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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00094
usfldc handle - d43.94
System ID:
SFS0024306:00094


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. DIFW IELL1 DIRETTORE E ESIO INTERLANDI N ) V -n. 18 -20 LUGLIO XX PEDJZJONE IN ABBONAMENTO POSTALE LIRE UN

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-----SOMMARIO----, SCIIMZA CHOIOtO MOMT.-oet: Il 'ASSAI'OTO ANCESTRALE; AlDO MODICA: GfOGaAFIA ,SKHICA E DtVUSnA' lAZZIAU; OU.O LAJeiA: QUATTRO ANNI DI RAZDSMO; nuct CMlAJ!AMI: L'AUTOnA' COME INEGUAGliAHZA POLEMICA MAltO ITlOUA*t LAMEHTO E MOlTE DI MANAS MASSIMO SCAUGBO: Il VOlTO AUTEHTICO DELLA CIVILTA MEDITERRANEA; CNUSBfl COCCHIAB: GLI EIREI NELLA ,OESIA ,Of'Ot.ARE DOCUMEMTAZIOME IlA. T.IW: GLI AUSTl .. LIAHI. GIUDICATI DA DARWIN; JL CAT: CHURCHILL AGENTE DEL GIUDAISMO OUISTIOMAitO t SO C l E T A' E RAZZA; R l E DUCA Z l O N E D EL C O S TU M E 1M CMIITIMA t UN FRA N C O. T l R A T O RE G l U D E O C A TT U R A T O l N R U S S l A. MANOSCRITTI ANCHE $E NON PUBBLICATI NON SI ltESTITUISCONO BANCA COMMERCIALE ITALIANA CAPITALE +-RI8ERT il & t7e .000.800. BANCA DI INTERESSE NAZIONALE

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ANNO V NUMERO 18 20 LUGLIO 1942-XX gscE IL 5 l& IL SO DI OC/U li:SE I:N I'IUME&O IEPA&ATO Ll< l ABBOI'IAMEI'ITO AI'II'IUO LI&E SO ABBOI'IAMEI'ITO !IIDlDTilAJ.Jt IS E!JTE&O IL DOPPIO Direttore: TELESIO INTERLANDI Coitalo di rodaaioae: prol. dott. GffiDO LANDRA -pro( dott. UDIO ClPRIA.Nl Serretario di redaaioae: GIORGIO ALMIRANTE FBANUIA SCIENZADOCUMENT4ZIONE POLEUIC4 OUESTIONARIO NEGBIZZATA Quellta &'le,aae aulrf' DDft bRtarda. fta'lla d"aa aecr4t e ti'UDD .. ........ Ull ael ftcll ..... evleatll earatt.erl Df!lrr4tldl La raaa '-

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.. Giof9io Mcntandon i lettori italiani apprenderanno come in altri Pcue di -CCIIIt:ittdlc:a aoltanto un motivo di studio e di m.cu.ione. o UDG for. .. . fibofiche e paeudofiloaofiche. o UD comodo paranllio dietro cui al oaacond la maluta:one di altri "iami" asaai meno attuali e ortodoesi; ma. al contrario. una praa.i politk:cr e che si va attucmdo con rigore, cori intelligenza e con lo a.guardq vlol cd futlUP\ tiluJi come quella del pai8CrpOI'to ancestrale banno verametll' -ove q 1r" o haUe le conaegu enze politico-aociali -una portata rivoluziona ria: 1000 da aole auHicie u a aaocire l'altiaaimo valore storico del rau:ismo. vogliamo dire del razzismo concreto ". o su tale dillerhziazi e; ne noziont prati La discendenza si stabilisce con un Quadro completo di filiazione-' (Nachkommentalel) che precisa la totalit dei discendenti di dm.bo i &essi di un_ pyo, 1a1e quadro non si preoccupa dei g'enitori e dej no'i{ii e & 1 onne en trate nelld famiglfa : esso .rl'on le vie seguite dal'S
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r e lativi agli indiv idui che portano il nome dell'antenato. La .registrazione dell 'ascendenza si fa invece per mez zo del Quadro ancestrale (Ahnentafel) Quest'ultimo enumera tutti gli antenati (conosciuti) del soggetto lino a x generazioni (6, comunemente, compresa quella c he il soggetto rappresenta); esso conduce, in pratica, al Passaporto ancestrale (Ahnenpass). Esistono in Germania parecchi modelli di passaporto ancestrale: il passaporto 63 prevede 63 antenati (sen za dare i particolari relativi alla morte; il passaporto 3 1 non ne prevede che 31, ma con questi particolari ( co me la confessione al momento della morte ecc. i Un
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L ftm 91 rule dl llun promt delle r i volu zion e IO'ti ellu d oro n poi necesaorlo, tra ariani e non ariani. Ci ai ri corda che 91! bre dell'ante-Querra avevano creal o la nozlone d n abllonte per Inserirai impunemente in meno a noi L 'arma che eal avevano f orgiato deve essere rivolto contro di l oro Coel come la Germania conosce dei R lchsbur9 r (cittadini d Impero) e dei c Staataa:nge hori (eog t U di S tat o). 1\ necesaorio che anche noi dlatlOQulamo del dttodinl e deqU c abitanti, oltre agli utranl rt Ch1 aono gli ariani? Lo quali l d i ariano non pu p es1e1e determinata aoitcmto ir. .base alb lingua. percb6 gli aricmi dell'Oriente banno profQoaamente dantito del meticc:iato, pur a parlare lingue ariane ( indo-europee), mentre popoli non ariani in origine, abi tanti da di 500 mni Europa si cwjmjlati agli aridni come i Magiari gli EstOi, i F'mlandeai. Gli Occidenklli (com}X8si quelli cbe sono emigrati al di l dai mari) avendo conServato la fiaoccla dell'arianesimo in tutto ci che -ba di elevato sono oggi -gli ariani. --. c Oli sooo i non ariani? In Europa. gli ebrei e gli 2iil-al di fuori del aborigeni d Asia, d 'Oceania tJ d America. A questo proposito c:esaario tener bene a mente un nozione fondamentale : c ariano e c non ariano non significano c superiore) e c inferiore t; questi tetmini indic:ano, setDplicemente la loro differenza. e cio senza chf non soltanto non si intenda stabilire una discriminazione qualitativa tra l'uno e l'qltr, ma senza che si pretendc;t che i non xriani siano !Rm.ili tra loro Ci pacifieo; ma. meglio sttolinearlo Lo poeizione etno-razziale degli c stranieri impor tante per la Francia, in particolare nel caso dei matrimbni misti e, come i Francesi sono ariani o non ariani, cmahe gli stranieri appartengono cill'uno o all albo di questi due_ gruppi, Gli ariani dunque in .g}i Europe, sia che si trovino-nella loro Patria, aia che abbiano emigrato. Ma coeo si far di certi popoli del Vino-Orinie, in particolare degli Armeni, che abitano fuori dell'EilrQpa, ma cbe, oltre a. parlare una lingua ariana, non si sono negrilicoti somatic:amente come gli lnd e, inoltre; sono qistiani? Su questo argomento era impor1ante-pel' noi-delle precisazioni c:irqa la mniera con cui la ha risolto il problema ; le abbiamo ricevute,.dalle CJU!or\t competenti e si vedrq che la soluzione previsfi;J di molto la questione propriamente arMflD!l. Per quel che conc:eme la loro apprtenema efno..raz-. ziale. c gli Armeni vista la loro posizione particolare,' non sono intenzionalmente clCIIISificati in blocco, ma individuo per individuo Noi diciamo che questa possi.bilit di de tenilinazione individuale, nei' riguardi di certe popolazioni. potrebbe essere della ph) alta importanza per la Francia, e che essa de'ii! essere SU88idi0riamente adottata all'inizio, perch consente di apportare taluni temperamenti i.-11Uogicit delle decisioni rigide, fatte soltanto sulla base di tabelle Esistono, in verit, nel sud e dell'Europa, molti individui che, senza essere ebrei o zingari, hanno un'aaoendenza non ariana cos\ criratteristioo, 'Che dOvrebbero essere clCIIISitcati come tali vale a dire come c ahi tanti . se sono Francesi, e com c non ariani se sono s tranieri; e ci sono : d'altra parte, certi autoctoni dell'Africa del nQfd e dell Asia anteriore che possono tiSS&-e legitti mamente dicbiarati c cittadini , se sono Francesi, e c ariCJ.. r se sono stranieri. Lo determinazione dovrebbe esaere stabilita con il cncoi'So di genealogisti e di razzio!Oghi e andremo anc:ora pi lontano Si possono osservare un certo numero di ebrei, i quali, pur avendo caratteri soma tici giudaici al cento per dento, sono tuttavia riusciti a con. servare il loro titolo di Franoesi. Dovrebbe essere pPIISi.bile, .aui.la base di un esame genealogico-raz:ziologico qradarli '11la condizione di abitanti fincblt i membri dl loro lignaggio non siano riusciti ooo unicmi 'appopriate. a sl;xnazzarsf dal loro tipo originario e ad acquistare i CXIrOtteri somatici del c dHadino lrcmoese e GIORGIO IIOMAJIDOif 1rofasDn Ji ,_.p ..U. Snlo/4' ti; IIIito10/o,;ll tli P.-iji

