i;.t o t e mpo) Yeniva fatta una sola .. :: ... :.nche nel caso di circonci3i che ahla fede ebraica: bastava allora j', ..... d.i altune goccie di sangue (san. ,;;:-;,",kri s) Tutt;wia; secondo Epifania, -;_ ::ri ta ni dme,a.no esser circoncisi di :n. \ll'oppo3t o si pr-esentava la necest in casn di ab:ura, di -far sparire i , :; : <.: 1111 issi t lt-tta dci ,e-echi :::hrci. :"lrllla ni s i prepara,a acconciitmentc 1., i11 cui do\'e,a essere operata 1, ""ci,ic!JJC. E t r a le sedie si aveva. l'a v ll.il eli metternc da parte una per tl ''' t :lia che . sempre im isibile. si ri ....... l e circoncisioni, secondo l'a !11 i n a zio n e dtl rabbino Mode Il i,;t o ria dci riti h ebraici ). ,,,:J;, ,, dia predestinata si posava la Bih.;" r1 :t: c il circoncisorc, a lei rivolto. 1 \!uesr a la s edia di Elia! (Ze ,,, 1 l lihahu). -!
PAGE 28

u n 1 1 m ctudo onurfolngico n oi dtserivia mo il co ntorno e l a f orm a dell'orbita, con quell o mt-tricu ne s tudiam o l' a r ea il volum e, i di a met r i nc:l pia n o di apert ur a L'area del piano di :ipertura picc ola ne : Vedda grandi ss im a n e gli Esqui m c s i ; nella s tirpe es tint a di Nean dertal i: en o rme in rapport< con l o svilupp11 dell'occhio ca paci ti! (che com e l' a r ca i: se mprt minorc n ella femmin a rispe tt o a l masch io) i n gtm: rc i: ma&!;il,r< ne gli euro pei. Scondo l'ind : cc ce fal u o rbi J ari J ris ult a che l'o rb i t a u m ana, c h e in valon : ug u a l e a qu ella sc immi aca, i: mol lo r i dotta l d oliwcc f a l i h a nn o in l(tncre orbi t e pi capaci che non 1 brachicefa l i. Comunemt-nlc gli an tropo l ogi i se rvon o per l o s tudi o dell'or b i t a dell indice: urbitale, con cui di sti n guono camcco n chi mcsu co n chi cd ipsico n c hi Fra i div e r s i l a vori fatti in lr a l i a s ull'orbit a ric o rd o g l i s tudi dci R cga l ia s u i rapporti tr a orb :t.a t o bliquitil dell occ hio m o ngolico q u e lli d e l T a n z i s ulla f essur a o rbi tal c i nferi ore, c q u e lli del Bia nchi c Marin o sull< a n omali
PAGE 29

Donna Maori della Muova Ielanda. r 1 cun._ lpL-.1 qua;i rjlievu. IISSl:n iamo il profilo orizzon .iell a faccia scorgiamo che dal l'"' .. mcdimu le due metr. si porr.!:,; i u meno obliquamente ind.. Quesw fenomeno per cui l. : -"' ci appare pi o meno . Sul profilo orizzontale '' !l.t i.tCcia influisce notevolmente t no r f ologia del malare. Il Ric rd. h.t >tudiato le suture anomale ;. ti "'so malare in diversi crani u"'"": il Panichi si occupato del :npurta nza della spina zigomati' c nme carattere sessuale. II Ca-1"1' ha condotto ricerche sulle al)o'"""t dell osso malare e in spec e '" due variet di zigomatico bii'"'.iiln: il Giuffrida-Ruggeri illu 1 u n osso zigomatico tripartito; d ha indagato il significato " tulo gic o del processo marginale n<:ll'oss o z 1gon1ati(u t infine il Seva l'ornologia dei cemri di origine-del malare dei primati colle ossa postorbitali degli stegocefali. Sulla partlztone e il numero dei centri di origine del malare nei primati ha anche lavorato il Reali. Lo scheletro osseo e cartilag neo del naso, variabile e di forme tanto diverse, serv fin dai tempi pi' antichi di base per diverse classifica zioni delle razze umane. Con l'indice P.asale si distinguono i leptorri. ni, i mesorrini e i ca1nt:rrini. L'altezza minima del naso si osserva nei Boscimani. la massima negli Indiani; la mass:ma larghez za nei Negri. La platirrinia (meglio camerrinia) condizione fisiologica dei bambini di -tutte--le razze. Camerrini