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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00087
usfldc handle - d43.87
System ID:
SFS0024306:00087


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 5, no. 11 (April 1942)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
April 1942
650
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Jews
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Periodicals.
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2 BANCA COMMERCIALE ITALIANA CAPITALE L. 700.000.000 R l S E R V A L. 16 5 ; O O O. O O O BANCA DI INTERESSE NAZIONALE

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ANNO NUMERO 11 APRILE 1942-XX ESCE I L 5 t: I L 2 0 111 OGNI MES: U N NUAit:H O S l>l'ARATO LIRt : l AUDONAM. :NTO ANNUO LIRE 20 AHIIONAMENTO SEMESTHALE 12 ESTEIIO IL IIOl'PIO 'lirettor e : TELE S IO INTERLANDI Comita t o d i r edazion e : ,f. do t. GUIDO LANDRA prof. dott. LIDIO CIPRIANI -.. d i redazione : G I O R G I O ALMIRANTE l l l S -OMMARIO -ANNO V N 11 -5 .APRILE 1942 -XX SCIENZA GUIDO LANDRA: RAZZISMO E CROMOSOMI; J. EVOLA: RAZZA, EREDITA PERSO NALITA'; GIULIO COGNI: RAZZA E MUSICA. POLEMICA FELICE GRAZIANI: SUPERBIA RAZZISTA E IPOCRISIA ANTIRAZZISTA; GIOVANNI SA VELLI : SOLITUDINE RAZZIALE ANGLOSAS S ONE. DOCUMENT.AZIONE FRANCO CATALANO: LA POTENZA GIU D A I CA NELL'UNION-E SUDAFRICANA; LIDIO CI_PRIANI: RAZZE PRIMITIVE D AFRICA. QUESTIONARIO DESAPROFITIZZAZIONE; FORZA E RICCHEZZA. l manoscr itti anche se non pubblicat i non s i r e stitu i s cono .,_ GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA P l AZZA COLONNA (PORTICI DI VElO) -TELEFOI'41 63737 62880 L_ ________________ 3

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OEER "Non bisogna soltanto ammettere che esistano i gruppi sistematici maggiori, che comunemente sono chiamati razze e che sono individualizzatf solo da alcuni caratteri, ma bisogna anche ammettere che esistano gruppi sistematici individualizzati da un maggior numero di caratteri comuni. Questi gruppi costituiscono dal punto di vista biolo8ico le vere razze, l'esistenza delle quali e una verit evidente''. (dal l!leeondo punto del Kanif'e8to del Razzll!lmo flll!leista) I n due precedenti articoli abbiamo richiamato l'attenzione de! lettore sull a necessit d i considerare innanzi tutto i l fattore bwlogico nel problema della razza. Abbiamo anche ricordato come tutta la moderna scienza razziale poggi sulla ge_ netica. Consideriamo ora quelli che sono 1 portator i d elle qualit eredita rie cio i c romosomi. A l momento della fecondazione lo spermatozoo s i Jnisce all'ovocellulQ Tant o nello spermatozoo quant o nel l' o vocellula si possono osservare dei corpicciu oli, che, per l a possibilit che hanno di colorarsi con particolari s o s tanze, vengono chiamati cromosomi. I c romosomi son o i soli port a tor i delle qualit ereditarie materne e paterne, che si rit r o v ano nel figlio. Con la fecondazione si fo.rma la cel'ula originaria del nuovo organismo (zigote), la quale riceve dalla ovocellula il citoplasma e una parte del cor r e d o cromosomico e dallo spermato zoo il centrosoma e un'altra parte d31 corredo cromosomico. Per gli s tudi ereditari si pu trascurare praticament 3 t anto il citoplasma quant o il centrosoma e tenere presente soltanto i cromosomi N elle cellu l e d i ogni individuo esi s t e sempre un numero uguale di cro mosomi, che non pu mai n aumentare n diminuire. Naturalmente nelle cellul e somatich e esiste l'intero corredo cromosomico, mentre invece nelle cellule sessuali n e esiste un numero me t Cos per esempio, le cellule somatiche dell 'uomo hanno 48 cromoso mi mentre le cellule mature per la riproduzione ne hanno solo 24. Ogni c romosoma presenta una for ma caratteri stica e una grandezza ben determinat a Durante la fecondazione si uniscono tr a loro i cromosomi che hanno la stessa forma e grandezza e che, quindi, si chiamano omologi. Esistono per dei cromosomi speciali, dive rsi dagli altri son o i cosi -4 detti cromosomi sessuali. Questi nel. l'uomo sono differenti per forma e grandezza e vengono indicati rispettivamente con le lettere X e Y ; nella onna invece esistono solo due cro mosomi X, i quali sono uguali tra loro Poich le cellule sessuali hannc solo la met del corredo cromosomico, si comprende facilmente che, men tre le ovocellule hanno sempre il cromosoma X. gh spermatozoi possono presentare ora il cromosoma X e ora invece il cromosoma Y. Se ne deduce che, quando si unisce il cromosoma X maschile con quello X femminile nasce una femmina e quando invece si unisce il cromosoma Y mascJtile con quello X femminile nasce un maschio. I cromosomi, alla loro volta, presentano una struttura molto fine, che sa .. rebbe troppo lungo esaminare. E' per interessante ricordare come gli studio s : siano riusciti spesso a localizzare lei caratteri ereditari i n diverse parti di uno stesso cromosoma. Cos, per esempio, l'Haldane ha lo calizzato nel solo cromosoma X sei ifferenti malattie ereditarie e cio la cecit totale a i colori, lo xeroderma pigmentoso, la emeralopia, l'epidermolisi bullosa distrofica e la retinite pigmentosa recessiva e dominante. _Date queste premesse, si comprende come e caratteristiche razziali, tanto di un individuo quanto di u n popolo debbano essere contenute nel rispet tivo corredo cromosomico. In questo modo degli scienziati mo d erni, seguendo una metodologia mol to rigorosa, sono giunti a stabilire de gli schemi rappresentanti il corredo cromosomico di ogni popolo. Tra que sti scienziati ricordiamo il nome dello Z11rnik, illustre biologo di Zagabria, con il quale abbiamo avuto occasione di conversare a lungo su questo argomento. Per intenderei su questi schemi, in dicheremo con delle lettere le differenti razze antropologiche. Cos indi cheremo con N la razza nordica, con B. la baltica, con D la dinarica, con A la razza alpina, con M la mediterranea, con A.r. l'armenide, con O la orientalide, cm Mo la mongolide e con Ng. la negride. Poich ogni popolo europeo risulta dalla composizione di alcune dell e sopraddette razze antropologicbe, potremo schematizzare in un individu o tipo un intero popolo. Potremo cos per esempio, considerare un individu o inglese medio il quale rappresenti in se le qualit medie di tutto il popol o inglese. Questo individuo dovrebbe naturalmente possedere un corredo crom osomico tale da contenere tutte le qualit delle razze originarie. Cos, per esempio, non si R_Otrebbero indic are i 48 cromosomi dell'individuo tutti con la lettera N pe.rch nel popolo ingle::;e non esiste solo la razza no rdica, ma anche altre razze. Ecco dunque lo schema, ch e i l pro.f. Zarnik ha proposto per indi car e il popolo inglese. N N N N N N N N N N D A A M M M Schema della struttura razzial e del popol o ingle'' ( N3!Ji-DI-tA9-tM8=48) Come si vede da questo schema nei 48 cromosomi dell'inglese tipico pr e varrebbero in maniera quasi assoluto quelli portatori delle qualit razziali nordiche. Seguirebbero poi in numer o quasi pari quelli portatori delle qua lit alpine (9) e delle q "ualit medite r ranee (8) L 'influenza dinarica sareb be invece del tutto irrilevante.

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L elemento alpino corrisponderebbe alle vecchie popolazioni celtiche della Gran Bretagna e quello mediterraneo invece agli antichi Giluri. Sim ile per la componente nordica alla popolazione inglese ma molto divers a per altre componenti la struttura razziale dei tedeschi settentno n ali. Lo schema, proposto dallo Zarnik per indicare questa popolazione il se g uente : N N N N N N N B B B B B D A A A dell a struHura dei Tedeschi del Nord (N2l+B15f-D2+Al0= 48) sappiamo cosa pensino gli" spiritualisti incorregg i bili circa le i ntime doti di questo i ndigeno del Borneo e di questi quattro giudei; ma possiamo garantire che le loro caratteristiche biologiche sono assolutamente i nas similabili alle nostre Come appare da questo schema, tra i tedeschi settentrionali l'elemento nordico, pur e ssendo molt o diffuso, non in cos assoluta preponderanza c ome tra gli inglesi. E poi assente d e l tutto la variante mediterranea. Molto evidente sarebbe invece la component e baltica e quella a lpina. La conponente dinarica sarebbe invece contenuta in lim1l! molto modesti La presenza dell'elemento baltico si spiegherebbe con la diffusione dei tedeschi verso le regioni d ell'Europa orientale e verso l e province baltiche. I tedeschi del sud, com' n o to, diffe riscono antropologicamente notevolmente da quelli del nord. Per essi lo Zarnik ha proposto il seguente schema. N N B D A A M S'ehema della struttura razziale dei Tedeschi del Sud (Nl4+84+DlS+Al2-fM3-48) 5

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Ne1 tedes c hi meri d ionali si no: a r;. spetto ai settentrional'i inna nz i tutto una gran dissima d i m i nuzione d i elementi nord ici Anche gli elementi bal tic i s i presentan o notevolmente r idot t i Molto evident e invece tra i tede schi mer i d ionali la componente d inarica. L'elemento a lpino vero e proprio n o n present e r ebbe grandi d i ffer e nz e con que llo dei tedes chi settentrionali. I n f ine t r a i t edeschi m eri d ionali si no t a una cer t a p resen za d i elementi me diterr a n ei M olto affin e alla s truttura razziale dei T:!d e s chi merid ionali sarebb e s e condo l o Zami k quella degl i S l oveni A M M M M o M o Schoma delkt s t r uttura razziale degli Slove n i (NIO-I-B 1 2+Dl4 -IA 7 -\M3+Mo2=48) Gli S l o v eni diff e r isco n o, s e c ondo que s t o sche m a dai T e desc h i meri d io nol i soprattutto per l'aument o della compon e n t e b altic a e per l a pres e n z a d ella compon e nt e m o ngolide Ques ta, com e v e d remo appresso s i tr ova p i o m e n o tra t utti i pop oli parlanti lin g u e s lave E cco difatti l o s c hema p ropo s to d a l l o Za rnik per in d icar e l a struttura razz i a l e d e l popol o polacco N N N N N B B B B B A A A A M o M o Schoma della s tr uttu r a ra7.zi a l e do t P olacch i Come si v e d e. tra i P olacc h i l'e l e ment o mo ngol ide ancora p i e v i d e n t e c h e tra gli S l o v eni. Quasi a s s e n t e i nvece l'e l e m e n t o d inarico. Dov e l'e l e m e n t o m o ngolid e r a g giunge l a massima i nt ensit e tra i Russi T r a q uest i c o ntinua ad avere grande importanz a l'e l ement o n ordi c o e quell o balti c o, c o m e si r ileva d a l l a seguent e tabella 6 d ell a s truttu r a razz i a l e d e i Esamin i amo ora c ome s i presenta n o dal punto d i vista .razziale i Cechi e gli Slavi del Sud. Nel Cechi colpi sce inna nzitutto la grande diffusione d ell' e l emen t o alpino, negli Slavi del Sud invece quella dell 'elemento dina r ic o Croati, Montenegrini e Serbi dif f e r is cono per n otevo l mente tra l o rJ per l a presenza di varie altre comp o n e nti Ecco dunque lo schema che, sec on d o l o Zarni k starebbe a rappresentare l a s tr uttura razziale dei Cechi. Sch em a d e lla struttura r azzi al e dei Cech i (N6-tBI 2+D:J+A2:J+Mo4=48) Dunque tra i Cechi, gli elementi antropologicamente pi importanti. sono l'alpino e i l baltico. Segue il nordico e poi il mongolide e il d inarico. L'elemento dinarico raggiunge la sua m assima intensit tra i Montenegrini, c h e possono c os essere considerati i l g.ruppo e tn ic o pi d inarico di tutta l'Europa. L o schema, che segue, indica molt o b e n e q uest a caratte r istica dei Monteneg r i ni Schema della s trultura razz iale dei M o ntenegrin i ( N3-f-D3J+ A&+M 2+Mo4 =48 l I Croati diffe riscono d a i Mon tenegri ni essenzi a lment e per una diminc;. zion e dell e l e ment o d inarico e per u r aumento di quello b altico. In o l tre ar, c h e i nordici sono p i frequenti t ra : C r oati che tra i Sch ema della s truttu r a razzi ale dei Croati (NOf-BI2+DI8+A 0+-M3-tMo3=48) La differenza essenziale po i l rc Croati e Serbi sta nel fatto c he tre questi ultimi sono presenti degli eie ment i o.rientalidi ed armenidi, c o mpie tamente estranei alla struttura razzie. l e del popolo croato. Sch ema d ella s t ruttura razzial e dei S erb i (NJ+BJ+DI5+A9-1-M&+Ar2+04+Mo6= 48) Appare quindi evidente da t abella che nel popolo serbo esi st o n;-1 2 elementi ostitutivi su 48, di c aro t ere nettamente exstraemogeo c iCO: armenidi, orientalidi, e mongolid i T.ra i Magiari l'elemento mongolid, malgrado quello che s i crede c on:t nemente, non i n maggiore perce:olu a le che tra gli Slavi. S c h e m a della str.uth.i.ta razziale dei Magiar:

