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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00086
usfldc handle - d43.86
System ID:
SFS0024306:00086


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2 BANCA COMMERCIALE ITALIANA L. 700.000.000 RISERVA L. 165.000.000 BANCA DI INTERESSE NAZIONALE . il "TEVERE" -1 l l'avamposto della stainpa fmcit a l i LEGGERE l 2 I . . . . E1'1'0 DA TELESIO IN1'1!-' RLA 1VD1 1 .'. 1wn significa soltanto essere informati ma nche e soprattutto avere una guida

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ANNO V-NUMERO 10 20 M A R Z O l 9 4 2 X X t:SCt: IL 5 E IL.20 Ul OGI"'I UN NUMEIIO SEPAIIATO LIKt: l ABBONAMENTO ANNUO LIRE 20 AB BO N AMENTO SEM:STKALE 12 E S T E K O l l D O P l' l O p i r ettore: TE LESI O INTE RLANDI C o m i t a t o d i r e d a z i o n e : ... 1 do tt GUlDO LANDRA -prof. dott. LIDI O CIPRIANI _retario di redazione : GIORGIO ALMIRANTE l SOMMARIO l ANNO V -N lO -20 MARZO 1942-XX SCIENZA GUIDO LANDRA: FONDAMENTI BIOLOGICI DEL RAZZISMO; GIULIO COGNI: RAZZA E MUSICA. POLEMICA LIDIO CIPRIANI: SONO ANGLOSASSONI l NORD-AMERICANI?; ALDO MODICA: RAZZA, CIVILT STORIA. DOCUMENTAZIONE FELICE GRAZIANI: RIVALIT RAZZIALI, ARMI DELL'IMPERIALISMO .BRITANNICO IN INDIA; ENCOLPIUS: L'EBREO NEL NOVELLINO; FRANCO CATALANO: COME L INGHILTERRA HA FAVORITO L'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA DEl GIUDEI IN PALESTINA. QUESTIONARIO ARTE E RAZZA; DESAPROFITIZZAZIONE? l manoscritti anche se non pubblicati non si restituiscono GLI UFFICI DELLA "DIFESA DEL LA RAZZA" SI TROV AMO IN ROMA PIAZZA COLONNA (PORTICI DI VElO) TELEFOHI 63737 62880 I 10 PUNTI DEL RAZZISMO FASCISTA l. Le t'azze un1ane esistono. 2. Esistono grandi razze e piccole razze. 3. II concetto di razza puran1ente biologico. 4. La popolazione deU'Italia attuale ariana. 5. La coniposizione razziale dell Italia in1n1utata da un n1illennio. 6. Esiste onnai una pura razza italiana. 7. La questione del razzisn1o in Italia deve essere trattata da un punto di vista puran1ente biologico senza intenzioni filoso\'iche o religiose. 8. n ecessario far e una n et ta distinzione fra Mediterranei, Orientali e Africani. 9. Gli ebrei non appartengono alla razza italiana. 10. Nssun ibridisn1o deve contan1inare la pura razza italiana. 3

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I fondamenti della biologia ge nerale dell 'uomo devono esse re anche i fondamenti del raz zismo E necessario perci ap profondire sempre di pi la co noscenza di essi Questa necessit appare sempre pi evidente in questi ultimi tempi Difatti la tendenza a fa r e deviare il razzism o verso una con cezione sempre pi metafisica e ne buloso diventata veramente preoc cupant e. Gli ebrei hanno tutto da guadagnare da una tale deviazione. Superato con una visione spirituali stica il concetto concreto di razza, que:>la pu essere latta mutare ad arbitri o Inoltre, il razzismo spirituali sta rende impossibile l'avvento in Ita lia di una sana igiene razziale, desti nata all 'epurazione d ei !arati e de1 degenerati Riprendiamo dunque a studiare s riamente dal punto di vista biolo gico il problema d e lla razza. Riese miniamo i noli concetti di ereditarie t e d i ambiente. E necessario avere ben p resenti le relazioni tra eredita riet ed ambiente per fare del razzi s mo veramente ragionevole. Il migliore metodo per studiare a un tempo stesso l'ereditariet e l'am: biente quello dei gemelli, larga me nte diffu s o in Germania, America; Olanda e Paesi Scandinavi. I gemelli monocoriali sono degli in di v idui che hanno lo s tesso patrimo nio ereditario .. Essi si omportano pertanto come le linee pure di a nimali o d i piante, adoi:>erate in bi0 logia sperimentale per le ricerche sull'influenza dell'ambiente. Cos, se noi vediamo che uno dei due gemelli si presenta p i fort e e muscoloso del l'altro dobbiamo dedurre che tale di versit data daU 'influenza ambien tal e e non gi da quella ereditari a Ugualmente interessante confron-4 FONDJJMBN'l'J tare il comJ,A>rtamento di due diversi caratteri, come p e r esempio la statu ra e il peso, in diverse coppie di ge melli Da ques t confronto risulta eh: due individui di ogni coppia mello pi variabile il peso che non la statura. Poss iamo quindi dedurw da questo esame che la statura subisce meno l'influenza ambientale che non il peso. Con lo stesso metodc si possono riprendere in considera zione tutti i caratteri morfologici gi studiati. dalla vecchia antropologia, come per esempio l'indice cefalico, la pigmentazione, ecc., nonch numerosi caratteri psicologici e fisiolo gici Si vede cos chf:, mentre esiste la possibilit di modificare un individuo per quello che esso ha di variabile dall'ambiente, questa possibilil non esiste per quello che esso ha & ditario. In tal modo possiamo arrivare a conclusioni di carattere fondamentale per la politica della razza, tra cui quella dell'assurdit assoluta che una dichiarazione di arianit possa trasformare mi'nimamente un ebreo in un italiano. Davanti a questi fatti crolla qualsiasi concezione troppo spiritualista del problema della razza. Difatti indubbio, come ha anche sostenuto S S. Pio XII, che esiste un substrato materiale alla ereditariet delle qualit spirituali. Ugualmente, se consideriamo che le qualit ereditarie sono legate ai cromosomi del le cellule sessuali, appare assurdo il potere pretendere d'influire su di esse con le sole forze dello spirito. fatti le uniche mutazioni ereditarie che si possono ottenere sperimentalmente sono quelle che si determinano con l'azione di particolari mezzi fisici interessanti direttamente le cel l u le genitali cm i raggi Rontgen. Di queste mutazioni avremo modo di parlare in seguito. Un 'altra considerazione, che ci por ta a insistere sulla necessit di dare grande importanza al fattore bio}oqi co riel problema della razz a riguarda l'applicazione all'uomo delle l eggi del Mendel. I dati raccolti a questo propositc dalla patologia ereditaria non am mettono discussioni! Cos, per esempio, se esaminiamo un carattere pato logico dominante, vediamo che esse si comporta esattamente secondo b legge mendeliana della dominanza. Due genitori omozigoti sani avranno unicamente figli sani. Un genitore eterozigote malato unito a un geni tore omozigote sano, d una met d i ligli eterozigoti malati e un'altra me t di figli omozigoti sani. Da u n ge n itore omozigote malato e da uno omozigote sano nascono unicamente figli eterozigoti malati. E cos di s e guito, finch da due genitori omozi goti malati nasceranno unicamente figli omozigoti malati. In alcuni cas; di anomalie del corpo ereditari e e dominanti, come per esempio la br a chidattilia, i casi sopra ricordat i si verificano con precisione matematica, secondo una legge fataie co mu(te a tutti gli esseri v iventi. Analogamente si comportano i cu ratteri patologici recessivi, quell i cio che appaiono solo negli individui omozigoti. essendo quelli et e rozi goti nascosti dal carattere domi nm;te. Cos da due genitori omozig<,ti sani nascono solo figli sani, me ntre invece da due genitori omozigoti rnc; lati nascono' ugualmente figli mc, lati Nel caso di due genitori ete r o? goti sani, ma latori del carattere p o tologico recessivo, questo appare s:' lo in un quarto dei figli, mentre i; vece in due quarti di essi non oppur e essendo eterozigoti, e in un a lil") quarto infine non appare perch i omozigote sano. Tutti' gli altri previsti dalle leggi mende!iane si vr:. rificano ugalmente. Molto eloquem sono a questo proposito gli esem p ricordati dal Loundborg e riguardonl l'ereditariet di certe forme di epil e s sia recessive. Molto caratteristico anche il co m portamento dell'ereditariet di alc u ni caratteri patologici legati al sess o Per esempio, l'emoWia a un tem p c

