USF Libraries
USF Digital Collections

Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

MISSING IMAGE

Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00098
usfldc handle - d43.98
System ID:
SFS0024306:00098


This item is only available as the following downloads:


Full Text

PAGE 2

,------SOMMARIO----.. SCIENZA AUSSAMOIO UMAL VLOIA: LA RAZ.ZA GIAPPONESE: ALDO MODICA: INTERPlETAZIONf BIOlOGICA DELLA CliSI OCCIDENTALE; AIMAMDO TOm: EDUCAZIONE E RAZZISMO; MOD.: GENETIC.4 POLEMICA DAL GALLO MOIINTI AL GALLO DOIMIEMTE: F. C:AT.: DISRAEll E I L CANALE DI SUEl DOCUMEHTAZIOHE IMCOLIWS: RISSA FRA MAROOCHAI E BADANAI; ANGELO SCUCCHIA: ISRAELE IN INGHILTERRA' QUESTIONARIO MANAS HEBREO -ANTIRAZZISMO ACCADEMICO IN COPERTINA: ARMATURA D 'ANTICO GUERRIERO NIPPONICO E PANOPLIA ROMANA M AN O S C R l T T l A N C H E SE N O N P U B B LI C A T l N O N S l R ES T l TU l S C O N O OLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA -PIAZZA COLONNA !PORTICI DI Vl:I01 TELEFON:. fi3737 -li2R 8 0 [l_ "TEVERE" l avamposto della stampa fascista LEGGERE DIRETTO DA TELESIO INTERLANDJ non significa soltanto essere informati ma anche e soprattutto avere una guida

PAGE 3

ANN-o V NUME"RO 22 20 SETTEMBRE 194.2-XX ESCE IL S E IL 20 01 OGl'll MESE UN NUMERO SEPARATO LIRE l ABBONAMENTO ANNUO Ll'iiE IO ABBONAMENTO !IEIIJISTRALE 12 :STERO IL llOPPIO Direttore: TELESIO INTERLANDI Comitato di redasione: p r o f dott. GUlDO LANDRA prof. dott. LIDI O CIPRIANI :O:egretario di redazione: GIORGIOALMIRANTE POlEUIC4 OUESTIONJ\mO

PAGE 4

Quar hrrazza e quali sono l e origini del poJlOio giapJlOuese 1 Ecco u.no dei Jlrohlem i antro))()logici non aurora de l tutto r is olto dal pnnto di vista scin tifico.,. Le ipotesi avanzate dai primi viaggiatori che riuscirono a penl'trare iiel Giappone si presel\tauo ulfantasti c he e mancanti di tm qualunque fondamento di verit. Cosi quando nel 1732 il Kaemp!er considera i Giapponesi come antichi abitnnti della Babilonia che attrn e rso la Persia, la Cina e la Coreu s iano gitmti fino all'axcipelago giap ponese. non fa altro che vagliare a priori una sua semplice supposizio. ne. Non meno i perbolica si prescu1a In tesi pi r ecen te dello scozzese )[:.t e Lnod seco ndo la quale i Giapponesi sono considerati f.mmo i discendent i di una trib sperduta d'Israele! ."Gli studi piit moderni, agevolati da con. statazioni dirette hanno dato come risultato l'elaborazione di tre tcs l e l i versa sec ondo cui i Gia)Jponesi ven gono, in ognuna di esse, considera t i comf' i disc e ndenti ri s pettiv ame n t e ANTROPOLC)GICHE:

PAGE 5

.\ i n u. dei ..Yougoli e di alcune ,.. : :!l.ioni w4n iane fra cui p n : v:dere i M n lesiConsidt>f3::,: uun pet_ tre: ,.. -. ,t! remo quanto. 1 Gmpvout 1 l i t !Il effettiVlllllente assimilato V antropologici di queste tr Jil) lazioni. l. ,-tudiosi moderni oonsidermw \ iuu (si noti che diciamo .Ainu t : : .-\in o. giacchi! il primo tt.>rmi. 11111 dirt.> .in Jingua giapponese i> ' m eu t re il Sl'condo. quello h hc pi facilmente s i usa. Yttol tiglio di enne ) come i primi ; nri del Giappofie, poicli pnrt> i i:, -i occupavano fin dal-seci:llo YIT c 1 qnflsi tutte le isole dell'arci]le Il loro dominio nel Ginppoh e '""'' ra sia hirato icontrastato fin w:. i l li secolo -d.C.; da questn duin filtrazioni di nuove popolapnwenient da ovest e ud gli Ajnu sempre pi verso 11,, : fino a restriugerli nell'area che a n dmente oceupano. A imi appartengon() all'n ruzv.H 'Il' ; nidP ginrch per i loro cnr n t trr .;nmatici si avvicinano molto ai Li:1 hi A tn.ie bene ri: ror are che vi sono diverse teorie ui quelle esposte dal GiuffJida Ru .. :!eri, dal Biusutt,i, dal : 1\fontandn: ,. dal Darwin che per non no ;t r ompito qui indagare e considl! ra: l imitandoci l : tleri che pi avvicina. no )'Ainu ti' ii..:ionomiH di nn eu 't opoirl ; Lu pi. : l<'Dtazione della pelle varia du1 h i ot'() smorto al brunastro e all'oli \' : l'O; la staturE!piuttosto bassa ,.,, una mdin che si aggir_ n intorno a 1.58 con una corporaturn tozza t1scolosa. Dn.notaro che mentre !l pporto braccia-statura lo ste s I! P Europei (lo4) si nllt>nt.. d a quello dei Glapponcsi (101). t ; wrhi iricav.ati, orizzontali, senza ;t. mongolicl h si presentano nel 1 : : JJarte dei easi chinri. l hi le osseryazioni del a n don su 90 osservn l ::l 0 1 .. aveva una pigmentaziont' .n era o bruno-scra, 1l 46 o ;,. il 41/ a bruno-chiara, bruno --is..,ima e bruno-vernstra. An P:r i dell'occhio 1'Ainu ; lontana alquanto daf Mongolo e i .. stesso Giapponese: la maggiohiar c zza de1le iridi, la mancanza .l a r:aratteristica JJ. plica mongoli e i l profondo incastramento del .. h in so tto l e sopra. cigliari ::, :!., marcate sono tutti caratteri o: :1ntiYi. I t'apeHi abbondanti. di Sfllano t ftdettt d elle acuole pre miUtarl giapponesi color u.tione :oscura o lunghi i pre sentano ondulati o anche inuuellli negli l'tmini e !lpeiolmcntc nei 'CC chi; la pe1osit in gcucrnlc abbon dantissima ci che li nllont.nna ad un tempo sin dai Giapponesi che du gli Europei, costituendo per gli Ai nn una veru ipertricosi razzinl. Per Jn fomin del ronio di Ainn no considcruti come dolico cefali vu riando l'indie eefalieo medio intor no n 76,5; la faccia, viceversa. si pr senta larga e bassn con zigomi po.cu sporgenti; il Ifaso, infine, corto n profilo diritto si presenta specialmente nelle donne, concavo con puntn al l'inst. Per quanto riguarda il linguag gio di questa razzo non si ancora riusciti n trovare alcuna parentela che riesca a con fermare le diverse ipotesi avanzate lm unu qualc4e affi. nitil linguistiC\a con altri gruppi etnici. Esso relativamente i.eofato e cOnserva <'aratteristiche molto arcaiche, Attualmente gli Ainu non ammon-tuuo a pii1 di 15.000 \ l vivouo Jll'in cipuhn utc ncll'isolu di Yczo, l\ Il isol o Kurili o u llu t>nrto uu ridio nalo dcll'isolu di 'uehalin. Il lorv numero va rupidamcnto d ere c ltdo o non lontano il giorno in cui c A l non surantio pi bo un mito nell a storia dello origini del popolo glnp ponesc. Se mettiamo in evidcnzn lu loro poco fecondit potremmo fu il mente spiegarci cottto gli A inu, m t tempo molto numerosi tnnto du Jmter dominarc incontrastnti su alo nipponico. Fra le popolazioni originarie provenienti dal continnte aono i Mon goli, conosciuti in Europa in ..eguitu alla deserizione di essi fatta da O io vanni del Pian del Carpine inviato

PAGE 6

quale le1ato poatlftolo alla Corte del O rau Oau nel 1246-46: l Mon1oli oompreudooo molt.pllcl tipi, ma comp&e.ivameote 1i preeeotaoo di 111eclla 1tatura coa un miuimo.di me trl 1,81 ed un m111lmo dl metri 1,68. La forma del cranio decilameote braobicefala con ua ladice cefalico che Ylria da 84 a 87;. n vilo Il preMUta lar1o e quuJ piatto coa lilomi il DUO 10hiaociato con oarim molto larlbe. Il colore della pelle 1iallutro e bruoo-1ial laltro. quello cle1U oochi e dei capel U uro; la peloei_. wl vilo e 1ul oorpo molto ICII'IL Abbiamo pifa 10pra aaoeaaato alla pllca moalo llca che oaratteriaa l'oocbio moa 1010, ma qui 011eniamo che tale ca ratt.re aoa ooetaate io tutta la popoluiooe, e queeto probabilmente Olli il tipo mDIOIJco Orili nariameate puro quul del tutto IClOmp&riiO. SI 011ena pertanto che oltre alla rUIODlillliDII ftaioa fra Moaaoli e Olappoalli. coea che vedremo meallo io auito parlando di que.ti ultimi, ancora ._notare che men la llnaua liappoaeee li preeenta differente da tutte le altre lingue oonoeciuto. eeea ba 110ltanto qualche raa,porto oon la lioaua coreana, che quella d e i Monaoli, dal &Juoto di ''illta dl .la coelruaioue della fraee. ui1 ohl' pot.""be far peUAre sd un pi. profondo le1ame fra le due IJOpoluiooi, eoatiDeatale e iDIIllare. Tena ipoteli. infiDe, quella dell'oriline poliDeli&Da o lllellio malele del popolo &iaPpoaele l Maltli elle eo.titaileoao OIP UD eteroelito JDileu. Ilio di raue, iaeroei reiDeroci di divenillimi tijri, -bra abbiaDo Del loro fondo etnico orilini moaioloidi Per quanto coaeeroe i caratteri IOJDatiei geaerali elli preeeataoo u elorito della pelle che varia dal broao-olivutro al brollfAIO-ecuro; OICUr& -aacbe la -,llg mentaaione degli occhi e dei capelli, i quali ultimi lODO diritti, li10i C ruvidi con rifleii bittaItri. Sono di baaaa ltatu ra con una media che oeciUa fra metri 1,58 e metri 1,59. L'indice cefa lico varia fra ttO e 82.8 e la faccia si preeenta appiattita, ortopata, con zigomi alquanto Il siatema peiOeo 1ul viio e 1111 corpo poco niluppato; occhi presentano una certa obliqoit; il naao, meaoriao, poco prominente ma bene conformato e diritto; le labbra sono carnose c ben il meD'to rotOndo. 1 partigiani della teti secondo la quale i Oiapp,oaeai aono da .ooilaiderare d'ori1ine maleie invooan a loro favore aa primo artomento eli carat tere ,eografteo rappreeeatato dalla corrente del Knrahio che lambendo le liav.aneai e procedendo ver10 nord bapa le COlte del Giappone ftoo al81r dilatitdine .Dord. do ooaaiderati i Maleei oome ottimi navitato ri, ll troviamo ftoo nellon taoo Madagucar e nella Nuova Zelanda, non difficile che truciDati da qaeeta oorreate calda liano lt&ti 1Pinti ftD l1llle colte meridionali e orieatall del Oiappolle. A queeto araomato geolr&floo ae aJIUDge DD altro DOD meno ICJite.. uibile eli arattere ptioololico. I Ma leei oome i Oiapponeai banao iuito in loro il carattere della pulisia, eui generalmente fanno pi di un bapo al giorno (ci che li diatiqae dai MoDJOll), hanao apieoato il111110 dell'oepitalit e l'amore della aatura; la reliPODe liapiula, lo Shiatoialo, p,... ta delle leaeade a eertt Oui I8IDbra ormai 8Ceert&to ehe i Oiip.,._-aiaDo i nri diMendenti detli Aino, ma cbe in a quella eompoDeDte or!Paaria. liuo beatrate altre due eaalpoamati:. ua prveaieDte dal -quella ...... polineliaDa. ed aaa provenieate dal ooatiaaate. quella maqolia lOiap. poDeli quiJidi. r paat.o di viata antropo]ociO. CIOitltUilooDo ..... riDa milta o aaa ruu in via di forma. liolie in cUi ioaO pro. do$tf di ftri appOrti JUIIiali quali fra i priaeipall quelli deJli Ainu, dei )(oopll dei cllaleii ltre .. quelli di &Itri elementi diaparati cbieei. indocinesit ecc. ir KailluDoto. Ollerft IUill'attuale popolaiione liappoDeie &bneno lette Upi preiatoriei, di cui quattro appaiterreb)Jero al nperio re e due id pi recente. Pre cedeatemente pei, nei woi studi antropololici limitati &ll'iola eli Bondo,_ e,U cliatinto lioltanto trP tipi: n tip(, Aoahima e il tipo Miya to, abitanti luqo le colte orientali dell'i10la di H9iulo,. n tipo TJmkumo,. bjtante : nella ; parte occiclentale dell'iiOia. Dai caratieri anb'.opolo gici di prUDi tipi ai propensi a far clileeadere qulti dagli Ainu tnfo pifi che anobe fra gli Ainu l diitilrpono due tipi: : .uno poro neUa parte. meridionale delrilola di SaChalin, par&,oaabile a1 Upo Whpa, uno. IJ"'OIQQ&DO; 9011 oaratterf eoma ti., upall' tilli detli Ainu abitaaU 'I'I()la di y_, peraeooabile a l tipo caU.Oto-ooneerite il terso tipo, in8De, quello '.1\iibmo per i auoi d i atintivi quali: l'alta atatuJa, la colli plioae ro'buti:, il '90l1un i DOlO dolioooefilo, : la faccia Wla r bui:a, Ili liiOJDi Jtrpati, -viP ne ai.-tfpi di Cro-Kapcm. Gli atucli antnplogici pilf*.'IDti diatinpono in .-.ra!e nella pop o luiooe del Giappcme d'otlidl dul' variet: aa tipo ftDe, faeii!!MIIlle ri 100ntrabne Delle cluli auperiori el la toerletl, che araUerlaat d11 una corporatura alanciata, da unn relativa doliooceflia, ooi faea al lualata ed oocbi diritti Dilli 110111i Di e pi o lll8BO montoloidi nelle doDDe e OOD iUIIO aoUiJe, ooaftllo r diritto; ed 1lJl tipo como ile alla....., della popolaioal, ebc preeeat ua oorporatara pifa tossa.