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C ome si vede da questo schema, tra i Magiari prevale essenzialmente a:emento baltico e quello dinarico. Seguono l'alpmo e il nordico. \ 1 ol to interessante risulta il confronto tra la struttura razziale degli Italiani __,u ella dei Francesi, come risulterebbe dagli schemi proposti dallo Zarnik. ::cha n i del Nord (Nl2+B3-f--DlS+A9t-M9= 48) N N D A A A A A M M M M M M M M francesi del Sud (N6f-D4-tA14--j-M24= 48) .-)econdo questi schemi. risulta evi n te come la brachicefalia francese 1 soprattutto di tipo alpino e quel italiana soprattutto di tipo dinariInoltre si vede come l'elemento -'d iterraneo particolarmente fre :ente nell'Italia meridionale_ Pe r te.rminare esamineremo lo sche : proposto dallo Zarnik per indicare e b rei Askenazim_ N D A Ar Ar o o M o razziale Ebrei Askenazim :t o2 tD2-tA8i-M2-tAr 1 2+0 1 2+MoS+Ng l = 48) D n questo schema risulta chiaro gli ebrei differi scano notevol.r-n t e da tutti i popoli europei, pri. c : esaminati Sono le componenti arc:nide e orientalide, non disgiunte Italiani del Sud (N3-jA9f-M36=48) da una certa influenza negride, a dare questa differenza_ Questi pochi esempi, da noi ricor dati, sono sufficienti a richiamare l'attenzione del lettore sull'importanza che pu avere per lo studio delle raz. z e umane l'applicazione della dottrinc:r dei cromosomi. In prossimi articoli continueremo a illustrare i f ondamenti biologici della ,iottrina della razza GUIDO LANDRA Figure del gran mondo giudaico americano. Vi presentiamo qui Elena Rubinstein, l'ebrea di Cracovia che negli Stat i Uniti ha fallo for tuna, fondando innumerevoli istituti di bellezza Elena non allatto bella, ma si circonda -come si vede -di opere d'arte che si 11deguano perfettamente al suo tipo e alla sua razza

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Uno dei che si svolgono negli Stati Uniti a carico dei negri e ciJe si concludono invariabilmente con il linciaggio degli accusali: notare avvilila e terrorizzata di alcuni Ira gli imputati, presaghi della fine che li aspetta N c l t e r ri to ri o d egli Stati Uniti gli ang losassoni, in mezzo acl un mosa ico eli razze dive rse eli co lore, di origine di a ttitudini c di qualit morali, son o riu s citi finora a c a mantenere un primato solo : qu ello d e l nume ro. Tutti gli ;{Itri primati u o n so n o d e gli anglosasso ni N la s c operta dell'America, n la co l o niz zazio ne. n la fecondazi on e del s uo l o, n l'arricchimento industriale degli Stati U niti t estimoniano. a somme fatte, di un sicuro primato d e lla razza anglos a sso ne d i fronte a lle altre, s ian o ess e dd r a mo latino (l taliani. Spagnoli, c, di c iam o pure p e r una v o lta. f.'ranccsi) oppure d e l ramo germanico (Tedeschi, landes i candinaYi) oppure di quello s l a v o. l'c r giunta turti gli Ingle s i coloni com m ercianti, an cnturic ri i quali, varando 1'/\tlantico, trapiantarono le l oro tende n e lle terre (kll'o di erna Con f ederazione erano n e lla quas i generalit o eretici o pc r s q:-uitati dalla giustizia o in qualche m odo ,campati .alla g al era; in somma o condanna t i o co s trett i a fu ggire dalla maclr c p Mria. l nYeC{' a n essuna di tali catego rie apparlencYauo gli Italiani che s c e s ero fra i primi s mi n e i due c o n tinenti del Nuov o l\loml o, c ncppmc gli Spagnoli d e l Mess ic o c della Florida, c n eppmc i Tedeschi di Milwaukcc, c ucppnrc g li Olan d esi d Ncw A msterdam. n i France si d ella L o u siana. o n tutto questo ne ssuno a v r ebbe sapu t o attenders i dagli anglos a ssoni un c onte-. r::10 a lte z zo s o esclusivista, separatista, de tcrrninat o cio dal pi gret t o c ingiustificato orgoglio razzista, nei riguardi delle nltre gen\ i d'Euro p(l col stanziate. Fatto 8 ques to che, p e r quanto p o c o appariscent e, quello ch e ha informato c dominato la ita statunitense dal principio d e l secolo .\IX ai giorni nostri. Anche il fenomeno schia,ista, introdotto nell Ameria anglosassone fin <'!ai primi t e mpi della colonizzazione, si pu del resto ric ondurre ;J modo di essere c d se n tire d si ffatta cosci enza razzista. Per gli Angli, arcinoto il mito della propria superiori! c quasi scmidi,init razziale cosa antica; la religione stest delf'imperialismo britannico, monopolistico e paterndistico l'anima st essa ckll'ostiliti irriducibile che i Bri:anni portano a tutt i i popoli che aspirano a 'lla libert e alla completa indipendenz!l. :\egli inglesi d'oltre oceano questa mentalit non volie e non avrebbe potuto capovolgersi, sicch essi, per sol leciti a dimenticare la _loro bassa origine sociale, tornarono ben presto alla stipcrbia del sangue, riducendosi a considerare le diverse razze. com i venti insieme ad essi nelle terre dcl 'Nord (Italiani, Spagnoli, Tedeschi, Frahcesi, Magiari, Polacchi, Russ i, Greci, Giapponesi; Cinesi, Negri etc.) n pi n ,meno che arii gradi di un regno zool ogico. La coscienza razzista degli anglosass:> ni americani, rivol!a a garantire la lor0 superiorit d i sangue, ha tuttavia seguit o alterne o s cilla zioni eli temperatura nt:l corso del tempo. Precisamente all'epoca della fondazione del regime r epubblicano (I i76), succ, c s slvament c riconosciuto da tutti gli Stati di Europa. anche dalla Gran Bret
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Nonostarrce.'"" bto grossolano sociale ,c;;e:l nuo, i immigrati, la ; r an<.tUB;;\ df=fli anglosassoni, gi da teml''' paese, cominciava ad essere p roiondamente turbata. La soprag-g iunta suscitava ; n essi sentimenti di ti!!IOrc e d i ostilit. Alcuni casi poi, comc q u ello degli Irlande si li irri'avano tnr.bilmentc per il fatto che uomini d 'altr: razza, ritenuta inferiore potess ero in qualc h e modo acquistare influenza poli-E uno s 'orico ingle s e, il Freeman, a ri icr i r c c h e a que l tempo ttti gli , nie nt i di cui soffrivano gli Stati Uniti, ll:dla corruzione politica alle alte tariffe d: i se rvizi pubblici, erano imputabili, sec n do gli anglosassoni, al camorrismo ckgJ; l rlandesi . C erto che .gJi anglosassoni, purdi s::haguard a r e la orami acquisita h:na '' gen t e aristocratica, non esitavano : m t e a nessuna tattica diffamatoria n ., a i \'ari metodi coercitiv i i '!: ali impedire alle altre razze, ai nuoimmigrati, di sahre ad una qualsia importanza nell'ambito della vit a naf' tan:o m e n o. cii abbandonare ia . alifica e il mestiere con i quali aveva. .. messo piede, essi od i l o r o genitori, ;; l i Stati uniti. Fo rse non ancora abbastanza noto fra .. i c h e n ella autentica repu'azione ame. a ni st a (parto non ultimo della menta ' anglosassone) ogni indi viduo, : ruppo etnic o \la tanto magg:ore .considc zion c quan'o pi riscito a naziona zar si. il che, n e l s igt:tific a t o partic!lan 11/llcricanizzarsi, vuoi dire arrivare ai . ; de\'ati gradi della soci et;:liberandosi : .:k .Q.CC_ !1paz iOJli .pi umili e gl'avose. i: s icco m e questo stato m o lt o facile gli imm i g rati precedenti c quasi im s s i h ile p e r gli immigra: i in e p oche sue' ,,;i c i qua li ultimi hanno dovute a dat :rs i a fare quello ch e l o r o veniva asse. 'li< J da i primi, cos la corrente opinione \ m erica h a creduto di scoprire gratui :llll'lltc, n elle entit etniche minorita ri e, ' ;,a te negli Stati U ni ti pi recentemen. co m e Italiani, ] rl andesi. Magi ari c ', m massima parte cos:rctti ai lavori .:.:ncri li ed ,ancora in co.ndizioni assai , tlestt: un 'infe ri orit di razza o, addi:ltt ura, di civilt. C o n lo stesso metro morale, .Que ll o d e l ."cncr c eli occupazion e e d e lla c ondizione ciale c n o n altro g li anglosasso ni d'A . tcnca u s;r n o l a dignit razzia!.-d e lla popo la z i o n e di clore vivente n e l,"-C o n f edcrazionc val e a dire i gialli 1 ''prezzo c sdcgnosit, non meno i stin\ i L antipatia, il dispre zz p c la s degnosit dc, ,cec h i a m ericani (an g losassoni) Ji i r on tc agli ebrei non erano fin o a poclli Ed ecco qui i superbi e crudeli difensori della razza (?) americana che si fanno difendere dai negri: un soldato negro in servizio polizia in una citt degli Stati Uniti ann; or son o, c forse non lo sono an::c ; ra, minori di quelli anzidetti per i negri, per i gialli c per qualsiasi altra r a,;za bianca. Scnonch quell'ebreo che fino a pochi d ecenni or sono si presentava ai poni di sharco degli Stati Uni:i n e ll e vesti di v enditore di stracci, oramai riuscito, in virt del suo proverbialc camaleontismo ad insediarsi in ogni branca vitale d e ll' o rganismo s tatale, politico industriale e finanziario della Repubblica stel lata offrendosi, per tal .modo, sotto ben altri prospettiva aJla considerazione di quegli' americani i quali, come abbiamo detto, valutano l e razze da un punto di vista tutto particolare ... Ecco pcrch, nonostante l'originario ribrezzo anglosassone, v i sono oggi negli Stati Uniti senatori, governatori di Stati, sindaci di grandi citt, giudici della Cor t e Suprema di razza ebraica; e c' un Presidente di indiscutibilc discendenza e braica. La stampa magna in parte propriet di ebrei in parte tirnorata di essi, per motivo del1a loro influenza politica e finan ziaria, e della loro onnipotenza r eclami-stica. Ogni iniziativ a antichraict. come que ll e che negli ul t imi t e mpi prcndc\ano ogni t anto le mosse d alle pi ntric cause, tutte per mtde di qualsiasi n o b i lt spirituale, regolarmente faJlila c finita sempre a vantaggio della causa giudaica l 'cr cui oggi anche ammettendo che la innata rio t to s i t razziale degli anglosassoni SO]Jratutto nei confron!i degli ebrei, sia ancora vi,a c d urgente nel h :iro animo, bisogna .rilevare che tutta .. ,la stampa. la propaganda c i'?ttivit culturale degli Stati Uniti s i sforzano di ignorare c di distruggere problemi interni di razza, fin o a ieri i pi in fuocati nella vita politi'ca d e l paese, allo scopo di distogli ere il popolo stahmitensc dalle questioni della sua dignit cd unit nazionale c di permettere la c ompa tibilit, la convivenza, la coalizione d ell'orgoglio razziale anglosassone con l'orgoglio razziale degli ebrei e da c o n sentire lo sfruttamento di tutti i lavoratori d'altre ra,zze vantagg: o esclusivo d e i d ominatori anglo-giudaici. E qllesta la raffinata ip ocrisia a n tirazzista degli americani FEUCE GRAZIANJ

