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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00091
usfldc handle - d43.91
System ID:
SFS0024306:00091


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 5, no. 15 (June 1942)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
June 1942
650
Race relations
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Jews
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Italy
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DIFES! DELL! P O t EMIC4 OUESTIONJ\810. DIRETTORE E l ESIO INTERLANDI ) V -n. 15 -5 GIUGNO XX A P EOIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE LIRE uN

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2 SOMMARIO Gli art icoli c on t enut i in ques to fascicolo com menl3no d 3 l punt o d i vista storico le affermazioni fondamentali del Manifes to razzist a del 1938 ; con l'inten to d i ch i a ri re, ne l loro storico d ivenire e maturare, le affermaz ioni sles e Gli argomenti lralfati sono i seguenti: S en. GIOVANNI MARRO: Rauismo vero e rauismo spurlo ( a proposi to del l e d i verse teorie s u i "Medi terran ei u). GUIDO LANDRA: Fondamenti d 'Igiene rauiale (a proposito d ei caralferi d e l raz zismo fascista). CLAUDIO CALOSSO: Genesi sclentilica del c:>ncetto :li raua ( s ul 1 punto del Mani fe s to) GIOVANNI SA VELLI: Sintesi storica dei giudei in Ital i a (sul 9 p unlo d e l Manifes to) ARMANDO TOSTI : Nazionalit e razzismo (sul ? punto del M a n i f e sto). FELICE GRAZIANI: l meticci nella storia (sul 10 punto del Manifesto). ALDO MODICA: Evoluzione del concetto di arianesimo (sul 4 punto del Manif esto) RENATO SEMIZZI : Storia delle classificazioni razziali ( sul 2 punto del Manif e s t o). QUESTIONARIO : Per un'efficace politica razziale; Sciacallismo ebraico. GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA PIAZZA COLONNA (PORTICI DI VHIO) -TELEFONO 63737 -62880

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_ANNO V -NUMERO 15 5 GIUGNO 194,2-\:X ESCE IL. 5 E IL 20 DI OG:"I (;i'\ NUMERO LIR: 1 -I.BB Oi'\" AMEN T O A !'i i'\ l! O L IR : 21> 1 EST ERtl Il. 0 01'1"10 Direttore: TE LESI O I N T E RLANDI Comita t o di redazi o n e : p rof. d utt. GUID O L A 'i'DR A prof. dott. LIDIO CIPRIANI :' gretai o di redazi o ni!: t;rORG I O ALMIR.-\i'ITE POLEUIC! OUESTIONARIO Q ue sta storia sintetica e ultrasignificatil' a degli Stati Uniti ha visto la luce sulla rivista americana "Life ". E una storia v eridica, a cui non manca, per esser perfetta e completa, che l'ultimo quadretto, con l 'ultima c' gi chi si prepara a sferrar/a .. 3

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I l Fascismo attende ,oggid dall'antropologia norme e indagini per la tutela ed il miglioramento del patrimonio raz ziale no.1lro per un sano indirizzo da dare in proposito agli studeTtli ed ai futuri insegfl(znti La vecchia antropologia fi.siw cht .si imperniata esser!ZI: almente. presso di noi, nel nome di Giu5eppe Sergi -110n soddisfa e non pu .wddisfare a tali postulc!ti: persi.stere e.sclusivamente in essa venir meno ad U/l prt !ci.su tlovert patriottico e dare in sieme prova di spiriti 11.ulerati, incapaci di muover.si per nuove vie Con queste premesse si comprender facilmente come io abb dirP.tto sempre Le mie modeste forze per confutare risolutamente i fPdelissimi :t sngiani-. i quali non solamente si sono fatto ushergo dell opera di G. Sergi per camuffarsi da ra;;zi3ti (eque.sto sarebbe ancora poco malet, ma non nascondono audacemente di voler giungere al mo11opolio degli studi ufficiali sulla razza e, quel che peggio, .si prefiggono per l'appunto di far tralignare il ra;;zi3mo italiano che problema nazionale e coloniale -rlu quell'originalt t co.struUivo indirizzo. in conformit a tradi zioni schiettamente italiane e secondo il prcgramma profonda lllt'nt, rin11ov atore della Rivoluzione fasci5la Per combattere efficacement e costoro sono stato, naturalmente, costretto a fare Ull po' di processo all'opera di Giuseppe Sergi (La Vita Italiana, marzo XIX e novembre XXI: unica, esclusiva fonte ispiratrice alla loro attivit scientifica. S. che pur non 1/IIP.II(Ione avu ta L'intenzionalit mi .sono po5to in vista come un ri.wluto critico dell'opera sergiana. Giu.seppe Sergi. inumto, non seppe o non volle vedere negli italiani una .mlda compagine etnica P neg a priori una razza i1alia11a, .
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nrlf"e/l.enica. Egli non pu p e rcorrere a r i troso la t ia per tanti anni calca .ta; ma accede. in. g ran part e l'iete che tolgono invero, il Uff.!!. e llo d e lla originalit alla civilt la tilla. Ma. come noto i n molte op ere il risal e alle origin i dei popol i europei c p i particolarment e di quello ita l i ano. Qui e ntria mo nel c ampo delle sur e lucubra zi oni int,orno a quella spe ' c h e credette di poter identificare e che dtmomin mediterranea. Sopra tale specie egli tanto si diffuse twlle sue opere per oltr e un trent e nnio 111 cominciare c io dall'Origine e diffu ,; ,,ne della stirpe mediterranea del 1895 ,, ; e n i r e a Le prime e le pi antiche ci-., i t del 1926) trovando grande con sen '' <-' larghezza di traduzione fra gli anl. o pologi ingl esi e nord-am e ricani e co
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1 3 Per dare alla specie mediterranea di sua creazione. la mug gior gloria possibile C. Sergi afferm in seguito che i setten trionali italiani rwn contribuirono n poteuan? c o ntribuin alla evoluzione della civilt medit erranl'll e alla gran d ez: a ro.mana :.. Col repell e r e gli Italiani del sellentrion e dalla daborazione d e lla civilt romana accede forse il Sergi alla l e pla t1! .1i di quel francl'se. il Pichon. che accaparra Catullo Vir . gilio P Tito Liuio -per l'appunto d e ll'Italia sellentrionalP dicendo che essi sono di stir pt' gallica e che fanno presen lir e colla loro opera, l'nftezzu a cui giunger la lelleratu .r!l f rance.1e? P e r coloro poi che, creduli nel sua verbo, 11olessero vedere nel nostro linguaggio un ele mento che ci conferisce il diritto di c r e derci i pi direlli eredi civilt latina il Sergi infatuato n e l cancello che i veri eredi della medesima siano gli A'ftglo s assoni d ellP due sponde dell'Atlantico forse anche p e r ricono.!cen z a (av endo egli trovato negli antropologi di lin gua ingles(' i maggiori .1uoi ammiratoril affaccia nella ci lato opera d e l 1900 il dubbio che neppur e si possa strettamente aff ermart es.!ert' fa lingua italiana d origin e latina (giudizio correl/o a dir 1 eru -sia pure cun grande dis involtura nel l'opt ra L Italia Le Origini dd 19L9, dov e afj ermu. senza ri-corda re l'antica opinione, che la lingua italiana infine il latino) Concludendo surebbt> stato tanto opportuno che C. Sergi fosse stai' lasciato tranquillo nella sua giusta e verace /aTTUt di scrittor e prolifico in vari campi, con spirito battagliero, cui risale il merito di aver agitato tanti problemi in attinenza dello studio dell uomo e di aver altirat.o fattenzione sull'An tropologia anclt.e come element di cultura generale pur es sendosi Lasciato sovente prendere la mano dall 'interTUJziona[j. Jmo, di marca ebraica. Eppure gi al suo tempo una rigogliosa e feconda corrente scientifica e letteraria profilava i nuovi alli destini della razz a italiana (basti qui il nome del Colajanni f dell Orianil. Ma. C.-Sergi stato incensat.o oltre misura dai .1uoi fedelissimi perch miranti anche candidamente, a fur cOn'liergere sopra se stessi i raggi della supposta sua grandezw. Ma la scienza non tollera tab di sorta alcuTUJ, e nulla vi ha di pi deleterio per una disciplina che il volerla fissare, anzi cristallizzare nei limiti dell opera di un uomo, soprattutto quando nuovi portati ne hanno dimostrato errori e le;;;e: onde il destino dell'Antropologia fisica ormai segn'Jto in Italia e lo studio delle razze, individuale con criterio tropp o unilat erale, oru da rifare. Sen, Prof. GIOVANNI MARRO A. U H I A P P A R T E N G O N O % di s tnbilire, l'esame delle carallerisliche facciali, a quale delle quallro coppie di genitori appartengono i bamLio ; contrassegnali dalle lellere A, B, C, D.? Provate; e poi confrontale i risulteli del vostro esame con i dati che troverete a pag. 22.

