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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00085
usfldc handle - d43.85
System ID:
SFS0024306:00085


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DIFESI\ IELL! !RETTORE Lfii O INTERLANDI O V -n. 9 -5 MARZO XX Si' .Jli!Z IONE IN ABBONAMENTO POSTALE \ JRE U ' .f :r .. t l l (

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2 CREDIT ITALIA N .. .: .. .. Il' BANCA DI INTERESSE . SOCIET ANONIMA : .... : . .. CAPITALE INTERAM. VERSATO L. 5oo .ooo.ooo -RISERVA L. 123 .394 Sede Sociale: GENOVA MILANO Centrale OGNI OPERAZIONE E BANCA. .\. ...-

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l . . . . . -. .. -OLTRE MEZZO MILIARDO -. l -' -DI FONDI PATRIMONIALI . .. 129 SEDI E .AGENZIE. 3

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BANCA_. ./ . --. . . COMMERCIALE . . . . . . . : -' -,. . -CAPITAL. E L. 700.000.000 -' / BANCA DI INTERESSE NAZI.ONALE ... 4

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ANNO V NUMER.O 9 MARZO i942-XX ESC.E IL SE IL 20 DI OGNI MESE UN" NUMERO SEPARATO LIRE l ABBONAMENTO ANNUO LIRE 20 ABBONAMENTO SEMESTRALE 12 E S T E R O l L D O P P l o LESIO INTERLANDI Comitato di redazione:. pn1f. dott. GUIDO LANDRA prof. dott. LIDI O CIPRIANI Se!!retario di redazione: GIORGIO ALMIRANTE r------------------------. A PALAZZO VENEZIA lf ha Teleslo ehe gil' ha riCerlto s.._ "La Di Cesa della Razza" ehe egli dirige. n Dnee ha preso atto eoo soddlsCazlooe della rivista e Qe ha approvato Riproduciamo quper i molti che lo hanno dimenticato-il del 'itliano, fu .; il 15 luglio_ 1938 -XVI e che a tutt'oggi costituisce/ in materia l'unico orientamento di ufficia!e rRAZZISMO . 1 2 3 5 Un gruppo di studios i f ascisti docenti nelle Unlvenlt itallcme sotto r egida del .M.lnlstko deUa Cultura Popolare ha finato nei seguenti terminl quella che la posizione del Fcucismo Del conlrantt del probJemt della raua: LE RAZZE UMANE ESISTONO. -La _._ delle -non gi URa aatriaaioae 'del --apirito. -cou'a1 :-a ..,.. ...all .. -x.. --..... -pibiie i ...a. o-ta realt --da qaaai -pn --ti. eli raiJiorU eli u.....mi. aiaaili per CCII'CIIIeri fiaici pcologici c:loe ...._., ..-.dilati e cile coatita-acl enclitani. Dire c:be _.._ le ._ aora .......J din a piGri c:be eaiatooo ._ auperiori o iaieriori. 1101-lo c:loe _._ ._ cliBenetL ESISTONO eiUUIDI ..BAZZE E PICCOI.E IIAZZE. llcm ......,_ aol-llo --c:loe ---i gruppi aia--.; ..aggiori. c:loe .,.,..__._ -c:lUa.ati ....... cM iaodlftd....u-ti eoJa eia alcuai c:anattari. ........... aDc:loe -cM ---9"*PIIi w--.; miraori (.,.._ per -. i i ...ute....-L i diraarici. ecc.) iadiYid....u-ti da -eli-c:anattari coa...U. Queati gruppi claJ p-to eli -riata biologico le .., .. ._. la _.._ delie qaali -..nt6 e..W..te. IL COlfCETTO DI JUt1ZA E' COlfCETTO P1JBAIIEIITE BJOLOCJCO. E.o quiacli bcaaato au alta. coaaidei'Cidoal c:loe -i coacelti eli popolo e eli aaoDe. Joaclati _. zi ...... te MI ' m.ta.i atotidoe, Jiraguiaticlae. religiaao. Perlo alla delle cliBe-eli popolo di naaioa. -delle eli -.. S. gH cliBeneti dai Faaaceai. dai Tecleec:W. dai Taadoi. dai CrecL ecc aolo _.,... eMi ......,.. -Jirag-.un- alaria di-. perclM h coetit ....... eli q..ti popoli eli.. -. S..... -paopooaioai .U..... eli ._ ..._Il c:M da te.po -ato -tieo coetila' i popoH. aia c:loe -.--cdoloia Il clomiaio a.alulo alle altre. aia c:loe -riaultitao ._ ......... aia. ...... c:loe .,....._ ..cona In i Date ......... altre .. cm.. ... --LA POPOLAZIONE DELL'ITALIA ATTUALE E' DJ oaJCIIIE JUWUIA E LA SUA CJYILTA' E' UIAIIA. o-pos l a c:i-rill ..;-....... da di-..i ..w...i la .................... poco n-.to rieDa c:i-rilW. delle .,_ai _..... L'origine degli ltaliar DlhiCili _.. i l-te da ......... eli ...... -._ cM a Iti:t ca a a nauiloao il .._ldo pw 1 u 'e riwo clelrEaropa .. E' UlfA I.ECCEifDA L'APPOilTO IIIISSE DICEIITI DI UOMINI DI TEMPI STOmCJ. DDpo l'lo ....... dei lgohreli d atati io Italia: altri 80ii...ai .._. eli popoli capaci diiall-la ---..... della .......... Da cil> deriYa c:loe. -tre per altre acaiooU -la co.---aaaiaJa Y1lriato .............. ira .................... noi. per J'ltalica. -n. -gnmdi ...... la co.---..... eli 099i la -eli q-Ila da era alle -.i hl: i qiiCIIalltaquatlro iodlia.i d'ltaliar di 099i riraora-., quiradi .. u_.,.._ _....._ a ta.i!Jiie c:1oe l'Italia eia lailleaaio. ESIS1E OIDUU UNA PUBA BAZZA II'AUAJIA . QaMio ---6 c:iatD bc.alo aulla c:ooafuaioooe del -.tlo biologico eli -co. D -.Ilo _..,._liDguialico eli popolo e eli..-....-onrlla _....... parentela. eli aanv-c:M uaiace gH u..u..i eli 099i alle ge-.naioai c:loe da raiJ1emai popoll'Italia. o--tica pnreaa eli D pi grande tilolo eli DOWb6 deDa N....._ Jtaliaaa. E' TEMPO CHE eu II'AUAJII S1 PBOCI.AMIM'O nAIICAIIEinE 7 IIAZZlSTI. Tulla J'opena .c:M liaoea Joa lcdto il ....... ia balla ........... del ........... Freor-.............. -... ......... del cil riclUa8o ai ......... lti eli .-. J.a ..-..... del ......._ ia Italia: de.......... da _... di ....... ----biologico. ----m e ... o ......... J.a ..-cuia .. del ......._ ira Italia de---=..Jalmente itaHaraa ariaao-IIOidico. o-eo -,_.. din perlo iatraclane lo Italia le terie del ....,._ ......_ -o ..,.. __ be .gli Jtaliaai gli ilccmdlnari la--.... ,_ .. _._lo aclclitare agli JtaH.ai ....... Do IWco IIOJII'CI tatto eli ra:aa aaGDa clae per l aaoi caratteri pw te -...i ai atacca -.... da tutte ... ............ ..-'l'VOI din ......... l'ltullcmo acl ideale eli auperiore co-acieaaa di - eli eagglcre ... .,_lll>lmll! E' IIECESSIUUO FARE UJfA NETTA DI811NZJOIV: TJlll J ia:DJTEJI8 BJU&:J D'EUJlOPA (OCCIDENTALI) DA UJfA PAJITE GU OIIJEifrALJ E CU AnJCAIO DAU.'ALTBA. s-pen:lll da cwWooaual peri coloee le _. c:M _.....,_ l'origine calriccma eli caJc.ni popoH c-aed-o ia -._ ...uta..-Cllldae le popolcaioloi eerniticloe ca.ilic:he ataloilaaclo aeJaDo.i al.patle ideologiche leo l ib!Ji. eu E11J1EJ NON APPAJITEJICOifO ALLA BAZZA II'ALIIUIA. 9 ....tti cM ... -dei ..coli cappodati .... -._... deDa _.... Patrica ....... .. _...... .......... Aadoe l'OCCtQMIIIiaoe carabca riella Sicilica nulla loa lccocicdo all'w-i del rioooolo di qual-c:loe _, del ...... il prciceeeo eli -""lhd ... ......... ....... Jtalla. Cii .... i rcipPi_ll_ l'unica popola l 1 c:loe-ai ...U -' .nata in Italia: perclM coatltuila da .a.-Il aaaiaJi amopei. clmnri In .odo. _._ clagH .w-11 c:loe dato origirae agli JtaUaai. J CAUTTEIIJ FISICI E I'SICOI.OCICJ PUIIANEln'E EUROPEI ECU 10 II'AUAJII IIOif DEVONO ESSEIIE ALTEIUln llf lfESSUif NODO. L'maione _._,...,.. aolo neU'ambilo delle ._ europee ... 1 quale c:crao -ai ......., pcarlaae eli reao pooprio lbridllomo. dato clw q .... ta ,_ --*"ii-O acl -corpo com- clilieriacono aolo pea alc-i c:anattari. .... ta. -11911ali per -ltiaalrai altri. Il carattere p-ate ......_ degU ltaliar,; rieae alleaalo dalJ'iacroc:io coa q.-Jabi ._ extra-euro-, e porlatrice eli IIDG c:i-rill diYena dalla aallleaaria dYilhll degU cariar.