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Questa bella famiglola di giudei degl Stati Uniti celebra 11 tavola la Pasqua ebraica secondo il rito. : non per nulla il _capo-famiglia il rabbir'lo Baruch Steinlaul LA POTENZA GIUDAICA NELL'UNIONE SUOAFRICANA Ln cri$i politico-economica ch e attu almcntt a ttr aversa l'Unione S ud:tfricnn a, va attrib uita principal m ente a ll' azio ne nef as t a degli a n glo-giudei, che mediante il loro J ,,gno rappres e ntante, il generale boero rinnegato :.muts, h a nn o trasci!l'tto in guerr:t quel l o ntan o P tcs c, m a lgrado l a volontI della stra grande maggioranza de lla popol a zio ne. Co m i n o t o, dopo l a tr e mend a c g u c r r a anglo-boera ( 18 9919021, durante l a q uale di t a nte colpe s i macchi l a Gran Bre tagna cd in cui i m e t o di pi inu m an i fu rono u sa ti dni generali bri t a nni c i co n l a pace di Vereeniging ( 1 902 ) le Libere Repubbliche ddJ'Ornnge c d el Trans vaal diventa r o n o <.'t>lo ni c di S M Britannica. Il 3 1 mn)(giO 1 9 10 l e quattro co l on i e (Nata l Cnl onia del Capo. Transvna l c O angel. r iu nite nel cnmpo 1<-gi s l n tiv o cd am mini s t ra t i vo fnrn u u o no l a presente Union(.' del S ud Afr ica : 1lla quale, d o p o la g u e rra m o ndi a lc, fu affidato i l mandato sull'Africa dd S ud -Oves t g i colonia t edesca Il s u o te rri tori o di K m q l mi l ione 223 .29'7 ( seco nd o altre f on t i 1.223.379 o 1.223.854), es clu so il m nnduh>, ricchi ssim o L 'Unio n e i.: per eccellenza i l paese dell'oro e dei diamanti, producendone dn sob 10 pi di tutti g li altri paes i m essi ns ienlc Si pu a nzi dire che i diamanti si:tno qu as i m o n o polio suQ;tfricano.' l a popo lazone ,;i compone di ele' HICI!ti molto dcrogenei: di fronte a lle p o polazioni di o ri g in e europea, b o eri, i n g lesi, o land es i tede s chi, si pone il blo cco numerica m e nte magd elle popolazioni di colore m olto diverse fr a lo ro. Se n e l 1927 la popolazione del l' Unio ne era cos compos t a (l): europei 1.708.955 e 5.950.444 fra in dgeni e razze mi s te c o n un totale di 7.659.396 abitanti, n e l gennaio del 1938 essa era valutata a 9 mi lio ni 890.000 e presenteme nt e do vrebbe superare i IO mili o ni In ques t o va s t o e ricco Pa ese gli ebre i s i sono annidati per t empo, creandovi un vero d e l g iu -Jaismo. Ceci Rhodes (1853 -1902),. quell'audace avventuriero n o n pri vo di gen io figl io di un pastore p ro r es t a nte inglese in segui t o den o min a t o i l re dei diamanti, i l Napol eo n e del Capo, e cc. ebbe colla boratori prevalentemente m asso ni ed eb rei. per i quali pare abbia av ut o v i ta n atura l durante una s peciale predilezione (2). In un suo te s tam e nt o p o litic o, i n c ui prevedeva l a conquista del mon d o da parte degli a n g l osasso n i (in-glesi insieme agli arpericani) Rfwdes non dimentic di richiarrlare espressamente l'attenzione sulla Terra Santa che doveva essere assi curata a i s ioni s ti. Egli mantenne strette r e lazioni con -Aifred Beit, ebreo originario da Amburgo, Sir Julius Wernher, Bar ney B a rnat o ( Barnett Isaacs) figlio di un picc o l o riga ttiere di Londra, e Roth s chi Id. Fu anzi, mediante l'aiuto di Roth s child che Rhodes riusc a creare il monopolio dei diam a nti assorbendo le Kimherley-Mines. Oggi i dirigenti dei trusts auri feri e di amantiferi nell 'Unio ne Su d a fricana sono per la mag g i o r p ar te ebrei. Anche g li azionisti di tali tru s ts sono principalmente ebrei Giudei come sir Edmund Davis, s ir G eo rg c Albu N euma nn Joel. Eckste in sir Ernest Oppenheimer, L o ui s M a rks sir Li o nel Phillips (Philipp L owenthal), tanto per no minarne alcuni, d ominaJl,O il com merci o l'industria e l'economia di ques to Pa ese stra ordinariamente ricc o Sir Edmund Davis, per esempio, un vero p o tent a t o, essendo direttore o presidente di 36 trust s molto importa nti; che a loro volta finan ziano numeros e a ltre i'!Prese. M a, con l' aveL-liCCE'n n a t o a ll'oper a di Rhodej> dei s u o i c olla boratori e associati1 non si mess o i n l u( t che un-aspetto del domini o daco nell'Unione Sudafricana. 1. cui sviluppo economico si pu dire, strettamente legato al !' ; udaismo. Le possibilit speculative o ffcct' dall'oro e dai diamanti attira rom per rempo a ltri ebrei assetati di i'f chezza in quel P a ese. Il numero k gli immigrati_ ebrei crebbe cos tinuamente. Nel 1926 (3) il ro totale degli ebrei era di c i-, 72.000, cio es si costituivan o il 4,8 "'lo dell a p opolazione bi a n e;. Non si conoscono i dati del unsimento d e l 1936, per d a P " ' sudafricana il numero degli ti-.,, ; in quell'anno veniva stimato a l ''l mila. E assai probabile che dal <6 la ma ss a degli ebrei sia n o t e , l mente aumentata. Dal censimento del 1926 si vava che il 40 'l di tutti gli tf ,,,. u : n s iti a v eva un'et i inferiore ai 2 anni, che nel Transvaal la pro p zi o ne degli ebrei nelle popolazi<' .. bi a nca era del 6,4 'l, m e ntr e : umontava a l 5,5 l a Pret orio. 15 i o a J ohannesburg, al 9.6 ' Citt del Capo, al 5 l a K mb er k e a l 7 i o a Bloemfontein. In altre paro le i giudei si er a<: b e n distribuiti nei centri econ o m camente c p o liticamente import:ll ll del Paese

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'iel corso degli anni poi gli-ministri sudafricano, non si pt:rita >, autobiografia de( ..,gene. ( .:J ois m o, rappresentandone in rale boero antisemita 'Manie Mo1ritz 0,,.jp deci s o e particolare il punto morto nel dicembre 1940 in un in-J ista in tutte le questioni. cidente automobilistico e multato a Gi. nel 1841, a Citt del Capo, suo tempo di 75 sterline per le sue f',:: Norden fondava la prima so-espressioni antigiudaiche. cxt.i de lle comunit ebraiche sotto La citata opera fu definita dal 1 : nlllne << L a speranza d 'Israele. Tribunale un campione di propa l.,l nta strada hanno percors o gli ganda razziale spo rca velenosa ed ,.h. ci d a quell'epoca! abbietta>> i)gg i fra l e organizzazioni giu-Nel 1939 il nazionalista Louw .i vanno specialmente annove-propose una legge severa suTi'immi. ,,.,,. la S. A. Boatd of Jewish E .du-graziane, nella quale vepiva negil. "'"" e la S A Jewish Bo a rd of -ta agli ebrei la facolt di assimi-Uc-puti es !arsi. La legge fu respinta con 91 1. Annuario del 1938 del Gover-voti contro 70, cio a debo le mag " S udafricano specificava che nel gioranza. Il che mostra che nel: tJnio n e Sudafricana vi erano a di-l'Unione non n1ancano i veri pa-";izione degli ebrei 200 fra si-trioti, consapevoli dei reali intet e s-;.:cg h e e scuole di Talmud-Thora si della loro Patria e contrari alla : u tte l e citt pi grandi, e 200 combutta ang'ogiudaica. p n i zzaz i o ni s ottoposte al Board E sono proprio ques ti patrio ti che Dep u ti es, mentre il p ensiero sio non s i sono mai rassegnati, n e ac-.:ic \' e n i va diffuso e propagan-cennano a rassegnars i al ,, dalla S A Zionist Organis a-stat delle cose. :; i n oltre 500 sottogruppi S ono essi clie allo scoppiare del, gio rnali in jiddisc e ingles e e la guerra in atto voluta dalla Gra n c .tss<:gne m e n s ili promuovono gli Bretagna, s i opposero energicame n .:,res s i d el Il Board of te a che "nche l'Unio n e Sudafrica p ut ic s sopra citato la centrale na veniss e trascinata in un conflit :1iic:t del giudaismo ed ricono-to estraneo ai s u o i interess i c o me ufficialmente dag li organi invece, auspice Smuts e gli a g ent' 1 1 S tato anglo.ebraici avvenne. : . t poten z a d e l Board enorme, Gi il 17 gennaio c. a. si di-: 1 d lllninio ebraico del Paes e -scussa innanzi al Parlamento a; p l e t o g iacch oltre alle gran Pretoria una mozione dei nazi ona r"< izioni .monopolistidie acqui-listi diretta alla proclamazione del-dagli ebre i nelrindustria, nel la Repubblica indipendente del Sud. 111ercio e n e lle finanz e, anche Africa. La mozione l: stata re spinta !, p ro f ess i o ni libere con 90 voti contro 48, ma s t a a .iici, n o t a i ecc) e n e lla buro -dimostrare la crescente ostilitr v<'r i t gli ebre i hanno occupato i so .l'Inghilterra, dai giudei chia m a ta p i proficui a i l o ro scopi pi enfaticamente l a Madre d 'Israele. 'dit iz i e pilt s ignifi cativi. E notizie recenti, trascurando a n tutta la stampa in lingua che quelle di mes i f a ci informa-le-s e i: i n l o ro m ani. L' ebreo n o di numerosi atti di ape rta rib i nger poss ied e i pi grandi volta, di c omplotti, di sabotaggi na l i e d e s e rcit a il m onopolio dei nell'Unione da parte di e lem e nti llL.l t:" t ea tri c o n l a s o ciet nazionalisti, che Il1iran o indubbia-, t ric an Theatres a > filiale dello mente ad ostacolare l o sfruttamen 'lcs i nger trus t che a sua volr;; ro delle ricchezze del sottosuo l o s u-.npr en d e 138 societ riflettenti i dafricano da parte d e i plutocrati divc.:rsi rami della vita econo-giudeo-ingles i e ad imbrigl'ia r e le A n c h e nell e universi t. di Jo-industrie di guerra che lavorano p e r .," hu r g e Citt del C a p o n o -la Gran Bretagna. k l in flu sso ebraico. Gli arres ti avve nuti, l a minacc ia 'c d Parla m ento sudafricano han dell'adozio n e di gravi provvedimen autoritr i deputati ebraici ti, e quelli gi fatti adotta r e da ,, ri,. Alexander e Kendridg e Smuts non-hanno per nulla att e .tnt11rovic). nuato la vi o len z a dell'agit az i o n e. '-l'i 1 93 7 un progetto di legg e i matrimoni 1nisti fu fatto :,,,. propri o dall'ebreo l ""ltr< l'allea nza anglo giudaica, t;ru.t iin dall'iniz i o nello sfrut-k ric c h ezz e del Sud. Africa .,, un a lt ro p o t ente addente :l a t o Bri ti s h I s rael ; e in .11ti espo n enti s ud africani infeu:, a g l i inte r ess i giu'\.t. h ritannic i ll }-!i:t menzio n a t o S 1nuts per e """' p r e s id ente d e l c o n siglio dei FRANCO CATALANO (l) cfr.: L' U nion e del SudA f r i w. N oJiz i e e d ali .ru l s u o .rr; i /u ppo eco nomic o Segtetariato C omme r c i a l e. L egaz i o n e del Sud-Africa R o m a. (2) cfr.: Rh odes, a r t i co l o di P eter Aldag, appa r s o in << Die Judenfrage n 16 d e l 15 10 4 1 (31 cfr. : J uden in Siid a fr ika, in < < Die Judenfrage n 9 del 3 1 5 -19 41. A.lfred Bei!, uno degli ebrei che pou si sono arricchili con i dia. del Sud-Africa, assieme alla moglie Clementine Milford Max Bonn e Henry Slrakosch, due giud-e(a rrlCChitisi -c ,;<-le miniere del Transwaal Ernesto Oppenheifller e sua moglie. (Solto) Il giudeo Edward e i suoi congiunti. Samuel controlla gran parte delle miniere del sud-Africa

