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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00092
usfldc handle - d43.92
System ID:
SFS0024306:00092


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 5, no. 16 (June 1942)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
June 1942
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
z Italy
Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?d43.92



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ESIO INTERLA

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SOMMARIO Questo lascico lo principalmente dedicato a ll'illu strazione fotografica della p rima applicazione in Italia dei provvedimenti sul lavoro obbligato r io per gli ebrei Le fotogralie che si vedono da pag 4 a pag 13 sono state prese in Roma, e precisamente nei pressi di ponte S Angelo d e l costruendo ponte S. Paolo e di Monte Cugno (Acilia) GLI ARTICOLI TRATTANO l SEGUENTI ARGOMENTI GIOVANNI SAVELLI : fUll AL LAVOIO. GUIDO LANDIIA : IMDtCf CfFALKO DEGU EIIEL DOCUMIMTI DEU' AVVIISIOME liiiAICA COMTIO IL LAVOIO SUDATO; l DISEITOII DEl CAMPL UBALDO NIEODU: IAZZISMO IIOLOGICO E FIME DELL' INDIVIDUALISMO. UMBERTO ANGELI : MEGUO DEL 'OGIOM. F CAT .: LA DIMASTIA EIIAICA DEL 'OIOUO. OUESTION ARIO : IVOLUIIOME E TAlE EIEDnAIJE L'ESODO STILE MI MEDICIMA GMIDAIIIATA. l MANOSCRITTI ANCHE SE NON PUBBLICATI NON SI RESTITUISCONO S. OFl'lCINE 01 VILlAR PEROSA -TORINO i l "TEVERE" l 'ava mpo sto della stampa fascista LEGGERE DIRETTO DA TELESJO INTERLANDJ non significa soltanto essere informati ma auche e soprattutto avere una guida

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ANNO V -NUMERO 16 20 GIUGNO 1942-XX IL S E IL SO DI OCIU ES& l'l I'IU.EIIO SEPAIIATO Llllll: l AII:II:O!'IA.E!'ITO ANNUO LIIIE se AII:II:OI'IA.IE!'ITO lS t:STEIIO IL DOPPIO Direttore: TE LESI O INTERLANDI Comitato di redaaioae: pro( dott. GUIDO LANDRA -pro( dott. LIDI O CIPluANI Secretuio di redaaioae: GIORGIO ALIIIRANTE SCIENZ4DOCUNENT4ZIONE POLENIC4 OUErFIONARIO numero dedicato al lavoro 'degli ebrei, vale a 'dire a un argomento che susciter la curiosit del lettore e la sua meravi glia. Le leggi razziali italiane, e lo stato ,di guerra, hanno por tato a questo imprevisto risultato: che ebrei d'ogni condizio ne, dalla pi umile aUa pi facoltosa, apprezzano final mente le gioie del lavoro manuale. Classificati per legge co-cittadini di seconda categoria, non avendo il privilegio di indossare le ar mi, gli ebrei d'Italia aUo scoppio deUa guerra poterono nel loro 'lforo interiore compiacersi deUa situazione di assoluto riposo di cui venivano a benef(ciare. Essi fecero i conti troppo : sommariamente, dimenticando che se l'Italia d il paese deU'equit, anQhe quello deUa severa,giustizia. L'ora d1 venuta. Per la pri ma volta dopo l'emancipazione, l'ebreo l.avora per gli altri; incredibile a dir si, lavora per l'aborrito goy. Il lettore vedr che questi indesiderati ospiti d'una nazione di lavoratori, in realt sono chiamati a fatiche infinitamente meno gravose di gueUe che il no stro popolo affronta neUe miniere, nei campi, sul mare. Non da far tn6ra viglie; in sostanza, essendo estranei alta compagine nazionale, h llene che i giu dei restino ai margini, del lavoro effettivo, in una zona grigia 'di attwitd senza carattere., oecasionale e transitoria; per modo che di eri non reti tracofa, nep pure involontaria.

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EBREI AL LAVORO Ebui .J Lworo : ani-Ya ronlradd1zione in lffmini. Dai con ('Ili, dMtmila anni fa, Roma pmrrisu per i la paneo. pa:zione alfiva alle o pere edili%; e NlraJ:, fino al rermlisrimo per il ltWoro obbligatorio che ha IIVIIIO in lflltsJi g iorni inirio di applicazione a Roma, inJerrorrt t si conferma, con un' uniformiJ.J stnza raffronti, tu/lo un orimlammlo storico, sorialt, psirologiro ronnmo agli impulsi pi trotri del giudaismo. Qunti uomini dalle carni di un rosJ flarrido biancastro, alle prese, Ira spanaA: t stuptjalli, con la rma del Ttvert sono le meuanirhe eumplifirazioni di una razza che, in ogni epoca t rollo ogni latitudine, ha devialo dalla p.1tnt%Z4 roiiNIItifl a del lavoro verso i melalliri suuedtmei dei ltmiriS11Ti pnanzirtri e rom. merriali, di grande e minhno sA;Ie, riot verso la prtvaricaziomJ sulla fatita umana. LA parabola si apre col periodo stesso delle origini, quando le trib ebree abbandonano i ram p dell'Asia, e l 'opera lunga della terra, alla ricerca di zone di inltruivo. Ne nasce un nomadismo che si tramuta e rritstal/.izza bm presto in di nomatfismo e spirituale che ha fatto del gu1da11mo un' enm razZJale d11anrorala da legami storici e politici, un nucleo perviraremenle a/1/onomo, il q11ale. appunto dAlla miuranda insuffirlenza del propri o distacco, ha finito per dedurre i moJivi di una SIIPtriorit nei de glt altri popoli. Eao, da qunla estrema deformazione, sorgere to sprezzo g=u. dairo per il lavoro manuale, lo sprezzo per il lavoro dei campi. Ci che di nobile e di forte nella suda/a fatica dell'uomo; /'equi o e la pienezza che derivano da qutsla pt12}enle creazione a conta/lo con il rilmo degli elemenli, sfuggono all'inellil11dine giudea. Nell'epoca prerrisliana della. Palestina, fopera manuale t asseg11afa obbligator.;amenle a gnli di a/Ire razze: re, grand t sawdoJi inlraprendilori manipolano dall'alto e alle spalle i l f uoro dtgli inlertSJI P,olitiri e della prevaricazione utilitaria. /...; dhtmzione dt Gerusalemme e la cacciala dalla Pa,leslina pongonr, gli ebrei nella pi consentanea alle lmdenze originarie. Cos} Proiellali vtrso / 'esterno, incuneati o cercando di ituuneaw Ira alri popoli, mi si aggrappano a p: e ne mani alla tecnica mar gina/e della finanza, dell' indurlria, del commercio. Oai ghelli della Polonia e del.la tsrono i g;andi spe rialisti dtlla compra t della vendita dei terreni, mentre russi e p o lttahi aprono fatirosammle i solchi Ad Amsterdam g/.1 ebrei fut, tiasrhi dalla Spagna scoprono la _j rn111la dell'alta banca; i '"'a111ini COl/frollano da terra il traffico marht;m_o e le impm Piratesrhe; i marrani e non marrani che ttnlano la sorle nell' A m e ira raggruppano e pungolano sp;elalannlr "14JJI di srhiat i indigeni per i lavori delle pianlagioni e quel/: w ;ntrari. OlluiUJIIt gli ebrei mano11rano i ur11izi di gabella d f : ingoli Slati, le grandi operazioni di preslilo, gli appalti, i m o topo/i. lA pentlra:ziont g i11daira ; Jbouala ciot in qunlo processo a i11inlerrollo aJsorbimenlo ai da1111i dti popoli che qlltll'iii(UIItt l "ltnlo co1tnli11ano e tolleravano e con esso, la romparlecipa. alle risoru. Il la11oro obbt;gatorio ltJit decretalo roJI; t11Jre anzilullo 1111 principio d' tq11ilibramen1o, un awio, Ira Jim b o lko t pratico, t1 quella romptnJIQ;One resa /An/o pii) improro. gabile dallo ljorzo in rlli impegn,dlo l inlero Pese. Per 11ra g11ardiamo ai pallori di qutslt carni f/4rc.:Je, t cerchiamo d 1 btn inq11adrart l'immagine nel JtllSO delle vicende e della sJori a E s opra/IN/lo rijniiii'IIO a queJia doc11men1a:zione le abeffami vel /e I d pie i ICht O ft smJIOJI ipocrisie dtg/i !nltrtJJ GIO VANNI SA VELIJ