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Ecco qui quattro file di bambini, delle quali due sono costituile da bambini normali e due, cor. una evidente sovr.apposizione di voii, da de formi. Forse .che un volto deform e non pu na scondere uno spirito superiore! Guardale bene il terzultimo deforme della (otografia a destra; pu darsi che egli alberghi in s l'anima di un prolondo filosofo. Eppure, guardandolo.voi non sapete se ridere o inorridire e ; 1 vostro spirito il vostro sangue, la vostra razza si ribellano al 11 ... N." 7 UEL UEL DI
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l'idea che quel deforme potrebbe far parte della vostra famigli a... La vostra razza: precisamente cosi. Giacch, alla proY dei fatti, la razza un'entit biologica, che ha il suo fondamento n el sangu e e nella carne e nei muscoli e nei nervi e in tutte le cellule dell'organismo umano. Essere razzisti, proclamarsi razzisti, fare del raz z ismo, significa in primo luogo tener conto di qu esto elementare e fondamentale dato di fatto a che una camp{xgna, da prima iniziata con sccrJ J concreti, finisca poi in una battaglia contro lin! a vento. R teniamo pertanto necessario, anche se dovessimo rs tare s oli in questa impresa, di riprendere ab ovo la qu<=stione su La Difesa de!Ja Razza Pr1ma di prOcedere per in questa impresa crediamo n ec's s ario di fare alcune considerazioni che riteniamo f ond amentali. l r definitiva, quali sc:opi immediati ci siamo proposti albrch abbiamo iniziato la campagna per la difesa e il poionziamento della. razza in questa rivista? Innanzi tutto ci siamo propcisti di mantenere inalterate que lle che sono le qualit ereditarie del popolo italiano, impedendo in ogni modo mescolanza con razze non europee. In secondo luogo ci siamo proposti -\i migliorare dal punt o di vista razziale il popolo 'i\abuno. 0 1 bene, cosa vuole tutto questo e che cosa stato r e,im ente realizzato? Quest o vuole dire, prima di tutto, eliminazione radicale. deo L ebrei e dei meticci di ogni genere e in secondo hwqr; lotta contro le tare ereditarie, D, questo programma ben poco diventato realt. Per quanto riguarda gli ebrei e i meticci si diment!ccto che la razza essenzialmente una realt oggettiva, unn creazione naturale. Per quello che riguarda poi il miglioramento qualitativo el p opolo italiano dal punto di vista dell'igiene raz:Jaie, che cosa si fatto? Hen tre dei paesi Ja poco inquadrati nel nuovo ordine, come p e r esempi o la "Romania e la Croazia, hanno r isolto -in maniera radicale il problema ebraico, noi. ci simo ac-contentati di vagare sempre pi in alto verso le eccelse vette della metafisica razzista, con grande gioia. degli ebrei che vedevano sfuggire sempre pi lontano il peri colo. Ed _per la stessa ragione che l'Italia, dopo diversi anni di politica razzista ufficiale, non ha neppure una legge che impedisca ad uno schizofrenico, a un epilettico o ad un cieco ereditario, di tramandare alla futura ge nerazione la sua tragica infermit. Legge che paesi democ,rcrtici come la Svezia o la Fin landia posseggono da diversi anni. Ritorniamo dunque alla biologia! Non ci dobbiamo preoccupare d.elle sciocche accuse di materialismo che potrebbero esserci fatte dagli interessati, ebrei o filoebrei. Noi siamo anzi perfettamente convinti che; fino a quan do manterremo la nostra politica della razza su delle basi" conc,rete, potremo evitare l'urto con la religione. Diversi sono i piani sui quali debbono agire la politica della .razza e la religione. Una volta che noi abbiamo risolto i nostri problemi immediati, non abbiamo nessuna necessita di creare dei miti nuovi che sostituiscano la fede dei-nostri .avi. Nei nostri vidggi abbiamo potuto constatare come ci sono dei paesi dove il clero cattolico decisamente raz zista e altri invece dove esso antirazzista. Per esempi iil Romania, in Croazia, in Ungheria il clero nettamente razzista e in esso gli ebrei trovano il pi accariito nemico. Questo dipende naturalmente dal fatto che n razzismo si mantiene su un piano rigidamente biologico e politico, senza affatto passare nel settore metafisica. Il nostro illustre amico, professore Otinar V Verschue. r ci ha inviato in quesi giorni in esOil).e un libro, sul quale crediamo utile di richiamare l'attenzione del lettore italia no. Il l ibro ha per titolo I.eitfaden der Rassenygiene ed 7