PAGE 7

, on eranio &ITOtoadato. oon faccia 111rga a sigomi sporgenti, .oocht oWi naao appiattito e bocca larga. li Baeb al qnale ai deve questa di chiama il primo dt\i tipi coDBider&ti .col -DOme di Gboehu -e i l aeoondo cOl n'ome di Satauma. Met tendo in rapporto i aaratteri suddetti eon quelli gil cleeoritti. dei Mnnon difficile notare UD& forie ae pure con una ; a sfumatura di flnea nei oaratteri F!iapponesi. fra i dne tipi, per cui non errava certamente il Deniker : uando affermava essere queflti due tipi il risultato dll'incrooio di 'due e pr&Qisamente dei Mondel nord e paleomongoloidi in p revalenza del sud, con i gi ricor ati elementi malesi-polinesiani. Da quanto siamo venuti fln qui sponendo appare chiaro come l'ele ; nento mongoloide aia stato il fattore nella formazione della : azza giapponese snberitrando quasi ( )talmente agli Ainu e riuscendo ad l iminare interamente. nel Giappone ropriamente detto, ogni altro ele aento estraneo ad esclusione dei ,falesi, stabilitisi nella parte meril dell'arcipelago, con i quali incrociarono. Osserviamo ancora dal Pull: Rnzze e Nazioni, come il Matau n ura e l'Hasebe dividano l'intera. opolazione del Giappone in quattro lnssi corriaponcfenti rispettivamen,. a quattro tipi e a quattro r,egioni ografiche. Procedendo da nord rso sud incontria!DO il tipo cosid-': (1tto Ishikawa diffuso particolar:tente nelle regioni di nord-est del arcipelago e nelle pro88imit di l o n do, caratterizzato da una piccola a tura che varia da un minimo di l. 1,52 ad un m8.88imo di m. 1,55, a una leggera mesocefalia pi che l tro tendente alla dolicocefalia, es'udo l'indice cefalico medio varian-, p intorno a 78, e da faccia diritta, Jl88a, con maacelle debli; il tipo ikay ama, diffuao partielarmente n g o le ooste dell'isola di Bondo e 'Ila regione entr&le, caratterizzato .ia una statura sup.;riore a m. 1,65, : in f orte meaocefalia tendente alla trachicefalia, eeeendo l'indice cefa l \('o medio di 82, e da f&<'Cia con ves; 'a. alta con maacelle forti; il tipo (hik uzen, diffo nella parte aetten 'rion ale dell'isola di Kyu shu carat tPrizzato anch'e880 da UDB Statura >uper iore a m.1,65, da pi' debole tnesocefalia (indice cefalico medio 7:-.J: e, inflne, il tipo Satauma, dif -fwtO -nella parte meridionale dell i sola di Kyu shu e nell'isola di Shi kok.u, caratteriaato da una piCCQla statura, non superiore a _m. 1.55 e da forte meeocefalia (indice cefalico .medio 82). Ad eooeaione del tipo ohe si ravvicina per aratteri somatici a quello Ainu, gli altri tre avrebbero indubbie somiglianse col tipo mon golico, i quali caratteri. somatici si inoontrano maagiormente marcati procedendo da nord vera sud in re luione alla minore infiuenr.a esercitata dagli Ainu aulla formazione dei caratteri somatici dei moderni GiapponesL Per concludere, preecindendo da ogni altro fattore antroplogico in fluenzatore, consideriamo il tipo giapponeSe quale si presenta a noi Europei nella generalit. J Giappo nesi sono in generle di piooola sta tura non essendo la media di questa superiore a m. 1,59 negli uomini c a m. 1,47 nelle donne, per ben pro porzionati e alquanto robusti. Il colore della pelle varia dal giallo pal lido quasi bianco, neali abitanti del Giappone settentrionale, fino al gial lo brunastro in quelli del Giappone meridionale. Il colorito roseo delle guance rari88imo. Caratteristico nei Giapponesi l'accumUlazione di pigmentazione ch'688i presentano al la nascita nella regione sacrale: generalmente tale macchia va via-col paaaare il tempo, purtuttavia non raro il ca so ch'e&&a perduri p e r tutta la vita. Il sistema peloso pochieai.Plo sviluppato e la barba, pur eeeendo preeente negli uomini, mol to ispida e rada. I capelli di colore con rifleaai bluastri sono spes si. rigidi, impiantati verticalmente sul cuoio capelluto. Per quanto con il cranio esao di forma JD880 cefala con indice cefalico medio ohe varia da 78,1a 78,2 nei viventi, men tre aul cranio si ha 79,4; abbiamo, per, gi ouervato a questo propo sito cone la forma del cranio ai .av vicini alla brachicefalia nel tipo groeeolauo alla dolioooefalla nel tipo flne. La piJmntuione degli oc chi bruna con una piooola percen tuale di occhi neri; la forma del naso ai presenta media on decisa meaorinia e l'orecchio si presenta piuttosto grande, senr.a lobulo c 8pe8IO mal formato. La forma della faccia, infine, nella maggior parte dei cui allungata on evidente doli coproaopia. Vedremo meglio .in seguito com alla minore uniformit d e i caratte ri antropologici corrisponda una per .. fetta fusione dei caratteri etnoarafici che sono la base prima dell'unit
PAGE 8

Ov INIIIU.ICI ''"''" t 'lnlltota Giacobbe r.,. ...... SI '""' nthiiiiMelllt, 41 rle a brlfHnlca: 11111. gludH britlftfllc. in l'mlu wmo del dfvenire a propnJ nntatgo. Se noi cominciassimo a g uardare i fiori dalla loro radi, col non piacerei pi. Ed in ci la il dilett dtllt c V icaualb!i comt metodo di roMickruione umana ckl cosm; e tlello s pirito e natura delruouio; poich scteuu 111 alcuui aspeui di denudi troppo t. natura di ( rollle a se iiles&S. l."organizzuiont' hiologica negando all'animale la presc:iru. u mo.rte a scadenza e la prescieuu del fine ripru duiii\ O nell c destalo dal!e allrallive sessuali dtl l'altro le quali \ ere e proprie trap. pole per la sessuale, ed anche dei o getti. ho crealo uno stato di profillevole alla llpecie ;,J alle ,;ingole razze le quali individuano e s i concretano liti loro caratteri morf ofis iologjci e p sichiei attraverSo una perseguita da centinaia .di generazioni contrn umhienli interni ed esterni. Come ul capitale manchercbhe la volont di se il ri s parmiatore od il rapitalillta non fos...;e sicuro della teorica po,. di un ed indefinito e,ccrtscimento di r;'u. lulla l'organizzazione se non sul pr. ilfugorio dell'infinitezza e d!'l miglioramento in poche ore dopo. la dr1o tiizioue delle uova. nr il fuco s a di dover nel n lo mortale, f O no, a IJ'in,;e!Zuimento dell'ape femmina I l quale vola stmpn: pi in alto per eliminare, imlitr .. i pi tltlooli. che ca1lranno Ira f'erhe esausti. St qutti lll'l':'"ero una talr prec i s a u11 mnlln prohahilit 11011 il 'toro riclo Co,; ;. prr f'iaomo clw per vi1 erf f per le JHOiri fu11ziu11i r. pirituali hu lin;;11o, undu ,;. il DELLA CRISI OCCIDENTALE rir uti lr \ rtlm iunr11zilu1to quali acl un diJH o iano le fou,i clelia l n,idd Ila O<'cidrntal e c h e univoca: ddla m lf rin t' rlt'llo Il dell zona 1li mitero 3llorno ni ftnunrcnl dfllo nu111ra r d ll'uonro ha Yenza duhhio prodotli di che l'or p niuozione 11011 ave\ 4 ti di eo, rienz c reuli ti i c p e rimentali c ru liomali ,, pur O\' tndo prrJIO intrilM" o dal m volume ,Jj c n n ta t ltl l rro. il quale }>Oi non an ora defil)itintIIH' III imlh iduuto. h .umo o\1llo un' r ve 11ifeuo ri pC'lh> nlln 11ormn hiolo ir !ll'lleralc. cui l'uomo anche pi riN 'ato. 'uol ' "I l'fl', 11on pu hiulu i a prO<'crle con t'llllendo i uoi fini rtrrni rc!llinrnl'nlo nll.r 1 itn nnimnl e p e r uno con ecuzione ,Jj c illb lon aril'. tru loro coordinate colll. in un siLe l l' le r n l principio del loro for-rnur l f ro po Il' htu t:lllll'llll' flilln n l i alfa rt'llh 'Il a l e in quanto i noi fini rht,. di. int _'no. da t tuttu ti IJ'imlhiduo. d llt' nt offrrtnl dn ti i ttifici l". ,lolln "'"' m or ir allora rurbben1 o l:trnlute ntl l ro proc:Meh! pi ru1.ionale dt!!li r;Stri, di 1111o determinata catena d i il fusioni. Noi ahhiamo a;,;i,;tito al f ed allo ingigantir, i .li j,!randi illu,;iolai tolletth e e di grandi illu sioni individuali Il rhe nt>l proprio ferore razionalismo illu n i da per ronlrurio ai principii ehe regolano J'orga 1 zazioue biologica getferale, ed in particolare il rimanen n potenza caralleriologica delle stato a sua volta t ima. per di, enirc di una grande illu sione collell ,,a r. particolare: lll di una univeualizzazione del l prio e d! u11u durata irulefinita di come normu l i vita umana. Il che un fenomeno biologicamr.nle por ... lelo. per quanto nutrito in ambiente libtrali!tico l' quir r i aperto alla eliminazione dei cosjddeui c veli:. natr ha potuto Jit:t'IIre perch rello dalla illu .. ne della polenu indefinita del capitale. e di a equinlenza contralluali,;tica di l'oro. Tunnio.. queste grnndi illusioni, ch vanno fuori dal CIII' normalmente hiolog=c o costituendone Il patologia. 1110!!116 come l'uomo atu:hl' allontanandll!'i e rinnegando le 11 nufla pOll.r