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Lo srudio dei Caratteri del popolo d>raico di grande dal punto di vista teorico e pntico. Glm' noto, esistono ebrei dolicocefali ed ebrei bnchi. cefali, dalicocefali 5000 .spialmente gli ebrei occidentali e brachicefali invece quel. li orientali A rendere ancora pi complesso lo studio dell'indice cefalico degii ebrei st il fenomeno, messo io evidenza od 1911 dal Boa.s, della dimioU2iooe dell'indice cefali. co nei figli degli ebrei immigrati i n America. Gli antropologi, che avevano considera. lo l'indice cefalico come un carattere fisso ed immutabile, criticarono molto questa o s servazione dd Boas e giunsero al punto da mettere io dubbio l 'esistenza stessa dd k nomeoo. Seoonch una serie di studi com. piuti dagli allievi dd Boas permise di con. fermare le ricerche del maesrro. L'indice cefalico veramente en m dimi. nozione presso gli ebrei immigrati. Cos, mentre l'indice cefalico degli ebrei nei pae si dell'Europa orientale en di 83 negli Sta. ti Uniti era seq>licemente di 81. Questi studi 5000 stati reotemrnte r i presi dalla scuola dd Fcher, che su compiendo da tempo tutta una serie di ricer. che per stabWre le cause che po.ssono mo. d ificare la forma della testa. Oggetto di queste indagini sono stati i discendenti degli ebrei orientali .immign. ri a Berlino. Per ebrei orientali si intendono gli ebrei distribuiti tra ii Baltico e il Mllr Nero, nelle regioni ddl 'Ucraioa, della Rus sia Bianca, della Romania, Ungheria, POlonia, Slovacchia e Boemia. Grca il 7.5% degli ebrei statunitensi provi.ene appunto d a queste regioni orienta'Ji, che costituiscono le pi gnndi riserve d i ebrei del mondo intero. la ricerca stara compiuta da un allievo del Fischer, .il Domfddt d i Berlino, il qua. le ha poi sintetizzato i n questo modo le variazioni dei antteri antropologici degli e brei immigrati a New Yorlc, Boston, Ber lino e Massacbusetts: l) La starun dei bambini ebrei nati nelle nuoYe sedi supera quella dei bambini nati nrll'Europa Or it'fltale; 2 ) La lunghezza della testa a.nalogall'lt'fltr superiore; 3) l.a lung.bczza della testa al cootmio inferiore negli immigrati rispetto a quelli resati io Europ3;

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: JALIC -1) L mdice cefalico di conseguenza mino re nei nati nelie nuove sedi; 5) L'indice cefalico dei bambini nati ndle nuove sedi minore d i quello degli .tdulti restati in Europa ; 6 ) La larghezza l_>izigomatica ugua.l. mente minore. A questo fenomeno generale della dimi nuzione dell indice cefalico, bisogna ag_t:mn gere i seguenti fenomeni particolari .. : l) L indice cefalico degli ebrei negl i Stati Uniti ancora minore di quello degli. e-brei di Berl ino 2) Questo diminuito indice cefalico di. p ende da un aumento della lunghezza del r.t testa e da una diminuzione della lar 3) La larghezza bizigomatica minore negli ebrei di Berlino rispetto a quelli di :-4ew York; 4 ) Nella statura gli ebrei di Berlino upe rano quelli statunitensi Si tratta di fenomeni molto complessi che l'o ssono essere spiegati solo in parte. Cos il fatto che i bambini degli ebrei di York abbiano un inc:Uce cefalico minore di quelli di Berlino, sembra doversi m ette re in relazione con la maggiore brachi' cf a lia della generazione dei genitori degli t brei di Berlino. Queste variazioni dell'indice : cefalico si piegherebbero con t'influenza del mutato .tmbiente. Difatti gli ebrei di Berlino pro v e ng ono nella maggior parte dalla G1.1i'ia e dalla Polonia Centrale, cio da regioni tipicamente agrarie. La variazione del m dice cefalico dipenderebbe quindi d'alla n flu enza della grande citt Difatti, il Livi t l' Ammon avevano gi messo in evidenza i a diff erenza dell'indice cefalico tra gli abi tanti delle citt e quelli delle campagne Oltre questo, bisogna ancora lnere. pre. 'ente le variazioni di clima Il clima della P olo nia diverso da quello di Berlino, e 1 urst o dal clima degli Stati Uniti. Aggiun t:ramo ancora le condizioni di vita econo. :niche e sociali profondamente diverse Cos n waoowsky ebbe occasione di, stu. lrJr e nel 1923 l'influenza delle carestie sul forma della testa Con la fame si ha una rd uzio ne non solo delle parti molli ma nche delle ossa della testa. Questa ridu ; one modifica la forma della testa nella J a lungh ezza e nella sua larghezza. D alt r a parte, non tutti i gruppi etoii eagiscono nello stesso modo di fronte alle

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INDIC I M.Ul r .... cchs 1,0 0,6 nEZherni e l ovacchi -0,7 -1.0 Poi 111 0,2 -1,4 Ibn:i -2.0 -2,0 Si
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z.ion i dell indice cefalico degli ebrei orien t.Ui a seconda dei differenti paesi Come si vede, in genere, le femmine han. n o indice cefalico superiore ai maschi. Si .r .ltta di u n 'enomeno che si :>sserv a presso .dtri gruppi e t nici e da riallacciars : di m o r f ismo sessu ale di cui una e spressiOn e Il Donifeldt per potere confrontare !'i ndice cefalico degl i ebrei nati a Berlino c' quell o dei loro genitori, nati Jell' Europa Orientale, ha preso 10 razione il gruppo dei giovani compresi tra 1 18 e i 21 anni. Orbne, mentre questi hanno general m e nte raggiun!b la lunghezza dena testa dei gen i tori maschi non ne raggiungono mai la l rghezz.a Tra i padri e i figli r esta 'Jre una differenz.a di circa 3 mm. che SI n:,e rcuote naturalmente anche su ll'indice cel t alic o La seguente tabella molro d chiaramente idea delle modrfJCaz1om LUDgheua Larglauaa lacllce deUa tuta deUa testa la ...... la-. cei.Uco : : i gli di et :8-an ni 184,7 151,7 82,2 ' a dri 184,6 154,7 83,8 -\ fa dri 17'7,8 150,4 84,6 che possono avvenire cefalico nel breve spazio di una generazione. Gi esempi abbiamo ricordato sono pi che suffieoti per illustrue iT no delle variazioni dell'indice cefalico dt una ruza trasportata in ambienti Da essi si possono trarre delle conclusto ni di carattere generale che crediamo d un certo interesse p(-r H nostro lettore. La prima conclusione che non bisogna lasciarsi impressionare troppo dall'eteroge oeit che spesso presentano gli ebrei tra loro nell'indice cefalico. La seconda che l'indice cefalico deve essere considerato non gi staticamente ma dinamicamente In. al tri termini l'indice cefalico non un carat tere soltanto all'ereditariet o sol tanto all'ambiente. Quello che tipico di ogni razza non tanto un dice cefalico, quanto una dtversa reagtba. lit dell indice cefal i co stesso di fronte alle variazioni ambientali Cos l'indice cefalico diminuisce per gli ebr ei t;asportati in Amer ica, aumenta per altre razze Se por dovessamo concludere che la diminuzione dell indice cefalico in relazione alle migliorate con dizioni di vita e viceversa, dovremmo an che concludere che ne gli Stati Uniti gli ebrei hanno trovato il loro ambiente ideale. Ques ti studi dimostrano anche come le differenze esistenti tra ebrei occidentali e orientali siano dovute soprattutto ad in. fluenze am bientaTI pi che razziali . GUIDO LANDRA t--UOMINI DOMMI GRUPPO ITNICO rlaa clopo prla clopo Grandi Rus s i 82 7 80,5 83,3 79,9 U cr ain i 84,5 82,3 84,9 82,1 Ru s si Bianc-hi 8 1,7 79,8 81,1 78,6 Armeni 85,1 86,7 86,7 86,3 'Georgiani 83,6 85 3 84,2 83,6 ,.. Tatari della Crime: 82,1 82,e Siriani 81,4 80, 80,8 Peoniaki 81,3 79,( 82,1 79,6 Baschir i 83,4 81,4 82,7 81,2 83,0 80,7 83,3 81,6 Chirghi s i 86, 1 84,2 84,8 82,3

