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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00097
usfldc handle - d43.97
System ID:
SFS0024306:00097


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 5, no. 21 (September 1942)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
September 1942
650
Race relations
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Jews
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Periodicals.
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Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
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---SOMMARIO ------y SCIEHZA LIOIO CI,IIANI: t NFANZ I4. E MATERNITA NEl CINQUE CONTINENTI; FEUCE GUZLANI: LA RAZZA IN FUNZIONE DI PERSONAliTA'; MOD .: GENETICA POLEMICA GUIDO LANOU: RAZZISMO ED ESPANSIONE I MPERIAlE ; GIOVANNI SAVEJ.U: SIOHISMO DI GUERRA DOCUMEHTAZIOHE ROIEITO CHIGNOLI : ANTIGIUDAISMO MAGIARO ; EMCOLPtUS: Il GIUDEO NEl PROVERBI; F CAT.: AllE ORIGINI DELl 'ALLE.4.NZ A ANGLO-GIU DAICA QUESTIOHARIO RISPOSTA AD UN CANDIDO ANTIRAZZISTA l M AN O S C R l T T l A N C H E SE N O N P U B B l i C A T l N O N S l RESTI TU l SCO N O GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA .. SI TROVANO IN ROMA PIAZZA COLONNA ti'ORTICI DI VEI01 TEI.Ef'ON O fi37ll -b2ABC ------CREDITO ITALIANO BANC A DI INTERESSE NAZlONALE SOCIET ANONIMA t CAPITALE LIRE 500.000.000 INTERAMENTE VERSATO RISERVA LIRE 128.000.000 SEBE SOCIALE GENOVA 1 DIREZIONE CENTRALE MILANO OGNI OPERAZIONE E SERVIZIO DI BANCA

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ANNO V NUMERO 21 5 SETTEMBRE 194.2 XX ESCE IL S E IL liO DI OGNI. IIIESt: UN NUMERO S&PAIIATO LIRt.: l ABBONAMENl' U ANNUO LIRE liO ABBONAMENTO SO!li:STKALE o Ili E!ITKKU IL DOI'PIO Direttore: TELESIO INTERLANDI Comitato di redazione: p r of. dotL GUIDO LANDRA prof. doiL LIDIO CIPRIANI di rr.lu:inn<': I;JORr.JO ALMIRANTE SCIENZ!DOCUNENTAZIONE POlENIC4 OUESTIONAWO Due ragazzi bolscevlchl. Uno del due di razza alava, l'altro 6 D giudeo. lcOIIUiltttlamo c:llt anche il meno lnlzlato fra l nostri lettori riconoscer subito Q1111'6 l'tbrto: la razza dl ltada 6 lac:ODfondlbtle 3

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I n qual!! trolla7.10Jle ue1 p r oble ma non b1sog na rna1 dimenllcore c h e li raiZJsmo d1vent in Italia d i attuah t 1mme<:hatamente dopo la conq uista d ll'lmpe r o Il problema della rana e qu ello dell'impero sono coo\ mllmamente co llegati l'uno all altro per no Italiani c he qualsias i t rotta110ne separato dei due argo lllonll d 1 venta ortficioso e assurda. P er le piccole e pacifiche nazioni d .... ll'Europa se ttent rionale il prob lema r Ilo rcr.zo sopra ttutt o uno quesliO .. ne i eugenica e di igiene r azziale Pe r i paesi dell'Europa orientale il problema d ell o r ozza si i dentifica quasi con il p ro bl em a ebraico P e r noi italiani il problema della razza non so l o questione di euge nica e di antgi ud asm o m a soprat tutto questione di espansione impe riale Nelle discussio n i che si susseg uon o sullo stampo italiana circa gli in di rizzi e i metodi d el razzism o si di mentica spesso ch e fu il fenom e no d el meticciato la causa determinante del l'i nizio ufficiale della nostra politic a razziale Semplicemente per togliere dalla circolazione gli ebrei d Italia, sareb bero bastate delle misure di polizia necessario invece potenziare n e gll Italiani l'orgoglio di razza, condi zione sine qua non perch potesser c compiere la loro opera colonizzatrice in Africa A chi-c:lisute sugli indirizzi da dar s i al razzismo bisogna ricordare che fu soprattutto un fenomeno di cara! !ere biologico a determinarlo : il le nomeno del meticciato Bisogno U gualmente ricordare che nel Monile sto della Razza questo aspetto impe riale del nostro razzismo era m esse in particolare evidenza Qualcuno ha creduto che la gue rra rappresentasse i n un certo senso io l i quidazione del razzismo, perch ha dato a questo il semplice valore di una contingenza politica Noi abbiamo r i cordato in pos sali articoli come invece il rcnz1 s m o con la guerra s i a destinato o r in forzarsi sempre di p i D 'altra parte. non si pu parlare di guerra se n : o parlare della vittor.a suo necessano corollario In questo mcx:lo il proble n:a della razza deve essere esami n alo sempre in funzione dei comp iti e spetteranno all Italia con la vitt o r J Con la vittoria l Italia avr da vere dei co mpiti imm ens i in Afr'ca Senza vo ler fare i profeti, J oa ,: : pensare che tutta l o parte dell' A h

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settentri01iale e orientale, che com presa tra la libia e l'Etiopia, dovr6 finire sotto la nostra. influenza. I prob lemi che sorsero con .la conquista dell'Impero ritorneranno, ma in scala m olto maggiore. Non bisogna poi di m enticare che gli Italiani si sostitui r anno in questa zona agli inglesi, ai quali dobbiamo riconoscere una co s cienza di razza molto forte nei ri gu ardi dei nativi -Se noi italiani ci presenteremo in questa parte del l Africa ancora impregnati di quello spirituale universalismo, che continua ad essere una delle cause principali dei nostri guai, rovineremo rapida mente il frutto della vittoria. Da tempo il popolo italiano ha dato l'impressione di possedere due volti: uno il volto del guerriero, erede delle virt romane, dell'uorqo dalla volont salda e tenace, dallo spirito e roico; l'altro il volto dell'at.tore, ciel mandolinista, dell'individuo indisci plinato, che tutt'al pi sa essere una a bile marionetta parlante. Sarebbe troppo lungo e fuori del l argomento trattato da questo artico l o discutere sul perch il popolo .ita liano abbia dato questa iJOpressione E per preciso dovere di noi fare sl che questa impressione sva nisca. che il volto del mandolinista per sempre e che cada co ;-:"\e un a maschera. La guerra che combattiamo rivela c::mi giorno di pi il, soldato :taliano sia vermente l'erede di quello d i Roma . E' necessario che nche il colono italiano acquisti lo stesso spi rito del colono romano Abbamo gi scritto come altri po poli :;tiano in questo momento riordinando il dominio dei mari e dei continenti in altre zone; per esempio i Giapponesi, i quali ispirano tale nuovo ordine ad un criterio .razziale I nostri amici tedeschi nello stesso modo si stanno preparando seriaml:ln te alla loro missione africana Anche noi dobbiamo arrivare al giorno della decis :one suprema per fettamente preparati Sarebbe difatti tragico se il popolo italiano, che tanti d alla vittoria, non si mostrasse poi in grado di meritare i frutti d\ essa. Ecco perch necessario svolgere in questo momento una intensa campagna per n potenziamento deJ no stro razzismo coloniale anche se in questo momento la bandiera d Italia non sventola nei cieli d'Etiopia. Noi siamo conv.'nti che l'evitare la discussione di problemi razziali colo niali rappresenti una forma inconce pibile di vilt Ma non solo nei riguardi della nostra prossima espansione afr!cx:ma che bisoqna indirizzare la trattazione dei nostri problemi E necesscmo ve dere da un punto di vista razziale tutti i settori della nostra espansione imneriale Esamin 'amo ora come razzisti la aueslione della nostra espabSione in Baloon i a Non dimentichiamo che per l'Italia : qualsiasi azione nel Mediter -raneo o in Africa, diventa pericolosa se il dominio di questa zona balcxm:oo non assicurato Orbene, in questa regione, malgrado la propaganda punslvista, le popolazioni presenta no un fondo antropologico che le di staccq nettamente dagli sla\ti. Si ta del vecchio fondo traco-illirico-epi rota, costituito essenzialmente da ele menti di razza dinarica, che bisogno fare rivivere E' noto come l'invasione slava sia recente, risalendo appena al VI e VII secolo e t:ome essa abbia alterato solo in parte questo fondo razziale. Per esempio in Croazia, per quanto tutta la popolazione parli og gi una lingua slava, solo la parte pannonica 'pu dirsi razzialmente ala va, mentre invece la Bosnia e la Dal mazia sono dinariche Ugualmente lo Serbia e il Montenegro sono alavi pi per lisgua che per razza e in Bulga ria, algrado l'influenza slava e quell turanica, il fondo della popo lazione sempre quello autoctono Si vede da quanto esposto come sia necessario fare leva sugli lemen ti autoctoni, come sono i greci e gli albanesi. e su quelli autctoni roma nizzati, come sono l rotnenl, per de bellare definitivamente il panslavi amo dalla penisola balcanica. Gi in Croazia le correnti antipan slaviste sono abbastanza forti : intellettuale serio crede pi che il po polo croato, che cure parla una lin gua slava, aia tutto di orig i ne s lav o Sar bene che noi appoggiamo que sti i ndirizzi. che no i facciamo t1sorge