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La razza anglosassone vera suo cinismo spinto lino menlo dell'inaudita crudelta bet1 n a di Boeri, dura llnghlterra. mosse a quel popolo1 appena ch1usa nel campo di c mese pi lardi, le due donne 0 due fotografie sono riprese da Il conta'.to con il mond o stra niero, tentato dopo secoli di tempestosa clausura nell arcipelago, ha dall'inizio, per l'Inghilterra, analoghi caratte ri d.i tension e c entrifuga. L 'i niziativa, attraverso intraprese indi viduali, o ufficia li, parallelo o meno nel tempo e nello spazio, indifferentemente di sta! isti, marinai pirati, trafficanti esp loratori L'azione politica assorbe l e sue direttrici dalle dire t trici econo mich. li distacco dell'anglo sassone dal!e isole il tipic o distacco verso l'avventura: esso precipita convuls o dal suo micro2osmo geografico-morale verso terre e genti che balena n o a l suo o r i z zonte p e r il tratto di tempo dllrante cui g li 0tchi rcsr ann a SOLITUDINE RAZZI S i acc .:n natu, 111 u n r ece nt e articolo, alla pa rti colare evo luzione dell'istinto razz ial c ann egli lati U niti. l i rapporto tra questi sviluppi c h e chia m ere m o periferici, c la matrice : nica, di un sing ola re int e re sse indicati1 o, in tjuantu co n sente di seguire, co n approssimazion e sempre pi stre tt a, la trama di un articol a rsi razzi;e che s i con ferma s i definisce n ella m o l tep li ci t dcii app l icazioni; che n e gli stc s s i spc riment alis mi r(nt c m c nt c isolati c frazio.nati nella diversit delle tcmperie s toriche, s i delinea n ella natura fondam ntale. L 1 iccndc ing l es i dai pri mi Tudor agli Hannovcr c ai V\ ind s o r so n o co nne sse a in dirizzi c impulsi costanti. li pro -es so d ella storia s ta uniten sc l a riprodu zione, singolarmente grezza, del proce s so aggrega t i v o dc Ila st ria britannica Dall' a l to Mc di evo al '400, questa s to ria s i ri o h c nel cozzo pi v:o l c nt o di c s pcritnze interne attra,er s l e qual i si chiarifi cano l e :cn tknzc ra z ziali riginaric. quelle appunto s u cui pur tra marcate osc illazi o ni formali, far perno nli secoli r a z i o n e i n g l se. o n ravveoto dci Tudor c il conso lidamento del regime 12 m onarch i{;o, si ha, nel se colo XV. l a scoperta d e lla formul a c h e rapprese nt er il fulcro del m o nd o angl o-sassone, il n odo e il c uore eli una t radi zio n e di razza c h e in essa si conclude e si ri conosce. T Tudo r stabilisco no l a l oro sovranit in un senche chrc mm o circolare:. a lliIH.:ando in t o rno a s, anzich fonder l e in una struttura costi tutiva c gerarchica, le fo rz e raggruppanti g li innumerevoli nucl e i e interessi municipali, familia ri associat1v1 ognuno l l ci quali ha combattuto per s, c pe r l e s u e prerogative, in tut ti i se coli del Medioevo e del pr:mo Rinascimento. Le l o tte eli un'inte r a epoca s b occano cio n ell'elasticit di una formula ch e, 111cntre pro p o n e i l mito eli una convergenza c h e in r ea lti so l o aspra m ecca nica eli in.tcriercnzc, non inta cca i l it alis m o elci gruppi. E' la proiezione su l piano p o li tico, di una te nd e n za all'ato mi s mo morale e soc ial e che, in quanto propria a tutte l e g enti inglesi, n e fo rm a i.nsiem e il ter reno ra zzia le com un e, cio il nes so distinti vo n ei con fronti degli a ltri popoli. E' p r e cisa mente in questa tendenza che si concreta, partendo da l sin t;olo. un atteggiament o c.t.nico oarricolare. un orientamento che indissolubile dalla psiche a n g l o-sasso n e e 'senza cui no!'! sarebbe possibile 1intenclcre i tipici indirizzi e l e tipic h e in vo luz ioni dell'anima britannica, Si grosso m odo di f ronte alla traduzione psicologica di un a condizione territoriale. L'inglese si isola nel suo rnimorale, segue la pa rabo la di forze interne che la nancanza di un centro unifica rare accentua nella v i olenza .iella dinamica, fino a condurle a una frizione di estremi. 11 processo, probabilmente s enza rispondenze, devia cio dalla pi enezza delta realt verso i geometrici razionali o verso i fantomatici succe danei dell istinto La constata zione indicati va : dalla religione a(l di sci plina socia l e, dalla poli,tica a l l'economia, statuti, codici, realizzazioni obediranno ai motivi di un costante conformismo isolazionista G li estremismi angl o-sassoni s i identificano, in definitiva, con le reazioni e gli acri abbandoni di un 'umani,t isolata al di l di una frattura geografica, divenuta, irresisti bilmente e deliberatamente, frattura storica e frattura mo rale_ Su questa base g; de limitato i destino della razza. tissada, che subito r :ca d u n o nello sfuggente dell'igno t o L ; insufiicienza e co; t itutiva della razza, che ha inti m i pun,ti di cbn c;enza gii.1daica, anz i tut t o i n questa mobil'it?. Interi or e i n questa involuzion ab n ormL, lsica c psfchica a un tempo, in questa ten sione rea.ttiva <'ile, per fOnsistere, ha necess ; \ d i aderire agli aspetti pi grozi d<:lla realt materiale. L 'a, 1 c n tura si scarica cio in s :"o conseguente a ll e premesse u l piano i ndiv;duale, in un a s t n a di annegame nto nella natii< ; ; C nell a fisicit con gli util i L 'i smi connessi; snl pia,no p oi:, ; co, in un'azione o in una t mula ch e di quella fisicit i ... i taria, ripetono a l oro volt. i condizionamenti c le !imit a::.'J ni. IJ v ita)isrnO a nglo-Sa S S O 'C m1111mo cmun denoin :na l della razza, _non se non l a sultante del rapporto fra con razione is olazionis.ta, cio tra due ins : ficicnze interdipendent l e c o 1 plementari. L'impero si forma, per s t 1 tificazioni di aggregati, da q u L : sto disar, ticola.to prot ender verso l'esterno . Avventurier i Compagnie e spressioni W J .nomi che di eia-ns. -sono i fui c ri su cui fa l ev a di Yolta i n

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con il suo brutaie egoismo, col vuoto ailorn o a s. Ec_co un docu-t r afie furono prese m un campo o 09 d' t . h rra di rapma e 1 s ermm1o c e gueistra m os tra una famiglia di Boeri 1 s > n donn e e sette bambini. Qualche o u e b b l" L !,"t ma sei am 1n1 erano mor 1. e scritlr ice inglese Emily Hobhouse, rnlu l a politica britannica. ; e ilotta s i svi luppa. decennio J, 'l"' decennio, a inseg:u;re i Jlll' ,1 i pun t i di riferimento ailL rti a i traffici in g l es i Un'adel genere, in quarito suh.ird; nata a inte r ess i a ut o n o nii, a n n'cmpiria e a una tecnica at:n i st ich e, scivo l a o l tre l e gr.111Lii dire t t rici storiche, attraL'l ; o un g ioco immediato di n : ; b a lzi e di comraccolpi elle 1 r;:g-L', fino a l possibile, .alle j ,:.ri c h e condizionano normall a parabola di ascesa e di : ito rn o d e lle forze storiche 1 a ilizzate. ; es pa n sio n e imperialistica ;, a nnica consegu e c1oe da : 1 natura razziale che opera : i c a m e nt e in quella sin uosa , marginal e ove si dilatano li i n nd o no l e omhrc d e i pro-ANGLOSASSONE . n i sti. lncuncandosi indifc J J z iaram ente tra l'una c r a delle fo rz e in equilibrio .>1 contras: o, secondo un pro : r rs i fr antumato di impulsi, : tnglo-sasson i realiz za n o -il :tdosso di una consistenza t un a pcrs;stcnz-a che tanto s i i so l a n g quan. o pi si con' a n o : materiali t cronachi. : t c h e ha il peso amorfo d e l i etra e in s i e m e, la v ;schiomalleabilit della combina" lmpirica. Questo m ondo n aie rice,e t utt e l e impronc no n d un 'impronta; pcr.t<:em e n te concluso n e lle a l na zioni r az i o n ali e frcudiad e lla s ua solitudine. \e!I'Ottoce n to questo pso ,,, di cri s t a llizzazi o n e etnico giunge a l s u o ver.tice. 11 > c ir colare eli dilatazione 1 "rmai allacciato tutte le ,Ji,ili risorse intcrcontin.enL ss o s i arresta e, per dir ,;i so lid ific a su l fluss o d ell. '"; t stes sa pienezza. Da que-Jnom c nto. l impul so centril;,,-,, a ll'av \entura s i sca rich e :,, 11..] c ircu it o stesso della sfe'" uzzi alc hr,itannica. La proptl, i me diretta, toc c a ti gli o rli d. spazial e, diviene ]'r 'l nlsi o n c riflessa presa di : "ci cnza, formulazio n e strutnr:t!v Lli u n m ondo ch e co'i1'' al di f uori d 'ogni struttura. G li clementi e gli indirizzi basilari della razza t r ovano l a loro tcorizzazione n ell' o pera o n e l pe nsiero di u o m:n.i che si pongono co m e tip icam e n t e rappresentati v i Eccole coditicazi on; form::tli e l i Roberto \ Va lp o l e, quelle del cinismo politico di William Pitt. Ecco, qualche dece nni o p; tar di, il lib e ri s m o economic o di Adamo Smit h e, pa rall elamente. l 'azione par.!amentare di Peci e di Finch l a Gran Bretagna t occa il supre mo traguardo dd libero scamb:o, che !"espr essio ne co mpiu ta della dinamica a t o mistic a della razza. Q u es to s.l: a t o di e uforia e c o nomica s i compl e ta, su hi t o dopo, con il so r gere del la coscienza impe rial e con il se ns o, borato e riflesso, dcll'fmpero; che, attraverso Ce cii Rhodes, J oc Chambe rl a in l' l e mediocri, m a b e n accessib ili pagine di Ruyard Kipling, h a l a s u a a ffermaz io n c n e lla t a rd a epoca vittoriana. La razza iv e al c entro d e l s uo mho : n e l cuore di un li,c llamen. to u t ili lario ch e la proi e z i o n e, sul piano c con o m i co, della f o rmu l a aggressi va d c i Tudol'. In qu es t o li 1 cllamcnto, m a n cando impulsi di altra natura. l'orig:nc d e l dell'anl-ntura indi1 idualc l imp e riale. Il trivello che corrod e il \ itali smo a n g lo-sasson e o pcr;! in una duplice dire zion e, panicola re e g e neral e : n ella spi nta di ritorno d c 1 moti centrifughi, acutizzati dall'i so l a zionismo secolare; c n e ll"irrig:dir s i del mordente politico cd espa nsi oTJistico in una t ecnica empirica c h e, dato fondo a se stessa, si tmolge in un uni forme con for mi s mo applicati\ o: Il d estino hritannico prossim o alla sua m aturazione, n e l c onclude r s i di qu e sta circ olarit razziale. La formula del Common wea l t h va r ;Ha nel 1932 alla co 'nfere n za di Ot.tawa, anco ra una formula alla Tudor; ma ad essa s u ccede l a pi v iol enta es plo s ione a!omistica, non app ena provocato l' a t t u a l e c o n fli t to. La rinunzia ai fulcri del p ote n z i a l e e c o n o mic o imperiale: l a cessione delle p i essen ziali basi oceaniche; l 'abban d o n o d c i mass imi m e r a.t i s ud a m e ri ca ni c degli speciali sistemi di controllo sul m ovi m ento di t r affico tra l a Gran Bretagna e i l Co mm onwealth, sono so l o alcuni tra gli as p e tti p i appari sce nt i di una disgregazio n e che, co l corpo d ell'Impero, in veste l;; sostanza del m o nd o britanni-co. r o 1 es ciam c m o li p os izi o ni, appar. e n tc m c nt e incredibile n c l\;t s ua rapidit; s i identifica co l co n\'ul so contrar si \'Cr so il primordiale mi c ro co s m o a t o mi st ic o di un aggr e gat o c.tni co se n za punti di presa n e lla storia. Esso ric acc ia e abbatte i rosscggianti fantasmi della s ua stessa prevaricazione, n ella p e r v i c ace fuga ve r so l a solitudine o r: ginaria. L e \ icn dc di que sta fuga. ch e so no p oi l e v ic e nd e d eila g u erra in cor so, s i traman o co n s ingolare n e t tezza su i moti v i razziali pi tradi zionali, in una sort; t di sintes i a posteriori : dalla disarti c olata gravitazione delle forze agli scatti rcattivi n o n nel tempo c n ello spaz i o, in tut to -confo rmi a i modi d ell'avventura centrifuga; dai cal co li di un estremo c gi meccanico ra z ionali s m o alle l:!ruzioni d i un istinto che irresistibilmente a l di l o al di qua d e l r apporto con la s tori a. La ge n te a n g losassone s i d e finisc e co nclu s i va m ente in questa pa rali s ia p ri m a bi o l ogica c h e m o r a l e, in qu c s,ta legnosa involuzionc per l a scala di un'espe ri e nz a e tni ca serrata tra l'in form e di un a in su fficicnza c l'abn orme di un a solitudine. GIOVANNI SAVELIJ 13