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DELL'AVVERSIONE EBRAICA CONTRO IL LAVORO SUDATO l DA n CD SESUONO SO O TBAm DAL LJBIO SLI BBBII D'OSSI DJ BOPPIH. VANNO ASSIOBBAn. POICBi SI llD'IBISCOHO AL PBIHCIPJO DEL SECOLO MA BISPECCBJAHO UHA SITUAZIOHE CHE SO STANZIAIJm111 B llDIUfA. Bl8UABDO ASLI 1BBEL IIALTEBATA l da11 t!Jinltcr prctnr ullr condrlronr pr.> '"''f>nCCUpilno in IUIIt 1 pani al pr11no potln fr1. le prt>fcatlon1 dcaJa ebrei; '" llalra. Gcrmanta c nella Nuooa Galle1 mc rrd11ual r Ctrt un.t mct in Au,lfla c Ru)\11 cuca due leni da lullr glr ebrea wno occupau n l cc,rnm rcro c nca ll.ipoo fll(lho tcar amcnte rapprcsr:n111i. Un'r:cullone fa I'Aw1111 don 1'11,42 per cent o d r lutt r " cbrro, una perccruualc cospicua, 11nrc all'aj!tlrohur\\, per falso 1mma11inarc che qucsll "'no vcr1 1n mall8101'llnta "'' 'OliO pllill()jl!> filtar110ll cd amministrlllori, ru1c \Onu O(Cuptti m collaterali all' a .,ri nurnero aruJuaru cbrcr dr questi pac. mentre In tutti jjll altri latJ l'mdumra cur Ali rbrcr prcvalcnttmcnlr l a rndustria (n ella N uova anche l'industria do111CstC11). Nella rubrica impic3hi pubblici c pr f cui n i h bere l'ha h a di unQ prllponlone di ebrei particolarmente alta. Ci " ttuibvlt al fatto che an ltalta s no aperti .,u ebrei tuttl al impieghi dci serviti pub. bli i civ ili Il militari, non come Bi ebrei d Au u l a c di ctmanla l e wle l ibctr profrnionr n ufftCIIh (mc:dici, avVOC'Iti, maestri, ccc. ) Nella rubrica lloma.lrert senu occupaz1onc frf\1 e dOmfltici la Germania c l'Italia si dif ftrcnllln\1 doJI' Austro l c dallo RUMa. elle plltne la ptrtccipuiont' dcglr ebrea molto mi DOif. an Ru.UJI M 10 AU'trra mollo Ol.l&@.iorc d1 qudl dc1 Uilhllllt LI cdus qur:IIJ 11cottlata. i campi profr'lllnali ICCM,.bh lllr tbrci 111 R u Jll ru IO Aulrra sono t quindi Yi un.> mc>ll1 rhrt1 rn '<'Pr1.nnumcro chto crntll' dr ,:uaJ n.&f'r l vrtJ nr rn dn mo.l1J 1>1 10 un aht(l, Gh 1ndrpcnJrn1r
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1 one ebnica. Essi si dipartivano oel modo J. 41.260 mastri 6 189 capo-mastri 64 013 opera i 1 6 369 a ppreodisti erano ebrci l 0 831 :::: 26, 26 .,, = 8,.9(} ; 10.699 = 16,72 'lt 3 103 = 18.96 In alcuni la maggioranza di runi gl o '".'!'ani i-ebrea ; cos nel di suello di Bo!v !!ami il 68,7 0 l, nel di Jassy il r-.0 5 l nel disrretto di Doroho i il 65,5 7 t, , Gli ebrei formano la maggioranza anche in u n i rami delra.rtigianaro. come p. e., fra gl i 1_.:nai, le modisre, gl i oro logiai gli orefici, gl i l'ettai, i passamantieri i valigiai. Sondo l.1 :J as soluta la maggior parte degli ebrei upata nei mestieri del sarto ( 92 59), del cal -l.uo. dello stagnaio del falegname e del for m>. La situazione degli artigiani ebrei in .;, m ania, per effetto del loro numero lropp o _. o n de e della concorrenza, e per effetto :. Ila di cui godono da parte del go rno gli artigiani cristiani al!rettanto cattiva se " pegg iore che in Galiria Gli ebrei emigrati, dall'anno 1880 in poi .. Ila Russia e dalla Galiria in Inghilterra e ne ''' Stati Uniti banno fatto sorgere nella loro "'"' a palria una nuova industria: la confetio dei vestiti della biancheria, delle scarpe. dei ., rrctti dei sigari, delle scatole e dei mobili mc ramo della industr a domestica La stra.. maggioranza degli emigranti occupata OCCIJN.n xa.r.a ._1 tN .US!lit ft CIGNL 10..000 CatUI._IU 'IJ) Jpu 111: PROFESSIONE ITA.LIA (1) GHK4111._ Avnau(2) Ruw4(S) (t90f) Agricoltura Cristsn 5386 3t66 -5444 Ebrei lll ta8 12i t lndlllitria Cristiani -;; -= Ebrei c.ommercio e Trasporti Cristiani 8aa to68 -.... Ebrei 5034 .9'18 4985 Impieghi pubbli e p rofessioni libere Cristiani 648 SS1 --400 Ebrei 1871 rl R Giornalieri senza OUpuione fissa Cristiani 1114 Ebrei 543 Domesti. Cristiani 136 Ebrei Indipendenti senza profess. (f"'lffiir.s Cristilll).i wn l --440 saa6 sussidiari e ricov nei istitut Ebrei 1892 _113 377 400 Senza dichiaruione Cristiani !&39 -15? ?4 Ebrei 1190 136 Sali lSQ (1) Le cifro per l'Italia le ptnoue di scuo waschlle dl tS &Dul in su (2) l'Austria. e !& le cifre abbta .tano le penqno capad di _uadaaoo, inclual l tllembri di famlalla (J) Le cifro per 1 autlanl di Ruula DOD ngo>uoi&Do tbe quelli della Gtaodc R1111la. n quesre indusrrie domestiche i cui centri O no in Inghilterra: Londra, Manchester e in America : Nuova Yorlc, Philadelphi& e Oiic-.tgo. La situuione di questi operai ebrei non -brillante ma sempre molto migliore di quel la ch'essi hanno in Galiria e in Russia Le con dizioni di alloggio e 4i lavoro sono cattive per l'ambiente inglese . esse non rassomigliano per, nen1meno lontanamente &n.u sml ciume, alla miseria dell Oriente europeo Oltre a ci le prospettive di sottrais a quel l ro denominato per In sua il i tema del sudore e di trovare un 'occupuione migliore e pi vantaggiosa, non sono piCC'Oie; la ma gioranza riesce diventare presto o tardi il padrone di se stesso Queste il loro de id rh pi fervido ; come dice Halpem (2), la loro passione quasi patologi a L'operaio ebreo, quasi senza alcwu. ecceone, il desideri o di u.oa volta un picolo mutro, un bottegaio o un commercianle; vivere coi profirti del lavoro che col saluio ,. ( L'artigiano ebreo dell'Europa orientale ha questo di speciale: ch'esJ.i non. e ercltll qu11 in nessun luogo il suo mestiero con quell"or sJ.io proprio dell'artigiano tedesco o ingle se Il mestiere non dl quui mai pre so l'ebreo lo spettacolo della vita fiorente; l"op raio apparisce invece spo sato, qualche voltn perfino storpiato. La oo1Pf. pu essere, in parte. delle cattive condizioni economiche generali def l'Europa orientale ; in plllte stt nel fatto che molti ebrei non trovano la vera gioia nel loro m e >ticre, d che essi, per effettc1 del111. loro mag g:ore mobilit spirituale, sentono il bisogno del cambiamento e dellr. emozione che loro offre il commercio, ma non il mestiere ( 4). Se il poeta del ghetto di Nuova York, Morris Rosenfe d trova le pressio ni dd dolore pi profondo per la noia_ e la dcsoluione dell'officina e del la voro a mac c h i na, ci non rappresenti: unii. sin golarit dell'aurore, ma l'espressione dello nnto d'animo generale degli operai ebrei. (l) Sono rappresentate soprattutto nell'o..rti gianato le donne ebree. Su 1).070 donne ap parteneoti all lllligianMo il 39,41 'l erano ebree ( 2) Di e iJIJis(ht" Arbeillf ;, IA11Jo11, p 49 Stoccarda, 1903 (3) Russn and L VJS, The few in IAntJon, p. 192, Londra, 1900 ( 4) E' lo stesso bisogno d'ecciwione e di speranu che spinge gli ebrei a1 giuoco. In ln ghilterra ntlfuno -giuoca al lotto quanto i po veri emigranti ebrei e ella Europa. orientale il giuoco del lotto e delle co..rtc e le .acoaunes sono fortemrote diffusi fra sli ebrei. Cib che l' breo povero fa in picc-ole dimeruioni nel giuo co del lotto l'ebreo ricco lo fa in gr111de nella speculazione, nella borsa, ne: Ile: bbche e nell' p podromo. E caratterbtico che sJ.i ebrei immi grati in lnsJ.tilterra esercitasto di preferenza proprio i rami di commercio p i rischioli, CO me sarebbe il commercio del pesce-e delle (rut t&, generi che si guutano rapidamente: Il

