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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00095
usfldc handle - d43.95
System ID:
SFS0024306:00095


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L. o m in i siate, e non pecore matte, c h e 'l giudeo di t1oi tra t1oi non rida! .. ( Do\ T'l> 1'-\K DI \ ) DIRETTORE TELESIO INTERLANDI POlEUICA. OUE TIONAWO

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..----SOMMARIO---SCIEHZA UMAHOO TOSTI: ANTROPOSOCIOLOGI"; MAIIO IACCIOALUPI: DIRITTO RAZZIALE ERFOITAIUO POLEMICA GUIDO LAWDU: Il PROBLEMA DELLA RAZZ E L A SCIENZA SPERIMENTALE; 010 VAMHI UVULI: STORIA DEL GIUDAISMO (l'anni enlomenlo del 10 .... b) DOCUMEHTAZIOHE l AMOILIWI : DECADENZA RAZZIALE OH SUOAFRICA INGLESE; KILEI: EBRAISMO FAANCFSE IN CIFRE ; EHCOLPIUS: IL GIUDEO NEL u PECORONE n Q U E S T l o H A R l O rVOLUZI ONr F TARE EREDITARIE l MANOSCRITTI ANCHE SE NON PUBBLICATI NON SI RESTITUISCONO GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA PIAZZA IPOnTICI DI vt! O : fELH'ON O -h2A80 H L, VA MJJUSTO DELLA STAMPA FASCISTA LEGGERE IL "TEVERE" IJIHI!.'THJ D A TELES/0 INTERLANDI rwn sf!llij('(J soltanto t1S!Wrt1 informati ma anche e soprattutto avere una guida

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ANNO V NUMERO 19 AGOSTO 194-2-XX t.;.CE IL S E IL 20 DI OGNI MEl!l: Il\ NUMERO SEPARATO LIRE l 4 880!1/AMENTO ANNUO LIRE :!O UIIIONAME TO SEME!ITRALE 12 ESTERO IL DOI'PIO Direttore: TELESIO INTERLANDI Comitato di reda,.ione: l'ruf. dou. GUIDO LANDRA prof. dott. LIDIO CIPRIANI di reda:r:ione : GIORGIO ALMI RANTE SCIENZADOCUUENT4ZIONE POLEUIC4 OUESTION4WO .. .. .. ', .... .. --. . ..

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Gli artJcoli pubblicati recente men t e doli Accademico d1tol a Stl v tro BogUoni e dal Senatore Glcvanni Marro au qu t a meritano tutta l'atten 1.1one d ei r azn.ti I talian i E 11tat o molto siqni flcat i vo che al proc o dt chiari ficazione dell" ndiriz zo d l rauam o !al i ano. i niz alo dolI DifOfiCI della Aau.oh, abbiano con t nbui t o due peraonallt c oel famose lol nOJJtro mond o scient ifico Pouia no o nz aggiun gere che carne l'arti c o l o del Marr o rappreaenta una netto presa di pomlone ne! riguard i della vecc h ia a ntr o polog i a c os i quello del BagUon i cos titu isce uno non meno n Ilo r lolfermozlone dello necessit di un I nd irizzo blo l 09i co per il :1ostro r zz 11m o E molto 1mpo rtonte che voci cosi u t o r v oli l siano un i te alle nostre po r l otta r e co ntr o quelle due forme di a ntir azzis m o lorvoto che abbiamo rt_ pettl v o m nte batt e zzato con l ter m1ni di d v lazlo ne d i des tro e di de vlcJ1.1 0 n d i nlm tra Do q u a nt o n toto s cr itto finora nu q u lo nvlsto e do quanto ucatu r t n m odo particolare dalle recent i dlliCUMion i ci par e che s i possa giun r oli a u n ti aff e rmazion i : l) 11 problema deUa raua ia Italia non pub ... re altrimenti che au UDCI aalda baH adeatific:a e c:on un iadlrluo blolovico ben chiaro: 2) E' ne cHICirio c:be lo atudio deUe raue umane in Italia ai rinnol neUo atee.o modo di queUo c:he anenuto in altri Paeel. L du d v laz J o n l d i d es tra e di s i nlst ro. po r q u anto I n apparenza di v rs di o rigin e si d v o no in sos ton za r lco ndurr a d un princ i p i o unico La vecch io sci enza antropologico n o n a v eva potuto allronlare l pro b lema della rema come lo affrontia mo n l. so prattutto per diletto d i me t odo d i l ndrluo. l dati da essa roe colti po t evano sembrare. specie al o l a no. co ntrod i ttor i o lnutHi. Q u l o s tat o d cose ha portato allo llicis m o n i riguardi del r i sultati d ell 'antro pol ogi a e dello studio b i olo ico delle roue umane. In tal e m odo, coloro che hanno volu t o far e i rousti della seconda oro s on trovati t a lmente i ngarbugliati r 10n ccmro d preparo%.one e d 4 senao critico da non avere che una v i a d wscita : quella di saltare e pi pari qualaiasi doto scientifico e !anciarli tra le nuvole del razzismo spi ritualiata Cosl, tra la deviazione scientifico burocratica d destra, che ostacol la evoluzione del razzismo, soprattutto nei primi tempi, e la deviazione npi rltualiata di sinistra, che si fatta par ticolarmente evidente in tempj pi recenti, esistono dei legami strettissimi diremo qullli dei legami di causa ed effetto Si comprende cosh:oi'Jie"'l&"due de v i azioni non tendano affatto ad eli minarsi a vicenda, benal a sommersi. Aggiungiamo ancora che all opposi zione scientifico-burocratica al razzi.smo arrivata come una manna la comparsa del razzismo spiritualista. che in realt mirava solo allo scopo di liquidare definitivamente il vero razzismo Ed stato veramente umoristico vedere come la parola spiri io fosse pronunciata da che aveva i n tempi non tanto lontaru alzato altari al poeitivismo e come le nuove linfe nei loro attacchi abbiano risempre religiosamente le vec chio posizioni e abbiano concflnlrato invece i loro sforzi unicamentA contro di noi. Bisogna poi ancora tenere presente come le idee, alle qucJi ai ahbarbiccmo le nuove lnle sono almeno cosi antiquate e sorpassate come quelle degli oppoetori di dealra. Deviazione di destra e deviazione d i sinistra, considerate dal punto di vista generale, non sono altro che con s81'vatorismo variamente camuffato Molto interessante sar a questo proposito l'esame di alcuni studi paralleli tra l'uomo e gli animali, pluti l'anno scorso dal professar Nachtsheim d Berlino. Prima di questo esame necessa rio ricordare come. pr-esso l'Istituto d Antropologia di Berlino esiSta una 38 zione sperimentale, di cui il Nacht sheim stesso direttore Una sezione cio dove si compiono degli esperi menti su animali, esperimenti che poi vengono riferiti all'uomo. Siamo certi che una notilia d que sto genere dete,rminer un certo scandalo tra i nostri spirituallsti, che non Ar!Che le rane umane, in tutto il compless o d e i rallerl, possono essere Jfudiele 'f)erimenla l ;ogli ono rassegnarsi ad ammette r e c h e le stesse leggi biologiche che d c m i nano la vita degli animali possa n ( d o minare anche la v ita degli uomi m Ma siamo ugualmente certi che un e idea del genere non sarebbe mai Vf.' n u ta in mente a chi aveva concepii< lo studio delle razze umane unic o mente dal punto di vista descrittivo m orlologico Come scrive il Nachtsheim il m e lodo sperimentale di grande utilit c per lo studio della biologia razzia perch le legg i dell ereditariet s comportanq presso l uomo e pres s e gli animali nello stesso modo Il metodo sli!rimentale d poi r i sultat particolarmente interessanti pe1 gli studi di patolog i a ereditaria, chf devono costitui r e la base dell igie nE. razziale Il migliore animale per que sle ricerche il coniglio :data la rap 1 dit con cui si r i produce Dal 1933 a o oggi il Nachtsheim ha potuto studiar e i n questo modo i l comportamento ere d i tar i o d i circa venti tra malattie e anomalie varie . Alcune di queste malattie si co m portano esattamente nello stesso m o do presso il coniglio e presso l'uom o per esso l'epilessi a e l a cecit eredi lor i a e cos p ure alcune anomalie ere