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RAZZA EREDIT PERSONA di dare a gli c lementi spirituali dell'essere umano 1111 gi usto rili c \ O, n o n dovrebbe mai condurre a far tralasciare que sto punto: c h e n o n possibi le parlar se nsatament e di ra. zza c eli razzismo dovunque, p e r l un a o p e r l' altra Yia, n o n s i fac c ia e n trare in linea di conto il fattore bi o logico. Speci e ncgh ult : mi tempi s i constatato, d:i n oi, un vero abuso d e l termine r a z za i l quale stato adoperato pcregrinamcnte a d csiguare c o s e, p e r l e quali sa r eb b e d e l tutto ba stato parl a r im: e cc, S lnaplice men :e, di popo l o di na z ione, di stirpe, di tradizioue stor:c a, eli reli g ion e nazio nal e c \'ia dicendo: n o i t emiamo c h e quc s tn abuso nasconda, tal vo lw perfin o ma abil e tcntatiwJ d i s abot a r e il razzi s m o o almeno di girarlo co l prendcrnc in p r esi ito la termin o logia p e r smerciare so tt o nuova 'l'CC hil i dtc di ce rt o nazi o nali s m o a stratto c democ ratico i: di Cl'rto s turi c i s mo 14 Queste fotografie mostrano. ome viene fallo nell'esercito ted eo.ro il censimento del sangue. Ogni soldato viene sottoposto all'es aow del sangue, cos da potere accertare a quale gruppo egi. ap-U n alt r o punto importante che non si pu parlar m e n t c di razza se n za tener c onto in un m o do n ell'a l tro ,: .. fatto eredit cd crecLtariet. Ed pro pri a m ente s u ci c h e \orrc mm o s \ o lger qui a lcune cons:derazioni La diffe r e n za fr a l 'antropo logia ottocentesca e il m o d erno co n s iste appunt o nel particolare ri salto che il sccon h a dato a l fa tt o erecli epper anche all e co n osce nz e d ella t'. nctica L'anti ca aatro p o logia che pertanto ancor o ggi s p c c da n o i ha i stKJi segu aci. co nc ep i\' a l a razza in se d e pre,al c te m e nt e m orfologi c a c c la ss ifica!Oria, s f o rzandosi di defin ir e t ipi razzi ali su lla h asc delle caratte ri st ich e Yis ihil i pr escn t;, dal m ag-g:n r numero de gli indi, idui di uno grup po. Il r ; . z i smtJ n w dcrno iaHlirizza im'l'cc esse n z i a lm ente la ricerca all'i: di, idu az ion c dell e pot e n zialit erelLlarie, di cui l e c a rattcri st c h e es :ern c so no la maniicstazio nc, la qual e p ertanto p u o s c : !are e ntro certi limi ti defi niti soprattutto dalle C:oncl;zio ni di ;11;, bien tc. l caratte r i razz i ali n o n so n o dunque sempre quell i e h s i p osso n o co n statare in un dato m o m e n to in un dato tipo. bene quell i c h e h a nnfJ tllla n atura ereditaria ch e a l t ip o in qui stio n nngono dai s un i antece d e n ti p e r trasmetters i alla d :scc nd c nz.

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parli " cio al gruppo A, al gruppo B o al -gruppo O. l'accertament o viene fallo attraverso il confronto con apposite. lastrine gi preparate M attcri presentat i da un dato tipo ch e invece non soddisfali < llllr. d e tto anche, da alcuni> p rotofipo n gernotipo queJio cor fl.)"111dente ad una pura e inalterata espressione delle gd acce .:1 a tl' potenzialit ereditarie o gcnidi); il je11otipo in''' il m odo esteriore di apparire o di manifestarsi di tali po : .-.J
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p r oh !t:m a e naturalmc lltt: CJmpJcsso c qui non pu t:SSC r t ractillO che ; n alcuni s u oi a spe tti. In primo lu ogo, d e v es i !lls tit1gu trt: fra indi, idu o c p c r su n a !i Fr;: indi v iduali stico, partente dall'idea che il s : ngol o e un c;nte a s principi o c fine a se s t esso, se nza radici c senza st ()ria t e nu to a crears i da tutt0 per cui esso h a alare fra tal e id ea l e c il r a zzi s m o v i i: natur<1lm cntc un r ec iso contras to Ma u n s imile indinduo una pura astrazione Concrcl;lmentc l'uom o n o n i: :ndi, iduo :o, ma "perso nali t:. e la p t r s rmali, c qualco s a ui articolato. ch e presuppo ne una storia. un s ang-tu:, una razza, un in s i e m e di rappo rti c di f o rze che r c troctdono ntlla lc.;nt a n a nz a r h : i t c mp: up crata l'illu sioi1c individu a listi ca, l a r a zza c l c rcdi san dunqu c C IJ SC. alle qu ali s i interiormente c ongiunti e che sono .r1 alti in n o i La cosc i enza del singo lo, lungi dall 'esserne me n o mata, tui p o trnzi a ta c d amplia: a: \'il 0ltre li breve orizzonte d e lla vil a singola, s i ripre nd e da l ontana nze, raccogli e utl r claggio sacro c mi s terioso, da :rasmcttc rc ancora, quasi contro la corrcntc del tempo 1\:on s i pu dunque parlare di dcterminism" l' di fat alis mo, p c rchi: a tanto la premessa sarebbe la raz za c l' c r ulil co m e forze a s pre m e nti ab ex : ra sul s:ngolo. lacldov c fra razza c s ingol o \ i una unione consu s tanziale. Essa inoltr e non tal e da n o n la sciare al singo l o una certa autono mia. i\ parte pro blemi d' o rdinc propriameme metafi s ic o si pu anzi giungere finn a dire, che se l'individu o n o n csis e fuori della r azza, la razza. a sua volta. in t m certo. m o d o non es ist e fuori d c ll' :ndi, iduo, ogliamo fuori d e lla personalit. E p e r precisare cnn un met o d o paraclossalr d'esprimersi questa idea si pu ;,ggiungc rc chc; la razza veramente solo in quei suoi espo nenti, che hanno della razza In altri termini: la razza un r etagg;o c un substrato g e n e rico : se bb e n e tenda ad esprimersi in tutti i suoi esponenti c in tutti in un qualch e modo si esprima. s olo in al c uni essa raggiunge tt1ia piena c perfetta realizzazione, c d qui c he s i pale sa l'azione c l 'importanza d e l s ingolo, della per so nali t Negli u o mini veramente superiori la razza s i compie c d a t: ua in un culmine, ch e simultaneamente culmine dei valori d e lla per sonalit. L'ere dit razziall' pu dunque paragonarsi ad un patrimonio racc o lto dagli avi c tr;! s m csso alla discendenza. Non vi determini s m o pcrc h alla entro ceni limiti, concessa una libert d'uso ne i riguardi di un tale patrimonio: lo s i pu a ss umere, potenziarlo, trarnc in aria modo il ma ss imo rendimento, come ci si pu dare invece a dissiparlo r a distrugge rlo. Oa ci che una eredit sia spirituale. sia biologica gli ha trasm e sso p o tenzialmente, il s ingolo pu dunque, in fedelt alla sua razza c alla sua tradiziont trarre l e forze per raggiungere una perfezione personale c per valere come una perfetta incarnazione dell'id ai e di tutta una stirpe; ovvero egli pu contaminare questo r ctaggio, pu di ssiparlo, pu m cttcrlo alla merc dci d e t e rminismi affermantisi con le me s colanze c con l'ibridismo. per via dci quali egli sar prima o poi sopraffatto da infiuenze Q uaralizz, triei. o dissolvitrici, c la razza, per cos dire, passer di lui troncone dalla linea centrale. Cos la co s cic:nza razzis ta, mentre va a riconoscere il significato c la fumiont della pc:rsonalit nella razza, d'altra parte int e nd e dtst arc: un sc:n s o preci so di responsabilit nel singolo circa l'uso della s ua libert nei riguardi del retaggio razzial-e-; ch e )ungo .. tutta una sc:ric di gl'llc:razioni : gli stato trasmesso. Dopo di c he vogliamo tornare ancora un momento nel campo rutt o come il padre e s : upido come la madre. Se st p e nsa allu molteplicit dei geni o _genidi compresi nel nucleo dcll 'c rt'dit dell 'un genitore e dell 'altro, si pu dunque aver un senso d1 una grande variet di possibili combinazioni. Non solo L ercdi.t dell'uno e dell 'altro genitore rinchiud e a sua volta, po tenzialit ereditarie. molteR_lici trasmesse avi, le quali rendono possibile un numero vastissimo di nuon combinazioni. Qui si deve inoltre considerare il fenomeno dcii.-. cosidetta e il giuoco dei caratteri >) e IT ccssivi In un dato essere, alcuni elementi dell'eredit comples siva sono in atto e si manifestano dnque sensibilmente (ta l : sono i caratteri dominanti); altri 1nvece, ,pur essendo presenti. restano in uno stato di latenza (caratteri recessivi '). In quel dato individuo, essi, dunque, non appaiono, ma possono riafi:<.: rare nella discendenza. :Per tal via possihilissimo che i figli ne. n abbiano i caratteri dei padri e nemmeno dei nonni ovver o ::! cuni s e altri no' perfino quando si tratti di gemelli, continua1 per ad essere determinati da elementi di una eredit pi remo 1. Come conseguenza, non affatto detto che da genitori che t"o:. sera entrambi o belli, o intelligenti, o stupidi sia per forz a :1 ;, attendersi un figlio o bello o intelligente o st -upido: ci potrchh verificarsi solo quando avesse a \ l! l o uguali caratteri; epper in un caso-limite in pratica rarissi n : :t mente verificabilc. E lo stesso si dica nel riguardo razziale Dc.<" che ogni popolo storico oggi esistente non f Orrisponde acl U ll<: unica razza pura, ma si formato per incrocio di elementi r a ziali elementari pi o meno affini, uno di tali elementi pu ri; ;. fiorare e riaffermarsi ad un dato momento, in un tipo con c c ratteri razziali eventualmente in comrasto n spetto a quelli d : antecedenti immediati Un'altra possibilit va considerata ne) processo dell eredi1:' . cd quella delle Ogni individuo, biologicameil-tc, r!: term:nato, come si detto. da una data combinazione fr a : moltissime che sono possibili fra tutte le potenzialita eredita r : c Pu accadere che una tale combinazione assommi, in una sintt. felice, doti" pcivilegiatc che-negli antecedenti sono s apparse 1:. isolatamente c sporadicamente, ciS ", in vari individui e per i o,i, E' su tai e base ch e il genetico cerca di spiegare il 1 n omeno del genio. "Si p1 es. potuto constatare che le loti r ::. caratteristiche ritrovabili Jcomc componenti ncr genio di Goctl : gi si manifestaroHo nell 'uno o neli'altro dci suo; antenati. condo una frequenza da due ad otto volte su sei generazioni .. Ora si pu domandare : per che via sorgono tali sintesi ,. anche, per che via si fprmano in generale le combinazioni 1 selezioni c le altcrnativt di dominante e di recessivo n e : processo dell'eredita'rictr? Dal punto di vista scientifico, non ': pu affrontare, a tale [iguardo, il problema delle cause ult.n ll si pu solo seguire, dictamo cos la meccanica dei processi eh come si visto, offre sempre un largo margine d'indetenn i nazione J.

