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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00084
usfldc handle - d43.84
System ID:
SFS0024306:00084


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CREDITO . ( "t IT ----..,, BANCA DI INTERESSE NAZIO NALE SOCIET. ANONIMA CAPITALE INTERAM. VERSATOL. soo.ooo.oooRISERVA L. 123.394.040 Sede Sociale: GENOVA MILANO Direzione Centrale . OGNI OPERAZIONE E SERVIZIO DI BANCA. ----

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-. BANCO D l SICILIA ISTITU.TO DI DIRITTO PU.BBLICO . \ OLTRE MEZZO MILIARDO DI FONDI PATRIMONIAU L'ISTITUTO RACCOGUE DEPOSITI A .. RISPARMIO E I N C l C F R U T T I F E R O E COMPIE TUTTE LE OPERAZIONI DI BANCA 123 SEDI E AGENZI E

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ANNO V -NUMERO 8 20 FEBBRAIO 1942-XX ES C E l L ;; E Il. 2 O U l O(; .'i l M ES E t rro; SEI'AHATO LIRE 1 ANNUO LIHE :Hl SEMESTIIAI. E 12 E T 1 : Il Il l l. Il Il l' l' 1 o llir ttore : TELESIO INT.ERLANDI Comitato di reda?.innf': 1 .. 1. rlu ll L l i IDO LANDRA prof. <.lott. LIDI O CIPRIANT eli rf'dazion: : GIORGIO ALMIHANTE ...

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Caric at ura romena anligiudaica so no stat i i delitti compiuti dagli ebrei della Bc ssa r abia durante il breve periodo di occupazione so vietica Questi delitti erano stati preparati da lungo tempo secondo un pia n o metodi c o romeni non potevano indossa r e l a ca mi cia verde dci legio n eri, pe n a : sei mesi di prigione! La societ ebraica Mercaz di Chi s in au aveva di ramato un ordine segreto pc:r rinforzare le posiz ioni politiche ed' economiche degli ebrei. Per educare alle armi l a giovent ebra ica ve ni vano richie sti dci fondi perch, come dic eva l'ordine stesso, l a giovent sia pronta a / ,11. /1? con ogni mezzo in v enta/o dalla te"''" a moderna non a p pena t'err il momen1 1 decisit 1o, perch solo in questo modo J i polr titere una t ifa degna. Questo or dine segreto era firmato dai dirigent i si della Merca: e cio dal pri mo commtssano l. Berlaut e dal segretario A v. Rozenhaupl.'. Analogo ordine, strettam e nte riservato era stato diramato dalla societ Kaemeth di Chisinau. Qu_esto ordin e m stato firmat o da Roitman e da Rabinovici. Per adunare i fond destinati al m a cel lo dei c ristiani ia soc i et Mercaz ( Chisinau, strada Re g e l e Ferdinand n s 2) aveva tutta un'organizzazione speciale Da essa si diramavano le sciet K e re m Haesod e Keem -Kaemeth eh t alla loro volta, a mezzo di case commer ciali agenti di ogni genere, magazzini, ecc. avvolgevano la Bessarabi a in una immensa rete . Con il nome di Pioni s c hiamavan11 i cassieri di questa organizzazione. Ogni Pioni doveva girare di casa in ca1a. chiedendo l a piccola somma di un !eu per ogni membro d e lle f a miglie v i sitate. Pu quanto poveri fosseo i visitati, questi era no sempre in grado di d are un leu A Le autorit romene lige al regime in fausto di Caro! Il, aveva no permesso che .sii ebrei della Bessarabia si organizzasse ro c si armassero Esistevano anzi delle ordinanze ministeriali le approvava vano c hiar amente tale organ1zzaz 1one sov versiva Ouesle giudee non sono riconoscibili sollilnfo dallil stella il sei punle, ma diii lorvo cipiglio In hisinau a l n 2 2 -24 della strad1 Fighinei, esisteva un vero e proprio cen tro di i str uzion e militare, in c ui i giovani ebrei era no addestrati all'uso delle arflli pi moderne Diverse societ ebraiche quali la Makabi l a Hacuah la Trumpedor ccc. ecc era no co llegate con detto centw. al quale i propri affiliati E molto triste per noi ar i ani, ricordare come un a disposizione del Ministero degli In terni (ord. n :>89 del 2 maggio 1934) d11va agli ebrei piena libert di adunarsi e di istruirsi Le a utorit amministrative c di pubblica sic urezza erano state pregi te Ji Jarc agli ebrei ogni .liuto ordinanza, carpi ta con mezzi illeciti : d Ministro degli Interni luculer, era stati\ riprodotta fotogmficamentc dalle organiz zazioni sio niste e distribuita largamente. Si giungev a in tal modo all'assurdo che mentre i miliziani ebraici potevano Jibe r.unente cirolare in uniforme. i giovani

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N RO L i t<> c k l r t t tivit svolta dai P ioni per IJ r.1ccolt. 1 d e i fondi vehivano utilizzate : l) L e scuol e prim a rie ebraich e, dove ogn i maestro a veva un salv a danaio riceYUI voli date le note leggi romene destinate a controllare l'esportazione di valuta Il metodo era molto semplice. Un negoziln te per esempio legato alla societ Mer caz ordinava a:JI'estero della merce per un valore di 300.000 lei ad una cas a ebraica. Questa casa straniera rilasciava una ricevuta non gi di 300.000 ma c! i 1.000.000 di lei. Il negoziante che si tro vava in Romania poteva cos chiedere 1ll a Banca Nazionale il permesso di esportare un milione Di questo milione ben set tecenromila lei erano d e stinati all'Esecutivo Sionista Oltre questo metodo, per cos dire le gale, gli ebrei ricorrevano ad infiniti altri per esportare delle somme anche enorma. Molto n e fast a s tata anche l' a zione svolt a dagli ebrei nel settore propagandi stico M e ntre e sistevano delle mis ure per impedir e l'importazione in Romani a di qualsi asi pubblicazione str a niera s a lvo ap prov a zione della censura ; la societ Me r :'. c:1z distribuiva allegramente pubblic a zioni di propaganda senza a vere a v uto ne s sun permesso. Si trattava, com e ben si capisce, sopr a t tutto di opuscoli di propaganda comuni s ta e di libri contenent i attacchi violenti con tro lo Stato romeno Ricordiamo cos l'opuscolo Tei-Hai distribuito a migliaia di esempl;ui, in cui si chiedeva nientemeno che l'armamento di tutti gli ebrei nei quadri dello Stato ro meno per reagire contro gli Naturalmente a distribuire tali opuscoli l a societ Mercaz si servl soprattutto dei Pioni ma notevole fu anche l'at tivit svolta dalle librerie ebraiche che di_ stribuivano sottomano ogni specie di pub blicazioni sovversive. Sotto glj auspJCt dell'Organizzazioqc; Sionista, esistevano in Bessarabia tutta una serie di. societ ebraide, per lo pi clan destine e a programma nettamente comu nista Ricordiamo cos i nomi del.le pi 7

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i!llportanti di tali organizzazini: 1. Comtmit ebraica; 2. Organizzazione i oniIla: 3 . Fondazioue. Kerem-Kaereth4 Fo11dazione Kerem Haesod, : 5. S o : i n;, degli_ Jionisti; 6 : Unione dei J i u nti retionisti : 7 SoCiet Makabi; s Soet spOJfit a Hakush; 9 Societ Ori 10 S riet Haho/111: l i. -Societ Has ome; Hatair; 12: Societ Gordonia; 13. Sociel{; Mizrab: 14. Soet Zetrizon; 15. Uffi r i o -Palestrnese; 16 societ Fe11tminil! Ebraica: 17. Societ Tarb11t_ : 18. Soci e h J'emigraziotte ebraica; 19. Unione roo pera! israelite_ : 20 S ociet Ezra1 H oilem: 21. Societ Oze; 22. Societ Ag:tda lzrail: 23. Societ E zras Aniilli. A queste bisogna aggiungerne numero:;e altre tutte ugu;tlmente camuffate, sotto va. _ghi programmi filantropici o religiosi, m a tutte in realt preparate alla lotta cruenl.\ cono ariani. Non bisogna. poi che, gli ebrei riunissero tanti fondi con lo scopo di co lonizzare solo la Palestina. Troppo rirc a era la Romania perch non venisse in m en agli ebrei di non andare troppo lontano a piantare le' proprie tnde. E' .cos che le organz2;azioni ebrairht davano disposizione riservata a i l _oro llk renti di acquistare quanto pi possibilt terre romene . Interessante e poi come molto spesso non si trattava di terreni acquis t ati singolarmente, bens da gruppi di comp.t gni .ebrei; che l i sfrutta vario poi stconJo i noti principi comunisti delle cooperativ, agricole. Questa era dunque l'organizzazione dd sovversivismo ebraico in Bessarabia, c he liberamente prosperava sotto gli sguarJi compiacenti delle autorit romene. Di tanto in tanto gli antigiudei f mv:t no qualche protesta ma poi_ tutto rtst.tva al posto di prima. Doveva. v.nire la tragica realt Jdi'Ot cupazione sovietica e della guerra per apn re finalmente gli occhi a tutti. M a quante vjttime non ha costato Ili<' sta negligenza delle autorit! Quanti sJI dati romeni e tedeschi fucilati alle spallt. quanti innocenti massacrati dalla .furia .ki giudei-comunisti Non deve quindi me-ravigliare se l a forte Romania del Maresciallo Anton scu ha preso dell e misure severe contro -gli ebrei, di cui ha disciolto tutte !t stt ci et. Attualmente un _ufficio speciale press l t Presidenza del Consiglio controlla tutl.i l'attivit degli ebrei di Romania, che son o stati messi nell' impossibilit pratica di rc.t lizzare i loro foschi programmi. Si tratt a naturalmente di misure prov1 '' sorie, che per preparano quella dcfini ti va, che l'Asse detter dopo la vittori: l'e-spulsione degli dall'Europa. GUIDO LANDRA