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Nemmeno la cosiddelle civilt estrella dei doli biologici costituisce un serio fellore d'indagine, in materie razziale. Le civilt un dolo sfrellemenfe collegalo elle rozze fisico che le esprime; altrimenti, cosliluisce un evidente paradosso, come queste biciclelle in meno o questi se.lveggi efriconi eai lo dalla casa Thieme d i L ipsi a ln esso, partendo dai dati concreti della biologia, s i riassumono tutti i princip i e s senziali dell igiene razz iale e della politica della razza. Il V Verschuer allievo del Fische.r ed molto stim a to negli ambienti politici razzisti della Germania. Il libro pu quind i sotto molt i aspetti considerarsi come una messa a punt o ufficiale. della s ci e nza e della politica tedesca. In dorno si cercherebbero in questo libro voli pindarici o astrusene. Si tratta invece di una serie di fatti rigorosa mente controllati ed oggettivamente esposti, ma tanto evidenti che le conseguenze ne appaiono ine luttabili. L e basi sulle quali si poggia l'igiene razziale sono, se condo il nostro autore. quattro: l'antropologia, lo studio della selezione, la biologia ereditaria e lo studio delle co stituzioni individuali E impossibile fare del razzismo se non si conoscono a lmeno gli elementi della biologia ge neral e Ecco dunque la necessit d i studiare i principi dell'ered ita riet e dell'ambiente, considerati come f orze d e t ermi natrici dello sviluppo umano. Questo studio v iene compiu t o dal V Verschuer brillantemente ed, in sieme ad esso, viene illustrata la moderna tecnica che ha per base l'esame dei gemelli Le C.:el Mendel, tanto importanti per la mcde m genetica, c:issumono un JX.l!'ticolare allorch gono nei riguardi dell'uomo. Il V. Verschu ci dimostra esaurientemente come i concetti di dominan:r e di recessivit abbian tutto .il loro valore anche nell er : ditariet umana . Ugualmente esauriente lo studio che egli compie dei caratteri ereditctri .legati al sesso e dell li Q po mena. Molto interessante per il dell'origine differenze razz i ali lo studio della form::Xzione di nuov1 -COratteri ereditari. Nel libro del V.. Verschuer esiste tutto un capitolo che questo argomento. Il nostro autore esarniqa anche le relazioni che esistono tre ereditariet e ambiente e tra reditCrriet e sviluppo Pas poi. dalla ereditaria generale a quella spe Ciale dell uomo. Il V Verschuer prende in considerazione l'ereditariet dei segJ,lenti caratteri forma del orpo iil generale, scheletro, faccia e Sl,le parti, colore de' e _dei capelli, linee della pelle. L qualit f i siologiche e dj quelle psico loglche ha po1 una trattazione particolare .. . Parlando quindi della biologia delle razzei l V Verschuer ci ricorda la formazione delle razze stesse e l'importanza delle mutazio!li nella delle sin-gole razze. . Molto importante il capitolo che riguarda la politic a della razza vera e propria. In esso il v Verschuer latte la storia razziale del popolo ap profon,disce la questione della politica -demografica quan titativa e di quella qualitativa e infine della politica antigiJ,ldaica capitolo seguente, che riguarda la patologia ere ditari_ a speciale il V Verschue,r illustra brillantemente quelle che sono le anomalie corporee ereditarie, e tutte le varie forme di malattie ereditarie L ultimo capitolo riguarda il del medico nei casi pratici in cui deve concorrere all'igiene della razza. In questo capitolo molto bene illustrata tutta la questione che riguarda la visita medica prematrimoniale e la sterilizzazione dei tarati. Come si vede da questa semplice de i t i toli dei capitoli, in Germania si sostiene lo stesso indir izzo che a noi pure sembra il pi opportuno per risolvere pra ticamente i vari problemi della razza Una volta che siano risolti questi problemi pratici por ticolarmente urgenti, si pojr anche passa.re a problem i d i carattere decisamente spirituale Noi per, come biol ogi e razzisti, saremmo ben lieti che in Italia si arrivass e a realizzare almeno il programma minimo da noi esposto Come 'possiamo cercpre di creare' una aristocrazia s p: rituale della razza, quando non ci siamo ancora preoccu. poti di eliminare l e tare eregitarie. pi Non dimentichiamo che lo stess9 Pio Xll, in un discorso memorabile all0 nobilt romana, ha riconosciuto l'esisten za di un substrato materiale allei delle qual it spirituali! E.' nepessario prima agire e poi filosofare La razza pe r essere difesa e potenziata in maniera seria e concreta h a soprattutto bisogno di una metodica azione di polizia e di una non meno metodica azione di chirurgia. L 'una e l'altra possono essere svolte soltanto tenen d o presenti i dati di fatto oggettivi che al razzismo presenta la sdnza biologica GUIDO LANDRJI.

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OD Alle considerazioni fatte nel no stro ultimo articolo, aggiungia mo continuando le seguenti. Un principio, che ha sempre operato in tutta la musica ma che stato teo ric amente riconosciuto solo da bre v e tt:mpo, e da Hindemith c h e vi ha dedicato una parte del suo profondo studio Unterfiihrung im Tonsatz ( Sclwtt-Mainz) con pagine acuiis .sime quello della generale dinamica dr/la melodia, secondo il quale questa ha lu sua maggior forza passionale nei pro c e dimenti per piccoli gradf; mentre nei per jor:a dmamtca una d!_Stenswne solenne a caratter e prevalentemente armonico . l 11 altre parle l'esempio ha forza di11amica melodica, chP. ma5sima nello st.iiuppo della linea p r semitoni. !.'e sempio seguente inv ece l Batllc.l!fit> t /IU-1/ra una lin e a i n e lodica che in s distendendosi per salti jm suoni relativamente lontani., mette in rilievo soprattutto i l o r o rapporti acustici costanti, mentre manc fra essi il legame pi strettamente melodico. Ora, poich la forza massima della line a melodica, come ognuno, riandando a memoria le pi. note m e lodie pu constatare risiede negli sviluppi per gradi vi. cini ,. v icinissimi i quali formano ; nel quadro sonoro come degli ul'ro/gimenti serpentini delle linee di forza a spirale in quest'altro caso dello :-viluppo per salto, sar invece minima la f orza melodica, e quindi pi statico e _in riposo l'insieme; l a c u i e nergia si spiegher tutta soltanto in virt delle armonie c h e i suoni verranno a comporre nel collegamento ideale che l ra e ssi istituisce la nostra memoria. La linea ha quindi; in que sto secondo caso valore soprattutto armonico. Laddov e d a notare che qualora le armonie dovessero essere di carattere di.1.wnant e e quindi torme ntat e o morbid e c ome que st e : ll' '\J e ., r 1 r t r 1 r ili r r 1 e r 1 r r: r rlr i t o ni la melodia d e stinata a .formarli ve rr e bbero a lrnt arsi n e cessariamente in posizioni molto vicine "fra loro o Il e ll e loro equivalenti lontane (equivalenze della seconda alla scttim a ecc.) E" p e rci escluso che linee melodiche aventi esclusivo valore a rmonico cio procedenti per veri e propri possano sosti tuir e con effetti cromatici o dissonanti di indole armonica la passionalit strettamente melodica. Le armonie a cui quelle me lodie verranno a corrispondere saranno di natura essenzialmente ct>nsonante, cio statica e serena. Se. ne deduce la conseguenza, che ovunque si incontrano linee melodiche con larga e chiara distanza di gradi si avr anche una generale tend e nza del compositore al serenO a volte so lenne a volte semplicemente gioioso equilibrio .. f!l!!._ altro di tutte le composizioni a carattere e per dar e l'"e s empio di un'epoca consonantissima per sua ntura, del sereno, ieratico ed equilibrato cinquecento chiesastic. Ca rattere eminentemente diatonico, alieno dai divincolamenti e dalle passioni dei cromatismi e delle dissonanze. Orbene : se si considera il vario aspetto della ropea ed extraeuropea incontriqmo effettivamente una tis'sima tend e nza alla melodiosil di carattere pi armonico 'C/!:e. melodico nei paesi germanici e dn p fogressivo accentuarsi delft... cosid e tta melodia (cio come abbiamo visto dei passaggi me lodici per gradi) man mano che si scende verso il sud. Al di qua della Alpi la melodiosit diviene notoriamente sempre pi modellata in forme tese e pas:.ionali, cio per gradi vicini man mano ch e si discende verso iJ sud f/,ella penisola. Procedendo ancora oltre verso i paesi arabi e africani, la melodia perd que l g e nu i no senso che per noi significa equilibrio, bellezza delle forme e signorilit cio fondamentalrneq.te ariana ancora per sommergersi nelle voluttuosit dei cromati smi s e mitici, e dei continui divincolamenti delle melodie semitoni e n e lla prassi per intervalli ancora minori del tono (quarti di tono). : / Richiamate alla mnte una di quelle_ interminabili nenie orien. tali, che oggi la radio porta se si vuole, in ogni casa, dalle stazioni algerine e tripoline. se l'avete il ricord(J di una funzione religiosa ebraica con i caratteristici canti sina gogali ; e non dimenticate che gli ebrei sono razza spuria e quindi ricca e di tutte le mescolanze e gli if?ridismi.