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o Se le n o te sos tano lungo tempo ferme oppure si muovono ben s pazi ate fra loro in ritmi sufficientemente quadrati c o me in que. s ti temi bachiani : p.$ : la l l i l r r l o i t l jj; t" l f' r--tr .e r1 -l"' OJ l r r r l r J s' formano in modo interamente naturale, risonanze al di sopra e al di di esse, che altro non sono se non echi armonici Q ualora viceversa le note si muovano, come nei melismi orientali, sno d l n dosi serpentine per tutti i tenui toni della voce e con relativa rapidit, <>;;n i possibile risonanza delle singole note verr immediatamen te fiaccata J.llraccavallarsi delle note seguenti La snelodia sembrerf. snodarsi tutta 1n un s enso linure solo ; laddove la precedente trarr quasi, nei suoi rd1i, uno spazio sonoro dietro a s Q ut sta osservazione serve molto bene a mettere in lucq il rapporto di tii!Jz ione che esiste senza dubbia fra l'atteggiarsi delle rrielodie e le loro ,.,,u ltanti armoniche. Abbiamo gi detto che le melodie ben spaziate for;n.mo automaticamente chiari gruppi di armonie fra le loro note stesse : tuuo il complesso lini$ce quinqi per risuonare armonicamente in modo ; ; i aro e ben equilibrato. S e pensiamo un momento, sar faci .Je dedurre, da questa disposizione l!Hima delle melodie largh a formare spazi armonici, una naturale dispo 'ione loro a suscitare intorno a s nembi di altre voci : vale a dire un .c o concreto spazio sonoro uno sfondo che equivale in musica alla terza m ension e dello spazio visivo Q uesto spazio sonoro colm!ltO dal contrappunto: cio dal movimento ,i Jj fferemi linee e sfondi di voci E noto che i primi tentativi europei di organo. e di discanto cio v oci consuonanti insieme fu fatto nelle isole inglesi e in altre trre ... r d iche : e che la massima fiorita del contrappunto successivamente fu ,.,v u ta alle scuole fiamminghe, che spinsero spesso l'intreccio delle voci ;>roporzioni astratte e scolasticamente iperboliche Sembra, data la gene: 1<-freddezza melodica dell'insieme, che tutto il piacere di quei compo: >ri consi s tesse nll'udire l'architettonico svolgersi in differenti piani e "' m olteplici sfondi delle voci l'una dall altra Quasi l'occhio w o lg e estasiato fra gli spazi innumerevoli di un tempio, l'orecchio si -: ma a lla vastitr. degli s pazi sonori E questo era il moiivo principale di orta la costruzione : il bel movimento il sapiente intreccio delle voci. Indubbiamente ccrne anche cui ben nota lo Eichenhauer vi dovette una innata dispo s izi o ne del sangue alla base di tutto ci. E' questa che siamo 4-/' L . ,\ h hiamo gi come i popoli nordici abbiano av uto sempre N d, renza per le melodie lente e larghe : mentre i melismi, le fioriture t divinco l a m e nti melodici cresc o no man mano che s i scende verso il sud Il can t o g re go riano che come un grande periodo sinc:etistico d i tutta '. m usica l it mediterranea, conosce volute ampie e solenni, ed anche me '''m' pretta mente orientali, come questi che riportiamo. ii canto ambros iano ha, per il suo spirito pi nordico una tendenza .t larghezza, in cui Lo Eichenhauer m os tra anc he giustament e "" senS
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Sono dunque soltant o le Jarght: melodie armoniOse le ve r e madri dtl c ontrappunto. E lo sono per una rag ione, che, come si vede, tecnica ma ha i s u o i moventi pi indietr o : in un modo d"esstre e d i vivere il L o 5pirito n o rdico, padre della musicalitf. di questo tipo rivela cos un st-nso fondamental e innato per .J"organic ir e l a pl asticit del real e. La scultura con tutti i s u o i p ia n i p l astic i i suoi sfondi, le s u e propor ziuni, promincn:u: c concavi t un pro dotto dell o spi rit o a rio Cos pure in a r chi t <:ttura c in pittura il se ns o dell"organicitf. degli s p azi M a a ques to modo stesso s i svo l g e in f o ndo l a vit a o rganica ne la natura. Il vive n te n on si produc e ma i in una so l a di :nen s i o nc. Il fiore, l a p i anta non so n o mai pialli: ma apron o a ventagli o l a l o ro organica sett verso l a lu ce. Orbene: quant o pi lo svilu ppo o rg anico, nel corpo e nell o s p i r ito, d cll" uomo stes s o s i produce a s im i litudine dell"albero della f o re s ta ve nendo s u co n larghezza e ricchezz a di piani, di lin ee <: d i r izzo nti t a nt o pi a ffi ora ques ta tridime n s i o nalit e s se n z i a l e del suo essere anche .nella s u a visione del mondo, e nell e parul<: c h e ne sono espr ess i o ne. Lo lingua assumer vastit(. di sfondi so nori e l ogici, costituiti dal ben con te s t o c ri cco organis m o s int a lli co. D ove viceversa l o sviluppo, pur tullavi a o rganic o, tender alla piattezza c a un a im m agi ne ael m on d o distendentesi in una so l a dimensione d e. sertic a o marina o celeste lo sguardo interno dello spirito av rt. p oco sen s o organico dtll a pluridimensionale re a lt e l e sue parole saranno di co n s eg uen za pi piatte, con un pi semplice e pi a n o o rganismo sintattico. Popoli di ques to ca rallerc hanno meno, co m e si dice, il sen so d ell"orga n izzazio n e : il st nso del contes t o o rgani co. Sanno dire, con rapidit e vivaci t/. d acce nti una pa ss ione o un desideri o : accendono co l o ri sma come fuochi d a rtificio; m 1 n o n pensan o a dare a ques ti colori un a forma pla stica, cio un o spazio e uno s f ondo. M anca n o d c i bi sog n o di organizzare l e loro visioni nell a t e rza dimensione, pur essendo chiaro c h e un qua l c he s pazi o generalissim o star pur sempr e dietro a ogni nembo di fanta s i a Ma l'elemento decisiv o che ques t o spazio venga o meno sen t ito n ella pi e n ezza potenziale delle sue ri so r se e n o n come un se mpl ic e sottinteso. Qud che i" quest a lin ea gi rivela l a vita d e ll e a rt i figurative presso i diversi popolo. si manifes ta nella mus ica come senso pi o meno g rand e dello c di vuoto che ci prende in questo mondo non fatto per noi. S e ora si considerano da questo nuovo punto di .vista le atmosferC" moniche di fast osa e morbida cromatici"tr., di dissoluzione in artificiali, che si trovano cos abbondanti n e l decadentismo con tem por ali si p o tr a nche giungere ad ammettere che il grande sviluppo. arm0n1 quando fin e ;u se stesso e n o n si inquadra in potenti di f''" e costruzioni p olifoniche o melodiche, si dissolve in f ondo in un o s f ak m e nt o generale: una dissoluzi one graduale di. sfondi, di prospettiv e c dimens i o ni. Il senso "plastico sfugge sempre pi, finc h nell"un ive r>.< cedimento r es ta talvolta soltanto 'un magma info rme, nel quale n on r p oss ibile vedere c o n chiarezza alcun vestigio di linea o di propor zion e Nonost a nt e l a m olteplicit: delle voci che son o in gioco, n o n si T, pi in esse alcun seg no di individualit o di vero movimento. Il CO'"' t o rn a to al c aos. La m o lt eplicitl poli fonica apparenza; la realt cf r, tuale. < un c omplesso unico, che n o n ha pi dimensioni n form a Allora anche qui r esta un'unica risors a possibile, onde variare l a m 'lotona p o lti glia .dell'insieme: un cromatismo esacerbato Il quale "'"' sa r pi quello genuino dell'oriente, che nasce s p ontaneo d a un s a n p: a s uo m o d o sa n o ma que ll o Spurio o di ibridi semiti, o di occident.t" in terament e dege nerati Anche qui oggi il rit o rn o salute solo _pttraY e rso u ritorno alla p olifonia e :u sa ld 1 organoSIT\1. In essa l esagerat o c r .. mati s m o, n o n avendo pi ragion d'essere, s comp;e da s. GruLlO COGN I