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m L'arqoinento che' ;noi per_ trattare uta po' pi distesamente del di una . estrema . suggestivit. E' 'nostro -un -(iO' pi da vicino di. quel -che si 1acor.ren.te-111e,tle, il rapporto .che Jntercorre Ira l'arte e la .razza . fu li no dei' nostri libri abbiamo dett che la raoine onde l'espressione cJel volto e in generale del corp as s11111e una cos grande import.anza nel campo dei pro]Jle. 1u i razziali. risiede nel fatto, he il al_tro non e .-.... s e non l'espressione irnmediata dello spirito. Meglio anzi. doi: r e bbe dirsi: l manilfestazione esteriore immediata d ell.o spiri.to nel mondo visivo. : U n a ragione anclie pi profnda, tta esattamente. del la s t e ssa natura, coinvqlge i.l fenumeno dll'art ciUo studio della razza f -eisendo l'arte la pi alta itt.sieme in&. m e diata espressione qu,ando sincerae genuina d e/l.o spirito . . /l1Jenfjiero corre 8-ubito aU'arte dlle immagiti'i: la pittura o la scultura, che sembraiw le pi adatte ad espri m e r e i valori rq,zziali, in quanto in fondo altTo non He 8ono c he una fedele traduzione. .:: Tuttavia questo a; ;che U ioro lato 11ega.Ovo. Poicb esse rivelano la .Tazza attranrso quella stess visipa ed esteriore, che gid ne/.la natura si manifest(Z JQ.me '!ZOlto e.-apparenza tnrpor e a. \ ' .. : .. ... S e nonch, prima de_l'tolto e pritna delle ester: perc 'i Orfeo, si fceva. (lall'univer.SfJ u e c he gli. occhi altrui vedono, vi in tfoi qualcsa di natura. Gli esseri deUa non hannojinua, nel ancor pi immed iato e jl senso interiore, o la -. !ttnano: il loro lingtaggio vra e pro,Wia mw dei sentiment_ i interni, che si levano gi per_ quanto o,nda di u ell'uomo quand'egli, a .occhi chiusi' af!_COra, si prepara a e dagli interni' prorompere, secondo l'intimo comando dei su destino, _di polarizzarsi 'N. concetto. u e l t e atro del mando. Smio gli oscu1'i movimenti che Tuttd.via, come bb-ianw anche U .. :linguaggio formatw in fondo -la nostra a ngoscia d:ssere; semnano, che, i uominv di Vict>, si tr{j ; grl!fa f.infa interi{)re, che rompe poi in troiichi2e foglie, sformato gra dualtnente in universcd,e semeiotiCa del con: u e i quali finisce per plasmarsi definitivament. cetto i ntllettivo, tfatttiene : se non si trasform. tn Questa zona di movimenti -ittteriori le altre "arti non espe-!anto questo fondo istintivo e musical-nel auo esclusa. la parola, la rivelano .attraverso -le ed-._ questo fondo che, i n ne forma tut' che e ssa subisce nei suof ulteriori in' forme .vitora l'anima. Ritmo, ce$flt'e, cadenze, costituiscono quasi o in schemi cJcettuali. Un'arte sola fa tutta .l'anima deUa poesia e deUa cosidetta espressione: t e d i questa oscurit interiore il s uo prOprio destino, ritolte queste, il linguaggio non puq piti servire se n ;on. a lirando.si, comedice!ITa f{guraiivamente lo Zar(ino, neUa scopi nudamenfe, scientifici. ?Jii fJ1'0ssima intitnit del crveUo: l'orecchio. Que!Jt'arte $e, con.vinti di queste. verit fondamntali, che noi 'i la musica altro non hn mcii voluto esnel nostro precedente scritto, procediamo ser e se non l'imtnediata espressiOne del senso interno, ora aU' indagine deUa sostanza pi .. propria del e di tutti i su'oi dinamici. so1nmovmenti e scuotimenti. no musiale (e ci facetuio, ci prl3nderemo anche la li'J--. tradotti in suono: ci.o nella p-iii e bert di tton ditnentica_rci maj del linguaggio) ci imbatr c nte delle realt scevra di spazialit, teretno ne. l fatti che seguono Chiediamo venia al lettore l esi solo nel tempo. Quel tempo; che il Kant ricO?to.! non music istci, se di tanto in tanto so,r per noi gioco scera quale forma generale del interno._, . forza servirei d i espression i di tecnica musicale,. e per-S e qu. esta interiorit la tW[Jtra pi pura intimit, sino di note musicali. ba musica' d!Jvenut in questi flllche WgCO, che ifl qu.esta radice primissima di. noi stes-anni taltn(m,te pane quotidiano di Ognuf, Che n.cm: i si, u e/.la quale tutto a ncora assolutamente movimento .. possiamo astetiere dal pensare, che una qualche com lbert-perch non ancOra inquadratosi neli ferrea pr(msione anche tecnica per essa non sia pa.Bsata lettta-rl'al.t delle cose dovr tr:ovarsi anche la piti metlte, conte per osmosi, neU'animo di tutti. e istantanea verit razza. p'altra parte. essendo ll prim<> iuate ci s'jmbatte, quando si que sta radice ancora interna e i .nvoluta, essa avr avvicina .aUa musica, il ritmo. Senonch esso tal !or e no pa rticolari e dovizia . }di aspetti esteriori, che pos. ma Universqw eli tutte le cose che hat&no vit, Che noi sono offri re il fianco al e -aU'intUetto, cio aUa ci_ perme__tteremo P,.oprio quidi non parlarne, ttml pre n ,
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teremo e interpreteremo, correggendole a volte secondo a noi p:are, con nostre proprie espri_enze. lt vero elemen to bll8e della vita musicale, cdn il quale dobbiamo per primo fare i conti, il sistema deUe tonalita. E' noto che non in tutte le epohe, e tanto in tutti i punti della geografia, vige il_ sistema bimodale: maggioreminore, che proprio deUa.. nostra '!'USica moderna. Questo sistema non infatti che il risultato di una semptiftcazWIIe introdottasi, sul trapasso dal. l'evo medio aU'et moderna, nella piccola selva dei modi antichi. l quali erano dodici: e oggi ognuno li pu ri sentire, a un di presso, esatti, facendo una scala diato -nica a part-ire da uno qualunque dei punti deUa nostra sca la. Vi erano po i com' noto, ge1leTi, detti cromatici ed enarmonici, che variavano ulteriormen.te U tappeto del la mus' icalit mediterranea: i greci ebbero questa va1io pinta di complessi sonori; e li ebbe la Chiesa fino aUa soglia deU' et moder1ta. N ella quale, essendosi sviluppato poco a poco il senso armonico cio il senso delle affinit pi strette fra i suoni, che. possono costituire accordo tra loro l'orecchio scoperse da s un tatto, che po-i la scienza acustwa ha convalidato: che cio il modo, oggi detto maggiore, anche quello che ha tra i suoi suoni la pi campauin,e armonica. Ci si di .mostra cosi. Ogni suono genera da se stesso la cosidetta serie dei suoni' armonici sno, fino a un certo punto, i se uu eufi. i 1 ) j":l: Q 4 raz ioni. ---. -..:. IF: i F . l i i -1 il mppoTto pi im111e tliato fra la fondam entale e -il centrale e, in O(/niiiw _c!. i ques'te tr.iacli, rlimi-r eiJto quello che intercorre, base di tutta la mus ica, fra nuito li un se:mitono. E' indubbiamente da questa d imi la fondamentale e la sua qu inta. A sua volta la fonda nuziane che' pro viene. : il noto senso doloroso e morbido del meniate pu divenir quinta di un altro suono inferiore: mi.-nore. L'orecchio attende sempre,jler sup. natum, il sie (Juesti cine rapporti, qu jnta superiore e quinta, infmime stema della t?iade : rnaggiore; neviene deluso con 1111 ab (dbminante -soltodominante tonica) costituiscono il bassmnento di ton; allom si produce ;i:l senso che c a ero campo magnetico, a cui si orientano anche 'ratteristico di ogni abbassa : nmto: uno schiacc-icuneuto t:u,tti gli altri suoni del pezzo musical-e. Tanto che_ la mu--. c io dello stesso tono sp irituale. -' sica porJola1e pu tut-ta eseguirsi, oggi almeno, co n ac Il modo minare serve oggi a esprimere JJ,nversal111eute compagnamento di fisarmonica, nella quale, quando il contra rio dolaroso dello stato eq uiU.brato e .sereno del l ratta di forme semplic-i, noto che i aU1o non le cose, espresso dal magg iore, che volta--a volta, srrc hanno, per ogni scala, se non appunto la e no, l.ieto, incisivo, potente: ogni caso,-espressi.'One semla sotlodominante accanto alla tonica. p1e di eql-tilibr{ o !li 'e ora i cosl ruiscono sopra questi suani i loro armonici pdncipati. (cio fino al sesto ar monico) s nota che l e he tr i adi c h e ne sono anche le triadi che quei hamw gi nel siste1na del-modo maggime. i equi,v ale alla che le basi fondamen tali d e l modo maggiore i pilastri S'ui. quali esso si regge orrispo nd enti al sereno equilibrio della natura. Nessu n aUro modo d ll4 tradiziOne possiede q uesta in l gralf: twiwralit a1 nwwica. Era Qlti. ndi. fatale che, wtw oUa. t:iluppatosi al ntasS'imo g rado 'il sen.-so armon ico, i l modo 11 aggi. ore, /m tutti 'il, pi . stabile e solido, pren d e s il sopra v tito Sti> ogni altro, e divenisse la base. ssa dell4 nmsica. E atniniamo it modo minore. Se si costruiscono an he in e so l triadi naturali sopra la sottodomittante, la dominant e l4 tonica, "oi 'vediamo che queste dille: risc01&0 fandame"talmente dalle triadi del modo 'lnag giore, se almetw si esamini Il modo minore in quella che 10 Si prendano a considexre ara on lo stesso metodo r1li aU1i mod i Vari sa1anno i r.i.su tati., Si ott errri in generale pe1 6g-mmo di essi quadro leggmment e o di gr,an l unga da7..l'eqilib .rio de. l magg'iore. Il sc IIS'J di una fatalit fi. ssa e'trag'ica, si afl esempi o s11 tutto il celeb1e modo universalmente riai g rec i, che lo cm1.sidemvano il moda pi solenne e s e rNo, tanto che Plato'ne lo voleva, nella RipubUca, uwlo, ad iti ogni altro, per l'educazione dei giurani. il so:lJ-O e altn, came tl t ltgw d't passwne e l e{}! J I lmente capaci di scrpentine v".Ql utt.- l ca-ratteTi qu . i uU1i :mi.Tirre modi, haullf1 ad l loro rag ione nel fatto. c he, in essi, al cara 1 -teristitco senso del mi-1o1e, r acchi uso in alcune delle loro triadibas e si u. trftolw /'. 19

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di rtuah-h e loro tdade fondamentale. Il tr'itono fanna f!!J!Ji l o base espressiva dell(L nostra settimw di daminan te. C'ili' t111ti conoscono, nonch della settime! diminui J ta e d ello ,,ona mi-nore, che, allo stesso scopo, us nella pi urrnlfil' profusione Ri'cardo Wagner nel: Tri.stano usa v a d ire, nel fer vore. della sua creaz-ione, che mo/ si inunagina t i a cmne uditori attenti di una buomt e s e r11z i u nc potessero ascoltare questo oratoroo dell'amon , dd/a n io rte, senza perde're il respi1o della vita. ora Q COnS-ider.aTe Una delle tipiche SCale uri,.,fa/i. P e r esempio, queste: . . + hF r ( ()s/m eJI(lo le ti'iadi, come prima, n-oi. vec/i.amo, olt1e ny li i u t,.rualll minaTi, veni. T fuor-i., in alcune di. esse, del l e ,... ,,. rela z ioni di tritano. A ci si aggiunga che queste sca/J-lw111to, nel loro stesso contesto melodico, altCTazio lli l'rirl('llfir;sime del naturale corso dei suon i che l,e com '"" i''' o l1l e l complesso si ha il seguente quadro: senso rlu/r '"-"' d e l minore; s e nso soffocato del tritano, con tutl!' ' -'IU passioni; senso di di.storcimento seTpentino d e i rari mJJJJOrfi natnrali .1 ,,,trsto punto si not i che, .come luminosamente diss e il f!,,II III [JII Oli nella sua opera sulla musica gre ca, il modo ,.,.,)/""t i co d e i gTeci eTa nella pratica, quasi sempre id en lir J '' 1110 eli questi modi orientali Ora noto agU stutli<:si ..!11' iJ modo cromatico entra i.n u .m nel periodo del la ,f,'CI/denza greca. I contempotnei di Eschilo e d i So/ ,11-1' '';" lo cono bbero: q-u,elli. di EuTi ,pide e 1'1 '" /1(;/larono spesso, come J?erecrate, col loro disprez < I J rnwle ge nere indegno della prestanza greca. !1/'n/tro estremo troviamo i .nvece il modo maggiore gio il'lld P n zialmente adottato sul-le sogli-e dell'et modm '1'1 11<'1 c anto ambrosiauo, come dimostra l.o Eichenhauer, /HJi uei canti popolari nostr-i, sopratt-utto del settentrione, ' in ' "e l/i dell'Eu ropa -noTdica in genere, prwa anr h e 1mfl:asse a fa. r parte di tutta la musica d'Eu.rol quale, com' noto; nel suo tipo ott!)Centesco ( lO essenzialmente maggiore-minore tutti) prodot to principalmente di stirpi. arie nordeuropee, ivi inclusi anche alcun. i nostri mu.siciSti settentr{tonoo. A questa ge t&erale tendenza fann-o eccezione, con lievi sfumature che pit tardi proromperanno ','f ribeUioni, alcune osciUazio ni dell'anima meridionale d Italia; con melismi e cromatismi, di. ca .rattere pi orientale, di cui uno l.a famosa sesta 1wpoletana; gli spa gnoU con i loro spi.nti croma tismi-.a tutti noti, di origine CCTtamente araba; gli sla vi, con loro esacCTbato del min()re: Ora canti. fra s il lettore le scale, che gli abbiamo fornito: e provi, se possibile, al pianoforte le triadi di cu : i abbianw parlato. Potr allora da s con.statare, mu.sici.sta colto, o lo sia, la verit di queUo che abbiamo assCTi.to, e ch noi per /.a prima volta qu.i soste -niamo. A ognuno d i ques t j modi corrisponde, c01nc b e n seppe ro i greci, un'a.ni.?na Tazzia.l,e. l modi greci con le loro melanconie e la. loro forzq sono un indizio di sti.rpi prevalentmnente medi. tCTratw e, ma-perfettamente ariane nella quadratura, nella calma riflessiv a nella melanconia a. volte solem1e e fatale del toro gesto. l mod-i o1'ientali soiw iru ; ece -come una qualsiasi a u dizione pu confe-rmare es pression e delle sinuosit voluttuose e._melanconi.che di_ qneU.'anima: che poi i n fondo, nel bene e ne{ male, an i .ma semitica. f tmdi e ll e ni, orientalizzati sernpre p {I.. .adottarono quasi esclusivamente i modi. cromatici. : v ale a dire gli. stessi modi degli orientali. In Italia m, ece si nella Chi,esa l'alta e so l.enne tradizione dell'anima ariana meditCTranea, che fon de al senso nordico della 1 ita, la va.sti .t solenne e melanconica., ma in fondo chiara e serena degli 'oTi tzzonti del sud. L'avvento dell'Europa settentrionale nel campo dello spirito port il raf!CTrnarsi u.n.ivCTsa.le del senso armo nico e ontrappunt-istico, propri.o dei nordeuropei, e con delmodo maggiore variegato del solo mi.no-re. -r itorn i dei modi greci nella, nostra musica con temporanea testimoniano di u.n riaffiorare dei sedimen ti pi g enuini dell'ani tna meditCTm nea, non escluso i l pe ricolo di qualcJie tni sl'i.one mmw ari.ana, che d dovett e essme nel sangue degl-i. stessi greci. PeTi.colo tuttavia evi.ta.bi.Ussi mo. L'anima slava invece si contrappone al senso solido e quadrato d e l modo maggiore con .altre tali melanconie di. ritmi e di modi. dovuti. in massima parte all'anim. a slava, ma arwhe senza dubbio a.ll'influs so bizantin de/.la Chiesa : orientale. Questa ll1f]ica, che noi abbiamo esposto nel modo pit disadorno e str ingato. Ci si rivolga tu,ttavia alla vCTa 1 '-i.ta palpitante d e lla musica; si ascolti .no queste armonie. (l-i: d i .ftCTenli sangui; si canti.no e ricantino cO?t int,el letto d'amore : e l'anima etCTna di questi sangui. e di sti senti1ne11 t i n mani com i .ncer a vivere in noi -in-un modo, quale nessuna 1iflessione pu iluggeri re. Abbiamo 1ivolto oggi l'indagine su u.n punto solo, ge neralissi.nw del complesso corpo cleUa musica. E' natu rale che una vera chiarezza cosciente, un vero profondo addentra-mento n ell'anima dei popoli attraverso '{.a m-u. sica potremo solamente raggiungerlo quando poco a poco tutti gli elementi po.lpitanti della complessa vit mnsi cale ci saranno divenuti chiari. GIUUOCOGNI 11