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1F40,NJD, 10,. Jl CIJ, 11 JE N JE D obbiamo essere veramente grati al pro!. Otmar Frhr. 'J. Verschuer, pe.r averci riunito in un libro elementare i essenziali dell'igiene razziale. Il V Verschuer : ; o p p o noto ai nostri lettori perch debba essere presen :rto Di lui abbiamo anche scritto a lungo sul Tevere ,-, occasione del nostro ultimo viaggio in Germania. La i sita al magnifico istituto diretto da questo studioso ci ha : e m pito di ammirazione. Il V Verschuer (>enza dubbio de p i illustri allievi del pro! Eugen Fischer il pa : i arca degli antropologi tedeschi. Merito del V Verschuer di avere portato i principi del Fischer dal campo pret < lrnente teorico a quello pratico. l'intensa opera svol G dalla Germania nazionalsocialista per migliorare qua t a tvamente il popolo tedesco ha profittato largamente i e i ris ultati delle ricerche scientifiche compiute dal Verschuer. Ora questo studioso ha riunito in un sintetico volume. l a ] tit o lo Leitladen der Rassenhygiene edito Casa h i e me di Leipzig, i risultati principali della sua lunga 1tic a nonch di quella degli altri studiosi tedeschi. Si 'cttta di un libro che meriterebbe d i essere accurata -mente studiato e profondamente meditato da quanti s occupano di problemi razziali Il V Verschuer difatti lasciando da par te ogni .elucubrazione metafisica si mantiene sul terreno concreto della realt. Egli approfondendo i problemi della eredita riet dei caratteri normali e patolgici, entra nel cuore delle questioni pi vive dell ig iene razziale E' veramente triste che in Italia, dopo circa quattro anni di polit ica razziale si continui a volere ignorare l'igien e razziale. No i non vogliamo indagare l e ragioni di questo stato di cose, n crediamo che entrino in ci s olo dell e questioni personali. Esortiamo per i nostri studiosi a v o lere desistere dal loro atteggiamento di netta ostilit d i fronte razziale E un dovere nazionale occuparci del migl ioramento qualitativo del nostro_popolo. O,ra ci sembra che tal e questione, salvo poche eccezioni non venga presa in giusta considerazione in Italia D 'altra pqrte, non vediamo che questo s tcito di fatto d ipendo essenzialmente da una opposizione di carattere cattolico C i sembra che, linch noi manteniamo la nostra azione nel s ettore biologie ? e i n

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Sana gaiezza dell'infanzie lescisfa q uello politico norv possiamo affatto scontrarci con i prin c tpi del cattolicesimo Occupandoci serenamente dello s tudio delle !are e dei mezzi per liberarne il nostro popolo, noi non creiamo un nuovo milo anticat tolico Ci sembra quindi che le ostilit pi o meno occulte contro l'igiene razziale non provengano tanto dal settore cattolico quanto da altri settori Ricordiamo cosi come nelle Universit italiane esista un avversione spiccalissima all'igiene razziale Quest'avversione dipende innanz i tutto dal fatto che molti studiosi s ono p i favorevoli alla teoria dell'ambiente che a quella dell'-3reditarict, e poi da questioni di carattere personale. Bisogna difatti tenere presente che una volta affermatasi anche in Italia una sana igiene razz ale, alcune istitu z ioni create con l'illusione d i potere migliorare i !arati ver r ebbero fatalmente a perdere la loro importanza. Molto e vidente ancora l'avversione all'igiene razziale da parte di alcuni settori burocratici Questi, essendo di.retli da degli amministrat ivi e non da dei biologi, non possono naturalmente comprendere tutta l'importanza del l'igien e razziale E' per questa ragione che la politica demografica ha avuto finora un caratter e esclusivamente quantitalivo Noi s iamo d 'accordo sull importanza del fot tere quantitativo ma crediamo che sia venuta l'ora di oc cuparci u n po' pi seriamente del fattore qualitativo Sarebbe quindi necessaria un'energica azione governativa tanto nel sello re scientifico quanto in quell .qm.ministralivo Noi crediam o che non 6 sia nulla di male e di umi liante nell approfittare dell 'esperienza altrui Orben, se ci parliamo francamente vediamo come in Germania la po litica della razza, a parte la questione ebroica, tbbia rag-8 giunto i suoi risultati migliori proprio nel campo dell'igiene razziale Mentre in Germania esistqno ancora dei settori in cui si discute del l'opportunit o meno del razzismo nel campo tutti sono con cordi per quello che riguarda il razzismo nel campo dell'igiene raz ziale L'igiene razziale non crea della Ge-tmania nazionalsocia lista Essa difatti si affermata, pri ma che in Germania:. in di'varsi pae si democratici come negli Stati Unili e i Paesi Scandinavi Si tratta d i una conquista della scienza 'moder-na che, fatalmente, si sta afferma n do in tutto il mondo, indipendente mente dai regimi politici Essere contrari all 'igieJ!.e razziale non vuole dire soltanto essere degli ma anche essere dei codini L'ostilit all'igiene razziale molto simile a quella che sorse u n tempo contro l'anestesia. Anche allora s invocarono dei principi cosiddetti morali Si disse, per sempio, che l'uomo non doveva eliminare jl dolore dato che il dolore stato creato da Dio Nello stesso modo oggi in Italia si parla contro il certificato matri moniale obbligatorio e la sterilizzazione Si crede di poter combattere le malattie ereditarie con i comuni mezzi clinici, con i quali in'vece non si pu raggiungere nessun risultato 'd'importanza radicale. Invitiamo quindi le persone in buona fede a legger e i Leitfaden der Rassenhygiene del V Verschuer e di divulgarne il pi possibile i principi essenziali Questo libro presenta alla nostra considerazione pri m a di tutto dei capitoli a carattere generale in cui si paria della biologia ereditaria dell uomo e altri in cui s! parla della biologia razziale e dei principi generali per la pc:litica demografica e razziale. Ma i capitoli per noi pi interessanti sono quelli in cui ] V Verschuer tratta dei problemi speciali della patolo g a ereditaria e dell'igiene razziale Molto interessante per esempio, quanto egli ser i e ci.rca alcune anomalie che colpiscono l'intero corpo, co n : e il nanismo e la condrodistrofia Il V Verschuer ci fa inc i Ire vedere come intiere famiglie possano presentare l'arc: nodattilia ereditar: a e altre ancora la disostosi cleidocr r : niale FJr quanto r :guarda poi anomalie piJ) localizzat e e comuni, come ad esempio la mancanza di dita o di a r la documentazione presentata dal nostro autore vero1 mente impressionante Passando alle malattie dell'occhio, il V. Verschuer i parla a lungo dell'idroftalmo congenito 3 della .cataral'J ereditaria. T!llli i vari casi di cecit ai colori, di st.!'Obism:, e di ptos i poi esaminati Impressionante q!lQQl9 irct qlcllne di sordomutismo eredi tario, che intT h;:unigli si t:romanda di generazione in generazione. Il capitolo d e' !e malattie della pelle sullo xerodema pigme toso e l'epidermolial di e meditato seriamente do molli dei no$lli ..