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stess o un carattere recessivo e legato al sesso. Le donne sono le conduttri CI di tale malattia di generazione in generazione, ma sono solo gli uomini a s offrirne. M o lt o eloquente la storia del mo de c o n cui l'emofilia penetr nelle ca s e re gnanti di Prussia, di. Russia e d i L a r egina Vittoria d 'Inghilterra ap f-":.lrt eneva ad una famiglia di emofi i:aci Essa ebbe come principe con s erte Alberto d i Sachsen-Koburg. Da G'Jesto matrimonio nacquero quattro V i ttoria, Alice; Leopoldo e Bea it t ce. V ittoria sposata all'Imperatore .f-ede ri c o III ebbe un figlio Enrico di I-ru ssia che. sposato a Irene di Hes o,en ebbe due figli, Valdernaro ed Enll : o d i Prussia, entrambi emofiliaci. i,_, dunque Vittoria d 'Inghilterra figlia (1;Jla Regina V ittoria a portare l'eme. lii'a nella casa di Prussia. Alice d nghilterra si spos con Lu cinvico IV d i Hessen-Darms.tadt_ Ebbe c(j l u i tre figli: lrene, maritata, come Clbbiamo visto, al principe Enrico di Pcus sia, Federico di Hessen, morto di e Alessandra di Hessen. (;uesta si spos con lo Zar Nicola IL .. >)m noto, lo Zarevic Alessi o di P.us si a f u anch'egli ammalato d i emoT e rzo figlio della regina Vittoria fu Leopoldo d 'Albania, emofiliaco, spo snto a Elena di Waldeck. La figlia f-d1ce d 'Inghilterra, sposata ad Ales u mdro di Teck-Athlone, ebbe un fi Rupprech( emofiliaco anch 'esso, s e condo la fatalit. delle leggi ereditari e La quarta f iglia deila regina Vitto r ia Beat r ice, fu maritata a Enrico di Battenberg, da cui ebbe tre f igli: Vit toria Eugenia, Leopoldo e Maurizio. 1-e opol d o e Maurizio erano naturalmen te e mofiliaci ; Vittoria Eugenia, m aritata ad XIII di Spagna, ha po rtato l'emofilia nella casa di Spag na. Q uesto esempio veramente edifi ca nte per la matematicit con cui la leg g e della .recess'ivit legata al ses so si verifi cati prticamente. ESISTE ORMAI UNA PURA , RAZZA ITALIANA Questo enunciato non e basato sulla confus1one del corcetfo biologico di razza con 11 concetto sforico-linguistico di popolo e di nazione. ma sulla purissima parentela di sangue che unisce gli Italiani di oggi alle generazioni che da millenni popolano l'Italia. Questa antica purezza di :ar.guc c il piu grande titolo di nobilta della Nazione italiana. (n 6 d e l Mani fes t o d e l ra zz t sroo fa sctsta)

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1) Mori lz lsrael Heymann Se la Regin a Vittoria fosse stata s terilizzata. l'emofilia non sarebbe pe netrata nelle case di Prussia, d i Rus sia e di Spagna. con le tragiche c on seguenze che tutti conoscono! Come abbiamo detto. i caratteri ered itari non vengono generalmente 111fluenzati dall'ambiente. Esisto n o per dei casi in cui questa regola tro vo la sua eccezione. Sorgono co si delle mutazioni eredi tari e di caratte re speriment a l e che servono a per metterei d 'interpretare il modo con cui possano apparire l e mutazioni ere di tarie normali e patologiche. All' inizio della radiote.rapia. i me dici a ssis tenti e tecnici non prende vano particolari precauzioni per di fendersi dai raggi s tessi : orbene, ca pitava spesso che le assistentesse di ventassero infeconde oppure mettes4) Gerhard lsrael Edel sero al mondo figli con notevoli ano mali e di sviluppo. Lo stesso si verifi cava per i medici e i tecnici radiolo gi Evidentemente i raggi erano riu sciti a penetrare nell'interno dellecel lule genitali alterandone le qualit ereditarie. Alcuni avvelenamenti cronici, come l alcoolismo, il morfinismo, il saturni smo. ecc., sembra che producano gli stessi effetti Ma si tratta, come a bbia mo detto d i casi eccezionali. Gene ralmente i caratter; e reditari non subiscono nessuna influenza da parte delle azioni dell'ambiente esterno. Tutto l o studio dell 'antropologia de ve quindi essere rivisto alla luce di questi nuovi concetti. Cos impostata, l'antropologia potr fornirci dei dati d'importanza eccezionale per il razzismo 2) Lolhar luaet Braunschild Noi, i n base ad un esame accurato d i un individuo distinguere quello che esso ha di ereditario e quello che esso ha d i acquisito. dovuto all'influenza dell 'ambiente. Soltanto i caratteri ereditari sono dei vel i caratteri razziali. La statura, per esempio, dipende i n gran parte dall'azione dei caratteri ereditari, per quanto l'ambiente abbia su di essa una certa influenza. Come la statura, cos la costituzione individuale spesso un carattere ereditario. L indice cefalico, contraria mente a quello che credevano i vec chi antro pologi pi suscettibile al le influen z e dell 'ambiente che non la statura. Molto caratteris tica la for ma del naso. labbra, occhio e orec chio Essa varia notevolmente nelle diverse razze umane. ma ha molta pi 3) Karl lsrael Wolny importanza d i quello c h e non s t cre desse in passato. Ugualmente impor tanti sono i caratteri della p igme n ta zione e della forma dei capelli. Lo studio dell'ereditariet ha pe rm e s s o di rivedere sotto nuova luce la dis i n buzione razziale di questi car atteri Ma pi importante ancora pe r noi lo studio delle qualit psichich e e della loro -ereditariet_. E questo Ln punto essenziale, sul quale gli splri t ualisti credono di avere buon gio<:o. pe.r i .nfirmare le basi biologiche del nostro razzismo Se noi difatti non riuscissimo a j:. mostrare l'ereditariet delle q u at -ta psichiche, poco importerebbe dirne strare che un individuo eredita l a 'l'J ma del naso o dei capelli. Gli spifi, tualisti potrebbero sempre dirci ci;e ci che un uomo ha di essenziale sh<'}5) Marti n lsrael Loose

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o e alle leggi dell'ereditariet. In cro ; atural mente gli spiritualisti farebbec ro esattamente il giuoco degli ebrei 0 dei loro difenso.ri Difatti essi ver reb oero a riconoscere che un ebreo con i l battesimo, con segnalati servi zi r esi alla patria, o con una sperti cata p rofessione di fede fascista, po trebbe cancellare quelle qualit con cui !"e reditariet ha bollato per sempr e la sua razza. Orbene, la scienza ha dimostratu che le qualit psichiche sono ereditari-e n pi n meno che quelle moriologic h e L:1 famiglia Bach, per esempio, ha per sei generazioni dei musici st; Il p adre di Beethoven era canton te e i l nonno compositore. Mozart, Wc;ber, Brahms erano figli di musi Esistono poi delle ver2 f amiglie 7) Aron lsrael Kohn ci c ; Jttor i come, ad esempio, quelle d : 'L ::ano, Ho lbein e Cranach. La farnie G Bemoulli ha dato in tre generar :'. :. i o tto matematici di grande L Nell o stesso modo le famiglie . 11pp e Siemens hanno dato nume tecnici molto noti in tutto il : .: > ndo. ancora, Carlo Darwin apparten n' a una famiglia di naturalisti imf:<1 rentata con lo stesso Galton. N el campo dello spirito militare la io;z a d ell'ereditariet si manifesta con evidenza. C os la famiglia von BU!ow ha da t o 182 u fficiali tra i quali 20 general!; i a fam iglia Witzleben 63 ufficiali sU 7,1 maschi ( = 80 %l. Potremmo continuare con altri esempi. Quanto abbiamo scritto ci se mbra per sufficiente per invoglia 6 ) Frilz lsrael Lohde Ecco, a documenlare l' eredilariet delle qualili'i psichiche, di cu i si lrafla in questo articolo, un inlero ceppo di delinquenti g iudei, il ceppo degli lsrael ", v ivente in Germania, nel quale le stesse qualit si riproducono con impressionante preci sione. Il n. f accusalo di f 6 de li fii, come lr utlalore, contrabbandiere, lalsario, violenlo, ricetlalore; slalo condannato a. 6 anni e f O mesi di carcere. Il n. l ac cusalo di f 5 reali dello stesso genere. Il n. 3 un delinquenle internazionale, con dannalo a f 7 anni e 3 mesi di carcere. Il n. 4 accusalo d i f urti con scasso, borseggi, delitti contro la razza. Il n. 5 slato condannalo a 19 anni di carcere per talsi \icazioni di documenti. Il n 6 accusato come giocatore d'azzardo, ladro e ricet tatore. Il n. 7 colpevole di lrulla, falsi ficazione di documenti, corruzione. Il n. 8 stato condannal o f5 volle, per furti lru {{c e corruzione. Il n. 9 slalo condannal o per lurto 9) Kurl lsrael lsaac re il lettore a riprendere in maggiore considerazione quelle che sono le ba si biologiche del .ra zzismo. Il razzismo per pratica mente _non pu andare contro le le g gi matematiche fissate dalla natura. l'loi non abbiamo n essuna paura a insistere su questi concetti. Noi non vogliamo che il razzismo diventi i n Italia und parola vuota di senso, una semplice ipotesi per elucubrazioni teoriche pi o meno ardite. La tesi che La Difesa della Ra?. za sostiene dalla sua fondazione molto semplice ma nello stesso po molto precisa. Noi vogli amo c h e i n Italia l'ebreo sia considerato come tale e non per mettiamo che degli artifici dialettici trasformino gli ebrei in ariani. Nello stesso modo noi crediamo necessario 8) Walter lsrael Fabian che anche in Italia s i incominci a pensare pi efficacemente all'igiene razziale. Per quale .ragione noi dobbiamo e s sere legati ad una politica demografi ca puramente quantitativa? Perch, proprio noi che siamo stati sempre sensibili ai concetti di aristocrazia, non dobbiamo fare nulla er cercare: di m igliorare geneticamente il popolo italiano, impedendo l'aumento dei peggiori e favorendo invece quello dei migliori? Sar nostro compito r icondurre l'impostazione del problema della raz za a quelle premesse che erano con tenute nel Manifesto del Razzismo It a liano, apparso il 14 lugl'o 1938, e che tuttora l'unico documento uffi ciaJe di carattere dottrinario. GUIDO LANDRA 7