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) Dotlne llsuto.i L a di assicurar e >a Iute, benessere e spccesso ad i n tere 1>9polazioni origine a rituali notevolissimi fin da ta dall'un all'altro dei suoi successJri, rcndelldosi intermed;aria fra essi c luoc, creatore degli uomini c dell'un:verso. :;ic come incarna l 'a nima di Niacang il re. : iene considerato il massimo fattor e della prosperit ge11erale, ma all'uopo gli occoJr re di essere sano c robusto. In casn di malattia o di a:tenuato vigore s essuak l a sua sorte fu perci di venir Semmai lo si fosse lasc;ato re. l'anima di NiaGang avrebbe subto una di minuzione di potenza non riparabil c col passare ad un nuovo re c quindi con ,i;dl no a tutta la trib. L uccisione del r e ;11 nniva in antico con grandi cerimonie: rinchiudcndolo insieme ad una vergine d i sangue reale enro tm recinto fabbric;tto appo' sitamente i due lasci;tti n111: rir di i a mc c di sete. A distanza di meli i l recint.o !\i apriva e si a 'vvolgevan" le

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,,,q i n una pelle di bue per sepRellirle. tomba si costruiva una .capnna,. .. 11s iderata sacra e -curata da &versi adat> menti Pi di recente sembra che il re soltanto Si vuole, i n o ltre che qu a lche volta fu eletto re chi, di sangue reale, era riuscito ad uccidere i l sonano al momento giusto, assalendolo d i n o tte mentre trvavasi con le 'sue don. lll' pri\'0 di guard;a,. N il re n le donne d ol'l'\ano a!lora chiedere aiuto essendo ,j11csLone di prestigio per l'assalito abbattere da solo l'aggressore. Onde non venirprcso all'improvviso; il re ado tt q uindi !'11;o. rurtora seguto; di non (iormire la ll(ltte .. -\lla morte del re seguiva per alcu n i mesi nn interrcgno, durante il quale i capi pi in fluenti risolvevano le qJ.Iestioni di p oca entit e rimandavano quelle imi'"rt ant i alla iutura decision e reale. lntantJ t rasferivano un'effigie di Nia<:a:ng a h:.'Hlnc prcndendola (Jall'altare di Acurua, lt'"i!" presso ;) confine settentrionale scii. lk. lns i( me si anche la sedia di :\ iacang secondo un uso ritrovabile idvntico fra gli Ascianti, trib della Guinea c quindi !ungi dal Nilo qt\aSi qatlrllnila chilometri. El e tto H nt!OVO re dai c:tpi, s u o primo atto era di porre per un "tti m o l'e ffigie di Niacang sulla sacra se di" affidatogli. Per rimediarvi, molt. trib ne posta a sud del' t<;rritorio scillk, chic;africane usarono sopprimr.Jo di solito dono di ven ir soffocati prima che le loro ogni settennio e sostituir lo come detto cn forze di ninuiscano troppo onde proseguiun uomo giovane. Si noti che il re st pre-: re a farne benefica distribuzione a tutti senta va con lieto animo al sacrific;o, '' condopo morti. Ne dri v a il rispetto in' cui ,into di tra.sformarsi nell'altro mondo in scin tenute, per generaz ioni e generazioni, un genio protettore dell trib. le tombe degli stregoni dimostrafisi pi mente all'Africa,' il singolare costume si potep.ti Fra le trib nilotiche essi vengo diffuse'. dalle rive mediterranee fino al seppellit l con alcuni S,!;nti di piante apo di B uona Spera!l'za come ne fi\Pno coltiv<;ltc, Ilclla mano s inistril c latte accafede, ira l'altro, varie vetustc pitture ru pestri che appunto ri-producono la scena dell'uccisione reale Siccom venne prati cato a lungo in Egitto qualcuh ne de sunse una remota colonizzazi o ne egiziana del. Continente Nero; pi ammissibile re sulta per la diffusione in esso, mente al grande fiorire d i civilt nel Bas so N ilo, di una cultura arcaicissima che tutto indica, nondimeno, di rigine medi terranea. Ne avrebbe fatto parte, e prati candolo sempre per il motivo acceru1ato il rito dell uccisione periodica del re: fe nomen e ccezionalmente caratteristic o e da dirsi strano, oltre che frutto di una concezione unica nd suo genere, di ci improbabile if sorgere in Africa, nel mo..: do compatto che vedremo, se rion su iden tiche basi culturali. La medesima credenza nei poteri divini del re ha dato luogo a sva riate. cerimonie e deviazioni, talora con cernenti anche individui di rango non sO vrano Rientrano fra costoro gli innume rcvoli. stregoni africani ritenuti capaci, a / gliato nella destra: simboli co c ostumC< fu nerario che con identiche modalit. ho v.isto seguto oltre cil1quemila chilom etri pi nel std; nel Natl, secondo tl,ic in un mio libro su Gli Zulu Fra i Malu'il,. costituenti la trib pi occidentale dei Denca, sul Bahr-ei-Ghazl gli stregoni per la pioggia vengono ucc isi, su loro do. nanda, collocandoli } n .u11a bara con gli omeri e i fmori spezzati, e quindi strangolandoli entro la tomba Su que sta si fanno poi crscere alb.,eri spcci:li co me si .ritrova in parecchie trib sud-afri .an'l!, n Aftia Orientale e altrove,'. Si' vuol che il carnefice sia il figlio della'vit tima perch destinato a SUcedere nelle utJi funzioni de padre dopo -a\'ergli pre-so l'anima aspi randoglila dalla bocca l Nuer non hanno yerj e propri re di-. vin ma uomini dotati di sat:Jtit pe rsOila Je e da ri spettare e curare fino alla loro norte !laturl a scanso di gravi conseguenze per la trib. Ve ne sono di prcposti agli uomini, al bestiame o ai . Al principio delle pioggie sta a costom 1 13

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Tipo i arc il egnalc per il lavor o d e lla ter ra rompendo l e prime zolle c gettando i primi emi, in union e a preghiere o nde a ss icun1rc buon r acco lto Sann o l c\'a rc il mal occhio dagli u o mini dagli an;mali c dai campi, oltre a pre\'cnir c c far cessare le epidemie c l e s iccit di s astrose. Fra i Latuca un o di cotesti indh idui de\'C col ti\'arc ccrimonialtnentc, og ni anno, un ap pcz?.amcnto con l'aiuto di assistenti. Scel ta l' a r ca adatta, \' i d quattr-_ colpi di zappa c porge l'utcn ile agli aiutanti pcr c h com p l eti n o il 1 ;1\ o r o. Tutti in s i eme pr ov e dol lo poi a lla scminagione c, coi l o r o pot e r i fisici e s p i rituali ia\'oriscono il 1 i goglio di quelle mess i , i ntendendo co n ci di proc ura rio c in ogni senso. all in tera trib. Co n l o s t esso intendim e nto, fra i Rcik altra so tt o trib dci Dcnca, un o s tregone distribuisce nelle iamiglic, all'c p oca de lle s emcnti. alcuni g rani m esco lati co l g ra sso di un huc igoroso apposita m e nte sacr. ificato. l re div mi s i ritrov an o ira i Bantu. Li c blx:r o f o r c i Bag;mda (Uganda) e cer t ame nte l i hanno i l o r o vici ni. Bakitara. Haniancolc c auanga. Lo s{csso per i 14 / Kondc, pos t-i tra i laghi Niass a c Tanga-nica ricon os cono un capo d e tt o ci rmgn nel corpo del qual e cdono com pendi a rsi, n e lla mani era con s u e ta, il ben e e la s alute dell'intera comunit Per non impre ssio n a r e oltre il n e ces sa rio i s uddit1, e gli n asco nd e i suoi male sse ri passegg e ri, ma s e ammala un po' s ul s cr;o \'ene sof f oca t o in seg ret o chiudendogli la bocca e il na so. No n facendol o le acque dci due laghi s i ri1 crscrcbbero sul paese. La sua morte p o i tenuta n as costa a l popolo fino a che i mini st ri non in s ediano il nu ovo c irmgu designato p e r divinazione in t;n gruppo s celto di amiglic Bachi ren gi. La nomina avviene dopo circa tre m es i di esame del candidato onde speri m entare se la robu s tezza sia tale da garantire, per riflesso, un lungo periodo di prosperit a !Ja t rib N elia Rhodcsia meri-dionale, i cavi dei appartennero pure alla catego ria dei r e divini Lo p e r i Balobedu del T ran sv aal settentrionale e per il re di oiala menzionato sedicesimo se colo dal Dos Santos. Essi erano potent!_ anche per chiamare la pioggia nel moment o oluto. Si ucc idevano re idcndu J , ro !11g o la. Il sangue veniva raccolt o e : n : .schiato con grani che p e rcio fertil.t prodigiosa. I Barofse d rll' :\111, Zambe s i sacrificavano ir roe anch e sul" ;c perdeva un dente, se metteva qualche capello bianco q tn:di v a indebolimcnt u dt vista virile. Lo -si strangol a v a c o n cinghia di pelle di Pr; m a di mo rire, questi re dove va no in ,segn_arc al s u c cess o r e il segreto per rendersi benefici. Fra i Balobedu, solo una donna potcra nicevcr il seg gio reale Dopo sacrifica t a s e ne lavava giornalmente il cdavcr c hno ad avere il distacco della p elle. Questa era collocata in recipienti sacr; quale insuperabile i ngredicnte curatir o per i..: suddi. I capi Zulu, dei Baki tara dcli' U nioro e dei J3anianc o l c tlcl I'Uganda dovevan o to g lier s i la s ita,_ !!i-ima di invecchiar e Fra la l oro m orfc e l'insediamento del n uoro ca uomin i c animali' domc strci d on1 a no astenersi dal :a scansu d i ave re difettosa .. A:! lo s copo, s i chi u devan o i g e nitali di ,ogni toro in apposito astucio. I Baniancole o s servavan o n onnep e r -il cibo -' ideale del re l att e r carne ) ) ovina, mtifre-. i stfoj pasti s i in tendcY.ano pr_s i -per il bene-=: d l popol o Og11i mattina _.il.:-sovrano' do ve va far pa s c o l a r e pr mi vit ello, u n .to ro una accompagnato da dnc giova, n i recanti e le i reccc reali ; l'altro la lancia .' .. simbolico era ri te nuto ncessario c di decish a i m portanza per tiomini e mandrie. Fatti. dello s tcs so ordine, ma c o n carat teri ()a riconla re le culture delia valle del N ilo e per qualcosa J'aptico J;:g.itto, si ri trovano ncl.l'Af.ric a I n \ige ria, -il o rpo del re dei o iukun )l a un n o mc ,speciale che , ar.ia "stagJQ,nalmentc a se conda delle messi in maturazion e nel l anno e quindi SCCOndO l'inflUSSO i l 1 o1lta e manato d a lui. La sua an cniva di soLito percn ammalato o f e rili) pcrch un sussegJ.!irsi di cattivi r a c c .. Jti. di venti dannosi o di siccit dcnot a n n o che l e sue fQrze diminuite o che egli aveva infranto qualche tah. In mancanza di qpesti indizi si potc1a ; ,n ch e !asciarlo invecchiare, tanto che alcuni re g iukm si dice divenissero canut i L a inortc del re era celata fino ad adatt a t a gione ch altrimenti l'annunzio anehhc rappresentat un invito alle messi ad a l vizzire, oltre a scatenare i pggiori m a l an ni sulla tr; b Onde -evitare tutto ci il sovrano ? ppellito dop" i l suo che cos restava ben ; e parato da del successore. S cnpre in Niger; a gli Jgala, ramo degli Iurnha. relegato nell'angolo Niger-Benu, hanno un sovrano, :.o ata con attributi di,;nL Qual1do muore la notizia tenuta nasco sta per no\'e mesi al fine di peqnefterc la gestazione. del nuovo alta, Frattanto tutto procede come se il sovrano fosse 111 vita. a mez z o di ministri ch pretcn d "11" di ric evere ancor ordini da lui. Si h a i' una cerimonia inte -sa a trasferire il di;J a m1smo del : precedente ala nel n w ""