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criti pregiudizi di un falso spirituelismo: oc e al reulsmo una solide base scientifica ditarie della dentizione Per esempio la mancanza degli incisivi laterali, che nell uomo semb.ra pi frequente in alcune razze Non .bisogna poi meravi gliarsi se alcune anomalie dell'uomo non possono essere studiate sperimen . talmente nel coniglio: per esempio; la progenie. cio la sporgenza degli incisivi inferiori rispetto a quelli supe riori. Ma il metodo sperimentale ancara di grandissimo ausilio per le n cerche riguardanti i caratteri normali delle razze umane. Cosl. per lo studio dell'indice cefalico, della pigmentazione della forma dei peli, i paralleli c he si possono stabilire tra l'uomo e gli ani mali possono servire a facilitare l interpretazione di vari fenomeni al t r i menti incomprensibili Ma non solo per le qualit fisiche n ormali e patologiche il metodo spe rimentale d ottimi risultati Le qualit ps chiche distintive delle razze umane d ifatti possono essere indagate sol o c o n questo metodo Ricorderemo cosi u n recente studio di n collega un gh erese, il professore Michael Malan d i Budapest. E noto come il senso di orientamen to s i a molto pi sv.iluppato tra alcuni popoli primitivi che tra noi. Gi Dar -w : r a eva osservato l'abilit con cu i i negri cercatori d i caucci sapessero orientars i nelle fareste vergini Ana loghe osservazioni aveva compiuto il Cametz nel Sahara e il Durand nel Madagascqr, per citare solo qualche esempio. Varie spiegazioni .sono state escogitate per chiarire questa qualit l'!le ravigliosa. Il Malan ha quindi studiato come si comportavano 40 paia di gemelli monovulari e 40 paia di gemelli bio vulari Egli ha impiegato il metodo di Liebig, che destinato a mettere in evidenza la facilit che ha un i ndivi duo di orientqrsi pi o meno in un determinato ambiente. Da questo studio risultato che la discordanza in questa possibilit di orientarsi e.ra minore presso i gemelli monovulari che non tra quelli biovu lari. La facilit di orientamento dipende quindi da un fattore ereditario Questa qualit psichica, tipica di alcuni primitivi, non dipende quindi tanto dalle condizioni ambientali, come stato tnora ritenuto dai quanto da una qualit eredi t ari normale che per esser tipica di alcune razze pu, senz' altro essere con s ide.rata co me un carattere razzia Siamo cos\ arriV
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SOfl'\1110 .brelco, con l .., .. 11 ponttr.call L ondA f.uc di tcrminio contro Ro loua del gudat mo rm, contro le stte avverse, con contro Roma i a cen. tro capi e procuratori. m. inilialmente, nellia Erode giunge alla lotta con wrtc di Erode, drvenuto gli stessi figli. Aristobulo e A re dopo b ri nqui.sta di Geru-lessandro, che egli accusa di al-lemme. Le pusion 1 politr h e to tradimento, sono conlannati per lungo tempo a m rte e impiccati. Il terto C unA tuma di congiure i n cui SO cede, Antipatro, preordina unll no com volti g l i e ponenti del congiura per avvelenare il re: uH1ciale c ufficiOSO, e anche Antipatro giustt&iato. nodouo c n n Nel a breve di tann dal supplizio di l puuo rode, c h e usimi iuda ben Sarifao e di Mattia la Ullll rom n a ben Margcloth, che, con una petti intesi e ripres1 musa di seguaci, avevano i nva. nel tecni i mo cmpir i o, l.1 tu so il tempio di Gerusalemme a te va una delle perso-dutruggendo i imboli di Erode nll a110ni piI proprie. c dell'Impero. Ma, appena cio -h, in quant con rcta l'c que giorni dopo l'csccuzionc di mpi di una vertiginosa al Anti tro, Erode muore improvfcrmn l n e personale. l'azion e vsamro Il moto di rivolra, 1. rode tcna l velle iti ton limentto dalle tante correnti i n dei gruppi e dci sot contru to, dilaga di colpo. Nel. togt uppi 1udai dc:tetmina un l'imminc:nu della Pasqua del-fulm n dell' tomi l'a nno 4. entrano GciU.! lem. m orr mu ul fond della me moltitudini di ebrei, che, l munc contro Rom nelle vic.-c nel tempio. erompo-cro lr lottc.-tra ministu e sa n o in llloloifeshllioni d 'odi con-l tdou. tr.a l(trd tro Rom In uno scontro con Il della lcBBt; la guunigione di Ardtelao. u narsi degli odi i. le lidarim 'di d i Erode, rest.ano sul inte il moltipli rsi turc:no piI di tremila cadavui Il proJl.& "' i delle i J Quintilo aro, luogotenent e i Jcttt se. chc.-agttu\0 pro. rt co. c retto a inviln! a Gc 6 STORIA DE rusalemme UI1Il legione; mentre AuguJto, per misura precauzionale, fa partire per b. Giudea il prococuole Sabinio. E alle ceri monie tradizionali dello Schebno che l'insurrezione divampa, propagandosi alle provincie. l rivoltosi sono capitanati in Gal ilea da Giuda i!l Transgiorda nia da Simone. Due nuove k gioni di Quintilio Varo vengono impe8fWe dwamente dai ribelli. Occorre a questo punto considerare un altro elemento fonLe legislazione elaborata da Augusto per la Giudea -con cui, come noto, segnata una chiara linea d i de marcwone tra sfera religiosa e s f e r a politica -determina tra gli ebrei una sorta di moto d i deflusso, che crea l a .f laddove erano offert i gli e l e menti per il collegamento; c, al di Il della fratnva si infittisce il brulichlo delle capziosit co. siddette legali, delle interpre tazion del tecnicsmo giuri dico, che, a innumerevoli punte d spillo tende a trarre dallo spir ito e dalla lettera della leg gc: tutti i possibili pretesti per tutte l e possibili deviazioni. E il p recedente pi e pi igniCicativo, dei tantt compiuti successivamente dat govern i per inquadrare i nuclei giudaici nelle rispettive comunit nazionali : sforzi che, come i accenn nella premessa a questa Storia e come potr pi particolarmente vedersi in se. guito, sono di regola caduti sul pendio vischioso della sinuosi. ti giudaica, pronta ad acquisire il diritto e a non riconoscere il La legsl.uione augustea non fa presa ulJa ret12.ttilit g tu. daia; le linee. della cosuuziooc siuggooo sul vuoto degli invol gimenti vetbali e dei pemaci impulsi dell'aggregato palesti ncsc. Anzi, prcci$amente dalle formule della leue, e dalb. larghcw della sua discriminazione, i Wri deducono gli spunti per i tentat ivi di detor mazione o di rivolta ; coocate. nando i diritti sul piano di un violento utilitarismo, o facendo li deviare su. quello dcii?-pre varicwone : ch. e sono i de. po li nei quali l'ebraismo irri&_dt 1 sce, e irrigidir nei ogni propulsione verso J'effetttvo inquadramento civile e 'storico. ):.c SO!IliilOSSC precedono o seguono le proteste giuridiche : con un metodo cos ostante di ap. plicwone, con un collegamento cosl stretto .di tempi, da sscita re quelle situazioni di reazione politica e legale, da part dei rappresentanti romani, che dio no alimento a nuove capziosit e a nuove rivolte Il criterio basilare della leg ge romana per la Palestna il medesimo che ispirer le ricer che e le formule dei. governi nei secoli successivi. Ma la demarcazione tra fattori religiosi e fattori poitici tondamen. talmnte in-esist<:nte per un corpo etnico che h a trasterito l i spirazione religiosa sul piano della p12.tica, che, scartando dalle premesse deJJo spirito, h a proiettato codici e rit i nelle for me dell'empiria quotid iana. Da qut!to equivoco conseguono le twte deformuioni e sovrapposizion di cui i giudei si varranno per nell' integralit la loro tecnia dd legalismo, per a triveiJo nelJa vita dei popoli e degli stati. Il periodo che segue alb. morte d Erode un'ininterrott a cate.

