USF Libraries
USF Digital Collections

Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

MISSING IMAGE

Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00099
usfldc handle - d43.99
System ID:
SFS0024306:00099


This item is only available as the following downloads:


Full Text
xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
record xmlns http:www.loc.govMARC21slim
leader 00000nas 2200000Ka 4500
controlfield tag 008 121018u19381943it sr p p 0 b0ita
datafield ind1 8 ind2 024
subfield code a D43-00099
040
FHM
c FHM
049
FHM
0 245
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 5, no. 23 (October 1942)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
October 1942
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
z Italy
Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?d43.99


xml version 1.0 encoding UTF-8 standalone no
mods:mods xmlns:mods http:www.loc.govmodsv3 xmlns:xsi http:www.w3.org2001XMLSchema-instance xsi:schemaLocation http:www.loc.govmodsv3mods-3-1.xsd
mods:relatedItem type host
mods:identifier issn 0000-0000mods:part
mods:detail volume mods:number 5issue 23series Year mods:caption 19421942Month October10Day 11mods:originInfo mods:dateIssued iso8601 1942-10-01



PAGE 2

SOMMARIO SCIENZA AIM.t.HOO TOSTI: IL VOlTO DELLA RAZZA ITALIANA ; .t.LUSANDIO KEMAL VLOIA: LA /tAZZ A viAPPOHfSE ; CLAUDIO CALOSSO: PSICOLOGIA DELLA PREISTORII, ; FEUCE GI.UI.t.NI: FONDAMENTI ARCHEOLOGICI DELL'ARI ANESIMO : MOD.: GENETI C A POLEMICA U .t..: LA RAZZA CHE COSTRUISCE DOCUMENTAZIONE IHCOLPIUS: Gli EBREI VISTI DA G C. CROCE; F. C.t.l .: GLI EBREI E l'IND IA QUESTIONARIO OISTIHGUERE GLI EBREI; ALCOOLISMO ; PROPAGANDA. M AN O S C R l TT l A N C H E SE N O N P U 8 8 LI C A T l N O N S l R E S T l T U l S C O N O GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA PIAZZA COLONNA (!'OR :ICI DI VE10 HLFF!lN[i ,J73 -b?.RBC CREDITO ITALIANO BANCA DI INTERESSE NAZIONALE SOCIET ANONIMA t CAPrT ALE LIRE 500.000.000 INTERAMENTE VERSATO RISERVA LIRE 128.000.000 SEDE SOCIALE GENOVA t DIREZIONE CENTRALE MILANO OGNI OPERAZIONE E SERVIZIO DI BANCA

PAGE 3

ANNO V NUMERO 23 5 OTTO.B RE 1942. XX t:!lc:t: n : s E IL llll IJI OG/1(1 li l i N N U M E H Cl SErA R A T O 1.1 R li l AHBONA!IIENTO A NNUU LtR: :10 Ali RO N A !Il t:l"Til !
PAGE 4