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Rivalit Subhas Chandra Bose, il Capo nazionalista indiano, i CAJi messaggi anlibrilannici sono sfati recentemente pubblicati 8 '" India l vrimi inglesi che arri,arono 111 India durante il sec X\' 1 erano isolati mercanti cacciatori di buoni affari, c battenti le fanlcggiatc piste di altri europei non inj!lcsi c meno intcnssat i pimien. U na v o lta in formati delle grandi ricchezze di quel paese tutti gli ingl esi, c pi di tutti la r egina Elisabetta, acclamarono alla fo ndazi one di una Compagnia di traffici capace di lavorare presto c bene. E poco tempo dopo Giacomo l il quale nutriva m olto affetto per gli a\venturicri della sua razza, era riuscito ad ac crcdit are d;p.Jomaticamente la Compagnia presso l'imperator e d e i Mogoli Iehanghir, otte nendo per essa privilegi commerciali ine s timabili accompagnati a larghe prerogative di immunit e d i est ratcrritoriali t. Arti, lusinghe c di g eut/cmcns aprirono a questi angli le porte delle Corti indigene c da allora in breYc gli ;dfari della Compagnia crebbe ro c prosperarono sostituendosi il m er cantilismo britannico alla colonizzazione portoghese ; olandese f rancesc, dO\ unque c contemporaneamente alla depredazione delle c delle ricchezze che andaYano a riempire i f nu dachi della bmmosa isola atlantica. C rescend o la Compagnia di proporzioni, di funzioni c di im portanza politica, i suoi affari diventarono presto interessi d i retti della Corona inglese cd allora all'opera
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Il giudeo Rufus Da niel lsaacs, che col nome di Lord Reading fu nominato Vicer delle Indie, qui ritratto duranle una cerimonia a Calcutta. Solto: Una ragazza e una bimba di nobile famiglia indiana frate !late che in qualsiasi altra cpoc!l. c in qualsiasi altro popolo ind Questa fcd cos poteva riassumcrsi: Il grande Spirito clivin!) pervade l"tiniverso; ch 'l' anima di ogni essere umano parte di quel grande spirito c < leve, quando perfettamente purifi -cata, ricongiungcrsi con Lui; questa la ricompensa d e i buoni ; il castigo elci tristi quello di rinascere in una forma proporzionata m ente pi distante da quel ricongiungimcnto quanto maggiori furono i peccati; l'anima eli un Bramino l a p ; vicina a quello stato di beatitudine; per conseguenza tutti debbono passare per la forma umana del Bramino, men o qu e lli che, ottenuto il carattere di Sadhoo (santit), raggiungono subito la felicit eterna Co lui che aveva richiamato alla concordia c salvato dalla minacciata servit le trib dci Maratti era stato Shaji, un ind d'umile n asc ita, ex soldato di ventura. Suo figlio Siva.jce. nato nel 1627, colui ch e seppe restituire al suo popolo un esercito c una severa disciplina. pu considerarsi il vero fondatore della potenza ma ratta in India. Egli a un certo .punto aveva messo a mal partito gli inglesi della Com pagnia, accampati allora a Surat, ma questi erano riu sc iti a salvarsi con le forze d ell'i1nperato rc Aurengzeb, loro amico e protettore: cd avevano saputo perfino farsi un merito di questo fatto presso lo stesso autocrate che fin per accordare loro maggiori privilegi n e traffico e la totale esenzione dai tributi. Dopo la morte di Sivajee if regno dei Maratti si frantum in diversi principati che furono costretti a continue lotte contro milizie e sempre per gli interessi dell'Inghilterra, con gli Stati vicini e fra loro stessi. Un altro pot entato che cadde nell e magli e dell 'intrigo britannico versando il sangue delle sue milizie copiosamente e con imnicnso vantaggio d ell'Inghilterra, fu i!" regno momettano del Mysore, un tempo energicamente governato da Aider-Al. Il Mysore anche oggi qu el-la regione sud-occidental e del Dckkan compresa n e l tcPritorio triangolare che va da Bedmorc a Scringapa tam c alla costa del Malabef-. popolato in grande mag g i oranza eli mussulmani arrivati con le in vasio ni di ;ari seco li or sono. Fino ad Aiclcr-Al avevano continuato a regnare sul Mysorc, 9

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Oue1f11 unii sorell11 di P11ndit Nehru, uno dei C11pi n11zionalisti dell'Jndi11 so l o nominativamente del r esto sov r a ni ind. Aider-Al, ex favo rito di Corte c ma est ro di palazzo, era' div entato nel 1766 asso htt o padrone c Sultano d e l Mysorc, c senza frapporre indugi, era sceso in campo contro la coaliz jonc di popoli che nelio stesso anno gli ingle s i erano riusciti ad o rdire ai danni di lui. I Ma ratti i l N izam, ii Ca rnatic o furono separatame ntc liquidati c so t tratti dal S ultan o all'influenza britannica, i primi con )aut e ri compe nse, i se condi con patti di alleanza contrb gli inglesi usurpa tori c i t e rzi ripetutamcn'tc battuti insieme l ai reggimenti di S. M Britanni ca Mcmorand c s confitt toccarono agli inglesi a Trino malli, a Mangalore ; ma quando poi Cfuest'ultimi comincia rono
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L a parabola di Melchisedech, come si sa presa dalla LXXIII novella del Not'e/lino. Tuttavia, come dimo streremo. per quanto anteriore di molto, quella dd N o t 1 e l/ino non la fonte originaria delln parabol a stessa. Anz i tutto i racconti che par:ano del giudeo L s tato commesso di qual' la ver.; religione si ricollegano tutti ad una favola , L marca giudaica, antichissima. Questa favola 1,, :;e n e lla intera forma pr. mitiva certo di po .. alterata, si trova scritta in un libro del 'XV :-ccolo, lo Scebet lehuda. Come diciamo, ap punto in que s to libro, che la favola giudaica i: stata conservata nella concezione original. di fronte due sole .religioni: la cr.stia. n . e l'e braica; e la domanda, invece che da! viene rivo:ta dal re Pietro d'Aragona (; 094) a d un ebreo che godeva fama di sa ; :cnre. Ma l'eb : eo non s'impegna con una ri r-lento, sebbene con data posteriore, della fa.,,!a che i giudei, forse un millennio prima : ,!la p ubblicazione del libro stesso, avevano ncepito. Da quella prima forma, dunque, attraverso '"''' serie d'interpretazioni __ non giunte fino a ,,._,;, d er ivano tutti gli altri racconti, che __ han '"' illustrato il medesimo soggetto ; Inqueste '.rsiooi e del nostro popolo e dei nostri scrit: "i. c' una differenza: le religioni rriesse in : :,.tdiz'o non sono due, ma tre; vi si aggiun ;::. cio, il Maomettanismo Que sta LXXI.JI novella del Not1 ei/ino che , ripr od uciamo, una delle pi vicine al mo :1o giudaico, che come abbiamo detto re trato nello Scebet fehuda ; perch in questa ' giudiz o rimesso ancora a Domineddio. J Il soldano, avendo bisogno di moneta, fu : "sigliat o che cogliesse cagione a un giudeo = inc olpasse un giudeo) ch'era in sua terra, ; oi li togliesse il mobole ( = patrimonio) suo > era grande oltra numero. (Quando ma : s'in. '.>tra un giudeo povero ?). Il soldano mand ; Tr questo giudeo, e domaodolli qual fosse la fede: pensando, s 'eHi dir la giudea, :., li far (=gli d'r) ch'elli pecca contro lo ::. :a. E se dir la saracina, et io dir: dunque tieni la giudea? Il giudeo udendo la ::!1Janda de l signore, rispose cos : messere, elli NOVELLINO fu un padre ch'avea tre figliuoli, et avea un suo anello con una pietra preziosa, la miglior del mondo. Ciascuno di costoro pregava il pa dre ch'alla sua fine li lasciasse questo anello Il padre, vedendo che catuno (=ciascuno) il vo lea mand per (= mand a chiamare) ur. fine orafo, e disse : mae s tro, fammi due anel la cos appunto come questo e metti su cia scuno una pietra che somiglia a questa. Il mae stro fece J'anella cos appunto, che nessuno co noscea il fine, altro che l padre. E mand per li figliuoli ad uno ad uno, et a catuno diede il suo in secreto, catuno si credea avere il fine, e niuno ne sapea il vero, altri che 'l pa dre loro E cos ti d o co delle fedi che sono tre. Il padre di sopra sa la migliore ; e li figliuoli ci siamo : noi, ciascuno si crede avere la buona. Allora il soldano udendo costui cos riscuotersi (-= ricattarsi), non seppe che s: dire di coglier. gli cagione (= non seppe che dirsi per incol pare il giudeo), s lo lasci andare Questa novella molto popolare in Sicilia Le versioni con cui volta a volta trattata questa parabola attraverso. le trasformazioni su bite iri tanti secoli, e che fanno capo tutte alla novella nello Scebet lehuda, posso. no i B. due categorie, a seconda del caratte r e positivo o negativo che le i s pira E oot> quando lo spirito che le infoi:ma contro o in p : o del Cri s tiane simo. Ne)l. e une prevale lo scetticismo, e in queste appu'mo si scopre lo zampino g udaico; nelle altre decisa la supe. riorit del Cristianesimo. Appartengono nlla pr i categoria i racconti di Stefano di Borbone, delle Ge Jta Romanorum e del DiJ dou ttrai ani e l. Mentre nell'altra categoria possono col locarsi questa LXXIII novella, la narrazione di Boson da Gubb: o (AvvetnturoJo Ciciliano III, 227), il Melchisedech del Boccaccio, e il rac conto del Lessing nel suo Nathan der weiu. Se ci sar:l. possibile in un articolo compen dieremo alcuni dei racconti chissificati nella se conda categoria, raffrontandoli con l'or' ginale contenuto nello Scebei lehuda_ Questo e5llme ci riveler uno dei tanti casi d'infiltrazione del a ;rorale giudaica nel campo della letteratura. Ma, come abbiamo accennato, la LXXIII no. ve Ila popolarissima in Sicilia; cio questa in filtrazione della morale giudaica, non ristretta soltanto ai Jibr:. Ncile veglie il piccolo seme giudaico, sia pure sotto forma di una favola lavora \ ENCOLPIUS 11