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'l DISBBTOBI DII CAMPI LI dibeuuta quntlone, 111 ebrei, che scn 11 .Jubbio ncrcuarono l'ajlucoltu a 11 tempi dt l o taiO ebraico, furono asricoltorl anche nei pumr secoli ddla pu rimanere qur tndisCIIua: ICCCrlltO che dal medio evo tn J>(>i cui non l o furono pi. In tuili l'Europa rn l113hilte 11 rn Fr1ncia, in Italia. in Olanda, si crrched ogt mvano un sricol t ort tbrtO In trn111ni1. secondo il censimento del 1907, der 292. 862 cbrtl dctliti ad una proltuionc, .746 ncrci tnano l'al!ricoltura (in dutt l'orttcohun, l'ccuoomia fOftstalc. la pc Kll, l'all"'mcntn .kl bntiamcl : aii'OIJ. icoltun appitrtcllCY'a dunque solo l' U ' desii cbrct produttivi d fronte al ,) l dci cristjani. M 1 lllC'hc: quat J>(>Chi tbrci vivono, tolte pochis.si mc cnronr, 11 membri di fa-. 1 mrl!la). 1'11.4 l d tutti !!li cbrti ncnl all'a,;ricoltura cd all'o u ma forntalc (di fronte ar ')4, l dei uiMII&OJI. Ma qu"u cif11 non deve far chc m nita una cln..'IC rutllle ebrea. io tra iti n m In Galiaa cd i n 8ucn ma non cma in hr Jlll$Kil!!1' una mum. \'\!ha anc:hc un. nw. tuln-. ma non ho trovati! l'liilt net miei vi"M in un ve ro Kllldino dnu. Rc:latinmmte frtqucnt i oo i nvc in Galrttl cbrt i pruprctari di tcr reni. tuth r latifoodist. D tutro 1l J!11$

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. ul giudaismo parassita sc;so n o biliare di Galizia (ci o quelle g n ndi propriet c h e appartenevano una volt a ai S igno ri c che god o no anche certi privilegi di d i ritto il quale abbracciava nell annu 1 9 0 2 2 9 1 6 630 ettari, c io il 37,2 'i d tutto il 'uol n di Galizia, 3 01.619 c!tari = 10.3'1'/o era Ili) i n p ossesso degli ebrei ci che corris p o nde pr< ss' a poco alla percentuale deg l i ebrei d fr onte alla popolazione totale della (l' 11,09 i). In comple sso n e lla Galizia poderi erano patrimonio di B3 ebrei, di fronte al t o tale di 3 4 7 4 poderi c 3117 pro prietari Gli eb 1 ci c he posseggo no tali beni cd appartengo no quindi alla cla sse dci latifundi s ti, a mmini s trano per lu pi da s la turo t erra Al contrario. i piccoli proprieturi f onJiari cb ci, Jei quali ne ss un dato ci offre purtroppo n il numero n l'arca posseduta, nella maggioranza dci ca s i preferi scono dare la loro terra in a f fitto e d e dicar s i al commercio Fra gli upcrai agricoli d Galizia si tr ova n o p e r contro mo : t i ebrei Le condizioni sono a n a l og h e in Unghe ria cd in Romani a : in quest'ultimo paes e gli ebrei am ministrano co me fittaiuoli (poich, secondo la legge cs; i n o n pos so n o div e ntare proprietari J1 fond1 ru s tici) nume rosi latifondi. Nell'anno IYOH in R o mania s u 3332 fittaiuoli di p o deri con pi di e tt ari J i "upc rficic, 472 = 14,2 '1 erano ebrei i quali avevano in mano il 18,87' 1 dci ettari di tutta l a terra data in a ffili o ebrei non pos so n o cucce consi derati agr i co lt o r i ma imprenditori agrico li, poi c hi: non lavorano l a t erra coJ:c proprie mani. ma l a fann o ammmistrarc da a ltri ( sub(i ttaiu o l. fi11ai u o li parzial i. o p cra 1 giorn alie r i ) (Da R UI'I'IN: Gli qbm d'oJ;x.il