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Non potrere a meno di con.st.at.are Cestremo wnguore eli q.u:tti canti orientali, agit.antiri per lo pi sempre intorno a poche fiOie l e quali poi si muovono generalmenle per gradi molto vicini, per toni e per semitoni. Un can}o di m.uz zin (che noi qui citiamo a memoria da un luogo ove lo vedemmo malsicuramenle trascritto) ne come il tipo. Ad esso, come si presenta nella trascrizione vanno aggiun t e mentalmente tutle le devia zioni di quarii ai tono delfese c u z ion e e/fe Uiva N elw s ua bellissima Shehrazade Rimsky Korsakow (anche egli uno s la v o or ie ntal e ) colu in sinlesJ il s enso della languo ros it oriental e n e l noto motiv o del violino: u.c,. S i cofltmppu n g a u quc.stu morbido di v incolante procedimento in c ui s i a ssomma tutta la li s ciatura la misteriosit il segreto il s ottint es o f emmine o la voluttuos it s e nza fiT!e del-carattere (Jrie ntale, il 1 erzso lapidario di que st e melodie sovrane che pro cdono p e r .sol enni propile i come dagli esempi qui a lato. L 'untJ di Gluc k c h e l'Eicherwhu e r giustamente dic e il pi nordi co d e i ge ni g errna11ic i L'altra una delle pi nordiche preg hit r e di B eethove n c ondott.a su parole lapidarie di Goethe. Non .scmpn: la music a raggiunge l e vette dei canti ab hiamo evoc ato ; a cui c i piac e aggiunge r e nelw memoria il "coro d ei p ellegrini d e l Tannhau se r il cui irziz io identico alla pre ghie ra congi unta alla passion.alit mistica di RtJy r euth. (Ntll'infinito s ogno g ermamco di WfJgner si flette voluttuo.1am c nt e qutJlco s a d e lla dura nordica 1 pri mitiv a}. 1 S i corMidc rirw tutta v ia i v olgari motivi delle comuni marc e .1ucr c c pro fan e d ell' Europa nordico-m e dit e rranea: si ritro v e rann o tm c h e in quest e pi piccol e cos e l e ide ntich e caratteristi clzr ch e noi abbiamo additato C on occo rr e confro ntar e invece i motiv i gu e rre schi di o ri e nt e cos b e n e i mitati da .Mozart nella suo celebre Marci:! turc a Se ora il l e tt o r e ri chiamer alw sua memoria l e pzu differnlti .1ptci e d e lla music a c h e egli giornalmente (t.
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4..-IJ' elt.ef,, ltlf. tz::o ""' EC': AM--. __ E R-o quistione La risposta di Melchisedech nvece ai' .. Se l'inganno li< chiave della novella p r ecdecidere, la questione posta dal Sa_ la!-lino, il giudeo risponde con un apologo, per dente, conforme ad una delle leggi det -;ralmud non im]>egnas! ;i!tuna 'ii.SPQStll:; e nello stesso che permette l giudeo di simulare d :c:Sser cridio :un!': e : taiCi quand'anche ne--., stiano al fin del maggior inganno 157 gativi, che non possa nuoce rgli .' D i fatti con Ag) ; anche in q1,1est' altra novella _cJ! :Melchiscc-quest'apologo i 1 giudeo viene a i comdech. il giudeo vince con fame apponenti le tre religioni incinano "'"r Parecchiategli dal Soldano rer e r- la.., propria religione, e a. quell dpno-l suprecome nella precedc:rlte, degoa fa un <>ttimo affare. !' .. 0 mazia assoluta sulle altre, E troppo chiaro Qui trapelano due ti pi in uno:. to scaltro che questo discorso nella bocca di un giudeO vuoi sig nificare che la supreplaz a della setta Su nia Soldano, ma ancora molte vittorie sopra di Re saracini e nistiani gli fece avere, avendo i n diverse guerre, et in grandissime sue Cl}agn fi, <:tnze, speso tutto il suo tesoro, e, per alcuno accidente sopravvenutogli, bisognandogli una buona quantit di denari, n veggendo donde cos prt stamente, come gli bisognavano, aver gli potesse gli venne a memoria un r eco Giudeo il unta fino agli orecchi del Sa tadino che, fattolo ch>amare, ricevendolo familiarmente, seco il fe. <<-s e dere et appresso gli disse: valente uomo >O ho da pi persone inteso che tu se savissimo, _nelle cose dj Dio senti molto avanti; e per n o r o saJ>rei molto volentieri da te, qale delle; tre leggi tu rej>uti la verace, o la giudaica, o la sarac i n a, o la cristiana ,. Il Giudeo, il quale veramente era savio u omo, s'av vis troppo bene che il Saladno guar. se essere il suo erede, e da tutti gli altri d'oro essere, come maggiore, reverito. Colui Queste novelle (che sono le poche in cui gli al quale da costui fu lasciato tenne sim i gliante ebre ; non facciano tristissima figura) a coqside ordine ne' suoi discendenti, e cos fece come fatrnrle rivelano la scaltrezza del giudaismo nel lo avea il suo predecessore; er in brieve and l'intrigo. questo anello d mano in mano a molti sucresAbraam un ricchissimo mercante e di : sori : et ultimamente pervenne alle mani ad uno ritto e leale uomo assai e, alla fine, d -lui s il quale aveva tre figliuoli belli e virtuosi, e dice che fu buono e valente uomo, e d santa molto al padre loro per qual cosa vita : invece d : Melchisedech, savssmo e tutti e tre parmente gli amava nella religione molto avanti s sa subito che l giovani, che ci sapevano, il pa prestava ad usura in Alessandria e ch vis re, ciascuno certo per proprio co0ro, che alla se, come si legge nella conclusione della nove!morte lasciae l'anello. la, mantenuto in, grande et ono f evole .stato,. Il valente uomo, che parimente tutti g l i ama. dal Saladno. va, n sapeva esso medesimo eleggere a qual p : uttosto lasciarJo volesse, pens, avendolo a cia scuno promesso ; di volergli tutti -e tre soddisfa re : e segretamente ad uno buono maestro ne fece fare due altri, li quali s furono simiglianti al primiero,che esso medesimo che fatti g : i avea fare, appena conosceva quali si fosse il ve ro E venendo a morte segretamente diede il suo a ciascun de .figliuoli, li quali, dopo la morte del padre, volendo ciascuno l'eredit e l'onore occupare, e l'uno negandolo in testi monianza di dover ci fare, eia. sciino produsse fuori il suo anello. E trovati si, gli anelli s simili l'uno all'altro, che qual fosse il vero non si sapeva conoscere, si rimase la qui stione, qual fosse il vero erede del padr, in pendente, et ancor pende E cos vi dico, signor mio, delle tre Leggi alli tre popoli date da Dio Padre, delle quali .la quistion proponeste: cia scuno la sua eredit la sua vera Legge, n i suoi comandamenti si crede avere a fare; ma chi ENCQLPIUS Le incisioni che figurano in questa pagina 50110 state lratle dall'edizione Aldina del Decamerone n

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Eleonora Rooaevelt ha tagliato una fetta di torta; e, col suo proverbiale buon 8usto, la mostra trionfalmente al colto e al l'inclita, o1tentando una cavallina risata. Intanto il pio Halifax s'intrattiene con Pierpont Morgan, uno dei mmsimi esponenti dell'alta finarua ebraica ll giudaumo ha in macchiette come Eleonora Roosevelt il ruo aspetto tragioo comico e in figuri come Morgan la sua tragica potenza, negli Stati Uniti: commedia o tragedia, l 'importante eire i giudei po81ono diguazzare nei piaceri e nel lusso, mentre il proletariato americano muore di fame. r;l ; ( ../ .