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];IUDAISMO) l n.1 di proteste e di appelli alla legge, mentre la ribel lione in atto nelle ?rovincie. Petronio luogotenente di Caligola, deve tollerare a Tiberia de, dinanzi alla sua casa, una dimostrazione ostile che si pro lunga per qua.ranta giorni, ali mentata senza posa del flusso dei giudei che provengono dalle campagne. Il procuratore Fa du minacciato dal capo stta Theuda, un fanatico che va sol levando il popolo per la vallatl del Giordano, preconizzando 11 pienezza dei tempi con la di s truzione della potenza romana. Sotto i procuratori Felice, Al bino e Floro, la stta degli Ze l oti gli amici dei p11gnale si propaga nell intera Palestina Gli adepti operano nell ombra, :1ssassinand o romani e greci .tppiccando incendi compieo clo devastazioni, perseguitando '-luegli ebrei che non partecipa no attivamente alla lotta contro !"Impero Questa esplosonc di mcssianesimo politico acutizz a !"odio verso gli appartenenti ad 1ltre razze : a Cesarea la colo n io greca sanguinosamente .\SSalita L'intervento di Floro, d1e condanna alcuni dei colpe 'oli alla crocifissione, non solo n on giova a ristabilire l'ordine, m:t suscita nella stessa Gerusa lemme una sommoss \ generale I l popolo fa strage di gran par te della guarnigione romana, brucia il palazzo di Agrippa, at ucc a la Rocca Antonia rau--ce ndo a impadronirsene dopo u n assalto furibondo La Galilea, la Transgiorda nJa c le altre provincie, alle not I Z J c di Gerusalemme mettono 111 c ampo nuove orde di armati. 1 guaii lungo i passi montani c le grandi strade di comuni J z1one, si gettano alla cac cia ) dei romani Giunge Cestio Gal lo con le sue legioni e con le truppe ausiliarie di Agnppa: lo scontro avviene dinanzi alle mura di Gerusalemme. La citt superiore, occupata dagli Zelo ti, resiste; altre masse all' ag guato attaccano i romani ai fianchi e alle spalle Il grosso delle legioni spinto verso le gole di Bet-Horon, ove. assali to da Simone bar Giora, capo degli Zcloti, viene massacrato I ribelli costituiscono un governo provvisorio, affidando la cari ca direttiva al rappresentame dei galilei, Giuseppe ben Ma tathia (Giuseppe Flavio) fa riseo. All'inizio dell'anno 6 7 d Roma invia in Giudea Flavio Vespasiano Raccolto ad Antio chia un esercito di 60.000 uo mini, Vespasiano affronta con esso i l 00.000 ebrei di Giusep pe Flavio. I rivoltosi sono ovunque respinti e annientati; rioccupata la Galilea ; dopo un assedio di un mese e mezzo cade la fortezza montana di Jota pata : decine di migliaia di ca daveri si ammas sano lungo le pendici c tra le muraglie. L a guerra continua a Tiberiade e nel territorio circostante ; SI sposta gradatamente verso Gerusalenne, ove intanto i due ca pi ebrei Giovanni di Ghis c hala e Simone bar Giora si battono fra loro per il potere supremo Il destino preparato attra verso millenni di costante eva sione dalla storia, di acre pre varicazione sulla storia tocca l a s ua maturazione. L istinto giu daico al predominio o il suo lampo pi livido mentre il san gue scorre per tutto il paese mentre con le distese dei c a daveri c il polverio delle di struzioni si tenta di opporre u n a barri e r a al proced e re delle Abito comune degli enllchl ecwdoll ebrei forze stori c he Giovanni <.il Ghischala c Simonc bar G i ora fanno bruciare guasi per inte ro le enorme riserve d1 grano c di altri cereali ammassate a Ge rusalemme. affinch il partito avverso non pos s a valcrsenc Cosi i patnotri giudei apro no la fase finale della lotta, accingendosi a sostenere l'asse dio di Gerusalemme Vespasiano investe la citt da Nord con quattro legioni ; dopo quattordici giorni di battaglia, cade la cimura esterna delle mura ; le seconde mura sono su perate e ripre e, abbattute e Clcostruite Rinsaldata la cerchia dell assedio, mentre la carestia infuria nella citt, lanciato un nuovo attacco che abbartc le difese e conduce i romani alla riconquista della Rocc a Anto nia I giudei superstiti si asser ragliano nel tempio, tramutato in fortezza Per la terza volta V es pasiano invita invano alla resa. Gli ebrei adottano anzi una nuova tattica di guerra, ta cendo sorgere nelle lince del le legioni focolai di in c end10 I romani ris pondono tagliando le ultime condutture d a c qua e appiccando il fuoco al tempi o Le c ostruzioni d1vampano : il lO Ab (agosto dell'anno 70) le legioni penetrano tino al sancta santorum al santua rio dci santuari. A pochi giorn1 di distanza, occupata e di strutta la c ittadella di Geru s a lemme alta; e, prima della fine del 73 sono eliminati c on la conquista delle fortene di Ero dia di Maccarea c di Masada, gli ultimi centri di rcs isten:za i n Palestina. Termina in questa integrale rovina, l'autonomia s tatale giu daica D'ora in poi dopo alcu ni sparuti tentativi dei primi secoli, l'a:zione dell'ebraismo si concreterl per intero n e lla tec nica dcll'incuncamento assu mendo definitivamente quella direttrice verso l'esterno che ha condizionato dalle origini l e oscillazioni della natura giul ca. Avviene ncll'esscnu una chiarificazione nel senso delle po sibilit e degli ori(ntamenti deila raz:ta : che, avviando s i all' esodo, si trasferisce senza re S idui e senza impedimenti s ul piano dell assoluta a vventura materiale GIOVANNI SA VEW 7

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E '""n diC J' ulr"IJVIf.ll,-ia non ba auc .. ra liil lililu una d;, cura, ilfJiscNiibile ddlc razze umane. l ;.r:UitTI tknnnci aal col o ritu ddla pcllt, dct capelli e Ilei 1'1ndc, dalla forma Ilei e Ilei cranio, tec., non baRano, I.Ui atam 111 preti, ptr raniungt'fe Una CII sJficaztODe esatta 'ldlc: rane, n1 vOjCIIOilo tiKrc rollqaci fra loro, o ;dmtnO w onl i n aci Julr,mt, a qualcuno fra tsi che ai rtJIUII dt natura pi rc.i c cnte, a c h e ta pi facilmente Oftervabile ; la necustt di Crt fltrt uno d1 CJUC: Il perni t laDCO pi grande, quaDCO pi faC liC il pcrietJi o tli cadere n e ll'arbicrano, mediante l'osscrva w m di ;v ar i au e molteplici caratteri Coti, ;ec oodo il Rru: i u 1111111 deve: J!IC:gart cd sacrificato alla craniologia; cosi, seFc:lkrlcll llulkr, J'Hatckcl, il Can e trini, cert e divisioni e JuOdlvitolll (ondate J U i Cafltlli, alla cui forma si !:"" pur e gtr altn tltmC'Iltr-d d corpo umano, come" h r pelle, 1 "c:ch10 c: l'llnrcoll faccialr, di Jc:ona ptr dividere: l'urna"" 111 d oclic spc:cic:: qua ttro a capelli lano s i (Uiotri 'i) e o tto CIIJ>e:llt liJC I l.tiotrici) Ma, i n tal modo, dti caratteri che u11u JlUkl 11a1 div ,.;, .ono 5acrificati ad uno solo, che s i t n:tlllllllto 1h cumc: d o minante: un c u ti f llnll ln, artificiale, non dice nulla di s ignificativo e 11 qnt:llll della clau ificazione morfologica dri llni(UIIICJ:I, 111 ualc pone: i n una mt'dt sima categoria anai hnguc: mohu clivcr' l'. :-.l pu prc:vnlrrc, u cllu Ielle raue, l'clemtntn con, i ler111n cnm unicn c d U!en7iillc dall'ctnot:rafia: il clima. A que ,,, prnpn;ito, i dt\' c 1 ..c:rvar,. a nlilutt o che presenccmcnte l'al lllo,fetl' \ A ngl(clta 11 minori perturhuinni e mtnn fre quenti t111n a ncor a sconvo lgimcnri uolo che rimc:tcolano i ter rcm, c JICrlanto le mn(r t u r rn1 r ::ri. hilc che, in poche ore, da un caldo sof lncllntu PII 11 a l lftlo. Ntgli Stlll l niti cl' America pc:r e sempio, l 'a tmosfera cos cApricciosa che p iUSII rapidamente dai ghiacci della Norvegia ai r. l o r i tlcll'i\frr11, tlcll' land11 Alla siccitA della Ca AJIJICtll r Cfldhilc: !JIICSIO fatto: nel NewHamspihrc t111t. N ,..r 4.1h, .. r l ,lh) in un giorno di gennaio a meuo l :ior n o il terrnnmc trn srJCll \ 'clltiquatt>ro ore opo il freddo rr11 d minuitn eli ,,o. Ora il Volncy, llarlando dcll'mniditA negli !'\tiii marittimi dell'l\ml'rica SC:ttentrionalc, IICCertll che iJ 50% dKi ha dentatura ; l'ur;niditA vi cagiona le fchhrl, c gli 11hit11nti di tali regioni ti distinguono es sendo piccoli, dtboll pallidi, 11\agti td irucibili qutili delle paludi della G uj111111, della Gironda, etc Ino ltre noto che un clima umido tll(lit' la sc:rc:ntl dell'Animo, l'ilarit dello spirito ed ogni vhczza di fantasiA: vi s ubentra un peso g e nerale, oppressione: di petto o flu !camc:nto di idee, immaginazione cupa, c:atri\ o umore, in somma rli u omini sono ridotti a macchine umane. prive di una Jftln llltte drlla loro f orza di corpo r di s pirito E sia un gran frtddo si11 un rr11n caklo inducono ndl'organismo delle modifi cn fnn i lr 'llllll, n non sono in ogni CASO c per ogni nrso scm J lf't itlt'ntche. m olte \ Oite s assomigliano, c tAnto che fanno rcnrdare il letto di cosi grande applicuione Fisiologia c nella FisicA: Gli 1.rh4t'tlei s locca11o Pullas deseri\ e l'in 11hilllnti drii'AAia settentri o nale e Pugnct ricorda rn111" 1'11nll'nle del Sayd ca(ioni un'apatia, un ab- ba.rimtm>, nn:i ncrza che renJc l'organo del tatto ottuso come 11 sennmento morale. .\1.a. nptto, sawo m questi estremi di freddo e di caldO, non tic 1 aspectarsJ annalmente dal clima la sptcgazismc trali a di 1c:nomena cne non ha piit la potenza dt proourre. Onde una veTa e propna classhcazwne dc:ale razze pu essue data, almeno per quamo riguarda la loro \ Jialila e la toro decadenza, sullancn nau antroposocaologia che ricongaunge c Jondr tutli gh e l e mrmi 1 o mni non solo dall antropologaa, ma ancnc: dall arcbeo. l o ga, dalla s t o na, d a ll'etnologia, dalla psi cologia comvarata, ccc. In base a tuil i questi dati stato facue infani stabuire quanto l.JII avanz1 fossati. che fecero definitivamente conoscere l a raz z a umana primitiva, vennero crovati neal'agosto 1856 n ella pronnc1a pru ssiana del Reno fra Diisseldort cd Elberfeld, e preca!lamrntetrr una valle trasversale; detta Ne;mderthal, clic mrn e i n c1ue1ra della Oiissel. Era uno scheletro di proporzioni coiOS5illt, auro come la paetra; giacente in uno strato di creta, ul 1onoo di una grotta posta a diciotto metrt sopra il ()(Jierno d ella. tessa Oiissel. Per qualche empo la sua antiahh r imase oggetto di discussione e di dubbio; ma nel 1865, essendo s tat e trov;;te a un c e ntinaio di .di l, in un altra grotta affatto analoga e in un d epos ito della stessa nantra, delle ossa, di rinoceronte h emilcJ'claus e di altri animali che appartengonO! indub hia m cnte alla fauna dell'elefante antico, ogni incertezza scom. parve, c l o s cheletro di Neanderthat venne consifisi detta gtHi, su cui vengono come ati inserirsi i muscoli della dal che possiamo coo certezza infe rirc che: essi possedevano solamente un linguaggio inizial e assai imperfettamente articol!'to, qualcosa di semibestiale, fra il grido d ella scimmia e la voce umana V enne in SCI,'ltito accertatO; l) che questi popoli primitivi poco dissimili ancora dall'antropopiteco irsuto e feroce, vagavano senza parola e senza pensiero in crrca di nutrimento che si procuravano sopra tutto con la caccia, disputandoselo spesso fra loro a colpi di mazza, come s i f1U arguire dallo stesso schletro dii Neandcrthal il quale porta una tracc i a di ferita al braccio c una larga cicatrice alla lronte, e la cui conformazione cranica ci fa appunto pensare ad una razza violenta e battagliera; Il) che la prima civilt sorse con quei popoli ariani che costi tuirono la razza per eccellenza del moto e del progresso. La rana ariana si deva in ci che l'uomo possiede di pi intimo c di pi estrinseco insieme in quello che mentre sgorga dal' pi rec:esso llel suo essere intellettuale e morale, anche il mezzo n e cessario dl suo vivere soc!Qie. Venuta da sorgente copiosa, gagliarda guerriera per istinto audace per vigore di m e mbra, perspicacia s uperba di mente, brama di conquiste, di glo ria, di ricchezza, lotta, vince, si assimila altre genti, trapianta le sue colonie in lontane regioni, e decaduta dopo la civilt romnna1 i rinnova con il suo sangue medesimo; dotata di fanta sia irrefrenata. crea una serie infinita di drammi celesti c semicelesti, gtnera l e epopee, le cosmogonie braminiche, zendicbe, cilene. latine, germaniche produce: simboli, avvenimenti tempes tosi, do\ e gli D c i lottano fra di loro e f hc oon sono possibili fra le altre razz e Jn una parola gli Ariani Oli sono la vera razza d ell' idra .lc, cio di quell'ideale che una pr o testa contro la tir a m i della r e alt