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IMPERO CHE NASCE ED IMPERO CHE MUORE r questa tdto di una unit '-'"mor dlal d Il Q ntl adnati che delle due apond A questo propoeato molto curaoao ricordare com i pa tanotid oganh d t alano alati i mont en rina. che sono rauiolmente d 1 dlnortcl quoaa puri Se
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P resentetol. i il problema ebraico n Ungheri a, eleminemo anche l"entsemiluno. Gii Kouuth lejos, viuuto i n g;ovenlu a Zempln, avendo occ.3sone d conoscere gli ebrei esi stenti nella parte orienla. e dt.l p11ese, riconobbe il pericolo. "Non legge che gli ebrei non aggirino, non c' imbroglio furt o dove, anche se non d peru> na ma a lmeno come isligalor, essi non !.gurino. Se que!la razza continua ad espanderl i fra nor, roviner decilamenle i conta::lin unghereli Cosi l i espres!e i l gr11nde 'lalish. Il ballish
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IIHH tlell'lw.,. Per Il trist e ricordo delle r i voluz i one del f'o llobre del t9t8 I Unghtr l t puo rlngrez ere gli ebrei 011 opere l furono orgenluell con spirito Tullo avvenne per ope11 lo ro ; lo tcloptro generale del t9t a. le dtl r u a l one delle dhcl pllnt mlllt ere A nche Il eroi lo 1vvenuto sul ponte d i Bud pttl lu lppunto Il rlsull lo di quetle etl vt N onost nle eul aveuero tcallo come ca po della r l v o lua iont dtll' ollobre Il Conte Krolyi M l h"Y I n tfltlll le rtdlnl del mo v i mento treno nelle loro mani. l mem br i pi noli del Nemztl T enlct (CoMigllo nale) ; nul Ouklr, Hetvany Lejot Ga rtml rn6 Kunfl Ztlgmond, Pogny K'ri, G6n d6r, Sa.nlo, Landltr ... treno tutti tbrel. M e non s i lermtrono 10lo e queslt r l volua l one Nel mer&o del 1 919, l nftlll tcopplo i n Ung her i Il comunl1mo c on c po a.le Kun. E' superfluo rlcotdare qu i 111111 gli enor i commeni durente questo periodo. Essi 10no ben noti Besti 1f9u irt l'odio popolett contro gli rti dopo l c dut d l bol !c evlsm o ne i m l d Il contro r i volua lone. l retponublll furono In perle deferili el Tri bunale, mentre Itri fugg i rono tll tslero, dove dillusero no tizie l elst td elltnn nli circe le terribili con d l a lonl esltltnli nel Peese In qu l 'epoca 1 1 lormo l 'unione enlhem i la c h i em le Ebr.d6 M yerok il cui pre i d "'-Oyvle divanne Il penon'9" o pl del mov i mento alo n l d S Questo sleuo politico dtvann p ltrd Il fondtlofe d4d Mtgyer N mtll!ll FO lltn Plrl (Perti to N11ion l e llldope n d ntt Unghert1e) col pl'Ogrtmml n z ionelt reu i sta Anch e u na grand e f i gur.1 il v esc ovo Prohuka Ottokar intraprese le lott a In d ife sa dei cattolic i naalontli unghere si. L asci dopo le scritti I m port anti circa l a lotte contro gli tbre: F r e l te nti nuov i provv e d i m e nt i legg i d i vtnt ltndenti 'l re stri ng e re l diritti degli tbttl, Il pi ser i o l u il cos iddetto numeru s cla usus d t l t920 S e condo qutslo Il nume r o d egli uni venltar l e ltr ei venne s tabilito al 6 senu nere per e ll e lto retroell i vo Na lur elmenle, nel c o n i a v a nzati gl i ebrei r i m .t stro pttpond erenti. Qu e s t o l etto produu nuo v e dimo1 l raz i oni do perfe degli s tudent i cris t ieni, fino a che Il M i n i stro d e l Culto e d tll'lsiN zion e pubblica em a n ellr i de: r e l i e questo rig u e rdo. L Ungher l e fu il pr imo P eese ed eppllc ere p r ovv e d i menti legeli n ei r igutfdi d el p rob leme ebrtico Ent111i l n vigore ques t i p rovvtdim l mti furono elfettuat e numeros e prole s le de parte degli ebrei u ngheres i e stran ieri. Gli ebrei si rivolsero alle Soci et delle Nazioni', accusando l'Un gher i a d i non r i spellare il lrallato del Trianon L Ungher i a per, dopo veri e trattative r i u sc e d i mostrare lo scopo dei provvediment i p resi, s i cch le Societ delle Nazion i lasci i n sospeso la quest i one R i u per i colosa fu invece la campagne svol te a V i enna da i g i ornal i lfi ebl'li unghet.si em i gral i dell'Ungher i a dopo i l comunismo. In segu i to e questa cempegna i capi de"-o organiuezi on i opera i e stran i ere i ntervennero ne i d iveni parlamenti contro I'Ungherie lin ch4o allreveno le ambasciate di Budepesl non p e rvennero nol i a i e lranqu illinanti d i smen tita l'iii IMdi perO gli ebrei r i uscirono ad otlen.,. che gli enti pomli d i Vienna. ad Amsterdam boicoH8ssefo r Ungheria. Con r.tuto s ol icbte d i aper s i msti MO-sociali v i ennes i il traffico i n parte continu e COii fu scong i urato un pi grave pericolo per t. Naz i one. Il Gov-ungherese infine, allo scopo di pClf termine a quesiO stelo di C0$8, s i decise spedizioni di carbone t dei gener i alimentari per r Auslris. D ifaHi i n breve i l Governo austriaco leu cessel'l il boicoH.ggio lmpott.nte inoltre lu razione z i ste svolle da WoH Klroly, che, dopo lunghe lotte nel 1920, riusd liberare il mune della cepilele .dai funzionari ebret Ma nelle prov inci e il liberal i smo rimtse encon forte, ed imped di egtre -rgi camente con tro gli ebl'li Riconosciuto il pericolo, il popolo unghe rese con urgenza prettse l. soluz i one del probiiiN ebraico Nel 1932, diva nulo capo del Governo GOmb6s. questa es i genza si accrebbe sempre pi. Mt anche questi per la potenze economica e politio degli ebl'li fu cosii'IHo 1 porre dei compromessi in loro favol'l pr poter gradatamente nella ricO!tNzione nazionale Giimbc fu il primo a r i conoscere l'importan za del Nazionalsocialismo tedesco e del fa. scismo italiano, cu i in nome della Nazione l1 sue simpatie. La stampa oppose una violenta resistenzo, rendendo ;mpouibilt re1lizre intera mente il suo grandioso programm,, Il nume ro crescente dei diso:cup'li intelltHU 11i cri stiani sempre pi urgente la soluzione del probl.m1 ebni:;,, Nel t937-38 le in Parlamento si susseguirono giorno per giorno Nel 1930 a Gyiif, Darnyi Ki!Mn successore GombOs, tenne un discono nel quale eddil ape r tamente l'41rgenza di risoivere tale problem Segui un disegno d i legge, che il Govern o pr esent al Parlamento 1'8 eprtle dello stess o anno col titolo : Per la tutela dell'equilibr i o della vita sociale d economi a Questo per r i sult troppo blenao. Il part i to rale lo come oltraggio al dir itto umeno e civile e la stampa ebraica minecci di boicottagg i o economico la l'lezione, i ni z i ando elfetl i vamente il tentelivo di organiz rare gli ebrei del Peese per il sebotaggio. Il Governo per non s i mosse del suo pr o posilo e cos i nell' pr i mavera del 1938 s i e b be la prim' legge. L'innov a 11one imporla nlo d i questa legge !i nel fatto che gli ebr e ; furono c?nsid A r a i com e r azza e non come re ligione, cosicch4o l a leggo fu estese anc h e egli ebrei convert i t i dopo il 1 agosto t919 Questa legge per s i menifest trop p e blanda e subito prtsent delle lacune N o o d i spose circa fimm igruione degli ebrei c mentre consider l nteremente ebrei l n J h dopo il 1919 da matrimon i o misto ammise come non ebrei i convertili pr ime del t a g o sto t919. L'op i nione pubblica ritenne lrop p o tenue queste legge anche per il fallo emmellev1 il collocamento degli ebre i n e li' m i sure del 20tfe mentre come nolo il lor1 numero ere soltanto il S tf e della intera pop o luione ungherese Divenne presto opin i one generele che questa legge risolveva il pro blems e met e che i n breve prendere provved i menti pi esplicit i se denze pi breve da effettuare per con megg i or v i gore. Il governo d i ln\ridy Bl1, gi prime del Netele del 193:8, presenlll il secondo d i legge col qu1le cercb d i colmare l e l