PAGE 9

e he regola i fenomeni non patologici. re-to anche l e ma lattie seguono le regole che dominano lo stato di saluti'. Ora nel quadro antibiologico e di queste grandi ,1/u.sioni colletti r. e t al volt a di la occiden ude si stl!tuita perch esse medt>sime hanno oluto tutt o per ;.i: e liminando la ca t ena dei miti e degli c :t umani che mirabilmente se n i ano. polt'n ziandola e nel c ampo psichico. intellettuale. la legge biologica trado tt a in peculiari aspetti relati amellr alle razze, specie. ai popoli, aJ.wmenlt' curai/t'n di t' di t'lnia. I l relativismo giudaico e han no co ndotto all'estremo l i m i t e la liquidazione di quel b iologico-spirituale interno alle mzze ed a l dci popoli prr cui si reggr, ano i yalori umani t' pote \ ano da ll'u omo esser creduti sos tanzialm e nte e l 'a more e l' odio : e l'eroismo. ed il metafisico. pernrrttend in tal modo. tali crrdt'nze che avere funzione bio lo!!ica i l man te1ersi dei ca ratteri umani e ra zz:ali. avendo hisogno l'u omo in genere e l e razze in pa rticol are di de tt>rminate c. lati cii fidm:n si rifan no. Se l'uomo infatti rt>l a tiv izza. pt>rch li edr sotto specie di ete rnit e cio di mutamento perpetuo nelle for me. i ihe g l i sono intrinse ci. la sua ita senti m entn l r n e p u b locca ta E n o n t:hi n n uda quale r i l evante peso ahhio sul man t enersi e w l migliori' rli, enire dei carattt>ri umani e raz zi ali l a vitalit del campo e m o tivo il quale negli animali e nell' u omo domina la sce lta se,;sn a l e il t enore di vita in ro n e l azione all' ambiente e d poi il invertihilc. di determinati caratt e ri m o rf ofisioloj!"ici ,;perifici. E' pe r quest a via c h e l a -cri"i occiden t a l e ,hoccn in un decadimento delle r azze il quale poi fini sce 1on l'es teriorizzar'i in rifl ess i m o rf o logic i vi,;ihili Ed anche pPr moti\'o c h e il razzi smo l' la raziologia c ome metodo di s tudio di ogni di,;l'ip l ina e com e stlti loro mutui rapporti al cen tr o tra l e lrn di rinnovan1t>nto d e l mondo occi denta le. Ma la crisi del mondo ocriden talt 1-JOne co m e nh allo ntanament o e c:cessi, o da l! e h asi biologiche s u cui l'uomo r egge. dovu 'to al c-or,;o d una civ ilt Sappiamo d1e vi ha un m o ment o nella -loria dei popoli. ove e:;sa s i ro n s ideri dal purto di v i -tu biologico e cosmico. "'"' l'unico punto di 1 i.tu rhl' n on !.i so-Eleonore Roouvell quetche cose di pll di une bnlltiuime e enHpetidni m donne ; elle eddiril ture le lncemuione delle pi odiose l "me di per nrsio ne dell lemminil mui trn cui d i t u li. Pcr llll! que s t u ct,;;ozionc avv ien, 11c l momt nto in c ui la ci vi Jtn l 'l'"' :t tl i 111111 fnn1.ion e a d i u van t e nel Sl'll "11 d i pottnzinmcnto dei VII ori etnic-i t' Hlll iuli l<' dt i \tt l or inii'illlf'!'Uint' llll' IIIIIOII IICII zu tlti quul1 l 'uomo tru "rinu llll vita tltltriort>J <' nr u:- nnw unu negativo lu qn:Jit. u ltlt'Z111 di orilltUY.Onl dirette i11 nu untiliolorzico u corrodt'l'c' IJIII'i udnri. ullor u po tnhl w unrlw dur i l'ht lr for7c rli qu,lln ctnw :-i ,ono indtJ.qhtt ,. IJ tlu 1'"11 per fl't' ondJrt ultrc tni(' nnqc rnti c quindi ciii' J,. n H ntazioni iucw 11n di lulc l'utto J.:' ltOliO ltp;uti n quc ,t i Jlucr_.,j i11ttrio1i ullt 1117.11' JH'I' r111 u"i8 1 C n fatti di on.,vate i suoi etle sue esprenionl; Il cier lalenismo del marito si rillelle in lei irre sistibile e pelese l.e dcmne amertcen debbono ever un ben muchlno con cetto di se medel l me, se etcellano di leni reppresentre cosi sconclemenle di-.orin?.imw c rli Non Vl!ro i11futti clu l'nr J!uniz7uzion r hiolo gien nor n ln, l' poili\:t jlle inrll' claiiJ IH'I'Ufl h u < d H Il' uuloritc ,.J 111>-umP i rli titt i dc !li i i11rli. 'idui prcrni ncnzo o l Moggl'llo 1 JH'tlo ullu inlolli c o Qllf':'li fi11i rli,jd11ali ronrrl i n :1ti t' rnnra trnutj ul fini' !.in

PAGE 10

' IL RAZZISMO LA PIU PODEROSA TRA LE LEVE DI RINNOVAMENTO DEL MONDO O CCI DENTALE determinate figure storiche, ma si concretano anche in ci che da tali principi di!cende. E cio la gerarchia e l'individualit in funzione specifica, razziale, cllettiva. Nel COCJ>O di una specie vi hanno infatti gerarchie biologiche preciJe. Es!e sono costituite dalle razze che pi o meno in successione scalare hanno raggilJito caratteri fisiopsichici e morfologici tali da essere pi o meno adatte a tradurre in atti biologici, e per l'uomo anche s pirituali (per l'animale anche emotivi) le 8pinte che la direttrice interna d alla spe cie ed alle razze. Si ha quindi una gerarchia tra le razze ri spetto alla specie cui appartengono ed una gerarchia in ogni singola razza distribuita tra quei gruppi di biotipi che pi o meno sono adatti a real'izzare in s. e nell'ambiente, le spinte della direttrice razziale. In tale sistema l'individuo esiste e si. poteru:ja in tutti i propri caratteri ed in tutte le proprie esplicazioni positiva mente possibili in funzione dell'in sieme degli individui e quindi della razza, della specie. Il soggelli\ i smo e lo scadimento del principio di autorit trascendente sono quindi fatti antibiologici deJle civilt che conducono alla fine-di esse ed alle crisi. Dal. l e quali. per non morire, oisogna uscire. Al.DO MODICA losico della tpecle, banno quindi nella direnrice rel4tiva alln) DM a.,.m ctetla rlflglostt ylftiiH. In alto Plclre ... 11 ne 1pecle c\N appartenBono, la quale poi a eua volta coordinar . tte che vi-v-ato tanallcamente da un buon nu"*o di clftadlnl concatmala all'lneieme deJ Hni vitali ed al fine vitale co .. Il SlaH UniH; In bano, Alm" Mac Pherson provoca una Clll1 di frnico, quaiCON come una aulorit1 centrale, indilcutibile, as-Isterismo religioso Ira le sue fedeli, nel teplo di Los Angeles ove .oluta 1en11 della quale la ai ealinsuerehbe dando luogo tlla lncama, pagamento, la d1Yintt6 ad ahre epeoie che questa forza abbiano integra e valida. Vorremmo vedrre che l'uomo a meuo della aua coscienza critica ti metteMe a dlacutere per eermpio e a disobbedire allo tllmolo alimentare. Oiecutendolo Inserirebbe peui di lesno analcW allmentl dlseribill ed ..Umilahili e confacenti a.i pro prli blesnl n.iolosicl a loro 1101111 caralkriuali secondo lintt rouU.Ii, nesandolo li laecerebbe morire di fame. Nel cao In cui l'uomo dltcula, aovrapponendo ad eMO false tetlllbiUI1 acquielle per Il predominio di caralleri deteriori o meticci, Il proprio pio eeMuale allora o non si nrebbe avviclnamenlo Mi o si avrebbero avvicinamenti contro na tura o tra rl che non i piacciano. L'intervento di elementi 'lltlvi nel d ella acelta MMU&Ie, polch. favoriace e dttrmlna unioni attraaione biolosica normale, dltuiora le rallfl Jnrluendo e.reditariamente ove l'incontri porlino a roneepimenti 'che la natura. intesa anche neHa aua eo$lanaa tplriluale dominante, non ba prmati ed influendo indivldualmllte eui l!Ogdli, che clbobbeclitc:ono per calcolo a qutlla auloriti, mediante la dec:adenu pelchica e morfoloslca. c:onlepondente allo llto d c peccato o di c perdiaione t . Da tutto quf!lo pu laclhne.nte ..er compreeo come non !tanto le orpnilluloni blolosicbe. da l 'uoiiiO" non PU; aulare. porpno 1ul principio di autoriti, che poi l'uomo nelle tue orpnluuioni politiche pu penon\fieue mitiDaDclo