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. L oSl appare e i&nte che, oggi ogni razza dimostTa la ,ua o la sua deca
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A ll'l n h l n fltl "" un ln&Jrpetulo raulale ol d llneava ,. .. 1 Hurl Alrlea. l r .flmall di Our t>an. t:lllA del Capo, Johannaburr ro'tnrla INolal Jleror)l, Co pe TI,..-., Tlu !Ilor, Tlte RlnUI Dall)l JloiJ .. , allrl l r iportarono ampie eT011&Che ourll tnc tflentl -.,plati In elti.A Ira uorrt e dalle vetture lraovlarle dal treni Il a l eot-al cinema, al pedino ali, chle'"' co m e al olel t u lu aubllo Imitato n e ll e al tre rttt audalrlcane. unto c o l nerr i nuo anche con altra raua tht n<>n l'a r iana. n el S u d Africa la popolazione b iaoca da var i anni lata di trran lunra dalla popolazione Indigena e dalle numer00111 immirruiooi di in diani, m ale.o, poline.ianl, ed o ntloLantltol c h e a di ruirliaia lavorano nelle m i n iere aurifere e diaountilere Il qurll'upalentiMiruo Dominio ingleKe. Inta tt i le tatlxtiche del f>arlllunl r,f r r"IUI a"d Slalillic di l'retor la ull' lniuu r lel tm l' Unione del Sud Atrlra aveva una popolazione complelll!i va do oltre IO milioni d i abitanti in cilra tonOt&ta: Strri A l alici l nrll &>er i Totnle I n cltrn tonti" 7.500.000 1.000.000 1.200.000 10.200.000 Tra i n e trrl ono compre.oi l meticci e i noulatt l nume r011111111ml nell e grandi citt ulalrlcn ne, di c ui lormano anzi In parte ..,..,.n lale delle ripettlve popoluioni. Que tl meticci queottl nrulnttl hanno m o no p o lixut o tutti l piccoli me.a e dei lramp. americani, 0118ia vagabondando da un capo all'altro dell'Unione Sud Africana e vi vendo di furti, rapine e raramente di la vori oecasionnli. Poich questi poor u:hile. sono al ban do Mlle popolazioni bianche ne deriva che non hnnno altra scelta cbe di acCO!ltar < donne negre con le quali vivono in concu hinnto piil o meno sa'Ituario. E poichi le nerre MOllO estremamente prolifiche, nei giro di alcuni decenni KOrta una nuoY n popo lazione di colore, composta di mulatti e di meticc i che s i venuta man rnau o uc c r escendo giacch unch'essi banno a lo ro volla generato altri mulatti e meticci dal l e tinte di ogni gradazione, dal nero eb a no nl color cioccolato o cacao scuro. :'i: rnlrol n c he nttualmentP v i siano nel S.J I Soldetl negri sud-efricanl, arrvoa.tt neJretereito w. leMico

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-A rriea non JDeDo di due milioni di mulntti e metloci. eifra tutt'altro. che eeacerata p e r il fatto che anehe i olo eli dl bMtiame e i piaotatori di ca nna da auocbero, non dladecnano di avere reluionl --.li con le necre scecliend o le naturalmante fra i mitrliori --:-apiar i della loro raua. Gli luJrlesi e eli euro p ei i n _enere reeldeotl nel Sud .AfriM hanno imitato ed imitano tuttora larpmente il ma. lo esempio dei boeri. La .,!ina z i one demografica del Sud Africa infine complicata dal fatto ehe anche eli immigrati cinesi, indoelnesi, pollnesiani ed ind iani si uniaeono con le necre dan4o oriad una popowion di sangue miOJto t ra le pi strane .Ma torniamo al poor tolaites. Le loro risalgono ad oltre sessant'anni nd d ietro, quando eio si verificarono prilll& scoperte di ciac_imenti auriferi e dial!lantiferi nel Sud Africa .Allora una turh a di di ogni risma, accorsi dall'Europa e dall'America, al preeiplJ; in tuelle zone aurifer o ritenute tali . .A c ss i si actriunsero l ditertori 'delle navi e anehe da guerra che approdavano nei porti aud-atriani e che appen n posto pide a terra ai &!frettavano a ruccire verso l'interno attratti dal miragdell'oro. 'Naturalmente pochi furon : f ortunati, a causa dei loro rudimentali at t re zzi per le rieerehe e i sondaggi del sot toHuolo conaistntl per lo pi in picconi, p ale e }lllppe. Si atrciunga che la qua
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12 Vn orclr> sllcono eh. ceJ.bro lo M o u un oliO reodorno dJ 1imboli blofi mi d.l ruo Di04 un porruccone ; un sruppo dJ oUl i dl q l fomo.i coli. 8 in Mi mowrono om U '' i in lui dicono l11 confiu britonniclaf!: il fmao Ed n o colloquio con lo

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giudeo lody Ycan derbilt; il 1eMrole W ofJell che indo"ca -il porocodua., ,..,. l'auo dl fuglire in aereo dall'a Sing pore; un gruppo dei tonti negri cui gli inglei ca.fllcano lca difetl' dell'Impero: ecco una intei dell'Inghilterra con tmporoneca e di tuUle IUfl fJrfOJftfl 13