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D '"' a sulla tomba di un defunto per invocarne lo spirito. La vedova tiene nelle due mani le lance che lo resero vittorioso nei combat. timenli argomento, in realt assai controverso. di cui mi accingo a .far cenno, riguarda multo da vicino l'Uomo e in particolare le sue razze pi primitiveSu esso invito i lettori a portare spassionata 1li. P::i onc e ad andar cauti nel se$uire qr, . do che potrebbe essere il lro p rimo ;.,,,:JJsu: negarne l'attendibilit. 'Intorno a 1. argomento esiste un'ampia bibliografia'; '-Cii '.: re ineguale ma in molti casi legata a nom :lustri o a nomi di persone indubbiamente S < ,., p o l o se. Ne cito uno : quello del Padre Triile-. u n venerando missionari() dell'Istituto Cat t 1 -c L> di Parigi che ha speso nel cuore dell'Af, .: l a parte migliore della sua vita. Con com !"-< nza insuperata ha potuto cos scrivere a h 'i O dei Pigmei, rivelandoci, fra l'altro, lati iT:;ev isti della Joro mentalit ad avvicinare i primi Pigmei nel (;,+o n, nei pressi di Libreville, poco dopo il '"'' a rrivo in Africa nel 1892. Visit indi part.!:i dei gruppi negrilli nomadi nella grande f,.,,.,ta gabonese, soprattutto in vicinanza del 'P w, c con ci pot formarsi ur.'. idea di c u .1nto gli individui della regione di Libreville f,, "ro poco adatti per le sue ricerche, sia pert h for temente inquinati a seguito di incrocio '-' -: s ia perch dimentichi della loro lingua --, gran parte dei loro costumi originari. Con n p,. quindi, il -proposito di portarsi maggior n : ,rc nell'interno, con la speranza di trovare rnrf 'i ori elementi, e vi riusc una prima volta t:OH ndos i ad una spedizione incaricata di r-icontere tutto l'hinte.rland del Congo nerd, dalla cr.<;,, a lla Sanga. Gi in questa occasione leg cordrJii rapporti con i Pigmei, ma la loro intim;! a p ot guadagnarla solo molto pi tardi, F'Hldo di sua iniziativa and a fondare una rni,,iune s uli"Alto Abanga, affluente dell'Alto Og,;w. Si trov l in piena foresta n d t,, grande foresta, cio, che ininterrottamente Preparazione di prodigiosi amule-ti si estende nei paraggi dell'Equatore per oltre milleottocento chilometri di lunghezza, su una larghezza media da tre a quattrocento chilome tri. Intorno a lui esistevano villaggi bantu, del la trib dei Fang, ma nei pressi erano nume rosi anche i Pigmei, per cui con calma pot al fine darsi per anni e atmi, a ricerche metodiche. -Non si pu riassumerne i resultati in poche parole; mi h(llito quindi a due soli dei temi indagati dal Ji. Trilles: la farmacopea e la vita psrchica dei Pigmei. Al riguardo ha espressioni recsamente affermative davanti a fatti ca, paci q"i lasciar perplesso il migliore osserva tore, Ho il piacere, in proposito, di concordare con lui nell'impressione di autenticitf. ricevuta da fenomeni rilevati anche da me in varie parti dell'Africa, compreso il paese dei Pigmei, se condo pubblicai in p.recedenza allo stesso Pa dre Trilles. Sulla farmacopea riferisce un par ticolare degno di essere riportato per esteso. In caso di morte della madre di un neonato, egh dice si fa il possibile per salvare il fanciuiio t-trovargh una balia. Di diritto questa deve essere la nonna o in sua mancanza un'altra pa r('nte. Se il latte manca poco male, perch si sa come provocarne la secrezione. La balia va nella foresta a cercare-. foglie e frutti di una liana particolare, ne fa una p:,tsta schiac ciandoli, indi li mescola col frutto nerastro di una poligala La donna prende di questa po zione diverse volte al giornG, caldissima. In due giorni, tre al massimo, essa in condizione di allattare il piccolo Il P. -:J;"rilles asserisce di a vdr testimoniato ci molte volte. Per mia par te f presenziai nel 1927 un fatt o s imile nello Zululand. Ne riferii brevemente sulla Rivi st;. di nel 1928 e poi in un mio volume uscito nel 1932 Su fatti ancor pi straordinari di quello ci tato sulla artificiale produzione il'i balie, il Pa dre Trilles non meno affermativo; n si ose r contestargli l'onest e l'accuratezza dell' os servazione di fronte alla mole di notizie, in dubbiamente giuste, che egli ci fornisce in ogni campo ed attraverso le quali denota la sua cau tda prim. l di presentarci una cosa per vera Scrive cos,' in un certo punto, che i capi pig mei, simili del resto in ci alla quasi totalit r dei primitivi, interrogano in segreto speciali 19

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Conclliobolo d i stregoni sud-ofricani indovini prima .di partire per una caccia im. p o rt ante, qut:l (a all'elefante in primo lu ogo L 'indovino compie allo ra diver se manovre e in ftne comincia una danza con la quale pretende d i raffigurare quanto avverr durante la c ac cia. 1 P igmei, s i v oglia n o tare riescono con un a mimica vivacissima a rendere chiane anche pe r n oi le loro intenzi o ni e c i soprattutto at traver so l a danza Le l o ro danze, aggiungo, so nn qua s i s oltant o mimetiche. L indovino inter rog a to per la caccia dim os tr a di vedere i futuri eventi di ques ta e li raffigura danzan do. E c co di co n s uet o i vari m o menti della danza: l"dcfante vie n e trovato nel t a l e luogo; ferito ; in segue i cacc iatori; alcuni u omini so no aTferrati e f e riti o u cc i s i dal la. bestia infuriata; ni e nte d a f a r e, perch ci inevit a bil e se si vuo l e qu e lla preda; l a be stia uccisa i: enorme; i dtnti so n o s plendidi ccc., ecc. << E c os a s tra na, h o potuto acce rtarlo, riferisce il P Tril k s t a l e vis i o n e nel futuro si ,rea liz za esat t:tnent<:" nei min i mi particol ari, non so lamente per i l luogo della c accia, n o n so l a mente per gl t uomini m 011t"b feriti il numero d egli de'anti e li quelli che fuggon o, ma ancht per il numero c la qua lit dclle zanne Tutto esatt o 1 I n prece denza a.lla pubblicazione di episodt s trnordin.tr i com e ques ti d a parte del P. TriiIcs mi era avven ut o di narrarne un o capit a tomi nel C o ngo e p e r qualc osa affine. in un m i t l ibr,, di viaRSio Nella regi o ne !turi l l rll. c preci sa m e nt e n e l territ orio d e i Mandens i un gi orno di fare un a ucciata a l bufnlo in compag ni a di un bel ga m io amico. ce rto signor Julien Fontaine Acc o mpagmtti da tr e g uid e indigen e ci portam mo c osi una mat tina in on a radura ovc pa sco l ava un branc o d i bufo l i Sparamm o s u es s i n ove co lpi a bbat tendone quattro. Siccome po co d o p o il calore dive nnt' f o rti ssi m o il signor F o ntaine s i ritir :Ul' o mbrJ di un a lbe ro cd io mi diedi a rac cogl iere insetti fra i tanti attr\fti dalla presenza dei qua ttr o bufali m oui. Nel fta ttempo due d e lle nos tr e guide era n o partite p e r c hiamare u u min i dd loro ben l o ntan o v ill aggio c h e a iu tas s ero n pmtar via qu e ll a carne. resta ndo n oi. co l terzo indigen o. i n a tt esa s ul post o. Co l so l e cocen t e i nostri bufali gonfiarono in brc, c come o tri da. c u i s bucavano fuori l e zampe, In te t a c l a coda Ques to particolare uni t u a l numero dci c olpi spara ti, h 1 1 l a s u a i-.n portnnZI I per v.1lut arc quanto segue Imm erse ndl c r alte erbe. l e quattro bes tie ben c h cos r igo fi.lle, ernn o vis ibili so l o p o rt a nd ov isi so pra, hwto che per f o togmf a rle insieme dovetti f.t re abbnttcre p arecchia vegetazi o n e Quas i cinque ore erano g i r pussnte, qu; tndo da pro \ e ni en za opposta a quell a prevista v e. 20 Un lomaso stregone ofricono, copoce (secondo lui) di porlore con gli spiriti demm o giungere una quarantina di indigeni che interrogati ci dettero una sorprendente spiegazione Non si tratta va dei nostri uomini ma di a ltri i qua l i in l ontananza avevano udito i n os tr i spari Per renders i ragione dei co! pi, narrarono di essersi rivolti al loro stregone, uomo ritenuto c a pace di cose eccezionali Pretendevano inl.1tti di aver saputo d a lui dell'uc cisi o n e dei quattro bufali e della nostra inten zione di d o nar la carne agli indigeni. La s to riella. mi p arve poco persuasiva bench abbe ; lita con div e rsi particolari compreso quell o di esse r e sta ti guidat i dallo s treg o ne con tutta si c urezza l a f o lti ss ima foresta, sul luogo dove i bufalt giacevan o Credibil e mi sem br piuttost o un a cc o rd o con i. nostri due uo mini partiti per primi e un des ideri o dci nuov i ru ri vati d i giustifica re c on quella stonella la Iom ve nu anon richi es t a N o n n as co si lo ro i n t o n o di scherzo le mi e impres sioni, ma es si, co n sc hi e tte zza propria di tutti i Ne gri, ins i s t et t e r o dichi ara nd o di n o n ave r nem me no incon tra w i nostri u o mini partiti, ripe to. per tutt'a ltr a direzio ne. La cosa si pres e n lava, perci, a lqu a nt o misteriosa. Seppi che il presunto s tregqn e, o i nd o vin o, faceva parte dei gruppo a rrivato e me l o fec i indicare. Notai come egli le man i presso il suo orecchio sinistro. Incuri osito lllJ avvicinai a lui e vidi che nell.a sinistra teneva .un piccolo oggetto di legno dall'apparenza in. significante. Richiesto ne giustific il possesso con una nuova storiella detta con la maggio>e naturalezza: se ne serviva nientemeno che d a collegamento con gli spiriti di cui poteva udi. re la voce sfregando fra loro e avvicinando ai l'orecchio le parti di cui l oggetto si com. poneva A vvol to in una guaina fatta di scorza d'albero,o meglio in un pezzo di quella s t o f. fa ottenuta lavorando il libro di certe piant e eu. me da tempo immemorabile si fa dagli indigc01; dell'Uell, l'oggetto, mantenuto umido con giunta di foglie fresche poste sotto l a s t offa faceva udire uno strido dovuto all attrit o incontrato muovendo in giro una sua part e co. nica entro un'altra cava, bastante ?. contenerla Per lo stregone, quello stridi o si tra duceva in parole chiare e cos riceveva i messaggi dall'al di l! Sollecitato da me a dar una della sua non si fece pregare ma in pari tempo mi chiese un compenso Rivolto ai quattro bufali ancora immer s i ntl-1' erba e da lui non come da n essunv dei suoi accompagnatcri -io segno di ris petto perch mia propriet, me li accenn in distan. za, uno clopo l'altro e con esattezza, com e due maschi e due femmine. Queste ultime, aggiu n se, erano pregne con vitellino, nell'un a appena come il suo pugno, nell'altra. ben gro sso: cibo abbondante e delicatissimo che mi doman. dava in regalo Non obbiettai alla proposta c soltanto ritardai l'apertura delle due bestie pc: confermare, o meno, il responso, a quand o gli uomini mandati a chiamare da noi fossero giunti. pensai, avrei cercato di ca. pire in qual modo l'indovino potesse aver c o l to nel segno. Nessun dubbio che lo stato unif orme d i estremo gonfire dovuto al caldo scott ani t e umido del luogo, avrebbe impe dito a chi unqu< una simi le diagnosi, pronunziata poi con tani sicurezza, mentre nessuno di noi ci avev a p .. ,. sato. L'insieme cominciava a s uscitar e in mr viva curiosit, mentre al signor Fontain e la n . r razione sembrava accettabile perch di simil i ed altre mera. :viglie aveva esperienz a con Uno stregone sud-ofricano, conoscitore d e l segreto pe! guorire ogni molotlia