sono i negri e i negroidi. mesorrini i mongol:, leptnrrini gli e .uropei. In Amer:ca i nasi pi la:ghi si trovano nelle regioni pi calde: certamente il naso pi o meno largo a seconda delle condizioni ambientali; pi aperto nelle regioni calde. Questo arattere. i: correlativo a quello della pelle scu ra, e dei cap_ elli molto arricciati Il naso piatto per non sempre basso : cos gli Esquimesi hanno naso alto e appiattito. La spina nasale anteriore molto prominente negli axiacenti europei, poco nei lo foacanti mongoli, affatto nei criptoacanti negri. Il margine inferiore dell' apertura nasale nel neonato presenta la continuazione del margint: :aterait: dell'apertura piriforme ste5sa e me-il margine inferiore, c tra questi due margini un solco. Nell'europffi adulto tra il primo alveolare e quello del naso estste spesso un margine netto ( form!l auto piana) ma pu conset vari la form; t infantile se non si fondono le creste. Altrimenti pu formMsi un;;. fossa prenasale e non esservi nessuna s eparazione. forma tip: ca n egri e delle scimmie. L e ossa na s ali son> rettangolari, strette nd terzu superiore: ma possono anche e sser e triangolari, in qualche Esqui mese. o rettangohui. nei neanderta.' l i ani. L 'ango lo con cui s i incontrano. ottuso nei platirrini. acuto nei leptorrino : vi possono pui essere nasi larghi. cnn dorso rilevato: (Australiani\. Le ossa nasali sentano la rna ssima curva u infossamento, p o in basso dell'articolazione col fnmtale: questa la ra. dice del naso ch e non coincide quindi con il nasino che il vero punto r i tdice, Le ossa nasali sono lanceolate nel gorilla. di forma umana nell'ilobate. a corset nello dmpanz., a triangolo sottile nel l'orango. Tra i lavori che interessano l'antropologia dello scheletro nasale da ricordarsi il contributo dato dallo Zoja all 'anatomia del mento medio delle fosse nasali Il significato onto e filogenetico delle varie forme dell'apertura pirifnrmis fu studiato dal Mingazzin', la capacit delle fosse nas;\li e gli indici rin -cefalico e cerebrofacciale nel cmni" umano da Paolo Mantegazza. Il Giuffrtda Ruggeri si occup dell'ubicazione dell'.apertura piriformis e della, leptorrin: n dei Moriori; il Ferra.rini della forma e dimensioni dello scheletro del naso dell'uomo e dt:lle variet di apertura pirifor mis Il Livini ha studiato le variet delle o ssa nasa l i ; sullo stesso argomento ha condotto ricerche i Civalleri Lo sviluppo dell'osso na sale umano (, stato indagato dal C olle. Sul significato dell... varie forme di apertura .piriformis sono n o te le ricerche del Marco: stcondn questo autore la tendenza al pro gnatismo favorisce la comparsa di queste anomale disposizioni (forma pracnasalis). le quali per all:t loro volta. nel successivo sviluppo. aumentano il grado del prognati smo stesso Il Niccolai ha studiato lo sviluppo dc.:i seni annessi alla cavitro nasale, e sullo sviluppo delle cavit accessorie delle fosse nasali dell'uomo condotto ricerche il Torrigiani. Receniemente l'Anto gnoli in un poderoso contributo al la conoscenza delle variazioni delle fosse nasali in relazione allo sviluppo, alle dimensioni ed alla posi z ione del turbinato inferiore del l'uomo, h;t messo in evidenza no tevolissime variazioni nell'et, nei gruppi etnici e nei crani patologici. GUIDO LANDRA Indigeno delle Muove Ebrldl. 29

PAGE 30