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Un cont.dlno 14 Il U .et &.em br e IC:OI"'I tatti eli ebrei "b"' prot-.IODi proibite dal la lqre dfl 2 rillpo 1J41 haiUlo do'flllo a bbandonarle. QutNrta lecce raPl'reMDI.& la twdooe .Il nrt e altre diMpoliuoai ri pre: eedeoteliU!ate t!W&.aate tra le quali la pri w. dell'ottobre ,,.., iadicua ri l tlwttt l mplljltl dalla aaova Francl.-al t'attlYII.& nolt d.-l'Il ebrei. che, eome la r n11lte altre aalloal, dowlnvaao l'li orraal pio delicati e delta vita e nulonle. 1.& lel're d ell'ottobre preooceu p a va prl n elpatweot. e di evitar e et..ra lco rulla vita pubbltea, allonl.&aando rl) ebre i tlarl'ilnplerhi Mlatali. Per l'ap tile N d on e della lecce al emanarono alca n l o i ec r &tl che trolhlvaoo arti ebrei d'oc rapare ed hnple&'hl alatali e Il al lont.&nava olalle tre pi moderne attivit h e pl{l ancora oletla cuoia e dell'univer lt, formano o ietormano lo Mplrito di una Nuloo&: I l elnematocrdo, la rarllo, la atampa. Quetl decreti llnruedlatamen la vlrore, Il IO dicembre erano atati rt allontanati darli uffici pobbllcl della llloera tolti l runzlonarl dl raua era per neceuarlo eAtendere tale lflrlalulone anche alla zona occupata ed odio altre N fere della vita tranceae. l.a lecre del rlu,;no t endeva preciHa a qufl'!lo tlne eol l MUCCtllllllvi decre ti, '"' c u i l'ultlmn, quello Jubhlloato il '17 lli'rofcA. < H In rPiigione ;hrRirn 11 l'Mhhia nhhnnoiOIIRlll o l opo Il rluiCII" l!UO. l'e r chP 11011 l In rellrlo "" 1 \ lll'('MAArio olhnoKlrare l'alle olonr noi unn Jrll!' rl'llclnnl o lnllo frnn '""" 84\Con.to l e nuo.e lecri. DIVIETI Arll cOlli tlrfi nit i tlrolhito l'e.oer rlalo .ti dPiermlnate e limitati l loro ollriltl In altre. in cci 'l.o t ema del IIUilleru C11011anolo UUft pereen tuale Il rhrel in orni r11,.o. @ia vietando manlon direttive. J,., cariche o pro (M. o lli IOllllment .. proibite lllfli ebrei frao rMI """' CApo d e llo Stato: Wembrl del !lor n : dPI C'oMilfllO di Stato : dt>l Sulon al<' Jt>lla Lerlon d'O nore; dl pendenti del Geaio CiYile ; deU't:.peUonto delle FiDaue; delf Anoeatua A.mbueiatori; aerali o Direttori Oeurali di K.iJliateri o A.mmiol.truiODi dello Stato; Prefetti; Vlee PreCetti o SecTetari Generali di PreCettnra; upettori Geerali del 8enisi Ammln!Jitratlvl del K.iJaistero dell'la&enle e runlonari di caleiOri& addetti ai di PoiWa. Re.ldeati Oellerall; Gonrnatcri Generali di ColODle e ae.r. lari Generali e Ispettori delle a'-; SottuUlciall ed UCCieiali di op.i arma e cor po; Amwia!Jitratori; Direttori; Secretari Generali di Iwpreee o Asieade coa-iooarie o aovve01ionate dallo Stato o di Corponuloni Pubbliche; ialine, Il del Governo in Asieade od lmprMe di late,_ pubblico. Saranno aolo ammeui come im piecati, sia dallo Stato, che dalle Asiende ccneeuiooarie o eovve01ionate dallo Sta to rli ebrei che riuniliOOno uno del aeruenti requlaiti: alano in po..-o della di ex-combattenti, .rMarlo, direttore, ammlnt.tratcre o concesHionarlo di teatri o aale cinemato rrRtlche e impresario, direttore, ammioi tiratore o di qualalaal ente o Koclet! che abbia relnlone con la ra d lo-d l Uutlooe. Per quanto MI rlCeri110e alle altre proCet1 ioni libere, IR lerce non prolblace ccm pletame11te l'eserelwlo arll ebrei ma llml tn li loro numero di8ponendo che per Q&'nl t >rof6881one solo una data percentuale di ebrei pO&Sa esercitarla. I rfli'Oiamentl dei decreti non 110no ancora noti, ma. secondo quanto annunci Il Oorumluarlo Oeoerale per rll affari ebraici, )l X.vier V alla t, n ella cla8118 decll avvocati e me dici Il numero derli ebrei non potr an perare lt 2 per cento e la percentuale dl tudentl ebrei nelle Univenit! noa potr Mnperare Il l per Io percentuale avranno la preCerenza eli excom hattenti, l daonerriatl dalla ruerra-Sar pure fl88ata una percentuale per l poati vacanti nell' Ammlnlatruloae Pubblica nel la quale JlOli'JODO eaere ancora ammeul rli t-brei.

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DER.OGBE PREYISTB Oltre aUe atteauuU dette e che aaruno applicate aotamente per ehi UJUri ad impiech.l ataiali di secondo ordle, IlOno a\ate uolla eomplete all a lecce, che al applicheranno aolo la due cui: -.u ebrei che abbiuq prestato serTisi -'ouli alla Fraacia, e a chl abbia prestato aervisi ed ab bia la pl"'prla famtclia l'Midente in Fraaei a almeno da 5 pneraaioni. In n-UllO dei due cui per potr trasmetterai In eredit detto prlvilecio; il privUecio il quindi penonale. E' conCND pure Wl& dllasiooe apeciale n e ll 'applieuione della lecp per i uleri di In questi caai ai attender la .Uberaaione del prlcioniel"' per dar ('{)rao alla l .. ce ed ecualmente, nel eaBO di allontanamento da ocnl impicco o eea sione di uu nqoaio, IJi proceder eolo 4ue mea i dopo il ritorno In Francia del pri combattente. Nel eaai di ne alle l .. ci ai prevedono oltre al confi no In campi di concentramento, varie pe ne di carcere e multe: S annl di carCere e 10.000 franchi' di multa quando un ebroo si dedichi cerchi di evadere la lecp ch e pl"'iblace la libert di pl"'fCBBione, e 5 anni di carcere ed un minimo di 10.000 franchi di multa quando, per evadere la lecp euddetta, ai facciano falae dichiarazioni o ai cerohlnoo 'JOtterfuai fraudolenti. Il Oommlaaarlo Generale per cll affari ebraici pure Incaricato dell'amminlatra7 lone e Hquidaslone delle varie eoclet o commerci che letrP eono alati abbandonati dacll ebrei. Baata leccere l'e l e nco delle pJ"'fCBBioni proibite per avere un'idea di quanto Jia oompleuo e dllflc ile queato incarico IJC si vuole procedere con clustiliL SI tratta di banche, di acenzle commerciali, di imprese teatrali e n ematocraflche, di ciornall, ecc. Per dlriJrere queatl ufftel al nomineranno pl"'vvi "orlamente ammiuletratorl cludizlarl nel l'attesa di atablllre Il criterio ed Il procedimento da uaar per la vendita di qlle Rte aslende. La valutazione di tutte le attivit lascia le dacll ebrei verr fatta da periti eotto il controllo dl Comitati coneultlvl e pre sieduti cadano da un maclatrato. Queate preoecupasionl Hrvono ad evitare ve perdite che andrebbel"' a beneficio .unicamente di pe1'110De di poco aerupolo l.a lecce non tende a beneficiare alcuni c riRtlanl, ma ad Impedire e Umlt!are atti vit che In mano ad ebrei IJ&rebbel"' trebbel"' -re pericolose aetto ocnl petto per la vita nazionale. CENSIMENTO DEGLI EBREI Il cloruo dopo la pubbllcaslone della auddetta, venne emanato un decreto c he ordinava uu CCDllimento 'decll ebrei lrancea l e atranlerl dettacllando la loro profeuione ed attivit. E' 110lo nota alno ad ocai. e molto apPI'OIIIIimatlvamente, la pJ"'PPrslone d .. ll e brei eaWentl nel Dipartimento della Ben na (Partc). Oontando eolamente l capi fa mll'lla, TITOIIO in queato Dipartimento 3U52 ebrei atranlerl, ll.785 naturalluatl e 1 7 .QM franeeaL s oltre l capi famiclla Il tilme conto anche Ilei eellbi eon et 111 perlore al 1.5 alllll, Il numero di ebrei stra nie rl aeoende a 51.818. DI queatl, non h a nno naslonallt. Le altre nazloualltl :90-L 'ebreo Mandel anlema a CamDinc:h i a Revnaud 11 Cand.ce:, che fu Vlcapretldante 11 negro Di19n che tu dalla Ca!Mr lrancMe Ira-aHa Colonia