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GLI AUSTRALIANI GIUDICA TI DA Corio D.na, il/GIIWSO 4eUo scemo secolo; k CtU AaiUIO pertlalo pareccJo l cnclo cM risco _ao. ma caua.U uo dei mouiori thUa .sceua alese. $U relcione ialomo al moaJo. compu1 .sul flfiiCdlo c cosi si espriln.e proposilo dell' Aawal& e tk&li AIISlrtllUuti ( per A.aslraluU &li obitcwi bancJU., eli or'&W in lese, &li tdi&eni, del vi4&&io Jel I:hanuift en1110 &i4 sCali in !rtiiJ pGrl.e sUrmin41i; more solito e come lo aiellO' DortDt rico rda) : .. .Lo st.lo Jdla socid4 Ju. per me ruaa delusione. Gli obitatt.li mi di.scorcli sa t11.t1e k qaationi. Coloro clae, per W loro posUH&e, condru-re IUIG CIIG rupeUabile td esemp/4re._ ha11-110 IUIG condoUG l4le persone per 6ene non possono .. Ndk cusi pi elevate non si porlo clae di UNJ coJG: l.a lono e folleuomemo delle pecore. lA VG domesticG 9uasi impossibile per la mescolan.zo COil i dqorlGii. doAAe di .servizio sono pe&&io! Cos t:M i bombi11i imparano pre.slo esprusoni &ros.soltuae e boopa quasi .stimarsi felici non conlrJJ&&tiiiO eurenuun.elile caUiv ... que.ste obillulini, con sitkrando il mUWno lavoro illlelkttUGle si l nello coloni4, mi sembra le va'rt sociDl.i non po.s.smw clae andare de&eMrtmdo. IMomm.a, solo fUlO estrema p9Uebbe ad emi&nu-CI. lo non saprei proprio esprimere ruao opinione .sull'avvenire di qua/4 colOni.: lo mi Jip.rrwo che r A.ruuola potuto divenire un paese altrt!Uaftlo & ronde e._pok fi4! cme r America selknlrioiUJle, ma. ora flao witola, ho un po' lascUJlo da pq.rte so&tJi di per essa... l n conclruiolie, ci c he mi .sembra la coii.5141Gzione clae, betu:M in queJUJ popolazione di deportaU succedand cose clu! cadono souo le san z ioni della leue e in &roziu di clu! i un 'pro&resso U!ak, sembra IUUtlvio imponibile cM possa a un proesao morale. Dopo queste e altre amare eoMiJerazioni, il DaNllin 'nel lasciare f Au slralia, le d4 un Gddio c Addio A.nstralia! Non sei GIICONi clae u114 ... Sei troppo e troppo ambiziosa perclai ti si possa ant4Te, e non sei ancora .trop,, po16111e pert:A ti si pouo rpell4re. QMindi ti. lascio UIUIJ Jolore UIUG rWpMIIIo E f A.rutrola, iRjaui, nolt liGia poce M di farsi amare M di /ar.si rispellue. CI&UuG-in un e&oismo cosi cieco e feroce da -irepersino conuo il suo clae era di -popolre il vculo lerritorio con UIICI I'Of'O". la;;ione biallCG, e forte, dG-poter venire auimiloCG o da cosliluire Wl complesso (come in sosl.alu4 ltmuto Jauo &li Stati U nili cM deritJGIIO llJ loro potei&ZO-dap ilali.ani, tetksclai, frncesi, ecc. pi che tfa&li llt!IIIUIG pian&uri su.llo su sorte! l &Uulizi di Carlo Darwin, cM o&nuno puil leuere-al Cap.. XIX' della ci-1414 relazione si 41 C'oa 100 anrai or sono; i tlUnlkllli deUG (.ellle clu! eli descrive, non po's.sorao aver combiato e, in/.ui, non h(uuw cambialo. l del Dartllin lttu&no inollre un pcrlicolore e va Jrf! perclai promuteiMi. da ,. 'in&kse, il qu.k, come e&li llalo ( c mi fit;iuavo ck r A.wtrali. avrebbe divenire"" paese traNk e po knle come f A.mer:G del Nord) n-a anitnGio piMUDIIO da preoonceui voli. dd f)anDin come .aJioso, la suo compdt:nzG di naw r alw. e di biolo&o e la su ,;,,izione ufficiale, in qfUIIIID il a IH?rdo dd quale comp il suo f1111Ui di llaJ.W. apparteMN aU. r-,..,.u.. bri. e il era IIDto promo110 dall' .lfmnaiNJ&lialo brilonnico re donc il suo t}adizio ancor(! pi &rave. M. TIBEW Quedi ragaui australiani salulno, con gesto tutt' ltro dte ftera, la' loro INn diM dte viene ammlnl. E Ione yn preM9Iof

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''Lamento e MahlJ l al lo ra avverti porta ConoteJu tfoh,uuu ut vlc elci 8u1o ltltJ, lkttoltlu w C n o e pfUIO a u con kkn trt an Ct> a IIft& wc;ha o o J ul c ento Il WCflle> ckt b r dci Tnll, del elci M n11nl elci J'
  • n c do lattno, IYU cc c bfloJtomc> ntl popobo r c nd ,.. pou rnodcll af I O c h e h rocr 111 o l o : la P.h na hchrro, c h e fu appo c I O pe r umocid o c a l e h avcv da l o l o p un1.1 non ,. fon c d apro lc i wtl$i c c n e d wwlr l rhc C o f a caporc c cekr c llu rn Clnuldcr a ll 5 l i cbtct iova dar e per o ne .o che i l l '90 p ovcr la fmc-nl c pe r l' nrw nonnl a J., KII'nno la cu n c lu uHlc c c rr i b.t c do urna 1111 hc UC"Vll scrui a l o Bolopta. r r per ecru dr lrazotmc del ri3ti11ni crs11 Il cbtt thc s cmhrarK> pouCI.AI'Ilt > 1111 11110 d urw dco due fl fl'loUII IO 11 j!Cnltlmctl l c on p r n lt l\l o.lll.a t>.l>lo o lt'C' "'munal c do 8ol of1na "'"'Knu l e l niC'nhuo H n i dcl l' cbrro. jltnc 11 hc f l'H' hulll o.lclla fllnla Ji a de l p ocu. pc scn'll>llln<> c ro ppn aYvt't.lucc c nobilo pe r l hc: do un fi11loo o.l'hnac l c acadttc : il Mastr o d &Ji ba gr.auto il pic ico re Pero l'nemp w d.i Manauo dovr d i lezione \UOI J>arcnlt llt Ghetto. Uml& Ht>< d4 r J U IIIf io T Mllt '1" ; roi R.abi11i A lf;,Amr i ,;,; LA1itti, N i raltf n 1111 ,;o u_,r..o. N el l e q uart i M miamo a gpe:c:-l e profcuoon ddl'd>tco: Q M 411IO "'' 1 /t O JM i.,c cvano dunqu i n far gemell i (Gi mC"IIc) ne l com mercia r i n botc o n i, t nd mcst i t r e dro f o r nai ( P is t o r c v oc e lat nal QUJ&ndo c era la f alTit' l'ebreo f ac ev a i l f o rnaio! S h a cb no 111r c c h faa d c ll'ulc i ma quarcina gli eb re i CSKnd o per rana ovunque e cap.ci d i cuu o, c pr n ci p almmte d e ll e ncpc i v c a lla vica ci vile : l a legge flll m u d o allJI o rdinJ& l a di s cruz ionc d ci cr iscian i coo 081'fi mezzo L'ebre o imputato di molci del itci c d i o mi c io.! o $la per i nc onlrarc l' an imJ& d i Abacuc : S o JMI ( QT'O, s iti JtJJito. El i f,.i, 10 11rl foro Nt ,; p.n troppo brl sio r o A Jntw J i p1111 lnoca aJio n i fratelli : o ; ; '1"" 0 i l ,,_ ,.,lirio &MI111111i """ l o wJit, /'tfmti otbfli lfOII pSI A "'"""'; ;. '"' ,_,MDrt.O. G i u l i o Cesa re UOCC', per beffa. chiam2 M.ar doni t B acb na i Ali ebre i Man:u..\0 gri dJn o : O .,,. c o o ,,,; tU/4 tllf /rtlltll o c,, ; ; ,,0 / .l ;, Ull lrllo A ,J S,.nio rr o PcrcM Jaco b intavme prC'S$0 le autori t d d Gul c ll o l'ts\Wone non s i cffct:tucri E' da qunto passo che allora gl i dovessc.ro awcrc quakhc inBumu negl i uomi ni che r .nst inno cariche pubbliche. Troppo wdi. per chicck aiuto, cbta la scn t tiWI M ana.uo sos p i ra che non piu i l tempo i u.uidi c dci fuori. t si fa forte, per noo J pcttvolo aJ boi Ma ci che p i stu p&n che rcbrco C'S5C commesso l'ultimo ckl i n o nicnlcmmo per amore! (c tassava r l'amore l Ouoque 6nita : Houj ,,, ,,. t.J,t.Jit, E J trlllitl. '"'"""'" t Jqtlltt. Co. ..w p,.... t J ho. or t Eta l ultimo cfaprilc quando co nc i a to per le $i merita .. : Mi rl F4olo U1111 ab' r111o tino Jll ,.,,., Co /rtNre i che s i precipitano sul posco dell'=iooc per non soffrire la WC'r g ogna della mJ&no del correligionar o messa i n most ra, aiz:u ancor pi la npznglia contro ManU)O, Gridavano i ragazz.i : -No f"' mo piit Gimrlk Ch'111111 lfl4tr ba via E prr 11111o lllllat.lt, E ltrtl oti it.orr Stguica il d ialogo fra ; ragazz.i t Manasso : B.ula11ai rbrMJ4 Jicil Non rhr 10. zazzel Gi JOtr mori ""Jr1 4llilel E tron Jltl a far rlamore o Ma ceco che sbun dalla ragarzaglia messer Acon : -;, pau Bmi4miw, Vo11ro 1011 mrJJtr Aro al che ManU)O risponde: -Dilt a S.Jomo11, Com'io moro .a e continua a dire che si uova a tJ&I. supplizo c per fare altrui . c aggitmg delle P J rolc interessanti, ribadiscono l'osserv a zione s ull influenza ebrain presso l e autorit d o allor a Infatti ManU)O d ce J& rnc:sser A ron : -Mi 11olrffa1l tl4r la morlt Ntlla fnt" Je/ Slabb. Ma 11111/o &stluil. Che prr l1111i htbbe faf!ore Infatti Maruwo giustizialo non di sabat o ma di luned (l uni) ManJ&SSO dopo essersi rK comandato a ll a memoria di 8J&dllDJ&i, t ira il fia t o gridando : &ul41f4i Dio a Dio CIM dir altro piil 11011 poJJO Poi rhe t. a mi Jtlflo aJJono, Gi""l." f11lti"'o ltrTore Hor 'li 1011 111/Mtlllo E r/1 io Jo ti c.Jd ,J wfllo H o fiilo il mio Jamnllo Prr / fi.aJo uapp.a fore. Cos finisce i l Lamento che ooi abbiamo v oluto ri.Jcrivcrc colla gnfia dcU 'ediziont del i644 Bi .SOIJOa avvertire inoltre che l'ortosnfia in questa edizione fa a pugni, C' raoarchia della sintusi, pi che derivati dJ& un compon i mento libero dedicato alla celcbriti di un'ora nel popolo. rappresentano le oon spir: rose e graruite licenze dello st:unpl&tore Ma pusan dolo il c Lamento cos abbiamo qtduto dare pi immediamn aJ docummto. Ur t o la forma dei componimenti di Giulio Cesare Croce. che giravano c si moltipl'ca..oo man()scr:itti per i mcrati ooo doweva essere mol to -io s i m i le da questa dal Cochi. MABJO STIGIJAJU