PAGE 11

I GIIJDEI VISTI DA G. C. Rissa fra J.lardoehai e Badanai L'articolo apparS au quBB\e colonne, c Lament.o e morte di Manaa hebreo di G. C. Croce, ci ba invocliato a presentare un siocolare dooumeut.o dello atea so poeta_ bolocuBBe, e cio una pieocla ulooe teatrale che noi aare mmo molto lualocatl vedere rappreeentata. novit as 110luta. lo nno del noatd teatri ...: La riaaa tremenda tra Mar dochal e Badanai. Con il FBBti no, colatlone e MWilca fatto da loro in. aecno di pace. Opera piacevole e da ridere di Gln li o C..are Croce-In Bol!), per. l'Erede del Cooh i' auper Si tratta di uno. del rari me lodramMi che hanno per prota goniati eludei autentici. Il Jet tore. aloome noi trascriveremo per intero if documento, solo che abbia qualche esperienza delle baruffe degli ebrei, converd che la di questa deaa ritratta dal Cro ce non ci apecioaa invenzione, ma fatto realmente accad u to e maclatr.alment& espr-8880 in versi, che eeppure barbari quanto al vuole, .Oo.o per d !una grande efflcaola . Come in tutt& le commedie clasiehe abbiamo un prolo&'O, quattro atti e l'epllO&'O. I per son&&'&'i sono svariati: si direbbe uno spettacolo di massa; Mar dochai, Badanai e Messer Aron, i principali, sono rappresentati con s omma effjcacln. Ecco il prolo&'O: M. IBadonai, Badonai. B . Che dici C Mardochai! M .. Son con vu molt lnsizit, B Perch che usa perch che. Vu m'havet robet lo Peper, E l'havit asa&'atet. 1\. Ma.rdchai cbeuso ltcit Ouardet pur come prlet. .ll. -Mi l'Jia dlt Messer Aron, Che l'havit accaponet. B. -Aspetet ch'el voi cl!lmer, Ste t H ferm, e -non cridet. Clame pur a vostra posta. Che son qua clamet clamet. U. -Curit qui Messer Aron, C he pOStllt eeser scanet. Quest.o pu ea.ere il prologo Ades110 comi-ncia il prinio atto. \ . Badllnai cheusn Che po8tlit eseer frus_ tet. n. I ve dig, ch'havlt tort. Dir, ch'b Il peper tratughet. \ Ba t lanni non !et rumor. C'he l'havit ben ararret. B. Ili ve dic, che veu mentlt Che non l'hoi attrappolet. A. V hoi vedut questa lUa ti n a Che l'havlt pree, e pelet B. Ile de nov ve tor a dir, Che non la verltet. A. Badanai t.e romp un occhi B. Non tiniato parentet, Oim, olm non me tenit, Parche un purn el m'ha me n et. A .. Bada.nai pirlla anuor quBBt Hai sentit com'ha contet. B. Olm; oim curit, curlt, Perch son assall8inet. E' finito il primo atto, naturalmente colla punizione del la dro. Vediamo cosa succede nel secondo atto. E' la rill&a' tremtll da. Mardochal fa accorrere tut to il &'hetto. Sulla ribalta com paiono tutti l patriarchi e l proren della IBibbia. M. Non tacit M.esaer Aron Che l'havlt mal .tratet, Traten il M.eaaer Abraam, Alutem balaam, Non manehet M.easer Ella Securlt Meuer Tobla, Dove slte benlamin;. Non fuplti Naptalin, Venlt via Messer Isach Curit qua M.e.aer Sldrach, Camlnet ser Abaalon N temlt Salomon Dh, n. fa Il t J6nataa Esa non tret quel aas, In cerve! Messer Enoch, Pl st pu&'n Messer Sadoch, Non tlret Meuer bacuc, Alutem Abacuc Camlnet Meseer Amos Samuel non alti mo,, Che tardet Messer Mathan Stet In dret Nathan Venlt via Messer Mos, Badanai dove fugit. La ri&Sil il Clnlta, non molto alle&'ra.mente. Le zutre derll C brel s on zurre, in renere, d! le parole: -questa volta l'ecce zione. Tutti si lamentano tutti piangono.' E' Il terz'atto. B . Mardochai mi son rerlt, Ab. E mi ben hai piat un'occhi Bai. E mi hai rot un 1-enochl. Ele . E mi hai rot unu calzeta. Tob .. mi bai la bereta. Bon .. E mi son tut conqua11et. Nep .. E mi tut rovlnet I sac . E mi hai tut pi11t lo Sad . E mi hai la110t In lu11. Abs . E mi hai buBCbet nn set. "Sal. E mi un ru1 In mez del p et. Ebnoo della Polot1l lori. E mi hai bu chet no PU&'n I. E mi bai rot la front el rrll&'n E mt bai rot una maaeella. Sad. E mi hal pert una pia nella : Bac.'. E mi aon sta t mortlfl che t. Ad. E mi tut battonet. Am. E mi bai rot.-lo ment. Sa. E mi \''hai luaet un dent. M. E mi aon tut lneani'Uet. N. E mi hai tut aconcbaruet. M. E mt !tal tut ang l peli. 11 terz'atto, centro diii dram ma, stato tutto una lamenta zlone. Ora nel qurt'atto l pro pone la pace. A. Hor prest tuc em la pea, Mardochal llliVIt lo prhn, Nnnz chil verna Jo lrlilm, ){ .. Io raro! quel che vollt Pur ch Il paper me r ndlt B . Mardochal che cos vollt, V duro! lo paraohem. M Me coilteut, 4aclt quA. B O MosKer Buruhobu PromeUt un poc per. mi. Ba lo non J)OI tar cotl Obe non ho qua io mOICO&'D Obe uplt quant hai biaorn. B. Ecco qua la lef d' lo bencb, Faclt prett che ver oumc!J. B. Ecco qua tnezo duchet. B. M.ardochal vu lt pa&ghel, Horatl prest faclt la p 11. Tutti l salmi lu rlo rla: c aata la Ute, l c l.ebra la pace. Quutl ebrei ladri. borat tlerl, uaural, cosl po 10 In lll' fra loro come In queat 11 n al trovano perfl sempre d'accor do per rappaolaral, quando l tratta di ataro di front al cri atlaul. L'eplloro dunque aarl Il fettlno. M. lo l'hol fatta, e al l b a Pee, pea, p a, pe J)OA, Sonet; aon et, ballet, bali t, altet, altet, cantet, cnnt l. Abac!Ja1, o Amncllal; Obe le ap11 t lo badanai Porto Ili zlm l porte l zlmol Ohe Ateo lu cervo!, Vonlt, vonlt ourlt, curlt, badanai ob'av m tlult. badanai c h' nveru rlult. OH\ flulscn In comru dlola. SI devo tener conto di qu&nto Oflportunnmcnto hu scritto Murlo Stirll,._ nl 11re llnlando Il ro ce: cbo cio qu 81.6 8C n d e l poeta bolorn ae ven l v n no lhllll paw, 8ublt0 dopo accdutl l ratti, In rorllettl volanti, cb l vendenno poi nel mercati. Noi 18bbiaaio voluto riprodurre U tetto, come nl rrl11lmu opuacolett.o el conurva. E' I n prlma volta che qu to docu m nto il rltampat.o. !are un commento partlcolner rlato, pj!rchll 110ltantu le uoto :donl di lini'Ua cl portorebb ro lontuno. l'erli voglluu1o tllrc. lw anche al l ttore dlstrott l non 8fuggl rl Il )l nbllme l n u onomatorl o di qu ti v r l. ENCOLPIUS Il

PAGE 12

Jncqucs Jloulnngcr in un lungo urtic0lo, intitolato: c Siamo latini t Ili chi.odo 1m Non Melllhrn che In rmuoRSparentela delle \nzioni lnllno nbbin mni reso i loro rapporti multo )li teneri del ::\un l' male !lomundnrsi in che COSll consilltU In nostra Jatinill). Siu!IIO In tini f C<'t'to 11011 Jl('r il Ktllll(ue. Di froutc u drcu unu ventina di milioni di (;:,Ili imli11 mltnti, il numero dci Romnni ben piccolo. Salvo In Provenz: 111 IJ11Mu Lingu11 d'Ocn, uve l'etnia celtica stata nlqunnto lntinizzatil, :rwilr n l tre rt>J(ioni dclln Frnnciu uttunlc non si videro mai JlI di 120(J sold ili itcn c llcn Jlrc&to quCflti 110hlatr ces&arono di cSRCrc itliani, percl ''' ""' turo il a dei mercenari stranieri. Dopo un e mc'uo si inatitllarono nella Uallia 500 mila itnli::lli . ProvcnlW coknpresa. Questo non basta per cambiare il sangue di unn : JJOln:aiouc di venti milioni di abitanti, meraviglioaamcntc proliijcn. :-;,anw lntini invece per lo spirito, ma n tale J>toposito si deve notare che 1 : n i il puro spirito tomn"no, lo llpirito clp88ico e pagano che tritmr nello , Mtrn Gallia celtica. ma lo spirito iml)rile, lo spirito cristiano. E c'il "; a bella dirFerensn. Per ultiJo, anche In lingua franeesc non somiglia al latino -cliwo; t'be })Ct le rormc del mo vocbolario; inhtAAi c In forni il del' lingua l! -i o sono eMttJuneolc op)108fc a quelle romane. A ci hi110gnu agginngcro -prosegue l'articolista che l'ironia Cr: n

PAGE 13

t. : piea del nostro popaio, esattamente ci che rie&Oe pi antipatleo r \ dette oggi hi;tine; mentre il nostro stile che ebbe un u 1so in Germania ed in Inghilterra, non mai iltto compreeo nei > i l :ltini: ci fa pensar.e che non prciaamente di ispirazione romana. : l l'runcia celta per sangue,. -conclude l'articolista. . h, mpo andiamo il tra 11011to del" mito della ", MJ qu./.1! I.'O ; sono jotulak imposture e tante .. sorellattze .. iluullur.Ji e cottlrarir f 11i o che alfinurue del pOpolo ittJ/Mino. Siamo perci ltisimi /NUlCI!I tu n '1 a farsi ptUSGre per "laiini" e riconoiCilno fraru:amenu loro bGrbGre 1 nome della la Francia luJ k trtldizioni di &lori4 ullG b l r l IZZQ, attribuendo 4 Il! JUuG meriti e primati auolatmnente /anUUiici. Ora i In, il c hiarano di euere Oei, e Ctuu:ellano cosi 1e 1tl!11i dal delk cillilui l IJnf'e, e ulk citlil,t in lf!nSIJ. tJUOI.alo, Quella confeuionf! d'in/e lrit. ,, parte loro, in. lll momeiiJo ;,. Ciii ta la Nu.tWa Eurppa, e i tkstin.i f"'''l' dci popoli diperulono; ollrft}aA dtilf4 ) oro miJJ.uriliJ civik e politia, '' '' t t o/i di nb#HW nu.ziak; 'qMI!IIo. ripie&amento 111 po1izioni priw di '"'e'" r di deeoro, prezioso, w non tkal'e11ere dimenli 1 '1 l.'' parte la lei "1200 ,old4li e non pi", Wl sott.oliM.IG secondo cai"" iniJiOM d'Italiani" abillllfo cio la Callia, e 1 1''':rr,.rnt e br fci:o ,;. t!lnico, po/itU:o, cM n d u l wlu:ione ... )

PAGE 14

L e prHenti d e lle forze armate italo tedetehe in Egitto ci richiamano alla memuria il subdolo acquiato del l e azioni d l anale di Suez fatto nel lk75 da Beniamino Dinaeli J ord BnfW(JDJfi Id (JHO+I!IHI) in nom d e l Oovor110 intiMe. E' noto jp e b e il Khedive Um&iJ (1830-1896), IUCceduto al fratello Mobammed &id pucia n e l 186.'1, animato da id riformi1ticbe e piutlolto peoderoocio. doveva far front e il l dicembre 1875 ad una fiCA d e nsa di H0-100 milioni di franchi (1) Lu mauior parte delle lUI ri80J'Ile liri& Ipotecata. Non c'erano Banche a fargli ancora credito. La K ituazlooo d e l Khcdiv e ra dunque pr carin In tnle fraog ent gli fu IIUI( -11 rito di v e ndere l azioni d e l Canal e d i Su.n di 11ua propri et. Il pacch etto nziooario o h o e1li popedeva. prove n i t n t e dalla ltOttoflerizlouo f1tttn n tuo t ffiJ)(I du Mobammed S aid e par zlalmento aume ntato per IIOCIUitli fUCCOIIIVi, oom prooq vn oirca 177.000 8\1 400.000. c h e era no &tale dalla Co iiiJIIIIIIIII dcl Cnnnlt. Vi orn puril un Horiu oHincnlo nllu opernione pr01pettata1li. poioh nel Wl69 il Kbedive, avendo bi10po di denaro, aveva alienato per 26 anni l o cedole delle azioni alla Compagnia prooitata. Eali non nveva perci fa cmlt di votare. mu una tran1181ionc nmiu h evole Ili permetteva di dele .care. duranti' l e llllemblee aenerali della C'.ompagnla, Il euo potere al pretid entCl della lteelft. Tuttavia le aaioni in JXli!IJeiiiO del Khedivc, pnr llM(lodo l!eUIU cedoll' e diritto di voto. avevano un sicuro valore di noaoaia1ione. Ver10 il 1rlocipio di novembn un ex-banc hiere franoei(J di A leulndrin. Edonnrd D crvien, si mi llthlt' IU!II'affare. Ott enne dal Kbr cllw lamalltm'Ol )lio n e vallida fluo nl Hl novembre: J)O I! rec a Puril[i dovo ebbe un'accoalienu poco pre lliUI'OM dalle artmdi Banche alli' canali al rivolte. Dervieu modiftt.' i Ruoi Jlrogetti. Invece di una v e ndita vera e pro vrla proepett un'anti cipazione 11u titoli. F rdinaudo di Lel!llt'ps (lSOC..189-I). t : b c pi'\UldtwR 'ivn pllrtl' all'oi:.ern aiClOl', llrJJc il DucA l){'('ases. mini t ro dea li H N'Ieri di Francn. tl' i nll'rnnirr prt'8110 il Crdit t'nn ... cier, ebe particolarmente 1i opponeva alla traDIUiooe. al ftne di conc ludere favorevolmente la medelima. L'upetto politico della quMtione era evidente. L'acqui.tto delle azioni poaedute dal Khedive da parte di un groppo bancario parigino avrebbe trasformato la Compapla del Canale di Suez in un'impreu eacluaivamente franeeee. Decazes per era riluttante. La l''rancia era quui isolata in Europa e non poteva inimicani anche 11n abilterra. In quel preci.Jo momento Diaraeli fu informato delle intenzioni del Khedive di volerai diafare delle azioni del Canale. U Premier t fiut l'affare. Il Par lamento era chiuso; fortunata coincidensa che evitava lunghe diiiCuioni e inutile pubblicit in-torno alle trattative che dovevano euere condotte celermente e mente. Ma dove trovare Ja somma occorrente, circa quattro milioni di Mtcrlinef Diara:eli e la teeoreria non dispo nevano di una cifra cosl alta per poter flnansiare la combinazione. Il tempo di respirare, ma l'otlerazione deve 'Uiere fatta , scrisse Diuaeli aUa Regina Vittoria. Il Governo francese non creava oataooli. Il Duca Decasea. che desiderava vivamente l'appoggio inglese verso la Germania, indusse i ban chieri a rinunziarti aU'oii sioue. Ma occorrevano quattro mi lioni di sterline! Il giorno deUa deliberaaione del Onbinetto, Montagu Corry, segretario di Disracli. attendeva nell'anticamera. li Primo M.ini.stro, sporgendo ap pena la testa tra i battenti soochiu :.i. diiiSe: c Si Dieci minuti dopo Corry giunse da Rothllc)ld, che era a tavola, ed al quale comunic che Diaraeli aveva biaogno di 4 milioni per l'indomani. Rothachild che stava mangiando dell'uva, mite illl chieoo in bocca, butt via la buccia e Quale gnransiat c Il Governo britannico., c !J avrete. SubitO dopo la oonoluaione della gina Vittoria la aegnente lettera: Mr. Disraeli con i IJlU) umili os sequi a Sua Maest: E' fatto; le aziu n i sono vostre, Sipora... Quattro ru i. lioni di sterline! E quasi immediata mente. Una sola Casa poteva farlo: i Rothschild. Si aono comportati i n modo ammirevole; hanno prestato i l denaro Il un interesse assai basso r tutte le aztvni del Khedive sOno ora nelle vostre m10ru, Signora. La cronaca registra che la Reginn ne fu felice. Mai Diaraeli l'aveva vi sta cosi aorridente. Lo tenne a desi nare con a e gli fece mille piccoli complimenti amichevoli. Va per n" lato che la citata lettera di DisraPii contiene due groesolane menzogn(. Anzitutto l'Istituto competente per l'eeeoulione di simili affari, la of En gland, era 8810lUWn8Jlte in grado di procurare al Governo In somma neceaaaria. 'come Gladltonc dimostr ad abundaniiam. nella ftli critica sulla tl'lliUIUione effettuato da Diaraeli. In verit il c Premier, non yollt far la Bank of England al lucroeo affare, ma piuttosto far