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cune delle prime legge. Tele decisione fu attreftete enche de eltri feffori. Dopo le prime legge inlilffi tuffi gli steli vicini deii Ungherie provved"'-rli pi rigidi per ubwers Come ere de prevedeni, gli ebrei resienti effluirono in Ungherie do-melgredo le legge in perola s i troveveno ancora bo. migliori condizioni di vile e con migliori pouibilitl. Appunto quetent di prevenire il Govemo ungh-se col secono disegno di legge con cemenle l'eliminaziOne degli ebrei delle vita pubblica ed economica. Il movente princi : pale di queste legge fu quello di soppientare gli ebr.i deHa classe media ungherese, e togliere delle loro meni le direzione della vita economica: Le discussioni in Parlamento divennero encore pi veementi. delfe prima volle. Dii.Jiti, in conseguenza di ci, lmrdy Bla fu costreffo a dare le climiulonl. Il suo successore, conte Teleki Pll, resosi interprete del progr-prec.dente rtwci ra&lizzarlo interamente, dando origine elle legge del 5 m.Jggio t939. Il t paragrafo di questa seconda legge stabilisce ctoi de considerarsi ebreo. Secondo le definizione, sono di rana co loro che personalmente appartenevano o appartennero alla religione ebraica Q figli di un genitore ebreo ed i cui nonni erano ebrei elle dala del S maggio t939. Sono del pari ebrei lutti i figli neli da essi dopo tale dale. Le eccezioni sono: l nati da matrimoni contralti prime del t" gennaio 1939, nel caso in cui i genitori el momento delle nozze era no gi cristiani, o fecero una dichiarazione circa l'educezione cristiana dei figli ed il merito ebreo si convert entro il t gennaoo 1939. l b3mbini, i .qu111i uno genitori s i converti prime del raggungmenlo dei 7 anni di et. Le persone convertitesi entro i l t agosto t919 nel caso, per, che i loro antenati ebrei siano nati in Ungheria prim.J ciel gennaio 1849. l bambini i cui antenati s i lravevano in Ungheria prime del t gennaio t849, ed i cui genitori si sono converl iii prime de1 1 gennaio 1939 Sono ancora discriminali gli ebrei sposati prime del 1" gennaio t939 con cristiani e che figli cristiani. Il 2 paragrafo parla degli ebrei estranei alla restrizione della legge e cio: combattenti delle guerra mondiale cfecorali el va lere; le vedove e gli orfani dei ceduti dello guerra mondiale, coloro che hanno preso ai movimenti nazionali del 1918-t919 ; i consiglieri segreti, i professori d'Univer s it e d i sacerdoti cristiani ebrei. Il 4 paragrafo mollo imporl11nle, in qunlo stabilisce il diritto di elezione ellivo e passivo degli ebrei. Secondo quanto fis s a to, gli ebre non possono essere membri ella Camer11 Superiore, eccello i rappresentanti delle comunit israeliliche. Per essere eletti e per votare alle elezioni del Pari.J m ento e dei Comuni occorre si traiti di ebrei nat i da genitori in Ungheria 31 d i ce mbre 1867 Il 5 paragrafo slbllisce che gli ebrei non p ossono avere posti nelle amministruion i d ello Stelo dei Comuni, delle Provincie T ulli i maestri elementari, professori di med i e g i udici, nol11i dei Comuni, Procur.J I or i del l(, devono endre in pensione en tro term i n i !issati. Il 7 paragrafo stabilisce, che gli ebrei sono a m messi alle Universit soltanto nella d e l 61/ o egli studi tecnici ed economici in v ece n eli misure del t 20fo. Ebre
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Madtt t bimbo di IIJU Toda. J. o A. 8 l A., O ( : E A N l A L anli ricerca di quanto i geni t ori stlm no propmo alla ulutt, btollc!zaa c al u(ccsso dti fi gli ha orlflnato in hllti l tempi t In t\llt\ i Pl'eti della terra tu m 1\l t del alto intti'Cik, ckllt-qua l nun tll rado fanno parte. ctrn nlt a f ll(l aaporc simboli,co c iqulsltamentc rtntlll lcunc: di tali co tumanze ti tra mandano da epoche lmmtmorabtii c: quan d'11nchc influ nntc con chlunu da U pentltlonl istono talora ron cal'tlttc r l tichc: 11h\ o m no varlatt, perfino tra ,enti pienamente: in no alla no tra civlhl L'EuroJ Il tkl g rno d'ogi ne po 'tdt in eupia. In genere, la prtoU per i figli preceduta da qudla ptt l11 ,-stanti ntll'lntnnst di qntstt o dtll organl m o 11 cui dAnno vita. urlmi 1 rt'sagi snl nconattJ, ulla famiglia da cui "' te t perfloo sul rruppo etnico a cui appartiene noo inoltrr dall'an damento tlcl parto. vendo di n1ira i n primo luocu la ma t ltt, !i ha la Ct:JI'Aia , strano ' l qualt l mutu, Ilo kOpO d faci-10 lrart il parto, tntra in letto al momento opportuno c con la moglie, almeno a parolt, le necessarie sofferenze. .Con sentita serictA egli r iceve poi i ralle gramenti degli amici come vero meritedel buon andamcntu ddle cose. Sebbtonc n ffiel nlito, il uso si ritrova fra i contadini del mczzodl della Fran cia, i paaturi della Corsica c della Sar degna, nonch, abbastanza vivo, in Spa gna, fra i Baschi, c fra i (ll()ntanari del Cauuso, mentre frequtntissimo fuori di Europa. D solto si iuocano alla c rov11ta ,. al trt' costumantt, fra cui' l 'a stmionc dei coniugi da emi cihi, quali i pesci e gli ucccHi, durantt i primi mrsi di vita del figlio, onde evitargli malanni, c il dovert d pianta re a simbolo di prosperit un aJ. btort'llo, prefrriblmc:rlte da frutto, aUa nadel prlii'IOilftlito o anche di o,ni maschietto. Qutsti pu distinto nella famiglia o nel illaggio col nome stesso della pantll. Non forse rstfanQ a tale uso tanti cognomi derivati da piante da fntlto osscrvabili in paesi che praticano o pratica v ano la < col'ata Stmprc i n rel azione al parto generale i n E uropa una credtnza relativa al < nascere con la camicia Lo s inter p reta c ome segno di ,it;l fortunata per il nt'on a to, onde madri si ra.llegran o di un fatto in realt dipend e nte soltanto da cause natural i senza significati speciali. Aldrovandi, che per primo il fenomeno, lasci il disegno di un fan. ciullo nato c con la camicia, ossia a f. facciatusi al mondo con Ja testa coperta da membrane fetali. Si sa che identica esisteva presso i Romani, per cui quando Cesonia Celsa dette aU'impcratorc Macrino un Jiglio che nacque c camicia i dignitari imposero al giovane principe il nome di Diadumnino, ossia toronato Ma rgli, smentita storica alla non ebbe fortuna : fu proscritto cd assassinato quattordici mesi dopo la sua salita al trono. Su ppoli dell'Europa, quali i ,LaJ>Wni, c certi gruppi etnici Russia e dell' Asia settentronalr, molto vi sarebbe da dire in quanto a coshtmi e superstizioni connessi con la maternit In Lapponia suhito dopo il parto, la donna beve olio di halcna, mentre il ncona to viene tmlllerSQ nella neve e succ.essivamcntc nell'acqua caX!a, poi, nudo, in una piccola culla portatile riempita di museo c di soffici piume di uccelli. Attorno al ; grazioso nido ornamenti mctaMic che la ma drc f:1 risuonare a guisa di campanelli traspo rtando Per I 'a l'amato fardello. Sotto la tenda ; la cutla appesa libtoramentc ad una traversa alla quale la ma drc 'llnisce nn piccolo .arco 'Con frecce re mi in miniatura c minuscole reti da pesca se figlio utensili domestici e le ali della pernice delle nevi, a simboleggiare diligenza c purezza, se femmina. In viaggio, o ai lavoro, anche nn ramo d'albero si giudica adatto unci no al prezioso ,peso, al fanciullo ottima OCC35one d ..llbbandonarsi a sonni beati, cullato COli d olcezza' dal vento. Fra .i Caimucchi, i Buriati c varie trib della! regione del lago Ba.icl uso delle donne, nell' imminenza del parto, di prostern:w-si a divinit!l raffigurate in rame. Se il parto va btone, coteste drvint sono ricompensate cospargendole di latte e di burro; se iDI ect il parto va male, vengono fustigate e messe alla 'JX)rta f ino a che le cose non ,-olgano al meglio. Fra gli Ostiaccfti, le donne devooo vi vcrt in completo i.solammt per cinque

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sc.-ttimanJ'cssanti costumaf!zC: che a riguard della maternit r dell'infanzia ti 011ervano in America c in A f.rica. UDIO CIPRIANI (Folografil dtll'.4f4/0rl), M adri attbe. Il

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G li ori ntamenti ali avilup. pi. della politioa aioniatioa o l 00r10 d e ll'attuale tuerra r ica lcan o con fiDJola r fed lt la cronaca ebnioa del J)reeedeote conrlitto. Si di fronte a una eontinult& d'azione che. iden tica nelle premeM. identica nei 6-nl, acquitlta caratteri propri per la portata d e lla partecipazione 1ludalea e per il piu netto inqua draral n e U e motivazioni teorjcbe e pratlcb della aue rra. quali tono di ffu n l mondo an1lo-taNOne. Il fatto cri d una concre ta ripron d lla natura d Ila prMnte conlla tcraalon : in cui agl.oono fattori aluntl all'ewtrema maturazione. im pullll e f orae c b e coi ncidono con la pila r aJtA d elle razz e io coo h come tal, 11i J-lroiettano vort10 noa I.IC)Iuzion int grah; atta a o ndizi o nar la nuova on ftgura zlon J}OIIti a, 800ial e. morale d e l mr1odo onteruJ)Oran :1. Allo pre8l di JI08iz1on d e ll' ese u Uvn in nprJOggio d e lla gu rrn d rm10rnti u nll'i.ncannlnm n l o d Ilo mA1180 ebrai lu> v r80 gli S tntl nltl l repubbliche 8ud nru ri nn nlla propaganda tra gronn o aJ_I()()aJitti a d i rnbbin.i d J ) ( vnri o tnunitl d ll'i ntera 8tAnl IJt gludni n o nlitu ntnta dal giu llaltnno. ba fatto ri!l
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mmeote d'ordine:. si sa he le per d ite subite io scootri dai 4500 c oml unenti la fegiooe non raggiunsero periodo di ; \l' nti uomini. Un tempo di poco millore stato richiesto. oggi sot l i g liezze proceourali, dal gioco de:.: l i indirizzi utilitari, dalle interfe ,nze e dagli sviluppi dell'azione poI i t i ca io rapporto al piano sionistico 1le esigenze rabbiniche, finanziar i e ed economiche. Le direttive dei Kahal seno c adut su questa di impul-i Ancora una volta ; l fioratO il sottofondo paradossale ..!1 1', dagli inizi, ha aeeompagnato il 1;, orio la reazione di Gind nl mito dell'accentramento statalo-. il pronunciarsi della corrente dell;, Diaspora. dell'esodo; contro quel l a dell'unificazione; la frizione deYa t nica penetrativa contro la tecnica d ll'aggregaz lone interna. Iil queto t ntrasto, che ben al' di l di tutti i dibattiti ebraici sulla presunta ase sulla presunta occiden tali zzazione, riappare. il contrasto J,p ba condizionato l'intera storia d l giudaismo: fra la teoria del re-l l!IH di Giuda e-la-i zione verso l'esterno, fra le fanta'-i " di un messianeeimo politico e razziale e gli istmti utilitari volti. l'immediatezza di un metodo n ntrato sugli individui e, iruJieme, ' nmuue a tutti gli individui. :\la l' esperienza di_ decenni ha con -DI GUERRA dotto il Sionismo, nelle sue rec..'ellti88ime nianifestaaioni, a una sorta di significativa aggregaaione. Lo Stat giudaico paleetinese non esclu derebbe la Diaspora. le maglie dell e collettivit in azione nei paesi stranieri; in Palestina opererebb& la gra.,nde centrale unificata, cui fareb bero capo le centrali di oriente e di Questo il senso di talune mozioni e di talune dichiarazioni riassuntive svolte all'assemblea di Cincionati; n occorre insistere sull'estrema insidiosit di questa solu zione, la quale, mentre riprende e amplifica la costituzione sinagogale elaborata dopo la Uistruzione di Ge rusalemne, tenderebbe e stabilire domani, in -un mondo esausto dallo aforzo la ret di zuione incuneata nel cuore degli Stati. E' agli effetti di questa combina zione che va 'anzitutto riJ)Ortato l'improvviso affrettarsi dei tempi nella formazione del secondo esercito di Giuda. Le discussioni si sono quasi interamente taciute negli ultimi mesi: aperti gli arruolamenti, i volon tari hanno gradatamente raggiuQto le destinazioni della Palestina e d e l Medio Oriente. A tutt'oggi la legione inquadrerebbe intorno ai diecimila uomini, qualche cosa pi del doppio di quelli della precedente guerra; mentre altri ventimila farebbero parte dei servizi di polizia, ausiliari e delle organizzazioni di lavoro. Proprio in questi giorni, ..i n occasione di un m e eting ebraico tenuto n New York. Win' ston Churchill ha indirizzato un messaggio alla centrale statunitense, esaltando il contributo delle comunit giud&iebe di tutto il mondo alla causa delle democrazie e salutando la costituzione della legione palesti nese. Intanto l'ese _cutivo sionitita ita moltiplicando l'invio d emissari nei paesi neutrali. ,per intensificare il ritmo degli arruolamenti e convogliare sempre pi numerosi i giu dei, anche se borghesi, verso la Palestin. Eaeo lavora coei scopertamente per i futuri tentativi di l>re varicazione sui diritti arabi. La fona della legione non andr certo molto al di l delle cifre segnala,e; d'altra J>arte, es8a sembraappositamente creata-per i servizLdi seconda schiera. Cou1e 1i accadde nell'altro conflitto, l'interesse giuda i co si accentr. a l>iil partitamente verso il dopoguerra e prepara il corJ)() di polizia che dovrebbe tradurre nel fatto gli obi ettivi di ehraic izzazion c della Palestina! Gli sc.ot>i immediati sono eminentemente rappresentativi, intanto proprio ora partita dagli ambienti militari palestine si la J>rOposta di dotare la legion e di una bnn diera propria, diciamo la bandi e rn ebraic a. Progetto di portata spetta colare e qualcosa di ))i, forse. Questi cle menti andavnuo riuniti e sia pure rnpidameute vagliati, n(flnch .l'azione del giudaismo si d e linens'Sc con la maggiore esnttezzu possibil e sotto la grandiosit o J'in calznre dell e vicend e c he si Htnnno viv e ndo. N e gli sviluppi dclln poli tica sionista rill88unto con la pi marcata nettezza l'impulso proprio dell'ebraismo. Gli orientamenti euro pei di domani non potranno che riferirsi a questa contratta cristalliz znzione d'odio, a questa vitrea allu cinazione di dominio. GIOVANNI SA VEW