qttestionario 1M-e-co-nfl,o-ta, Ospitiamo un altro scritto del camerata Vauettl sulla sterilizzazione Non interverrei ancora una volta s criv e Vassett i nella polemica da me stess o originata sull'Introduzione della sterilizzazione in Italia, bastandomi t aver buif e to i l seme d un problema di si alto inte r e sse, se i l camerata Claudio Del Bo non 11vesse dichiarato di essere giunto, con l 'ausilio di s uoi personali stud1, a quei risul t a t i (cio constatazioni d11 presumere per lui d e f i nitive) sui quali credo doveroso, app unto perch fui io ld originllre tante dis se rtazioni sull 'argomento, l are fa lune riserve t.d avanzare laluni dubbi; 11llinch molto l e ltor i non corrano il rischio di essere fuor v illli da c e rta tendenza, qua e l attioranl6, d i mo sfr11re la scienza; p1u spesso di quello c h 'essa non meriti, come incerta, ret a fiva, s u dati cos i londamenf11fi delle fisiologi a uman11. D torma schemalica 11lle mie osservazioni p e rch tiranneggiato dell esiguit d e llo spazio 1) D 'accordo col D e l Bo che da no i mo to cllmmi no r e sti da f a r e sotto l 'aspetto politico e s o cia l e d e l problema; e gli d anche alto cir ca la diffi c olt che nella Chiesa incon trere bbe un e ventual e impedimento al matrimonio dall a l egge elevalo sotto l obbf gllfonel d e lla ste nlizzazione. Infatti, u q u es l1one l oppos1z1one canonic11 ad ogm t o r ma limilalric e del diritto naturale impr e scn tflbll e ali union e d e i sessi, 111 quale tutti ind o s llnl a ment e p e r la Chiesa hanno uguaie access o. Su ci, p e r altro dll notar e che, i n pratic11, la l egge la quello che reputa gi u s to e d utile n e11 mler e sse della colletflvil, c om e gi n e l nov embre 38, anche contro i canon1 d e lla C h ie sa sfess11. Che c i Slll bene o mal e non rientra nella discussione d ir c osi tecnica dell llrgomenfo. Fin qui 1 accordo. Dove sorge 11 dissid i o sul ler ; e n o scie nlitico, n e l quale non esistono, ne prend a a llo il camerat a D e l Bo, nazionalit parhco lan da d a r e a questo o quel pro bl em a La s ter i lizzazione non pu assumere a lcun a s p e tto i(aliano " perch tutti g l i uom i ni, ital i an i o non, hanno ugu.llle drotto all a vita e d all e s u e esigenze, o uguali rlullanz e, s e m eglio s i vuote, di fronte a c ert o lor o l i mit az ioni. N e ntra in questione il cara ttere me d i t erra n e o romano della no s lrll gente ecc p erch se questa d e nuncia, com e d s nunci a delle fare che non perdona no, tal qual e c om e la gente germanica, o sas sone, o c e ltica e cc., mediterranea o non, d e v e oner e s l erilinala s e si giunge a 11conoscer e la n ecessi t fisiologica di tale provvedrme nlo. 2 ) C h e l'er e d i tar ie t in p a tologia sia un probl e m a tutt altro ch e risolto e convincente non es alto E le leggi di Mendel! E l 'eugen i ca! E l a comprovata lrllsm issi bilit/1 di t a r e ereditar ie o attrave rso i cromos omi! E la pure comprova la lrasmiss b i ll d e i caratteri, e quindi delle lare ps c hich e, graz ie alla correlazione Ira psiche e siste m a n e rvoso ed endocrino! E gli ultimi 30 dati sui gruppi sanguigni? Che pi s vuole per affermare che l'eredilllriel esistei Che essa possa subire da p11rle dell'ambiente ed i ncroci, variazioni, modific11zioni, perfino ri sanamenti, non Ci llUforizu ad escludere l!! immanenza di una verit, che una delle conquiste pi fulgide della scienza medica contemporanea. lo non sono un feticcio di ques. ta scienza per ci che riguarda certa sua efficacia terapeufca; ma lo sono per la sinlomologa ed in genere per il progresso in allo nella ricerca delle cause. Se vero che in medicologa la terapia in netto svantaggio sulla srnfomologia, anche vero che se mai questo un motivo d pi, forse il pi drammaticamente decisivo, per spingerei a certi provvedimenti dracoman. Tengo a ricordare al Del Bo e quindi ai lettori del Questionario che le leggi nazisfe sulle fare eredi tarie e degenerative poggiano su dali ed elementi controllati da quella scien za che, troppo spes-so ed a torto, si svaluta colla mania della relativit Non sono quindi quelle leggi dettale dal puro lifco o razz iale e varate magari senza Il nulla osla scientifico. 