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l cxpitoli che, fo.rse, pi d 'ogni altro meriterebbero di essere meditati, sono quelli che riguardano il cancro e le malattie infettive Cos per esem pio, le ricerche riguardanti la tube rcolosi presso i gemelli, sono m o lto dimostrative sotto ogni punto di v ista Analogamente interessanti sono i capit oli che riguardano le m a lattie interne Troppo nota l'importanza del fattor e ereditari o nelle malattie nervo s e perch sia necessario richiamare s u di essa l'attenzione del nostr o l e tto re I capitoli che il V. Verschuer h a dedicato a questo argomento, m er itano ugualmente di essere se r i amente studiati -e meditati Ma non basta trattare scientifica m ente questo_ argomento. Ecco dunq ue, nei successivi capi toli, che il 'l. Verschuer ci insegna come si fa i a diagnosi delle tare ereditarie e -::o me se ne stabilisce la prognosi. Quindi il V Verschuer ci insegna in che modo devono essere esami n ati i nubendi, perch sia loro con:.::e s so il certificato di idoneit matri m o n i ale. Un ultimo capitolo dedicato alla 1icerca della paternit. La ricerca della paternit ha grand e importanza dal punto di vista In rudimentali rifugi scavati nel suolo vive molla parte della popolazione rural lt deii'U.R.s :s.; i soldati germanici si prodigano nell'assistere mamme e fanciulli terroriufi abbrutili dai bolscevichi azziale Troppo spesso accade che degli ebrei sostengano -.ii essere figli di genitori ariani per e5sere pi arianizzati stessi. Non bastano queste affermazioni suffragate da testimo'lianze inte .ressate. E' necessaria invece la ricerca della pafondata su metodi biologici, la quale sola pu dirci -::1 verit nei casi controversi. Il libro del V Verschuer contiene un'appendice nella q u ale sono riassunti d iversi casi pratici S i tratta in ge;Je re di fidanzati che si rivolgono al medico per chieder'] li se .sono dal punto di vista ereditari o sani o meno. L a riSJ:OSta, data dal v Verschuer, si basa, in genere, sul esame degli ascendenti dei de nubendi. Questa appendice potrebbe servire benissimo da guida a molti medici. Co me ricorda il V Verschue,r venuto il tempo i n cui si deve sost i tuire al medico, vecchio stile il medico genetista Non si tratta di creare una nuo'va specialit di me d ici ma di creare invece un nuovo tipo di med; ci, orienv erso gli studi di genetica. Il medico potr effettivamente contribuire alla politica :iella razza, soltanto quando si sar convinto della neces sit d i considerare l'individuo nei suoi rapporti con la r az z a. Questo potr avvenire solo quando i medici si saraimo l otti una mentalit razz i sta, fondata sugli studi di genetica. Arri vati a questo punto, qualcuno ci potrebbe domandare he cosq si dovrebbe fare per realizzare pratica m e nte questo programma. d 'igiene razziale Noi rispondiamo che il meglio sarebbe di applicare anche in Italia le leggi, che hanno dato in Germania tanti b uoni frutti, cercando di modif icarle il meno possibile Noi crediamo che non ci s i a nulla di male nell imitare 1 no stri camerati in questo importante settore. Difatti, nel c a mpo della politiq Q.ella mzza, l'esperienza compiuta dal'Italia fascista e quella compiuta dalla Germania na zionalsocialista possono cons iderarsi complementari Noi abbi amo, come i Tedeschi una notevole esperienza per quello che riguarda il problema demografico c quello ebraico. In pi, noi abbiamo affrontato il problema della razza in Africa, compiendo un'esperienza che stata attentamente seguita dai razzisti tedeschi I Tedeschi alla loro volta hanno molto sviluppato l'igie ne razziale, questione da noi finora trascurata. Ci sembra quindi opportuno che, nello stesso modo che i camerati tedeschi seguiranno il nostro esemp: o nella po litica razziale coloniale, noi seguiamo il loro razziale. Di questi argomenti a suo tempo abbiamo avuto occa sione di parlare a lungo con il Segretario di Stato Conti con Alfredo Rosenberg e con Walter Gross Purtroppo per varie vicende non stato possibile realizzare il programma concretato allora insieme. Poich la nostra missione ci tiene tuttora lontani dal l'Italia, non possiamo fare altro che scrivere su questi argo menti, che tanto ci appasionano. Noi siamo certi per, che le idee che sosteniamo da molto tempo si faranno un giorno o l'altro strada anche in Italia Esortiamo quindi quanti -leggono L Difesa della Razza a meditare seriamente sull'opportuni i dell'igiene razziale Il nostro popolo trarr ,dall'igi:ane razziale benefici immensi La razza deve esiere' difesa non solo .dai fattori che la m inac c iano dal.:. l'esterno ma anche\ &alle tar che la minano dall'interno I tempi che viviamo sono duri e sono come il collaudo delle qualit razziali dei popoli. Non basta essere nume rosi, necessario essere anche qualitativamente a posto. GUIDO LANDRA 9

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J lO DEL CONCETTO DI RAZZA Anarra6cammte dunque sembrerebbe che tali atteggiamenti scientifici vantino un'et di duec:tnto anni, ma lo scolastico c distingue frequenter :t ci avverte che essi so.no vecchi quanto l'umanit. Ad essi fauva difetto iJ metodo, non la forma. l doeumenti cf< Ile antichi sime civilt medi terranee illustr no appunto il fervore dell'indarine umana n l campo raz:riale e ci offrono un'en rme me se "di materiale. Le ervazioni di qualche valore, per lo ei dovute ai Greci, andarono perdute durante la tarda decadenu della romanit e l'alto medioevo. Rimase vivo inve- ce il senso della vigile curiosit, confor tato dall'opera dei viaggiatori e degli esploratori che dal secolo XIII in avanti, percorsero le incognite contrade prima d'Asia e po eia d'Africa. Polo, frate Giovanni de' Carpini, frate Odorico approfondirono e c ntinuarono la conoscenza empirica del campo etnologico, raccogliendo anche le memorie de' Cinesi e degli rabi in propo ito; i navigatori itali ni, spagn li ed ingl i contribuirono con l scoperta di nuovi mondi
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cllo jac:quinot e finalmente claJ De Goh n u (t853), autore dcl famosissimo saJgio sulla c disagtagliatua ddle raue u ma ne in cui appare il concetto di larian o e quegli altri non meno importanti del la c;rcoluione delk aristocrazie e delb J eraz:ione dovuta ai meticciato. Con pi ampi mezzi tra il 1861 e il 1873. e nivano proposti ulteriori sistemi di clas Geofroy Sllint-Hilaire s ava la posizione d ei gruppi gi individ uati Oal Blumenbach, indagando anche !>tllla forma dei capelli, del naso e degli occhi e facendo etDefTere un tipo razzilt fino allora sconosciuto: l'ottentotto; lo Huxl ey fu autore invece di una d assificazio ne antropologica, il Muller as oci alla prima il concetto linguistico. Non pu per non tenere conto, ai iini dell'inrelligenza di un tracciato stor: c o delle scienze antropologiche, di quei la o ri che indagavano l'origine dell'uomo e che portavano cos non foss'altro come presupposto dottr;nario, un contributo alle ,cuole razziali. Gi fin dai tempi dell'illu m inismo s'era fatta gran discussione sulla genesi degli uomini, se essi vantassero n n'o rigi';le unica oppure Alla uce dei ritrovati dello scorso secolo, la 'luistio ne ebbe nuovo impulso e determin r lue fazioni avverse: i monogenisti ed i noligenisti; all'interpretaz;one che i pri111i lavano alle innegabili varianti umane (4e : !i ffe renze sarebbero dovute all ambiente) i riallacc;a l'evoluzionismo che ebbe il u o massimo esponente in Carlo Darwin r h e nel 1871, si occup9 in particolare mo i o dell'uomo nell'opera c Desccnt o! :n a n facendolo derivare' da un membro Ici gruppo degli Antropod(. Alcuni anni ,r:ma (1866), E. H. Haeckell, uno dei pi r a dica li sostenitori del monogenismo, ave a gi proposto una ricostruzione della o ria filetica dell'uomo, in ventidue sta.,. In Italia, fiu,p sostenitore della teoria a s formista fu Paolo Mantegazza. M onogenismo e poligenismo fino alla 'lllc del secolo XIX e per alcuni lustri del \ X dominarono il campo delle dottrine Azziali: si distinsero, come monogenisti 1 Weinert, l'O.sbour, il Westenhofer, a s i opposero via via Giuseppe Sergi, il 1.laatsch e l' A rldt. Al Sergi, famoso tra l per i suoi studi craniologici e per le ce rche di indole preistorica ed antropo gica dobbiamo una delle classificazioni minute e liOiide delle variet umane, .. asatc, come scrive il Landra, sul pi 'P i nto evoluzionismo poligenetico. In essa si ravvisano cinque grandi 'i'CCe: Palacanthropus, Notanchropus, lcoanthropus, Archaeanthropus, Hespe d nthro pus .idi cui due spente), suddivise n numerose variet. Una tendenza conci atrice tra le due dottrine emana invece !alla classificazio ne di V Giuffrida-Rug;:cri che, pur movendo da un unico tipo collettiv o, ammette in seno a questo otto r andi diversificariooi F rattanto, l'etnologia che, come abbia-1110 detto, ne i primi tempi era stata asser Ita all'antropologia imperante, era riusc a rende rsi indipendente ed a costituirsi a parte come unit cientifica. ll fatto dovuto alla mente coordinatrice di Fed rico Ratzel, le cui opere: AKtropogcog,.ofio (1882}, Razsc u.m