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130 gennaio 1937 Il Popolo d Italia dopo dieci anni di ser campagna demografica non soltanto astratta ma inten siva, estensiva, climatica, sostan ziale rivelava crudamente. non senZll opportunit, uno stato di vera e propria bancarotta. Dopo avere offerta la dolorosa documentazione che dal 1924 al 1937 il coefficiente di natalit Fra sceso dal 2J a l 22 per cen to conclamava che la politica demografica del Regime, inizia ta c on lo storico diswrso l'Ascensione poteva considerarsi fallita poich non solo non si ern rimontata l a c orrente, non olo non si era ar restato il de clino, ma questo declino aveva ssunto un a velocit catastro fica. Era un grido d allarme ben autor vole e preoccupante. A rappresentare il quadro, an cor pi aggiornato, del tono de mografico nazionale, soccorre una recentissima pubblicazione 14 ancora odorante di macchina, La popolazione italiana di Alfredo Vecchini ricca di utili riferimenti e di preziose cognizion,i. Fra l'altro presenta i quozien.. ti di fecondit generale, espe riti dall'Istituto Centrale di Sta tistica Dall'esame dei quozienti defi. nitivi, riportati dal notiziario demografico del 4 agosto 1940, a cura di A Del Chiaro, si rile va che i valori pi elevati S
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do leva sulle riserve inesuaribili lianissima che fu, prima, culla sempre nella Slia storia plurimildel loro spirito, operarono il m1-della lingua italiana e fu, poi, Jenaria con l a dovaia incor rlColo : Siciliani! SiaJe la : :aavanguardia rivoluzionaria del rotta delle sue vrt razziali fanga che rale! '"' "". .-, Risorgimento in marcia, nelle Le popolazioni siCiliane congrido, gesta del Vent!!-fiO, del Qt!aran. servano non sltanto i precipui reno del ombartlmeilto''heJJ:o, tott del ComanJc:l Du x Capo e Condott i e... d Supremo i primi soli ro. e ne fete priQcipio essenzia- i fieri sicilia,li della Brigala Aole Ji gera rhia, collaudandolo sia che a Col della Ber r etta ave nelle vicende vittoriose gi Duce. 1 :vano fatto muro cont'!O il nemi zio i l giovanissimo 'capo dei Si-c-o; la Sicilia inco'1taminata che culi, che, sulle forre si,vane e le nel diciannove disso1utore -= fa lo t e sponde dell'ls6la, iln; . tmica.. regione non presse l e orme del suo gnio mand un solo deputato rosso guemero; la Sicilia, dte nel geilla Canera delle demagogie ed sto d i Timica, moglie di Milliq,__ il suo quadrismo ardimen l a quale, seviziata da Dionigi toso, spirituaie prima _Che fisiCo. per svelare le cosp!razion del nori prodotto di necessaria rea-' marito, stremata dalle torture, zione contro minaccia bo lmozza l a propria lingua sputanscevica che qui non era, ma pu d(lla in faccia l tiranno, esalta rissimo volontarismo elettivo, a L1 fedelt e l'unit della carattere razziale espressione Lmiglia tradizionale; Sicilia, -. dei la interiore sanit e dell'in lh c nell'impeto totalitario della corruttibile ai va Rivoluzione del' Vespro, rivela,:: id eali tradizionali; la Sicili a b a l e nante come suprema vibra-che, dopo la seonda riCogn i zio' zione della sua grande il ne del Duce, merit il' sup altissc11s o dell' onore coQhaturato in simo riconoscimento linico < (fa_ ogni s u a creatura; la Sicilia, che scista sino al midollo \ che, in n ella lotta secolare contro la colquesta guerra, ancora UOI\ volt a kra degli elementi, dalle eruzio. 'ha rivelato, nei suoi attribti di n i .li terre moti, dalle iriondaziofedelt e di tenacia soprannatu -ni alle siccit, nella rali, la capadteroica" ile suo della zolfara ingrata o terrt popolo rifulgente nei suoi eroi avara, ha temprato i suo L fig lj pi popolari e rapprsentativi agli stenti, alla miseria, all'av ; da a da Toscaversa ostilit del clima e del no a Bonahno, "pu e devb; pi (Osc, allo sforzo tenace, alla f:l' ogni altra regioiu;; raccogliere Z l tnza e roica alle virt misti' questo grido COJne il grido del che della vita frugale e delmoproprio e deve a ngcrato costume; la Sicilia ita preferenza,..: rispondere : com e 'Palermo cidia ogni giorno tanta messe di e dissangua e depau pera salute della Patri a sotto l'indicazione,bruciante del !a realt esige, per i!_ lif(raqcamnto vitle, il Esige, poi ch Rom il' e la sintesi pi hlt;l e superba il alla virt alle leggi al d iql a di Roma, due volte millenaria. nella luce del sito duplice imperialismo. E' l'imperativo dell'ora: ritor. nare alla razza, ritornare a Ro ma, riaggr ap parsi ai piloni del patrimonio tradizionale, riattin gere alla linfa del glorioso cep po secolare. ALFREDO CUCCO

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Per la luro primitivit, nonch per 1a stranezza e variet de. i costumi, molte tri b centro-africane si mostrano in una Iucr speciale che conferisce loro un non comu ne interesse. Sti" varie di cotest genti far qui alcuni accenni in base a mie osserva z:oni compiute durante lo svolgersi di ri petuti v.aggi. Per chi le desiderasse, pi no : izte fornisco in diversi volumi. Vi sono razze centro-africane le quali gi a prima vista impressionano per le loro caratteristiche; cos i Pigmei dell'l tu ri che sono gli uomini pi m:nuscoli del mondo. Nel basso Congo, poi, 51i indigt ni appariscono sempre fortemente negro ; di a differenza di buona parte dei Bantu in cui sembra predominare un influssc razziale etiopico. Risalendo il Lualaba da Stanleyville r. portandosi indi verso il Tanganika, un altro fenomeuo antropolo gico colpisce ed la c05l detta arabizza zione di -parecchi tipi, in relazione a con tatti di epoca piuttosto recente avvenuti per vicende abbastanza note. Nel Ruanda, neli'Urundi e nelle ,regioni limi t rofe pre domina ancora un altro tipo, a statura al tissima, nel quale di nuovo apparisce l'in flusso etiopico. La parte meridionale del territorio congolese ha infine tipi umani non molto dissimili per le loro caratteri stiche somatiche dai Bantu deiia vicina Rhodesia, mentre l'estremo nord della im mensa reg:one, oltre I'Ituri e I'Uel fino al Sudan e all'Africa Equatoriale France se, ospita massimamente genti della gran de famiglia Asande. Due importanti tr'b del Katanga sonr. i Baluba e i Balunda. I primi specialmcn te interessano per la loro abilit di seui tori in legno, rivaleggiati dai Balunda c anche dai Bakuba abitanti l'ampia regione fra il Kasai e il Sankur: Scolpiscono ve re statue, usate da essi CQille feticci, m e n tre tutti i loro coltelli, armi e utensili vari ridondano di abbellimenti ottenuti per in taglio. Sanno anche preparare e ricamare fini tessuti di fibre vegetali. Inoltre lavo rano benissimo il ferro e il rame, in co mune, pi o meno, con .le trih delle rive del Kasai, quali i Bascilel c 1 Banguli,' Bandiari, i Basong-o Meno 'e: 'tanti altri. Risalendo il Congo alla sua fino a Stanlcy Pool si incontrano parecchie trib quali 1 Muserongo; famosi pirati nel passato, i Kakongo, i Basundi, ancora molto selvag gi, i Babuende, distinguibili per il l o r o portare una figura di coccodrillo tatuat.; sul torace, i Bateke, tutto intorno a Lco poldville, ed infine i Bakongo, origin riamente soltanto sulla sinistra del ConTipo Mango