PAGE 15

milioni all'amico Lione\ : u thschild. Disraeli infatti ebbe cura di far c e ordare da.l Governo alla Bnucn ; ;u thschild quale il 1 /2-/ del prezw di acquisto delle : zioni, cio 100.000 sterline. Nel contempo R.othschild si e rn : atto garantire dal Khedive, che in i ui vedeva il suo agente, il 51/o, cio a ltre 200.000 sterline. In tal modo R.othschild guadagn umplessivamente 300.000 sterline, io il 7,50' /o. Ma poich il Governo b ritannico ebbe bisogno del denaro per 2-3 mesi a.l massimo, R.othschild, auspice il compagno di razza Disrne-1 i, percep l'interesse del15 /o. Dieci anni, a partire dal 1859, i francesi guidati da Ferdinando di Les seps, che si appropri delle ri ce r ,he, delle esperienze e degli studi d c l l'italia_ no Luigi Negrelli (1799-185!:l) di Primiero (Trento), avevano lnvo rat.o alla costruzione del Canale. superando innumeri difficolt rl osta coli frapposti particolarmentE' dal l'Inghilterra. Nel 1869 il Canale fu infatti solennemente inaugurato Sei anni dopo, per opera di due e brei, l'Inghilterra s'insedi nell'am ministrazione delln Compagnia del Canale. Per uno di quegli ebrei, cio p e r R.othschild, la transazione avvenutn fu un ottimo affare, per raltro (Di sraeli) fu in un certo senso il coronamento della SUJl scaltra e sottile politica tendente ad inserire la Gran Bretagna nel Vicino Oriente e quin di ad interessarla alla Palestina, ver so cui gi si puntavano gli sgunrdi di Israele. I torbidi di Alessandria dell'li giu giugoo 1882, fomentati dall'nmmiJu glio Seymours, costituirono il Jfretc .. sto per l'inizio dell'invasione britnu nica. L'l! luglio 1882 fu bomburdatn clnl la squadra inglese Alcssandrin, dovll il 15 luglio avvenne il primo sbnrco. Il 12 agosto il gen. Wols el;\' s'im padron delle due sponde del Caunll'. Qualche giorno dopo venivn Ol'C'u pu to il airo. L'occupazione dell'Egitto fu presentata come ma du ra tuttora. Il 1914 l'Inghilterra pro c lanu\ nl Cairo il protettorato inglegc sull'E gitto. Dopo la guerra del 1914-1918, perdurando la rivoltu dei nazionuli sti, il Governo britannico decr e t u .nilateralmeote nel 1922 In fino del protettorato e pro lam l'Egitto to sovrano e d indipendeut o co11 Ulll pie riserve specialmente per
PAGE 16

UNite IMM, ,.. .. t11t IINitMIIkl .,..._... MI Ullllt, 1 s.t1, 111 flfll di cllre: 11011 Il ,.alli MI lutti llftll4l CIII ....... 11oM le ............. di 111 .....,._ contro aurNBionn d IIIC ron111 ttraniera. Nuovi moti naalonaliati o la ten dl!nu 0011tftnto 1la da parte egislana che da parte di 1iunaere ad un oompromeMO tra gli intereai oontrutanU dei duo popoli, l'atmoefera artlfloloeamente creata in Egitto dalla propaaanda anglo-giudaira io oocuione del conflitto italo-etiopico, diedero orialne al trattato di allean aa del 26 a1oeto 1936 che. mentre ror malmeat. I&Dsionava l'autonomia poliUoa e giuridica dell'Egitto, in pratica perpetuavA il predominio inQueflta I!Chnmatica.ruente la sto ria roonote dell'Egitto. Ma ril'tlCe in tcreMAuto J)()rrc in rilievc che col l(rnduall' nltt>rmnrsi dc.lla J)()tonza inl(leae in quo ll'antil'O PnetlO e conia rupiil evidente degli inte l't'fii! nuglo .:iudari il numt'ro de51li tlmi rwl Plll'!lt' dl'i Fnrno11i nnmeut noh,nlml'nlr nd corRO degli nnni 18 Eeai, che nel 1900 erano 25.000 (2), nel19'27 63.000 e nell984 72.000, vengono ormai etimati 80.000 di fronte ad Wl& popoluione compleuiva di oltre 16 milioni di abitanti. Attratti dalle riooheue del Paese, punto d'incontro dei traffici fra Oriente ed Occidente, e dalla politica marcatamente filo-ebraipa del Governo ingleee, eui 'OCCupano poeisio ni imJ)()rtanti nel commercio, nelle banche. nelle ammini.sti'alioni, nelle profeeaioni libere, e coetituiacono una comunit molto fiorente ed influente. Sono eeai che formano gli avamJ)()Rti della politiCla e della propaganda britannica e dominano da padroni incontrastati la stampa locale. Difatti dei 20 giornali, che appaiono al Cairo in lingua -franceee, 18 sono ebraict. cio banno un editore o un direttore ebreo. Dei 6 giornaJi di Alell8&ndria 4 sono in melDo ebrait>a. Dei 4 giornali in lingua ingleee ehe ai pubblicano al Cairo 3 eono in p--.o ebraico mentre a Porto Said tutti i iornaJi in linpa francese sono giudaici. Ma il potere anglo-ebraico iB Egitto non ai bua aoltanto lui dominio nel campo giornaliatico, in quello economico-fi.nansiario e snlla presen za delle forze armate, ma anche sul la Dl&880Deria aooortamente diffusa nei ceti intellettuali del Paeee. I ID&880ni egiziani aono organizza ti nella c Grande Loggia Nuionale d'Egitto,, che ha la sua aede principale al Cairo e controlla qnaai 70 log. ge in Egitto, Siria, Palestina e lrak Al Cairo svolgono la loro attivit 26 logge, di cui 17 sono arabe, 4 greche, 3 inglesi, l francese ed l ebraica. Ad Alessandria vi SODO 18 lOIJge, 11 Porto Said 2 logge, a Suez ecl a Tanta una loggia per parte. E' evidente ehe le logge ID8880niche in Egitto servono indirettmen te gli interessi anglo-ebraici, pur es sendo il numero dei c (tatelli, piuttosto esiguo (2000 circa): Ma dette logge, per la posizione raggurdevole dei loro adepti, esercitano nn enor me influ880 nel Paese. Come si vede, dopo l'acquisto di'l le azioni del Canale di Suez da parttdi Disraeli, l'Egitto entrato sft ra. degli inter888i britannici, ne ha dovuto subire tutta la -Defaata influenza e le scure forze. Come pure si nota che il Canale ti i Suez che, conformemente alla Convenzione di Costantinopoli del 29 ot tobrc 1888, avrebbe dovuto -essere i hcro ed a11erto in tempo di guerru ,. in tempo di pace ad ogni bandier;t commerciale e militare, non cb una via esclusivamente inglese, eh il Governo britannico pu chiucl. re quando e comr vnole. F. CAT. (l) cfr.: Andr6 KauroiR (cio: EJDlle Il q): Diraeli, Edlalonl Corbaccio, Mila" 1931; pp. 256-258. Wolf Ke:rer-Chrlatiw Dle ettpiilclt-iiidilcM Alllau, Nlbelunr: Verlar, IBerlino-Llptla, 19f0, pp ..101. A dri Bletrfrled: S11e1 Paf!OfJia Il# le R(JUI .VarW111e1 MOfldialu, Llbralrle ArmAli: Colln, .Parlr; INO, pp. Peter Ahln: Jwdelf. belterrtcltelt B1t11lo"d, Nrdlaw Verlag, Berllno, 1!119, pp. 1*-141. Amel Olnnlnl: L'11Ui111a fa.e della fllllltlioHc ri"'tale (191S-ltl9), htUato per rll .. di Politica I nternuionale. Milano, 19 cap. XVI (Lo qwnliite Bgiziafla), e r;o. XVll (Il CaltDle di S11u). Il) cfr. Die J11tlertfruge o. IO del articolo di Ludwil' -Paaler: J11dnt "' Preima11rer am Nil. cfr.: Ole JNdell{rov n. S del t-2-IN2. p Laenderbericl f Aeglfplefl),

PAGE 17

F in dal1842 il Prichard richiamava l'attenzioni.' de 'gli studiosi sulla variabilit deUe specie nnimali e vegetali, e da ci traeva argomento non solo )Jer i>ensare che l e pi spiccate di uomini si possono considerare come l e modificazioni di un unico tipo, dovute all'azione dei climi, delle abitudini, degl'incrol'iamenti; ma anche per. ritenere che i carntteri lingni;.:tici, meno nntnrali e meno variabili, siano da preferirsi i n una delle razze, che tener conto della discendenza dei popoli. Pi tardi lo in una lettera diretta all'Aeckel (La t eoria cl:-Darwiu e la scienza del linguaggio), pur JlOnendo in chiaro Jlnp plicazione che della dottrina del trasformsmo pu farsi alla evoluzione delle lingue, dava al linguaggio un valore lllincntc e risolutivo nella classificazione scientifica c sistematica dell'umanit. Ma simili toorie, ben )>resto eontraddettc, cadevano sotto i colpi inesorahjli delhi r-ritica. Il LyeLI, per esempjo OHsono in in una aola e stessa razza; e cho, d'altro presso popoli di origine diUerenti.s ima, pos ono incontrarsi i dio mi di un medesimo stipite (Oosmo, vol l). Pertanto, con ragione, oggi si l'i tiene eh lo J' azioni intellettuali e spirituali aono utili, pi d lle lingu Hc non per defillire le varie razw, almeno p r studial'lt, tanto pi che l'influenza termica l> fortissima tml <'OJJI' I' 1'7