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br l d lltllt! Marco 81 so, che fu un ello pepevero delle Aulcurez l on l Genertll Un enl ico o passione evangelica. originano ov.unque reazioni i rappresentanti della razza di Caifa e di Barabba. In Italia, i singoli Comuni disciplinano la legislazione dei ghetti. Non si veriicano eccessi; il ghetto di Venezia diventa presto uno dei maggiori d'Europa, per il sopravvenire di ebrei respinti d 3 altri paesi. Quelli che, dai tempi di Augusto, erano i mestieri tipici dei giudei, non mutano colt succedersi dei, secoli. Il costi tuirsi Gella societ feudale, con l'assolutezza della sua gerar chia, pone sempre pi ai margini le attivit delle masse dei ghetti. Ma, contemporaneamente, il na&eere delle nuove esigenze finanziarie, commerciali e amministrative, derivanti dai pi in tensi rapporti politici tra gli Stati e le Citt, in un'Europa che s i stai de4inendo nelle sue grandi suddivisioni etniche. crea par ticolari po ibilit all'antica attitudine economica. di Giuda, per fezionata e codificata attraverso l'involuzione materializzatrice della razza. Gli ebrei assumono, al servizio dei signori o Comuni, glif ppalti fiscali, gli appalti di determinati monopoli: vivono di p fmnza sulle zone di confine organizzando i ser vizi di peda o e di gabella o indirizzando le correnti del con trabbando. Campi di lavoro pi attivi sono, oltre le citt m u rittime, le Marche, la TO&Cana e il Napoletano1 l'alto Veneto. il Piemonte, il Trentino. Gli albori del neorazionalismo trovano i giudei al loro pc, sto. Quello che, nelle grandi Universit italiane, denso f er vere di una cultura irraggiante dal legame tra fede e mond delle idee, tra umano e trascendente, negli ebrei culturalism" e dialettica, cio deviazione verso il circolo vizioso, e i disser camenti, del tecnicismo razionale. Dai ridotti sinagogali, da!IP retro lanze delle botteghe escono i giovani e vecchi c inter della legge; scaltriti da un'esperienza pi che millenari < all'881!0ttigliamento e all'irrigidimento delle idee nelle infini l < inanit dei c ca I fil010fismi, i tecnicismi scientifico pratici sono i campi vers cui s i orientano i c dottori giudei. tra fi teoric i e fini l'asserragliamento nelle d i a lettiche o nell'applicazione empirica gli estremi entro cui avvolge l 'insufficienza originaria di Israele -si risolvono or rapido infltramento sociale-utilitario dei filosofi e dei medi del ghetto. ohi sono accolti presso le corti, alcuni prpso l tessa aede papale; essi si uniscono ai tenitori di app<i e o gabelle, ai c che da Firenze a RoiDil e Vene:ti:-

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Nel 1848 vien proclamata l abolmione dei ghetti, che diventa effetti-... e generale nel 1870. L immiaaion nella nuova societ pu avvenire in consentaneit di atteggiamenti, sulla scia della tradmionale condotta del giudaismo italiano Il democraticiamo e il liberaliamo sono con il sorgente socialismo, creature del ruionalismo di Israele; e l'anticlericalismo lo spi rito di setta, la massoneria si legano ai motivi pi intimi del1 anima giudaica agendo simultaneamente nel senso degli obiet tivi della raua. Ecco determinarsi, agevolmente, l ascesa verso i gradini superiori della politica dell'amministrazione del gior nalismo, della finanza ; ecco il riversarsi verso l'industria e il commercio della piccola plebe dei ghetti Si crea, secondo le direttive del giudaismo internuionale, la fondamentale interdipendenza tra economia e politica, tra c ui tura e setta Uscendo dalla penombra, gli ebrei si imposae8sa no dei posti di comando li costituscono a catena. Gran parte dei vecclti patriotti presto liquidata. l principali giornali d'Italia sono alimentati da giudei; due ebrei divengono proprie lari e direttori della c Stefani ; il movimento soc i alista con tutte le sfumature delle tendenze, guidato soetanaialmente dai giudei; la finanza italiana si trasforma in una filiazione d e ll'alta banca ebraica internuionale e si coztforma 'alla s ua politioa. l giudei, direttamente o indirettamente, giungono a controllare l'opera dei governi che si succedono nel paese. , t endono rapporti d'interesse con principi e con : uomini d'arme. \ e derivano nuove colleganze e interdipendenze un moltipli 1rsi e un consolidarsi di possibilit che preannuncino le l teriori penetrazioni. Ci che di vitale nelle correnti spirituali positive si impa 1 d a per i giudei in una sorta di mate rializzazione circo!are ; s otterraneamente acutizza quella spinta alla .razionalizzazio : che sboccher poco pi tardi nell'illuminismo e nei trionfi Ila dea ragione Ma accanto a quest'azione esterna s i deter i n a nei ghetti d'Italia un'azione di pretto interesse giudaico, r e c oinvolge le ansie e le attese di tutti i ghetti dell'Europa c i dentale e orientale Il fatto -estremamente significativo, fn 1 anto d la riprova pi diretta del vero senso del conformismo r aico nel nostro paese. L'Italia dice con piena chiarezza lo storico giudeo Ku\' n in quest epoca un mosaico di Stati un cmpionario mille possibilit tra le quali si pu s volgere il destino de 1 e brei... L'Italia diventa in questo secolo terra di es peri P n t o di tutte le correnti del mondo spiritua : e e r J d aico Ecco apparire in lstria 1502, il cabbalista cher Lemlii con pretese messianiche; segue !saccO: Abra n e l che preannuncia per il 1531 la caduta di Roma; Bonet Lattes medico del papa, profetizza tale caduta per il 505. a Venezia il famoso Davide Reubeni bandisce una ( c rocia,ta"' r n tro i mussulmani per una ipotetica trib giudafca r p erstite nei deserti palestinesi, e chiede l'ausilio del ponte e Questo sperimentalismo per adottare g i i insolenti ter n i del Kastein non si svolge senza turbinose reazioni pole che, e dibattiti in ogni ghetto. Gli ebrei dal 'Nord S u d d ltalja, disputano, nel chiuso delle sinagoge sulla ro a di Roma, mentre Bonet de Lattea compie ogni mattina la 1 t a di rito al Papa. C o n l'eruzione rivoluzionaria della Francia, maturano i lfUlt l' involuzione razionale soJlecitata dal giudaismo fin da i se 1i dell'alto Medioevo. Le discese di Napoleone portano agli '! r Pi, da Roma a Napoli, da Padova a Venezia, la parit dei ,ritti Il liberalismo :t dei giudei d'Italia si l ega insieme alJa r i c e razziale e agli interessi pratici ed mosso da motivi l;l 1camente autonomi e utilitari di contro alle formulazioni 'nriche e ideali dei patriotti italiani CiO la storia dell'avventura ebraica, coi scarsa di vstotit drammatieie cos c normaJe:. negli sviluppi, ai nell'e ruzione bolsceyia, vale a 4ire nella negazione integrll dell'es senza della nostra civilt: conclusione che in rapporto di pie na dipendenza logica con la realt dell'uipne storica dei giudei in Italia. Sar altamente proficuo lo studio pi stretto che da diverse parti, si sta intraprendendo sul giudaismo italiano: non potr che uscirne ancora chiarificata l'opposizione originaria del ; le due ciilt, e ne saranno meglio delimitati quei nucl e i di in vo)uzione materialistica, tecnicistica e raaionale che, tra i tremuli pietismi, condizionano tuttora troppi apetti della societ conte!Jl poranea. GIOVANNr SAVELU Ebrei d Italia: Leone Plneherl (aneh egll fee parte dello stato mag glore giudaico delle Auleurazlonl Generell).