Il volto della l tipi r h c s i o frvano in Italia e c h e sono il prodotto di rauK" delle qual i quella che agi ce pi profomlamentc la natura del hanno ltalti un fondo co mune: la romnttiu costitui11cc un suh Irato etnico cos inlen o da mi lete alle nrir influenze. non !olo del clima. !lei uolo. !lei lavoro. ma anch 1lt'lle innsioni all'azione romana. tanto pi rhe l e infhatnzc pi vivaci s i ebbt'm da quei che con ttll Italiani rbhcro gin in comune il !lominio ron11no. D'altra parte, io ritengo rhc-prr crrt i carat Ieri mora l: rd intrllrttual d raua ciJ che il k Dantet l Ero IUiimt ittdit idutlle el htrtdit. Thf!lrie de la variaticin quantltali\'t'. 1898) chiama ltlf'&Onio. o influenza del primo ma!lehi o in f"arllo all'aa.ionc cht-mo sui prodotti nitr onde noi ndiarno rhe per tf'lf'&Ottio gli Italiani hanno mantenuto i ( cerattcre romano. Il tono affettivo. cht' accorda con la ro,.tituaione ernica. per se!ezione na turale clt"lt'rmina nei una variaa.ione quantitativ11 i n qu l daly e, tutti gli individui possewno quel t ono in n o t t \ o lr e anche se non e&!Ie punto la cau:SG, che nei determin la uriazionc in quel dato senso, pure si slabilisce nella madre una tendenzu a quella !lata variazione, c h e .si trasmette. e che ha altitudin r non solo. a persi 5tere. ina aneora ad accrescersi. Que!'ta speci !li telcgonia psi cbica dimostrata da molti autori in $ludi peciali -di antropologia, ed i in intima connessione con l u persistenu dei caratte r fisici (ondamentali attraverso i lemp: storici. c nonoslllnle le infiltrazioni di elementi etnici dif ferenti. Co i nega che tra Roma c l Italia i di mrzz,. il Medio Ero ; tutto. cio, q_!lel lungo periodo di rimescob menlo e d! nuova fu!!ione degli clement! sociali. d'irruzion e d'immigrazioni di popoli d incontro e di penetraion d : forze ru\ ide. m a frescpe e giovanili e sane co. n i prodotti dtl l antica civilt. Ma neppure p oggi ricordare l'ingilit. e vol gare allegoria del Getlt-rt che si compiaceva a raffig u rare gli Italiani nella loro relazione con Roma, quali atuoli di nati dal cadavere d i una nobile evaliL ch men tre i annidano MI carcame di essa, si vantano e5!emt'

PAGE 5

:.Jiuoli: sta di fatto che l'Italia e 50pra tutto l'Italia i la coni.inuazione di Roma. e .lo spirito : le quab deii"Urhe madre $Ono il nostro spirito, le nostre ,;me qualit natie. Per esempio, le alte idee politiche. la ,_-del diritto, per le quali Roma fu tanto pnde. rful '" tuttora in Italia, e in tali studi, nei quali si manifesta solo la \ 'L Hfatt unit di razza fin is cono col dare v a r i e t ni llHnte l e ra giero, nel 7 1860, a mantenere innocuo n l."sercito numt'roso. che ancor11 padrone dei forti e delle migliori citt : Il ha dlmostrato che non vera unit quella che non m i ra ali:! creazione di razr.iale clw dcv!' penetrare ed avvin c ere : nsit-me tutte le delhi vita di un c stesso popo,lo. E non r vera unit neppur e quella che. non preoccupando s i del pericolo r.he giace nella perdita di tale coscen1.11, non tende oltre che a astrattamente. a renderla 'd reale e di ad attuarla nei funi e nelle relazioni pratichr della vita Nazione. La semplice consapevolena de.Widentit della s tirp \ costituisce gi in s 1111 rlemento di forza \'i va e grande; allora ogni individualit attua tutta la nohilt di cui capace. proprio .. acrificanclo s i e la\ Or:tndo per il tutto a cui apJliiT tiere. cos come,' in una s infonia ogni nola \ 'ivr. cio comoie la funzione morendo c il tult t l di cui H E enziale. Tanto che pi alto della raz"za itali11na r proprio il Due(' del di cui pu ripetersi quanto I'Htrt1.cn dil'C\'11 l)&rlando di Gorihnldi: c Italiano e popolano rwllu seulo s ocialr. 11011 solo un uomo del popoltJ. fr:clr lc alla origine. ma l uomo fl'dele alla s ua runn ARMANDO TOSTI