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    M .. nn oha delle lttcJC c: d rgli dc:mtmi uhirttivi eht comprovano la divert itA d Ile razu dal punro eh vi.ta JOmati<:o c E chiar o c he: l e diff erctr 7tazioni antrovichc debbano p r o itttar !i nd campo della ['l'li che ac:c:umul OOfJ mattrtale di s tudit per gli etnologi r l r l( l i tudimt di una JCitnza chr n o n ha troppi cuJtori: la geoJ.:r. t (, l' t chtca. t" rar atccrc difftrc:nzia l c di complemento ai camt eri IOmallrt o1 Cl'l\titui t o dal profilo psicho peculiare ad ogni ra:r.za t .ocl n i t ott oruz come ad ogni etnia Anzi i caratteri psichic:i meglio la d iff erenziazione i n etnie i n razze dell'uomo pcrche l'ernia, J tcondo il c o ncetto di Montandon, appar come una formaxiune rauiale la quale abbia in comune 1 l c t trminati caratteri etnici, psicbici e culturali. L 11 oy.rafta p11chica, che dovrebbe essere studiata a fondo l a IJuantt owt tngono l'cgu glianza ani mica del genere umano, lohcrandot t da t uperfetazioni letterarie ai inquadra ormai tra la otropoJoriA c: l'etliOlogia c ti propone di indagare siccome ilidaga con metodi JCicntifici : t) sulla diver sit delle fisionomie pmhiche collettive da etnia ad etnia; 2) sulle reazioni diveue da c tnta etl ctni11 e da rana rnua che i oggcMi collettiv i s piegano tlt fronte Alfli stimol i interni ed esterni nel campo della psiche; .l) Jull cau e antropiche cd antropofisiologic h e delle diversit p i hichc collcttivc:; 4) aullc cause gcogra fic h e cd ambientali delle mcdctirnc: diveniti psichichc. L fon ddl 'anim collcttiv11 collaborano sotidalmente ove non c i 8ia degenerazione, con l e forze a ntropiche c 1lella raua c dell'etnia costituendo medesime un imponderabile quanto efficace coefficiente della 5pinta biologica onde il gruppo umano sollecita t o verso mte superio r i c dal punto di vista fisico e d l punto di vist psi<:hico Queste forze aec:ondo le vedute della biologia, dal cui quadro oon pot ono emrc escluse essendone vis di primo piano, c utuiKOn o i l punto di a rrivo dt'lla compless a c misteriosa t l aboruio nc: entr o il tessuto antropologico di forze cosmiche superiori cio di t nc:rgit' operanti in senso non analizzabile c:on i cmtuni s trumenti di fi8ica, per cui pu dirsi c:hc la ma-teria in esse si sublima c fa assurgere la sostanza prima che l'Anima a s t a t o d coKienza rntotivo poi intellettivo ed umano. la la quale a sua '' olta per essere positiva deve CSS(rc nnrmalc alla dirdtrice biologica che spinge il fenomeno "!,iU, allor a l o sviluppo della sua psiche collettiva segue una linea nor. male onde si ottiene una psiche di insieme t'd una psiche indi. vidualc dominante la quale con la propria dinamica interna aiuta la rana o la etnia a divenire ed a pocenziarsi entro spazii geografici c h e le sono propri. Su quc:.to poteoriamento le forze animiche influiscono gran demente mobilitando le energie antropiche peculiari alla razza t potendo t fficacemeutc agire su di esse soltanto nel caso in c u i ne siano emanazione subliminale ed armonica Noi abbiamo visto in quale guisa le razze si diversifichin o t come diversamente reagiscano a stimoli biologici di natura fisica o fisiologica. Ci abbiamo visto avvenire per quella differenza sostanziale di costituzione degli umori organici che generano il profilo antropologico esterno ed il profilo psichico insieme alk influenze dell'ambiente dinanzi alle quali razu. reagiscono in modo diveno. Dobbiamo pertanto riferirei alla costitUzione endocrina per cui in ogni razza e
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    L ;na delle determinanti del profilo endocrino riposa nell assun_,one degl i alimen ti i Qllali sono diversi da zona a zona geo>: ra fica no n soltanto nel loro genere ma anche nella loro quali t .a cui un determinato vegetale commest i bil e con ti ene elementi qrx:himici diversi a seconda di ci che assorbe dal suolo e per ,u i a nche le carni di cui possono nutrirsi gli uomini cont engono ;;i o sostanze diverse od in diversa quanti t a seconda !t>gli e lementi ch e riempiono l'alimento dq;i erhivori che le for '"s con o . O r be ne poich l 'attivit di certe ghiandole a secr ez ion e interna ., e sa lt a o si deprime a seconda di certi stimoli alimentari chia '" com e una certa alimenta zio ne legat a alle g eografi he e geochim i che della zona in cui J'etni' da lunghissimo tempo s tanziata possa influire a ttravers o il meccanismo neuroendo c rmo sul profilo psichico, ordinando lo per zone geografiche e 1rr zone di abitudini etniche . In fatti anche le abitudini etnich e, co stituendo un insieme di r g imi e dj. culf..Ura e dalle propriet legli individui influis c no s t lle v a 'danti psichicbe r averso stimoli primarii di ordine biochimico e stimoli secon : arii attraverso il : ponte cervello-diencefalo, che ha influen z a e go la.t>rce, in un senso od in un altro, delle increzioni ormo'llc he, le quali poi' regolat_to la capacit reattiva degli or-ad ogni sorta. di stimoli . T utta v ia queste differenziazioni psichiche, per quanto indotte :.1 ele menti ambiental i hanno la loro prima origine nella diffe n te rattivit, dipendente dalla razza dei t e ssuti or._anic i agli stimoli e quindi poi del cervello e del neuro' ndocrina. alle sollecitazioni di ogni specie. -Se l'ambiente pu influire, accentuando in un senso od i{l un :,ltro i l profilp endocrino e n rvoso, sulta fonn azione della psiche 111re il terreno organico, la sostanza umana c razziale 'Che '.!l'a mbiente rispondono in quel dato senso da cui risulta la pe-u'iarit psichi ca s icc o m e ri s ult a ta l a pec ul iarit a nt ropica. p ico gencsi uman a anche dall 'ele tto emotivo procurato all uomo dall'ambient e geografico in cui vive. Un d -termi nato panorama collegato ad un d e termina-to clima produce determinate reazioni psichicbe primari e che s i sommano influen do sulla direzione di ulteriori svilupp i d ella p s iche c: d e lle ideo logie. Sul ter, reno psi<:orauiale gli aspetti na umli agi s cono psi cogeneticamentc: creando jl tipo d e ll'uomo della m o ntagna, del l'uoflo marinaro, dell'uomo della s tepJ>a, dei delta della pianura. Le regioni ove si hanno dense fores te favoriscono il produrs i del tipo psichico c silvaticus inqui e to, so s pettoso o scura m e nt e i ndividualista, T i hell e all associazione, i nsofferente d i ogni autorit sino al R'orno in cu i forz e interiori ed es t eriori forze animiche d <,tinamica razziale non spingono que s to tipo um a no a modificare l ambiente che lo circonda Le regioni a sa vana o quelle ove -S hanno delta ricchi d humu s favoriscono la orientazione psichica associuionistica, l'assufaalla disciplina, lo spirito di organi z zazione, l'altrui s mo La steppa semidesertica ha creato attraverso il me<:t:a nismo noto la personalit: psjchica del llllStOrc nomade razziatore e guerriero, a volte avido a volte cavall e resco m entre le oasi in fluiscono sulla formazione del tipo sedentario, lahorioso, accu r
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    1/UJJUro anni or wno 14 lu&lio 1938} siornali puhbliJrOrw il Manifuw del l
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    La al.tll.lak preseflla poi, I!ia sao tre ferwrrum !"fUUd.iu s i che di essere attentarrunk rru d.itati dal rcrzzi$ta. l l primo di rappresentalo dal la militare sovidica orga nizzata con lo scopo li annientare la chia E.urol'fl. Preparazione mililare ch.e .si a quella speci.e di furore mtico che il bolscevismo riwcito ad i rutillare nei soldati di tutte le razze che combauorw ci.ecarrunte sotto la bandura ,/tolfa falce e del martello. l ( s eccmdo ferwmerw dato dalla rea/i;;a::ione favorita dalritalia e dalla Germ ania, della grande Asia Orientale, sotto la guida dell'Impero del Sol Levante. IL terzo fenorrurw infine rappresen t at o CM gli Stati Uniti, < ono riusciJi a stabilire su quasi tutto il r n ntinentc arruricarw, principio di una pi vasta egemonia cM dovrebbe seguire a lla raccolta delf eredit inglese. S i tratta di tre ferwrruni di natura dil er.sa e cM devono essere diversarrunk 1 n luJati Di fronk ad essi il razzta deve DI RAZZISMO coruid.erare un altro Jerwmeno, que llo del lo sjaelo degli imperi coloniali francese, ed olandese. Non spetta a rwi re dei giudizi su avvenim.enti cos gra vi e complessi. Possiamo per fare una corutatazione oggettiva. L'egemonia mondiale della vecch.J Europa finita. E' finita in gran parlt per colpa propria, perch per una forma di masoch.ismo diabolico, l'Europa ha impedito che le sue nuove energie, rap presentate dall'Italia e dalla Germania potessero a