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1 m at deve -compiere, in presenza di atti come .mangiare, dormire o : : ."krL pcrch credu:o libero da :.,,.. ha,s.:. Il suo sputo sacro e sana ;dc malattie, come pure i ritagli delle c dei suoi capelli. : .\_.!la :\ igeria settentrionale sussistono .,r;:: i che affini fra i Malabu c i Pabir. \,,0 ,i ucc ide il re ma ci si limita a cle quando epidemie e cattivi raccolti ; ucccdono con tanta o frequenza da coa cercar scampo altrove. L'uso _,,.,,;, ;;i rit rova fino in Rhodesia e oltre. \d l:1mcrun, gli consideranp il , td,,ka, alla maniera dei Giuktin. L e ::, < :qJJnllltano c ontro di lui in caso. di .j,;icl< nza nelle nasc;te dei fanciulli e dei 1 1:cii1. nella pioggia, le messi c Ja salute. q.J.;,Jic:a. Le epidemie, in particolare, di :n,,: ;:tn" la sua colpevole. trascuratezza. 1:::\i pro,;;;icd c campi reali le cui messi, r;u :1:,, ::1 llll iinmcnso granaio _presso :altare .J, l!:t sono distr;buite nei mo l n t" PJ;Irtun o ai sudcliti '_pr .. seminagio '". : l ::in rnn stcs,;o onde non perdan o i "" ,., ;n:tg ici ricen1ti per emanazione dal .,,,., ,lt l ;;m rano. Un. costume identico 1 .: ;ri,, d ei Vukari e dei Kona Giukun. \ 1 c-t dl' lla Nigeria, fra il 12 -14" lat. N, l:.,!lh:tr:t dl'll 'Aito Senegale Niger sut .,,,qlt 1 anu il re ad un esperimento sin ,;uhito dopo la nomina. Gli passa-_ ""'' :10 g ir o di una lunga striscia di co '""' trtnnHJ al collo per tirarla in clirczio n t dai due estremi, m entre e 'gli C:ot<::ll' it le mani in ltna ZUCCa a COllo SOttik ,,ntLnente piccoli ciottoli misti a io '1 haohab .Il numero dei ciottoli che nt"'' ':l a d e strarre indicava gli anni dol qt1 ali dO\cva venir strangolato. Gli l h;: della igeria settentrionale seppell ''""" i capi dopo averli tenuti esposti per d11c in posizione seduta, 'appoggia-t; .tll.1 par e te di un granaio. Nella mano d,.-: r;, del da vere mettono una ciotola coli!t; t d i miglio, nella sinistra di pistac chi. l'init o il funerale il contenuto delle "'": .J, cotto e dato cibo a piccoli l ; tr.i. :\on facendolo, le donne e gli aniltl:,l: i>t.:rilirehhero, le messi non cresce pi. h : dipendenza dci poteri ritenuti r-isiedu, n e lla persona del sovrano si hanno n,!J ,., t L nell 'ovest africano riti onde ov1 1;11, temporaneamente alla soppressione dd :'!"' itt c ui si temono segni di seni ii, i ll\ ece di ucciderlo gli si 'infonde 11""' :; Jorza. TI re dci Baganda, per rin1 co !pj, a cerimonialemente alcuni t:: ':.n i c nn la lancia. Ci poteva avveni rt :tnc hl' dopo hreve tempo dalla sua sa l:!.' : d ronn. onde pre,enirsi dall'invec l'ra i Giukun. il rito del ring;ova P111" 1 scrmtpanc poco avanti lo stabilir-l rll'"li E T ,.. urope, tn '"'gena. .. a era p:rrt t C>,;l'nz i a l e l'ucc;sione di uno schiavo, .'"11i'lttta dal sovrano o da uno stregone t ttg-g-endnlo con la lancia in una 'capa n. 11'' 'l'tCiak eretta un paio di chilometri 1..11 .dnt,Jto Dopo ognuna di queste ccri11"11'" il re, rinvigorito, cambiava total 'lhn : v di assumeva nuovo nome e 1 u 1 1 '' r i c on fermato sul trono. I Fati di \Tuba, Niger:a ringiovanivano il .re sac. rificandQ un nemico ed solennemente -la test'!-da.:: vanti al sovrano. Il cranio \ ettiv servato .n un tempietto del villaggio _reale. Il r e dei Bakitara d ll'Unioro consa cr
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l Lllwlnoff, al busto di Lenln, peror? la causa del bolscevismo Il giornale bulgaro Haschenetz ha pubblicato questa caricatura, con la dlcllu1a: "Miliardari, Lords e proletari, unitevi 1 ...

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INVINliiiA 1 'f. ature pubblicate in questa pagina ironizJ'alleanza bolscevicoplutocratica e fanno che si tratti soltanto di un matrimonio di mza. Ma in alto ghignano due messeri, l e La Guardia, entrambi giudei e sostenila collusione Si n1111e di affinit di sangue, anzi di identit poich giudei-----o giudaizzati sono, 1 il mondo, i nemici del Fascismo La Guardia presiede a Muova York un comizio lilobolscevico La Razon di Buenos Aires ha pubblicato questo disegno, con la scritta: Car Stalin, io sono amico ma per (avo { e -meno confidenn l ,.

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Se co nd o lu v d uta prc(iorninn Jlt e n e lla dott rina d ella rnzzn, lC' tt!i JWI' u11 p riodo abba tun:t.a lun go l e ste :p \'Olld iziou i. Qn e ti 1 c lllli vul gnno COlJle lll'emc "tt general e per n l ''"' eon idcmzion i h o vouemmo svolge r e circa il rh hn l' p ri 'liZU della montagn a per un r tz7.Rmo attivo, 'n l a dire )1er q u e l mzzismo. che intende' dnr 1111 mpr maggior ri alto, u lln nostra gen I', n ll c qu11lit e ali doti d e l tipo up erio r e ario-romano. hlrin 1110 detto e 'll 'riPuzn della moutHgna '' e non R ntplit cmt'nl montagna llt h' non intendinmo ri l'l'l'ire i nllr popo l nzioni h e abitano l e zon alpine. Qni voglinmo }JUrlurc d ll'effetto d ll' sperieuza e ddln on uetucline d e lltT monlagn a su c oloro che ntm vi li!IJHtdt'ngono e ]H'r i qunli i monti nlppreseutano una o 't'H ion e tll'r l'l'lll:{ire ontro il ritmo r,rigi o di unn vittl hl) l' g Jr ('li i i'.Ztl (Il 18 mon_tagna Non intendiamo, poi, pa1lare d e gli effetti fisiologi<:i e b iologici d ella pratica della montagna:, il lato benefico e rintegratorc dei quali noto a tutti. E' piuttosto snl lato della selezione 'interna e della fortUa del caratte r e elle noi vogliamo portare l'attenzione. _-. In primo luogo, chiunque aderisca alla veduta pre d o minante, secondo la, quale il ceppo primordiale della raz za aria dominatrice si sarebbe-differenziato ed afferm a to nelle vicende e nell'ambiente particolarmente aspr o della fine dell'et glaciale, potr nche rconoseere, che se vi un ambiente naturale il come pochi altri oggi pu propiziare il riaffioramento di una forma iut e riore analoga, questo e appunto l'ambiente montano, soprattutto come mondo dei grandi ghiacciai e delle vettP pi eccelse. In fatti, in tal caso il processo di evoca'l.ion c di una eredit p .rimordiale pu svolgersi iu condizioui privilegiate, cio senza imporre come premessa l'acclim a tizzazione organica necessaria a ciii, dopo m'jllemli d! vita trascorsa altrove dai suoi progeriitori, voless e iu veee trarre qualcosa di positivo da una sperienza vro lungata delle zone artiche. . In secondo luogo, gi: per la sua natura primorcl iall', per la sua elementarit, per la sua lontananza da tut Lo ci che piccolo mondo di pens,ieri e di sentimenti del l'uomo modemo addomesticato e razionalizzato, la : mou tagna invita anche spiritualmente ad un ritorno all e origini, ad n raccoglimento, alfa reidnza. z!one in s d i qualcosa c h e rifletta la semplicit, la gr-andezza, lafot'l.a pwa e l 'intaugibilit .delmondo dell .vette gelate e ln centi. C h e qua' s i ogni antica tradizione abbih condsciuto ii simbolismo d ella montagna, concependo le-' altezze ll!Oll tane come l a s ede o di forze divine d limpiche,o di eroi c di uomini tra siigUl'ati, q -uesta -w1a conf erma per il potere evocatorio or ora attribuito alla montagna. Bisogna p eraltro 'insistere su' punto: parlar di ritorno alle origini, rico.-truire tipi tmtani, forme di c i, i l til e di stil e clPi tempi r n1oti saT sempre un puro in te llettun lismo e faccenda, pii1 o m e no.da museo, fino a che non si giunga, p e r una qualche via, ad avere il diretto eli quel che in genf:!re, primordia l e E a tn nt" so lo l a )w tura pu essere d'aiuto: la natura, appunto. i : 1 qu gli a petti, in cu i essa non lascia pi posto bell o a l romantico e Rl }littoresco ove essa cessa di pa! l a l'C a ll u omo,' o ve essa SOStanziata Solo di grancl ezz;ll di forza jlura. Per conto p.tstro, noi non temiamo dun
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di ripercuotersi unehe nel comportamento d'ogni giorno. E' quel realismo attivo, quell'istinto lu c ido o p e dethnnente padroneggiato, quello stile di una spirito c h e tiene completamente a bada anima ed ogni i rmzionulc ;e uzione, che noi ritroviamo, peraltro, anche eom e euratteristiche dello stile generale nordicourio c urio-romano. Certo, tratti analoghi di stile, in par t sono propiziati anche du vati sports. Ma l'esperienza d ella 1Jiontuguu contiene nna serie di elementi, che cqn ducono nnoh e ad unn loro SJlirituulizzazione, eliminan do, di muss ima. il p e ricolo d e lla meccanizzazione pro ptin a chi si tidotto ad nn fascio di riflessi ben controllati. L'esper nza dellu montagna. in terzo luogo, cl abitua ad un'uzion e ch e fu a meno degli spettatori, di un e roismo, he rifugge dallu retorica e dal gesto. Di nuovo, l'ambie nt e st sso a wopiziare questa purificazioue del l'azione .questo snperum ento di ogni vanit, questa attiva impersonalit. un edo uomo, mediterraneo '>' ourut t rizzuto dul bisogno di un pubblico ; dall'in.cli nuzion e di ftll' ogni c osn un po secondo lo spirito di un nttore. tienza d ella montagna rappresenta uno dei rnigliori antidoti ontro l a com pon n te mediterranea in bi enso, chl' pu unscondersi in alcune parti del nostro nnimo. hi rn v erumente della montagna impara 1tnn gioia oppostu n qu e lla d e l tipo ora indicato: la gioia, nppunto, di esse r s olo lnsciuto a s stesso, fra l'iuesorabilitt d Ile ose; solo co n la sua nzione e la sua con te mphl zionc. he in via normule ln grun pnrte dell e impr se nlpin si sviluppino in cordate, non coutradice 20 questo puntO, perch non vi _serio. alpinista non abbia eominciato, in una misura, con l'affrontar da solo la montagna. E i corupagui una cordata non sono mai un pubblico : sono elementi silenziosi che si ripartiscono dei compiti 1jarticolari di un'azione comu ne. Ognuno sa, anzi, che in cordata si chiede da lui pi che se fosse solo, per le conseguenze che una imprudenza o una debolezza potrebbero avere per gli altri. Da ci siamo peraltt; e a considerare un quar to elemento di stile, rifereutesi ad uno special modo del l 'essere e dell'agire insieme. Camerateria, nel riguardo. una espressione troppo generica. Il legame, qui, pi differenziato .e pi personalizzato. L'elemento sentimeutale ed affettivo V ha una parte aUCOl' minore che nei casi generici di camerateria, eppure con l'effetto di m111 maggiore intensivitil. Vorremmo quasi dir cos: esser soli ed esser simultaneamente insieme connession e es senzialmente attraverso l'azione. Il guidare coudun( vale tipicaruente come un esempio, come la indicazion r dei termini di un che devesi sempre risolv e r e con le -proprie forze Forse solo alcune forme di ca me ratismo determinatesi in guerra, nlla lotta, possono p ro piziare come l'es)Jerieuza -della montagna qi1esto senso speciale di solidariet attiva, che mantiene la distanza e che presuppone \ln 11iena annouizzazione delle forze, una fiducia cos come una ]Hecisa misura delle Jlossi bilit di ognimo. Virilismo senza ostentazioni. Prontezza all'aiuto nl.a fta elementi che stanno sul lo stesso p-iauo e sulla base .di un fine scelto liberam ente voluto di concerto. Cos quest'ultimo elemento, con le dovute traspo sizio ni, ci fa. ricordare il tipo di omuuit -eh.e fu pi earat teristica per le antiche arie e, po}, per lo stesso uomo ario-romauo. 'l'aie forma di comunit, malgrado quel che stato supposto da taluno, .fu assolutament e aliena da qualsiasi socialismo. Come suo elem ento non ayeVI.\ u UU ente collettivistico, U l'atomo dell'individualismo, bens 'la personalit. Per sua legg aveva l'azione. Rapporti di uomini ad uomini, ceul.eutati dal la fiducia, dalla lealt e daUa. verit, presso al presnp posto 'di una g_ual dignit di Tazza. Subordinazioni non umiliavano, per la precisa visione dell'iusitmw e della funzione che in esso corrispondeva a ciascnn : 1 Questi sono i princh1ali elementi che, attraverso l a selezione proJ)izlata dall'ambin e
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N elle vicende, he precedono il cozzo della Giq.dea con tio la potenza ro mana, definita una situa ziorll' poli ti ca, sociale, reli giusa che contiene tutti i llllllivi d ell'urto in cui sar. annientata la pseudo consi stenza storica del giudai smo lntomo a !reano, gl'an sacerdote e capo dLllo Stato, si raggrupparono coloro che riescono co munque a connettere i pro-Tipi di giudei p olacchl pri interessi ideologici e pratic i con le direttive di imperialismo 1 !azziale di attivismo a fondo e con obiettivi politici su cui si basa l'opera dell'Asmoneo. Il nucleo di questi gruppi costituito dal partito dei Suddacei, che tende a porre dei limitt" dei menti aJi'interferire delle influenze e dei controlli religiosi, per rendere sempre pi autonoma l'azione del l'autorit politica. ra, in questa tendenza, la tradizionale propensione giudaica verso i meri equilibri della pratica,. in. cui consiste uno dei vertici di uno spirito razziale orientato appunto' verso l mecca niche causalit empiriche.' All'altro vertice sono i turgori, gli squassi, le violen ze di un'ideolpgia religiosa che si proietta a sua volta verso tutti gli aspettf della pratica e in essi si concreta e si risolve, secondo le leggi di uia tecnica che persistentemente devia e .... l suborna il moto effettivo dello spirito: Sono le d11e maschere d i -uno stesso volto, gli oppo s contraccolpi di una stessa ondata che costantemen-te si infrange contro uila eguale petrosa aridit. Di ..... fronte alla nuda prassi dei Sadducei, sta un impulso che, in quanto cerca di ag gregare i diversi fattori della pratica, di combinare in una rigidp. ed elastica insieme il gio,o delle opinioni, dei valori e 21