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16 peppun fatta la dellt vrofessioni libere. ma. per-'ewmpio. tn i 111e
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DIRITTO RAZZIALE F mo ad oggi si ritenen il diritto ereditario o una manifestazione di individualismo fondata -ul diritto di propriet, o un i a tto agnatizio che dai vinco-'i familiari doveva trarre la -ua ragione d'essere: concezio n i entrambe a sfondo indivi J ualista e comunque prive-disenso della comunit na : : i on ale, delle quali la prima a e va informato il vecchio co ,Jice del 1865 la seconda era p ropria degli ordinamenti del d iritto intermedio. Fedeli al nostro concetto per ,ui in ogni campo del diritto il p rincipio della razza crea una nuo va visione dei rapporti e d e lla realt g4uridica, crediamo c he a nche il diritto ereditario ada basato sull'idea di razza h dove quelle opinioni appaio n o entrambe sorpassate per far luogo allo splendente edificio che s'i nnalza dal dinamismo razziale. !UDITA l RAZZA Il valore g iuridico della ,raz z a non nel diritto ereditario d i cos inunediato ed evidente -igni ficato come in altri rami J d diritto Se a questo aggiunil suo caratteristico tec nici> m o ci rendiamo conto dell; ><:arsa attenzione prestata a 1 uesto settore dalla nostra dot-I rina razzista. Ma a ben riflet: rre s ull' a rgomento ci dato c orgere la necessit di intro d n rvi quei .. valori di razza.-.e-di p opol o che compito del dirit ., razziale ereditario di rintrac c i a re e di sviluppare, scopren d(), nell'ifltrico delle distinzioni, le \ere idee direttrici secondo 1 f ini della comunit popolare. L 'idea fondamentale d iti connaturata alla razza. l u r respingendo come troppo 111i laterale la nota definiz ione ;> r cui la razza eredit am n c s o come fenomeno essen-

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lsillr la t rhmtotlunt n r 1 d tteCfl dcnt 1 d qud 14t rmv>n o r a u ''" fMm;Ut> arc C'YH r n t e l'a nill<>l(la etm quanro ;&ccadc nd ca.miJio del t hntUJ mcdtantc la ere dit arla dc1 ben s .. 'ron '"l 'l tntramh1 1 f atti fii!J'&ntlonr, acl una mcduima r lrmrntHt c II( Cilla, la IICCCHI ti. della ccm .cr vazflne, ma comc n cll' tnlltmr dr car a tten rultah ucccdun<> le gen e ra """' t mlllm ntr n c t !Jcn1 c r e a Il rbl r < a l g cn1o a ria -''" t ul.cntr ano 1 tlflr la rort cc<111 1 hcn r d c '"Il'> H l(lltrc d dcstu1o della r 1Ha c l a l oro JIICCCUI OnC deve, d '"' prof ondamente poui!JI Ir, nocrc, pn cn l dtr r, tmmc r . 1 n riiA del s a n gue .\1 rnntrotrto dell'ehrcu che t li r u n o n llltCiil d opo ll1hlltl1111C'TltO Il .!1 prndu11nnc s11hc ntrll, nllo ""11\;\rtre dr! l'IIOne tra appartenen t i a ruzc oon afi1n1 appa re 111 ''1:" 1 ca)IJ, un poich rl;. un latfl n on pu esistere d, rappllrti la d n vc, t ra 1 s u cccui bili, s uss i sta una p r r d o nda frattura raz l i;&!c, da!J'a l tra la natu r a 'tel a ttuc1 vmcolt d 1 s angue c he, tale c" ncelto c o \tttui'Cflllo la r agw n c del s u e ccrk'rt. lnJit r e per t a lun e razze n o n ;,nane, quale l'ebraica, una succcui o n c m i s ta t palesemente contrarla al prc"igiu c alla di gnna d ella razza E ov. v1 dtfai che r i pugnerebbe alla nostr a co ci enza cosi l'isti tulre come t'e,serc i tituito ere dc, ad e s empio, da un ebreo: tpotc5i, ogg. puramente di scuola tanto awarc impossibile c i mpcn5abilc Se, f o rse per tale mvcrosimiglianza, i l dirit t o pmitivo oon ha credut o di prcvedcrla il diritt o razz iale pone 1! problema c l o risolve in dnttnn a s t a b ilendo la n e ce;si t di una duplice serie di incnpac it eHtnzialmcnte diver s e : incapacita di un ariano a s u c cedere ad un ebreo per ra gioni d i prutigio c di orgog lio ruzinlc: di un eb re o a succe dere ad un ariano per indcTutt o non vuoi dire a ffatt o che gli ebrei debbano c o ntlllll lHc 11 detenere inddini tnrncntr il frutt o fraudolento der loro n o n mancand o 1 meni giundici quali la c o n fisca. la ccss1o n e f o rzosa, l'nn p mta stxcinle e ia dicendo, di cui 1! lcgislatl lrr SI p ul va!t r e tx r f a r resti tuire n co toro il malt olto In ddinitl\ a fnrmula di una generale capa cit:\ d i s uccedere, il t llr itto ra z t ialc contrappone la d tffercn ll AZiunc delle capa cit succes rtr come llJ:"lli con trnuh J c graduazi one d t capa e r ti. s ulla razzia E mentre per Jrtani ha l'lg n r r una !Cj!'g e s ucce;5ni pi poten ti co i da piega re e ntro i s uo1 limiti la 1 olonti del ttstator r Per col o ro poi che siano pri vi di discendenti o questi non esistan o in numero sufficien t e da soddisfar e le esigenze dell a r azza interviene una sanzione fisc ale che, mentre esontra ti gruppo familiare numerOSo. falcidia le prive de! fior i r e dci figli Ma al di fuori della ll06tra razza o, alm eno, della razz a a riana questi p r incipi divent a n o inapplicabili Quale interesse, se non puramente negativo, pu avere lo Stato italiano a l moltiplicarsi della azza ebra i ca? Perci, per !imitarci all'a spetto fiscale un 'e guaglian z a fiscale tra gli appartenenti alla nostra razza e i giudei app a re, anche in questo campv. quantomeno inopportuna; e d un ver o n o n senso scmbran u essere le e senzioni fi-scali quan do si tratti di connubi cbraict. IL PRINCIPIO DEU'INEGUAGLIANZA U n terzo principio, che p m s iamo dire dell'ineguagliam:a r affermato dall'idea di razza n e l diritto ereditario. Sia la lcgg r che il tes tat o re non devono v dere nell'erede l'individuo sin g olo c isolato ma il capostipi t e c per cos dire il rappresenta n te di una lin e a ereditaria Or a la distribuzione dei beni va r e golata secondo l e caratteristi che e i -sviluppi r a z ziali di questa linea. Senza n correre a l fatto purame nt e a c cidentale della p rimogenitur a sembra miglior titolo alla sue cessione la maggiore nobilt dignit razziale: Nnn il criteriq materialistic r del numero ma quello arist o cratic o di razza deve essere d c isivo, i n modo da favorire ;.n chc con questo mezzo, l o svi luppo e l afferma r si di fort1 razziali aperte a tut t i i migliori partecipi della alla reg ola individua ddla divisione per api si so < iuscc quella, pi spiccata razziale, della linea ere d1taria.