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14 11 regno di zone fra loro per acquisto o perdita d individui: in mezzo a codesto grande turbiro di forze opposte (ma sempre equilibrantesi) che. sono la vita e la morte, che si rintracda nella storia d'ogni popolo il caroJttre N
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,u a energia plastica sino a -che essa .resbtul:SCe l'una o l'altra J elle organizzazioni unisessuali che gli hanno dato origine coniugandosi, tanto che in questo modo i meticci ritornano sempre _,] tipo d ei loro genitori. E dunque eviden t e che se l'idea di Nazione e di Nuionaliti appresenta tutto quello che un popolo ha saputo collettivamente :dea re e cos t ruire, il vero princip i o sostanziale quello di rana, ;>erch fonda t o sull 'eredit, perch p e e tra nella Nazione e le d cons i stenza N azionalit una legg e naturale e fatale che spo nde a una necessit sociale a un diritto immanente : alla nece ssit delle differenziazioni nazionali che costituiscono insie m e la variet en ergetica e intellettuale ch e l'unit morale, cio l a forza sociale ; a quei bisogni che ogni nazione ha d i salva g uardare interessi propri, di guadagnare v ie per lo smaltimento d ella propria produzione; a quel diritto d presidiare la p-ropria l.bert e la propria ricchezza con l'amore verso la propria na z .one e con tutte l e difese che impongono il tempo e gli eventi. R azzi smo invece la consist e nza organica d e lla Nazione, la iorza centrifuga, la sintesi, la concentrazione d tutti gli ele m e nt i che la compongono: una necessit secreta ed intima che salde ed intatte le molecole individuali assegnando ad ogni membro della societ nzionale quello che giustamente uno scrit!or e francese contemporaneo, Robert Lascaux, chiama c il mas s imo di. potenza vitale e d espansione Ed proprio il principio d razza quello che dovr reggere la nuo va Europa. Finora la storia non s compac;uta come credeva un tempo il socialismo, nella dinamica equill:iratrice delle d ass i ma in una lotta pi possente e pi vasta che gPnteress p a r t icolari ha riassunto ed annullato in un unico e generale in t e r e sse : l'affermazione morale e materiale della Nazione nel mon d o per la conquista della ricchezza, per la supremazia della r'azza E se domani s i dovr parlare d collaborazione fra i popoli gli \ rian di Europa dowanno saper intendere l'avvenire, e do n a nno aver coscienza non solo della propria nazionalit, ma .tn c he e sopra tutto della propria razza. Nel passato gli Ariani d imostrarono di avere per eccellenza la facolt di dilatarsi e di ron so lidare il loro dominio. In quello che fu chiamato il c nuovo n o n do andarono a creare una civilt e mentre cinsero l A frca, 'itomaronoi l donde mossero i loro progenitori con le armi na cedoni d Alessandro. Pi tardj essi vanno a combattere una di preponderanza propr. io nel luogo dov e cominc i i) mo i m e nto di dilatazione degli antichi A:rii. E si ricongiungono, n a con le spade E con le spade s i stringono nella penisola bal:a n i ca, e in tutto il bcino del Mediterraneo, in cui. Ariani com a tto n o contro Ariani, dopo aver soggiogato i Semiti e quasi ,: michilita la potenza tu ranca dell 'Europa orientale : l'armonia Ielle loro facolt H rende invincibili in guerra e potenti nello ,ilupp o progressivo delle arti della pace ma le loro scissure, l c ancro che li rode internamente, non li preservano contro gli d i che hanno accumulato fra loro. Essi hanno pertanto bisogno -,; fondersi : questa loro fusion e il solo rimedio contro le bande 11ra niche dei selvaggi che in oggi hanno assunto il nome di lsc e vichi, e questa coJieganza sar il solo scampo ai pericoli h c minacciano esternamente il continente. Gli Ariani d Europa, u a n d o saranno confederati, rimarranno sempre la pi potente zza del mondo e potranno gu\lrdare tranquillamente in vi s o u a l u nque minaccia che partisse dall'Afri ca, o dall'Asia o dal E uropa orientale. prima che questo stato di cose si v e rifichi, ogni popol o 1c a ver sicura consapevolezza, nell'ambito della Nazi ne, dei Of>ri speci.fict caratteri rassiali Oggi il problema da risolv e r e quello della razza. Tanto gli organismi sociali quanto gli orindividuali debbono abituarsi a renders i sempre p i condi ques to pr: nc.po : che cio, o"unque e sempr e l'esi s tenza lo svi luppo d un individualit, s : a e ssa fis ica o s ociale, dipende 1 rico n osci mento della sua libert delle a t titudini e della a forza Onde la conclu s ione che da questo principio deriva che l' a vvenire dell'Europa deve far capo ad un e quilibri o pro -,
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Oobbiarno prcmtuc r c c h e ptr noi il m e. l olttl ti ridiiCC in tOttatiU ai probJan i rltl col o r e Vale d ire c h e n e ll'ambito c c n r a l t della ruu bianca t tant o meno n e l JtrlO delle Jtirpi veramente ariane, degli tnc o ntri e dell mucolanze d elle ttcuc 1\(ll\ abbiamo mai fatt o c non faremo mai 'lutttion, d mcticciAto. Noo sar i quindi rnn icci.uo l'incrocio di sangue latino, con lingue rc:rmanico o con sangue slavo; ""' 'ar a tutt avia, nei ca t i di panicolari c pronunciate dutDiftt razziali un ibridism o h t ha riKOtJO c riKUotc la ripr ovazione tli orn i 111\A COKienu di razz a c d i ogni politica Invece il meticciato ver o c proprio '"'a coJa ben piu grave Se l'ibridismo di cui topra t un attentato alla dignit cd tltlta penonalti di rana, e impli-u a m ntc, alla to lidil rnorile dccii S tati, ti m eticciato con l e sue fatal i c tperimtn 1 c con eruc nze t un attentato alla natu ra 11 '"' degl i uomini, a quella natura c h r ci h a umpre fatto ritenere dis tinti c a ll'univcrao mondo zoolocico. ( )l ,r ante l e millenarie vicende della noera tirpe italica non ai h anno a rqis fra r f o rtunatamente grandi fenomeni di mt t,c i to. Se i eccettuano alcuni casi per Jt.n l i di t t orica rilevanza (il sangue-mi tln aracalla, bascardo n e l sangue pa t e rno e di una sem i ta, Giulia Domna: l.urcnzino tic' M edici c h e e reditava nella 11 m a t cnta un incrocio col sangue k vantioo: il non meglio civilme nte idcnti fifllln Mnro thcllo H n rzia no, drll i t cclr Melltda btalll.na nata d. pedN mv!.