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d e gli inte r ess i, in quanto c io c on sl'ntc tutte l e possi bili o sc illuzioni di flusso c di rirluss o alla mobiliti i piil mussicc i o pi sottili innesti tra spiri to e mnte ri n trn religione c t erre H trit, tra individualitl e so ciulit, destinato in ul t imn nnnli s i n rupprese n tu r e i l ( )erno storic o d e l In r nzzn. Qu esta formuln di s ossntu c d e n c i c lop e di c a e tuttnvia gelidu u e l s uo fond o d e l crudo g e lo d e ll e contmuinnzioni e d e ll e prentric nzi o ni, esprime in mo do c h e JIU dirs i compiuto l'nnimu d e l giudaismo: es-22 cosi .. sa la formula d e i che b a dato precisamente un indirizzo e una struttura a 'due m jla anni di cro n acn ebraiit I Farise i combatton con ogni m e zzo il governo di Giovanni Ircauo e d e i soi -. s u cce s sori. Qu anto pi l'in;t p crialismo statale scivola v e rso le m e r e combinazioni politic h e t anto pi la vio l enza d ell'azione farisaica t e nd e a riportarlo alla pie n ezzn. d e lla sua natura gincinica, n condizionarlo e orientarlo giudaicamente, u d e fini l'io n e i s uoi assoluti carat t e ri e n e i s uoi a ssoluti l diJ.e figli: d! Ianneo, Arstobulo e -Ircauo; sono -assunti come cal!i d i du e ol>posti Saddu 'Gei e ,dei,fari8ei, sidispu taqo il potere supremo. !r eano, con-l'appoggi di Arta, re dgli A r abi. mar eia verso Gerusalemme stringe-d'assedio Aristobu : lo e i suoipartigia' ni. L'as sedio siprotrae a lun g o l e forze .dei due eserciti s i equilibrno; un eguale im pulsO sping' e irriducibilmente alia difesa-e all' of fesa e 'Sadducei. l n quest; a t ragica .-.'in e un'eqrie. sima_ vlt; le seco lriesp'riemi e dlGiuda a b a ._ste,sso. L < i rzza maturaper -il desti .-no. snza raffron th.--E' precisamente :-a que pq-nto 10: so-rti e Ho r 6 manQ, di. quella Roma cche; l\ ':'ta allit: G recia, '()r1uai alle soglie e d e i suo'i acri ontrastdi inte0 di .... --:_-.;,-. . l:_ fi. period o pi che seooTar"-'chJI s egna il vi ce n d i -dell' ebraisiio; il ]lC rio do :flle, -inierruziperinte .... o le risor ta; nella guerra civile. La s e e giudei, massa del popol parteggia che -cementa i diS,:sensi, col p e r i Farisei; si svolgono. ma i istacchi, up.isce il p o tra alterne vicende, elisodi polo i n uno sforzo' fpribon e urti di rosseggiante fer'odo e a ffO"cato; in una espi o eia. Ben ottocent sione di 'delirio bellieo di vengono -crocifissi in una fronte a c u i sola volta a Gerusalemme; le-stesseviolenie dell'epo<' a oltre 5o.ooo uomini perisco-maccabea: Si tratta di un combattimenti f enonieno < insanguinano ovunque la n ente m.arcato nelle su:' Giudea. Alla morte della caratteristiciie eccezionale veova di nella onti m it. e nell il! -t"e di Giovanni-"Irca:qo, si 'tensit; esso si pone, nl'l crea la situazione che o sus seguA-si delle rasi stori terminer l'intervent o di elle, oomeuno-di quei Jn( U.orua. sif!go faii in Cll1

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,roiUPono la massa dei fatti e fiele il' (ombinazioni, motivi "'"rnziali ed elementari sui quali tramato il del l e idee dei de&tini e delil' raz z e ..._ L 'agglomerato giudaico IIH sso infine, di fronte a una concezione che esatwnwnte all'opposto dei suoi i,;t i u t i e delle sue tradizioni: --eonc ezione che si app o ria a una forza, si conin una forza e in or-, diue : anzi questa forza e qur st'ordine sono esse stesSl l a so stanza della .romauit. Non a caso la storia." 'r:I fia giudaica, dalla pri met dello scorso seco lo, h a _Rf!'tr i iiato che non sussisti t o liTI r eale urto ideologiCO t r a Ho ma e la Giudea, che !t g u erre tra l'Impero e la teocrazia hriito avuto o1i sa cerca d sartare, me gine in mere causali di poramente. annullandolo, l'e litica contingente. L'afferlemento che, nel suo avve mazione stata ripetuta fi.-rarsi storico e .nei suoi pernQ -al nostro secolo e, si p'> manenti rifl't,ssi spiritUali,' aggiungere, fino ai nostri rappresenta l'integrale con giorni: uno dei pi recenti trar.io dell'ebraismo, il pi strici d'Israele, Josef Ka-.attivo di lotta stein, fa cadere per intero contro le involnzioni e le l'accento sul contrasto tra deviazioni natura giuebraislito e grecismo, nQn daica. tenta l1;1. polemica La Grecia classica-ra il con la concezione mondo ideale, di 'un idea L'influenza di Roma nelle lisrilo e speri v -icende palestinesi sarebbe mentale, che urtava nella cio una pura inflnendel giudaismo. za funzionale; l'apporto ro-Con Roma, questo fluido mano si -sarebbe limitato idealismo trova il suo per alla costituzione e al perfeno, il di equilibrio zionamento di una semplitra il trascendent e l'urna ce politico-fiscale. no. La presa di posizione pre-. Entra. cos nell Giudea gna della insidio-una forza poderosamente sit giudaica: mentre nega salda' sulla' terra, di. una un cov.tenuto e n destino sa.dezz che riflesso ed al di Roma, jsespressione degli ordini spirito.' Nel'le linee di questa struttura non esiste Vf!'Co per l'iil 'sinuarsi della mobilit gibdaica, per le oscHazioni' di un istinto l{).gato alla. lettera e alla fisiCit. La lotia contro la filosofia, la mi stica e l'esoterismo greci, la tempesta dialettica di cui si nutr la ribeliione e a cui attinsero inesauribil mente i sofismi degli inter-. preti della legge si diradano come aridi sogni di nanzi alla re1;1lt lsraele per la prima volta di fronte a m1a spiritua lit articolata senza resi dui forme terrene: il contraslo che ne segue no potr avere caratteri e por tata definitivi, risolvendosi in un urto reattivo a tranza. Q'uando, dopo oltre un secolo di guerra senza