PAGE 18

l mente dimora. Si potrebbe anzi dire che la fon.a intel lettuale romana avesse per fine in ogni sua azione di educare i popoli conquistati e di dimipuire, nl.'llo stesso tempo, l'influensa daU'ambiente; in ogni operu romana si aente filosofica, per la quale il carattere si affermava ovunque si ditfopdeva il sapere. Onde, di fronte ad un cos grande esempio, ecco il problema che i'impone: occorre o non occorre educare intellettualmente la giovent di oggi secondo il carat tere della razza a cui quella giovent appartiene! Il vec. c hio ideale pedagogico, non per anche scompal'80 inte ramente dalle nostre scuole, un fine del tutto estraneo all'educando, ma null'affatt{) all'educawre. un fine politico, religioso, nazionale, tecnico; un fine particola re, insomma al quale ogni altro viene subordinato, e che come idea madre splende alla mente dell'educawr e e come punw centrale risiede nell'animo del JllllBStro. Il qua1 maestro, pertanto, educa travasando se stesso nel discente, imprimendo la forma della propria intel ligenza nell'alunno, facendo, in una parola, un altro se st8880 dello scolaro: tanto che cotesta opera educativa pu dirsi u .no sforzo continuo, solleciw, incalzante, per creare (se mi si concede la frase) soltanw un duplicato. E a quel modo che Dio plasm le creature ad immagin e e similitudine sua, cos l'educawre della vecchia maniera tenta anche lui di manipolare l'animo, e di foggiare la mente dello scolaro secondo quel tipo rifulge al pen siero di lui, ma che onninamente relativo e sfornito d'ogni reale oggettivit. Errore non meno grave del primo poi quello di 88 segnare una J>arte preponderante a quella materia pe dagogica tratts. da sistemi e metodi quasi sempre arbi trarii, piuttosto che a quella dei fatti guardati al lum e della naturalitil e della scienza dell'uomo. In altri ter mini, quesw errore consiste nel voler costruire concln sioni sistematiche, fondate sulle precedenti pi o meno diuimili conclusioni sistematiche, anzich su quelle uni ca mente attendibili della psicologia sperimentale,della e di a-ltre simili scienze attuali. La pedagogia ba oggi una delle sue fonti principali nella antropologia anawmico-etnografica che la vera lftoria naturale dell'uomo e delle razze umane, e costitu &ee .il fondamenw positivo di tutte le altre cognizioni, il precipuo fatwre di educazione intellettuale e mo rale; n l'educando n l'educatore poti&Ono ignorare le leggi dell'organismo e della intelligenza umana, i caratteri della propria raua, essenllo alti88imo compiw quello iii porre in pratica la sentensa di Talete. Quando la scienza dell'educazione oggi ci dice d'istn1ire l'uomo in modo conforme a natura, in modo facile, intu tivamente non pot!8amo fare a meno di non voi gere lo sguardo al aodo patrimonio di fatti, di Olllervltaioni, di ricerche, di esperimenti dal quale si estrinseca e si svolge il Raasitnno. E pensiamo che il Razzismo deve euere sopra tutto la b811e e il fondamenw della ecuola fueiata.

PAGE 19

Collt'll .i.....,i la pri-/IUlf ddla -trcrioae giwdcea ;,. 1giiUJ...-ns COli l f1rGII u p ... f riaae degl. d>rei crelala da Edoar l nrl n. (t>, La Difesa della Jlua. IL Xx-t. I'CCO l srade, dopo ollrt: t:Ttt eeoU da qu,.l.lo ,.. .. l et>flfiUa iniziorf' la fau COfl .,.Oj1f1Gr tellCU:O.. accr;uciMio po/f'rtZIJ. pitl alfUote e ;,. <'OJtdizioni ltloricll' e porlicolar'"""' /oooreC'oll altb riMcila df'l .rwo p ia.110 d 'iba.llordl11ualo razzinle e di coHqMula d eUa oci,ld e df'lle l ft>e
  • sle nilore dell' eman cipazione ebraica fu Menane Ben lsrael, figl io di marrani rilugialisi dal Portogallo in. Olanda Appena dic iottenne fu nominato rab bino (t622) e in seguito divenne il capo del giudaismo interna zionale che lo deleg a sostene re la propria causa in Inghilt e rra Nel 1654 Menane Ben hrael invi lramile suo cognato (i; giudeo Dorm i do) un'istanza al Cons igli o di Stato inglese nella qua le si chiedevano u m i sure e-mancipalrici" per i giudei B n ch hle isl,nn Ione calds menl e raccomandata da Crom well, il la rig e tl, ma M B lsrael non si scor .lggi per tanto poco. lA di enorm i meni flnenl l erl, reno l banchieri dello Sfato ; eu. agi rono sul plano economico e combinandosi vlppl el purila provocarono e accelera rono praticemenle lo svilupp o del cepilellsmo vero e proprio Subdoli come sempre, gi nel 1656, due anni avanti l e morle di Crornwell, si accordarono la cilarnenle con il partito re1llsle e tiMnzlerono Il ritorno 'di Car lo Il del Belgio In l11le .,wenl menlo -29 maggio 1660 Thomas Viol e!, membro delle City, denunc i ava l giudei per il leclle esporlulonl di merci all' siero e, appoggiato dell'oplnlo n e pubblica, chiedeva el Coiul glio S egelo l'espuls ione del giudei. Uno ; 1 pi noli ebrei d lnghl lterra '-ord Melctt.tt, Il quale si chiama In reali Morllr M6nd . Eccolo qui, assieme al llgllo L'anno seguente, insi me altri rabbini si rec a Londrs de Cromwel. Accollo con grande cerimoniale e ospitato dal capo del purllani, Il furbo giudeo ap profitt del tempo propizio e pubblic un libro oltr e a numescritti e fogl i volan,li pro giudai s mo l n rispos i lo scrlllo re Prynn alle sti un s uo libro con lro gli ebrei ed obbe Il merit o di far la Conferenu d Wh i lehal p r omossa dallo stes so C r omw ell per l e ri ch i esi < a v a nzale dal giudei di ollenere diritti vili, la liberiA di c ull o la lacoll di costruire sinagoghe e di tenere al proprio 1ervizio 'ervi criitieni. Lp City aveva g l A lamentato l continuo efflusso ebrelco I n In ghllterre, l'attivi .. splonlsllce glu dal ca a favore di paesi nemici fl le rttlezionl sessuali Ira l clrcon cis! e le donne inglesi, rel&zion l dichiarale suscetllbill di condurre alle degenerazione del inglese e tali d a far acquistar e el popolo inglese il lltolo di popo lo bastardo " ed aveva oltresl Invocato dal due remi del Perla mento l'espulsione degli I ndes i d e rati, che Invece, fanaticamente appoggiell al generale Mohk non risleveno dall'efflu ire sem pre pi numerosi nell'Isola e del chiedere lnslsfenlemenfe Il r ico noscimenlo dei loro dir itti Le argomentazioni del Prynn. s o tlenule dalls s impali!l popolli re, furono pi eloquenti dello promessa Iella ai membri inglesi d e lla conferenza di \Ier sera in loro favore 200 mil!l ster line qualora avenero accolto delle rich ies te (t8 dicembre 1655). Pertanto, malgrado il f!llll menlo dello conferenza M B c numerusi giudei con venut i per l 'occasione dall'este ro, restarono in lnghillerra al li ne di meglio organizzare i loro p a n i d i conquisto : servendosi d e l trucco delle convers i oni e l cr isti anes imo e delia dispon i b i li-Cerio Il ufflclelmenl a agli ebrei d i stabilirsi I n Ingh il terra e nel 166t e n09ll ann i se ,,