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IJill'iiZZil in f'unziont fii twtsorutlitil (Juo,. Jo 6i d ice c h e ogn i 1lngolo e e r e na sce da una o enf di e te rOMn.uati c h e, da11do origine ad u1ra e cauall u ima / nd ividu alitd portano lte tl a nuo v a crea tura 14 vitalHd e Il c arattere. potenziali e lrltwll, t l et MJ11QUe o enera tore, si u uol dire che c'e, oltr e le not e fllclae di c omune 08Jiervazicme. c /iononda 1111: laic a che attra ver11o Il veicolo del e n e l ml11t ero d ell-a fun zione g ene tica .si tramanda da c orliO a c orvo. In una ca tena lunoa qucmto 14 'Pila della ft l r1)C, P COIItltUIIICC l'banato patrimonio di razza. E JX'TC/0 OC/ill uomo, co m e pur e ogni> popolo, figlio e I n 1111 ce rto Mmso, 11 laiavo d e lla 8Ua razzo. Quuta JH!r noi ama erft cat e g orica. E per q uesto quando al f er miamo d l e1111ere razzl.stl, v ogliamo d i r e di sentirei adtlouo l a d unit d i ull san gue, di sentirei eredi di una t r mllzlcm attori rel!ponllabiU della noatra s toria, fami gliar e c 11culonale. uomi11l d i speciale. Po1111lamo allora parlar e d i una perscmaltt razziale1 NfJl Kiamo ti IJJamonte per t'alfu rmativa. L" qual pertlcmatltd r azzi ale c un'io ereditario che 110/l 111 rhelo In pie no n e lla v ita e nella 3Ucceuione di al un e poch e o ma bens attra vera o il corso d i 1.1 oli o n e ll e pi Hallenti della quaW cii una 11Hrpc. f,a ra:zlale ltOil e que llo c h e 8 d, ma ben Iii que llo e h si pu t r01J m e tter e e , tra11m e tte in poI 11:a. D efinirla n o11 11ol o que11llon e d i biotooia, ma al truRi d i 11f orla d i IIOCioloala e di /ilO&o/ia. val-e a dir e d i lutto Il sa1>tm : c h e h a pe r ogg e tto l'e!lilltellz a d e ll'uomo c l HIIOI v alori. Dll u11a .d ml le 11111ltl!orme l11dagi11c tla uno s tud o c onvorv nf( dagli uomt11i lfingoli al loro tipo eterno cito U, ran a 11 ondo l /fuoi e te n1l lncon!o11diliili c arat t ori da qu 111 0 che 1101 alte mliamo la clefi n izio11e pi e mi ( CUI/IrXII fa d i 'Ila l ori d e l RniiOIIC. E lhw a quando ogo Ilo d e lt'antrapologia, dell' e tno loglu e d o ll a p11ic ologia s ard artcora l'tcmno g e nerico. umnuo 1 1 qui11tli 11011 invece l' uomo ntllf 11tw /lll(lto c arati rl1.1tic h e smuatich e e ps; hiche, V( r ght l o d riva te. 11obili o r noi saremo per una ragiOIW di pi 1 W l V OIIO 11el vero. Mo 1 .11fm1to a ro11/ rmar c h e 'lle ll'uomo la /fola sO&tan 111(1/toraiJil P > n co11/o nrlibll P. l' reclitd e la versona tltd raklalc, ('i 110110 i ri.11ltali fJO.iti' t : i rleUa 11c i e n z a l'fHrim nla lc E qui potremmo lrw itar c rhiu11q" e a far tesoro d e gli t ridi lf<'OJ)(rr f del Oatton. di M e11de l e delle loro ... lfC'UOle, tutta gente che non era certo mossa da pregi11. diz'iali razmte. anzi il contrario. Il primo .scopri 14 leoge di probabil:t in di r e tto rapporto con, le doti e le qualit della famiglia C(J me della razza, i11 !atto di eredit fisiop6icologica; il se c011do d e tt il prindpio per cui il !atto della oeneru z iooe non obbedisce al fatak determiniamo dell'ambe11 te ma consiate in v ece in un atto libero, co11 il quale il pi inf imo e essere tende a ripr(Jdursi e a perpetuarsi, pur att-raverso contaminazo11i. nella .ua pi schietta e per/ett.a natura. Nan l 'am. biente che la natura psichica degl j uomi11i, se pure influisce qualche volta a modi/icarla; ma l o /Stampo originario dato solo dciU'eredit razziale. Ecco perch si contano, per eaempio, famiglie che d:(' dero molte generaziimi di uomini genialmen .fe iUustra tisi in una specifica attivit creativa. Tale 14 famioliu Bach da cui nacquero cinque generazioni di geniali 11111-sicuti, la famiol : a BernouiUi eli. maf'ematici, le !a111i glie Sa v oia, Moltke di guerrieri, ed infin ite altre di giu risfi, di politici, di scienz iati e di artisti, che con!ermu rw, indipendentemente da ogni od i11 /lusso es teriore, l'ereditiera impho del sangue. E' dunque chiaro che ooni uomo, libero d-i volere e di agire, tuttavia leoato da una solidariet di istinti e d i se11si c011 tutti gli altri uomini che lo hanno eredita riamente preceduto e con queUi che lo segui ranno. l!.'ppure la maggioranza del mondo scienti/co modn 110 ave v a volutamente obliato e qualche volta apertu mente oppuo,.ato l'importanza e la !unzi011e deU'elemcu to razz-iale netw personalitd. Anche quando il valore dell personalit si :mpo11cru gioante.,co ai problemi della vita e detl4 creativi.t 11r f'istica, si videro anche allora trionfare soluzioni pari" rit e dal pir cieco antirazzismo, cmne l'ideologia rurr< soiano e democrat ica che negava, con la !inzimle dello e guaglian za, ogni gerarchia naturale di perscma.lif1i l' tanto meno di.. razza. Pi tardi u11 romantico pu
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Ruza e penonallt: eccone un esempio. l volti e gli di questi giovani tredlscono un accetlluallsslnlo ']Jeare, Goethe e Carducci, Wagner e Verdi, Tolstoi e l 'trga erano dello stesso stampo, deUa stessa coscienza della steBSa umanit e n(m invece, come oggi per noi, ; ; flll re rappresentative della razza e deUa sua potenza f l'ifa e di creazione. Ancora piti deter\10re e materialistica, la scuola scien tifica di. Lombroso riferiva i valori e i caratteri deUa r.\IAwlit aUa co8tituzione antropomet rica ed endo , i11a deU'indivifloo. Tutti i valori ed i vizi deUa personalit legati alle ; ,,zionalit tiroidee, pituitdrie e genitali del corpo, e come cause prime!... -"o/{) dopo le scoperte di Mendel luron fi,rumente fis,,,(' le leggi che determinano del patri '"1mio psicobiolog lco ereditario. Leggi verament uni tHali, perch valide per l'universo animale e 11111 ropologico. 1 lqgi l'elemen.to razziale fattore importantissimo delin Jwrsonali.t sociale e politica. Ci dovuto al risve r,lit, di una salutare, totalitaria co8cienza di razza. 1Jr;gi ogni individuo che ci compare davanti ci-colpi molto tneno per le sue particolaritd fisiche li"imt>. come il fatto di e88ere sordo, guerci.o, baltJu z;lfm.te, senza un arto etc., che n.on con la IJUa specie df razza, sia negro, sia indiano, sia mongo[{), sia esqui mese, come pure per noi di sommo interesse Bapere BC un uomo twrdico, o mediterraneo o semita. Noi ci auguri.amo e vogliamo che queBta nuova cCJ scienza diventi motivo di revisione e di rivoluzione in ogni campo di r{Jcerche e di studi.o e dischiuda nuovi orizzonti a tutte le Hcienze, compreBe quelle giuridiche e sociali anzi principalmente a queBte. Tutti gli anche i genii, devono essere veduti ed accettati come figli deUa loro razza come pure, del resto, la nobilt e la vitalitd di una razza va r:icercata e gi udicata dalle BUe pi grandi e geniali \Incarnazioni. Quando Bi parla di un popolo U nostro primo pemiero corre ai suoi pi grandi t'ipi rappresentativi: que sto si deve ri petere, d'ora innanzi, per la razza, Boprat tutto per la razza. Quando, per e&empio, Bi dird di Napoleone Buon.apart:e, si dovrd pemare non al popolo {rancelle, ma benri alla razza italiana. E. con queiJW auspicio, noi pOBBiam.o IJicuramente al fermare che t razza nCJn-diminuisce, m.o potenzia ed etJalta la perBonalitd. FEUCE GRAZIANI 13