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E FINE DELL'INDIVIDUALISMO Sl nll dell' "*"" 111 1rrlnrhrln (!JJ l ''lllrlhuiiM" In 0111111 rn l.11lvn n l'' nnr Il ne tto Il "'' runll l11 l)flrleoiOIICt d lnlonl Illumini tlhe o materiali lt-1" UlA, lulsl d l ruzhrmo urtlcl11le, nbbhuuo 110111 nulo l'li" Il 1rll 11111 l Il non era Il Jlarlo lmorovvljlo 111 una lrwt11J1I11 "r14ttllllA ftnl am nle p llllcl e e h non '' tanto a lla l "" ritta quanto luv e 111 diritto n11tln a unl v q114le renom no rlilponde u te 1111 llhlur11ll. N l liDO liladl primit ivo 111 -1 ti, pur rtllo()nllu ur oll11 di uomini 10pll ment e convlveJttl) una tJuo, 111111 al poteVI! rllre 111111 e011a nltl' ltnnto urta poi h unn &rn "" tli produrre diritto alounn. Uu' nu raulal runfMI lillA -1 lA ol riHf 1 nlllnrln In partlolali rorllitl Il ennvlvt nu. tlall11 /rnHIIIII ali 11 n. dnllu (IUU alla (n lu n80 hloll>f&'lco) lll onlu attrav r110 l'attivi t uormalln, a ltl oliO nl In ,,,,,., mpre pl vol u t e aln o r;d lniJUIIdnrl n 1111 lonn tnh lll1u.trl d Ilo l a t o. Coli l o Stato rtaJiO rtllal-111 t 014!tVa htlrtiiiiHOf\lo quetta rma 'l'uiU trii Stati 110no cln uno a 1110 modo, m In IIJIJI&r nu tol ritornano a r ll prln l p l d l pGill tlv18m materlalltlll, In n dh1ta c:an o t>ro l o n t lluneut .. tlall 111111 netta antlt l bo etlat e tra Il p a r AJ>OIIo J)OIIIIao jl()()llil n n1111nnt o d a l ma terlall amo d e l 1'800 il 111 tlottrlua railllt. 1111 he "" In q uo t'ultima abbia un l>iHIIO primario Il onn Un b lolorlco (JUi odl mln enteme n t polllvn di rn111. e tl u ntenle d i un tJbreo oom e Ca rlo Harx il divenire hiolorcico 1101il un'anna pe r d istrua-g e r e lo Stato. Con l'an lep o r re il dinnir e l.tiolog ico u que llo s p iritua l e Harx provocav a too r icamen t l' untt l 'Dndiz io n e di perpetun in.;tabilit a-iaooh lo H p i r llo n o n 1 m i r e 110rroonto s ino nl punto da non poter rea K i re. Con l a o a oHCura teoriu Marx, in ultima auallal, decra tluv n l' u omo qua l e ellllllre dotalo di ragione. Col m ooi(eil lt d e l 19.'18 in vece Il rnzzi.smo italiano, a torto aecu di mene mal e r la li H ti o h e nou provoc a dann081 antaa-oniam i lru Il rullort' mo r a l e e qu e llo mate r i al e Nono staute abbia !lllnut o I n ltw:ICil hiol oll'iea t'Om e b811e 11er l azione da condunll 110! terre n o politico (e ci allo acopo di evitare peri col08i abandamenti, dO veu tlosi vede r e a uzltutto n e lla razza una rea!._ materiale), li" no razziMmo n o n r a d ella bioloela nn uso da escludere orni a liro vnlulazl on e d e lle umane. c Il eOf!Utto d i raaa purnmenll' b i olooa c o all'enna, vero, il Manifesto nell a lie hl n r az ion e t e rza oon In preoccupazione di uaumere un dato poHitivo, materiale, indi strnttlblle, per non smarrlnl, In piena p o l lticn rnulale n e lle ubbie mobili
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Nella Croazia gli ebrei sono stati obbligati a portare, ben visibile, le stelle a sei punte. Mediante l'aRsunto blologieo il razzismo itaUnno s'inquadra in p i e no nella dottrina fascista per la quale l'Istinto della vitu non deve esaurirsi nel brev giro del piacere. L'uomo fascista, secondo l" parole del Duce, nazione e patria insieme per una legge mo r ale che stringe individui e a-enerazioni. Il razzismo italiano I>U far sue altre parole fondamentali della nostra dott.rina, della 11oRtra politica e del nostro stile rfvoluzionari: spetta all'uomo. tonquistarsl la vita che sia veramente degna di lui, creando pri' "n di 'tutto in se ateBBO lo strumento non solo morale e intellett uale ma anche ff.rico per edificarla. E falso che n .fazzismo biologico consideri l'individuo come -('rnplie organismo materiale. Lo onsidera invece doppiamente I Pgato alla collettivit, e col fisico e con la ragione, ne nobUita, "" accresce la dignit umana appunto nel mettere ava.ntl Il di Hnire biologico. Sul plano biologico l'Individuo div-enta pratlamcnte nei rig'Wlrdi dello Stato come la parte rispetto al tutto. l'mprio con un razzismo pratico, pordtlvo, i'ldea dello Stato pu re ndere radlcL nelle coscienze, potr destare un vero sentimento dtl l o Stato; diciamo vtro poich discender! da una esatta valu della realt organica intimamente legata all'Individuo. Il liberalismo ll88umcva lo Stato e l'imlivlduo senza un presup'"''o razziale. Lo Stato, agnoBiico noi confronti del divenire bio "llico, aveva un aignlficato impreciso, quasi letterario, adattaile a l capriccio della politica. Se era lecito parlare di sentimento l llo Stato, euo peraltro era destinato a sparire al primo aortlo 11,. t e mpesta rivelando nell'individuo un ogol11tiCO senso di cou n o.zione Era l'epoco or v ntu11l doti morali e lntell ttua.l, potrebbe ero un lemento Jlre a lo o operant per la ollettivit. M:a intanto uu malnto rodlt-ATio sar meritevole di con iderallione in avr dhuo trato di non venir meno alla propria dignit wuaua, di non olor lnqulnlll'i' mateTialmente In coll ttivt ul strettamente l ll'l\lo nnohe mo persona fuca. Non una minoransa modellntri o si Id ntl1\M on lo tnto, ben l tutto n popolo. olo che l'individuo, l! tarato, d v e seguire il suo d tino slnergetl o mediante \11111 virile obloalou d particolari istinti pi o meno flsiologlol nll'int re 110 d Ilo Stato. Cosi il razaismo 1\Blhmo, ulla ba e d l cl l 1 d. un'ultima mano alla revisione d l principio hHivlrtuallatloo. Do)lO l'individuali mo ooonomi o politlco i11ro l ntl quello strettament D ' cadere l'illu lon t\no. roul stlCI\ che si possa, In pieno co .rporat!vlsmo, arlmllMr d l propri corpo 11enza rif:lt!Ollllerne allo tnto. Ln 1>1' teM. loll'lrull hluo tll monopolillznTsi flslologlcam nt fonte di tutpl ogol,.ml non h di diBprezzo del vincoli fnm111arl d l prcsslmo I n g 11 r ; cmuaa di pingh la rlt>rovn di unkl mentolltll lnfilrlor. o. 11otto c rt nspetti, orlml.nnlo. l Nel combattere uua Blmllo pretesa Il razltiHIIIO ha l onrt lo T gola con In moralit o In r llglon pi cii c]uu:tl < t non Ili Volflll\ riconoscere. Quando si. vuole discuter Il ro J I t no 11Ul plano Ilio rale biso&'na ricordare che sso qunlch di ph'l Il {Il 1>i comp leto dellu biologia, dell'antrOI>OlOifl" th' lln Pilh!OIO,III. Quando poi lo si vuole 1\i!llllllnur IJul pluou tlollu illll'lt d Ila

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lratll'rnitt a Il ll'up.eclianu a Dio i opporta.oo rieordal1! la :hl 1!011 m lidi 11e09l diY ha lo fondo a.o attec &'larn VI afOn al ala da DD PllllJD di Yi.Jta pn.enaJe. eol prtldlc:an l'amor e prr la lamlclla, Il do n di Il u r la proli! Nna e rot.usta, la aalatf: del rpo eome donre JiOCililll drllXI ttlllllla dell'anima; ala da an punto di YI.IU partleooro lfoantlo wntlann a n l aateldlo ana malioteu llberti uriiJina C611 di n r eolmato Il dlnrio tra t fltlllitce.lrnb raulamo, et .. tl t oito da du note l l fonda rn.,nlall : 111 n l n11rn umana Il d l docrna, tutte l anlrn u(ruall; b) nel ot1TO della aicure-zu della potenu d nllt> Htato, cii ufmllrtl ...-mn rll venai aneht: u batteuatl. All'tndllduallarn l rulmltantl' llfl Ili o ullu ac:urt a rlll vrln lpl dell'' hanno dato una mano e li di nn rauiamn aplrltuallatlco. : non c' rla rnernlcllarune rmich/; hinlo l'nno thll l'altro eoneorttn 110110 Ilari pallllrlri della IIIOIIOfla. Col lnr11 a rl llrin dial tlloo Il P rlluallll ullano un indlvl r lu11liam lu Mi temJ>O. : lorllfl non ae ne a ec orll'onn NmN l)j,IMUvu l'ornofl' lmeil ftaicu r l 11'11 italiani, luciariti,.,,, .. li ruua lle r lcnlooe inftuenu llbertnrie; n la rana 1 ual malt:rlalo, negano la nazione l o S t a t o, due rlt nnch'....., le rtuall t en d ono 1 r vlrt1 lntrinucu a Id ntiO I'n ral rtfl la rasu. loA l oatilnii-'J 1111 Olllnr.ol o per il rngglunll' l mento dcl l 'lt lrulll. tra fllnouu nl lu 111a r nu llvcflll c lnv e tanto nrtini tun l l IMro la ruu, l u nalione, e lo Rtato 1.'800 ha tatto i ncon llfliiHutHrt n rln lla nnsltrn una trilla n mutare d i itcniO oln u a o l acrn r11i r lall'lr lna li ijtuto appunto J le r ch l dottrine l"lllirhn faenva nn ratn n c flfr n nll fti01100 o he. OtciCI 1cll H l ril l Olo,..,fl rortJ I li lalla 11orla rl nntrnno tlalln ftne11trn p e r notcor ulla t11UA ti ,,.,., .. rll 1rlmo t innn o ho il! c ornve[n In on o nlln dottrina loll rlottrlna rll onfl Sl11to nulori l trio rli uno Stato n h11 11110 1111111111llo lnr l n llmn inalnuc di pr MUPJlOIIIi e rll OuL l filo oun IIIVIIrPIIII ''"' la IHltlllfill n l e i raul11rno, viht Hiro < I ella Rivolu 11111111>, rlnrc h un ranlmo lunlato o nlln OlrlllnO n non pu nv r e vnl urn nonlinlt nt n n lrnnllllorlo. .. ., """' llltl rlnllu JWIMtlcn "''l rltuall11tlcn l'rovOI'ut n dnl la ''"'""Jiu u e Il """" vnr lt : Il rnui"mo n ppll ca to, 'IC JCnMA I n l unnltlvn o1 onnlln l ull'l ntll vlt lunll 8111o c h o mnnlen erulosl 1lnl l n t o nntor n ol I llud o rll oprnvvlvcre nello Stato r Uta. Del reato ci1 afuati polltieamente in un modo affatto propWo alle mezze misure, l eolll detti spiritualiati ai ri vela.llo 9luat1 auche lllo.oll,..mente La. folldo le loro idee m.aJ si no n illno eon l'idea! o moderno il quale, tranne manifestuioni ormai d l tutt o ndarie, non esalta l 'individuo, ma guarda ad eMO nella ma untverullt umana eome una vita che appunto pereh aeeoglie in s 'altre vite (De Ruuiero); 110uo I n antlt111i eon il pensiero malurat08i in queSt'ultimo quarto di aeeolo che intend e rivendicare all'esperiensa vi'J8uta un giusto potito nel mondo d Ila realt in confronto agli astratti schem i c on cettuali. Il raui11mo italiano io prima linea contro la democrazia che r.; c la Miala o altra verso la borghesia o attraverso il proletariato quindi 11081 a m:ialmente individualista. AJrermare uoa ela866 i plftca metter., avanti diritti e alla 11De a1fennare l'individuo Lnv il raulJJID O parl4 di diritti solo in quanto essi discendano dall'adempimento di particolari doveri nei della funzione qnalltatlva e quaotitativa che spetta allo Stato. La nostra, nhe t ono rivoluzione di popolo non di cllllllli come furono invece la rivoluzione francese e quella russa, ha coi rani mo spinto llno alle coniii!KOenz.e il 11110 amore per il popolo senza parti c olaris(O I Se il Fasc i s mo ro sse stata uua rivolnzione di eia i avrebbe fol'lll! generato un razzi!YilO particolari t.ico, assertore del In supremula raniale delle gerarchie rivoluzionarie. Ma il Fa rivoluzione di popolo nel se n so pi pratico della parol a che tendo n tutto il popolo per farne una genuinn espression e dello Stato. Un razz is mo positivo il mezzo migliore suggerito dalla esp e rlenzn politica per In formazione di una coscienza collettiva che non tenda all'lllllrotto, se guendo vecchie finzioni filll'.lollco -soeiali (umanit come Cona operante, volont popolare eome realt etret tlva, origine atomi s tica e contrattualistica dello Stat), ma che t e nda al c oncreto (caratte re essenzialmente organico dello Stato c he un assoluto come nllermato da Jdussolini, dnvanti al qual e I nd i vidui e gruppi s ono il relativo). E' con lo llvllupparsi di que sta coscienza che l individuo divien e I l ce m e nto d e llo l a to altrimenti eg li aar eUime ro o mutevol e UBALDO NIEDDU ngre\1o el ghello di Crac vie Un muro invelicebile divid gli ebrei dal rello delle citt. L a 1el tura lramviar i a non pu eue r cupala dagli ebrei, eua altra, ''le il ghello 1enzo -fermarsi