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i n digen i Feroci cannibali quando possibile. dnc or:a non domi, c'era chi li credeva dediti usi del genere perfino per trovare1.1e vitti,, uma n e destinate alla pentola. A ricordo del ,,,n m e no fotografai lo stregone e parecchi dei ''"'i a ccompagnatori, o :tre a contrattare rog. crt<<> por tent o so : l'intero bufalo, e non solo il >.. avrei dato a!l 'indovino se aveva scoperto i: wro. In cambio, dissi, mi sarei tenuto l'ogpe r divenire indovino a mia volta; e a di sorprese me ne impossessai subito. \,nus tante l'ineguale mercato, il proprietario n o n se ne dimostr entusiasta E s uperfl uo riportare il resto : l'indovino eb ragio ne in ogni ed io rimasi con un p ande interrogativo sotto gli occhi Si con : 'cri c h e di fatti analoghi, l'uno pi sorpreu ; .. dell'altro. il P Trilles ne riferisce parec chi. Saranno compiere fole Ne dubito, non "du nto a causa della se r ia e rispettabile figu r.: Jtl narratore ma perch fatti del medesim o Il P' sono s t at i ormai osservati, da centinaia di .lin dibi li t esti moni fra tutti i popoli della ,, r .t. D:dle appa renze occorrerebbe ammettere .h.nque, per i primitivi, uno straordinario po :ea d i conosce nza a noi ignoto. Su esso, anzi, ... do anche a note da me riprese in Africa e m :\sia. e pure pubblicate da tempo, si imper ;,trcbb e in parr<: la vita di parecchie trib t n .. o!ti dei loro costumi. Pi ancora e so in ilurehbe s ull e cred e nze religiose della t otalit ,k; popoli primitivi del passato e del presenr e : In oltre ci indicherebbe il motivo probabile per c.;:. n e l mondo intero, s i ritrova l'idea de.la wrrav v ivenza dello spirito umano. Non vi :.;,.za, per quanto arretrata, che n o n vi creda. <;, t.d e punto l' accordo completo fra gli e t '' .;,,J.:i cos come n o n p o chi fia loro riten "' '"" genuini, pur non spiegandoli i fenome "' h c u i h o fatto cenno 1 n a raccolta abbondante d i questi stata p.:h h licata di recente a Vero n a, nelle edizioni .. ,_ A lbero da Ernesto Bozzan o, insigne spec st a che vi ha unito una la t gOl bibli ografia '' . quale rimando i .desidemsLdi rag c ; (*) Aggiungo che per indaga re con metodo ,, :n t i fico s u manifestazioni come quelle che h o .,Ji c ato -per i primitivi, ma di cui si ha trae-<: : anche presso i popol i civ i li si costituito lulia, con sedea Roma, Via dei Gli cini 34 t utto la presidenza del Pro f Ferdinando Caz . :nalli un apposito Societ a cui un Regio De''" 23 gen n aio 19 4 1-XIX venuto a dare ri ' '"'c ime nt o ufficiale Con tale iniziativa n .d t non fa che proseguire' in _una attivit. in '''' gi; vanta un primato anche in rapporto ad ,<:, .d,ghc i stit uzi o ni sorte all es te ro. Fra esse " l;t itutu internazionale,ric onosci ut o di utilit:, pubblica, sorto a Parigi nel 1919 per merito dv1 Consigliere di Stato R o cco San gi direttore della n osr r a s:initr. Pubh<, .. c: rappresentante della Lega Intcrnazio' t.: dd la Croce R ossa presso la Societ del: e '\.r. :to ni. '.l nita continuare, per quanto grandi s iano ,.!, nstacoli che si delineano. Indagare su fatti 'i" d, gli accennati dipendenti forse da innate r'''Prie t di ogni o r ga nism o vivente, umano e "'' uma n o, pu portare i suoi frutti come li r"rr la modesta osservazionedegli antichi GreC< o pr a un pezzetto di ambra che diveniva "Par<:nunp belle! Impareremmo anche, con volgere a nostro vantaggi o quelle forze natura che, s enza saperlo, utilizzava i l v aggio stregone deli1Jell. Dato l'i \ ogni genere di stud i ricev e ora nel augurabile che s i affermi n o anche cui vengono anali zzate tali forze con l ranza di aprire un nuovo e ben impottan pirolo nella storia del nostro sape re Poto grafi e dell' A11to re () ERNESTO BOZZANO : PopoU prlmili'li e u:.teat
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questionario Dopo l a rispos t a di Vassetli al pro l. D An na Botta sul proble ma della desaproli l izzazione, ecco quel che d i c e Falanga s ullo s t esso argome nto : cc N e l .. Quest ionario" del n 8 della nos ir o R i vist a i l prol. D Ann a Botta apporla, nel present e d i b a ttilo, alcune novit che h a nn o un c e rto sapore di riv e l a z ione. Prim a, c h e la s t erilizzazione un metodo adolla lo d a gl i e b rei p e r i l d a n n o d e i gen t i l i ; seconda, c h e esistono (cit o le parole d e l cc i mezzi adeguali a r igenerare, r eint e gr a r e e r i p ris tinar e la l o rz a v i tale del l o libr a organ ica n e lla s ua in t i ma essenza ; '""a, ch e r H is l e Cm proce sso innocuo, divi'"' lo Jal Gr.,gor aci c colldudlo da ben Jre n l d a nni di con miglidia di as i favorevoli, per il quale l'i n divid u o m a t ulo pu r iocquisl l H lo >olut ., t. l p oss i bi l it di a vere f ig l i sani Sul primo punto c i sarebbe d a c h e un m etodo, ess endo un m e zzo, non e condannab i l e a pri ori perch propugnalo da u n11 certa c at egoria di persone. Ogni siste ma non rappresenta che un comprome sso p e r i l raggiungimenlo d i un fine e c i che possibi l e di gi u d i z i o d e v e essere i l f i n e I n a ltri termini, i l f a tto che l a s t eri l izzazio n e la m e d icina ebraica pretenda di s l e r minnre In schinlla dei goim o un giudeo i nvit i alla distruzion e d e l popolo !edr.sco non d e v A indurre i g e nltlt a rrpudra r e me todo per rnggiunge r e finalit ben pi alto S e m a i esso sar.'J da d iscutere in confront o ad altr i sistemi ch e farebbe ro raggiu ngere, o s i pre t ende facciano raggiung e re, con magg iore e fficacia il nobile .copc p r e f issosi. O s ar.'J, a n cora, questione di non n b usa r e, d a p arte d egli individui, fino n l punto da tras formare il m etodo sle rili z za l o r e i n u n a nu o v a arm a p e r un pi insidios o neo-mallh usianismo. I n ogni caso i l Prol. D 'Anna Bolla pro melle di lor nMc di lfus a m e nl e s ull a !ac cenda delle r e l azioni Ira ebra i smo e ste r i lizzaz ione e non si pu c h e d a rgl i allo d e lla su n promessa e r es tar e in attesa Sul secondo e t e rzo punto rivela zioni del n ostro Prof e ssor e non posso che c o n fessare, con spr egiudicate zza l a mia pi ass olul n i g n o r a rn11 e rich iederlo, cortesement e, di vol e r e illu m inar e no i profnni sui m ezzi per r i d a r e In s a lut e n d ogni sorta di am m n l n l i e sulla desaprofttluutone. Anzi sa r ebbe desid ern b i l e c h e il Professore co mincinsse c o n lo s p iegarci i l s i gnificato eti mologico di quest a pn rola allatto n uova ed oscura. Con questo i nvit o a trattare m e no fuga cement e un argomento che m e r i t e r ebbe p e r 1 , sua imp ortanza quasi r i v oluzionaria, un a ben p i ampia divulgazione, potrei smettere queste m i e nole se non ci tenessi a mettere i n rilievo un'osservazione del Prol. D 'Anna che, cio, la sterilizzazione non ha l ef ficac i a desiderala perch si pratica nell a fas e conclusiva della malattia e non estingue quindi, la malattia stessa. In altri ter mini perch, nella pretesa di prevenire i mali del corpo sociale, non riesce nemmeno a curarli negli individui.. 0.ri si potrebbe obbiellare che non esis!Pndo ancora il meido curativo, conviene cominciare almeno col limitare il campo d'azione del male. Non diversamente la chirurgia, prima di curare il male, estirpa l'organo infetto e la medicina stata per secoli, semplicemente cur ati va, senza slarsene con le mani in mano o d attende r e di d iventare prolilallica. S.orebbe quin di il benvenuto quel !islema ch e al di l d i ogni nostra aspettazione, fosse capace di prevenire ogni ma l e eredi ta rio nel luluro, cur.ondo anche, n ella maniera pi integrale, gli individui e perci stesso la societ. Il camerata Stranieri ci manda, come egli dice, cc pochi pensieri espressi con molte parole Di questi pochi pensieri ne rrporleremo uno, che c i sembra interessante e conon riportiamo gli altri perch, anche s e il nostro atteggiamento nei riguardi della po .,mica sulla sterilizzazione stato fin qui puramente obbiettivo, tuttavia non possiamo permettere che si giunga fino a divagazioni filosolico-re)igiose, che non annebbiano soltanto il problema della sterilizzazione, ma minacciano addirittura le basi del razzismo (il camerata Stranieri rifletta su quetsuo sillogismo e si accorger che abbiamo ragione). Ma ecco il pensiero di Stranieri che sottoponiamo all 'attenzione deg l i altri collaboratori: Mi sembri! che i nostri amici non valutino sufficientemente il fattore o, meglio, l 'aspetto economico nella evoluzione delle nazioni e delle civilt Il Migoiio teme linanco un 'eccessiva ricchezza dalla nostra espansione economica. Questo il frullo di una stupida propaganda giornalistica, adatta solo per individui del!-categorie infime, i qual i hanno come vocazione biologica e sociale la miser i a. E questa una aberrazione cau-: sala dalla ignoranza della storia prima che della economia politica. Per lo pi chi alI e lla di disprezzare la ricchezza quale fattore di forza concentra la luce dei suoi chius i orizzonti mentali su pochi Roma r e pubblic11na, la Germania, la Russia, il Giappone Ouanlo a Roma, non si sono ma i chies t i quei t ali, c ome m11i essa poteva arm a r e continuamente tanti eserciti, rinnovare le Direttore responsabile: TELESIO INTERLANDI flotte, costruire le opere pubbliche senza possedere in pari tempo una economia alli va? E non era solamel'!le un elevalo fono di vita ma una ricchezza vera, che si cap italizzava nella costruzione dell'impero. N m i i venga a dire che lavoravano gli schiavi p er ch io rispondo: il lavoro loro, pagato in a)levamenlo-nulrimenlo-vesfi!o, esser costato dapprima poco meno di quello dei prol etari liberi, per farsi in seguito addirillura i neconomico. Oggi agli schiavi sono succedule le macchine ed appunto per le macchine che l a Germania ricca. Ripeto: la Germania ricca Lo per Ja fortuna del suo soltosu olo e soprattutto per la polente vitalit del l a razza, che vuole e sa .slrullarlo e compl etarlo. Ricchezza potenziale (miniere e capa c i t c(u nomica della razza) : ricchezza attuale o c apitalistica (attrezzatura industriale e sci entifica opere di comunicazione). Per la stessa ragione e per lo stesso fall o la Russia ricca (anche se i Russi son o poveri). Per la stessa ragione e ormai anche per lo stesso fai : J il Giappone ricco (anche se i Giapponesi sono poveri). Per la ragione inversa l'italia deve m u tare la sua economia, completandola. Rip eto che ai nostri giorni non concepibile ttn impero senza superproduzione di beni (oltr e che di uomini e di idee) nella madrepalria Noi non riesciremo mai a esportare i pro dotti agricoli fondamentali; anzi alla pr o d u zione di questi dovremo impegnare l e regioni pi vicine del nostro impero. l a volorizzazione agricola e mineraria dell 'imp ec sarebbe facilitala dai capitali moltiplicati cun le industrie, nelle quali pi redditizio ;; lavoro dell'uomo. Contemporaneamente '' nostra agricoltura (efficiente pi pe'r l i ntc: ligenza del nostro coooladino che per f or!.nala geografia) dovr speci alizzar s i a nc> (ho dello anche) in colture IJ! !olruil i c.1'' altamente rimuneralive. La terra deve p a s .. re tutta in possesso del collivaiore. Ou a n;:.o un contadino cessa di lavorare la terra q uo sta deve cessare di appartenere al conta d i m . Qualora succedesse veramente cosi, l u r b nesimo non sarebbe pi da temere e ; .. ruralizzazione sarebbe assicurala p,. secoli. Il camerata Falanga, il quale lam e n t a'-' recentemente l'assenza di proposte live, non avr.'J pi ragione di farlo dopo q u sto mio saggio di sociologia. Gli altri am .. : spero abbiano capilo quel che intend o per ricchezza, la quale non alfa ilo u 0 eventualit allegra, caro Falanga, ma u n cosa seria, come il lavoro umano che la p r c duce. Nonostante la lunga chiacchierala, o. sono astenuto dai particolari giuridic i una riforma come quella accennala com p o r lerebbe, giacch io studio medicina e e h rurgia non diritto >1, --------St arnpat ori Societ An o nima l;;tituto R omano di Arti Grafiche di Tumminell i & C Ci tt Universitaria Roma 22

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l l Il l l i l l l l l l l BANCO DI SICILIA OLTRE MEzzo D l FONDI PATRIMONIALI 129 SEDI E AGENZIE 23

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Presso i pi importanti Uffici Postali del Regno potete consultare gratuitamente il catalogo delle carte valori postali vendibili per collezione dall'ufficio filatelico dell'Amministrazione delle Poste e Telegrafi -Gli ufr.ci suddetti accettano le richieste di acquisto di francobolli e del catalogo Il prezzo del catalogo di l. 4,50 acquistato direttamente nell'ufficio filatelico di Roma Per la spedizione aggiungere: l. l, l O per l'interno del Regno e Colonie. e L. 4, l O per l'estero