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Sono anglosassoni i nor Non dire cosa nuova affermare ch e una estrema eterogeneit razziale con t r a ddi stingue la popolazione d.cgli Stati uniti c che tale fatto prepondera tra le cau se della n o n compattezza di animi ri sco nt rah; J e con chiarezza assoluta n e lla Repuhhlica s t e lla t a N dirigenti n cittadini ri es c o n o mai a m ettersi d 'accordo in maniera rapida c sicura; nessuno riesce mai a im.porvisi in maniera totalitaria. A ci non estranea anche la scarsezza ne gli Stati Uniti di uomini di qualche valore nonostante una popolazione che al L'America puritana linci a i negri, ma zeggia le negre 1" aprile 1941 era di IJL409 881 Una analis i s; a pure sommaria della provenienza di tutta ques ta gente non manca di intcrt"Ssarc. Nel to tale i Negri occupano il secondo poStfl venendo per entit nu nwrica dopo i cittadini class;ficati Anglosassoni c prima di una sfilza di altre genti di ogni dalla compagine d e mografica degli Stati Uniti. \'i Tedesc hi, Italiani, Ru ssi, Pola cc hi Cecoslov a cchi Giappones i c Cine si. Inoltre dalle mal soneg-liabili frontiere del sm.l filtr arono sempre in a bb onsoggetti c h e l e s tati st ich e c ollocano fra i Col orccl. Ne l 1 9 3 0 erano 1.422 5 33 per quas i md Hrdliska dcll'l.Jniversit i Washington, riempiendo di orgoglio le fami g li e studiate n e l suo be l ,olume ugl i ord .rlmcri ca lls. Ne vien fuori sempre megl :o l'as surdo di d e finire anglosassoni gli St

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    ? c .. JS americano? Alcuni 'credono ri, 1,,:h k re sostenendo il formarsi sul suolo Srati Uniti di una nuova razza, da .:i :;.e1na rsi H .o1no Amcrica.nus espressavi o;:c:ii indi\idui di alta, s:atura, dolicoce iai L d i oelie bianca, biondi e con occhi cek:r.. c a-ratteristiche alle quali si accompa W ,-ebbe s,iscerato amore per la libert, ; p:r.::o r e ligioso, tendenza alla moraLt _e a d ,.!Jbedire alle leggi in perfet! a corn S!'''''denza delle presunte antiche ?oti del ia ,.,zza anglosassone. Altri SI tnncerano in ccc' nefl'anglosassonismo ad oltranza, in pieno nel comico. Nell'un c:.. c nell'altro una esuberante letteratu r:: .-,dc tutto col paraocchi della propria r.,:;::; al" disopra di ogni altra, e presenta ii : rr>prio governo, il p;roprio modo di pc :; a re. credere e agirr come il prototipo d, ,, perfezione. Seguendo tale via si . ::i all'accennata autoelczionc degli Sta;1 ::it i a guida del genere umano pcrch d .. n csto possederebbero i migliori rapI'' ::cntanli. Secondo gli anglosassonisti u st a gente privilegiata avrebbe un te m P ab itato I'Inghilterra ma col destino di rc": lre in America e ivi conseguire le sue i': b rillanti affermazioni. Una bizzarra t ; a avanzta dagli Ebrei, pretende di c: ,garne l'or .igine con le dieci trib dis:.: s e d'Israele, nel j2r a C. deportate (\;. Sargon nii'Assiria,. migrate nelle iso l i n glesi col nome di Sacae, donde Sas,, : .i. c giunte pure in America, cstinguend ; ma lasciando traccia dl loro passag f: con poderos e costruzioni : i ;notissimi ; .... uls. Il Libro Mormone, dss'i a la Sadel Mo'moni, comalida la c trnpal<>. Alcuni antropologi e storici sosten ;o inoltre che i primi Anglosassoni sta: : ';tisi negli Stati Uniti erano tipi sele n:lt:, migli o ri perci della maggic)ranza ;:as t a in Gi-an Bretagna che una sorte ; i. alc port ad inquinarsi col sangue rld -r a zze, al confronto spregevoli,. del .n::n tc europeo. Ecco perch gli :i: i preferenza dell'Inghilterra, fur;linHsti!i dalla Provvidenza di una :-c'.nc trascendentale alla quale devono a "::n i costo attenersi! i 'c r quanto sembri incredibile, gli Stati : nit1 i sp;rano da tempo la loro politica, :.l:>:cno in parte, a cotanto pazzesca con : ; 0 n c Anche ora annunziano che s g u erra decorsa si lasciarono sfuggi , i! des tro, ad essi offerto, di far cono ,,. gli e ccelsi doni con feriti loro da na:::1. ci non avverr una seconda volta. La presunta civil t americana, mancante in modo assoluto i una storia, avrebbe dovuto plasmarsi durante l'ultimo secolo. A ca ra t t ere eminentemente industriale, ridurrebbe .tutto sul globo, come gi negli Stati Uniti, al comun denom:natc re dell'interesse eco nomico Suo con sarebbe la pi coinpleta libert individuale. Intanto negli_ Stati Uniti si ammette la libert di culto, di parola, di stampa, di riunione, di petizione; non si ammettono, normalmente, co sc'rizio ne obbligatoria, restrizioni per porto d'armi, perquisizioni o sequestri. Perfino la scuola, la eu i portata sul pensiero nazionale risulta de cisiva, in mano eli fondazioni fuori del con : rollo spccl!co Questa buffonesca slill!ta, aperta da una ragazza travestita, d la misura dello spirito bellico nord-americano deJio Stato. Se ne occupano ufficialmente soltanto un Bu.rea .u. of Education, eletto dall'autorit federale ma con puri compiti statistici, e un C ouncil of Education con rappresentanti di universit e fondazioni ,arie L 'istruzione superiore sop .rattutto vi indipendente anche in senso economico da-ll'autorit statale nonostante i pe ricolosi effetti che ci pu avere. Bellis simo in teoria. nella realt questo ha di fatti messo le universit americane alla mcrc di sovven!ori, fondatori o magari stte religiqse che -elargiscono danaro per -favorire programmi propri non sempre consoni al rigido tenore degli studi. c della scienza. Complemento di simile scuola sono club di ogni tipo; per lettura o studio, filodrammatici, politici sportivi o di semplice ritrovo, tutti anticamera delle circa trecento societ segrete a tipo massonico a cui con sfrenata passione si ten de in America. Hanno scopi svariatissimi ma: almeno fin di recente, tutte concordavano nel diffondere co1:1 ogni mezzo l'idea che i gverni debbono dipendere dalle non l e m;lsse dai governi. Ispirate parole di Pio XII .rispecchiano betie lo specialissimo ambiente creatosi a poco a poco negli Stati Uniti per cennatc ragioni, Ne sono carattenstlca lo smodato e cieco egoismo, la sete dci _piaceri. l'alcoolismo, la moda impudica e d is p endiosa, li! criminali: non insolita neanche nei minorenni, la libidine del po t e re, a riguardo dei poveri, la cupidigia di inique ricchezze, la diserzin dalle campagne, la leggerezza nel contrarre il matrimonio, i divorzi, la disgregazione delle famiglie, il raffreddamento del mutuo affetto tra genitori figli la denatalit, l 'infiacchimento della stirpe, l 'illanguidirsi del rispetto verso le autorit il servilismo,' la ribellione, l'abbando elci doveri verso .la pati-ia c il genere umano. La confusione etnica che contraddistingue gli Sta1 i Uniti, e sulla quale con ogni evidenza c con tutta facilit domina l'e breo, non potr che mantenere se non ag grava-re talecatastrofico stat o di cose. ln all'odierno conflitto pu dirsi che gli americani abbiano finito col ca dervi in pieno i11cntrc ipocritamente di chiarava no di volcrlo evitare. Resta o.ra a vedersi il loro modo di cavarsela, ma no nostante i.J considerevole numero assai impra).labile uscire effidenti fattori di vittoria da un groviglio di raz ze, come il. loro, comhattentc per una patria [l"S ticcia. LIDIOCIPRIANI 13