    PAGE 20

    tl t1114H Hott hlltlwl, lllfltse dtlll llllffl. colto dii r .ltlttflYO UN ,... Che YOffeitltt llllft .tlftatttCI ne tmtnclpO molli, tento da Il lllolo d i impotfetore d i giiHit l 0.1 rttlo, Il wo 11111rimonlo con CalerUia d i lr1911111 lu cOfllbiMio da tttl che In camb i o d i 1111 tttV I g l o furono reti liberi d i ttltndert encor pl(l l lOto trefllc i dall'lllghllttrl el rOttogallo e nelle tut Colonie, e v lctytrtl. E come 11 c ii> non bttleue, l 'li lebbrelo tU. Il re ennuiUI 1111 contro l g i iHitl conlreYYenlorl el le leggi 1 nel 16n, I n ltpreglo ella conlrtrltt.\ del auo l ttiddlll, ptn'll ltt che delle rolonle delle ltuul 1 ti r lvtrlltle IUO ptlll un 'ondelt gi\Hialca 4nche O IKOIIIO Il pf'Oieue l g lud.l, II'II'IUIIO lviii l procedl-...11 penali loro cerlco ne tmtnclpO I n l"" numtro. Lo tberco d i Ovglltlmo 111 In l"fhllltrre lu tnCh 'tuo IOYVtlla i OIIIIo dal g i\Hiel (tptel tiiMflle dal btnchltre Lopea flrtnclaco Svtuo), A PfOPOtllo di quel re ve rlcOt'dtlo che tollo di lui, per COIIII9'Io di Monfegu, e grtale eli' eppom di luHie, venne fon.. dell 1t ''"'' d'lnghlllerre (t6f4), qvtalo eultnflco afruiMnlo di IJretlllione del popoli ..... no pochi '""' l gi\Hie l d i ,q\11111 leni bile leve POf l eMrclalo della lo ro posla lone d i euolule Pfl"ltnerue IIMnalerle aul mondo Inlitro. Nel 1696, mediante tor-111110111 ed 1f1P099 I dall ello, rlutdroftO. meftdare monte le loro espult lone dell uf. llclo d i 'l'ftll d i bone Due enn l dopo, el I'IIOfMI'tlo delle voftafo. ne d i 111'11 11991 tul IICrlleglo, Il per19fllo COI'ICtrMnlt Il d i v i eto da ltnl e l g iudei d i celebrere lundonl rellglott ven l ve lmptOY.. viMtMnle I n quest el lro t l g i udei non Il lft l molttftfl i n I'IIUUI\ modo ... !IO Conollo Il re, conolll l mtm bt l delle due Cemere i lun a i onar l dello Stelo, Il g i uoco del givde l non poleve rluKir me. gllo. Uno del pi ttpttfl conuJ. tor i lu Il giiHieo S.lomon Medi"' lo Koptllore della tptCultalont tul llloH di Stelo wlle dlvltt estere, Il primo glud.o non belleuelo lnttrlto 111111 nobili.\ l"flltt. Soltento negli anni 1707 l 711 c01ful 286.614 fiorini olendeti el .. candido condotti ro John Churchill, duce di MtrJ. borough entenelo d i W l ntfon Churchill Medlne ere ' 1.,. nitore delle ermate Inglesi In Oltncll e nel hJ9o o COfllfMf cleve In nollale economiche mlfllofl con gli lnglfll o con l loro nemici, Il che non gli lmpecfl di enurgere 1 btnchl.,. del re. 'u eppunto con lt conualone con l' tlulo delle Mtuontrlt de loro ltplflfl e mtncmete In ln ghllferrl fin degli Inizi del ttcolo che l giiHitl riuscirono lare eppronre le legge wlla nef\uellz 1111ont degli etrenlerl nelle Co lonie di Sue Mtest.\ lrlfennlca (1740) e 1 proporre l'ebollalone del ftCChl dlvllll rtguerdanJI le loro lnfluena nell'ammlnlsfrtalo-111 civile, negli ..,_ ..... nel pottl d i dtll'ettrdto. nel ContigUo .rrlnlo del re e l'Ingresso di loro COfo rellg l onerl I n lnghlltttra (7 g i ugno 17U). Ortrle ell 'oppotiJiont popolere capi""''' del duce d l Htwctsflt lfiPOftlttt delle Mtggt-11 del membri delle C ity, quesfulllme 1-we lv tbrot .... Il 10 dlctmbr. t 7Sl. ,.,. tonto, In Wfl\ dtiM ltgg. del 17 40, n gludeflfi'IO rtggllll'ltl le t ue complete MIle Colonie d' Americt e. poco pi fttdi nel CtntdL ,..,.. ""' pkalt mlnofen ra. r ispetto elrtnfert popollalo"' gll eb..l d l"fhillerra, c:irct 10.000, deflngono g,. in quest'.. .. encora. dtl&t ro&onit, ; 9iudti pou 1 /12 cflllt lorfvne del Ps111 ti infeMro l che nelle medesinlt l t S delle ttporltaioni domine-tnghilfltn il grtnde incendio delno la Bona monopolizuno le lt rivoluaioftt &.nces. non Industrie i fteffici delle pilfrt sfato ecceso invono per le Mi-ptlli ose. gliori sorti di Mio brHit: -Un ...,.dienle mollo felice por ditnte la sfreHa unione con la le CIIICiftlt del giu-e ricorrendo ti tolill dtitmo ntllt sociel ingl111, sitfemi di comWone, orglftiua.; perticolermente nelle lemiglie erirono 1111'ebile propegandt in fuf. J!ocratiche, lv, ed encore oggi, to il pette giungendo COII. e con. come vedremo nelle ftellazione tolid.,. le loro tituuiont con le delle leru l111 delle penelrazioseguenti conquiste: nel 1779, il "' gludtica in lnghlltttra, queldiritto di -itre l'awoceture; lo di ricorrere ai rnelrimoni mltti. nel 1784, l' ennufii!MIIIo dell'im-Tra i pi illutlri precedenti di poste tuppl-ltre nel 1793 quetlo t !ttiiM il Cito del giul abolizione delle miwre llmitenti dto portoghese Abudlente il 1, loro inlluerue 0 prettnll negli quale, ttebililosl in lnghiltene, ospedeli, nelle Kuole, nelle ceriveno il l 750, brilli> per i suoi m che amminislrtlivt e nei potti di tod i d i tpteulelore e di ellermicomando dell'-ito. in Borw, prttfl> enormi tom l' del me al Governo divenne emicoE questa. epou le pi COtrullore del Primo Ministro Sir slecciete tllivit.\ giudaica J. D. l. lt Welpole; inglesiuetot1 solto il un libro 1 favore dei di nome d i Sempton Gideon, giun-rill1 .aw.ici (1795) e 1'8 dlc1111bre 10 In tanfo poi.,. da ltr si che dello sleuo enno l' erislocruie tppotlltmenfe por lui si febbri del llfiiUO le persone colto castt une 11911 occazlonele sulle epplaudono, in un teatro londllteolt.ll, per gli ebrei, di ocqui-lleM. Il giudeo di Rlcclrdo sltre terreni; JP!Hll, convertendoCumberlend. Une grande Insi el crlsfleneslmo, une figlie del fluenu pro-lsrHie ettrdf6 In Inbarone C:hlrles Enntll. Educ eri ghllltiTII la Soclet.\ per Il! crl&locrellceiMflte 11 figlio Oldeon, slleniuulone degli ebrei fon. lo rtte erede di grendl IOitendeta 1 Londre nel 1808 del glv-11 o ... In punto di morte dichiar deo Frey. Ouesla, che ebbe cadi voler .,,.,. seppellito nel ciretftre e inlenie llliltrca tbtelco (1762). 11 glovene cionall, tollo le protezione di Oldeon sposi> la figlia di Sir Giorgio 111 incoreggleve con pre John Eardley Wllmoto, allo me-mi In dentro i mef.rlmoni englo glsfreto d'lnghlltena, 1 nel 1770 gludaiel o le convertioni dogli d1v1nne Lord Etrdley, ma pi ebrei el popolermente rest nolo come Oltre un cenflnelo di ttaionl il giudeo di Mlsftr rtll per le della sunnom :nefl OtgMiuuiont sue inllme reltalonl con l'uomo si c01tiluirono ben pretto 1. con di stelo lngl111. larghi aiuti del governo, dillusl! La torellt di Abudienft ebbe ro pubblictzioni fogli di proIn sorto Il singolare Nolo di por pagand a levore del gludeL Itri Il tuo sengue gluclaico nelle Ben pi di mille vene del duchi di Norfolk, ceri ti delle nobitli, oltre i principi monieri di Corte, mentre le tre ree li, il duca di O.von,hiN, Il figlie del ttcondo Gldeon venconte di Egmonl il conte di nero impalmate de un Lord la Stamlord, tderirono alle rntnll prime, de un membro del rtrle stazioni o allo spirito di quttft IMI'tfo le aoconde e de un colon-organizzazione di pene.trulone nello, nipote di un minltfro delle di conuzione giudtlct abllmtn linenze tOllo Oltdslone. le lene. te m11. cherate dei fini evangeli-Del cento suo Sir Welpolt Ieee ci Suoi dirigenti furono Il conft si che Il re concedeue le noblll di Crawlord lord Seymour, lerd od un numero non ttlguo di figli Calhorpe numerotl anIllegittimi dt lui avuti con danne gllceni Ire i quali il vtSCollb ebree. Cloyene il doceno di Wetls; .Altri il .. nel 1813 .nedivenne p;.idente. diYenne .btrone d1 Head; hn ilduce ciHCent, pedre della R Mlno de Coste suo figlio sali. gint Vittoria. rono molto In ello nella cttrllfl 11. 10 dictnlbN ti.JO ttgn6. un burocrefice In conseguenzt del grendo succeuo per llfHio 11 loro matrimoni con trlsfocrtfiche City COIICISII ti giudei n dlrltto inglesi; une figlie illegittime del di ricco ebreo Abrahem il 11 Holismo tipiCI sindaco di Chesterlleld; Abrehlm ;:' COMMibio 1 lpOI6 une HtiHex, la di lui me-:,.., llore 01trionfl 1 dre. Kltly rl.,sle vedo-Rolhsd.:t 1 pOtweno occoghre va molto ricce, porfl!l\llngue le fu. danari gludticl el novello sposo, ...... ...,_. congra il conte di Oelwey. del ctplltliAI, del nobltr Aurnonteli di numero mediante del prelati Inglesi: la -ttcondt gli efflussi del 17SS del rorlogellese deii'ISCISI gludolca nella lo, del 1 nl delle rolonit, del """ degli ....,, si chiudevi t 793 della flrencit dove due con Il loro comune ventag. IMI primi IYIVOI'IO Olfenuto gio. f9111li d iriHI r i spetto 191i trieni -ANGELO SCUCCHIA

    PAGE 21

    :"i ci he nel&. -prec.denle : .me 5i sar chialo cow ci s i a a uovo e dello 5pel'melozoo etO per coinp,end .. le indi. e le possibilit di lresmissio di urelteri ...-dilani de perle di c "esti el-li bisogne risalire btolo 'a-1 elle loro formazione l)el no i ri'f)eltivi tessuti germinali. le celo uovo e gli spermetQZo sono der;-. oli rispeHivemente degli ovocit e desii spermatocli. Il tessuto germinale maschile me3nte spermatogenesi fa nascere da uno spennatolt quattro spennetozo matur i mene il tessuto genninale femminile mediante l ovogenes fa nascere da un ovoclo un solo evo maturo, pronto per la fecondazione 1 due fenomeni: ed ovogenesi sono stimolati da un ormoco e nervoso sul quale, secondo _il meccanismo del' .rllast .(Ond -scoperto dal russ? Paulov, possono agi re in senso positivo Influenze peieetllve :>rnite del mondo esterno, -dall'oggetto dell'amore e del mondo spirtule i nterno ella Quelle linee genninale di cui detto nella e che perle Jalle prime che costi_tuscono l'embrione per giungere el suo punto d arr i vo e :>rnire l'individuo perfeHo (fenotipo) d un tessuto germinale, produrr el proprio epiu, guisa di .frultescenze, pei due sesi rispettivamente gli e gli spennlltoclti. Abbiamo visto che tento le cellule-uovo quanto gli spermatozoi hanno u n assetto cro "osomKo semplice e he. per ci stesso appaiono come. qualcosa che deve uore compietela in uno stelo di unione con l'elemento di -segno diverso Invece gli ovociti e gli s'permatociti gC?dono d Ul'l 11ssetto cromosom ico doppio per:h sono cellule.--p;imarie in cui due sostanze opposte sono rappresentate. lnfaHi Jento l'ovoclto q1ouinto lo sperriuttocito sono element i. cellulari meno dlfferen : a i ed individualizuti dell'uovo e dello spennetozoo. Nei primi stadi i delle sperm.llo e delle oogonia gl_i di diverso sesso si somigliano in quanto o costitu_.ione islologie e !d aspetto crom!)sOmco Solo lo spermolocllo in quanto differenzia deWovocilo per le maggior dimensione plasmatice di quest'ultimo. E' solo quando i dua elementi sono passati eli!) stadio di uovo e di spermatozoo -che a differenzi-azione appare in tuHa la sue forme. T enfo gli ovociti qu_ento g!i spermetociti s i 'accrescono, come le altre cellule organio ne, per meuo' di nonneli divisioni cellulari : Gll spennetoclti primo ordine, che sus'eguono elle !Permetogonie, vannorapidamente verso la maturezione. Invece gli ovociti hanno. bi'sogno. di eHreversere u\o._ a pi h,mge fese di accrescimento per costituire la 11ane plasmelice, le quale serviti ed alimentare l'embrione. Negli ovociti e negli spermetocili, durante lo sviluppo. i cromosomi dei due anelli. omologhi Ire loro corrispondenti per forme grandezze si ucostano due e due ed i a f i niscol)o Gon l'ucoppia_ni. Ouesto fenomeno detto slnepsi ... o coniug(t "one cromosomica, e -. rlpi'C!duce quello che poi se rh il fenomeno della leconduione lllreverso l'unione cromosomica dei due elementi sessuali di segno diverso. E' fuftav i e importante sfel?ilire che in questo ucopplemento prim11io gli elementi cro qosomici provel)ienti -Clelia lif'!ea paterne si uniscono a quelli provenienti della linea me erno.-Il lettore evrll cepilo che il doppio esseHo cromosomico negli oYocitl e negli pennetociti dovuto' el letto delle presenze in ogni cellule gennlnele primaria delle -iue linee ereditarie dell a specie. Vediamo come gli spermatociti raggiungon-o le meturezione. l cromosomi cosi appaiali accorcer an no ed lnvec del cromosomi spaccati longitudinelmenle delle-, normali . m'i- osi, di eu ebbieino detto nelle prime lezione, l cromosomi 8pp .a_latl entrerann o e far ;)arte delle zona equatoriale del fuso cellulere. Ad uri elemento di ogni coppia giun une fibre di trazione da uno dei poli del 111so, all'altro elemento giunger u na libro di tre:r.ione Frattanto un cromosoma di ciascune coppie ve Id un polo e altro ve all'altro polo. in quinto proceno mitoslco ogni' nucleo filleto evr un Inetto' cromosomico semplice. T aie mitos i prende-il nome di divisione di riduzione. le due cellule flgllti serenno pcrmalocili -di secondo ordin ed assetto aploide. Si avrh poi un'ultima dlviiione di duzione durante le quale ogni cromosoma 'si divider longitudlnahnente mantenendo c mpre l'assetto aploide. E' quest1 la divisione equezinele. s ; sono dunque avute da un ovocito per via di mitosl quattro cellule dette spermetldi :.gnune delle quali contiene un .anello semplice, r i sultato di una fusione genetica di o.cment i cromosomici delle_du rinee ereditarie patema e materna. Quind i d i g i in 9,uesfo stadio appaiono fuse e le due linee le quali poi Jopo la fecondazione nell'uovo saranno in numero di quattro. Gli spermetid i si trasfonne;anno in spennatozoi in seguito all'addens!tmento nella te'"" della messa cromosomica; all'elaborazione da parte del centrosoma delle code" oobratile, alla riduzione -plasma ed un semplice rivestimento del nucleo. <;;li ovocltl per giW'Igere elle metrazione, una vie diversa : Cl6 dovuto elle dlversltt ; ella funzione blologica dell'uovo rispetto ella spennatozoo. Dremo In une successiva lezione dal comportamento d i questi elementi primitivi nei ;uali sono condensati tutti i f11ftori materni capaci di Influire sulla delenninezlone del st11pelecente che su queste basi infinilesimali si regga ogni po11ibllit di perpez i one o di modificazione specifiCa' ed alt..Hanlo stupeftcenfe che gli uomini non . eu i agl i s tudii biologici, intasi come mezzo per i ntendere le vita in' tutta le sua comJteua spirituale e materiale, siano incapaci di rendersene conto. MOD. corpi aoi uuoleo llatlOiilarll Uel c:&rl t11r1 ereditari. B.aouo l torma ili ti lamenfl elleclld11ll. OENTR080MA t eltweoto eellulart che .. loe com prtpuleore dalla rlprll ductono cellulare. lDII aplol di le .. uule .nrmiOell a.a .,. .. un N'o uio f olnlco -IIOIIIIJIIcc. niiJiollll; '""" Il ploldl le Clllule lftl'tlllaall allo 11a1o Il nl'olln o olt MtHll'lll"locllo oho hntliiH llllltto oromoeomloo doppio. ZJGOTEt elemento cellulare rlllllton te dalle 1-bdi&&lone E)) OVOIJENY. 8 1 r4!nomonl ola oul oltrl "no rltpettlva ... ate lill JINII'tllatoaol 1 l'llo y o. itPJUlMATOOOlUA. I ProoeitO blolo trtoo-Ptr aut dallo IPtl'lnatoolto t chali e al_ta eo.Utuslou. dello OOOOJftAr JI'!IMIIIO per 0111 oalroYo ello "' lllli -CMtltuxlone i llllln oellula 1IO'fO, 81lilA.P8It .-pplameat:o 11 cti'OIIIoaoml de\ dae UMttl'tu MDO aii'O'fO _colto 1111 allo lipiiom,.' twlto che fll'eeetle la prlaaa dl'fa.lont di tfdu1t01e (.,.,. matoolto l ed cwoctto Jl,