tempo affermarsi e portare a termine la loro missione. E' finita perch l'Europa, vecchia e ammalata, ha creduto 4i bere, nei veleni della plutocrazia, del comunismo e del giudamo una specie di panacea per tutti i suoi mali. l l meti.cciato intellettuale che ha costi tuito la classe dirigente di molti paesi europei ha co.s raggiunto gli .scopi che si prefiggeva da molto tempo. Que.ste coruiderazioni pessimi.stiche ci tfevorw portare per reazione ad una for: ma di sano egoi.smo. E poich le queri monie sorw inutili dobbiamo chiuderci in rwi stessi e pen.sare ai ompiti immensi che peseranno sull'Italia nel dopoguerra. Questi compiti potranno essere affrontati soltanto se tutti gli italiani si unt'iranno profondamente e sacerbatament e ra::;;i.sti. La guerra che si sta combattendo "a d,: : mostrato, come no n tanto il numero o la potenza economica e miliJare di un po polo, quanto la sua compattezza razziole possorw avere importanza momenti deci.sivi. Paesi potenti e bene armati, come la Ceco:slovacchia, la Polonia, la Francia, la Iugoslavia, ecc., sono crollati quasi senza combattere. Di fronk a questi esempi sta quello dei finlandesi, piccolo popolo ci v ile e pacifico, e quello dei romeni, cM pure erarw stati portati quasi alla rovina da una politica delittuosa, che hanrw saputo reagire e trovare 1oprauuuo in se stessi le forze per una lotta eroica e decJ .. nva. Molto signUicativo ancM l'atteggia rrunto varie repubbliche .sudameri cane di fronte agli sforzi egemonici degli Stati U nili. Le uniche cM hanrw reagito SOTW state il Cik e r Argentina. Que sto da mettersi in relazione con la diversa percentuale di motivi esi1tenti nei diversi pa.e1i. L Argentina e il Cile 10no pi biofl,che delle repubbliche sudamericane e co-me ha.nrw pot to opporr e una giore re'si.stenza. Quanto siamo venuti ci pare per richiamare l'attenzione dd lettore sull'importanza del razzismo ita liano. I l problema della raz a a dubbio, ittnan:i tutto un problema di po litica inkrna. Ma la sua soluaione il prirrlo presupposto per la di qualstsi problema di carattere interfla zionale. Naturalmenle questo rwn vuole dire che il razzismo nostro ci debba impedire la collaborazione con altri popoli e razz e o che vogliamo distruggere tutti. gli uo mini che non siano della nostra razza. Questo sarebbe prima di tutto impouibile e poi, in defin itiva antirazzista. PoicM, essendo tutte le raz z e umane d e lle crea :ioni naturali hanno tutte diritto di vivere e di svolgere la loro miuione speciale nel loro campo d'azione. Que.do spiega perch la collaborazione della rtu :istti Germania e della razzista Italia con il c con i popoli dell'Asia rnm rappresenta affatto una contraddi:ion .c, come molti sempliciotti continuano a svAnche il Giappone del rdiO razzista e lo dimostrano le l e ggi adottate recentemente nei paesi occupati Si .toppia irwltre ch.e i vari razzismi non sono destinati ad a 11icenda, berul ad integrar.,i c che il vero nemico dell'uma nit non il razzi.smo ch e 1i propone la difesa delle razze cM dell umanit 1te11a fanno parte integrante, quanto l'antirtu zi.smo cM, abolendo le razze, crea una poiglia umana per il dominio degli ebrei c dei plutocrati. Il razzi.tmo italiarw, visto cos in rela zione al ferwmeno guerra, asJume un ignificato particolare. Soprattutto euo ap pare per quello cM realmente qualche cosa di pi e di diverso da una 1emplict! manifestazione politica. Siomo certi clae, malgrado le deviazioni di deJtra e di sinistra, malgrado la sort/4 lotta del metic ciato inkllettuale e degli spirituali.sti, il nostro sarw e concreto razzismo d e stinato a rinforzarsi sempre pi in Italia. Perch Joltanto con una salda razzista CM un popolo pu impo1tare i 1uoi problemi imperiali ed soltanto da un primordiale utinto di ratza che pu trarre le energie per superare i momenti piil. crilici della Jua storia. GUIDO IANDRA 13

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    IL VOLTO AUTENTICO DELLA CIVILT MEDITERRANEA N r m s i potuto ancora eliminare cnn dtlinhivi arromcntc un equi. vocu J.ltr c11i qualcuno r i tiene che qu Il ICI:flti alle quali s i dc v e in un periodo c h e rta fra l a fine r l d palcuhtico c ((li ini1i dell'et rlrl l a civil t '"tdittrrQIIt(J dilluaa n::ICi llu l 'Asia Mino re, C reta, l Italia c I'EurO)Ja m e ridionale, cottituirono una ruu cmnpromnu da contatti con raz re n e semitic h e dell' Al rica ti e ni rinnal c .o l o in quanto tale ivihi 1rane nel Jlt'fiodo c minoico, elcm Oli IOStlnliali. per l a l U I vitalit C:tni c c ultural e dull'nrcaico Efritto. O r a per l a c ultur a rauista non il\I rucr c 1i 14CCt' llllbil e l a tesi delle r.nhi etnic h e d c1111 11ntichi con y,l i A fric n i. S 1 1u invece parlare 1n bue dali pmi i f ornili da indacini divc:r c nella preisuorin, di una rana c rli una civilt m edite rranea che ebbero, si, com e s tazione originaria I'E(itto, ma che mantennero intatte di contr o alle rure n er:roidl, il l oro igio c l a l o r o ori p:in alit ccorrc procisar c infatti che rli aulcntici Mr:diterran i, crta tori dell'anti c h luim a civh l e cui vestigia si ritrova no fra I'E(hto c 1'14r u, n o n improvvita r ono tal ccvih, ma la rccaron v soprattutt o conce f orza intima della coro raua. In forme: r I n espre,.loni ana loghe 11 quelle c h e si riKo ntran o nei di verti centr i d ella civilt adonordica : il c h e rivela la comune oriri nr di due r u &e a ffin i dell qu111i l'un11 nell'Europa M rldlonalc usum I'UJJCito flttditrro-"ro, aventlo crea t o nell' Egitto una pt tulla.re civ ilt c d una ua cultura, mm l'altra, i n altre p rti dd m o ndo, u tnmr l'll!pttln o o IIt'O GiA dalla tinc del ccolo altra \ 'erto i>I rice r c h e r\ oltc Ila ricostruaionc della c ivilt mic:enu, si no c \ idcnti c:arattcoristichl' d i evohiiOOf eticA c d artislica, s uperi o r i 11 quelle dcrl stcJ!i Uori o Proto-EIIen che opragiunsero ncli'EI'eo E si pret!n tato il nuovo problema riguar dante i mot\' i ddlco o rig;n e dtlla c:adu111 e l i quella civilt.i, molto a proposito ... vtnuti gli straord i nari rinvcnimenti arc heoiOfici e antropologici fatti a Creta Ne risultato che quest 'isola veramente fu un centro di civilt e di potenza marinara cosi come Aristotde aveva affermato tenendo conto della sua posizione natural e: al suo cido, di cui ltato iniziatore il Re Minosse, fu riconotciut:a dominante funzione c mediterranea soprattutto quale tramite fra le antichitsime civilt deli'E(itto e dell'Alia e la Grecia c l'Europa meridionale. Quanto ti caratteri etsenziali della civilt del pcl'iodo minoico-miceneo, essa r appa.re come depositaria di una tradizione apirituale cui fa riscontro sul piano propriamente razziale la conformazione dolicocefala, con rapporti profondamente signiliutivi con l Ecitto preistorico, ossia con la prima civilt mediterranea che ri prenda il retag(io occidentale, atlantico della razza superiore giunta dalle riosc: regioni c di l dalle colonne d'Ercole ,, UO& volta amme11o che la remota cultura recata dalle razze evolute emi&'f&Dti dal lontano Occidente diviene au zitutto un patrimonio deii'E(itto dell'epoca predinastica c delle primissime e che appunto il soprqgi.ungere di una tale .rana apportatrice di una tale cultura costituisce il motivo iniziale ed essenziale della rrandczza della civilt egizia, sufficiente rilevare i rapporti di questa con i Cretesi, per capire le origini ddla civilti mediterranea e il carattere c tolare e apirituale della sua tradiz ione ereditata dalla llirpe che prima conobbe i Misteri Magiori. Data la potenza marnara cretese:, ci si spiep perdl i rapporti con I'E(itto gi fiorenti nell'epoca neolitica sempre p i fecondi in IC(UiiO, come ris ulta dalla menzione che fanoo dei Ctr:'tesi le i tcriz iooi qiaie delle prime dina e dal ritrovamento dJ ocgetti egiziani palan i di Creta e di prodotti dell'in dustria cretese c di riproduzioni di casi nelle tombe egi.e, elementi, questi, che pe. raltro (ovano a atabilirc con sicurcua alcuni sincrocsmi fondamentali, atti a rendere lm'lpre pi comprensbhe lo sviluppo del ciclo meditema.neo dt\t alle OriciDi ddfellenilmo e di quella romuit thQ lo r.usumcri io pic:no. Mentre l'aotropolocia ha potuto stabili re le carancrbtithe etniche dell'uomo avile del periodo che presenta il cranio dolicomorlo e