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Digniario Balika \l)er la mancanza dei due inci sivi mediani superiori. Ancora pi alto sul Congo si trovano i Banfumungu pres. so la confluenza col Kasai, indi i Rabanzi, a nord di questo fiut.,e, e i Lusikani nei dt Lukolela. Dalla confluenza \:On l'Ubanghi e fin oltre le rive d 'e l Lago Tumba sono 'i Bokele e pi nord i Wangata e j Bapoto. Propri di tutta la regio ne a oriente di Coquilhatville, ed estesi ben )ungi fra il Tciupa e il Lulonga, sonv. i Mongo, indigeni spesse volte barbuti -fatto poco comune fra le razze dell'Africa centrale -di alta statura e di belle fat:ezze. Fra ; 1 Lusanga' ed il .Congo si hanno inoltre gli Ngombe. ln mezzo ai Mongo e agli Ngombe si trovano molti gruppi di Bati1a, e abongeni, in quanto le due trib ultime indicate sono certamente di pi recente arrivo e. risultanti forse da un miscuglio di genti venute dal lato dell'Atlantico con altre discese dal Sudan. I Batua stessi, per, non sono originari del paese, o almen asseriscono esservi provenuti dall'est, traversando il Lualaba, il Lomani e il Tciupa. Di tutte le trib poste sul Congo dalla c onfluenza dell'Ubanghi a Stanleyville, la pi quella df!i Bangala. Vengono poi i Bapoto, i Ba soko c altri soliti usare come vestiti pezzi di scorza d 'albero battuti e resi fici. Gli abiti, di solito, si riducno per( alla sola copertura dei genitali negli uomini, ad un semplice cordonc;no di fibre o di crini attorno alla cintola nelle donne. Se richiesti del pcrch gli uomini si coprono un_ po' e le donne affatto, adduco no quale motivo, e con tutta naturalezza, il non aver le donne nuiia. da coprire. fu varie trib le ragazze si f Jnno trecce lun ghissime con capelli di schiave o di donne defunte aggiunte a i propri, per cui portano sul dietro una reticclla per conte nc.rvele; ma quasi sempre cotesta grazia di D;o scompare col fl1atrimonio perclo! le trecce devono allora tagliarsi. In caso di morte di un -capo, queste trib usaronc seppellire col cadavere, ancora viventi, al cune mogli e vari schiavi, ma oggi il bar baro costume sarebbe proibito. Poche co nobbero if sale avanti l'ar.rivo degli Euro pei ; tuttora alcune prcparimo un surroga to bruciando erbe speciali o fiori di pal ma. Mettono le ceneri in un piccolo ce stello in cui VJ!rsano acqua per raccoglierla sotto in un vaso ed evaporarla al so)c. Dopo passata traverso alle cen e ri, questa acqua lascia un residuo, composto in gran parte di potassio, usato come sale. Se n fabbricano blocchetti scambiati !>pesso da gli indigeni come moneta. Un curioso costume delle trib nominate la sommini srazionc di clisteri a scopo Si dnno soffiando con la forza dei polmo ni miscele liquide nell'intestino. Una zucca dal collo lungo c sottile, o soltanto una cannuccia, facilit:tno il compito La zuc ca forata ai due estremi c riemp; ta d e l l a miscela, ppu rc questa accolta nella bocca c fatta passare per la cannuccia. E'. ov v i a !a necessit di fare in due l'ope razione. 17

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Dai pressi di Stanleyville e oltre, risa lendo il Lualaba dalle Cascate di Stanley alle s ue sorge nti n ell'cstreml sud del Katanga, l e prime t rih a incontrarsi sono quelle dci Vaghenia c dei Lokelc Vengo no noi i tant i popoli del Maniema, ossia grande regione sclvosa sulla destra del Lualaba, compresa fra i fiumi Luama c Nr11ngue c delle savane e foreste della si ni st ra del fiume Si rientra quindi nel Katanga. ove si incontrano i Varua posti a s ud del Lukuga, e i Baluba gi no minati. Particolare sorpresa nel novizio dell'Africa s u sc itano i Bakumu insediati ad o ri ente dell e Cascate di Stanlcy. Di tipo etiopico, c s upposti provenire dali'Ugan da, s i disting uono per l'uso del pelclc proprio solta nt o d elle donne. Consiste nel la dilatazione eno rm e di un foro prat icato n e l labbr o superiore e sempre pi in g r andi to, fino a i ns c rirvi un disco. di avo ri a osso o legno, del diam etro di cinque e pi centimetri. La b occa, con cotesta deturpazio n e, acquista aspetto orrido ma as sa i pregiato dagli uomini Bakumu. Il labbro divi e ne un anello carnoso che quando n o n p orta il di sco ric ,d c flaccido fin sotto il mento con aspetto di becc o d 'a nitra. Jl m edesi m o u so si in contra nella regione d c i grandi la g hi equatoriali c n cli'E i o pia Occidentale esteso talvo!ta aJic du e labbra p e r cui, n e l parlare, i dischi inseri tivi batt o n o tra lor o in maniera curiosa. Dci b e lli ssi mi Vaghenia, il cui nome vuoi dire u o mini d e l fiume, si ha pres so Stanlcyvillc un fort e gruppo riunito n e l villaggio di Kalonda. Portano anche loro, come di s tintiv o un foro n e l labbro superiore, ma esso ;csta piccolo c non sfruttato in alcun m odo. J Vaghenia, che no n o sta nt e ogni abbondanza di cibo si dn no, quando possono, a gusti cannibaleschi, fanno g r a ndi pe s ch e sulle rapide di cui so n o sfidatori in s upcrabili. Affini ad essi, ma n o n altr:cttanto abili sull'acqua, so n o i vicini Lokc:c. Le principali trib del Manicma so no i Bambole e i Vasongola, posti all 'a lt ez za del Lova, i Varcga, i Vazimba, i Bcna Kumbi, i Bahus u i Batetela e i Basongo. Tutte queste ge nti assalit e spesso dagli Arabizzati furon o costrette a pi ri p r ese a c ercar scampo in paludi mortifcrc. A lcun e trib costruirono anche vere trincee f o rtificate, ora sco mparse, attorno ai villagg-i. Son o coltivatori: ampie arce fo restali fur o no da essi adattate a coltura Tipo deii'Uell incendiandole Fra i Basongo, specialm en. te nella umida e pestilenziale foresta com. presa fra il Lualaba e i l Lomani all'al tezza di Kabalo, i trovano i pigmoidi Ba. tua Si rivede in questi paraggi anche l a foratura del labbro per introdurvi un d i schetto; c os fra le donne Babuy e d elle rive del Luama, a oriente di Kabam b a r c Portandosi nel Tanganika si incontrano i Vahororo, i Batembo, i Vabemba e alt r e trib di indole mitissima. Bench dedi t essenzialmente all 'agricoltura sono prive quasi tutfe di bestiame domestico ed anz i restie ad accettarlo. Dicono che d'uom o essere troppo superiore per mettersi al ser vizio di un animale, n troyano suffici c11 te ricambio a simile menomazionc dct1;1 propria dignit l 'ut;Je he posson o r i c01. varne! Le popolazioni d e lle rive del Luala b a c regioni limi trofe sono molto affini fra loro e aj Bantu merid: onali per il tipo c i cJ stumi. Parecchie di esse praticano talora i l cannibalism o I loro alimenti consueti sono nondim eno vegetali; granturco, ma nioca sorgo, banane e arachidi. Lavora no ben e il ferro c praticano un po' d i commercio riunendosi in luoghi convenu!i ma rari hanno altriment i i contat.ti anc h e fra membri di una medesima trib D n rante certe danze rituali ricordanti usi accanici, alcun! individui devono coprirsi il volto con speciali maschere di a 1 'orin di l eg no Tutti so no ab;Ji costruttori di pi roghe ma l e pi grandi. capaci d i una quara n t ina di uomini, si hanno nel n ord, come sul Lualaha, p e r gli alberi immctlsi che abbondano in posto. Con ttlla tccnic:t simile a quella seguita nel costruire im barcazioni scavano tronchi d'albero .tc sempre in so nni danzando in mezzo a g rati de allegria e in un baccano india1ol;;: o Quest'uso per generale in Africa o lllt' glio fra tutti i primitivi del mondo. I l ,i. vere a dir et to contatto con la natura i'!i ra loro una spiccata predilezione per J'.,. stro della notte. Di solito ne accompa gna no l e fasi con cerimonie non man cati" di trasmodare in vere orgie presso p:t recchi e trib. Gli indigeni centro-afri c;ttli. fanciulloni incorreggibili e perennem c nk spensierati, sembrano per abbandonar a coteste ed orgic con ent usi a s '" insupcrato. Nessuna avversit anzi sf ficientc a diminuire in essi quella tenfi,B za ai div e rtimenti e all'allegria in m r '" a cui se l uomo bianco non li ircna''' scorrerebbero s e nza interruzione l a j ,,ro vita. LIDIO CIPRIANI (Fotografie dell'A utore).