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quartiere, i-l giudaismo sa r frantu ma.to, i vaganti resti delle trib, ovunque giungeranno e ovunque tenderanno a ricomporsi, imposteranno immutabil mente la Joro azione sui card in i della lotta contro i motivi etici e politici del l'eredit di Roma, illumi nati e dilatati dalla riv ela zion e evangelica. All'appello d e i partigia ni d i Ari.stobulo e di Irca n o ri sponde, n el 65 a. C., Scau-ro, legato di PolXipeo, arrivato ai confini della Siria dopo aver sottomesso l'Armenia. Nel 64 lo stesso Pompeo si trasferisce a Damasco e co nvoca i capi dei due partiti per un esame della situazione. Ven gono abboz zati g1i element i di lJO accordo con Aristodichiarato guerra a Roma; Dopo Farsaglia, l'idumeo perci i gmdei non riten-Antipatro,.offre i suoi ser gono di poter prndere nesvigi a. qe.sare, he lo eleg _suna decisiOne di carattere ep
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o!l ,queato nwD.ero upa. 1 nata dea temi .ebraici trattati dagli scrittori italiani. ,d tutti i aecoli, Per .ravoni d brevit. i ... .. a&al le1terari rigu-ardanti 9li ebrei non vorraano p ossono annoverare. fra' i pr: mi ebrei_. he 1 : J la storia della nostra lcttemtura, Abraan1 \kichisedech, gli eroi della seconda e ter, 1 "dia della .l Giornata dt:l Decamero . d i Giovanni Bocc acc:o. Inqueste 'due n '" l ungi dall'assumere nn qualsiasi carat: c com e poi negli altri documenti Jet-1,-r.rri d c i secoli s ,eguenti. l'ebreo que1 << ga.' !.tJHUillllO >> cUi i Cristian i tendoni_ ) lacci dai .;1.:;!' pli'. rnc::rc l'astuzia ed un ingegno sotr : : rrc src sc::mpr. e a Jjberars i. . Cc l rcstcl. questa caratteristica -dell' ebreti , ,.,, cana da lfc:: burle che gli 'vengono tramate '"" l'ingegno, comune alla lctteratu' ra dei l'' rni tempi_ Per esempio: il questo' til'" si ricolltgi la novella settantanovesima del ( i :\11\Tllino ; che a suo t en1po l ; :anto cerchiamo di sottolit eare. riproducen'' " akur,i passi la novella di Abraa. m giu .k ... c:he ; timo)ato dal merante parigino .Gian;:c>l!.o di Givign . va a 'Roma il sfudiare. i co ''""" dei c,ristiani e torna in Frn cia e si'fa \ f > l l,lllO. G i .. mnottu d r ,v:va con un r c d11ssirno uomo 'giudeo,. chiamato il tjli.!c similmente mercatante era .' e diritto e l<.dc uomo assai La i diritt. ura e 1 a ci Jeal ::r c ggcnd o Giann, otto, gl'incominci fo rt e ad llh'tc nc:. E perci amichevolmente l o comr:llii> a pregare che egli la s ciasse: gli e 'rrnri ci"l:., giudaica, e al,la .,e -rit cri.... egli p oteva, vc:dere ; si come. 1.1 hu"n'' sempre _prosp'erare ei aumentarsi; ,,,., h s ua. in contrario. e ve ni re al :r;cnit' po t e va discernere: "li Giudeo rispondeva che n i una ne credeva n santa n buona, fuur drc l.r ,ciudaica e ch e. eg li in quella era nato, l'l que lla intendev; t t: viver<: e morire ni: ''" <.rrehhc: n ai che da ci il facessi: ri,;,uc i ()c;c,t:r <>Stinazione del l' ebrei> a non voler. abhr.> ,:Il'<. malgrado tant prat ich e per indurvj 1 r eligione cristiana. ritorna spesso . spe ! Spirito Santo sopr; la lingua del: l "m idiota pnne\'a, c h e se i fac<:sser ;>, a l G i u.1,,. ""n'n c ia ro no forte il pilicere l e dimostra-'''" -li Giatmotto; ma pure, /ostinato in su la '"' cre d e nzil volger non si h n drne nt c Abraam si decise dicendo: << Ec a te piace: che1 io div .enga cri 'i!.t:Ju. t.:t i o so no disposto a farlo, -si liluslrazlone tratta di! !l' edizictne del Deta merone ustila a parigi nel 1757 qu<:llo ch e detto t 'ho: ovc cos fosse, io mi rimarr giudeo come io mi som) -Giannotto a queste puoi e, temette che an. dando a Abraam non solo non si fa cesse cr:stiano, ma, se egli cristia n.O fat to, senza fallo giudeo si .ritornerebbe. Ma il giudeo v u>l andare a Roma oppure non ne farf. nlla. Giunto per il grande esp_eri; n e nt o a R on;a, s u oi Giudei fu oiwrevolment e ricevuto Quindi cominci ad osservare i costumi e l a v : ta dei componenri l a1 corte t: trov che tutti erano sbracati nella lussuria . senza freno al cuno di o di vergogna, intanto che la p o tenza dell ; meretrici e d e' garzoni in qualunqu gran cosa non v'era di pie cio! potere. Oltre il ques to, universa lmcptc go losi, bevitori, e briachi, e pi al ventre serven ti a guisa d i!nimali bruti, appress nlla lu s suria, che ad altro, gli conobbe apertamente. E, pit avanti guardando, _intanto tutti ;tvari e cupidi di denari g l i \ i de, che pari mente J'u ,,. ,1" io vogl ie> in prima andare a Rom;1 e -<; ... .l \ede re colo i il quale t. di che v icario man sa n -gue, a:nzi il cri s tiano, e le che elle si fo sso n o. o a sacrifici o a bene appartenenti,. a denari c vendevano e com- !, o,, in terra, e cons1derare i suoi modi et i '""' e similmente de' suoi frat<:lli carc.:. st ess i n1i prranno tali che\io pussa,-lt.> per le su e parol e e per quelli. c omprendere eh, !.r vo, tra Fede sia migliore che la mia, co "'' :u ti se' ngegnato di dimost' rarrni io far peravano, maggior mercatan zie facendone ( pi se nsali avcndon<:, che a Pari g i di drappi o di alcun'altra cosa non erano. : n cndo, alla manife: ta simonia procun:ria posto n ome, et ak 1:. t;ulosi t. s ustentazione:, quasi Iddi o, la sciamo il si g n i ficato de' n>c.cbo l i m , la ntcnzio... rlpo,rtati .JM!r eateao. ma ... di" alcuni non s darq che un naasunto. l lettori a'lrauno cosi una di certcment'3 utilo ai fai d : ... un a buon. a doeumentcnione eulqpudajsmo. m: dt-' pessini animi non conoscesse, et, a gui sa degli uomni, a nomi delle' .cose s i dc:bba lasciar ingannare Questo strano spi .acendo somma. mente ,..a l giudeo, si come n clui che so brio e modesto uomo era (c nessuno. crede' .rebbe, se non lo dicesse con tanta autorit la .'bella Neifile, e che a Roma fosse quel putifc.-' rio, e che lo stsso signor Abraam fosse tanti> gmn galaQtUOfll.o), parendogli assai aver ve "duto,. propose di tor11nre a Parigi, e cosi fece Giannotto allora lo and a lrovare, niuna cosa sperando che del suo farsi cristiano -si < estimi, /Of1 ogni con ogni ingegno con ogni arte,' mi par che il vostrn Pastte, e per conseguente tutti gli altri, si .procaccino di riduccre 1il nulla e di cacc iarc: del !nondo la cristiana religione, lf. dove fon-dmentq e sostegno esser dovrebbero di quella. E per ci che io veggio' non qucilo avvenire che essi procacciano ma .continuamenlc 't a vostra. religione aumentarsi, e pi lucid a e pi chiara diven' re meritamcnte mi par discerne re lo Spiritp Santo d essa, si come di vera e di santa _pi che alcun' .altra, fondamen to e fer l a qual cos!l, dove io rigido e duro stava_ a tuoi .conforti e non mi volea -rar cri stiano, ora tutto aperto ti dico, c;he io per niuna cosa lascerei di cristian farmi. An-' diamo dunque alla quivi, secondo il debito co stume. della vostra santa' Fede, mi f.1 b attCZZ. Cos Abraamsi f a cristiano, non, per le ra gioni d ochiarate, naturalmente, che somf c re s'tano para dossali Si direbbe che: il giudeo in questa conversione, considerando i ro si sooo <:sposti, abbia voluto risolvere non una crisi in llna pa.rola salvar.: l'anima abbracciando la fede cristiana, bens salvare l'interesse del merc te: fare affare La figura dell'ebrc:o ; in questa novc'lla c quasi insignifican t e. [;'interesse invece sar maggiore. per il nostro studio, nella novella quella di M e lchisedcch ENCOLPIUS

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LA RAZZA ITALIANA NELL'ERA FEUDALE iuqale. iwa!lo , in senso etico c prin cipi del. la c d elia or--. ga nizzazion y irilc dif t ret ziata. ddla societ tocc sibit!.!_lcnte in .. A talia l'l'lemcuto : et nic o pi rispondent e al 511 o s pirito q n e II o .r:o -r_9m.uuo d a nd o a una er a e 1 ,1 ,._ pna n asc tta-ddla itali<.tnitil. Dalla congenialit del it11_ dale simo c o n il principio d d l a sociak l razziale scatur isce l a p nlitr;,. zra d e t g ra.ndi iemlat ari: a ta le fen omeno orrdatim qurl l o per cur sul ,ccchio troJ n c o ano-romaflo nascono nnr11i ru gulti della razza italiana. Cnntre c rnarchesati, la cu. i nri"i ne si der c a Ug n r a r\t r c n gario Il. espr imono s i 1w ... larmcllte <(!resta etnica, soprattutt o acqisl'n d forma positiva come centri d i diicsa di contro alla possihill' minaccia del Siir ; t ceno a ila, ciantesi dal n ord-o rcst l'\lraPCP: .sono le signorie itudal: 'di Novar.a, Toriiw, Mnndo11i, d e lla regiOne del Monf e rr a t o,, di Sa luzzo. Cos dalia cas;; marchion ale di Liguria n o i Marche:;i di Massa. i l': d laricini i Malaspina. 1: Es t e n si, mentr e alla r o ai chesi di. Monf.err a t o divcTsi al tri rami s i di.ffondo n o n d l ; . monte Particolare fortuna realizz:, la Casa di Saluzzo con :\rdoi n o G lahri oric. dal cui prim .. nit o Man f redi l nas c e qi;rJ. l'Oiderico Manfr edi c ht c;t'o il proprio daminio c costi! ui'" l a Marca d Irlia, l ascia alla figlia Adelaide l a qu;d, in terz e noz7.e va in spusa a l lo! done conte di sa,oia. fig-lio. d: {jmherto Bi;uicamano. Nascono cos. dall'uniti! l' man o cristian o germall'(:o. quelle f amiglie feudali c l ll 'i:. ia d i, c n gono a ltrel.tanti cl'll tri vit ali dcll'o rgani>mo r:11 zi a l c italiano int orno a i qn:ol s i polarizz a no. g razi e SIJpr; : all'intimo princ ipio C< :; \o propri o all'ori ginarin 'k ment o etnico, le forze mig-i1 .. r : d ella popo l azio n e della peni !a. Effctt inuncnrc s i forma ndo quelle famiglie '::o lia n c che. c o m e k gente I' Roma. il Cllfl" raz z ial e cui s i d o n esscnzi:d m ente l a nuova storia cl'lt:.l:: .. L 'es perienza guerriera di\:. n e il colla udo della rinasr, ":C v italit crn1co-spirituak :I' r o m ana Ed inrcressantc n .. tar e c ome, ancora una ,.!-: sulla base della unirerdr Monumento equestre d i H : Marrucci da Tolentino di A del Casta gno, calledra e d i Firenze). [Fc:>lo Al inari)