    PAGE 22

    11 cmet l ,-.... Ptrtltt, dJ Lllp 41 1....., d le H9Wflll otsetY._ 110ni 1 Pfopotllo di uno Krlllo d. noi prbd Mlrlo Sllglltnl I.Mnenlo IIIOfle d J Mtnes hebrw (n. t l, del 20 luglio XX) qu nl1 qutrl ne leno nrtO delle poetle '"KIIII, lt p rolt GJmelle non tlgnJI._ et g IMIH o bottoni come comrMnle lo SI gli n mt llmt.lle , ciiM .uzlrMIIe, Il nolo ptne tnl1110, Il vito, che gli tbteJ co"sum.vno durenle l a.m.dl" Il gren dlg uno, "elrOtlobre d J ogni 1nno. E' /Mn.tt Che f1 le IIJlmelle, l ptnJ IU .. mi, e che tUerclle quindi l' 1rl del Plllo-,. ., d l p nelll re, dl lorn o Oul torge un dubbio: Perch Mlntl condtnnalo d tvtr l une mtno Kc. l e l'altrui gregge ove h a fallo l' amrruuulore ! S i ccome in Ferrara et1 la del Gran Rabbino donde i l p41ne auomo ers di1lrlbuilo elle molle m i nori, puo der" che lamenti d i ._re 1lelo d i 1lolto dal 1uo d i Mtmpfico fornaio fabbricante animelle p41r ellere impiegalo come ammaualore pollo ch e dalle rabb i ner i e maggiori (e la ICmml era on Ferrara) 1i ;onfezoonavano l e ez. z imelte 1leud col 1angue d i un cri1lianol C01i e non alt r ime nti 1embra 1pie- la !enlenza che condanna Mana1 che lu una mano e appicc alo, per omicido e altr i delilli Quanto atrorlografia, alla 1intani, ecc., appare ben chia ro l'intento del poeta popolareiCo G i ulio Croce (si luci i n pace lo !lampaf ore) d i r i produrre quel modo d : I n ilaliano, che avevano gl i ebrei che proveni vano dai ghetti delle Urbino, Fano, ed uwv" no parlari di quei luoghi. S o veda in propcnito lo sleno parlare riportato dal Cocch i ara nell'art i colo Glo ebrei nella popolare ( D ilew del la Razza , numero c i talo) dovuto allo stesI:! Croce La quale concordanza less i cale e indubbismente fonetica, c i d ice che non 1 ; t ratta di error i d i stampa ecc., ma-di una i milazione volula dallo scrittore della popo lare Ed ecco giustificato il Borloli, quando (articolo prectlato del Cocchiara) nel suo libro 1ui Comic i ilaliani parlando del Mel v i dice che costui nel rappresentare la suJ comm&dia v i si si bene la perl e d i un ebreo che nell'aspetto e nel linguag gio non pol evasi meglio n al pi v i v o rappresentare ANTIRAZZISMO ACCADEMICO Avllltlo dtllt Fteolli di Sclen11 Pollllcht d Il Unlvtrsll d i Rome l quale dovr bb pr '' btne gli otchl e le orecchie pr mt di dii t l" eaequ lur ctrlt pubblici rioni cos picue per cullurtll me leltt contrari ntl r lgu rdl del nuovi ed tllutll l ndlrluJ dtllt cullurt tpptno un volumttto di V Mluel (Riru ....,aloni) In cui 1 41ulort degnemenle ptrmMIO d1 nto-ldlllltmo crocltno non mtno tenero ve11o gli tbrt d i cui nqn r lcono'ce l 'I n tar orli (p g 64), d chlire di voi r ftre del reni mo ptr poi concludere eh l """'" porte tolo un notevole contributo quele toni nulontlluanlt el crMfll delle n.ta lon e t che ptr ellro lt clvllli non mal un prodotto dellt rtru. Cotlu l dice tnche delle altre menlli. Per t mplo che ran un ter mine d i origine ted .. c nel suo l rnlo o p l e anllgermenetlmo egli rlgeHI pereh vi si so lllultct quello di slltpe ll dii llttclli'IIO bocclelo de un peno pokM n euo le conenll ldMIItllcht 1 gli tpltilu Il sii unilaterali c nll o meno ric o noscono un ltrmlne conv nalon le Il qu le tvt d llermtre come lt tlorll e la clvllti JHodurr ldt lbl et!Hnle la rera._ lnvtct quasi lorat prlmordl lt come l'embtlont umtno nel quale tono In boccio ed n poi nat tutte le poulblllli fltlche sp rituali dtll'uomo. n Mlutl donthltclollttol abilmente clt ndo e ptOpo lo od l Jqlllrcl d O Aa l o -cht si ostl111 eh amere T relll -di R nosl d i ed tilr1111do con l plnte a soslagno lonoto d pul\11 pii) deboli d l uo ftt di Obconl del Duce. l'lnsl-per Ilo e lllelo a tt99ert n Ilio concfuiiOie p tlldo Id llstlco. Tullo ciO ti lm lont, n4 d merev tgloa quando 1i pen1 che per ollenere lauen1o dell'acudemia e deglo orgsni pre poll dei l i br i da s tampare i n t.a burevole u no 1loggio d i cultura libreICa pr i ncipalmente ogganclala al neo-hegelis mo d i merce cr oc i ana ed a quella tale c ullur s ttllolica per. oulo-delinizione che tale lduli1mo, i rreliglo 1 o. lnlinalurale ed anti 1lo rko tiancheggi a senza overne l'aria Un po" d i merav i glia lo conteniamo -ci giunge quando ci a vved i amo che qualcu no entra di bollo nel campo razz i sta per tentare un'opera di lraslorno e d i sabotag gio. Infett i non 11 pu parl are come la il Mauei i l quale per precauz ione s i lei lo ungere dalle 1acre ampolline dello Stu d ium Urb i 1 d i r azza e di razz i smo quando non 1i conosce 'come s deve -la b iologis profonda delle rene e c io quella e len!ione degli sludli b i ologici el campo p1lch ico e spiritua l e c he inllmomenle con neno ai fenomeni b i olig ici e taniali caral l eriuanli le roue i n quanto tali. Se il Mezai Ione un po' meno (anche 11. dice che il numero degli ebrei trascu rab i le in Italia e perclo situo non cosliluiICe un problema mentre poi anche lui appartiene al problema 11 non v i un giudaismo della cultura e del tempera mento Intellettu al e e del costume i n Itali a rimarrebbero invero I OIQ. da c ombattere gl i i nlluui d i quei mile o d i quei cento m ila ebrei. che 1ono certo d i altra mole ) ed un po' meno democratico ed anche meno anligerma n ico come i l suo Acerbo am p i amente citalo allora potrebbe accollarsi egli 1tudi i rani1li con _l'an i mo e col cer v"llo sgombri. E gli con1iglleremmo di comincilre dello studio della nature per r i sa lire a quello della b iologi3 lelle rane ed b i ologia dell uomo nel cui imbilo ed a maggior polenzinione d i eno in qu&nlo Direttore reeponacdlile 1 TELESIO INTEilU.HDI 1orz3 biologica si svolge e 1i eleva 13 viiJ p1ichica e l'allivil spi rituale che la suprema delle' attivit b i ologic'he delrindividuo. Allora vedrebbe come l rana non con h ibuisce a creare la nazione e gli lo. ma dei suoi caratteri essenziali e primaroi lhe viene c ondizionala tale d nn i o n e o quella tale idea di sfato. Le idee non nascono dal nulla ma sono la conseguenza delle rane tanto vero che eso s tono allretlanle idee-madri quanto sono l e gtandi rane. Con questo non vorremmo che un simi l e libretto sia tollo dalla circolazione la sua presenza nelle librer i e costituisce u n documento d i ant i razzismo larvalo ed auto rizzer qualcun allro ad com e facciamo noi. Che poi 1i citino a lutto concett i del Duce e si attacchi in pieno H Manifest o del 1938 -el quale proprio Mussolinl '" quest'ultimo tempo ha confermalo la Su non mutata approvazione -fa un contrast o non nuovo alle anodine pubblicazioni do vute a certa cultura da rifare Cosi come non vero che la rana non sia "alla base delle differenze di nazione mentre ne invece il primo fattore deter minante, cosi anche non vero che il pri m o motore del rauismo tedesco sia l anlillmili smo. Il Mazzei non conosce n quant o hanno letto in un cinquantennio i razz i olo g i e gli antropologi tedeschi come non conosc e quanto modestamente andi amo scrivendo su La Difesa della Razza in questi ultimi ann i Ma egli non ha voluto fare un libro d taulsmo. Ho voluto 1-un Tesorello d i enunciali e di idee che nettamente si con lrappongono all' idea di rana e che serv e 01 guida a chi voglie difendersene . (Dal "Tewre" dell'li teiUno) -----------------------------T In tll hlilulo Romano d i A.rli Graf i che -C iti Roma

    PAGE 23

    BANCA ,COMMERCIALE ITALIANA CArlTALE L. 700.000.000 RISERVA L. 110.000.000 BAN. CA DI INTERESSE NAZIONALE


    xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
    record xmlns http:www.loc.govMARC21slim
    leader 00000nas 2200000Ka 4500
    controlfield tag 008 121018u19381943it sr p p 0 b0ita
    datafield ind1 8 ind2 024
    subfield code a D43-00098
    040
    FHM
    c FHM
    049
    FHM
    0 245
    Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
    n Vol. 5, no. 22 (September 1942)
    260
    [Roma :
    b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
    September 1942
    650
    Race relations
    v Periodicals.
    Jews
    z Italy
    Periodicals.
    651
    Italy
    x Race relations
    Periodicals.
    1 773
    t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
    4 856
    u http://digital.lib.usf.edu/?d43.98


    xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
    mods:mods xmlns:mods http:www.loc.govmodsv3 xmlns:xsi http:www.w3.org2001XMLSchema-instance xsi:schemaLocation http:www.loc.govmodsv3mods-3-1.xsd
    mods:relatedItem type host
    mods:identifier issn 0000-0000mods:part
    mods:detail volume mods:number 5issue 22series Year mods:caption 19421942Month September9Day 11mods:originInfo mods:dateIssued iso8601 1942-09-01