perfettamensviluppato, l'arcbeoloria ha potuto r i levare come l'archlt.ettura, l'arte e l'indu stria si sviluppauero io Creta stupendamente dietro l 'inft.usso e l'insegnamento derfi E(izi E' fondamentale rJevare CO me tale influsso e tale instgnamento che daranno l impronta a tutta la civilt egea, mediterranea, ossia a quella. il eu. ruac gio verr ripreso, insieme con altri clementi formativi complemcntar., da Roma, attraverso gli Euuschi-Pclugi, abbiano luogo nel periodo deJ puro E(ittismo, sin dalla seconda Dinastia, nell'epoca ddla mooardlia. Thinita., e sin dalla Terza Dinastia, nello splendore dell'epoca Menfitita, ovvero tr'""' tkUo setMJica degli. Hybos. Ci significa che la comunione di civilt egizio-cretese, basilare per lo sviluppo della cultura egea, avviene nel periodo in cui l'Egitto presenta tutti i caratteri della tradizione c solare ,. recata dalla razza forte, sapiente, c divina, che proveniva dai paesi del mitterioso Occidente : qella atessa che spingendosi in Oriente creer la civilt originaria, E qui occorr dare qualche chlarimeoto atto a dissipare l'c equivoco egizio,. ricordando la precisa e sipi6cativa co scienza razziale che agi alla base di quell'antico e ancora poco noto mondo: : dai bassorilievi egiziani risulta che sbtevano sulla terra quattro prioc;pali nzze. unta ne: i rosai, i bianchi, i gialli e i aeri. I creatori della civilt egizia, tenendo a non euere confusi con gli aborigeni sottomessi, chiamavano se stessi i c rosai ;, in quanto ritenevano superiore la ruza di tale con l'andare dd tempo, es scndo del tuitoSCQPlpln& simile razza, gli imperatori e i re UltmKro 'come. in segna la porpora, a voler tigilificare nel simbolo dd colore la it della d-dcnza della primordiale razza c solare, Tuttavia la critica storica sino ad Offl ha considerato la civilt eg;ziana alla ste5sa stregua deUe antiche culture e raz ze semitico-asiatiche caratterizzate da in feriori culti 1 della tan. e dell'acqua e da un misticismo aensuale eiilimeotes! in riti orgiutici che dalotaao un limtto senso del c divino ,. e ddl' c eroico,., Molti popoli dell'arcaico Mediterraneo profes tarono una religione cltnaka, o tdlurica, ma nessuno uguagli i gli Afridi e i FeniCi nelle cerimonie di tipo aeuualc, nelle procesaioni falliche e in tutte le n riazioni della prostituzione sacra e pubbli ca, per cui tutte le doone iodistiutamente dovevano almeao una volta pagare il te'i buto alla Dea dell'Amore concedeDdosi allo straniero che si trovava a puaare. Ora se gli Egiziani presentano qualche traccia di uno ctoniJIDO temperato -cht naturalmente da riferire a. UDa aoprav viveoza 'di costumi dqli aborigeni ne rroidi IOttomeui dai sopranenuti

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    tidi pur vero che quando la conta. min a.zione asiatico-semitica penetr in Egi tto, prima con gli Hylcsos e poi con i Siriani. anche l si assiste alle processioni falliche e alla prostituzione sacra delle recluse di tuttavia na radicale coscienza del sacro dovuta alla per siste.nza dell'elemento atlantico si op pone ad eccessi quali si verificano nei paesi dell 'Eufrate e dell'Oronte e nel l' Africa euro-australe. Lo ctonismo fu dunque un costume pro prio alle razze africane e semitiche, ossia a quelle razze ed a quei popoli cui g i Egiziani del periodo eroico e imperial e furono fieramente avversi. Ora, propri o gli Egiziani di tale periodo sono i pro genitori delle remote rane e civilt me diter.ranee, che fioriscono in Creta e a :\ficene. E simultaneamente riconosciamo che ogni qualvolta nell'antichit popoli altamente civili presentano segn1 di cto nismo accusano sintomi di decadenza. Ci veri-ficabile osservndo come, oltre al l Assiria e a Babilonia, anche l'Asia Mi nore, col Priapo Frigio, e la Grecia pra t icarono largamente lo ctonismo che de gener nelia corruzione dei costumi In f atti l'Eilade accolse nel suo periodo au reo le Afroditi asiatiche, le Artemisie c i l Diniso Tra. ce; cosi gli Hermes lasciv i e i Misteri Eleusini ci rappresentano se gni di ctonismo penetrato profondamente nel costume del popolo greco. Considera zioni del genere valgono anche per anti che popolazioni nordiche, come i Germa ni che adoravano il Dio Phallus e il cui ctonismo non segno di involuzione di una precedente civilt, ma di un primitivismo naturalistico. Nell'Egitto pre-semitico e protostorico non si ritrovano dunque se non tracce di u na sana visione del mondo e delta na tura, cui fa riscontro in vasta misura la religione ritull'le del cielo e del sole, che segno inequivocabik di una visione: !ltl periore del mondo. E' in errore chi cre de ritrovare contatti etnici o religiosi o politici tra Egiziani e Semiti, a meno che non voglia riferirsi alle epoche .storiche i n cui la civilt egizia proprio dietro cont
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    l l l \ l l \ \ / / Un 1 CO\Itur lone del qua liro movlmnll del famo\o loro c relese d i Cnouo e dlle g lovllnl acrob111 che gli volteggi a no L1 r lco \lruz i o n e fedele 111' or i g ini le d i moslr qu a nto 1 1 1110 perleltl l mov i menti che d11111o voli ll 1nlich i u imo d i p i nto Un fregio 1rll!llco d i Cnon rna una 1pintualit c solar e che ai ma nifcJta, meglio che in virt gucrr:ere, in sacerdotale. D'nhro canto, la d e l mondo el(cl)minoico agli onfluui fenici c a quelli lu tatico-mcridio nalo h11 proprio il di una coscocltla di ruuoulc dd tipo pro prio alla ori.,naria rana nordico-atlan tica. Nello 7.euJ crrtue che rapprucnta la fninnc di 1111 din indigeno c del auo mito con lo Zcu ellenico, noi ritroviamo l'ujl('IIO celutr. olnnpico, della remota Tradiaionc reciiiA dalla nua del aole, dalla raua atlantico-qizia. Il rapporto thiarifica il concetto ario di Zeus, dio indoiranico dtl ciclo il cui nome ai ritrova nei Veda come Dyaus. Tale suo carattere originario ai ritrova anche nel culto greco. in quanto tuo viene adorato aulla cima tld monti totn Epirn, Jlat1c abitato in tempi sto rici dA '"' popolo di rAua non cllcnica. : \ chille in1 oc lo di Oodona. '"' : R. 7.nts, Din di Oodona. pelasgicn. ahit1u11r le: terre lnntanc Anche qui apJlAI"e I n Zcu s rcple, imocato d11 un rroc. In 7.rm dd c.he :abitarono CretA r rhr furonu J'Af'tOii di qurJ!i F.tntsthi. 16 anch'es. i di razza mediterranea, che tanta parte ebbero nelle origini di Roma. E' significativo che la storia esiodea della nascita di Zeus abbia origine dai miti di C r eta: anche Rhea cretese La grotta nella quale es5a gener il figlio pi glorioso, si riteneva che fosse sul monte Diete, o sul monte Ida; i Kureti, che percotendo gli sc:udi impedivano che si udissero i vagiti del bambino, erano i Cretesi che eseguivano danze guerresche: in sostanza dunque l'infanzia di Zeus appar tiene alla tradizione di Creta. Ci significa che i l culto di Zeus precsiste nel Mediterraneo alla venuta degli Elleni nella Grecia: il che, riferito alla genesi cretese micenea della civilt mediterranea e al retaggio egizio ripreao dai Crctes;, autorix 111 a ritrnere che esso fosse uno degli' aspetti pec:uliari della tradiz:one solare re. cata dai nordico-atlantici progmitori degli Arii. In ogni caso, gran parte del sistema mitico e religioso mediterraneo ellcnicn e romano. deriva dalla tradizione egizia la quale nel suo nucleo pi origi naie ci conferma l esistenza di motivi et nici di tipo ario sulla c:ui base agi di cont in un la discriminazione razziale con gli Afridi, i Camiti e i Sentiti Se il ntito della rana bianca primordiale, nordico-atlAntica, recantr i l culto del sole. risponde a una reahi storica ed etni ta, come noi, rrzie a diverse ton cordanzc d i rlcment tradizionali c culturali. mostrato nostrA Rauu di Roma, i discendenti di quella razza e gli credi immediati di quella tradizione non sono_ che gli Egiziani del periodo predina.stico e della prima dinastia. L arcaica civilt dell'Africa settentrionale che ebbe come centro l'Egitto, fu dunque africana soltanto in senso ma in senso razziale essa tenne fermo ad una puriti onginana c .hc st aifcrm attraverso un vero e proprio rauismo secondo il quale i l negroide e il camita ' tnivano considerati di tipo inferiore. Dai Mediterrancj il retaggio s. trasmet. te agli ltalici e ai Greci. E sigtiificativo, sotto questo riguardo, ricordare che, secondo Erodoto, i