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    O Ki prende 11 eKHminHre con una lente d'indagine abha8tanzu acuta l'Inno deUlco ad Apoll o, di cui abbiamo gia parlato, potranno cavarsi da quest'oSIIervazione con clnHioni importantil!llime, che serviranno anche come J>aradiguw r>er ogni ultra indagine, e come convalida dei principi sostenuti e di quelli che successivamente enunc_eremo. Quest'inno appartiene, aembra, al secondo secolo avanti Cristo; cio a un r>eriodo ancora strettamente ellenico e pagano, ma in cui la decadenza ellenica in pieno ematuro procel!llo. Se non lo Kaf>CKHimo, Karebbe fucile constatarlo, interrogandc semr>licemente l'espreHsione poetica. Essa esteriormente splendidn come unn J)(}68ia daununzinna, ma in s vuota, rutta di Iul!tosi orpelli1 !lotto cui gi 11i vede, non soltanto retorica, ma anche l'annuncio di una compiacenza orientale di immagini fastose. QueHtO avrehhe rwtuto es11ere fenomeno transitorio di uno scritton: individuale: Kenouch la cosa riveste particolare importanza nuzionale, poich uli'Irmo fu .deeretatu pubblica urfissione sullo !aHciu del tempio di Jlelfo, tanto dovette piacere universalmente ui (;CIII ICUIJIOfa nei. E11110 J>Oi la cotul. musicale pi importuute restataci ellu Gr ciu untic11, inHierne nl piccolo motto dell'epigrafe di Sicilo: es.:Kentlo ogni altrn musica ellenicu, che ci giunta uutentica, iu uno Hlnto oggi tulrneute frammentario, u non potersene pi lutcJlflct e urrutto il caruttere comr>lessivo. Noi lo riJlrotluciumo qui, uvvolto in unu fedelissima' armonizzuzioue, In quale; rivelando Jlossibilmente tutti i valori nascosti nelle vieghe del canto httendiumo soprattutto i valori armo. nioi luteuti in certo modo in grado di darci il senso molcnw dell'intero vuloro emotivo del cunto; il 'quale poi, se ot tenne qnell'erretto entusiasmante, dovrebb& certamente essere esi' ICUito ull'ntto Jlra tico con 1111 ricco accompagnamento, in cui i valori urmouici non dovettero totalmente mancare. Hl truttn infatti tli un canto, che sembra esser tolto da un'opera eli coutemr>ornneo. Il HUO carattere -non melodico, nel MeMo tradizionule della melodia chiara che si regge da s; ha invece tutta l'uppurenzu di una mcloc.liu, che si appoggiu s u una IIOnHibilit cromuticn e armonica sviluppatissimu. Per noi almeno quindi O HijO pu prendere un significato veramenterilevunte, sol!illL1 ;e: J."""'" 14 tanto se si sviluppano tutt'e .le altre parti ch -l'orecchio mod e rn o :;ente in esso latenti. Esso -nel generale uaufragio di tutta la musica greca i rimasto solo sul. displuvio di due epoche;. tronc. o A_nch'esso, ma tuttavia abbaft;tanza integro.,anoora da testimoniare nel suo cor1 ,0 brevissimo, come in' unii sintesi._ strica, qul che f u rono prob a bi !mente i greci nella loro anima musicl,le, quel oli e d i vennero nella decadenza, e quel che fu in&omma e 11011 fuin mus.ica ra1 1 tica Ellade. I l brano che ci rii11asto in condizioni quasi integrali, c o n sta di due strofe, dall'altra.nettamente distinguibili per ii carattere loro. -La prima in ratti, .ove le parole sono solenni e aC5!ennauo a N>se monumentali, anche stata interpretata musicalmente in modo jeratico e monumentale. Il compositore si attenuto quasi 1ntt ramente al diatonico, io alla maniera antica deL blocchi CJll a cordici. Non si pu dire che questa mu!ltCa sia schiettissima: ma serena, e ha in -se un senso di melancoriia fatale che pro prio rli ogni canto antico mediterraneo: Altro ,invece il pathos della seconda strofe: Valendosi dei f aito che le paro1e accennano all'oriente, e ai mis_tici m o meJ,ti tlei Jibanli sacri salienti verso gli Dei dai Juochi e dai ebetl, il mus i c ista ha lasciato libero il freno della _fantasia 'oo !JOrso pei -)..!L. ]f. ftc. w. i-t ( l'l F () 1'""1=1 l ;=;::;::t _ _L frf(ln< -l -. .. v - .. _
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    ''"""'; voluttuosi dell'oriente fantasti.co e profumato. n croma1;, ,.," comincia a questo punto a lievitare, salendo in poche b _uttlll" ,, ta l i vette, che mostrano con grande chiarezza quale dovette l'anima essenziale di tutto lo stile cromatico della grecli;, .\ ragione il Romagnoli, onde meglio intend erlo, usava confrIla prima parte di questo canto v', dal punto di vista razz : ., .. ni ent'altro che un'espressione ancora pura. d ell'anima ariana -!il crran ea. l suoi modi, che sono i modi greci antichi, sono l P. 1 r ;; 1 r f ... "' ?.'J ... --,, ...... .; l .... 'h "' ... l ,-,i l ; ,.. ( -' i &;,.. ...:... &.!' .. .. ..1 :s!"'D : F...____.; i vres i per quel che .sono n e i loro valori strettamente tradizionali, nuche se sviluppati con nrdhezzn. E' in fondo l'uuimu stessa d e l consegu ente cnnto gregoriuno; e probubhucute, con alcune diffe r enze, nuche di tutta In mus i c a nutica m e tlit errunea in g e n erale Anima diatonica, svolgentesi in serena c seria m elopca, contenuta con p erfetta quadratura n e llft sev erit clnssil'n
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    pochi esemvi illustri, introduf!>le, negli schemi greci, una gene Hempliflcazione di ritmi, s ul modello della sua stessa tend e nza arcuica. E sono ritmi romani, a differenza di quelli greci, che In fondo son rimaHti anche nella noRtra poesia e .mu s icn moderna. scnoch il ritmo iniziale, Henzn traMformazioni formali, H infrange, n ella J>nrt e HeCOnda, uei pi Vari SOttoritmi, che ne iu vcrtono praticamente i valori c ne Hpezzano la linea. L'impres g e n erale di Cluestu Hecondo JIOrl e di una quasi totale aritlnicltil. Anche ctui il p a rago e eon i quadri ritmici di molta inccrltJ rnuHica contemporaneo, c h e potrbbe tlirK i piuttoHto esente ola ritmo, pu esKere istruttivo. Tuttn vi n, 110 b e u H i considera, deve avvenuto anche allora c h e per molti temperamenti una tal musica non doveva sembrare mnncantc di i!aldo ritmo. C i devono essere stati anche alloro spiriti rurrlnoti, che Hupcvuno cogliere fino ul capello la straordinuria vurlet./t di IJUCHte muHiche gi t endenzialmente orientali. Non hanno rorKc gli steHRi orientali odierni una straordinaria sen sibilit per i l l'ituw, c h e per noi CIJUi vale a una vera c propria mancanza di ((uadruturn ritmical l'cnomeno oleguo della pi grave riflession e Lu JlOel!iu uonlicu fu, semhrn, fino 1lai pi lontani tempi eddici, tnlmtl'llto imbevuta di ritmo, c h e essa nou ebbe neanche la prosodia la fluale era pur Mempro una schematizzazione del ritmo mu Meguivu In regola dell'acconto, che seguiamo anche uoi, 1.'1.111 In di rr c r e uzu che, questo, nel verso potevano entrare irul efluite IJUuutit di Hilluh e, a seconda che v enissero pr1nn!nciate pi rno n veloci: esutturneutc come si l'n oggi n ella mus ica cuntutn. E' tlu noture c he un!Hl l'o .diernu poe sia tedescn segu e lo HlCHHO HiHt o mu. l'u e nt 'Il nell'invariabile ritmo di accenti' In ritmicit 110rdicu ruol t u meno propensa u rorme versoliberi xticho -tutto i o Hillube che, sooondo l'uso generale della tlu, v i JlOHROno rugionevolmente entrure. 1-:hbe no: 1111 simile :;iKte mu eubero i romani antichissimi nei loro cutmi rurali, Jler quunto ci dato vedere dulie spurse vestigia. ll'nltru Jlurt c chiuro che l'intera prosodia greco-romana di per H uuu vlviHHimn celebrazione dei valori ritmici; con la propriet c h o h\ dov o t(UOsti vulori s i s p ezzettano in frammenti multicolori, sOHJIO ttulJil e quulcos u di non nonlico. Dove jnvece. come in Homu l ritmi Mi mantengono semplici e quadrati, l'nnimn nordica Hl rivolu nncorn integrulmento. Poi c h, .;o JlOi Clnello che in questi scritti siamo venuti dicerulo, potremo gi veder delinearsi unn forma generale d oll'oHso r o muRi c ulo dell'nnimo nordica. Dintonismo dei modi: chiarezza c armonica semplicit monumentale d e ll e melodie n e sono i caratteri fondamentali. A questi 1:11 nggiunge co m o pi turdi vedremo meglio, l a tendenza gene rule nlln quudraturn chiusa in forme ueu definite del generale contoHto della compOt;izione. Ad essa tOn pul corrispondere che 1111 ritmo ogunhnento ClUadrato, costante, chiuro, o incedente, 'come l e colonne olhmic h e p o r passi equidistanti e sereni. lli chlurnntevi alln rnemoriu i vnri generi delle musiche europee. Co n s ld u rurulo il ritmo o la rorrna, otterrete lo ste: ;so quadro gi co n l e osservazioni sui modi. Noi noni costunto In rormn chiusa. Non c' bisogno di ricortlnre c h e i veri crentori d e ll o forme musicoll moderne sono i po poli gcrmunlci. A quo sta gunernlo quadrutura formule dello musiche nordiche fu tln c ll' elcrnento s u cui oggi volevnmo richiamare soprattutto l'nttenzione: il ritmo costantemente quudrato e conchiuso. Ogni coHa nordica rivelo li suo volto massimamente in virt di questa ritmic itt\ semllrO uguolo u se s tessn, e fortemente accen tuntn, noi cunto o n e ll e purti, co n ogni mozzo. Con l'intensit con lu quule il ritmo c:l'inizin, giunger sino ullu fln. Con un propo Rllo si muo, e l'animn u cauturo; con il medesimo proposito essa glungon\ l enlmonte fino ullo sun conclusione. 8J>ez 7.nt.uro di quel ritmo, c on il -quale il cuore ha cominciato n buttero, oetto di origine centroeuroJ)'ea. Mentre n e l sud ritmi tendono 11 sfumare in melopee, e la fantasia ritmica diventa molto pi lata, fluo Il raggiungere talvlta aspetti di im precisione e dbbezza. E' nel sud che il canto popolare arieggia tal volta all'oriente: anche nel sud che pi si son c()nservati, nel cauto popolare, i modi arcaici gregoriani: che non erano, noto, estremamente forti nei ritmo. Oru il gregoriano -salvo i pu_nti di diretta ispirazione ebraica storicamente il figlio pi genuino, che ci rimaiiga, dell'unii!:;; metli terrunea. Ohi non s i uvvede, a questo punto, come di nuovo Verdi Hl:< anche in questo senso un nordico! Tutta la sua musica es sc" zinlmento ritmo, e si appoggia sopru un'insistenza tetragona, rumente tirolese, su di esso. Che in Verdi italianamente c; vnce; e rappresenta aplJunto la variet norditaliana della cit nordica. Egualmente Verdi, pur...non essendosi mai dedi c u i ; alla musica pura, rivela nelle sue opere, soprattutto nel quu d r '' formale delle sue melodie, una tendenza spinta fino all'estre m.> verso la fqrma chiara e chiusa, che in lui, buon contadino em; liano, talmente si ripete, che finisce per assumere spesso aspet lc; di banalit popolnresca. La maggiore ussenza di forme, e quindi anche di una quud rnl:, fermezza ritmica, si riscontra in:vece in oriente . Ogni canto orien tale ha qualcosa dell'indeflnitezza sterminata del deserto. Non s' su quiwdo comincia u perch a un certo punto ha termine: p o trebbe continuare assolutamente all'i.nfinito. Chiunq__ue ha nell'orecchio cantilene orientali, contem pcrauee, sn quanto esso siano per la nostra sensibilit insopport., bihnente monotone. Si pu capire la loro lirica, e perfjno amarla non si pu uffatto capire senza studio la musicn dei popoli orien tali. Tanto la music_ a strettamente legata al sangue e alla su;; primordiulit, in cui il concetto non ha ancora cominciato a t i apportare l'esperanto del linguaggio civile. Il l'orte ritmo, che nella musica orientale, per noi quulc os:. di affutto, diverso del nostro, e non ha affatto In funzione che esso li n nella nostra m usi ca. E qui vogliamo avvertire, una volta per tutte, che, nella imp o s sibilit di esaminare tutte le musiche dell'universo, ci limitiamc alle poche specie che ci interessano direttamente, e di cui abbiamc pi lunga e diretta conosconzu. In questo quadro la parola orient e significa quindi l'oriente che ci vicino: cio il prossimo oriente di nutura prevalentemente semitica. GIUUO COGNI