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EGLIO DEL POGROM Mi sogna} l'altra notte di ritrot 1 armi in UTI cenacolo di egreK'; uomh1i atll le, J uti c ome quelli he da tempo si occupano di argomenti razziali e l i hanno di rousi e sviscerati per dirIIO e fOtleScio, S prememJone fuori /11110 rl SIICCO b110n0 : far da contravveleno alle forze occ11lte che tramano a danno del p grande .Jt t enire d'l t alia Ce 11' erano diversi che giuravano sui ProlocoW dei Savi Anzta11i e su quella tela condurn ano aspre battaglie; alcunJ firmatari del Manifesto dell 'Anno XVI, fiduciosi nell efficacia di ,fJI scrupolose ricerche anagrafiche; e ancora chi .:Jir ibtJira massimo valore alle definizioni di razza deilo s pirli to dell anima e del rorpo: in f i ne qualche scmpoloso c11ltore. di ricerche sui grupfi sanguigni insieme a ta nti altri ancora lltlli coscienziosi apostoli e sdienziati di v agita e di grido: udif i parlare di visione del mondo nei conce/lo germanico e dei Nordic i che sol/ o romAntici e' degli Italiani che sono mistici e del fatto che c'era pi p reparaz.;one alla ven11ta de! Messia nella Roma di Cesare che nella Gerusalemme l i Erode. llf-i lch di altre numerose, peregrne divagazioni Manca v ano .rolo i n uot i arrivali in lizza i cavalli ,dr Troia coloro che della questione si occllp.mo all'esclusivo scopo d imbrogliare pi le carte l pre senti fra loro disc11tevano e tutti sembravano insoddisfatli perch eia o mo si lamentava di non veder la sua tesi abbastanza confortata da maggiori ed ogni argomento smin11:zzavano in contrad.dillorio COli un accademia ii f iloso f emi, post11iaAi e corollari ch'era 11n piacere ascoltarli Bisogna ricono. Jt'er/o : sembravano 11111i convinti diii male di c11i oaorre guarire decisi a cur.:r l o coi mezzi pif energic J ed efficaci, ma ogmmo persuaso che il farmaco da .u; Jllgger ito .: solo quello fosse il migliore lo che n o n _at1 evo cose molto difficili da de, li ascoltat O per con dr/ello, l m 1 felice di 1rovare fatiLosamenle all'opera tanfo degne menti e ICrupoiou co r r i enze, impegnate a guerreggiare per l'epurazione e i l potenziamento della no tra razza. Tlllto era 11tile a sapersi di quei che dicet ano e tu/lo era bello e profille r ole pr /'a,nima e per io spirito se non per il corpo .Me ne stavo cosJ, rome avv iene in sogno 11n po attento e tm po distratto cambi _la ;rm11, perch 11n tale dall'aria modesta e che non sembrava molto dolio captl "' mezzo all e/ella compagnia e si mise a ragiona, ron una umpli ril scon.
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Un 9ludeo polacco c414 osni /H, Ji Dio, non sfi 111411(4 ninne e non tll co$14 md/a : Jllo tli "t. 14no, in fmnio Jel 1110 c11or J' oro, per i fnori che ! e rbe kl rmiltre. Qanto a Spino ba il tipo titlf Ariano dasso : nel r41nmilf4Tt IIU/Of't affe na le 1palle onJoleuiando per via Jti pitJi doki con qelf47fli61tftt cbt !re i 11nno nptrti fra voi conouono. E' Itmprt bmt infontralo : 1ino d4i ltmfi dti/'EJiof'ia e di Spasna, come ora, 1a ogni siomo come vanno tlalltllfltnlt 11 cou ; p11o Itmprt dirvelo in'fonfidmu, in 11n orercbio, ; stmf'e af/ren dato a dirlo, a voi ed asli altri. E quando l 'h.t dell o lul tlli lo ripetono tanto ; ,;diu lltibilt r allltlltiritwkllt J llt notizie 11 rommtndator Fornari t uomo di gran fiuto: lt palpebre gli pesano Jllllo guardo miope, proltndt ntl parlart la ltJ/4 1111 collo, con ctrimonioJ11; comi11 ron la farina, 1i deJ!r Ili !'ouiulli eJ agli altri Jalumi, anche ai f.'lllll ed al Jap ont, un po' al c11oio, non J.;Jdtgna le patatt t le cipollt. Con vero wuo patrio/liro pro1 vedt, non aaaparra: non Jtlillf{llt; J ire che la robtJ t't, bi.Jogna Japtrla tr011 art non tuili hanno il btrnouol o t ilttmpo per farlo : naturalmm l t, poi, quel merito va retrib11ito. QuanJo 1111 p ;vello novellino un arJit11uio l 'IlOft uimmiollarlo. Fornari lo toglie Jllb:lo dalla drro. laziont ptrcht lo dmumtia LA 1ignora Galli ha f trrt mouio bino parlirolare. rbe non falla 1114i: dim una 1 olta che avt v a bni prol' l tduto 1110 .fratello aJ 1111iruran! la cillaJinanza inglnt 11tl 19}8 ; ora non lo dict piN, ma contn11a a lammtarJi di avtr tantt d1111arl eh t 11011 val go no t rht ci I'Orrtbbe 1110 marito b11o11' anima '" stahilirf Jt t mtglio comprare ap;artamtnti (t rhi ; b11ono piN a tro1arli?) o far tnlltll; od acq11tart q11ailri antichi t libri di valore. Un'altra 1ig11ora, qutlla Julamirt \ "11gioitllata della 1pJeg l'altn giorno al portiere p ercht i riOJiri JolJati va11no mal volmlitri all'atlco ; lui/a rolpa JegiJ ufficiali cht rima11gq!!.o linJietro t no11 Jant/O dare il buon tJtmpi o : t ora, poi, con la campagna in IiJJia, chi Ja q11aille brulle malattie d verranno. t qua/cuna gi ce n t plr lt ci(t' e le campagne. Onque caA dei pil blandi ed elemmtari, vi ho citato (capirete bttu perrh n o n ho vol11to mtr p incivo}; altri' eum pi migliori potrett" aggilmgere I'Ot. Jol cht vi guartJ;att megfio attorno, piN .ruuulenti e Jignificatit i. Sono euezio. ni? D 'auordo. LA m1111a del popolo italia11o t tu li' altra: tiene duro t tira dirillo, fa il do11 tr 1110 a c111a, in aria, in mart e ptr la terra. Non /111/o _;t commercio italiano t affariJmo contingente; t't mtrcaJi e in ogni altro campo di la110ro colui che ativa per l 'Italia quando poteva, chi pu agire anche adm v t eh; pronto aJ agir di nuovo a cou finite J4nza Jra 1porcarJi a rfrul/arr il popolo in guerra. Ma la gmle che mormora t pellegola, quella che ltJJe /, fila di una completa t lucroJa organizzaziont (o diJorganiudziont che dir J t 1 ogJ;a) di sabotaggio 1 di Jfiducia, che ogni giorno a q11ulo lavoro .r'ingw M qutlla gmte c't T ro1 a buona ogni occ111ione ed ogni circoJ/anza ptr ingegnam a rtndtrci la vita 11n po' piM dura del neceJJario, ptr OJCMrar l'avvenire, faro provar l' pi pri1azioni e d h p i eri ili quel che occorra. Perch, 1 10i filoJop e Jcitnziati, imwe di Jlarvene al teorico, 1 1on Jtudial td analirult qu11ti caJi tipiri t banali ? E' una mme inu41tribile. LA p o lita della razza tJie. 11fficialmmte proclamata; ma, quanto t diJCw ,,1 untimmto del popolo? P erebi non dire a quuto poto/o con pratici eum p t rhe og11i 1110 diJarjo inutile t' Juperfluo non deriva dalla g11erra, nt dalle l'v l n11t K O I trnan ti ma da un arto n11mtro di che, all'anagra.fe ed a! nome m11gari riJMIIitno italiani. ma giudei 10110 di ar.. :ma e di spiri/n 11111i fra l o r o roJCtllltmtnlt o ltcoi/Japtt olmmle collegai.; ed organizza/i p e 1 1 g urrra t l11 gloria d Italia) Un poco lo dite 111a non .. tanto rht i periodici t qflotid ;alli che Ii occupano di quutioni razziali non vatm per l a maggiore. 11011 Ii difj o11do11o, no11 inttrtJJal/o come. aJ uempio, i fog i p orti,-i. O gli altri periodic. : mtl/ 0 IIIIOCtll/i t pi d;fj11si che fanno n Jei Giudei mascherati. C ch1 ;trfno JtruiJ(e i giornalai a nascondtre /, gcutllt t le ri1Jt e razziali Jollo i l banro dell 'edicola, J che non riuJCite m.F 1 tdernt 11na in mostra. Ol' t ognora brilla11o in primo piano t' l tngono offtri quel/t che J.iJfanllo il r o11ro J avoro. lt11 ue. a 1 olert, ci Jaltlthe materia da far opera bu01111 t popolare coi vost r t prinr ipii l'olgdrizzando la polis; c a dNia razza, con fatti e a11eddoti amel'i JllgKtJtI i cht multertbbtro srandaliJtic; di 11alura loro, capari di inf tftJJ:J' il gra11 p11bbliro t farlo partecipe del vostro feri'Ort. Ehbtro i.J Jatira i R omani t u llt 1 antarono d; fronte ai Greci, avnnm o P a sqin o t gli .sltri 1110i colleghi. e il Parini e ; l Potia, il GiMJii ed il &1/f. .:Jt1m ; ad molti am1i i11 pore que/111 1atira talmudica che bm con()sctte t a.-Gl .brei polacchi hanno MJCOsto rOfO penino nei tacch i delle Kerpe; ma i JOI!erlugi sono stati Inutili.