Lacedemoni discendono dagli Elleni mentre gli Ateniesi da quei Pelasgi la cui linguA straniera: i Pelasgi infatti vengono da C r eta, ma sono uomini della stessa razza mediterranea, sono i pre-ellenici che sussistono fino ai tempi storici in d iverse isole dell'Egeo -in par ticolare a Lemno c sulle coste del l 'Asia Minore. Essi, forti n elle armi e dominator i del mare, forse occ:uparono nel !'epoca pre-ellenica tutte l e regioni eurO: m eridionali d'Europa, dalla Macedonia e dalla zona del Monte Athos alla Tessa glia, a li'Epiro, aii' Ellade c e n t rale e al Peloponneso. Mediterranei, dolicocefali, essi avrebbero abitato l'Italia prima degli Umbro-Latini e delle popolazioni sabelliche, onde si p resenta attendibile la loro paren tela coi Tirreni e pi precisamente con il primo strato degli Etruschi la cui lingua presenta una certa affinit con le i s crizionj pelasgiche dell'isola di Lemno. Quando si tiene conto che in un primo t e mpo l 'uso d e l rame c in un secondo tempo quello del bronzo si propaga dall'isola di C r eta attrav e rso l'Egeo e la Grecia verso il continente e che la diffusa esistenza del r ame autorizza a supporre che esso f u scoperto contemporaneamente in diver s i centr i dai quali si irradi con rapidit si pu considerare superata la concezione ar cheologica della importazione del bronzo in Europa da parte dell'Euro-asiatico, o del Dor;co, il quale, forte di armi di bronzo, ancbbe facilmente avuto ragione delle popolazioni mediterranee che conoscevano sol tanto la pietra levigata E' fuori di dubbio che l'uso del rame s d ; ffuse dall'isola di Creta, dalle coste o rientali del Mediterraneo e dalle zone oc cidentali dell'Asia, verso il Mediterrane o occidentale e poi verso l Europa : ed attendib: l e che ci si sia ver i fic.ato vers o l'epoca sumerica, per diffusione dall' Egit to predinastico alle isole egee -eredit anche questa, della razza adantita maest r a nel bronzo. che occup l Africa del Nord sottomettendo gli aborigeni e attravers o l 'At lante berb ero raggiunse l'Egitto Anch e tale conclusione viene conferma ta dai dati dell' antropologia la quale ci di, mostra, dietro l'esame di scheletr i ritrovati nelle isol e dell'Egeo, che le popolazioni mediterran e e sin dagli i ntzi dell' et dei metalli era n o dolicocefale con caratteri s tiche che nulla hanno di comune con quelle proprie ai crani d elle razze nqroidi. MASSIMO SCAUGEBO

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    C erti atteggiamenti politici e mar catamente filo-ebraici di Win ston Churchill c'inducono a chie derci se per non sia an h 'esso un agente del giudaismo. Certa 'lente di lui non si pu dimostrare com e l'll' ineffabi l e Roosevelt la chiara ori m e ehraiq. l l appartenenza alla masso nia, ma si in grado, sulla scorta di ,,crsi dati e fatti anche recenti, di pa .. s a rne lo strrtto legame con gli interessi l s raele : \11zitutto, dando uno sguardo fugace .. l!a sua famiglia, si nota che il suo an n a to, il Duca di Marlborough (1650 -722) vincitore a Hochstaedt, Ramillies a Malplaquet, ebbe relazioni per nulla nflrevoli, anzi jnfamanti con '+reo Si r Salomon de Medina (1). D alla deposizione fatta dal Medina da. 1ti alla commissione all'uopo insediata Cl T 7 11. risulta che Marlborough ricevet r>er proprio uso e consumo negli anni r.; T 71T dal predetto giu
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    che per dtl rorrotto Duo. c dci (IUdaid svOlti a suo favore. 1n orni modo, da lutto il diJoaor:J.Jltc a ffar e J09ra r i poruto r ic.a C"Yidcs cht c prima di lui i l corrd(iooa rio Madwlo poccucro dartirc li ff attc conaidcrC"Yo fi tomme all' incordo M&rlborl'lllc h l ero ci a danno dc i 101dati for nita d a ciho da pqriorc c in QIWI t i t mmo r c ( l ) Se in mui c u roti indc(lla ati l'aJH c nat o non t da rrwravicli&ni u il padre di Wimtcn Randolph Cllurchill, fu Ira l 'a ltr o cancelli ere dello IQCchic rc IOCto l..ord S a l i l r ury, ebbe str ette relazion i con l 'alt f it1'anu cbnia (.3). roco prima ddlll IC:Of>pio dd1a perra Boeri, c(Cia percors,c per incarico J i c d i altri macnat i della firu.r. il Tran.vu l c la Colollia dd Caj)O, ,per c,...manare le pou ibilitl di sviluppo cki t o rl'i t ora in parola dal punto di vista cki!J. lrnduzionc dcii' M o c dti diUII&Ilti. l.'10micizia tu Randolph Churchill e R othuhild tr o v una conc reta preuione n e l fattll che l'ulrirrl. o anti cip a l primo tra u n importo di too.ooo tcdlini per l'acquaa t o di uioni a huon mercato di m i n i ere d or o udalriCAnc. Tali uioni 111 h i r o n o in K (Uit un forte rialzo tanto che R andn l1lh :hurchill vendette tre quinti dd azionari o ir suo pouca10 al p r c W> di bc.o 1 ..,.00.000 ecd.lini. Allo alalo d c i fa1ti non affatto 10r l'rend ente 11e anche W inaton Cllurehill, culle urmc dcll'uccn ente Duca di Mari c del padre, colto la pr ima a dcii aua mutevole: carriera per u i corpo ed ani m a alla cauaa ciudaica ,. r, t i l uirai cosi un IJlad di apl>'l{[l'io per il futuro ',1 1 104 a cau u d i una lene sulla l i -dcrli ebrei llliC11illi iu lll)thih r m l ciunac a viola 111c ua.cu uioni nel l'"rlamcnto. Cllur .-IHII J > r n e molto n c ttluncntt, potir:ionc con t r d ella e h t tuttavia, anche ac ,.,, nauhi rnacndaanc nll. fu approva ta. M a i rei nevano ben notato l'at tcq i ,unento oli Churchill, i l qua.lc, avcn o l n poi i n m a t llrr a discreta la nu. imt>araa Jl(r d io icm o divenne l 'eroe t lei al et m o h i annidatiai nd J llll ro>llcti r lrtl n rJic A Man chcstcr Nel l e num r rlr11nni o l d 1Q06 egli pot vinrr mrtli ,nt c a l w nccorso aiudaico Gli rhrti inhtti ){)(O l'" m c l rllc elezioni avt I AIIo prtX'Iamato an u n a riunione che tutti 1 lovev.n o vnlarr Jlrr Church ill c chi non 1i t o c alttnu t o a IAk inainn&ionc dol 'eVa rsM"rt ronsicknatn un tnaditort drlha romunr Cha1rch ill. natunamcntr. ai mostro rironolttntr per J'appoa1o tant o che. dil-e!Utu nello stcs10 sotlosti{TCUrio di starn ptr le colo"'r c nel 1QOII m i nistro dd commercio. (c di tutto per invalidarr quasi Cllm plctamcnrc lcpc N o m inato nel 1010 miniatro dqli in tern i la rioi& dqli ebrei non ebbt pi limiti Trionfante, il '""""'" ClarttiMdc ndla dd 18 febbnio 1 9 1 0. 18 DISitAELI COtUtatava che orma1 apettava a Churchill Ja IUWI deJ1a ltftc IIICii strukri, C IO( (iunrcva che ai avevano buoae ragioni )ICT a upporrc che celi avrebbe potuto odia sua nuova carica, contribuire molto di pj per la cauaa cbnica. Allorcb nd 1916-1917 ai nolgcvano ictn. le quinte le trattative che c\ovcvauo poi aboccarc nella Dichi&ruioae Balfour (.a-t 1-1917) Churchill fu di nuovo fra i pi i elanti propugnatori della dichiarazione Jtcua. Ma anche quando, dopo la gerra mondiale, l'opposizione odla ttampa c nel Parlamento contro la creuionc dc:IIJ. c sede nuionalc in Palestina prolcsta agli ebre i divenne piuttoato aapra, fu ICIDpr( Churchill che s'intr001ise per gli ebrei In occaaionc di una con fcrcnza aulla faJe.. ttina, che eooe luogo nel 1921 al Cairo, lOtto l a sua prctidcnu, eri; a dic hiarare come infonnava con aoddisfazionc il }l'li/sll del 22 aprile 11)21, ad una deputazione ebraica qlllln to aque: c L ilt tuzione di uno Stato nazionale e braico i n Palc:stina llr.rcbbc non soltanto una benedizion e per gli ebrei, ma anche ugualmmte (una btncdizionc) per la Gran Breta(lla c per il mondo intero Nel cucndo Chamberlain al h1 rittrol di un compromettO fn ebrei c arabi in P11lncina. Chun:hiU si aagti viokntcme ntc contro c l ingiusttzia) fatta &(li corti. validamente da Dulf Coo,cr (4). Gli ehm aanno compensare i acr\rizi resi: una formidabile campagna di atampa si scarrn improvvisamente. Churchill tra c il patriota . c l'uomo forte . c il vero John Bull che c col sipro i n bocca sapeva dir no ai dittatori !olc:Jia J)rUD&\'tn dd 19.19. si videro do JDCd.a(tioai su au vt CB tJ ritraao ckl. 1 eroe. SoUo 51 lcgcva: c VOClIJDQ Uwrchill;,. 19J9 Ncvillc Chambcrtalll ammise Churdull Dd Goveruo. Fu lui a 10ffocarc il oobtlc tclativo d i pace fatto c in cxtrcmia dal Governo Italiano C a volere J& (llcn'& spallCuiaco
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    ... l l ..... ) "\,':' '''O: ,!.. . :.. q 1..'\ '_;J.,)f'\0 ,.l l ( "":r''1 A .. -1 n ,r"q)" : '1' . \ 1.JbtJ J t ;< n eh .... .. ., 1.2 l.h ..