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    GLI EBREI NELLO SPAZIO VITALE ITALIANO i cap orio ni sionisti elevano, sempre pi in t>lcntemente, la richiesta per uno Stato ebraico pu.s;nat o con tanto ardor dai s : on isti se ':" tllo di raccogliere tutti gli ebrei inattuabi nnn Je;idcrato dagii ebrei stessi, e non reg ad un e s ame critico anche T ,;c sco p o consiste indubbiamente nel ert-a re centro internazionale di dominio sui popoli l e braici, uno Stato i cui cittad i ni non abi. c h l ero nei suoi confini, ma su tutta la terra. i n a ltre parole lo Stato ebraico voluto in 1 < st ir. I non conterrebbtche poche centinaia di ebrei. poich i restanti milioni israe l iti dovrebbero conservare la posizione olitic.1, ': socia le acquisita negli al. jae'>i estendere e rafforzare s empre pi pottnz J del giuda: smo. L n s im i l e Stato sarebbe perci, fra l'altro, c ver o tranello, e non risolverebbe minima. :n t e la t a nto dibattuta questione ebraica, che tce va ris o lta al pi presto. c:1pi del s :onismo, naturalmente, sanno molto ne t utto ci, tuttavia persistono nell'intento SO c'pos to cercando di ottenere un a maggio::u in Palestina presuppos t o questo importan. ,. necess ario per lo sviluppo portico e diplo:.tco della l o ro tesi. 1' ,,; si rich iamano nelle loro pretese alla di 'IHJzio ne Balfour del 2-1917, con l a quale nl\ a prom e ss a l a creazione di una u:ie na Z IO ulr ( na t io n a l home) al popolo ebraico. alla de. de l Consiglio delle Potenze Alleate a ' '" Remo, 24 aprile 1920) per cui detta di "razio ne veniva inclusa nel trattato di pace '"'' 1.1 T urchi a al testo del mandato, approva t .. Londra il 24 luglio 1922 dal Consigl : u !ciiJ Snci e t delle Nazioni, ; ,i precedenti sto. 11(1. (((. ccc Ptr un;t maggioranza c;braica in Pa lt,na. i s i o nisti, appoggiandosi all'aiuto ora r crtu ora velato della Gran Bretagna e degli l A .. p aes i in cui gli ebrei son o notor: a All'uscita da una smagoga mente dominanti. si avv,llsero e si avva lgono de gli ingenti mczli finanziari, messi a loro di sposizione dagl i s t raricchi banchieri ebrei an glo-americani, mezzi con i quali mediante ap posite organizzazioni hanno f,IVorito e prumos so su vasta s cala l'acquisto del suo l o apparle nenre agli arabi che in seguit o dovrebbero es sere scacciati, c l'immigrazione invadente e ca o. tica dei correligi o nari. In tal modo, mentre in Palest na abitavano, alla fine del 1919 soltanto 5 7 .000 ebrei (2), che costituivano appena il 3c/r dell'intera popo laz ione, dopo l'assegnazionc: del mandato all'In ghilterra ( 1920), detta percentuale andata mano mano aumentando lino a raggiungere al principio del 1940 il 40'/r dell'intera popola zione palest i nese, cio ebrei (cifra forse al disotto dell.1 11 seguente: prospetto ( 3) m o stra chiaramente com avvenuta dal 1920 al 193 7 l'immigrazione ebraica legalt: in Palestina : Anno 1920 1921 1922 1923 1924 1926 1927 1928 1929 1930 1931 1932 1933 1934 193:) 1936 193 7 Totale Immigrati 10.000 9.000 7.844 7.420 3 3 .801 13 081 2 .7 13 2.178 5 249 4 944 4 .075 41.327 42.359 6 .1.8)4 29 72 7 10.536 308.51 7 (41 17

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    Ragazzaglia giudaica per le vie di Tel Aviv Dal in parola rile\'asi che l'immi wazionc in Palesi na 1 aumentata in ntanicra j:articolare c preoccupante nel 1933, anno dc:ll'avvento al potere del nazionalscKiali s rno in Germania, raggiunge il massimo nel c diminuisce sensibi lment e nel 1936 a cau. '' della r : volta araba cnpcgg iat;t magnificamNttc cbl Gran Mufti. La popolazione palestincs e poi, alla fine de! 1 9 311. s t co ndo lo fiidircbe.< NachrichleJiblatl. Bc-rlino. dd 5 5 19W. era cusl composta : Pncelllunle Maomettanj Cristiani D'altre relig. Elmi Tol tlc de/1<1 popnla=ione 900.249 = 6,2% = 8Y/r l l .839 = 0,9'/t 4 l 1.422 = 28,6'/r = IOO'lc mtntrc alla fine del 1939 OJ M.llimettnni Cristiani D'altre religioni Ebrei UOI.698 l l(i .959 l 2.150 -1-15.456 2 .076.263 Il cltt' wnferma che al principio del 1940 ci dMevano essere in Palestina circa 500.000 ebrei n pii. M n i d t tli prccitnt i concernono gli el,.ei im nugrati in P tl es tina legalmente. cio quelli mu ni t i vt rno palestinese, t g;unr: in Terra Santa vi scomparivano, nnunalle 60 sterline versate. Un c onsi t eva nello sposa. re una pc so na residente in Palestina, per poter inclusi pi facilm en:e ed a preferen za di altri nelle quote d'imm grazione. In genere per gli emigmti ebrei sbarcavano in un porto della Siria e si facevano condurre singolarmente o in pic cn li gruppi da agenti prezzol:l!i ai confini della Palestina, di dove np porrunamente istruiti s i affi d:\\ ano alla fortu na che nella maggior parte d c i casi arrideva loro. Dopo qualche tempo e ssi riu s civ a no ,,d o tt enere ufticialmente l'autorizzazione di sog pi(J[no St', per caso, venivano scupert: ed a r restati. essi erano subito libt rati, perch al momento opportuno intervcni"a sempre un pa r enk ricco o una speciale o rganizz a zione. si rendeva garante per loro e depositava le 60 sterline a testa prescritte, finrh gli stess: non venivano inclusi nelle quote annuali d 'immigra zione c potevano quindi tra!lquillamente svolgere la loro attivit. Ma, dopo la rivolta araba del l 9.)6 e le mi rc strittive (rea l'immigrazintte chraica adorIate dallu potenza m andatari.1 p u C;tlinare gli ;trabi. il cammino attraverso hl Siri;t divc:nne piuttosto pericoloso. Si formarono cus agenzie cbrr.iche di navigazi o ne, che acquistarono vec per trasportare clandestinamente in Pakstina i correligionari, c\te sbarcavano di notte in un punto qualsiasi della costa palesti nese, dove complici adatti alla bisogna provvedevano a sm i sta rli "erso l'interno. Strano a dir si malgrado l a sor\'egl ianza delle na"i costiere ingltsi, pure: gli ebrei raggiungC\'ano la desti nazione s rabilita Ed ora che gli ebrei sono apertamentt: allt..t' della G1an Bret3gna evidente che essi f annu e disfanno come vogliono in Palestina S : accennato all'e\erogeneit della nus. 'a degli immigrati, che nel periodo 1930 ( 7) era costituita per circa il 46<'/c da persone provenienti dalla Polonia, per il 20',:; circa dalla Russia, per il 6.5' i dalla Rom ania. per il .J,3' 1 dalla Lituania. per il 2.7'/o dall a Germani. a dagli Stati Uniri d'America. dolilo Yemen. Si comprender quindi facilmente quale c1os abbiano gnerato tali immigrati in un pic wlu paese come la Palest' na senza grandi risorse. quanto malcontento abbiano suscitato negli ara bi costrc:tti continuamente alla difensi\'a ncl proprio paese, e quanta miseria vi abbia'"' creato! Ecco perch la rivolta araba del 1936 non mai finita e non finira fino a quando la qutsti ... ne palesi' nese, che rientra anche nel prohkm.t del futuro assetto del Mediterraneo, al qu,tlt i particolarmente e principalmente interess,lta IT talia, non verr risolta. Stando cos le cose, la richiesta dei sionistt per uno Stato ebraico ad ogni costo in Pak,;, na. ha oggi un valore p che platonico. Soltantc: con l'immancabile vittoria delle p,,. tenze del Tripartito e col comeguente nuo m .. r dine che verrr. instaurato nel mondo, anch e L questione palestinese. che una question e '" ba, ebraica, cristiana. ed italiana. trover la su. t sistemazone in un'atmosfem di pae con l'i". stizia. FRANCO CATALAN O (l) Cfr Woll Meyer-Christian: Die englisch ;t. dische Allianz >>, Nibelungen-Verlag, Berlino-Li;:; .. 1940, pp. 128-145. Secondo altr!' fonti, Ira c l' Enciclopedia Itaiiana . articolo: P<;Ileslin c l a superlicie della Paiestina (mandato) di Ko:. 26.308, mentre il suolo coltivato o suscettibile di ;: .: !ura ammonta al .(.; tfc. (2) Secondo Woll Meyer-Ghrislian, op. c P 131, mentre, secondO Amedeo Giannini: 11 L torna fase della questione orientale (l913-I S J0 Istituto per per gli Studi di politica internazio w !941. p. 283, che cita informazioni di fonte ingk- gli ebrei nel 1919 erano in Palestina 65.000. fronte a 500.000 musulmani e 65,000 cristiani (c tolici e protestanti). (3) Secondo lo )lidischer Almanach P ra y 1934. completato lino cl 1937 secondo Wi rsll )uden. Araber in Pal(:jstina )or. 1938. Cfr. Woll Meyer-Christian, op. cit. P. 130 (4) Secondo Amedeo Giannini, op. cit., PP J(o' 306. i 65.000 ebrei del 1919 erano gi di ven i'' 174.610 nel 1931 e 245.000 nel 1933, e gl'immigro: che erano annualmente poche migliaia fino al 11?:1 cominciarono ad essere varie diecine di migh a 1 all'anno; luron" 30.000 nel 1933, ma nel 1935 ;oe. a 61.854. Soggiunge il Giannini: tt No n meraviglia quindi che la popolazicme ebraica c L fine del 1935 fosse gi salita alla cifra di 375.C<. e aumentasse ancora nel nonostante 1 rivolta araba, lino a superare la cifra di 400.000 (5) Secondo la )Udische Weltrundschau d c 1'8 giugno 1940. Clr. Woll Meyer-Christian. op. et! p. 129 A. Giannini a P. 306 dell'opera citala scriv e << Per dare un'idea di come l'immigrazione alterasse la dei gruppi etnici de!L Palestina. citiamo qui i dati del fatto <: 1 luglio 1939: popolazione totale 1.466.536; mu s u, mani 848.933 ; 114.624; ebrei 424.373. a a tre religioni 12.053 (6) Cfr Die illegale jlidische Einwanderur., nach Palastina in Die )udenlrage n 22 24 d cembre 1941. (7) Cfr <( Enciclopedia italiana articolo: P c leshna