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\t i beni ereditari appaiono n :ndi stinto coacervo da U'a-i 1 rsi in blotto ma vanno cli: i e divenamente attribuiti >('{.m do la loro rispondenza raniale al che non pu rimanere est ranea la loro origine. N 1nf: n e appare ragionevole l'av re:-:-ione per ogni forma com l 'nione ereditaria la quale, O \', si realint nella coopera zie-ne e neUa solidariet, pu o f:' r i re dei vantaggi su un ato mi'tico frazionamento. UfTERVENTO DELLO STATO ; l diritto razziale ereditario ;>0> t ula un intervento sempre j)l pro fondo dello Stato nella m a t eria suc cessoria. L'impordei valori di popolo che i sono espressi esige, neU'in : ercssc della razza, un'azione .:li r igilanza e di tutela attra' crso gli o rgani ordinari o, se attraverso organi :cO. U n .importante interesse :.tac ale dato dalla necessit di quelle liti dispendiose tra gli eredi che furono, -in ogni : etnpo, la rovina di interi pa rim oni e l'origine di odi incan ella bili; di .rendere chiare e cene le norme successorie e di !TI > u ta sol uzion e le inevitabili -:011t roversie di fatto che pos,a.no insorgere. v Stato inoltre fa proprie noto le eredit vacan' i, p rive do di s uccessori Le : m :r rtezze e le discussioni a questa regola ha dato i uo :.:o s i chiariscono 5e si ha rigu'lr do al suo contenuto .razzia le. Di fatti come massimo rap r rC'sc ntante della razza e come i n t e rprete dei valori della comHnit popolare, logico che l o Stato acquisti nell'interesse d i questa comunit quei beni -.:h,. i suoi partecipi lasciano titolare: come nel tutto r i :Jtra quanto ne fu separato u n 'effimera vita autonoma. IL LIBRO DILLI SUCCIIIIONI i l lib ro delle successioni e d c :Jazioni entrato in vigore il 2 1 ap rile I94Q-XVIII segna, rn'ila nte alcune iunovazioni di ; d ente improoa .razziale, un i n : o rta nte passo nel graduale a l crmani di questo diritto. Diamo un t'iassunto delle nor me di pi notevole significato razziak. I -n principio della prole ha sensibilmente limitato la facol t testamentaria a favore dei discendenti l egittimi o naturali aumentand o la legit ti ma lor o ri servata (a rt. 83 e segg ) : l a famiglia e i vincoli di sangue in tal modo sul diwrdine d ell'a rbi tro individua le. Lascia perplessi il fa. vore usato v erso il coniuge nella successtone legittima il che se mdubbiamente accresce l'ef ficacia del matrimonio, pu produrre ingiustamente trasfe rimenti di beni .tra famiglie diverse. II -Il legislatore ha segui ti il criterio della qu(){a mobi le, anzich quello della quota fissa, accolto dal codice abrogato, variando cio la legittim a in ragione della pluralit di figli. III E' stata ripristinata l a facolt di istituire fedecomme5-si, ma, !ungi da ogni situazio ne di privilegio, esclusivamen te a favore della prole o di un ente pubblico e soltanto per una generazione (art. 248). IV -E' stato altresl ri pristi nato il -retratto successorio cio la possibilit di escludere, me diante prelazione o riscatto, l 'e straneo che di solito per un a speculazione, voglia subentrare o sia subentrato ad un coered<' nella comunione ereditaria (ar ticolo 279). V Nella serie dei m o ti\ illeciti, idon e i ad annullare i l testamento (a rt. 172) annov<: riamo quelli affetti da illic e it razziale com e finalit antid e mografiche o contrarie alla sa. nitl della razza o dettat e da odio contr o la no stra razza o i ncompatibili col s uo prestigio o avverse ai principii razzist i Con in te rpr e tazi o n e razzi sta della regola rit e niamo insito, nel fatto stesso di una disposi zione a fav o r e di giudei, il mo tivo ille6to, essendo evidente mente contraria alla no stra co scienza e al n os tro senso mor a le Lo stesso va n otato per le condizi oni illecite (art. 18o): il legi s latore ha indicato nell arti eolo 1 d e lla legge 13 luglio 1939-XVli n 1055 un 'ipotesi di condizine ill ecita per ragion e Per lmproni o n ero i suoi lodoll Il reverendo ovengollsto omorlceno lrvlng Moon durent le suo pr.dicho In chiose, minaccia fulmi n i contro l poccefori. Perci og11 posa l p i edi su un cilindro di remo, la corrente peno ellravono il suo corpo aprine scintillo d1l o dite. Hanno le medesime sorioU1 porlcolos iU1 l fulmini ertltl cl1ll lencletl degli sp l rituellstl contro Il renlsmo biologico razzia le, cio la condizio ne di appartenere a lla religione ebraica, t1p1ca manif estazione della razza giudaica. IL PI PU%1010 PATRIMONIO Le norme legi s l ative non e sa uri sco no i l fatto, grandioio e fondamental e per la vita del popolo, della s ucce ss ione : tut to il patrimon i o ideaile, tutto quanto ciascuno dei partecipi della razza vi apporta per i-J bene comune, rimane come una ricchezza che costituisce il ben e perenne della razza c n e rapp r esen t a il potere crea t iv o. La pi alta uccession e quin di quella delle opere c reate e della vita s pesa per )'( s i ste nza del nostro popolo Ma anche nell'ambito dei beni mat e riali e rraamissibili occorre tener presente che tutte l e ricchezze della terra a nulla valgono se noti 10no acco mpagnate da for ti virt razziali c che il pi prezM>so patrimonio che i ge nitori poasano traamectere at figli non gi l 'inerte peso del denaro ma il retaggio innauri bil e dei valori di rana. MARIO BACCIGALUPI 19

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C hi legge il PecorOI\e d i Se r G io"""'' fiontnli no, trova che ' novel1 eli G lonnello (IV, 1), non solo dt llumenle i la p i u b.lla ma rassomigli. tK!Ie tavole come in moll i par-11>1 r l e l M.rcenle d i Venni d i ShJ kftpeere. G l uMpfM Ch iari n i he il merito d o e re evvetfi1o questi rttsom i g l i anza epprolonct.ndo In modo le sue enervazi on i che dopo eblllul n:e ricerche in un ca pito lo dei suoi m i,.blll Stud i shakespear i ani . ha potuto decidere le questione : il Merca nte d o V ner , cioi, euere eltlnlo q uas i d i rei l mente dali novella d i G i e nnello. Le llbb,. d i carne l e leggende piu imporIJ1nle del dttmmo shokesp.,ri sno i preso d i sane p i an ta dal Pecorone MJJ primo di questa novella d i G i enne llo es i stevano sva riate vers i oni sulla sto r i a delle libb11 d i carne, che non furono Konosciula 11 Ser Glovenni quendo scr iue le sue novello. Per clo l a leggende delle libb11 d i carne co ma i rtcconlala nel Pecorone , racchiu dando enche le d i verse sfumature delle al Ire vers ioni anter i ori, r i sultava la miglior fonte per l ordifu11 d i un drtmma, come i stelo sei vers i on i nell' n fica lure i nglese, della stor i a deli libb11 d i carne: due in Ialin o qu1tlro in i nglese Le p i enllche di queste vers i oni, sono quelle della Gesta Romenorum (la pi remota) i n la lino; e l' i nglese Cursor Mundi Il Cursor Mund i " poema d i venliqual lromile versi contiene ls llor i s della libbra d i c arne. Un. versione l.stina fa accadere i fall i i n Dn lmarce Un' altri vers ione s 'i ncontra nello novell IV dal Dolopalhos , romanzo Iali no scroll o nel Xli secolo e tradollo In francese lrov alo re Hervers Ouesla novella fu popolore nel XV secolo e si crede cheabbie origine da altre si mili leggende del Sindib6d Ancora un'altra vers ione ci stata Ire mand ela dalle ballala popolari i n una delle qual o Appunto si raccon tano le peripezie d i u n merc1n le che aveva chiesto sold i in prestito ad un g i udeo, pegno una libbra d i ctrne. In altra ballate si racconh come un siaveva due f iglie, l'una brulle l' altra beli Ch i asp ira alla bella dovr sbors ar e tant'oro quanto pesa ch i si prende la brut avr l u tto quell oro Un cavaliere s 'i nna mora della bella Sapute le condizioni, va da u n giudeo per avere i n prestito quel l o r o Se non alla scadenza si piglier la libbra d i c arne Scade i l termine r i para In German i a con la mogl ie ancora ve rg i ne Ecco che i n Germania due cort i. g l ani scommettono col caval ier e ch i pone d r prime l a moglie: l'avr posseduta ch i moslrilt l'ane llo Il cavaliere, complice la cam r i r. prende l' anello ; poi butta i n un la moglie E condannato Pero arr i v u n caval i ere verde. Costui le ch i amare i n g i udizio la c a merier a che contena lutto E salvo Il c avaliere esige la scommesse Allor a Il cort i g i ano scopre a l gluaeo chi il cavaliere Il g iudeo viene Allor a ch iede l a l i bbra d i c rne In g iudi z i o e"iva il ceva liere verde, che gl i dice perder la se solo far cadere una goccia d i sangu e o se taglier di pi Sopraggi unge il pa d r e della bella che regala un cavallo al cav l iere verde, e chiede sia giustiziato l 'uxor c ida. Eccoli al luogo del supplirio, me r torna il cavaliere verde, che emmaua i l co vallo e, richiestagli la ragione d i que st. allo, risponde al padre della bella dic er. do: Come, non era mio il cavallo! Com e non ere sua la moglie!" Cos i il cavali e r.: i nnocente, e salvo Specialmente la quarta novella del D o lopathos" viciniss ima ella novella d i Gia n nello, della quale, come s' accennalo s i c valso Shakespeare Ecco i l sunto e qualche pauo della no vello di G i annello Bindo, mercante fiorentino, lasci a ai 'Clue figli maggior i lutto, e al m i nore, G i annett o una lettera che presenter ed Ansaldo, ricco mercante d i Venez i a i l quale lo tratter co me figlio Morto il padre, G i ennetto va d Ansaldo che lo accogl i e beni u i mo, qu ind i con due compagni parte per Aleuandri sopra una bell issim a nave car iCI d i ogni be ne, dono di Ansaldo Ad un tratto vedon o un porto bellissimo Ile domande di Gian netto i compagni rispondono che quel po r lo di una fata lissim a vedova : ch i epprod! el porlo conv i en che dorma con lei ; e l s egl i ha e far seco conv ien ch a i la lofg per moglie el signore del porto e d i lui lo il paese. Et s egli non ha a fare con le i !>erde lutto ci ch'egli ha . G i annetlo P