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Un Jlovent tltrto della hlonl Un d i scono conc iso, i ngegnoso, dedotto de une funge t'f)tri.,u, t conlt nente qua lt he utile preuurl one ; hlt h c o mune dtfl n l r iont d i proverb i o l prover bi, e cl6 ovv i o coslllv l scono le seggeue del popolo ltnlemente coslrull l frullo dtll'ttpentnre. l'eri6 che quenlo dell'ebreo dello ne l proverbi, fondemenlelt per lo studio "' gl i tbrtl; per tutte stat i conclplll, p.ovtrbl spontennmtnlt, e in temp i I n cu i s 'trt b.n lonteni dell'avere non d ico une culture sul I9IOndo giudeico me nttncht 11nt tllllurt nel senso ltfltttrlo delle pefOie. Anzitutto, dobblemo premettere che se condo il Menuui, ebneo si dice per entonomesie di chi non si fa coscienze di i ngennert : chi di poce lnlt a: che ci6 sie vero, e verissimo, sepplemo Me se ebreo , vele, un imbroglione , ecco che giudeo , presso i poeli vale per crudele (Cece Anglol. rim. 2.162}: Oim, che non mi vel metd clamart oim, il suo CUOf com' lento giudeo . In questi du. sens pcKSOno riallecciani le ITui : l'egglo degli une chiesta de tbt.i : e enc:he, In senso da tbt.o,tbt.la D i un rinnegato. di un tr.ditoN, di un aposteta. non espessint piu felice del .,_ v..bio : Non cmliano ch i IlO!) stelo ebr.o Simi'-nle chi - de un brutlo c.ffo d'UCIIBO, polr dU. con grendt ev denu: Non 8nder da queltebr.o E ove si not i la Jeftatura. ch i non dice : c 1n quel pcKto c' mOflo un ebreo f Me l'ebreo andte altro ne i nostr i pco. velbi. coi caratteri ICCtnnill i s' inCOfllre l ost inateua dell 'ebr.o, os t .inteue, s i w prende larga perle nella e,;. clesiestice, i n qutnlo i crist i en i hanno ,_ pre t entato di convert i re elle veril gli odios i di!.Cendtnl i d i G iudL Oltre el tipo dell'osi:Mto, ecco Indie il piagnone, l ebreo che scoppia di conlenleua, me piMgt. si b rnenla fa le vittima : COfnt appunto e i noslri giorni. lattice, che a wo lempQ, e non molto, fece rinasc-il noto pietismo Tomaso Buoni auiOfe del Tesoro de i ileMM _. ptatdieftoo 'f'Oientieri dalla JUI opera per le nostre documenlezione. Il Tesoro vide le luce e V-i a per tipi di G. B Ciolli, nel 1606. In quest o libro si dichNr rorigine, ... uso loto (d e i proverbi); con esposilione delle cose nalureli, dell'liistoria, el favoie In questi due volumi sono a miglia ; l i proverb i e commenbl i come tr.:J d i costu me allora (si pensi alle opere del Garzon i ) in fonna stravagante. Me w sono 1 i proverbi, pochissimi riguardano gli ebrei, e prtelsamenle quattro soltanto; 1111, ci che di grende importenu, questi proverbi risultano tutti negativi per gli ebrei. Hdmtl, el ragettieri ,spendon poco, el geban volentieri , questo primo proverbio, cosi commentato: c Sono note le male qualit delli Hebrei, cO!ne le cupidigie del denaro delli ragttieri, l quali convengono irr quuto, che ambe due loro in cornprara i beni d altrui spendono mollo meno del valor loro, et nel vender poi usar soglionc per lo pi ,,..,., .. ingMni E' lutto ellegraua. sempre pienge il giudeo , quttlo proverbio di grend41 altualiti: ell'indomeni del Manifesto della RJzza, questa si, per tanti poteva essere li meditazione del giorno Dei quattro proverbi lugli ebrei che appeiono nel Tesoro due vertono sull'ost i nateua dell'ebreo Tu sei oslinelo come uno Hebreo , illustralo da un commento, che cominc: cosi : Non huomo el Mondo pi Ollinato deii'Hebreo ... : le ergomenl1zion r d'll'ebreo oslineto si leggono nell'altro proverbio gemello : E pi ostinato di u n quest1tbfeo che-"Si eotwflrf< lalmenle accieceto nella sua mente, el tal mente he fetlo il core d i mera ostinazione che avendo le scr i tture nelle mani, c h e mostrano tuil i i segn i del g l i venuto Mc si& ; el pur alle luce c i eco a segni non intende, e ella vuiti non volta l'occh i o del l'intellello ; 1111 i n lutto misero si vive ... Finelmenle c g i udeo , anche nelle lingu vele osl i nelo (dal latino perfidu " obstinelus , pert inex , durus a du,. cervis : come vuole il vocebolerio). E tale proposito s i porte appunto l 'esempr o seguente : (Ri m ant. M. Cin SO): O vo i che s iete per me si giudei, Che non credete il mio dir senze prova. Guardate se presso a coste i mi t"'ova. quel gentile amor che ve con lei ENCOLPIUS

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LE ORIGI ..A..-ontinaia ai o onU.no olli:ISUto sotto il domi nio d egli Stuurt ( Curio I fu decu ))itnto nel lf.49) fu chiumnto 1:1chinvit d'Egitto InglcAi viag giavano p o r il continente J)O r ave l 'C colloqui o teologiche c on rn bbini. C i furono dcj puritnni c ho n c llu loro esaltnzion s i conv(.'rtirono nl giuduiluno. prima nella loro perniciosa atti-CIOMWELL Cromwe ll dunque vo leva tru piantare in In..cbilt orru l'nlleun z n d i D i o con l!ir ncll.' per unire in un nodo indiKI:Ioluhile lu prctNI U J.!iuduicn nl dominio mondialu con quella ingles.::. viti!, li band dall'Inghilterra. Dopo alterne vicende u l l'epoc a di Oliver Cromwell (1599-1658), gli ebrei c h e in pnrte erano riusciti ad annidarsi sotto mentite spoglie in Crap Bretagna, cominciarono ad in que l paese in gran numero (2). conoscono i rapporti intimi che, alrepoca d ella R.iforma. si erano stabiliti fra il giudaismo e certe stte n i stiane e la predilezione che s i era allora mnnifestuta p e r la lingua ebraica c gli studi giudaic i (3). Pi particolarmente si sa c he, n ell'lnghilterru d e l X \'I I secolo, i puritani circondavano gli ebr e i di un (dto quas i fanatico. Non soltanto l e co n ce zioni r e li g iose di personaggi influenti come Olive r C r omwell K i i spiravano al Vecchio T estame nto, ma anche lo stesso 'romwell pensava ad una riconciliazione e a d un'unione intima s u suolo inglese tra il Vecchio e il Nuovo T es tu mento, tra gli ebrei, popolo eletto da Dio, c l a comunit r t ligiosa anglo-puritana. l Levellers (livellatori), c h e s i qualiflcavuno P hrei esigevano l a promulga zion e d'una f e d e fa-Mu non n c rf'd o r e e h u I n b c n e vol c nzn di romwell n e i confronti del lo(iudaismo avesse solo moventi id e uli stici. Infatti in quu ll' cpoc u l'Inghilterra JlOI:ISod e vu nn m erose bu s i n e l moudo, mu non aveva cupituli c l e mun < !avano l e necessari e relazioni commerciuli. Gli ebrei invoco lu c ui capuls ion e dullu !:)pugnu t dnl Portogallo era in cor1:10 du pi d'un secolo occupuvuno gi una po sizione flnnnzinriu di prim'ordine n e i traffici con l'Afric a, l e lndie l e Americhe, dominavuno nl'l <'ommercio d e ll e barre d'oro e d'argento t' uvevnno J,trundi inte ressi n ella navigazione di tutti i JUU'IIi Cromwe ll dunque, l e c ui convinzioni reli g iose gi 1 In 11pingevano verso il giuduismo, J)e nl!b di uttirure gli ebre i in Inghilterra per servirs i dei loro capituli H dl'llc loro r elazioni commerciali. Cosl facendo egli pose l e ba11i d ell'impe riaHI!mO britannico e d e l capitalismo mondialt r ll' !ltc' 17

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L o rd Cii iWIIf, dll cc n d ent d el g i u d eo Oa Co111 lor d lobourouth, p1rente del Conte di Mounl Edgc.u111be, del gludeo lopes. tu e h i n MeiCuito dov eva dare tanti frutti, del l'ali nu an1Cio1iudaica. In poco tempo -alc uni ebrei divennero potenti e stra r icc hi. In prima fila troviamo the great Jew , Abra ham llrael, oomatoti Antonio Femandez Carvajal (o Carjaval!) (4). Tra il 1680 il 1685 OICII emigr in Inghilterra, dunque prima d Ila ufficiale degli ebrei promoua da romw Il. 'i(, fu popibile, poicb e1U. come altri d Ila IIUft 111 spacc i per portogbete. Con la propria flotta m e r antil un ri c co commercio ve1110 H LA>vanw l'India o ri ntal c oc c identale e l'America del Hud, J>Ortando annualm nlo in Inghlltura circa 100.000 d'arl( e nto Jl di Stato gli U&egn una 11run parte d e ll forniture di granaalie per l'eeercito, ., flno al 8110 d ee avv nuto nel 1659, el(li fu il vero llnunzlator o d o lio Stato inglOtJe. Ben c hil Al 111110 arrivo ai foHIO di chiarato cattolico. il (lov e rno nun 111 formalizz, a oauu della aua potenza politl coflnanziaria, p e r il fatto che e gli pre&to si ri v l b oo ulto f ondatore e ar10 della nuova com u uit bruirn in tngbiltcrru. Ournote la gu rra di Spagna, nel 1650, corr una legge Ili inlt <11 naiglio di tato, furono esclnfiC dalla N mfi u l o m r ei dn lui imvortat dalla SJagnn. t no d o i 11uoi vrln ipoli affari c onsi s t ette n e l v o nd c rl' nl Oov roo notl 1l polltl b e militari ec onomi c h e ht: Jrli rloov v n pilt c lcrmPnt d o l Gov e rno stC880 dni Rttoi nl(t m U oonn e r inll; Sott o (httcll e lrn o li l. S nlomon qual e fornitore e bnn hll'f\ di'l Ht t dl'l Gov e rno. dive nt il piit pot ente ll01Ul11illrt d J l l UI'IW. i rNl(' ntllt nl H Qltllil' l'Olli!jllit'r flnnnzinrio e ru vcrch rt'al o nobile. i r S.. lom o n Modinn (o il pri mo 11breo non bnttezza to t ltvnl o nlln n o billl inl{ll'flt'. Nnturnlmcnte gli &aJ)(IVR nhllm tnh frullnre In 8118 JIOl!i l i o n e I s u o i l bi nf fnr i t'OI llur n di Mnrlh o rough. l'antenato di Winaton Churdtlll. 11ono stati illu .trnti in un pr od ntt> articolo n ppnr110 n 1lllll 8 tn R ivill tll E d t l'Cl' 1111 nll r u mnl(mllt> l'bruic o d e llo finanza d e l X\'11 t toltJ: ltliJl t lll Abndil'ntr. c he tnet!COh t in ma n itrn i n crt'l' lih ih i 11110i nfrnri Jlfivnti roi c redit o s tntall' rltllu (l r n n Ur ctngun. O n r an t l l' tWj(Oli pre liti talsli. s i reee co n c ed e r e monopoli, acquist giganteschi latifondi e penetr nell e piit alte clasai del paese Ottenne l'aiuto del corrotto presidente dei mini stri Robert Walpole, che aveva contratto con lui grossi debiti. Walpole, che seppe procurare ai figli illegittimi, ge n erati con donne ebraiche, dei t.itoli nobiliari, inaugur la ileri e d e i nobili inglesi con sangue misto a quello giudaico Sampson Abudiente amico e fornitore di fondi di nu m e rosi gentiluomini, spos una facoltosa inglese, dopCI aver 1Ul8unto il nomt' di Sampson Gideon. In verit non per s, malgrado tutti gli sforzi fatti, alcun ti tolo nobiliare, ma l'ottenne invece per il figlio che avevn SJ>Osato la figlia del supremo giudice Sir Johu Wilmot, e c h e fu e l evato al grado di pari quale barom Eardley. SoUanto tale relazione matrimoniale tra unn nobil e inglese e un ebreo ha portato il sangue giudaico in una quantiu\ di famiglie nobili. Second accerta m enti fatti, ancora oggi, dopo 200 anni, vi sono cinqul' famigli e nobili in cui scorre il sangue di Sampson Abu diente Sono que s te l e famiglie del visconte Chetwynd d e l baron e Au ckland, di Sir F. E Fremantle, dei discen d e nti di F. S Parry, per lunghi anni canct>lliere dell n scacc hi e r e, e d infine di uno dei pi alti dignitari d'In gbilterra, il Duca di Norfolk n e lla cui famiglia c r r ditario l uffi c i o di caJ>O cerimoniere r eale. Di M edino, c om e di Abudi ente, ed anche di Mana88{'), Lop ez. capo di un'altra ca s a bancaria t>braica di qur l sappinmo c h e es s i svilupparono ogni 8Qrtn d i s p ec ulazion e 4ngonnatrice, divenuta poi sistema aiJ: Boraa di Londra, c io: influenzare l e trattazioni dei v11 o r i statali CO!l fals e notizie. Lop ez, per ese mpio divent ricco spargendo la fab: voce d e lla morte d ella R egina Anna. A causa d e l pani , d rrivatone, i valori ingl e si di Stato naturalmente r.ad d e ro e Lope z li f ece comprare dai suoi agenti, conc l11 d c nd o cosi un affare colossal e Lord LudJow il d i di sce nd e nt e di Lop e z E o g g i estr emamente difficil e, esaminando la po l i lica es t era ingl ese, dire se in essa prevalgono inte r es'' hritaut} ic i o e braici. Ora gli uni. ora gli nltri, in u n: alterna v i cenda ch e ha ce m entato e reso indissolubil i : l egami ang lo-i!braici. Le r e l az ioni a n g lo g iudai c h e e il parallelismo, la con'