3) Il Del Bo ha tutta l'aria, se bene interpreto il suo passo che dice: << escludo le pochissime malattie ereditarie s comportano con carattere recessivo di credere che la recessivil sia un carattere definitivamente regressivo delle fare recessive>>. No Gli richiamo l'attenzione, e con lui la ric.hiamo ai lettori, sul fallo che la recessi vil una qualit per la quale un carattere, in presenza di un altro dominante, cede. per cosi dire, il passo e si nasconde. Non adopero questi termini poco scientifici a caso, ma per rendere pi immediato, con Imma gini comuni, l'intendimento della vera na tura della recessivil Cio, il carattere re cessivo pronto a riappari r e alla prima oc casione, e magari con novella forza e vita lit per cui diventa col fallo del riapparire, dominante in quel caso. Salta insomma una o pi generazioni (semprech in presenza di caratteri dominan11, nell'incrocio) per ricomparire nei discendenti pi o meno lon tani. E questa sua natura, dir cos tim ida e sotterranea, pi infida perch sfugge alla lotta medica sia per la difficolt delle osservazioni su larga ed uniforme scala, sia per l impossibilit talvolta di colpirlo. Comunque, recessivo o dominante, un cara!tere {e quindi un morbo) pur sempre ereditario. Ci basta a non discriminarli fra loro ed a non farci pascere d'illusione sulla re cessivil. 4) Il Del Bo accenna, Ira i mali sociali, alla tubercolosi Non questa, ormai, che desta le maggi ori preoccupazioni per la scienza medica, perch molti studi hanno portato alla conclusione che questo morbo, gi cos terribile non sia nemmeno pi ereditario Egli avrebbe invece dovuto preoccupars i della sifilide, che la madre dei pi gravi e ..Qjfficili morbi, dal cancro alle atro fie, dalle paresi alle paralisi, dalla pazzia ai molteplici casi neuropsichialrici, di fronte ai quali la medicologia pressocch impo tente. Quindi, quando il Det Bo conclude: come per la tubercolosi cosi per le altre '!'alaltie sociali " dimostrabiasimevole leggerezza o {mi perdoni la franchezza da lui slessoprovocala, e che l importanza del p roblema mi. spinge ad av4:1re) impreparazione, contrastante cori la altrove nel suo scritto dimoslr.ata. Gli richiamo pertan t o l a attenzione anche sul fatto che, ad esempio, sifilide e lue sono fonti di mali sociali ben pi gravi ed inguribili della tubercolo s i d a lui presa a modello di questa categoria d i morbi. 5) L'ambiente non_ la causa d e terminante dello svilupparsi di germi er edi t ari. E' fattore concomitante e non delermin anle. E' infatti concomitante con gli incrod ; con il comprlamento dei caratteri recessivi e d o minanti e con le natrali possibilit cosrilu zionali. Nello stesso ambiente non si comporiano lutti ad un modo quei germi e r edi tari come avverrebbe indubbiamente s e esso ambiente fosse delio sviluppo di quelli d e terminante. Rendo, per altro, giustizia al camerata Del Bo, quando egli, affermando non poter noi disgiungere il concett o di razza da quello di ambiente; auspic a