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ieudalc euro pea so rga un p r in c ipi" d i solidariet comune che ernca ,. rende nuo 1 a mcnte ma uiic,ti g l i a utentici caratteri del l:! I'Olllanit : lo sti le ero ic o ,. 11 c nso r eligioso d ella 1 ira l.c g-uerre c ombattute tra gli stc' ' s : g n o r i fe ud ali non han nn di1 c r su s ignificato a n che :dl,rchi: J'oh ietti1o com:me del le t r .,ciatc c o n giunge in un 11111(" s in rz o le loro capacit militari. Tipica p e r l a s u a azio. lll' orcid e n ta l c e per la s ua preci>:! nass unzi one di motiYi o limpi ci e sacrali J'.,r:.:"ni z zaz i o n c dei Cavalier( T,mpl:tri: l a sua supcr;laz i o
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Andrea del Castagno: rllraff o di Pippo Spano, nell'ex-convento di Sant'Apollonia, a Firenze. [Foto Alinari) 28 t:n ; poi in quella abbastanza ,.,tga di eresia. r Caq1lieri dd To:mpin infatri furono accusat i di "cnltilarc dottrine 1]1115 ;ulmanc S:oltanto J )erch o:ssi 111 To.:rra :)anta ebbero contano pacifico con i caYalieri hmaeliti che rapprese1Ha1ano / uti ordine monastico-ca\alleresco dello stess.> tipo nell'rslam. Tale apparente atto eli eresia, che si prest iacilm'nte al g-iuoco di f-ilippo il Bello, pu ancora oggi essere motiYo di errore p e r cena critica storica incapace di riconoscere il filo segreto che congiunge intimanH:ntc i iatti, ll<.>U sul piano del i enomo:no >> ma su quello e;;senziale d e lla causa;>. E qui. s ia pur di siuggica. occorre di re che un intitni) retaggio ileil'antica tradizione aria trasnH.'ssit attran-rsu la Pe,:sia alla religione islamica. eramente s i perpttu attraYerso ordini e cJrremi segrete, tra i quali si ritrmano gli lsmae liti c la stcss;J scuola rlei Sufi, in cui risconl rahile quel carattere s upnnazionalisticn clw distingu<: a in Occidente i Templari e. a l temp J stesso. Ili l'talia il l!'fiiJ>lHJ ghihe!linn dei Fedeli d"!\ lll : ;; u p ernazion;d it che, come sopra s i detto. ri, e la l'intinw moto ernico-;;pirituak. indipendentemente d a pregiudizi spaziali e politici. La chiarificazione di questo prnhlema della supernazion;ditit 1 radizinnak present a un. proiondn signi lcatu per la ricostruzione della ,;toria ddla razza ario-romana nel ?\Tedio E1o. In Cjlll'SIO pcrindcl in i atti, giungono dall"Orilnte in Occidente correnti spirituali dontte al contatto di quest i due mondi. r,a liz zatusi attranrso le Crociatl: principalmelltc il 1110I'i-111L'nio dci Catari cl J)ersegu c il ritomo alk pure orig:111i evangeliche, c quello mistico gnosi i co ri iacemesi alla dnr trina neo-platonica e contenente, tra f'altro, la conctzione. della Di,ina Sapienza che l"uo m o dc1 e ricercare n011. s<.Jltant<) attraYcrso 1n1a catarsi interiore. ma soprattutto grazie all'Amo r e cui questa catarsi d luogo. La corrente del pensiero mi stico che in Oriente. a fine di perpetuare la Tradizione .in tempi in cui questa pu essere presa per eresia, escogita un gergo d 'amore>), le Crociate s i diiius, in quelle reg-ioni t k : ll"Occiclen!e Jf'n)I'Cn-za e Italia -in ni, second n Luigi Valli. si ritro1a, s o t forma di -analogo linguagg i .. d'amort;. un :fer_mento r c li gio;1 : dovuto all'azione ) i forze >:>ir:tuali [es e erso le origiui. e perci9 com: e -rge nfi .nl'!l a C >:renrc dell'autcntia tradizione metafisica c reagenti contro il deadtntc forrn;di;;nw cldb Chiesa. L'idea g .hilJdlin;rdi Dan t e esprime pienamente l'attegg-ia mento degli italianidi que i tempo pii1 comJ )res i dl'l scu;11 della tradizione p;uria c delle condizioni per la instaurazi,,nc della unit:1 nazionale. Cos, ;t\ lorch il Pnntefice .. n e ll'u ; ni liante c;qti,it di A, ignou,. finir i suoi giorni, molii'tn"ranno cm1 iermata la pr p;, sull'altro. ossia Clememe >E B.oni taci o, sa re h hl' precipita i ; n e l pozzo ro1ente di :\J ago. L '.lmpcratore. tnl,rc si m h o lo dell_'tm i t it romano-g-n manica, ragg-itJng-cr. secnnd la predizimH: del poeta. ii n"hi le seggio, nel pi de,att> Ci..!: di Fuoco, nel celes!l' Empire ... do1e, so f i11sa della l cl' d ..l principio trascoendcnte, fiuri:). silo!nilic:w te l'eterna prima.,era dello ,;pi rito che ,.i"L nella g-lori;1 d,! Di,ino ,. s i csprime._ nclle p:i nobili culminazioni do:ll'ag irc umano. lu Italia il mmimcntn g-hi hellinn presenta caratteri a .,;n lutamente pcctdiari ri ierclli i ; : alla sintesi di diYersi principi i: quello tradizionale. quello ; ero, q11ello politico e qt,tello ll:t zionalc. :\nn .retorico riconoscere in :sso la mani itst;:zione di nn autentico httt: r 'azziak. eh,: specialmcJJ' comprn1ato dai ;;noj aspetti perna ziona list ici. E' orma i ;tecenato sioricamentc che qu<; mtwiiilttoche in Fr;u]cia "t tn l'aspdto della l'l)!=azin poctici t (Tnllaturi e s,n iz1 d'amore prmenzale) cou;:!'\ tendosi cnn la .. ca,;tllcria g er manica c con gli Eroi d c ; Graal, presenta lutti i carat; : r i della milizia segreta -c n me s i riscontra nel T.iber 1 11111 ris di :\ndrea Cappellano si ritrma in Italia nei l'od i del Dolce Stil :'\ m o >) ctl h; come ce n t rn la citt pi icco: J d : di ingegni proiondamc:ll< it allani. di moYimenii p o litici t di correnti spirituali: l Fedeli d't\more costituir no. nel Duecento, e forse ; iucil< D'"l' 1a una soria di mili zia ,;. anersi ad .ogni dc-. i: -

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!l !ll' d el pnnC!pll > tTadJZ IOHak e della romanit rdig:il!sa : ,.,,1 "condo !\1 fon so Ricolti, a ifratcll;tt i nd _none c kl .\more e pel ulti( delia Donna unica. Qui n111tik r i petere che ques t o \JllML' e questa D onna non sn ;111 r i du cihi li al -significato conH1lc ,. contingente c u i possonJ creric re i profi111i.. in quan-1,. ;im hnleggiano \ irt c i orzc che sono garanzia dl')-1;, uni!. c della continui ti\ d c i 111tclt" indistruttihile dell a r :tzl.:t. .\la come osscto%a 'anche il ncc,)rrc guardarsi hC'ne d;t! co n siderare l'o rganizz;_,_ d e i Fedeli <1'.-\morl' co;lh: u na (( s ;Jciet >;., o c otn una ,e;r;, ,, : l a stessa ,;ua in fprcci,ahilv indiY i d u alitf t c la sua diiiicik identitcabilit da p art e t k lla critic:a s t; rica, ci c o tt i r m ;tnn c h e si tratt;l\ a di qualcn; ; d i hen J i <:ssenzi ale c pi i111i11wmme org-anizzato e l l e ; 1111;1 ;ocic tit 11 una sctL;[, ric(J!ld11c<:nd,, all'idea di itn'aifinitit imvr i.,re che molto somigli al c .. n,dt o di razza dell'aninH(: t c : 1 v '"-rci trascende\;, la ti c cc,!t:'t di ; d cuni ,\incoli ,:l'nipli-'' 111,11te e ;terio ri : t ll'CiliTc inoltre pnc:isa r, che n;;,,: i J:, .ddi tL::\morc n o n rap-' prv-tntarono. c in11e alcuni 1110-dtni ,;t., ri i hanni ritenuto un;, v r ,sia. u filiazioni di colliiJilit ; \ d i tipo g-nosticn-mani,ht" nn nn;;tantc eh: qualCuno di ,.,;. pn CIHJtpititezza di c:uli ur:t tni:-:t ;ca, t:-;ltoscenz:: d dic: d rmrine dci Catari c ki \';ddesi, ma _1rono 111\a iJ:IiJ>:tlt;, ,;chiera di uomini le g a'J .l;, un idea che. sorgl'ncln '"' i'i"n" metafisic:o ""re sul p i : u t r ps ichico e aninliCc> un' a f l i n ita d i pen:;arc c d i sentire ; , lh' l'llig-insn-po l itic:o Quc-. la mili % ia che afferma la 'ua J'Irilt Ldir: S ion tla c tras fig-tt r all:c per 1'.-\ssoluin, l 'antica t i.i,. '"'"mlnata sotto forma di :nn .. ;,. p e r una ideale d onna irrr,tLt e la sua ocaz!cnle p .. Jimini d i essere tigli di una stessa famiglia. Oggi le pi originali l' ardite .indag-ini compiute inizialmL'nte. dal Foscol o, d a Dant e Gahricle .Rossetti clal l'ascoli e porta !l-. a iondn da Lu' igi \'alli, da Al-l nn so Ricol ii e d i t _1. EYo la ci riYclano un cappono dinam, ic o : ra la milizia cki F eli 11':\morc e il Cicl o del Santo Graal. si pu aifnmare che (Jall'altn Metlin E \ o ne dci C;na dea arin-rom stiana, neila pura e nella. combattiYa, Yien Yissll a nel ciclo Og-ni contra Tradizione romana. ricazionc, ogni satan po crdico o g-imlaizza h oleggiati dalle forze 110 cr.nne c entro il m C h; \St e b.Jwneille luogo dico c h e rapprescma la rrza storica a c i d1c deri\-a\; dalle forze pure della Tradizione ro.mapa. Esamineremo in. un prossimo articolo c o m e questa i01 :za in teriore della razza si e spr(ss( in figure tipiche di a sceti c di eroi. MASSIMO SCAUGERO Rilrallo di Farinata degli Ubertl, nell'ex convento di San(Apollonla (Andrea del Castagno). [Foto Alinari] 29