+to d. IMdN b l eMa 16 nella storia bre tragedia. etc.) l e altre grandi intcrfc renz e etnich e della nostra ccnte sono sem. prc avvenut e coo l e razze affini del Nord, senza pericnlo quindi di meti cciato Anche l'invasion e degli Arabi ntll'ltalia meridionale cd insulare, quanto ad ibridi smo etuico conseg u ente, s i riduce a minime, prcsJOCht tns curabili proporzioni. Quello che invece dobbiamo ascriver e al p;usivo d ella noscra storica digniti di raua, vero e proprio meticciato di san guc, l'incroci o razziale ariano-ebraico, che purtroppo anche in Italia, da un secolo a questa parte, ha i nquinato alcune catec o rie soc;iali della Nazione per lo in nanzi dominanti Nella 'Storia di tutto il mondo cd in ri ferimento all'espansione dei b:anchi, tolo in epoche relativamente recenti che si sono o'Sscrvati i pi vasti e doloros i fenomeni di incrocio c di mcticciato. A cominciare dalla mongolizzazionc della Russia che deve farsi risalire ai sec. XII c Xlii, epoca delle invasioni dci Tartari, c per la quale la fisionomia di un popolo europeo-ariano rimasta tanto alterata da potersi considerare, anche psicologicamen te, pi affine dell'Asia che ddi'Europa, r continuando attraverso i primi, inconsulti contatti etnici nelle terre appena scoperte, per finire ai colossali sviluppi dd mctk c:iato durante il periodo delle colonizza zioni, l'c umanit, civile ha visto la na scita di nuove figure umane, misto dci colori, dei caratteri fisici e. psichici delk raz ze integre e costituenti, a causa di siffat to svariatissimo contrasto etnico e psicologico, un grave pericolo per salute dci continenti. Rcjetto sempre dalla razza paterna normalmente la bianca i sangue-misti a loro volta respingono la razza materna normalmente la negra e questa infine non nutre simpatia alcuna per i meticci da sa usciti. E destinati per siffattc princ:i pali cause a divenire elemento insubordi nato, pr ivo di ogni coscienza di naziona lit e di tradizione, anzi ad essa perennemente ostile. Per questo la presenza d : meticci sempre ed ovunque motivo di (TIY preoccupazioni per la tranquil htl delle Potenze coloniali nell'ammini strazione delle rispettive colonie. Ad esempio le rtlaz:oni prtsentate nel 1923 al Congnsso coloniale internazionale d i Bruxelles dai ddegati francesi, olan desi. e sulla quest ione dei metic.ci nelle rispctti\ e tc:rrc coloniali, rivelano uno stato di profondo malcsscrr sociale. Meticci sono tuttavia oggi spars1 m tutta la Terra, risultanza dci pi diversi i ncroci di razze Carattcristic.a important e l'intervento del sangue bianco n .ella massima pane degli incroci. Meticci di bianchi c gialli (moogoloidi) quegli svc:OOi del settentrione nati dall'in. crocio di Scandinavi e Finni con Lapponi. Meticci di bianchi e negri i btJSIDrdi del Sud-Africa, incrocio di Boeri olandesi con femmine ottcl)totte a tuttoggi molto numerosi c prolifici e dalle pi strane c a ratteristichc, tra cui una viva tendenza a mantenersi lontani c separati dagli indigeni negri Meticci di bianchi con di colore gli abitami delle Hawai, incrocio d i americani (anglosassoni) e. portoghesi con i polincsiani; quelli di T ai incrocio eli sangue inglese (i famosi ammutinati d e l Bounty) con sangue malcse tropicale, r i salente alla .fine del sec. XVIII; gli a u straloidi della Tasmania incrocio di eur o pei e di razze autoctone Ma ben pi vasti e disordinati svilupp i il mlticciato ha tr o \ ato nelle due Amrr i Meticcia bresiliena, Mia d. pedre bien c de IMdN mu!.He.

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M e l i ccieto anglo-giudaico: Lord Winchester, appartenente ed une delle pi antiche lemlglle nobili proveniente de una famiglie Hoffnung di Sldney. d 1 , nei paesi del centro c p r a mtto nel Messico nelle repubblichetll' e q uatoriali, nel Brasil, c negli Stati U niti S a r e bbe un grossolano abbaglio rit e n e r.: c h e le attuali ahitudini cit .. ili dci tredici m ilioni di negri nordal!l ericani, nelle cui c n e scorre non pi soltanto il sangue del 1 -\f ri ca. ma abbondante sangue mer indiano ed europeo testimonino di lnalch e fonunata eventualit del metic c i ato Senza mettere in conto la infelice O rt e di quel sangue bianco, precipitato d d i s ott o di razziale dignit basta i i l e t tere che la civiU dei negri tutta ; n pas s ivo della civilt d$!-bianchi e, co n e o gni incontrollata convivenza eteroge. n ctica, questa stata causa del progressi" l o gorio, decadimento e sacrificio dei alor i della razza superiore senza rappre c nta r e nulla di razzialmente valutabile c i c o nfronti della razza inferiore Vale d ir e che per poco pi di dieci miJioni di .egri civilizzati ci sono oggi negli Stati n iti 120 m i lioni di bianchi degradati ad n inf antilismo, ad un istintivismo pi che r imit i vo ; infantilismo e istintivismo che la mentalit dell'attuale popo s t at unitense, tutte le attivit spirituali que lla nazione e la stessa sua storia di .1cs t o secolo. Brasile il meticciato si svilup.,.,t o sottQ le pi varie combinazioni di 'l c rocio ( bianchi e negri dell'Africa ocdcn t alc, bianchi e indiani, indiani c ne-d e ll 'Africa occidentale) dando origine una numeroslssima popolazione mericeia che variet 11111lalli, mam.: l11ci, caj11si cnstituiscc o,gi la maggi or.anza d e l popolo brasiliano. Dalla testimonianza dei pi autorevoli st o rici del Brasile quali gl i scrittori Oli v e ira Vianna 1\ss i s M oura, nonch dalle dichiarazioni di molti uomini politici, ri.l sulta chiaramente che l 'ele mento metic cio del paese ha dato se mpre un coeffi ciente di gran lunga pr e ponderant e al d sordin e e all anarchia ch e ogni tanto fu nestano la vita politica d e l Brasile E s tante la comunit di ambiente fisic o c di educazione dell'elemento sociale me t i cc i o con le popolazioni di razza integra di cui i n e gri, non meno dei bianchi e d c gli indiani, hanno sempre dimostrato qua lit di sottomissione, di sobriet e di mo r;geratezza resta pi che pro\'ato in qu e sto caso il gioco dell eredit psicologica razzial e e quel pervertiment o d e l sen s o morale che, come abbiam o d e tt o s i ac compagnano al meticciato Fenomeno prcssoch identic o nel Me s sico dove la medesima triplice figura d e l l'incrocio ha portato la popolazione metic cia alla maggioranza a s soluta degli abitanti nella proporzione d e l 55 circa (quasi nov e milioni sulla totalit di se dici) Ed anche nel Mess ico, anzi qui pi che altrove l e anomalie e l e turbol e nze della vita pubblica son o state sempre il pi&tto unico deUa storia c altresl della cronaca L India per conto s u o s tat o il pi grande cro giuolo di razze. S o no trascorsi t r e mila anni dalla gl o ri os a CJ>OCa d e gli Aryas c d a allor11 c o minciato il miscugli o di innum e r e v oli n u z c col s tanzi atr o s opragg;untc. C on l 'in croci o di ariani arabi, mon g oli c inesi, mal es j e n e gri ogni fis ionomi a rn u ial c della na z i o n e div e ntat a irricon osc ibil e c o l progr es s o d e l m etic cia t o la s toria del l'Ind i a ha r e gi strato il r eg r css o di ogn i s pirito militar e c di ogni e n e r gia m o ral e ddlc s n c g e nti e d ello s t esso s uo grado d i civilt. A l t r i imp o rtanti c e lllri di m ctic ciat o su no anche o ggi l Indon es ia, l e Filippin e c il Madaga scar, dov e gli s tat i coloniali sti hann o c os tanl ment e p e rme sso, c ta.Jv olt a t>erHno fav o rito, rapporti c o niugaJi di cittadini d e lla rnadr e patria con donne indigen e Bat' a ricordare la f e,nme d c col