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    ovremmo abituarci a considerare le: D civilt trascorse e quelle presenti, co s anche la Storia e la Sociologia in pr mo luogo da un punto di vista centrale da cui necessariamente eb bono discendere tutti g:i altri Vo c::. uno dire che lo studio delle civiltZ. e della essendo stato condotto con intenti descrit ,;,., r ric o struttiv sbccato nella interpreta 1 _,.11, ch e delle civilt e della storia hanno dato . L.nno le varie scuole filosofiche Ma le civilt ,. : s w ria. cos le varie tappe della vita sociale u''""' hanno per protagonista l'uomo, onde per ,,,-,rpretare i momenti stor.ci presenti o trascor 1 d c o no s cere le ragioni del sorgere o del fi. ""': Ji d ete rmi' nate per comprende;e infi ,,. ,l perch di movimenti sociali e rivoluz onarii, i' ' l i h a nno immancabili riflessi nella do : ,:-rica ed in quella artiStiCa e letterar.a, e ne''. non soltanto conoscere l'uomo nella sua c ,,era l i t;'. b i ologica e razziale ma indispensa !.,:,. :1d d i rittura guardare ad ogni fenomeno sto :_._ .. '"ciak, e ad ogni manJestazione di nuova '"'it di decadenza o di mutazione di questa c" a fen o me:Ji della b:ologia umana tuomu protagonista della storia e della ci. .,,:, un essere che appartene ad una razza ,,,i a d una etnia e che soggiace alle leggi bio l degli organismi viventi. Egli soggiace ,; :.,si a lle leggi .nterne della propria razza, cht ,,.,-ime nella loro pi alta espressione quando r :.!izza una civilt. Gli esseri viventi sono mos d a una certa dinamica vitale che li spinge :.a lizzare nel loro ciclo di esistenza ci che : : ruisce lo scopo positivo della forza biolo -' m edes ma Questa realizzazione ha come precipuo la razza Perch i caratteri :.::>i. di di ogni es s ere sono i limiti funzionali c u i quella data forma v.tale si configurata h a assunto queila data dose di energia spiri, \e per raggiungere un determinato >essuna cosa infatti pu raggiungere un hne : mental e senza essere particolarmente definita. fatti storic i ed i fenomeni dei cicli di ci; n ri da ll'urango alla termite sino alle ma ror c a i coralli ai polipi e poi ai microbi Jgli esseri che stanno ai 1confini della vita (<:tale e della vita animale ed a quelli che solo l1 o m i crus copio elettronico ha potuto rivelare u tr a\'irus Infatti se l'uomo il te s suto del l azioni biologico-razzial i in tessuto d,, determi na di volta in volta la successione .!, i .11ti .,cf il sorgere, il cre s cere il decadere ed il fire delle Non pu quindi esservi ieriomeno storico, n pu esistere una data ci vilt od un epoca in cui il pensiero o l'azione umana hanno avuto particolari caratteri .. emer genti senza che vi sia alla sua base il corre la tivo h : ologico e razziale che tutti questi fatti ha favorito, custituendo la dinamica interna all'uo mo protagonista di essi. Quando sorge un idea nunva che spesso matrice di una nuova civil t,come ad esempio s o no state le civilt co. smologiche solari dagl'lperborei sino ai seguaci di Mitra ed ai popoli estrernorient
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    entro i lim ti delle loro possibilit strumenta l i cht-fanno da rivelatori; ma perch determi nate rivelazioni avvengano necessario che siano raggiunti determinati traguardi nel terre no biologico -ra zziale Pu darsi che lo spirito permeando di s la 5pecie o la razza o l'etnia umana crei, da se stesso quelle condizioni s tru mentali che corrispondono ad una certa morfo logia interna ed esterna ad una certa formula umo r ale, cio a4 1111 cerio Jangue (fisiologia ca ratteri5tica ad un dato portatore di r velazioni spirituali, qu a dro endocrinologico biotipico de l depositario di un dato gruppo di idee che pos 5ono e sse re suggerite da uno s tato organico o da una eccitaz one emozionale dovuta a tendenze crf'ditaric) attraverso il quale esro pu raggiun gere il c a mp o emotivo e poi il campo intellet tu ale, creatore delle idee-forza M a questa az one dello spirito d di fuori della coscienza, la pu soltanto percepire :1 rivel arsi di stati perccttivi di stati emotivi e di s tati ideologici E quindi impossibile che la coscienza, c poi la volont agiscano nel senso interno alle razze per trasformarle o rganicamen te in m odo da poteui fare rivelate ci della realt sp iritua!e perch innanzitutto lo spirito che di propria iniziativa, e senza che si sappia per quali cond zioni favorevoli inttaprende attra verso un lungo periodo di tempo la creazione in una dat a forma di caratteri fisici e psico-intel lettuali tali da potere permettere determinate ri velazioni di un qualche aspetto della realtZ. dello s pirit o medesimo. Quando poi un lungo lavorio ed una lunghis s ima l o tta contro elementi oppo s ti hanno potuto configurare e caratterizzare razzialmente quella data forma strumentale che si fa rivelatrice di un dato aspetto di quella realt tra s cendente, non pu esser fatto n un cammino a rirroso, n possono es5ere mutati i caratteri acquisit i La razza e l'etnia umana pos sono essere sensibili a quel dato aspetto della realt s pirituale per il quale la loro organizza ziOC'Ie interna ed esterna stata foggiata e gli individui anche se vogl:ono non sono in grado veramente di percep re altri aspetti di quella per rivelare i quali occorrerebbe un'altra nr!{anizza zione Tuttavia questa organizzuionc muta nel tem po attravcrso La storia b : ologica della specie e della rana in parte per stimoli dell'ambiente in parte per stimoli dclla realt spiritualc la qualc il Cosmo chc sempre in movimcnto Non pu affermarsi che gli uomini da un se colo all' a ltro siano fi5: o logicamcntc i medesimi, perch in essi si hanno, i11 un dato periodo, 20 caratteristiche biochimiche che impercettibil mente differisc;ono dalle caratte C:Stiche di Jlltri periodi : Basti v ricordare la elettivitZ. verSo determinate rnalatt! e ip certi periodi storici piuttosto che in altri i mutairienti fi. sionomici fondamentali qi una medesima razza attraverso alcuni secoli cui hanno corrisposto pe riodi storici ben definiti e corrispondenti a quel le fisionomie. Ci stato dovuto senza dubb: o alle caratteristic;he endocriOf e neuroendocrine che hanno dominato in certt periodi ed alle co stituzioni fisiologiche che sono state maggior mente rappresentate nella massa d individui di una medesima razza, la quale poi non ha, per questo, mutato i suoi caratteri fondamentali e generali Questi caratteri neuroendocrini c co stituzionali costituiscono i biot pi umani che possono in un certo periodo storico predominare entro una medesima razza, la quale poi mantie ne nelle sue grandi linec il profilo che la spe cifica Il predom : nio di stati umorali anche leg germentc differenti da altri, corrispondente ad altri periodi, pu determinare un'epoca contrad distinta da una serie di fatti che gli storici si J:mitano a e gli ecori9misti ad espli care soltanto dal punto vista dello stato di neccssit, mentre gli 'i spiritua!i.sti vedrebQcro in css( un'improvvisa quanto ineSplicabile opera dello spirito Ma ci in realt non La razza cammina secondo presupposti bio logici profondi ed in base a stimoli b ologici ambientali di vario ordinc. Questo suo cammi no, modificando leggermente la sua sostanza umorale, fisiologica e morto-fisiologica (movi mento continuo del profilo neuroendoctino e quindi delle orientazioni emotive ed intellettive) modifica anchc leggermente la capacie rivela riva della realt spiritualc c talvolta la rende adatta a rivelare aspetti dello spir to pi elevati o addirittura sezioni della spiritualit piut" tosto che altre (per esempio predominio di sco perte scient:fiche in un dato periodo della sroria di una etnia e predominio in un altro di con quiste nel campo delle arti o della filosofia dcllc esplorazioni, delle guerre rivolutive). Pu dirsi che la cosidctta materia biologica determini di volta in volta il dato cosidetto spi rituale l fenomeni storici possono essere nterpctrati leggendo nella loro sostanza umana razz i ale, biologica, spirituale Il sorgere, il fiorire. il de cadere ed il finire delle civilt umane pu esscre compreso guardandu alle caratteristiche etno-r a zziali chc si sono accompagnate a quest i fenomeni che non togliere dal qua dro altamente comprenstvo dci fenomen : biologi Cl m senso lato Perch ad ogru epoca corrisponde un profilo caratteristico della stessa razza fon. d amentale e cio una biologica prof on da che si riflessa nel campo biochimico e neuroendocrino emotivo ed intellettivo. Se con. frontiamo, attra ve rso la storia dell arte gli aspet. ti fisionomici di uno stesso ceppo razziale nelle varie epoche, t coveremo la conferma di quant o abbiamo detto perch gli artisti di ciascuna epoca a parte il .fatt o degli stili che da per s sono riflessi di quella variazione biotipica delie masse, hanno riprodotto, nelle loro opere, il tipo razziale dominante, magari talvolta esage randolo ci che conferma poi la tendenza a rappresentarsi l'uomo idcale in quel dato pe riodo storico proprio a quel : modo. Ma queste variazioni di capacitl. rivel ative oscillano entro una medesima razza tra limiti definiti'. Una etn : a pu avere la sua storia con varii cicli pi o meno bu o ni, pi o meno cattivi Ma sino a che l'etnia rimane tale la capa cit fondamentale (variare non significa mutare, n tralignare) di essa rimane intatta Ci si gnifica che gli strumenti fisio psichici creati dal In s pirito nel formare quella data razza non hanno subito mutazioni o deviamenti tali da fa. re iniz:are il periodo di decadenza. Si son o avu te delle pi o meno sensibili variazioni c orri spondenti a stati organici e biologici dominanti della capac 1ti rivelativa di quell aspett o della realt spiritale, che l'aspetto spirituale cara t. tt-ristico fondamentale alla razza, ma non si sono avuti quei fenomeni che generalmente an nunziano la fine di una razza e di una se 'questa coincide con quella L'apparire d questi fenomeni vuole significa re che l'etnia non pi tale. Il suo tessuto umano si inodificaro a tal segno da indurre mutazioni fi:iopsichiche profonde ed insanabili e la sua capacit rivelativa d ello spirito ha s eguito una curva discendent e c h e ii nisce nelle tenebre. Al predominio dell e forze positive si avvicender il predominio delle for ze negative che accompagneranno l'etnia, n iJ civilt sino alla fine. Come mai ci pu avvenire se Jo sp'rito COli diziona la materia e qui ndi gli o rganismi u ma ni che sono stati fatti s trument<> emotiv o c:l ideologico della sua rea l Perch ad un certo momento a biotipi capa,:J di rivelare quell'aspetto dello spirito che si fa peculiare alla loro razza si av-vicendano biv tipi incapaci e deteriori i quali alle azioni po sitive dei l01o avi contrappongono la ne gazione? Perch i fattori morfo fisiologici, strument ali al potenziamento della razza nel tempo e nei:o spazio, ;ad una determinata svolta della sto"" si c si atrofizzano dando lu ogo a far. tori negativi e dannosi ? Se lo spirito avesse una volont umana p o, trebbe fermare le civilt lungo la china e nso levarle In verit si assiste talvolta a qual : _Ma ci dovuto energie positive che si attivano nel razza in presenza del minac, oso soverchtar e -l: foae che mirano a sommergerla. qualcosa di simile nel campo pato logico quando il corna sopravvenuto per provocata mancanza di zucheri fa ridestare ne!_ l'organismo energie sopite che guariscono la shizofrenia E dunque la razza in queSti casi che con pr<'r prie energie resid11e riesce a salvarsi ed a prendere il proprio posto d'nanzi al Ci sarebbe in contradizionc con l c tmma n('nza ,. dello spirito, il qualc condiz i onando 12 materia per comt ci appare dovrebhc impedtr n <