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Questi ebrei polec:c:hi si rec:eno, inc:olonneli, el lavoro obbligatori o '" s i di/eliano reprobi e orJodoui. Perch n on far .uare una sal ra nostra di marca razzi ah. che ho/. : J fuoco il giudaismo clandestino i l pi pericoloso .uello che nessuna legge potr mai combaJiere e che darsi v i nto solo se abilmente svelaJo al Jribu-de del popolo? Vo; sie te con me d accordo che bisogna fa r qual . Cos parl a q11elle degne persone l'ornino dall aria modesta e non d o lla N io s tar a dir vi come il cenacolo acro/se la proposta : non ve lo dico p erch ri potrebbe i ntereuare mollo i gi11dei, non soltant o gli aperti e m ani festi, m a anche q11elli che l o sono lo sanno e si nascondono con gli altri che in lflll o 11 per tllllo lo sono anche senza nemmeno sopportmlo Potrebbero ancora t111Ji ar er molto da ridere di noi e tra noi finch non saremo rnciti a ri d ere no r ed a far ridere aJ/e loro s palle. UMBERTO ANGEU

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I l p etrolio c 1 111<>1 d c rwati '""o mdi ll. l ihilm rntr alla \ ita motkriu a l nl atll' l'nnrnc n o v ,lupj.IO a s 11111n, pccillhncme i n questi ultimi alllll, t l alln circolazione d autoveicol i ol,,u, ntotonunzionr del{li c crci t i c dal l'll\ 11\lt>aw, trnhu c1nndo n itr m olteplici cd 1111port.111t1''""i impi qchi, n ndmlf> il p drtJfto S 111 p rnpo sitv c h e l mcn ccau il T t gr c . l Ime d cllu scorsil g u e rra twuulinlc, delle e n ormi per d.t .. 1l11i 110mm rgihili germanici 111 tuiVtl{li o dcl{ll 1\llkilti, ebbe a dire drnnunari cnment : 11111t goccia di petroli o \ 'lll c 1111n goccia di sangue,, Ed ll llc h c noco che gli i ngk s i nclh v n11 spcranx11 cl nrrcstarc lo lanci o crt ativo degli italiani, t e ntaron o di appl c11r r A ll'lt n li11 l e san xinni sul p e tr olio du. r autr i l confl itto con l'Etiopia Soltant o i l fl'rmn drl Duce impavido 1.101 frrnarli In qucst11 l{ttcrrll poi gli s tess i ing l e s i (sonu l oro 1), coadiuYat dai rap a. d c ugin i nordamcricnni s i son o prcoccu Jllll i f i n dAl primo m o m ento di bloccare il pni t rmc.Ic&mrnte pmshile l e .fonti d rifornimento del prc xio. o liquido per ccr. c11rc di nccpJlllrc l'imp e t o hcUco-costntt th o delle p otc nrc c dd GillpJ>O ne, chic pil c:h c mai compatti c sfa t ndu l:ljtll i ca lcol o c previsione mar cia n o irrdrcnAblmcntc verso il nuovo ordi111: Il pctrol n cero una matrri11 prima che sullll scurcitJ del H)OO acceso la hrtmosn nrp1di,;a di llncoturicri spn: giudica t i s u it11to scanda li. crimini, som 1110-c. protntc t lipl omatichc, conflitti. divr ncmt n infine, l a Russia. uno llt tanti m unopo l i giudro-anglmasson! o Somm a m ente istruttivo riesce quindi ora, c h e s i combatt contro t'egoismo delle demo-plutocrazie, esaminare brevemente un aspe tt o d ella lotta per l'accaparra mento delle fonti nel mondo, perch c mos tra ancora una volta i mctodi seg uiti dai britannici e dai degni cug ;ni degli U. S A., e c rivela l a stuzia calco latrice cd a ffaristica di un oscuro ebreo londin ese: Marcus Samucl, fon datore dell' effi m e r a dinastia dei r e del petro lio. Nel t8jo, J ohn Davison Rockcf cllcr, c.x-auto contabi l e in un'ag e nzia con lo s ti pendio mensile di 25 dollari, fondava col fratello Wiltiam c con altri soci, la Stand rd Ol Compatly, divenendo n e presi dente La Standard Ol Company aveva gi nel 188.2 un capita l e d 70 .milioni di dol lari c manteneva saldamente sue ma. n i l predominio n e lla distribuzione lavo ruonc c wmm e rco dd petrolio, pur non i ntere odosi direttamente alla produzio n e che in m aniera esigua. con crYarc tale predominio la Stan d11rd Ol C ompany s i servi dci pi nfa. m i metodi commerciali (cospiraz ioni, cocrcilioni, inti m idazioni, ricatti cd altri atti illegali) La concorrente, che per prima dcst,, preoccupazioni nella Standard Oil Com pany fu certamente la Konioklijke N cc derlandsche Maatschappij tot exploitat i c van Petf'oleumsbr01llle1\ .fn schc Indie ,, meglio conosciuta sOtto l a denominazione inglese di R.oyal Dutch Oil Company t, fondata a -L'Aja nel 1&)o con un capitale di fiorini ol. 1.-J .oo.ooo. Dopo alcune difficolt inevitabili d 'i11i zio la compagnia prosper rigOgliosa c nel 1897 dstribui un d i videndo del 52% 11 suo capitale nominale era allora di 5 milioni d fiorini In quell'epoca la Standard Qjj Compali) dopo vani tentativi di assorbimento, entr in lotta aperta contro la Royal. Dutch, i n agiva ormai in mani ra decisiva Hell ry W. Deterding, chimato poi CII faticamente il deii,)Ctrolio l R o ckefeUer (Standard Oil) cominci c o l blocc&re i mezzi di trasporto e wo lo 5ta tenare la guerra dei prezzi, vendendo in fatti il petrolio americano sotto costo, c Deterding (Royal Dutch) non avrebbe P J tuto certamente resistere, specialmente per difetto di nav i-trasporto, Se non fosse riu. ad a!socarsi a Marcus Samurl Questo ebreo, 11ato nel 1853 a Witc chapcl il pi malfamato e sudicio quar