una politica llnche qualitafiva operante sul c o stume, sull'eduqzione fisica, morale e spor tiva, e concretantesi' in un complesso di p rovvidenze alle a cc creare un ambiente euge nico tale da eliminare o almeno limitar e lare ri.tenule ereditarie Con queste chiarificazioni ritengo d 'aver sgomberato il terreno da qualche pericoloso equivoco scientifico, e spero che il came rata Del Bo non me ne voglia se ho credulo raddrizzare qualche sua conclusione lo spirito che tutti ci anima quello di apportare qualcosa alla divulgazione dei problem i razziali che in Italia hanno ancor tanto brsogno di essere 'volgarizzati" La camerata Eleonora Villani scriv e una nola di risposta alla lettera di Calugi su cc eurifmi! femminile: cc Sarei grata ella dice al camerata Calugi, s'egli volesse chiarire, spiegandoie concretamente ed esaurientemente, alct111e sue idee sul sesso femminile; le qual i l!li parse di colore oscuro Essendo prle in causa come donna; crtodo di avern e pcno diritto. 1) In che cosa quella moralit che fino" ha retto la societ ed in gran parte a ncora fortunatamente la regge sciocca e vct ,: E perch sono assurdi i baluardi da essa o;.posli alla libert dei costumi e dei s e niomentii {Poich saremo .almeno d accord o ;ul concetto che ogni moralit tende a q u ella limitazione). 2) dovremo andare ammirand o lo antiquato sesso ,debole sol!o le campan e ,J vetro nei musei d'anatomia artis tica? significa? 3) Che significa vita intensa coscientemente vissulll minuto per minuto! 4) Quale elica, quale pedagogia, eugenetica indica alla donna la v ita der nn.-

PAGE 31

l(oli c h e si tendono virilmente ai pi disparat i sforzi? (Poich spero che saremo d'accordo anche sul concetto che nell'educazione fisica della donna si riverberano riflessi d i elic a di pedagogia di eugenetica, e che pertanto b isogna essere molto cauti nel prop ugnar e certe idee, vagli.andole. prima CC?scienziosamenle solto lull1 quegl1 aspetti). 5) Non suona come suonerebbe in un alleva me n to razionale di puro sangue quel donarci veri esemplari di razza ariana? Non spingia m o la nostra spregiudicatezza fin o all'oscuramento di certe umane sensibilit. 6) Poich n voi n io conosciamo. l'etn i a rom a na di 15-16 secoli or sono, sar. lecito r affigurarcela solto il saggio romano deilo mens sana in corpore sano: ci premess o mi permetto chiedervi, camerata, se oer avventura non abbiate mutilato quel de :to riducendolo al secondo suo elemento, co me pare denunci la vostra dissertazione s ulla donna. Ed o ra, vogli o rassicurarvi, cameral a c h e dopo lutto non abbiate eccessivar.;enle a lurbarvi nel timore che apostrofando l a donna sesso debole rischiate di ini1111Carvela per tutta la vita. Non poi un cosi e norme paradosso come a voi_ sembra, quel dello ; dite, tutt'al pi, e non suoni o!lesa, che esso stato rivolto per secoli alla cionn a da uomini che erano generaipi corle5i di quelli moderni, e d a "corte se il suo significato pi completo. L a don na checch possiate pensarne, rimane n:H sempre fragile perch questa la sua : 1 alu r a e perch i suoi compili di compagna amorosa e fedele dell'uomo non sono can l a sua fragilit incompatibili. Se la don" foss e forte in tutta l'estensione della pa: 0 la, come l'uomo, essa non sarebbe dov'0 .,J integrare,, a a soccorrere il ''-' compagno con le sue caratteristiche do h cii dolcezza, amorevolezza, sensibilit che P '" valgono a lenire tanfo spesso i l ori c'i lui ed a !ergerne le lacrime. Aggiung ete pu re, volete, il bello a