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    , ,' Stanza spirituale in perenne mov rn:tt c J in tiasformazione come le altre energie n -1d1c (la luce i l calore, le vibrazioni elettru l'elettricit) ed il mondo atomico tJ. intr a tomico. C spiegherebbe !"avvicenda r:r:ntu t la successione, durante iunghi periodi Jct k civi!t e le culminazioni di esse in deter gr uppi di popoli durante period. stu r ici ir. cui a ltri popoli per contrapposizione erano .k t dt'1 t i od avevano l a l<>ro civilt. P.!fe che in certe fasi della storia dell 'Uomo ; !'d J dello spirito si sia concentrata dippi ,.,, esclu s ivamente su determinati popoli per abh.,nJtJnare gli alt;i. Non si suno infatti mai .c :te due grandi wn lo stessu peso di i<>ri p ositivi e depositar e di una medesima ,. , .1tezza di rivelazione che siano state con 1 -., p ur anee. Sulle rovine di una civilt ha sem. < ;:er mogliato un'altra, od una grande civih : ... < t m pre lottato contro civilt infer uri o de ,!,.te sicch i miti amichi semndo i quali tal-. .t gli Dei parteggiavano per uno dei con cnti volgendosi dalla parte uve era mag r c la virtus non erano troppo lontan : dat te sso cosmico-biologico per cui vengono a .. ;;zza rsi i predomini gemonici di quelle etnie ;td un dato momento appaiono superiori ri n<> alle ,luesto dato momento da una ,J.;i unta evoluzione pos tiva dei caratteri h-,, i chici razziali. E' il tessuto morfn .!ng co ed il profilo umorale e neuro-endo .,., d o minante negli individui di etnia ; i fanno incontro alla rivelazione i m iti che stanno alle ur "gini dei popoli che rne-r a nn o c: le tcn t!nnit: risp<:-ttiYe. r l l clanno un' immagine intuitiva d i questo incnn tro della terra (lo strumento organi w in cu sono comptese le facolti. psiwntellettive) con il ciel<> spirito formatore) nei quali, se dal loro non possono ricunoscersi elementi contrapposti ma piuttost,J furze che vicendevo :mente si wmpletano nel ca sll n cui un e \ Razza realizzi in s l'armoni3 tra l'agente e lo strumento. ( 11 cielo e la ttcm delle mitologie relative alla civilt aria ed indo.aria) Cio tra l'elemento spiritua: e ed il w m p les s o organico ; che oggettt> degli studi i antropologie Abbiamo parlato di valori biologici positivi e di valuri biologici negativi La pi ricca pre s enza de : primi in una etnia umana (ci vale naturalmente. in un altro piano, lungo tutta la s cala zoologie e botanica) la rende vicina alla perfezione biologica e quindi pi adatta a ren dersi veicolo di apprezzabili estrinsecazion : spi tituali. Il prevalere dei secondi rende l'etnia meno ricca di umani e la fa discendere lungo unJ scala involutiva che pu wndurla all'estinzione. In uno stato di predominio di val ori biologici negativi la razza e l'etnia inw minciano ad alterare il proprio profilo razziale primitivo d,d punt0 di vista fisiops chico ed il tessuto organico degli individui che la compon. gono s i va rendendo via via meno adatto a far da veicolo alle manifestazioni sp t ituali ; perch la cosidetta materia organica che fissa ed esprime la realt spirituale non al con trario. Onde se questa materia organica razzia le, specifica, concretizzata in dati biot pi ch e p e r quell
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    22 BANCO DI SI Cl LIA OLTRE MEZZO MILIARDO DI FONDI PATRIMONIALI 129 SEDI E AGENZIE

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    l qttestionario ... ; .i camerata Luigi Chiari, di Fiume, ci se :;nnla uno scritto di Umberto Guala, pubbli :JIO sulla Vedetta d Italia " nel quale vie e r ipresa la polemica che fu dibattuta r,-1alche anno fa sulla stampa quotidiana a p:op osifo degli influssi ebra1ci nell'arte con '< nporanea italiana. Umberto Guala r icorda ,l; s critti allora apparsi sul <
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    [Roma :
    b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
    March 1942
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    Race relations
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