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STORIA RAZZIALE DEGLI STATI UNITI # UMANITARISMO una question e da ri\ede r s i quella sc "nd > e u ; gli anglosassoni c i rari g-rupp: lr:> n cc s i c olandeSi emigrati oltre _Atlan l i nel corso d e l secol o XVI, fcJsscro sol i:>P i" d e i pro testanti, gelosi cus:odi delJ".,.,J; n c soc iale e d e ll 'integrit m orale i 1 ,tt; adoratori di Cris to, te anime ' ''. c perseguitate. infatti aggiungere, p e r la vcri ::t ,:,r i c a del resto ampiamcn: c -tcstimo ,, n clk ,ccchie s t orie inglcs; c franccc ill' l a maggior parte di -quella cmigra Z I : iu promossa da avvenruric ri d'cc '' :ne, dd tutto paragonabili. 1ranne c he i"; t ama, ai capitani di _ventura del n o ,!,.,, c o 1 Hine n tc, i quali presi e d evano alla r:t >1ha dci co l oni al l o r o trasporto. c, c o l ' ; ; dell a conquis ta e della rapina a hnn d eg-li indigeni, a ll' o c c upazi o n e d e l '"' ,!, ,. allo sfrutta m ento d elle miniere. \ questi grossi trafficanti che devono i'" r ttllta, ia ann o \ crarsi fra i primi p :o n .ni de l co l onialis m o inglese; \ enivano ,,,;ilra lmc lltc a fldat molti dci condannati ,."' l a madrcpatr:a specl i\ a in quelle ter' che ancora n o n si potevano dire colu ' 1: costnrn c l itaYan o la prig i o n e c la '" r c un un lungo p e ri o d o di schia\ t \mnica. \Itri erano i r:fiuti delle Yic di Londra; .titil>ini nnclut i da inumani genito ri. o r ,i,i t i forza da m ercanti e ri\cnduti ,,hi"' i :tl di l d ell' Atlant:co \Itri ancora i cosicle t t i rc
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Questa illustrazione e fratta da un manuale inglese di indicazioni per il commercio degli schiavi; e rappresenta il pente centrale di delle navi impiegate per il trasporto dall'Africa in America della rr:ercanzia umana. Come si vede, lo spazio era bene utilizzato una Uno schiavo ha tentato di fuggire: per pu nizione gli vengono fracassale le articolazioni pn: n sione del fenoincnu schiavista, s1 duplungata con la naturale consegu enza di un pato s i in colossali proporzioni sul territo. progressivo decadimento spirituale. Solri o del Nuovo Mondo, un secolo dopo tanto alcuni, pi coraggiosi, riuscivan o a l 'iniz i o deJla colonizzazione anglosassone, fuggire i luoghi e la societ testimoni ddpresso a poco mille anni dopo da che il la loro passata schiavit, e, varcat e !t mondo civile aveva smarrito ogni ricordo frontiere, andavano a fabbricarsi una cad ella schiavit; fenomeno dunque ch e sapann in mezzo alle foreste e comincia r c bbc impossibile a spiegarsi con la tesi vano una v ita d_i solitudine con l e sole riemig razi one c dciJa colonizzaz;on sorse della natura. quacqucra o puritana. In-i ece gli schiavi ex delinquetiti, n o n O come altrimenti spiegare la tratta dei avevano speranza alcuna di riabilitar si 1regri, quella che scgu.di poco allo schiaessi continuavano la loro miserabile c inu: vismo bianco l o scempio cio di centinaia tile esistenza giorno per giorno, costituen-di migliaia di uomini di colore, strappati do fra gli stessi connazionali, l'elem ento alle native regioni a fri"cane c porta t i a sociale pi indesiderabile lan g uire sotto la' frusta dci piantatoii e Ma la schiavit pi grave; del tutto asdel pi capitalism? similabile a quella dell'et preci vile pesa-. Parte dcj;'ti sc hiavi temporanei di razva sui negri importati daiJ Africa. Negri za hianea ; una vo lta scad uto il termine, erano stati sparsi in tutte le tredici coloritornavano lihcri ma difficilmente tro1anie del territorio nordamericario ma pi vano i mezzi nec essa ri c l'amhicntc ]Jrodei tre quarti_ erano raggruppati nei krrip i zio per essere annoH rati in qualche catiJri del Sud. tcgoria so ciale qualificata, talch la loro La storia di queste disgraziate masse di se rvit ne risulta1 a in ario mod o ]JrD--:-nlore, prc\alc ntemei1te di et giovan e c --.,....-1 l di sesso maschile, tragittate attra-nrs o l'Oce ano nelle s iv e di quegli stessi vascel li al comando di quegli stessi capitani c h e scrcitarono, prima c dopo del commercio n egri ero, la piratcria_ cjcl mare, e che una volta tanto avevano trovato conveniente alternare al brigantaggio il della carne umana, una delle pi dolorose d i tutti i tempi; cd la macchia pi in i amante per una razza come l'inglese la le sotto i vantati meriti deila col.o1riz.ca=in-11C nasconde J colpe d'inauditi mis fa t t i. Pagati caramente nei porti di sbar c o da impresari di lavori che subito si rifa cc,a no del prezzo riducendo questi schiavi alb condizione di animali di fatica i n egri ar rivavano .sempre pi numerosi c il com mercio schiavista nonostante qualche sc rupolo del resistente quacqucrismo, iln personato dai cosidetti apostoli della religione statunitense, Withenfcld e Hah, r sham. aveva toccato alti massimi di prn sperit (fino a una media di 30.000 negri all'anno introdotti in America) facen d o gioco dell'a1;dit dei mercanti c dell a pi g rizia dei coloni anglosassoni Se agli schiav di razza bianca l e lq::g-i americane non riconoscevano che diri ai limi tatissi mi, a quelli di colore non era ri conosciuto alcn diritto. La condizion e di Una delle puniziohi pi usate contro gli schiavi negri era, in America, quella del lucchetto al piede Questa illustraz ione chiarisce di che cosa si trattasse

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_il loro :;i pu dtscnmmar_ e m-un ternto.: ,-cncndo essi trattati pi umanamente nelle regioni della Nuova Jnghiltcrra.-!! delle colonie interne; e soggetti ime:c a magg iori durezze (tjna -capan11a in mezzo ai campi per schiavo e per la.s"tta f<:tmi!Ylia, segregati da tutti) nei territori. delle : r a ndi piantagioni, -come la Virginia. e il e infine ridotti ad un regime ai assolut a zoolgia nelle regioni --del Sud .dapi grande 'era il t!umero/ dei negri c essi sotto la sferza .;dei sorveglanti, c u n s nmavario l'esistenza n elle nalsatle ri senza .ricevere alg-o compenso che J'imlispensabile nutrimento .\la col tempo, mutate le -condizioni del c': nnner cio n eg_rier, sva1tata la coltura ddlc piantagio1;1i, J'inditsl'r;a agricola c mi nera ria megli servita dal. :progresso sicnt i fico. lo schiavismodecadde. rapidamente. E l fin. Tutta via : b:sogna' precisare C hL CSSO ed tenbimitO SOltantO in l i pendenza di jt,tJa brutalit -'degli 1 s t int i aso cia li testimoniata .dalla i-icor rcntt d e linquenza, e \m'assoluta i_noscienza giusti fjcata dall 'irrepanibilc bas t a rd :s mo san e da una profonda alt, r:tz i o nc dei 1afori spirito.FEuCE GRAZIANI "Cris tianesimo pratico : cos un Inglese; Newton, intitol quest'immagine,stigmalrzzand o l'ipocrita ferocia della sua propria razza, che imparava a mente la Bibbia e traffica'l(a in arne umana