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d Es me C.ordon-Lenno-. di Churchill, .A.Iexancler, Gor.don-Lennox, nipote Lord lrusey, tnch'etll discendente della sttndenle cUlli i mlgll ebrlc del llcrdo. di Lord Es"'' ftmlgllt ebralct del llctrdo. posiz ione, l'associazione delle azioni politico-diplomati L'O!Jtit.uire i l regno di Dio su questK t(rrn. N cm pochi l'h e ed economico-finanziarie e degli interessi dell'lnghil credono a simili fantasticherie. Per eaai la (lro tl'rra e del giudaismo hanno indotto molti a chiedersi tesa al dominio mondiale dunque un comandamento l' veramente non esista una -parentela pi profonda tra divino. la mentalit inglese e quella giudaicA, se non vi sia u"na Qui il di chiederci: ma gli in1lesi sono vera parente la spirituale che unisca il popolo ingle.se al giu mente ebrei! Tutta la teoria sopra esposta non per daismo che un nonsenso ed ha aoopi pro(>alandiatici. Gi Milton (1608-1674) esprimeva il pensiero che c gli In verit esiste una stretta connessione tra il llllrita i nglesi sono, come un tempo gli ebrei, il popolo prescelto nesimo e la religione ebraica. Ecco tutto! da Dio (5). Ma in che consiste la parentela tra il giudaismo o il Ed anche Carlyle (1795-1881) ebbe a scrivere: .L'In J)Uritanesimo inglese! dese ha un aspetto germanico. ma un'anima giu l'n primo luogo il J)Uritanesimo como il giudaismo daica (6). sono religioni marctamente capitalistiche. l!i118e affer Perfino la parola c Britannia , secondo l'opinione d mano l'accumulamelito della ricchezza quale comanda-hrei e di filo-ebrei sarebbe di origine semitica (7). mento divino. Ambedue si rivelano quale egoismo reli Erodoto avrebbe indicato le isole inglesi quali Cas giosamente trasfigurato. In aecondo luogo le due reli ,i t e rides Il che significa tanto quanto isole dello gioni si basano sul pensiero di un I>JlOlo eletto. -t agno Il termine Britannik usato in seguito nella Gi W. Sonihart (9), o prima di lui altri, do1m Ullll l i ngua greca sarebbe semplicemente una mutilazione profonda analisi della religione .giudaica cd un dPIIa Jlarola ebraica Barat-Anach e dovrebbe perci es parallelo tra <1uella e il puritanesimo, concludeva he -nl' tradotto ugualmente con iso le d e llo stagno il puritanesiino non che giudaismo e che &enz'altro Con tali supposizioni si tendeva naturalmente a porre naturale ammettere che le dottrine JlUrltane J>rovengpno i 11 risalto quanto antiche fossero state le relazioni fra direttamente da quelle ebraiche. i primi ebrei e l'Inghilterra. Wolf Meyer-Christian, che all'argomento dedica un !l'altra parte vasti circoli inglesi esprimono del tutto capitolo, giunge alla ateaaa conclusione. 'riameote l opin ione ehe gli inglesi quale popolo sono Il nocciolo del credo puritano, egli dice, la dottrina 1dtntici al popolo giudaico, c he gli inglesi sono in SO calvinistica della J)redeatinazione, la quale afferma che -tanza ebrei. Vi in Inghilterra un movimento otganiz non il sacriricio compiuto con la morte dal Figlio di che s1 chiama t British Israel il quale si posto Dio, Ges Cristo; ha 1rtato ll'uomo la grazia di Dio, i l tompito di dimostrare che gli inglesi non sono che le ma che Dio stesiw ba stabilito per il futuro chi dev'e ,J iPei trib.t d'Israele disperse dopo la cacciata degli ebrei sere acolto deftniti vamente e irrevocabilmente nella Suil d a Ila al tempo dei romani (8). grazia oppure chi dev'esserne escluso. \'(ll'organo del movimento -Britisb Israel si tro Tale terribile dogma, che all'individuo usegna il suo n o sempre ammissioni com e q nelle che gli anglosasdestino fin dalla niUICita senza badare alla KUa vita e .,n i sono i figli di Isaak. alle 11ue O(,ere pui1 ee&ere sopportato dall'uomo soltanto l.a parola c sassone in inglese saxon sarebbe lo se egli ottiene sulla terra un eegno vi1iblle da cui rileva --.ilnppo della parola Isaak. I figli di lsaak sarebbero che egli appartiene ai preseelti, in quanto Dio benedice . , i grati nel corso del tempo attraverso l'Asia minore il suo lavoro e lo corona col succeiJIO, colla ricchezza. "di Sciti fino al Nord-Europa. In Danilparca e nello Nella dogmatica puritana ba una grande importanza "hleswig Holstein avrebbero preso per ultimo dimora la questione come l'uomo IJUc't rioon01cere file la: grazia 111ali .Juti di l sarebbero giunti in Inghilterra. Il trono di Dio ripoKil su di lui, ee egli appartiene ai tmwcelti. ,J,.I re GiorJ!io VI non sarebbe perciit che il trono di che Dio destina alla beatitudine eterna. Manca J)erl un l l:r\ ide. segno sicuro per vedere se l'uomo stato preacelto o no, l.a razza anglosassone non sarebbbe che il popolo ma verosimilmente si ritiene che quando l'attivlt! del d'l-rae le, a l quale stato affidato l'altissimo compito di l'uomo procede bene, la benedizione di Dio su di lui .

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Quindi. tale concetto ad una formula ma ti l i hu : ricco = povero= non prescelto. r n qu ta C00(-f>1ione riconOfiCiamo subito l'etlllen.Ul del arat r inl(le.t, ci o( la durezza brutale (.'Ontro i de boli o U'economia, lo Kfrutta lllento tlei lavoraLOn, lu llr d llu IIUfJt>rio r c ricca cbe Ct!Clude daJle li U fil l ctlffiJta"n' di nlllf,Cit tllJJ)jlVeriti, e In caw.a dellu povert d i la rh nsiUIIk. Ma noh rh.-11oltnnto il \'ecchio TeHtamento elogiat lu ri cchcua, mentr il .S uo\' O Testam ento la maledice (JUill rruttri d ll'anirna loda la povertA. N una m ravi1dia dunqu IIC di tro qoe&ta immagine df l bigotto twmo d'affari ingle&e notiamo l caratteri ti c h e del 'llltit.alista giudaico. Uno guardo alla r e li llion braitn n dar ubito conf rma. P r mplo, l'identitA di l(razia divina e ricchezza Bi trova n Ila r ligion hrai a CHBtt.am n t pret188 co m e n l puritan imo. Alla relisione ebraica appartiene il lKJitu lato giuridico-ti.oo c b al JlOli, non farai d ebiti da m uno (l)f ,ut ronomio, 1 5 6). Oi la br v e compara zion HOJra riportatu nu llltra la ompleta omogeneit dtll" ba rflliJ(iol\tt u c ui pu ri hinmanJi il .. Jsitalist.a inllf'IIC t f iii Cll ltrui co, mu cib ha v1llor anc h e per il futlo lsc n il ,:tiudni iUliO n il puritanCHimo si cbie d ont n m c-on qunli vico acquisita la ricchezza. P r il 111tritann In quostion tropJIO mrJii ce non 11fiuru 111r nulln In Mllu co ien7.ll. Ln Kcelta di Dio hn nvuto lunl(ts l't r nib il pr se lto r fltu prescelto anche se l'l'l' C Il f o rtf'llltnto. Il IH! prnlicant CDl significa che nil'ntt di tutto ci b e fa un l e tto. dnnque un ricco, <'llMlituiMt 1 A lui tutto perme880. Siamo perci font. d Ila M tCJWt I(UHtizin inl(l Ile. La co n czione lw l'inl(llfl4 tuit rnru i e h vuoi d riva, come vedia""' dir ttauwnto dnlln IIIUI r eligion Egli pu mentire, pui't onlpe tare uomini JK>IlOii d rubarli. Dio sta dietro 11 lui. Jo'ino n quando non diventa pove ro, ci c h e MiJCnifi t pul11iom dal novero d l(li letti. il suo operato t un'o p rn divinn. l.'t nu. p i i t i n ti 11111 JIO d e li n r eligione ebraica il 111111 rurnttt.r :ompletam nte oomme r iale. Essa si pre'14n tl t t.lOm c un ontrntto tra Dio Israele. Ogni con l r at nt.. d c pn ndt. No n c 'io nltrn omunione tra Dio t l'ucmm Il rnppurtu ontrnttunll' si sviluppa io ma n itrn ht nll'uomo Vctll(ono ricompenMti singolarmente i clovt' r i compiuti t l huont' azioni. i peccati v ngono rt'CIIfiiKlll88ti IIUI(olaruu>ott' t.ol mal 8 t l(\('ia lm enh mwlu sivo JK'r In parentela d due rollttloni Il comunt t 11rNmntu080 redo d e i du po-IIOii di 1'\' il poJlolo e l e tt o da io romv. t>ll &l\' va I(t t irato da tal 11 n llort'l1 prom l' a mrui ion llli b l b uditi n l 1 gli partl dalla IIUtterial ti n e h a appog1iav ul io T tam uto romt. ulln dottrina puritan h e, utiliuando l e rela a ioni romm rciali d brci 1Wrebbe apporta ric<'h n ion l all'lntthilt rrn. dnnque benedizione ttono. pur non cos c t ria d l agli altri dall'Eilad Roma: con la forza e con la luee dello_ !5Pirito ebraico. con la Bibbia (10). E nel 1938. l'ebreo viennefie Bnalbrit nel suo &eritto England und lsrael afferma: c Per quanto diversa sia la tradi&ione inglese da quella giudaica. pure vi un ponte indistruttibile che le lega entrambe: la nostra Bibbia. Oli eterni pensieri della Tbora BOno realt vivente per lo spirito inglese, e non BOltanto un nebbiO&O ricordo delle ore di religione dell'infanzia come per tanti europei illnminati. ll britannico conosce bene come noi la storia della nO&tra schiavit in Egitto e .dell'esilio babilonese, e 88 anche tutte le promeeae dei nostri pro r eti per i1 ritorno nella terra dei padri- Dunque il Vecchio Testamento costitui&ee la base reJigio88 dell'alleanza anglo-giudaica baaata sul concetto di c popolo eletto , sul comune modo di perisare capitnlistico c sulla pretesa al dominio del mondo. Stando cosi le eo&e non da meravigliarsi se con tante> accanimento gli ebrei proclamano continuamente la loro solidariet con l'Inghilterra e il loro truce odio l e potenze dell'Asse. F. CAT. (l) Sena'ave r la pretesa di esaurire l'arcomento nl!ll'ambito d : que!!t'artieolo, notiamo che i nel 19S6, al Congresso mondiale ebraico a Ginevra, il rabbino Y.aurice Perb:welc dichiarava: c li popolo e que llo ebraico sono irrevocabilmente uniti In un compito comune ed onorevole -Lo tflll80 peraonacr;lo Il 7 dicembre 19S9 in TI! Jewlt Tirce esprimeva Il 11ud parere 11ul tema c Guerra, pace e gli ebrei > nel searuentl t8rmlnl: c Sappiamo che, rincb Il nazismo non verr di11trutto, eli ebrei non avranno alcuna poulbllit di vita iu Uermaula. lu Olanda, In Romania, nei Paesi KCandinavi, i11 Jur;011lavla e nel Sud-America. La potlizlone decll ebrei lu questa r;uerra chiara. Noi ebrei siamo oomptetamente al rlanoo d e : popoli alleati (cio l'lnr;hilt8rral). Il che stato gi espreK>: Jew11 eenerally rer;ard thls war a holy war (011 ebrei neralment8 considerano questa aruerra eome una aruerra aantal (2) Cfr. Pet8r Aldae: JNfkN ttroberrt BNIIlmtd. Nordland-Verlu. Berlln. IMO, pp. 71-155: Wolr Meyer-Cbrlstlan, op. eU., pp. 19-tll. M-107. (l) crr. Wemer Sombart: lA Jwif et fa t7ft kortOMqllo. Payot. Paricl, ltll. pp. 121-m. (4) Per qut!lllo -ebreo e P"r .rll altri secuentl cfr. Wolr MeyPr Christian. op. cii . pp. .. onulta l'Indice del nomi nell'opPr a el citata di P Aldag. C fr. Wotr MeyerChril1tian, op. l'il. p. M. (&) Cfr. Wolr Kerer-Cbrlsllan, op. p. Jtli. {7) Cfr. Peter Aldae. op. cii., p. ll. (8) Cfr. Ointer Sehllcbtlng: Die c Fo1'11Chuncen sur Judenfrage dt!ll Relehalutltuta fur Oesehlchl' neuen IMulllc:hland& Bao-tiiCbe Ve.rl..-san..talt, Hambur.:. IMI. e la bnne recensione apparsa su tale lavoro ad oJ)era olo J IMnner lo Die Jdttrt(NJ.ge, n. 7 del 5 manlo lMl, p. Wolr Meyer-Cbrltlan. op. cii., pp. lf7ll8.. (l) W. Sombart. op. cii., p. 150-112.. -Wolf Meyer-Cbristi= OfJ. cil., PP. -.-. (IO) Per questo luoco e per Il !018Pent8 efr. Wolf Mer"' Chri11tlan. op. ('il., p 1ft.