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    _ c Sono lo e einqiWlll iii'; da che tal uni lit0106.. 1 n.i, e in. tempo tutte tt genti. giudicando gli steui .. ..Jf JPOho lporanti. del retto, della ria p"ftitiva deO'uomo. della in u man.iera, l'-1aal:ura con gli 111tura c dell n rieti della "' cottihnione mentale e. IO occhi. Je eoae, l saubbero tro. dell l i dell'mditarid, hanno lanciato nel mondo vate empre in conlallo ,. ed avrebbero potuto .. coa-r della esuilanu degli individui e delle rane trarre quelle multipli necessari a aem Pet elf 10 di u111 ua Intima di pieubile p re maggiori. immancabir i '1' ..,. o lameo on il rarnmolll.!Mnto ico e ,morale della soejet N avrebbero mancato; ai radunani le varie n terri lll t qu la idea 1'inl per (' i profondamente nello tori pi adaur alle coltivazini ea allo sfruuamento di ogni 8 pirlto Il foll c non tard a dare: uoi frutti. Una volta epecie, abbandonando' e zooe del mondo difficilmente abitabili riUICita ; oliare le bai di un odo ormai decrepitoj cesa per i troppi calori r i troppi prod l a pi tremenda apri prima nel mondo fAI allora tutt l e 1 della Terra, egualmente esperte in occidentale e poi In tutta l'Europa quella tcrie di iJJcnte ogni ramo di attivit, padrone di eguali ricchezze materiali e &&mts.J-umuluionl ereditarie l ra.ne umane tutte uguali in doti fisiche e in pottndal di vita. la storia ti p twebbe indubbiamente un sietema di giustizia internazionale. Per cui civilt di una stessa origine, comunicando fra di loro ed inflllellundoli pctfettamente in ogni particolare ed' allora sarebbe.: fidai sor gere quella comunione universale dei PC! r l chimera di secoli e, p.;rt ppo, anche def l'li crtamente qualora tutte . fossero ""''l!id!''Y"" grado, medesima quan ita e di

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    d poesia popolare c la poesia pop<>-L larcggiantc ci hanno conservato una serie d i nei quali possiamo ve-dere quale mmaginc si sia fornuta il popolo (o, comunque sia giunta ad esso) intorno agli Ebrei I l. poesia popolare la figura dell'ebreo .l>' empre. appena toccata come termine di .. r J,eo nc per quanto in un canto popolare si :tl n o gli Ebrei vengano, scnz altro, identifi ' con gli Inglesi In questo canto, raccolto ad Ja Leonardo Vigo nella sua R.K, oita am : .. ima di ca111i Jilnri. l'amante nel nta;e la bellezza della sua donna Hai" giraiM la Spaglla <' la Magna L Africa iA ,;,,:, Ji la T11rchia Vitti li 'nglisi mutati in giudei L China a la rMm411a <' la balia 1 'iui '11a b<'Jia Ni/.a fatti Dei Piantata '11tra '11a be/Ja sig1111ria QMalllll bt'JJi" btvtflll 11ist11 slouhi mer C rhiil c11rtiJi '1111 hi 11IM di f'OJJia. Quegli Ebrei che furono tanto odiati c poi j banditi dalla Sicilia, osserva oltre il Pitr nella lunga prefazione che pre-l t la sua raccolta dei Ca111i popolari siciliut, undo vengono sulla scena tigurano da vili c .. tristi che pi non v ebbero sulla terra JJJi " chiil r-ili Ji fEbrei, cantasi con disdcgn.:> Ile cattive donne; Chis111 '1111 ; liggi matlkll : /' Ebbr<'.', detto d una legge spietata; Pem Di.t mia fEbb,i, viene pia.'lgendo : sfortunato giovane. l c antastorie, com' noto, alle volte, <-ss i stessi le loro lunghe rimeric Ed dalla Ila di questi cantastorie! che! esce, nel Cinque ntu, una delle 6gurc pi tipiche c pi rap < entative : Giulio Ctsare Croce ; un bologne-J o San Persiceto che con Bertoldo ci ha la .Jio una delle pagine pi di quel' h e po(rcmmo chiamare l'epopea popolare A utore di s torie c di caflzoJieff<' -pare che A bbia scritto pi di 600 -il Croce ci ha 't o anche una lunga canzone che si intitola : J lr<'mnJa fra M4rdtxai e Bada11ai ra11 il r mo, co.'aziow <' m11sica /atta da loro ili Je-." di pau. \ l. u docai c Badanai sono due luridi ebrei, i . lo lotigano, attraverso un centinaio di versi, un papero Il primo di usi chiama, allora > t u l o gli amici c suoi: Trallnif. "'<'lleT Abra"' AiMial<'"' Bal.aam No1t ,_ciHr Elia S o ccorit "''lln Tobia Dr'"" Jit Bt'diami \-on /11ggi1i N .. ptali Venil llia ,.,JJn lsac f{U IIUJUr Camill<'l ur Absalo11 , o ,,,;, Salamo11 GLI EBREI NELLA POESIA POPOLARE No11 tirn 8.Jr11ch AiiiiAI<',; Abac11ch A,o .-, :hm11d non s ili moJ, Ch<' lafli<'l N.ulutrrl' Sttl i11 drel flltsser Nath.Jm ;.;a mt'sur No; tia messt-r I-ra le canzonette, che pi hanno contribuito a mettere in ridicolo la figura dell'ebreo, dobbimctivono s a tirieamentc i rit i c s i tenta ancht> di ripr odurre il gergo. Nella prima si narra i l matrimonio di Baruccab con la signora luna. funestato da una grave caduta fatta dalla duranlc la festa di ballo che ticn dietro alle nozze; nella se conda, la morte di Luna in seguito all'accidente O< corsoie mentre ballava ; nella terza lu sposa lizio di Baruccab con Diana; nella quarta, co dice il titolo, la fuga di Diana con due mercanti. la disperazionc di Baruccalx. che : i uccide spaccandosi la testa a una colonna c f,. nalmcntc la morte del rabbino che viene but tato nel fiume dallo zio di Diana c da alt11 congiurati aveva voluta dar questa in i sposa a Baruccab ,. 11 tipo di Baruccab, quale o dc : incato in queste canzonette, in fondo J l nattacca _ed anzi. un aspetto di quella maKhcra guda1ca che troviamo nel c nel Duamermu. Baruccab: l'esempio tipico dcll'ebtco avaro c imbroglione A dare vita c consistenu a questi masche!ra pare sia stato un giovane che a Fi renze s i trovava in prigione per debiti contratti wn un ebreo. Sta di fatto, ad ogni modo, che sia l'autore: che le canzonette del &lr11ttll b si diffusero un po' dovunque ridcstando odi antigiudaici c suscitando i rancori dcali 1tcsai Ebrei che si vedevano ritratti in quelle catUu nette, le quali die-dero luogo a diversi tumulti a Mantova, a Bologna, a Ferrara, ad sandria. Bisogna aggiungere che se, da una parte, le canzonette del Signor Baruccabt, si diffusero, in Italia, un pu' dovunque, dall 'altra fornirono lo spunto a numerose comme-die, nelle quali veniva sviluppendosi quella satira contro gli Jlbcci che nel teatro, aveva avuto un ampio voi gariuammto soprattutto coi comici dell'alle, (indagine, questa, gi1 compiuta da Bruno Bian cini) ( ). Abbiamo, infatti, ad es uoa commedia del bolognese Andrea Nclvi, intitolata to J1,_sa/i. zio J,/Ja Sil'UJrll LM1111, la quale, come osser;va il Bortoli nel suo bel libro aui ltwli1111i, c attir ai teatri dove fu rappresentata moltll simo concorso tanto pi che il Mclv f nel rappresentare la sua comme-dia vi c5primcva s l bene la parte di un t'br co che nell aspetto c nel linguaggio non potcvasi at pi vivo rappresentare: . 11 Giannini ricorda inoltre: che nel 1806 fu rappresentata c proibita per le immediate pro teste degli ebrei di livorno una commedia che a eva il titolo : L'lti"'o 8ior11o Ji d<'gli Eb,i, ouia il Matri,o11io lit'/111 G11a L1111a rol gna &lrwrab.i, c che con tutta proha non era altro che Il Ma1rimo11io tbratto rappresentato a ferrara nel 1798 dalla gnia Colleoni A prescindcrt' dalle 8iJiat' (che mc manto una illustrazione a parte) questi sono gli aspett i pi notevoli di quella satira popolare o popo larcggiantc contro glj Ebrei che indubbia mente, se non una pagina di poesia ccrtu una pagina di storia del coatumc. GIUSEPPE COCCHIARA ( ) U. Di/es Jnla Razza, anno Il, n 2 l (' !>eli. XVII). :li