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18 11pelh peculiari l>UOi lenz menll In lire occasione d i r m o quenl quell ltllimonienze sclentlfrche 1 i 1ono accumulale ,., Ilo perlo dr un 1ecolo e le vor dell'omten& d i qu 1fo ruppo di 11'1 e ori che v Me rilenufo rpolofico In d crili i e dtromo ncho queh sono l be" poi oenfropleh od entro p ich ttu Il d Ilo pouibllt di amm Il r como l"lpo l 1 ariano od ormai di apporli che po g eno solo 1ul lelloro lngui sllco od el n co me 11 allergeno al l rr no motfologico, fisiologi. Co. pslchito umorele. Me oggetto di qu sto scritto d pu ett in reuogne l>ommerie le lapp eh he p rcono l>no al mom nlo elluel l'indiriuo arie nl Ileo applicalo el rauil>mO e por elle re&iologie N l 1833 11 sltmpeve 1 8 r lino una gremmalica d l nscr d Ilo rendo, d l l l111o, del litueno, golleo e le d co dovuta ello slud o di Fr nz 8opp, l quale in base ali ellnit hngu fiche lormuleve le leo ne di une comune origine d Ile Cl'l Il 1ndogermenkhe. A qu lo l>ludi o o unirono succeuivenl Frlodrich Poli e Je ob Grmm condividendo lo medesi ma ip otesi. le questione venne po!>la i n termini plu chiari de Mu Muller ( leclures on lhe sclcnce of longueg e . 18611864) e do Fronols Lenormon ( Mo ,uel, d hhfolre ancienne de l 'Q. r enl , 1869) Ouesl i autori omml sero c he gli erli ebbero lo loro cullo nell' onl lce 8ellr i eno l cui ve. sii plani avrebbero ospifelo e le scia l o ele borore une razza ed une llnguo dapprincipio omogenee e che si sarebbero gradualmente pertico lerluele In d iveni puni i d i quest'insieme se nza une qual che coesione politica compleui ve. le verienl i cosi prodotte so rebbero l>fefe lresporlale per vie di migrozionl s uccessive in full i i luoghi dell'elluefe dominio del le lingue indo-europee. Nel 1863 veniva pure pubbl i ce lo do Reouf P icfef un frellolo di pefeonfologie lnguislice ( les orlgines indo-europeennes ou les Aryes primitils ) il quale si proponeva d i ricercare le ci vilt indo-europ" primitive che avrebbe dovuto onere un i forme come le linguo e le rene Il me lodo "di P cfef quel e con tributo all'etllnismo risiede nella considerezione di certe parole eh si. rilrO'IIno nelle maggior ,.,.. delle ..... che celte .,.... ticol.riti del&. ..-.-. comune li veri i gniPPi indo-.rii.. In quesll lese rimenevl fermo el dogiN M'Ufti. li dei popoli .n.ai ed i n ci .. soslenuto delriMperf.. zione delll elnologt. che ed Sludi successivi m i rerono spez:ute quel!. un iti ed 1 concepire gl i etii c-eppartenenli divene raue e soltorene di UN sime linee. Valido fu il contributo di W Edwet
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er e i n Betrag zur h is.lor ichen ) assunse dogmati mente ridentificazione dei Norc, biond i con gli ... rii e Karl o e n k a nel 1883 ( .Origenes ari a e>e ) sostenne, rafforzando tale _. unto che la ra:ua ari a pura :>b e a formarsi nel periodo gla. ole in Scandinavia ove predo-n a anche oggi il tipo grande. o ndo dolicocefalo, identificalo :>m e tipo ario da questo scr itto( Di e Enlslehung der neoli e n Kullur Europas, 1907) Sulla medesima traccia il preie>r i ografo l e d e sco Malhoeus .\u ch ( n Di e Kupferzeil in Euro o u ) mir, sulla base di studii .. p rofonditi su documenti ar e ologici, a dimostrare che la volli! del rame al nord ed al .,n lro dell'Europa corrispondeva qu ell a che si attribuisce agli ani primitivi. Guslav Koss i nna, d i versi studii pubblicati da! 0 2 al 1926, ha precisato le cir lianze di formazione del grup-ariano nel nord dell'Europa della sua jlsfensione nel resto -1 continente. A questa lesi d contributi anche Cari Schu-o a rdl ( Alleuropa 1926) Una a tappa segnala in questo >vimenlo dalla s in tesi dei due --todi, il filologico e l'archeolo-o, raggiunta sin dal 1905 da omann Hirl i l qule ha potuto >eludere sullo sles'so piano dei i eoanlropologi. Ci che ha an soslenulo i n una edizione rilula della sua opera sugli In -germani (1928) 'arallelamenle a questi sludii, u ali hanno avvialo l'arianismo te rren o delle scienze biolch e, antropologiche e paleoanpiche, s i sono sviluppate altre rie i cu i autori hanno piegato n c q uisizioni slrellamenle scienh e alle formule dei loro prin Ouesle teorie hanno avuto avia un peso nella successiva >.a z ione del pensiero razzista giunge sino ai priricipii d i e mberg e degli attuali razzi tali
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20 prluw t h e rt>te unn tluu e r l Il rane uutanc: l t crll
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, o. e t uogr11tici. TuttBviu le 11 v.-n.-e .lodo londameutale eol '"' d e t erminala (lrefereuuo oli ,-lassi fie.. Bluwenb;Jl h pu ,. ,.er e eon sitlt'ralo l'Otne UIIO ole i 11rimi cienziati t h e abbiu fullu una clussifit n dt>lle razze umu " torrisponolente allt> nozioni .lo oggi Lu suu classifit n prt!lla m Pute rleserillivu. Egli ru a ... del t rusform i.uuo s o ten endo ehe le modifiCJlZioui n;zz e ittentlono dalle vu r o nzion i attravers o la loro sto roa s i o lu liS!'lllllert> nuovi carat e r eolitubi li. Cu,ier 11769-1832) udott tmre d ml'todo deserittivo. Topiunr .-ompre utl e nella sua <'lassifica IR tipi fontlamentali. D e nikt>r ot!o:e unu lm sutu sulla :ooo r fologin mu con criteri gl'O .:rnflc i e liuguistici. Ln sun iflcaziooe cout(lrt>ud e !!O rnzze u 1 un ne divis e in nu1nerosc J o r a zz e L o studio tlell e rttzzl' umutw ,-h he un uotcvole inwulso ton '" r ..-erche dell'ltnatoutico nnturaostn svede s e A. Adolfo H c l .zius 1 7 96 1860). l suoi urli sull'in lio e cefalico (dolicocefulia. loru loicellllia., ecc.) consenlironu o uo vi sviluppi e nuovi oricntuullo studio d elle razze u 11111e dando origine uln u t.ropome t riu Il metodo 'llt l ematil'o tllttlilltieo 11er lu l a"sifi< :uzione tli clu .. a. Questo metodo s i bnKn K U lri o livenoi : genetici. o. lr, w r ittivi. ecc. l'\un esi t e un'uni t o li c hl"'-'< flca aiune. p e. dhuno hl' Bluru!'obaeh distingue 5 vuri e lil umane. Butrou (Hi toi r e olt> l'homme) n e distingue 6, O P e s c e! 7 Mortou :!2. l'r:twforo l 60. e..-c. Il Miill e r lut.'!>t l>t sua daAAi ri e t t lingung g io, H.e t z i u,; sul l'inice t.el u l iffl n i t r sull'etnogru fia. C<'e. Il Giint. e r div ide L a rau n nriu europe n u ba i antropoligicho.' e d i lotitudi n l' (Homo m e d i t e r R g ermnnic u s, B nlpinus. H. bnltic u : !J. H illiricus ) Montnndou tli\'ide le ruzze in c etnil' (J>. e lu razza lutlun si olivide in etnia italiann. frnncese, tadino. St>agnolu. ecc.). Il concetto etnia non si has a sollnnto sulle quolit somntil'he. mn >;ostiNtl' inoltre il linumi>ing e r ebhero quelle ltriruitive pit v e r s o la p eriferia llelln terru (Lupponi. t topoli d elle d e i mnri d e l sud. dllllu 'l' !' rr:o d e l fuo< O !!l'C.). Pl.'r t>Ote r runl Ull u c c urulto studio delle r u z w uottllll P hisu-1-tllll ntlpogginrc Il' rio.:erche sull'untropologiu, Jltlleoutologiu, etuologin. elnogrul'ia, g cogrnfiu, glottologiu. geueti< u 1'<1 igient e medicinu sociale l.'uulropologia e In puleoutologin coHliluiKcono 111'1 turo lt sieme la Hloriu Iell e n1zze umu-11e, poit!h tendouo le torto l'l' O paggini nuche nel pi lontnno chiarendoci le no,;tre origini el i noKiri legumi coli tutto il mondo uttimule. l.'untro(lologiu s i livitlll in zoologico (che i ruppor li vicini e luntnni fru l 'uomo c gli e1nhrlologh 1 l ht ::tudi11 lo :svilup(lu mbriologi ,-.;, d ell' u omo i rllpputtl frn O lltOgt!lle>li Il S IUptJ O d e ll i noli vhluo da ovulo n f e t o n 1 rminl\ e 1 \Joge n M i o sviluptlO ,, trn : formuaion!l d lln llt.