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C i u-oc:cup.ti nella luion. c:Mi 1-.,i c:t.Ua riproduzione cellul-e cio delta milo", o dell a c .vioc:inesi l a cu i conoscenza pr.della comprensione dei btli f econdativi intorno a i quali preciuno l e lin-c:Mitereditariel. La fecond.uione un fenomeno b i o logico durante i l quale i gmeu s i uniscono per der luogo ad un nuovo individuo c .he assomma i n s due lin-eredileti e relative al gmele materno ed a l gmele paterno. In lutt i gli llnimlli, nell uomo, e nelle piante superiori il gamete femm i n ile' cost itu ito d.1 un11 gnnde cellui.J globulare (uovo) mentre il g6-mete masch i le form11to da una pi=colll cellula germinale che negli an im111li as5ume il nome di sperm..Jto .:r.oo. la contiene un grosso nucleo ed un CO$picuo corpo cellulare provvido di molto nel quale sono tuili quegli elementi nutrit i v i che e nutrire l 'embrione. lo invece quui pri vo d i plasma Presenta alla testa un nucleo densi ss imo e dietro a questo un breve cenlrosoma segui to da un prolung11menlo sottilissimo dall'aspetto di code. Al moment o della fecondazione il nucleo ed il centrosoma s i addentrano nella m .nsa plaunalic11 della cellula uovo. ls coda r imane fuori, essendo servita a guis111 d i c i gl i o vibralile allo s=opo di ass icurare l locomoz ione dello spermato:r.oo A questo punto la cellul.1-uovo s i riveste di una membrana di fecondazione la qu111le serve ed impedirel'nlrata -altri spermatozoi. Nella cona verso il traguardo il primo a giungere sbarra il passo a i succeuivi. Ed il primo -per una intima for:r.a biologica -appare come Il p i V-llido a conferire i propri caratteri nel mistero della fecondazione. Successivamente dal nucleo dell'uovo e da quello dello spermalozoo va ngano a formarsi cromosomi in numero eguale nei due nuclei. In ciascuno dei nu clei si avr il numero cromosomico aploide relativo alla specie. Cio' a d ire: in ogni nucleo si stabilir un solo assetto crmosomico (aploide). Infatti al momlmto della malura:rione delle cellule germinali si ha una riduzione nei loro nucle i dell' assetto cromosomico. Invece di due assetti cromosomici -che sono normali a tutte le cellule somaliche ed -1lle cellule germinali prima della matura:r.ione -si avr un solo assetto oomosomico. In genetica si dice che tali cellule se hanno un s o l o assetto c romosomico sono aploidi, se na hanno due sono diploidi. Il cenlro.som.l maschile nel plasma dell'uovo -si divic:t. form-1 un c.J r atfer i slico apparato di divisione con fuso, raggi polari, f ibre di traz ione. l cromo som i dei nuclei femminile e maschile si riuniscono in ordine all'equatore del fuso : quindi si costituisce un 11netto cromosomico doppio: uno di pro.venienza petarnol ed uno di provenienza materna Allora ogni cromosoma si divide e va svolgen dosi uns comune "mitosi ": h pri ma divisione cellulare di questo albore di em brione in corso. lo zigote risultante dal processo fecondativo ha dunque ricevuto il corpo cellulare ed un nucleo cellulare con un assetto cromosomico semplice (aploide) dall'uovo (gmele femminile) ed il centrosoma ed un nucleo con un assetto c ro mosomico semplice dallo spermalozoo (gamete maschile) Nello :r.igole il corpo cellulare derivato della madre, l'apparecchio di d ivi s ione dal padre. E noto come attraverso proceui milosici succenivi e coordi nati dallo zigote si estrinsechi l 'embrione e quindi l'organismo pluricellulere l 'uovo attraverso le sue cellule-figlie -per usare una espressione d i Kiihn e le cellule discendenti da queste creer le diverse cellure degli organi difi e renziati e demandati a particolari funzioni. Ognuna di queste cellule somllic_ h e ed organiche avr nella propria compagine elementi che riflettono o l'are dilli pa terna, o l'eredit materna, od ambedue. Nella complessa e molteplice dall 'uovo e dalle sue esi ste una particolare discendenza che porta dall'uovo alle cellula germi n ali dal fenot ipo, cio del nuovo organismo. Questa discendenza particolare -che sembra milka per Il s uo nlora di eternit/J attraverso il tempo biologico delle specie e delle ra:r.:r.e -prende il no me di linea germinale. Infetti l e cellule della linea germinale ha scritto Kiihn v anno in se-guit o i n i nterrotto dall'uovo fecondalo alle cellule germinali della genera:r.iona suc cessi va che in una nuova fecondazione -daranno ori g ine a nuovi anar i Per me:r.:r.o delle cellule germinali e della linea germ i nale viene portato in succe ssione ininterrotta attravano le generazioni il processo b iologico car8tte ri-per le singole specie" Questo princip i o dell'immortalit/J in genetica ha un lorfa valor e dal punto :4: v i sta del concetto d i specie e di rana i n quanto nel corpo storico-biologico d i una specie o di una rllua pub i mmag i narsi una i n i nterrotta d i specie o di ra.:r.za la quale ha carallri stabili o stabiliuabili proprii indipandnlamante da contingenti carat .. ri i ndividuali relativi a i varii b ioti p i esistenti o poss i b ilmenl t ver i fica b ili. E ch iaro quindi come e parfire dell'uovo sino ella genera z i on i il sedimento ereditario della ra:r.:r.a viene sanza l ntarru:r. 1on mantenuto, a meno che non intervengano for:r.e negative dall 'estern o o tessuto m &dtnimo dal compleuo organico o dal c ompiano rauiala. MOD. CJLONMAHIO CJIOMOS OMA: co rt>l ooltentl ne t nn olcn oeltutan!, lle t )Otllta rtl tlal c..rotterl oreofttAr lt. lhnno l a form a di lllomcntl ettcutt tl '"' kvvohrlmento vnrle C IIOMO N EM A : ltlnm e nt o t>rotorto lttl cruIII080rnll ' -otto dn un rl vcotlmonto lutto rntrlce C ; NTIIOSOMA : o t o monto coltutore diii rondato c h e a.,lce corno prllJinhoor o te ttu ft \ 'IMion" o rlt>rodu&lon e cottntr CAtiiOC I NEt! l o tttllol fn.,m11e nn o t'OIII t > ICMo d i fenomeni uttravero t tuatt nvvlo n o la oello n o o rlprodu&lon o lotto c e ttul o CIIOMATIDI: e lementi lrAittftl llttrt\'l;tl tlnttn clolone tll otcnt ftt11mento cromonernloo In due nlon l Ua ogni e lem ento lrat u tto l 1n r un nuovo elemento ormuutWmic o tr t 'a.,.etl.o cromOtWrntco a l nuovtt lntftvl 1luo ccttulre A l'LO l DI : l ftco n o OJIIoldl l o cettut o teor minati c h e ad un certo 11unto dott lo ro IIIH turulone e cio< t >rlma detta r e onduton '"""ntano un olo UMfltto crnm oom l co. UIJ'l,Oifll: l tlloono IIJIoldl l o ce llu .. ll'ermtnall nel loru .tadlo tclO\' Hrllle o '" uon lor10 l l eeo nd a&lone ver hl Jlf8104llllltn o u u n -.al t o c rom0110r,_,co doppie. ZIOOTE: e l e m eulo cellulare rloullnl" lnt la leeontlulone. rll ploftle FENOTIPO : or.-anlomo rlullante datl' .. tu ue dette due linee eredllarle: l a mst erru. rJoterna.