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a rode, accollo con feste Prima di penare al l etto due fanciulle gli dnno da bere. Egli beve, e s'addormenta, svegliandosi le meltina. P e rde cos i le nave e lutto il carico e torna Venezia Prove una seconde volta e gli uccede lo stesso Prove un terza volta. An a ldo per, non avendo i denari per que' l 'allra se li le prestare da un giudeo. E perch gli mancavano dieci mila d u cali, end 11 un giudeo 11 Meslri, e accal l olli con questi pelli e condizioni, che s 'egli n on gliel 'avesse renduti del dello di 11 San Gio v anni di giugno prossimo 11 venire, che d giudeo gl i potene levare una libra di car n e d 'addosso di qualunque luogo e' volene; e cosi fu contento messere Ansaldo; e 'l giu deo d i questo fece trarre certe aulenlice con : e stim onii, e c.,n quelle cautele e solennit c he i ntorno e ci bisognavano, e poi gl i a n no ver diect mila ducati d 'oro ... G lenn ell o parte, sta per ricadere une leru volle oel f renello del sonno, quando une camettera gli d ice d i non bere. Non beve, con quista l a donne, le donne sua e con tutta l o citt d i Belmonte l indomani, San G i o v a nni, si celebrano le none. Me G iannetto ,; ricorda d i Ansaldo. Perle i n suo soccor so P a rte tr a v estite de g iudice anche la sue -:Jon ne che arr i va quando G iennello i nvano 'e nla d i trattare con i l giudeo. Ore avven n e che, compi uto i l term i ne, i l g iudeo le oigli ar e m e sser Anseldo e volevagli levare l i bra d i carne d'addosso; onde menar An,ald o l o p regava che gl i p i ac ess e d'in q i argli quelle morte qualche dl, a cci o cch il suo G iennelto venine, a lmeno e l poteue vedere. D ine il g iudeo: lo son conlent o d i dare ci che voi volete quanto ello 'dugi o ; me s 'egli veniue cento volle, i o intendo d i leverv i une libra d i carne d 'eddono, come dicono le carte" Tutte Vene z i e perle dello strano g iudi:ri o e moll i pregano il g iudeo d i non der elle sim tenu. E l g iudeo non volle mai, anz i v o leva fare quello omi c idio, per poter d i re eh avene morto i l maggiore mercante che lo,. se Ire crist i an i Arrivato in Vene:rie i l g i u d ice (le donne travest i te) le sentenze v ie n e r imane nelle meni d i lui, delo che G i a n netto, anche offrendo el g iudeo fino centeo m i le ducali, non poteva spunlerle Il g i udic i n tribunale s i le portar avanti il g iudeo, perch esegua i l laglio Il g iudice gli d ice ve : "Guarda come tu lei ; per che se tu ne levere i pi o meno che un l i bra, i o t i ler levare le lesta e, eneo i o t i d ico d i pi, che se n uscir pure une gocciole d i sangue, io t i far morire ; per che le certe tue non fanno menzione di spargimento di sangue, enzi d icono che tu gli debba leve re une libra di carne, e non n pi n meno. E per tanto, se tu se' sevio, tiene que' modi che tu credi fere i l tuo meglio. E cosi subito le' mandare per lo giustiz iere, e !egli recare il ceppo e le menneie e disse: Co"''io ne vedr uscire gocciole di sangue, cosi ti ler lev are le leste. Il giudeo cominci ed ever peura, e messer Giannello 11 ralle grarsi E dopo mille novelle disse il g iudeo : Menar lo giuaice, voi ne evele saputo pi di me; fatemi dare quei cento m ila ducati e son contento Me il giudeo he voglie d i ch iedere i centomi la, poi l cinquenlamlie e finalmente i suoi dieci mila ducali. Diceva il g iudeo: Non m Intendi tu fio non te ne vo der nenuno; se tu glie le vuoi levare si glie le leva; quanto che no, i o te far protestare e annullare le carte tue. Telch chiunque v'ere presente, di questo fec e ve grendr ssime allegrezza, e ciascuno si faceva belle di questo giudeo, dicendo: Tele si crede uccellere, ch' uccellato Onde vedendo il giudeo ch'egli non poteva quello ch'e gl i avrebbe voluto, prese le certe sue, e p e r istlue tutte le tagli e cos i fu liberato mes -ser Ameldo Ora stelo dimostrato, che i l Mercante d i Venez i e non deri ve del Dolopelhos " del "Gesta " o dell' Oratore e nemme no del Get'nulu s " b e ns del Pecorone Quindi s e Shekespeere avene attinto dall an tica commedi e inglese del titolo il Giu d e o queste deri ve pure del Pecorone ,., Anche se le leggende delle libbre d i car n e e nel suo compleuo queste s tor i e sono d 'ori g ine orie ntale, come teluni vogliono; u n fallo e lle l novelll eri e commediografi e dremmelu rghl europei, dovendo d i str ibui re nelle loro opere la parte dell'avaro e10 1 0 no n abbiano t rovato personaggi o m igliore d el giudeo. E il g iudeo ha r e c itato le sul pa rte a p e r f e z ione. Co n Shylo c k entr a definivem e nfe in le tte r atu r e l e f igura dello strozzino p e r e cc ellenze. ENCOLPIUS

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!J.o t omerat. e nltiGh d.,l tt\fTUHAin P o r o no1 noi n 1 6 .Jnno V d a q HQ\fft tol u nnf) t(rtVfJt V1Uettt -prom ttl l o 111 u mft 0\\CtrVItl t Oil t ltt 4 uttlt dall'11pp,. r c nlo ,porn d c o n\tdeutuon por1.0nt1k vArn o P'O'"-n oll o \ptrt!o che tnlcndo'"' p o rl11r n n nell o \ tOpo cho \ t preltg t Jono P t\J v oli" n oc c ono d rdov,re chtt anJ lnqtu .,.,d rno o -llr rvolfi allo ,tuo l o letll n tt d, 11 Outnhonttrio" non ''"" .lf,.llo t;rttbbtuo IH\\rn t:' ptultcol e r o m p o tiAnt od tnltU&\\" .. C O\t per la VtVIHO p o lornt (fj Hdltt \fttnhlltUIOOU, dur.tn!11) 111 o c h d c.amer!!lll tnowano "''ndmmo unft voce wccle\ t ll\ltca cad un ltrtt -ulor"volmenle \n e r icerche poleo-bio-onlropologiche, 1 i lro' la conferm' alla evoluzioni1to;o c : per polrebbe eneo" chiamarsr leor a ; ;,. nor.ch lener conio d un oli ro "mo biologia: l'embriologro. In uno 1uo recente pubblicazione, (R. Schmidl u L' 'n i m! dell'uomo preislo" c Milano pog. R. R Schmidt di c e propo1ilo dell'evoluzione: u l! dori d eiiJ evoluzione della famiglia umono man che rebbe d 'oqni conlenulo lCientifico, se no:, poleue fondarsi sull'embriologia dell'uom 1 Euo si avvicino o quello che la n u 1lra formazione, all'origine prima del il n J Ara creazione,,, lnfalli 1e G Parona avene evuto qu,l : l cognizione di embrioloqia umon!, no avrebbe lacciolo l 'evoluzione di leo a11rollo poich dallo fecondazione i n p si onille od uno mirabile ascesa dell'uo v lecond1lo sullo scale zooloqico, asceso e h culmina con la n1ucila E che i collofici deb bono rinnegare 1 i mili verit uno prete ; auurda; e poi s gi dello in princ ip < qui l i lralla di bioloqiJ e non di mefa l 1 1 ca o di leologi!. Ad oqni modo mi d i sp., ce di non aver polulo leggere gli artico del P V Marconi citali del Perone. Come vedele io confuto solamente i l pr mo dei due ergomenti frollali del Peron t euendo1i sul secondo gi intrallonuli n e fasc i coli pre<:edenli altri camerali Ointtore roepouahle : TELESJO llfTEIU.ANDI -htilulo Romeno di "rti Orfiche C itf Univeni t1rie Roma

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l l.---------. -' --"---------, BANCO o 1 SICiliA OLTRE MEZZO MILIA.RDO DI FONDI PATRIMONIALI 129 SEDI E AGE. NZIE l l_____;_ _________ __, L_ _ ----.:_ ____________ _____._.

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A LA EMISSIONE DELLE zz ABHI"NA'l'E ALL I \ NUOVA SERIE DJBUONINOVENNALIDELTESORO L l tiLuto uzionalc d llf : i maz i nni n tinu a a d m tt r le u e I LI P()LIZZE D'A SICURAZIONE l'ltt c oth('nlono nn('h alltudttt n t e d i pari ipa r c on pa gamen ti ral oli ali t p t l riottira Il ( :;n i z io n ( a i nu v i Buoni d l 'nvcttttHii .i"o n pn111i o n a d nza 1 5 alrill9-l, e h c o-.titui ... t'ottu tt tt perl'cUo allo d i prf'\ i de nza L p lizz udll'llt. hhinult ti 11110\ i B w n i OV('llnali d l Tt> oro n o t'tll'. in lrl' tipi i l i, r-.i: dtt in f,rma rdin aria' d un a in lnr111n .. l'lll' l tr l 1"' ... -'<'-':-'0ri li t ali lizz. h a nno dirillo :ti pntni l w ... ro uallo tato ui Buoni tllrihttiti a lle polizze ... ...... Rirord tlf'\ e h '(n t ali p olizze : tlhin:tlc .ti Buoni clc l Te l lro d 'Ile p r de nt i emi. tre a i-c ttr II dcll' l :-titulo :tlllllt ttlc delle s i r u razi Ili h a nn o g u a d ag n a t o r i ... uno d prentill dt 1111 mi/i TH' e h m lti" imi a ltri h hnu o ?!li,HI.ttrn In pr mi d t cenlnmila. inq u antami l a d i i mila lir T't'H I N,.'ORMAZIONI t ( ;/IL4HIJUEN1'1 RIVOLGERSI ALLE AGENZIE .1 . 1'1T TO : \ AZIONALE DELLE ASSICURAZIONI (r

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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 5, no. 19 (August 1942)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
August 1942
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Race relations
v Periodicals.
Jews
z Italy
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651
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1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
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