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" re d i Londra., un vero personaggio da \ ggenda. Il padre esercitava un pic:olo !:Omme;. ,:o d i conchiglie e Col fra:cllo pi giO\Cllle di-due anni, Marcus at! t il commercio paterno, riusrendo a :ralizzare dei buoni profitti. Ben presto Marcus possedette un vec :hi o piroscafo, col quale pot procurarsi co nchiglie dell'Asia senza ricorrere ad ::1termediari. Cos il commercio prosperaOm l'andar degli anni rl futuro re del ;1e t r o lio ebbe a disposizione una piccola :lo t ta. Per evitare che le sue navi tornasKro vuote in Asia, Marcus cominci a ::1rle caricare di barili di petrolio russo k l Mar Nero. In tal modo i suoi battelli t rasportavano petrolio ed al ritorno con 'higlie L 'affare apparve subito estremamente htcr o so, tanto lucroso che i l bravo Mar ( US ( in quel tempo si costruivano le pri:nc petroliere) riconobbe senza indl.\gio i 1 a ntaggi del trasporto dei petrolio a mez. n J navi-cisterna di fronte a quello effct. t ua to in barili. Con l'aiuto di un forte ere. d ito concessogli dai Rothschi.Jd, intcres,ati ai campi petroliferi russi del Caucaso, \larcus Samuel riusd a farsi costruire ; n concorrenza tra la Standard Oil m a discreta flotta di navi-cisterna, che i uro no di grande importanza nella guerrr r a Rockefeller e la Roy&l Dutch di De t n ding. Infatti, avvenuta nel 1902 la fusione tra ,, t societa di Marcus Samuel. la Shell l"ransport and Trading Company Limi. c la Royal Dutch, RockefeHcr pe.r kttc il controllo dci mezzi di trasporto iel petrolio con tutte le conseguenze im:la ginabili. \ incitrcc nell'Europa occidcmale, l a uol'a societ, cio la Royal Jstrinse nuovamente alla resa la Stan. :., r Oil sul mercato cinese, dove gii amc : c a n i avevano svolto un'intensa propa-di stribuendo gratuitamente milioni l a mpade a potrolio ai cinesi, i quali mpr a r o no per il petrolio pi a buon reat o della Compagnia anglo-olandese, c u i ca mpi petroliferi erano, si pu dire, Ltsi a portata di mano. l.a Standard Oil abbandon per ; J mo c nto la lotta, ripresa poi con alterne e ndc negli anni seguenti sui m e rcati n d ia li, c la Roya: Dutch-Shell sotto la d a s agace ed intraprendente di Detcr '!.!' coadiuvato da Marcus Samuel (morllcl 1927) a ssunse sempre pi un'impor a nza int e rnaziOnale. \Ilo sco pp i o della presente guerra la soanglo-oiandcse, cui interessi ormai n fon devano con quelli d ell'Impero in. ,, co ;"Itroilava direttamente o indutt nte !mportanti conce ssioni petrolifere l'ultimo dei Rolhschild d'Jnghilte"a, lord Vlclor, con la m09lle Inglese, convertitasi al gludalamo. negli stessi U S.A., nel Messico, in alcuni paesi dell'America c e ntro-m c ridion a i c c in :1ltri territori. Marc u s Samucl imanto, l' e min enza gri. S"la c il v e ro padrone della Royal Uut-:h Shell, veniva nominato da Gio rgio V n r l Vi s count Bc a rstcd of Maid s ton e di ;enendo cos m embro d e lla Cam era dei Lords. Il Lglio: W a lt e r H orace S amuel (nato nel 1882), 2 L o rd Bears tcd, direttore 1n aimeno 52 s oc iet p etrolifere s indaco c :nembro d e l C on s iglio di a mmini straz:one i numerose banch e c societ di assicura tion c continua brillantemente la carrie r a d e l padre Questa in breve la storia dell 'origine della R oy al Dutch-Shell e di Marcus Sa ;nuel ch e abilmente riusc a creare .qua s i Jal nulla il p ; potente trus t p etrolife r o del mondo c a div entare re d e l p e trolio c Lord d'Inghilterra .. Ma ora divcr e so no le condizioni d e l. )' Impero ingle se i n combutta col giudai s mo mondial e c con i trafficanti nord. a m ericani s otto i c o lpi di maglio delle PotcniC del Tripartito c d alleate. Sono tanto div e r se tali condizioni che il controllo giud e o-anglo s a sso n e ut pctro lio s i avvia come innum c r ; altri controlli fatalm ente all.a fine. Un a nuov a aurora ormai orta al l 'orizzo nte, c l e mate rie prime vital i com e il p e trolio non co stituiranno pi una font e di attrito, d i press io ni e co n o mic o -p o litich e ma se r viranno, cquamcutc ripartite au el evare il b e n e sere di tutti i p o poli F. CAt.

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t}IICStiOil8Iio ..... di, ...... cl 111YI1 le lellete, 114111e quel diveni ptobl m lnleteuenli v 119ono effronleli Cre dlemo che su lelun i di i c ollebofeiO< I del OuJI 01'\e o polrebb.ro ln lllloqu l r t : H Ilo \Cflllo L re&&t e1h lono .. r d4111e hu ... 20 ..,n. 1942), 110990 cht .. le gon talll.li tlud otl, dal clowlull egll el l de i mO ganditli di quelle ideel Le Scuole ulficiale non he credulo di cor cedere el Prof cons i deraz ione diiCUssione: perch" ,., Tumrni n Ili hlilulo RO
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' L'ARMA DEL RISCATI'O La chlmlca co tltulace ODa delle cmn1 pl\\ potenti a dispoalalone dei popoU poveri per UMtmll c!Cil QioQo del popoU ricchi. Eua permeUe d1 1oaillulre con nuovi prodotti molte materie prime naturali d'lmportazion. che un tempo apparivano lntostltu.lbW. annullando cosi quei monopoU -che determlnavcmo la aupremazia economica e perci poUtica delle ncmlonl plutoc:rattche. Al prodiqioao sviluppo f.Ua chlmlccr lA ltcdlo al auo podero o apporto bellico ha con.trtbullo e contttbuilce lcnqamente Il Ql\lpJ)O Mont.eatin1. tl-pt-.... dloao compleuo chlmlco-indu.trlale della Nazione. MONTECATINI ANONIMA CAPITALE L l 000000000 SOC GEN PER L INDUSTRIA MINl:.RARIA E CHIMICA r.IIILANO


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