>cil' olnll r orme s mtllic i in que ll tt t't tomt> l S all' u omo). 11111 t omiCJl (ahi' l e vuriut.i o ni ole i cnratto r i nnntomici < tu ro s igulll alo), llsiologlcn (ch stud i o l ru n z i o n i d i v 1 1 ri or guni iu riJPt>ort o nl sesl!O, t\ e rnt.7.n), biologic n ( e h e sllltlln l o leggi olell'e1e tllt l e ibritln:r.ioui, l'uluvismo, h inllne nzl) n i e h e socioli oomtlleAAo umnno) e pntologicu ( c h e stu Ln le unomalic del corpo UIIIO no e l mutilnzioni urtiflclnll In u s o t>rll>!O Qllnl u h n tlOIIOiu lll'i mi livo). .Mn l'nntropulogiu non surflciente od tlllO s tuoliu esntto l e snuriente Ielle nt7.Zil umnne, JlOrci olcve e,;11ur e comvlllhltn lnlln g OOJtl'lllln e clltnutologio, olu llu s t.or i u, do Ilo glottologln per ruggrutJI'ure e tlil'teren:r.lu r e cleterminnte e 'tnio e c hili, olullu medicina sol'inle per stu .-tinre le endemie e consnetuolinl IHltologicho con riguurdo nllu olcgrudn.,ionl' e ole g cnl'rnzinnc oli tlllll ruzzu, dullu gl!nelitn por stuol iurc In llsKicologlu, 111 nuuolR IU\ l llsi 1 e l e concealtmi ct.i O ,Ot'inli li un ttOtlolo. E' ben v ern che Rl 1111 i rauiologi lllfllllO c h i (IO!lOll inVR S Orl I'>11 cologlcu 'Il lu buouu tlnrle rortute clnll'amlo) ente volgo no il nd imprimere qual h Vtt rluzlone sul fonot111o e Hul < tllll tJies s o tlHicologlco, mn lttllslu vnriuzlonl llOi!tlOllO u cquilllRrc unA rorzn erctlltnrill Rnll go nernzlonl 11oltanto se Hl oRtllilltl no coRlunlemonte o collu t!lOitlh Intensit l!ullo lllcAAo ut n leo uhc le IIUbiHe e Unn riiZZil dove CIIHoro lutulu tu do uu imparziale ti P!oggl11 congegno legl11lntl vo 11 <111 tllll.l rntlicalc modlclnn l!Oc itlltl llttn riolo noi o outonic u !Il 111l gliornmenlo loll'umhicnlo ""' ho noi soniiO oli llllll motl l'tllll ClllflllllltlCII boP!lll. h SU cll un mlgliorumonlo dci curollori troH llliK slblli HO tenlo11ll nl t>U lo logico. NnlltJ lcv'ol!l1oro tolto ul u1111 rozza che lnlorrOillllllrll la suo continultt\ tll!luologl c a el Ma Ktl H i mnult 11la no tendenze che tlnl!llano 11110he lontnnnmoutc utlfiOrtaro cl l di o del d1U1lll HUlla collottlvlt otnlca, ullora tlovo 110 lnlervenlre l o luggl o l11 'n ollciuu KOclnlc. RENATO SEMIZZI Le madri di un villaggio tadeKo, fondalo dal naz i mo, fotografale auleme al primo Iute nel villaggio deuo 21

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dividuo dl suo elfecdetsi elle vita; c ome rw p\10 Jurrogete illlegtlmenle l su pto-1 Jion ti lttK ullo, e le tlfez f on i e le omo'lorti JUpeliOti dl'tiW ptodig o g-re. E b.n n'pelere lino ella nolt, perch d ; 0110 d quelli che de qutilo orecchio non intendono predicendo mille sunogezioni del lo col.re clorntiHco. che l'u11ione durevole reafin le dtllt lemiglia l piu la pi senlil, l plu vere, l piu logica w si vuole nlzltJione a 11pporfi d i gerarch i a e di solkt.rieli, wn11 del quali elcun 01dine ed tlcllfl ordinamento potrebb. sussistere T uflo c premtiJO Kefurisce ptcif ict le tondeiJien1 le imporftnze che si pu ennellere ella :amlgf 1 come el mento d i secondo gredo di una polllic:. t che non si contenti di ri men re t.rnl me;t verniciatura delle politica g n rele d i uno Stelo Dopo o insieme o an che prima dell'Individuo (qutillr c onsecutio 1 mporum una questione d i delleglio delle qutle peregrino dibattere) ve curelo Il nucleo lemlglitre. E su d i esso che deve e1wre energictmenle rivolta l'eltenz l one de gli orgnl d i propegende e prelicelo l'inler venlo pubblico n c11i particolarmente defl clle r i de punti d i visi morali o politici . E comunque non sle noi n qu i la sede ndicete, Sli99erlre questo o quel da lersi : e no preme .tebilire che le feml glia costi tuisce, con l'individuo le materie prime da pltsmere, correggere, illfluenzare, formare ei lini d i une coscienze collettivi razziale, selda e virile, si1 parche la famiglie coslltvltf di individui (e su questi gl da osercllare, come s' visto nelle precedenll nole, l'alti vii' d Ila pollllca raulele) sia perch ossa Jfes51 sugli ind ividui agi sce nelle IIIOIIeplicIOtme accennale prime; ed agisce, in ::on1eguenze, i n maniere c:onJOne allt medesime polilict rauiele. QUindo avremo fissato que sto punto e c i wremo c-onvinti che anch e nelle lemiglie, anzi soptetlvflo in :levo entrare la nuov le fteKe, l. sene eria rer. ziele del noslro tempo rinnovelore :fi tullo ellora solo potre1110 euere certi di non j)re: d l cere vuole fonnule e non ostentare van propositi Il volontario universitario sergente Pasquale A. Jennlnl ci comunica un suo appunto sta a dimostrare la crudelt git.rdeica. Ecc o quel che il camerale ci riferisce: Uno dei generali di Napoleone l, il gene rale Berone di Marhol nelle .sue e precisamente nel quarto volume, dov e s narra della campagna di Russia, ci dice che le truppe francesi avevano occupato la cill d i Wilna quando furono messe in allarme d a elcune sortite dei cosacchi. Credendo che vi loue l'intera armala di Koutousoff alle porte il Re Muret con parte delle truppe allontan precipitosamente, rimase il Mare sciallo Ney cerc di organizzare la ri tirata; ma furono ebbandonali uomini, mele riale d'artiglierie e una parte del tesoro dell'ermete. Non appene il grosso lasci la cill, gli Infami giudei, cosi li chiama il Marhol, quali avevano ospitato i francesi allo scop o di derubarli del denaro, si gettarono c ome jene sui francesi, li spogliarono dei loro ve stili e nudi li gettarono dalle finestre. Le cose fu lento crudele e berbera che 3 1 stessi ufficiali russi dell'avanguardia non ap pena seppero dell'ecceduto fecero fucila molli giudei. Questo letto sta a dimostr a.. quale fonte di perfidia di crudell, di !>arbrle sia l'animo giudeo Queste guerra rivoluzionria per la quo i e noi univenllari ebbiemo lescielo i libr i ;Jc CQrrere alle armi una guerre senta il eu fine etico supere tutti gli interessi maler i .l che in una conflagrazione debbono nalur.' mente sussistere. Dobbiamo debellare e concezione :le m; plutocralice, ma piu ancore ridurre all'impv lenza l'aspide ebreict Poich riwputo quanto ampiamente documentale la resp oe sabilit ebraica nelle guerra del '14. Sapp" mo benissimo che queste nuove guerr a stele fomentate dall ebreiimo internaz i o n ,: lacente capo ai vari Mandl, Blum, Litvinol Hore Bellsha, La Guardia e che questo i r mene flagello che il bolscevismo pre n<'e le mosse dal giudeo Marx. Dobbiamo ipegnere la fiemme alimentai ce delle plutocreve infemezionele: l .)brt. smo. Questa forze occulta che lavOte nas c slamenle e tutto a un lrello melle e ferro a fuoco i l mondo intero, deve n-> t locale ad ogni costo, se occorTe anche c nostro wngue

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BANCO DI SICILIA OLTRE MEZZO MILIARDO DI FONDI PATRIMONIALI 129 SEDI E AGENZIE