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questionario e. d B t 11- l eggende e s ulle tradizion i si s ono a vut e !ecol ari contese: nol e a gli studiosi. G ullrdiarno alle ultime. I l tede sc o He is l e r b e rgk, n e l 188'2, riaccese i l contrasto. L'anno wcceHivo, il Cocchia pubbl ic: Il san to nome d'l t ali11, in qual e regione precisa m e n t e nascesse e come si es t endesse al re sto d e lla penisola N e l 1894, i l P ais s e ne oc cup n e lla su a Storia della Sicilia e ciell11 Mllgna N ell'anno s tesso, anco ra i l Cocchia: I l pi antic o confi n e d 'Italia nel M a r Tineno Con l e indicat e p u b blicazion i la lesi s i a nima t a: e ntra i n discussione V i partecipano dir etta m ente e d in d ire tta lllf.nle, d i proposito o p e r inci dens Columb11, Tropea, Scaramella, Carbone-Grio Mar in alli, S ergi, V e r a: ricordo i magg i ori connazionali. Sono esaminal i g l i s t u d i d e i Clll llbresi D e C11ra e Di to Il P ais e d il Cocchia concordano nell 'ac certam ento c h e i l nome Italia non possa esse r e sorto 11 sud d e ll'is tmo formalo dall'inse dei g olfi Lame l ico (di S Eufe m ia ) e Scill lico (d i Squillac e ) ma, secondo i l pri mo, nel t erri tor io dello Chone e nella b as sa vall e d e l Crati, secondo l'al t ro nella Lu cania. I l Ciaceri, n e lla s ua cc Storia d e lla Magn11 G recia pubblicata nel 1928 ci most r a c h e il disse nso s i alquanto illuminat o : cc E i n .egabi le -scrive -che questo nome a noi tanto caro, sino Alpi dall'estreme partr d e l Mezzogiorno M11 dubi ta ancora -non esclude -che l rtJesse origine pro30 prio dal Bruz i o meridionale o da:la regione inferiore della S i la che v a da Reggi o al Golfo di Squill a ce. Or tutto que sto d issenso s i s a rebbe pacificat o -penso i o -s e i nostri "studi osi p i recenti a vessero a v u t a conoscenza e tenuto conto d u n o s t u d i o sapie n t e d i Eugeni o Mal geri: Sul nome ltalt a (Nuove osserv a z i o ni), e d i to a Mess i na nel 1899 pubblica t o anche negli Alti dell'Accade m i a Pelorilllna e dedicalo a l Cocchi a e d a l P ais: perch c orreggesser;,. Ma i due illustri s to rici -n a lcun altr o, chiamal o i n cau sa e d enunzialo i n errore -hanno pi in IE>rloquilo. Dov eros a sarebbe stata una ul teriore nega z ione o una leale accelfazione ad autorevo le amico, che assai cortesement e li invitava a discussione. Il Cocchi a ed i l P ais h a nno a bbandonalo l'argomento, cui pri m a ta n t o s'erano nobilmente appassiona l i R esf11, d unque, ques t a del Malgeri ultima par ol a non c onlr11ddetta L'attento e d austero studios o calabrese giunto a lla s ua n uova affe rmazione esami nando i passi d'Arislolile, di Dionis i o, di S lrabone, di P lularco. E con correzioni e comparazioni, con la conoscenza di Erodoto e Tucidi de, di Ellanico e d Eusebio, d i Po libio e d Anf i o c o d i E s ichio e Lic;,lro'"ne (pa _dre adottivo del grande reggino L ico Bu tera) con accorte letture di codici, con ac corgimenti sulle diverse edizioni dei diversi a utori, con l a conoscenza di l.utta la lettera tura a nt i c a e contemporanea, italian a e stranie ra, sull'argome nto, con organicil, g iunge -cons ol idando la sua convinzione con un framm ento del famoso Hippys, reggino, che fu il p i antico logografo d'Occidente -che la V i tali a di cui p a rla Ser gi, non pu r ifer irsi a V itu1us ma alla vile. Ed questa l a conclusione: L Italia non sarebbe la ferr a d e l cc V i t e llo " ma la ferra del cc Vino >>, terra della cc Vile, la pri ma terra d'Occidente in cui, fo rse per ope ra d e i Feni ci, si sarebbe introdotta la coltura della vite in terri torio di R eggio. L'origi nal e affermazione -r ipeto -non ebbe con tradd itt ori cc Sul nome Ita lia >> del Malgeri d etto che esso si estese all'a Patri a d alla p e nisol a reggina. La trattazione s t a ta re sa nola a lutt i coloro .che la tratta r ono: Nessuno in sorse: l'agitazione fu seda l a. E non pu t e nersi v a lida alcun' altra versione ch e non s ia in conlraditlorio con tali risult11f i: d a rit enere, allo stato, pacifi ci ed a cc e ttali 0-1 Conlin u an
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e l e finalit dell'ebraismo. Adoperer pel settarism o ebraico-massonico, che h o oscurat o e pervertito lo nobile missione del sa r.1;ario, un riguardevole trattamento. ... Con la visita medica oppure col certificalo medico comprovante la sanit fisica del c andidato al matrimonio mi pare che non si riuscir il cavare un ragno da l buco e per diverse ragioni. Prima di tutfo nessun certificalo medico premolrimoniale, anche quelle:> r i lascia to con la scrupolosit e con fa pi allenta osservazione; ha la possibilila scie nt ifica e tecnica digare'ntire, opriori slicame nte, la sanit d 'una coppia. E a t utti nolo che molti mali, che si lrasmelfono eredilariamente, non sempre si riveli n o all _esame clinico. Spesso, possiomo dire, spessissimo, sfuggono a lull le ricerche gabinettisliche e laboralorisliche. Non parliamo poi degli 'individui che si presenti" no floridi, rosei, bene sviluppati, ma che hanno intimamente, un male che li rode den tro (u saprofitismo endorganico del Gre!O raci) il quale esordisce, solamente, quando il dell o inquinamento venga a trovare un ambiente propizio: A co nferma di ci vale r icordare quanto agli sposi di apparente buono salute ma che hanno lo stesso inquinamento endorganic o. omodotico, non diagnoslicobile -ben s intende -con gli attuali mezzi di cui d i !po ne la sienza medica condita. l gwitori che sono tutti e due vittime dello s tesso saprofilismo endorganico non solo v anno incontro a infecondit, sterilit, aborti, falsi concepimenti, ecc. ; ma quando per cas o hanno qualche bambino, nel mag gior numero dei casi, il bambino sempre lerafilizzato, depauperalo, deterioralo. D a ltro canto col divieto pseudoscienlifi cc del matrimonio si andr ad imporre un celiba to forzalo, -ma non si potr mai riusci-re ad impedire la creazione di famiglie illegrtfrme; n si potr evitare il concubinato con !ulto il suo triste seguito: figli nalurali;' individui bastardi, meticci. N on parliamo poi di quello che avviene, quando, pienamente convinti della dura sor te, questi poveri diavoli, si abbandonino al le pi stravaganti imprese. Che dire della sterilizzazione? Se ci non. costituisse fondamentalmente un dan no fisico e morale all'umanit; se ci non fosse causa di dEcremento demografico e se, invece, non vi fossero le armi per corr egge r e e curare gli slorpiamenli psico-fisici, non se nti rei bisogno di parlare. Difalti la sterilizzazione -arma insidios a di decadenza scientifica -non altro che una pratica che ... ogni giorno pratica, solto forma' di scienza il giudaismo cattedra iico e professionale. La prova ce le dnno quot i dianamente i ginecologi ebrei e i ginecol og i giudaizzati, i quali, con la scusa di rnl erve nire per estirpa-re un male... ipole lelica m e nte grave, islereclomizzano, indistin lamenfe, tutte le donne che cpilano nelle loro mani, facendole restare pi am,melate d i prima, oltre che sterili ed infeconde per lulla la vita Meglio di cosi non si potrebbe servire Israele! In altri termini, epplicando la sle "'"'Zione si finirebbe col favorire il grande pian o distruttivo del messienismo ebrei co il qua le 'nell'estinzione totale dei Nazzareni. U n es empio eloquente ce lo d il femoso grudeo Teodoro Keufmenn, il quele ha pro-posto reenlemente di volere ti i cittadini tedeschi, affidando lo -barbera per le immediola e sicura esecuzia. ne, a ventimila mediCi --ebrei. La sterilizzezione smo... iperscienlifico -sarebbe un rimedio del male, 'perch, mentre draco-. nianamente ed... arbitrariamente dtstruggerebbe gli organi della riproduzione, detur' pendo il fisico ed il morale della gente, non aebellerebbe le vere cause delle mor_.... bilit e tanto meno avrebbe possibilit e la 'facolt di .conservare e perfezionere la razza. Ci per la semplice ragione, che le malattie, quelle che si perpetueno nelle genrazioni, rap-presentndo la fase conclusiva di un inquinamento interno ( saprofilismo endorganico c;lel Gregoraci) ere ditario, congenito od non re.slereb-. berq distrutte" dalla artificiosa prelica slerilizzalrice, la quale all'incontro finirebbe col pregiudicare la rociata razzista, arrecendo un danno non insignificante all'avvenire e allo sviluppo demografico del popolo. Allen-. li ai passi obliqui della cosi detta scienza ebraica, che ormai da pi di mezzo secolo deturpa gl'insegnamenti cattedratici. Finanche l'abuso dell'estirpazione delle tonsille -raccomandato pure nel congresso del 1938 di-Salsomaggiore, congresso diretto dal Prof Pende -altera gli organi della riproduzione! .. Solamente con la desaprofitizzazione, divinala e preannunziala dal nostro italianis simo Gregoraci, fin dalla fine del -secolo passato, ma tenacemente combattuta con la congiura del silenzio dal settarismo ebraicomassonico; sempre con lo scopo di danneggiare i gentili, sar possibile taggiungere ur ispirato risultato che la scienza imperante, mass@ica ed ebraica, non vuole aprioristica mente n conoscere n ammettere le migliaia e migliaia di casi L 'organismo ammalato, sia ereditariamente che per congenesi o per acquisizione, mediante l'innocuo procedimento della desaprotilizzazione, cio naturale eliminazione dell'inquinamento sapr?filario, e quindi reintegrazione della funzione delle cellula, attraverso. la purificazione del plasmo sangui gno, libererebbe senz'altro dello inquinamento microlossico e riecquislerebbe, come la lrenlennale prova ha dimostralo, la salute, supremo ideale dell'umanit, e con essa la sanit degli individui, delle famiglie, della stirpe e della razza, e quindi poi la procreazione di figli sani. Il fante Lorenz:o Falanga c1 tnv.ia, da Ha poli, uno scritto sulla polemica che in molti giornali e settimanali si sta dibattendo sulla musica radiodillusa. Pubblichiamo volentieri la lettEra di Falanga, poich riteniamo che lullo quanto si attiene all 'ilalianil delle ma nifestazioni culturali e spirituali della Nazio ne, riguerdi anche direttamE.nte la difesa della razza: Se si volesse fare il punto sulla polemi ca in materia di musica e di rldi o, credo chE si potrebbero stebilire agevolmente, sen za, tema di venir contraddetto, alcuni deti che esporr,. illuslrendoli: 1) Non si pu negare che anche la mu sice leggera obbie una sua funzione, e la conservi anche in tempo di guerre, come efferma il Dott. G9ebbels, allo spettacol o di tale mu_sica offerta ai combettenti. 2) La-cosiddette musica sincopala, con la, introduzio.ne del querlo di tono, he portato una novit !ecnica mus icale, che po-. lrebbe essere .variamente sfruttata. Non sa rebbe, pertanto, .,da consiglio re l'abolizione di tale music soltanto per alcune ni, di pessimo gusto, di importezione. barbo re. 3) Anche' la musica, leggera o non, ligio aHa sana italiana, pu degenerare Per fermarj_ alle canzoni, se ne vedono, en zi se ne senfono purtroppo, cosi cre .tine, da far dubitare -della proverbiale in telligenza del nostro popolo. 4)4 Il compilo deii'E.I.A .R. non quello. soltanto di dilettare il pubblico, ma di for m ere enche; nei limiti del possibile e del conveniente, o di ingentilire ed educare1 quando gi esista, una coscienza musicale. E 'ci non si certamente sollenlo con i programmi' di canzonette e di bellabili. Premesso che, se riconosco l 'opportunit che le musica leggera seguiti a prosperere, non mi si pu dare la taccia di caloncelll!> in sedicesimo, vengo al punto cruciale della polemica, cio alle musica sincopale. E' chiaro che se esse reppresenle un opporlo di novit, dal punto di vista tecnico, l in troduzione del. quarto di 'tono potrebbe trovare applicazione, per lere un esempio, nel, le musice militare, in quella' di fabbrica, in quella sportiva e cio quando si vuoi caratterizzare alcuni momenti di eseltazione e di-intensificato ritmo della vita, specielmen le collettiva. E un dato, invece, che tale novit siata sfruttata come eseltazione di un erotismo esageralo, che si attoglia perletto mente alla menlelil ed ello stato di bessa civilt dei negri che ce l'hanno imposta attraverso gli -anglo-americani, dimoslrelisi in questa occasione pi che mei di stomaco duro. Ma c un altro letto, che forse il pi importenle, e senza del quele quella musi ca non si sarebbe imposta. Ed cha tale musica ha trovato locile. accoglienze nelle nostre societ, fino 11 permeare anche lo musica di intonazione lradizionole, solo in quento esse sono od erano orgeniz:tale su basi inlernazionalisliche, borghesi capilelisliche, antifecondative ed amorali. In questo. senso si pu, quindi, esettamenle parlare di musice di importazione inlernazionele e di lraviemenlo della nostra musice tradizionale; e si pu invocore le politica rezziele !esci. sta. Perch tutti gli ettributi delle societ in femazionelizzanli, ebraicizzanli e demo-liberalizzenti sono anlirezzieli e neomalthusieni. Benvenuto, quindi, el provvedimento che vieta la trasmissione della music11 negroide, me eccorti che essa, scacciata della porlll, non entri dalla finestra ettraverso le cenzo ne iteliane che non sempre conserve l'ispi razio'ne noslrene. redo, infine.che malgredo il referendum, an!i proprio in co.nseguenza di esso, tenuto. conto dei velori educ11livi della musica, al-. fermeli gi dai Greci, I'E.I.A.R. non debba_ indulgere a chi vorrebbe-ridurre i program-. mi 11 sola trasmissione di musica leggera, Sarebbe, piuttosto, do auspicere che i pro-. grammi fossero, s, lrasformeli, me nel senso. di sfruttare a pieno, de un punto di viste tecnico-artistico, e senzo pregiudlzi di quel-. lo mor11le, le innumerevoli e specif_ich_e possibi lit di questo nuovo mezzo di espressio. ne che la redio Direttore responsabile: TELESIO -----------Stampatori: Societ Anonima lr
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stituto Nazionale delle Assicura Zioni LA NECESSITA DELLA ASSICURAZIONE VITA PER TUTTE LE CATEGORI E DI C ITTADINI (juesta c z : ta z i g n e conti en e ve rit. che non son o astratte ma quanto mai positive ed (!r/e r e nti alla nostra vita di ogni g iorno. H n/ ile ric hiamar e l att e nzione di tutti sui s ,gaen t1: fonda m entali offe rti da una POLIZZA DI ASSICU R AZIONE l l a i rtualr-immediata costituzione di un JJr s t a biln c apital e p e r ln cui fo r mazione n e c ess erebbero in r e alt. a l e un i d e ce nn i; 2 L a piena ed integrale disponibilit del c apit a l e s t e s s o non soltanto dopo u.n convenuto fJf riocL c.b: anni ma anche immediat(fme nte, neL caso c h e l assicurato venga a mancare prn a d e l t e rrnine di tale periodo, fosse rure ntro il p rimo anno di assicurazi one. Ri m datev i che le Polizze de ll'Istituto LVa-i onal e dellf Assicu r azioni son o ga r antite un r h e LLal T soro dello Stato e che esse i (La 11 n o z:l" diritto di pa rtecipar e in forte m i l r n at.,-l i utili annuali dell'Azienda.


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February 1942
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