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    Il c-.M CMe .,_. d iflvi. U t.n.o ed 11IIIMo brMO de6&. -wl gredl dl 11M elflc:ec.e polltlu reulat. Ec-coMI ,., f""'-lo ... quatl llc.o delle W. prec.edertfl not. '"' gredl J* c11l 11M effoc.ac:A reulele ckve Pft-' _. o dl Qll deva - le -wol riNinwe, lfl -pg.w coUefllvltt a pe.t.fllo de cui t\Ofl '' pu6 ptflv'-o dlul)f)fO'IIUI-eliN I che In ., .. rl modi p..o ...... llettenl ed In d ivani gredl. E tale .Oitudlne o tred laiOfle IOfV o Il per pehH cOMe ..ulone aU'altovl 1etnanlo aMJi one. quindi, ecofldo o contro di allO, quea l al di luotl di 81\0. lniOm ,..., la Idee, l ....,nmentl, le .OIIud lnl IOio altravet\o le leMi giJ., le chleu, la \Cuoia le l' , treatMttono dl ga netadone In 'JefletiJ I-, redkendoll naglo aplrltl, unl..-lluandoal, en11mendo un et ,.,..,. vlappl lttlniiYO, euiCMNiko, lneglonavola, IMotci&flte : craeno, eddlrltlure un'eltre nahua che, coma l'aduceJI-. 1M pi di etu, tr .. lonM pt'Ofond-nla le ptl mltlva, q11ando ,_, le Cl l p..o IOIIrena qu.&la lnll...,.u eh. 1l l"edle au di noi delle aoc:leU1I OY_.cuno dka di 11 pe,. creda di afii9CJirYI con Il eh. tutto --..lo flf\ltcono eaul pi col dennav9lara lui eh. offandara gli eltri In ,..,.._, tfld,a qu.&lo quekvno coma l ec cOfl..._,la le f'A9ola, le quela '-teb4la. .. _de eh. ruomo" lrovil ,_ .. _.. toMI wl!. dunque. cM r1nfl11anU delle lOCie.. lanto capi tele J* noli nconotelulo, poi, eh. per 1<>clal. ve lrtt9to tcuoR. chieu, atelnpe uffi cio n"-1, circoli, ace .: 1"'90Mffle ropera cM le pu6 a dava IYOI9-nel fodo, ,_,., con facie, nulle llltto potetldo ptoiUfo, el Ima di detl.,., ingi91ntlra, consolidare uM vara 'Jfenda, fiera cotdanu reuiela nel popolo ltel'-o; aanu dalle quale non c' Impero pei'C,. d i nas1un Imperlo s' degni Allo saitio dl ....... appaoo wl a-del n. lo4 (Anno V). la a..-. .,._. wola aggiungere la se'JU&flfl nota compl-terl, che volantleti otpltiemo : lo tcrltto del cemarafe Falange aul Ouetlonerio dal n 1.( enno V Intorno el levoro lammlnlle m'h. deto molti motivi di rlflas a lona E et. te l' elhHIIt a le potiate dal ptoblame reputo ullla chlarlra od lntagrare akunl punti .alianti di quali' fVOI"ento. lo pefl\0 eh. pi di collegera il problema dal J..voro femminil e ed una aducedona dalle donM de rllare de sl debb. rlcollagerlo ed una delruomo moderno. A ptlrN viste queste auenlone, ma Invito l c-ati di aasso .... Kfllt. le9"irml nelle mia alraJIOfle, eh. del Ntkl molte donne lftoltl uomini poliOnO _,_.. rltconlr-nalle loro etparienze quotldlanL Non d'tcvto 111 Ila le ragtonl d'ordine ec:onomko toc:lele di dominio pubblico che h.nno porfeto, elmano lnlllel-te. le donne nella ola negli uffici. Ma un letto che da molti enni In qv., proprio In virt delrinhiela asperienae dall'utili.. comodlt che il lavoro femminile porlil nella feni glla, gli uomini tono Mdeti aempN pi '"'" w!Mndo uM ment.li" per r. quale tono po.t.ti d i buon occhio rapporto ec:onomco femminile al blfanclo domaatko; Il qu.le pi:l viene etTOfondalo a .-no f decidete l'uomo 1 rlnuncltra quafl 'epporto. Ne pt.on incOfiM.OIe la dlffu.Jona nalle media borghesie dalle conCOMilenta ettivi" ptOfessioMM (-lime nel t.lmpG .&Mienl t mecfto) dal&a donnA COfl quella dalr 11011\o. NessuM vere ec:onomit.l rabOe quelle donne &evo,-. eppure .,. .,.,_ ne loto, nden. do come r..-non se na pnot:Qipl come Jnzl se na consideri I>Odd'tsfelto, trovano motivi per Spesso si ITwlta di un circdo vWoso, nel quM. it responsebi-11" morale piepoudante O"M.mente d. f11 nc.dera sulruomo. de queSto punto oc:corra un'ellre constata'-lraltt delle vive esperienu nel campo dal rapporti moreli Ira l due MSsl. Quel bisogno dal lvno larnenfelo del Ftllln9e, ed orm. i luogo comune pi o mano fondato, un bisogno pu,_te riflesso nelle donna. e,. so stelo prcwoc.ato della comlliona de l senso morl delrUOinO moderno, il ""'l preferisce onnal la donne elegante, ricert.lia, ben _,. a, di bella praserua . del ,,,. splglieto, delt' abito che gh solletld.l piuttosto la vanegloria di merito o d i JlftiJch u .puro .. .-..plica buon gusto dalla semplici .. elrec:onomle. L'uomo 0991 schiavo di queste sua aslalomani f-'nile pi eh. non lo atlrtg9MO le virt Imita, gefose, nes.costa dell'animo '-inlle, il quale per mlmeti smo o p adattamento all'lflltiienla, s' visto cosfretto seguire ruomo w q..all Yia. Don da la manie dal lusso, el qliele, 9,. sans: bile Mlllrai!Mftta, le donne s' .bbandone le, ma riconotcando che p soddiJferio non basfevMo pi l poulblllt dal l.voro maschile. Ouealo n-riflesso s' esteso un po' per orno feziOfle un po' per Mtur.ie diffusion e tuffi i ceti, fatte le debife proponioni ; t IMno giunti cosJ al punto eh. le donne, vialasi consldela ed tmrnlrela per quello che 11 sfoggilr. di eslela, In virt do q...afl1 ptCigreWvt COINiione del len\0 m<>raJe deii'UOtM si d al levoro ezlre domo slico, ,_ solo, quindi, c-afe Felar>a. p pura .. n per sue manie di lusso originarfa. Uno del lati, dunque. del problema. se rabbe quello di riadvura la giovent m schlle femminile ed UM pl Mfll a au slere vlsl-dalla vile In lspec:ie nel campo del repportl Ire l due Misi, e r!portere allo !Oflli, le non epparisse dell. virlu criafiane romena luHe la nostra mente lo!A di moderni a di In fondo, an eh. voi, Ftlanga. auspicale que t rieduc.alione, -avete il lo4io di limllrl. a quanto ed 111\8 femminile. Ml alla YOdrt tesi, con r. pNgiudiliale eh. essa debbe a,_ astesa, COfl patiico4eri rigvardl, ed una riadu c.tzlone mascfllle dal costume, tullo o quo de rlf-. Tllflltftlnelll htllllto a-no di 4rll
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    n Vol. 5, no. 18 (July 1942)
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    b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
    July 1942
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