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questionario 1'Ao-e, C non perdersi, ai danni della famiglia, in allegri passatempi matrimoniali, si di certo. In quanto alla prospettiva dei miliardi che ci allieteranno do po la guerra, essa, invero, non mi sorride mollo. A parte il significato anliplutocratico dell'attuale conflitto, che la prevedere un futuro assetto della socielil che sappia di sincagliarsi dall 'onnipolenza dell'oro, penso che l'eccessiva ricchezza potrebbe nascondere i germi della decadenza, come la sto ria di tutti i popoli insegna, se le sue ma telatte non sono temperate da una forte organizzazione sociale, in un clima austeramente morale. Un punto sul quale ci troviamo quasi lutti di accordo che, un qualunque provvedimento in materia di sterilizzazione e di certiticato prematrimoniale, dovrebbe trovare la sua base nella persuasione della sua neces siti! Di tale accordo non sembra <:"Sersi accorto, per, il camerata Uda, il quale ha inteso il bisogno di darci una lezione, ed a me in particolare (n 5, a V), sull'eticit dello Stato fascista !o non ho mai dello, camerata Uda, che unico compito dello Stato sia di imporre il costume con la co preoccupazione e ds tutelare 1 propn fsns sociali, sia pure con lo stimolo della legge; visto che e tra le dello Stato, compreso quel!o fascssla, ds ncorrere alla forza della Forza che, invece, manca a l l a Chsesa, per la spiritualit insila nella s u a natura. Ed ora vengo al punto sul quale pensc che bisogna insistere, se si vuole verament costruire qualcosa di positivo; necessit eh: la Chiesa l)'lodifichi il suo punto di v ista. pe:rch non si cre;_i, come gi per i m moni misti, la possibilit di evasioni alle norme dello Stato. Pt'emello che mi ero accorto in tempo d a rsparare, della errala informazione da m e riportata (a. V, n. 3), cit'ca il divieto, impo. sto dalla Chiesa ai suoi Ministri, di cele brazione dei matrimoni misti. Ma lasc i a i cor rere, con la segreta speranza che qualch e autorevole voce ecclesiastica si facesse sen tire, per controbattere. Ero autorizzal o a pensare cos dal fatto che, proprio recent e mente, nella polemica accesa dal libro del. l'Ing. Pietro Zampa sulla radioeslesia (ma teria certo di gran lunga meno import ante di quella che ne occupa), l'eminente P. G e melli ha inteso il bisogno di interv e n ire con la sua autorit. So bene che, con l 'en ciclica Casti connubii la Chiesa si g it pronunziata; per, dal 31 dicembre 1930 i l problema maturato al punto che in Gc. mania gi si legalizzata la sua soluz ione, mentre in Giappone leggi apposite son o in elaborazione (v. informazione sul n 5 di questa Rivista). Penso, pertanto, che la Chie sa potrebbe anche rivedere le sue posizio ni. Tanfo pi che la condanna delle prali che sterilizzalrici basala non tanto su argomentazioni di indole spirituale, quanto sul divieto, per io Stato o per l'indiv iduo di ledere l'integrit del corpo uman o E, inoltre, ammesso che lo Stato, in se guito a colpa del cittadino, infligga una pena lesiva dell'integrit del corpo di qu esto; mentre anche all'individuo permesso d i distruggere o mutilare le membra nel caso in cui non si pu provvedre, per altra via. al bene di lutto il corpo Ora perch non dovrebbe essere ammessa, tale lesione, pe il bene del corpo sociale? Faccio quindi ammenda del mio error e d informazione e, quanto ho scritto (a. V n. 3) resti a significare l'auspicio che il dissidio Ira leggi dello Stato e norme della C hies,, abbia a sanarsi, nel modo concreto da m e esposto, per la questione dei matrimon i o li sii nonch per quella 'ella sterilizzazione, se lo Stato fascista dovesse legiferare '" materia" Anche Claudio del Bo interviene nuovemente nella polemica, con lo scritto se guenle: a Era mia intenzione gettare qualche ideo, qualche possibile soluzione di cos inter essante problema quando il camerata Vassell. c 'on il suo scritto del 20 gennaio mi ha dalo l'impressione che alcuni punti del mio p en siero siano stati malamente interpretat i ,,_

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iri addir i ttu r a fra intesi. Tengo a far presente che ogni problema spostato dal luogo d : ori g i ne, assume un aspetto proprio che la n atura i l clima la mentalit di un popolo as!orbo n o con i caratteri inconfondibili 'del prop r i o e con le contingenze della propria storia e dei propri interessi. A ques t o alludevo parlando di un aspetto deli a n o del problema. Parla ndo dell'eredit, osservi bene il mio !Cr;::o i l camerata V assetti,. non dissi che essa non e s iste. Affermai piuttosto che ha aperlo un problema non ancora risolto e n on del lutto convincente. Infatti se la lra!missibilil dei caratteri delle fare psichiche prov a ta non assodalo che segua leggi f i s!e. E d anche le leggi di Mendel. a cui .1 '!assett i accenna, hanno forse validit as soiula i n patologia? Di Ironie ad un !arato ci d o v r emo recare forse con uno sr-ecchiet lo alia mano e determinare in base ai pos s i boii i n c roci tutta una dis c endenzil ancora da :en ir e? L'eredit esiste ma non comprova b i l e caso per caso. Di modo che una az,one in senso decisivo dovr necessariamePie essere limitata ai C!lsi appariscenti perch i n stati patologici indecisi non po tremo umanamente intervenire sterilizzand,o, lrova ndoci di fronte ad una percentuale non indiffe rente. All'atto pratico, come gi dissi, quel l i che contano sono gli individui che rie,' o n o f11.cilmenle 11 nascondere il -norbo. S: ::>s lo r o assolutamente necessari o se si vc0:E: o vv iare alla sterilizzazione, agire in pro'on d il con provvedimenti, consigli, aiuti a"'slenz iali potenziati al massimo, creando insom m a una coscienza eugenica nazionale co.:1e gi si fallo per alcune malattie. Rigudrdo ai !arati veramente appariscenti per che n o n is olarli? Dal momento che tut.ti sono d ilcco r d o che la sifilide (o lue) sia una ma Iali;, i n f e ttiva, trasmissibile non soltanto con l'ali::> se s suale ma che agisce anche come c oc:ag i o permanente solo venendo a con lllo c o n parli delicate spogliate dell'epidcrmide o vulnerate per mezzo di diversi curpi int ermedi, sterilizzare un sifilitico e la'"'"r l o poi circolare nella societ sarebbe p um2lle r e a i germi una sicura vi11 di pro puqDzione. Poich un morbo, non solo la sd'tle non solamente si propaga per via '"''""le, come ha gi accennato il came"''a U d a <:ssurdo pensare che bastino lu il dece nni o generazioni perch esso spa li cc il: c o n t ingenze esterne ne svilu ppereb br-, ' i germi e saremmo .daccapo. A co s'o dr e s s e r e preso per un feticcio della sc<,rna d i r che ho immutata fiduci a nella :e, .. oia m e d ica rispetto alle sue possibilit !ui" e. R i conosco, per ora, con il .Vassetli d "ello svantaggi o rispetto alla sintomologia. l.J','Ir a parte non lo ritengo motivo sulfi

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n Vol. 5, no. 9 (March 1942)
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[Roma :
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March 1942
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
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Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
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u http://digital.lib.usf.edu/?d43.85