quel debole : Ve ne ringraziamo perch. solleticate l a cslr a naturale vanit, ma ricordate che sb,cg:io, completamente sbaglia colui o co l e' che vuole affermare essere la donna forte, :0i er e la donna vivere bene da sola ed ''"''0 s imili cose. Basta vederla minacciata d a n pericolo anc:he lievi;:, per rendersi ''"',;'-' della sua fragilit e del suo bisogno "'"''"io del compagno, dal quale attingere c c-:kr !o, coraggio e protezione. .rn a donna che vi dice ci e ve lo dice ''"''' o m olte osservazioni falle su di lei e su ''''"' altr e in diverse contingenze quotidiavita, e recentemente durante le '''''"' tormentate ore notturne d 'incursione ,1-, :e3 nemica su Napoli. E se non una moderna nel significato da voi inle'o 'o e nel significato che in pratica si k r isce a questo termine: donna emancioe! donna es.;rcitanle una professione, dcnna s p r e g iudicata per quanto basti a '' '''orendere certe situazioni dello spirito um.1 n o N giova dirmi: ma appunto perch 1' tuttora cosi che noi vogliamo '''"seria diversa con una diversa educazione f "ica: no1 La donna sar sempre quella che. e c stata per millenni n voi potete nu .J:ne la natura, perch l'animo femminile. r! '.E!O, if SUO, dal quale pare che ; o ;:aie u n po' lontano, camerata, come io lo add i to. E non poi. veramente sia c o s n ._ Il camerata Mrlo Cucdrl cosi ci scrive da Nel n 24 del 20-10-41-XIX Claudio CaJosso afferma, in un articolo dal titolo La civilt paleosarda che la Gallura totalmente sprovvista di nuraghi. Che il numero dei nuraghi o degli avanzi di essi sia molto inferiore a quello di. altre parli o regioni della Sardegna si, ma che ne sia sprovvista del tutto non corrisponde a verit. Escludendone uno, degli altri ve n' traccia persino nella carlina allegala al volumello La Sarc:jegna della Consoc. Turistica Italiana. -Milano, 1929 (VII) : Chi per una ragione qualsiasi-dovesse percorrere la strada Olbia Palau, un paio di km prima dell'abitato di Arzachena sulla sinistra ne vede uno. Al di l di tale paese a circa 3 km. ve n' un altro. Dal secondo, sia dello di sfuggita, ha preso nome uno slazzo Garibaldi durante i suoi periodi di riposo a Caprera, andava a caccia. Pochi mesi prima dello scoppio dell'attuale nelle vicinanze di questo nuraghe (in gallurese: naracu) dal maestro Michele Ruzzillu stata scoperta una necropoli dove sono stati rinvenuti asce ed altri utensili in pietra. Mentre il nuraghe che trovasi prima dell'abitato di Arzachena rispetto al Golfo omonimo ad un paio di km un altro nuraghe dista dal mare 500 m. circa in localit Casa Nuova. Oueslo nel punto di miglior approdo sia per il fondale the per condizioni climatiche, poich l'unico vento che nel golfo possa infillrilrsi la tramontana, mentre il vento predominante nella zona il ponente. Il nuraghe da cui prende il nome lo slazzo lu Naracu e cio quello al di l dell'abitalo di Arzachena nel punto di passaggio per la Gallura occidentale Ira i l M Ruiu (m. 260) e M. Tudulu (m. 196) a nord e IL 5 FEBBRAIO 19'12-X_Jt IN TUTrA ITALIA USCIBA UN NUMERO SPECIALE DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SUGLI .STATI UNITI DOCUMENTAZIONI SENSAZIONALI RIVELAZIONI IMPRESSIONANTI ILLUSTRAZIONI INEDITE E RARB Punta Candela (m. 185) a sud. Dello punto_ di passaggio l'unico esistente in questa zona, escludendo passaggio ai p iedi del M La Sarritta .