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RISPOSTA AD UN YICANDIDO" ANTIRAZZISTA Il 41oiS.II41ro ''UIU.H ci invi o de MI'"-. l a tO(Juenle H o lello lrat.c41...do l arlicolo dol ptol. '119 loberlo ''"'"' tul P090lo d'llelle del Jt a 1-ndo d i n4ft '"""' bon compteto Il tent4 l'ho letto rllotlo ancor prima d i cho non vol evi euero ,. \.n g oco d i porolo nll un paredotto poIn l 1le erllcolo Il aHorme eddl r l llura t ho Fote ltmo .d obra ltmo hanno l medotl m l Kopl, che eul fondono ed uno tlouo fine E' qui nd i toltanlo perch ne conotco l ouloro toprallullo P" l' outorl'tole t.de I n cu i l er llcolo t fitto compo"o c ho do t i no e plil ch l era proulmo provo t l a rav v ltabllo I n euo Il deliberato proposito d i conc rolete lale maldetlra dii del gludtl tmo ddl r l llufl une lorma porf i. colare d i enlilat citm o T ullavla Il cl lnt O(Jnl che l obre i tmo odio o combetlo Il F11cltmo non landa 1 lini opposi! cl .. eno abbia una oppotla vlt lon e dol mondo e dolla vile ma i nvece proptl o per Il conlrerio Il Ftel tmo gli h t tubtlo il '' (skl). !gli totliene cho to Il i l ne mlco uno doll'.breltmo, topr,llullo perch le tut c on cerione dello Sl1lo l1 '"' preul pollllco-socltle solto tropp i "P. potli, ld.,.llca (t lei ) quelle che l 'ebr l i uno vor,.bbe tllua,. per il proprio dom i n i o mondltle Corlo il Pavoto mmelle In piu punii cho l'aa lona ebrelca nocive porch t i vsle d i meni etlremamenlo r i provovoll, tulhvil qu otla por lui, tomplicomonle osporionu pollliu gli _,odi d i Mach i avoll i hanno lnoplnllemenl e avolalo Il togreto d i quolh mttlon11 i a atporlonu polit iCI cho Il P09Jio d hreolo credeva tuo osclut l vo rolegg i o dondo eppunlo l'attualo loroce lollt di con correnaa Il prolenore r konotce che una d i vortit atlt le divertii cho po11itro, tocondo lui, lui le da rlcorcllt l n olio tplrltualo i n qu Jnlo nolla unlve"1111 romane o lucl tla c pot lo por l reato mentro nel parllcoletitm o gludeko non c' tutto Il posto necesuri=> per contenoro l'In toro Feteltmo Ouol F tcltmo c ho tecondo lui, tlntos l tul p iJ no rellg loto di loma plu Ooruulommo; quol le tlntosl c ho ronde OJ!punto p l u Il lred l a lon o l mporlelo erlstocrellu o lucit h cho non quella obr lUI poi letto d i onoro la pr ime fondete tull kloa crlt l i ne d i un 1 lome ch o auorbo v l rtualm.,.lo in lllommo tul l'ldoe ch o aniome ( c h i mai lo ev..bbo pontelol) lodo polilio o loda religio!l noi segno o forno doli rom 1nlll com o colncklonu d i Cosere d i P i olro f' ora d i l ncomlnciero cepiro ci osorla i nlelll il notlro prolonore ch o l 'opon dol m uralore (maon) d ivo"' ena l opposte a toconde ch o ogli domo lltco oppure coslruotco o cho como i nvitere i mellore una p olra "P" le pauata cencorota altivit g iudeico-meuoniu od 1 guord.ro i nvoce e llo tplendonlo tolo dol coslnlttivo evvo nire S i dovl'tt puro i nfatt i fer tebule ,.,. prid i errinro elle f11e cotfrultive, elle quelo l e D i o rnotc t i emo ormoi arr i vati ; e contro i pots.li regim i politico-1oc i eli (perlamonlo, dornocrez ie, indlviduallt mo ugualltarismo, li barlerismo, ecc. 1iemo l utt i quanti I n linoa (1 quando le alloanael} : giudei, fs tcltti, moon1 o boltcovichi, giacche non d i flic H o comprendone che in ulliml ansllli, l princip i polllici o so cieli dol g l udei1mo -in quenlo riflollont i il tuo programmo cotlrullivo 1ono lnaloghi e quell i do l fatci1mo S llfalb ansle>g i a tpioge puro alcuno anelogio Ira la luuia bolteovice d i !altura Indubbi,_ monte ebraice -od il (enlibor ghos i tmo, prom i nenza dello Stato sui c i tled i n i), mentro lo dilfonenzo r iguerdano topraf. tutto (1icl ) i l lattoro splrltuelo cho manca noi boltcov l1mo Evidontomonto il Pevoso tlato mel contiglielo o torproto da quelcuno nelle tue grando buone lode, euondo pouibi lo i n 1uo l nlollclu l mo tcrilto, ravv i tero molto di""" lont i d'itplraa l ono : non esclus., appunto quelle cho t i puo 11pprosonlere como la 1 l ntos i Cltt dol Velkone>-Tol Avlv .. L' orroro do l roslo tutto quanto nel volor l gnoraro il Rluluno, unica chievo dol problome I n quosllono, o cl .. cho il Fetcltmo si il nemico numero uno doll'obra l smo, mo1 non por reg ioni di concorrenze in un tonte l i vo, p i o mono splrltual,.,.lo giutllfi cebllo, d i domi n i o mondiale, me Invoco per una bon pi alla cause cho ha le lUI rufo rag i ono noi tanguo; noi volero I gnorare cio cho Il Fetc itmo l 'osproulono ettualo doi I'Arleno sl mo od ha quindi une vitlono dol mondo o dolle vfta opposta 1 quelle di quol p icc olo o popolo d i Oelilu di cui Il Pavo10 noi 1939 In orProcouo ell a borghos l a lodo le sicura lodo no i delfi n i dolle propri e rene cho elmono non lred i tco nouuno E quoslo il reale motivo P" cu i il Pavlio non compnendo o non p uo comp;ondero como Il Fascismo 1 i proponga, dopo la dillruzlono appunto un' oicot lruz ione oppolla a quolla a cu i mir_, i'obral1mo. Ed propri o quosto il reale motivo P" cui Il profouoro arriva ells mariono cho ola ragiono dell'odi o v i '>lonlo d i lnaolo contro il Duco dol sh nell 'i mprovv isa rivolazlono cho l Idea comu no ha noi Fa1ci tmo ... Il cr i sma div ino o loplltlulto quolla, pi form idabile an core, cho quoste bonodoltJ ldoa comune quolle dol gonio cho por graa i a di D i o ha trovato lo voli.. tlorico lo" la 1los s a "'" cho la Sinegog ha roaliuato e por une Ialo tdoe t4muno , caro pro fouoro. cho dobbi amo cr.dore, obbodlro, c ombattoro e mor i re! So poi per avventure fouo voto cho como t i scritto i n Gerarch i e noi moso di mg g i o scorto, Ital iani si -diventa, non ne. o so fosse oncho voro che noi lasc i sii, como ha dotto roc.,.t-.,to (o por certo contro le proprie pi riposto l ntan. zioni) un esponente delf'enligiudaismo nostreno, siamo reuisti, porch siamo enliru. z i lli diviono chiaro cho eoulemo tranquil lemonto smottorle di volor faro del Razri uno in Italia o toproltulto che dobbiamo de. cidorc i concludere questa gren lotte lf lualo nel pi empi o dogli abbracciamen t o universali Noi crediemo ano buono inlonaioni ed a l candore dol Pavoso, tuttavia que ste buono intenzioni o grande cln dorc postono soslanzielmonlo solamento lui como une pononelo ziono morale di lronfo se stesso; monlre per noi rimane Il fatto potitivo dollrpregiu dirialo anti-ranitla da cui osto ha preso avvio d il letto positivo eneor pi grave tollilulto dal formidabile aiuto eh ouo por ta ai giudoi nostrani od a tutti quegli otfi. nati anti-rauisti che noi nostro Peto tono !empro pronti, sotto lo piu impensate spo glit a menar colpi mencini contro il toro grande spauracchio (e 10 n' visto di belle di reconto). Del retto inquadrando l'opor.1 dis solvitrlco dell'obraitmo in un premodi dat o o mlnulamonto pr.ditposfo piano doll'lnter nazionale ebraica, il nostro i .ngegnere non 1i avvedo di toprevvalulere lo reali capaciUt organiuativo doi giudei cho sono anti Ariani, non solo noi dolle loro tolle mondiale -o to moui d.gli invilibih fili del Kahal ma encho quando mento svolgono le loro altivlt quo lidiana. Non si ovvodo quindi, Il notlro pro lossore, c ho l'n io no inquinatrlco o lfald J trico doi velori della vita, cho il giudeo v atluando fra noi, non tanto il frutto di un lungimirant calcolo dostiMio a croar lo pre mosse di una nlda opore di licostruzione. quanto frutto invoco dolio suo congenite lere morali tpiogabili appunto tolo allr ragioni ranial. Ouollo stono ragioni razalali cho dovrobboro ormai, dopo fan l'anni di torrefa propagande rezzitla noi no siro Paoto, ostore acquitilo de lutti coloro cho affermano di occuparsi da tempo o non 1uporficialmonte di quotfo coso. lnlino l.,.ge pretonlo il Pavose cho i l mosi cc Protocolli doi S.vi Anzieni di Sion necoultano, per la loro ontle comprensione. di piu letture condotto con metoclo o coo pondoraaiono o cho inoltro otsi rispocch 1 no soltanto lo id" dol loro autore, il Ghin1 borg, il quelo, in altro suo pubblkaaioor. puo fornire allo feti dol notfro profess o r e etgom.,.taaioni epperentomonto ancor p 0 1olklo, tuffo quali ej,punto possibile, con relativa focili ... cotlruiro im,Micolure t nete latelmenfe a crollare con grande l' CistO. Tummlnolli. lttilulo ltomeno d i o\rli CitfJI Univonitaria ltome

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(Il) 1930 l'Istituto Nazionale delle Assicurazioni ha concesso al suoi assicurati la partecipazione agli utili dell'Azienda sulla base delle tariffe comuni approvate dal Ministero delle Corporazioni e cio senza alcuna magglorazlone delle tariffe stesse. L'importante conces sione risulta in tal guisa completamente gratuita per gli assicurati del grande Ente di Stato. Un provvedimento di cosi alto valore morale ed economico stato possibile a causa anzitutto della potenza finanziarla dell'Istituto ed inoltre per il fatto che l'Ente non ha finalit di lucro e non ha azionisti da retribuire. Per misurare il valore positivo di questa eccezionale concessione dell'Istituto baster sapere che nelle risultanze dell'ultimo eserci zio sono stati assegnati agli assicurati dell'Istituto oltre 3 3 milioni e mezzo di utili Dal 1930 (primo anno di auegnazione degli uUll) sono stati attribuiti a tal titolo agli assicurati oltre 290 m i li o n i d i li r e e circa 222 mllloni sono stati venali allo Stato. Si rileva al riguardo che tale venamento, eHettuato annualmente e direttamente al Tesoro dello Stato, in cifra pari a quella attribuita agli assicurati, ha avuto inizio dall'eserclzlo 1934.