(m. 259) guardato dal nuraghe cc La Prigion e Ora che boscaioli e pastori hanno distrutti tutti i boschi, questi per i pascoli gli altri per carbone, la zona praticabile, ma non era cosi sino a 70 anni fa: Gli avanzi di un altro nuraghe sono in localit Monti di Mola, zona di Capo Ferro, a cavallo di una serie di. monti che dal golfo di Cugnana si stende sino a Palau, interrotta solo dal gi citalo golfo di Arzachena. Questo oltre ad tutta la zona di ivi adiacente, nel relrolerra abbraccia tutta la zona che da Olbia s .eg)Jendo la gi menzionata strada comprende i territori di S. Pantaleo, Arzachena e in parte anche quelli di Luogosanto e unito agii altri quattro pu controllare completamente tutta la Gallura orientale. Quello che la carla chiama riuraghe di Albccio (prima. dell'abitato di Arzachena) in posizione centrale rispetto agli altri quattro che sono disposti in modo da conlrollare due la zona di mare e segnalare all'interno l'avvicinarsi di qualsiasi pericolo e due controllano i passaggi obbligati per quella che noi galluresi chiamia_mo Alla G11llura Mentre i nuraghi periferici non sona divisibili l'uno a l'altro lo sono per lutti quattro. a quello centrale di Albuccio. La scarsezza di nuraghi nella regione In questione pu anche attribuirsi alla relativa facilit d i controllo di lulla la regione in massima parte montuosa, con un numero limitato di passaggi obbliga ti facilmente dilensibili. A conferma di ci si pu dimostrare. che volendo passare dalla zona di Olbia a quel; la di Arzachena ci sono solo Ire passaggi di cui quello centrale (Murualda) vicinissimo all'abitalo di S. Panlaleo, strettissimo. Il resto della zona sbarrato, da M d i Pinu (m. 734) a Capo Ferro, da una catena d i monti a roccia nuda che prendono nome nel gruppo centrale dalla vetta pi alta (M. Cugnana m. 649). Albuccio bench in pianura per allo sbocco delle Ire valli corrispondenti ai Ire passaggi. Il nuraghe di monti di Mola. non segnal o sulla cartina bench se ne vedano ancora gli avanzi. Conosco poco la Gallura nord-occidentale, so per di sicuro avanzi d r nuraghi esistono nelle vicinanze di S Teresa, come pure ne esiste un altr o vicino a Cala Pischi na (Naracu Nieddu). Nel corso dei secol i Dio sa quanti poi ne saranno andati distrutti da parte dei pastori, che li avranno molte volte utilizzati p e r ovili o per ricavarne m aleriale d a costruzione. Chiedo se non m ; sono limitato ad indicare l 'esistenza dei motaghi i n Gallura, ma ho, anche espresso u n giudizio sulla utilizzazione di essi, giudizio che non potevo n dovevo esprimere per l a mancanza di studi in quell e d in altri campi. Tutti i p11slori g a lluresi nei loro racconti ne parlano come di costruzioni difensive, non specific11ndo di pi. la forza della tradizione tale che di alcuni attacchi barbareschi al litorale avvenuti un pai o di secoli fa, se ne parla ancora oggi con tale ricchezza di particolari da quasi poter credere che siano invece evvenuli un mese la" ___________ Dir_ e t _to_ r e ------. __ Stampatori: Societ Anonima Istitut o Romano di A rti Grafiche d i Tumminelli & C Citt Univers>'c:ri J R o rr.a 31

PAGE 32

lo . .


xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
record xmlns http:www.loc.govMARC21slim
leader 00000nas 2200000Ka 4500
controlfield tag 008 121018u19381943it sr p p 0 b0ita
datafield ind1 8 ind2 024
subfield code a D43-00082
040
FHM
c FHM
049
FHM
0 245
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 5, no. 6 (January 1942)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
January 1942
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
z Italy
Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?d43.82