PAGE 6

GLI EBREI VISTI DA G. CROCE ZUFFA PER UN'OCA Il Croce tcrlut plu d i quattro cento componimenti (tanti ne c taloga egli tleuo I n una tua o pere) '"' d i quttll ne toprevvl vono poch lul m l tpecle per le acunnalt nell .,llcolo Lamento morte di Menas H brto : e reno m lnullllt d i cro naca, gtnttalmenle, cotelle de un toldo, 109111111 volenti 1 p.condannell perdertl DI luili qutttl componimenti sollenlo 111 11 n contano eh r i guardano gli eb11l. Abblemo pllttnleto l ltlua l11mend1 J quatl come un modello mutlcale delle proverblele lltlglot l degli tbllll come eccennammo, l 'lnl ,..,, dtlle ltlue t utto In qutlla lllce lmltt1lone del concttlo di gridi, con eh 1111 eb111 lectvano tuiiOft l1nno le loro gu1111 I n ghetto Con qu11t' al tro componimento, che p1r liSI'' troppo lungo tlamo coslrtlll 1 In punii, Il Croce recconla una rlua Intervenute 111 due 1b11l pii un'oce : rltot ne per la seconde voli 10p11 le aulfe degli ebrtl, me non colle orlglntll d1ll1 ltlua lrtm.,... d e L opu coletlo, che le llbllol ca comunali d i lol09n glntllmenlt c l ha defo In pttslllo, l'u nlco. cr.dl emo, che ala rim11lo (perch tlllalll documenti gli bttl Il henno si rminetl ) pOflt ntl Il titolo : tiiiiUCC I I gttndlulmt ltCOnl nuovemente ne le ciii d A neon Frt due Htbrtl, per un'Oche. dove Ire II\Oftl, lttlll, uno .. tlllo rettro stnu nl-10 lolo., ,., gli Hertdi dl Coc h l lill Il n ostro cronis t a in cominci a col dl11: Vogli o narrar vi una novella -Ira tyl l e l'altri oll11 misura belle ... Dunque M enuello ricco d i r o b ba m pover di c e r vello v v e un' oc grende un vitello P'crch, COfnt llptle, e i M ne 11rvon per po rcello o: Manue llo gli he cuciti gli occhi com e u11n l111 l loro questi berdocchlo, l d In pasto quasi ftt conche d i gnocchi al glomo Selomone ICOpll l OCI legata llfl Clltnl, l eccosc l ata I n perpetuo pe r Il tu o shagrende peso, ti decide tu li> Ilo a rubarl e : si c ale gi del belcon1 con una corde, t'ewlcl na eli' oce, le liti Il collo se le porte 1 casa. MA11uello s' elze, prepari l tollll _gnocchi, Il porta all'oca, le care di que di 1, quelcuno glie l'h rubate. FlneJ. mente sul cortile scop11 le ptnn dell' Oche mlstlllll , el lore va drlllo de Selomone lutto inluri elo lo chlema : [t ol coea 'fOlli' cho III' QYIU gl0 lchlama.to; v .. ut poco a bollo, .. 110ft a111 (all-.dalo l:ccollll qub, dlcit que l cho 'fOUtl, Oluo I'OIIIIco. o t el co.a l o"ltl' lo non locc:la dllbel, o 'fOI perdli (coa t 'lohitl. A batter COil !al lurl a o lo 1llo 1'0rtCl (ofl dlcltl. lo oon nnuto t lopoeo w ... uel, Ch'ai conoo0111 cho Ili 1111 lociroDMI t cho nolla mia cott .,. lt ""'-1 per (111\ apclr\ot, E m ha'tit rot..l I'Oclla IHbtt'lll Cie l (ona le atel ltiaf'OU l'clttO, gyatdet -pwllt, 0. io tiOCI 1011 ladro l li lilla 'l''baa (tbbot Mo 10ft "-o dd ben e toec;o t al (porliltel [ 'ti lllril di 101 ....... )11 [t l o 'ti dico ... Bolle risposta vengono elle mani, e C OSI s iren e ; le dilnno sul serio A que l rumore corro meuer Mot i t.looaor Abr'n*l, --""' In un INieno ti. tutte .,.n. g.. -aion torti su. piglia r oa. le dMno cosi pulite 1 MIIM.Jio, o.lli dell i Cjllol ledron Ma S.lomone CIUI$1 gridi, tutto pien di-YlfV09N s 'tclsg, Iii mai a' i eduto comparir ili 1ooo (apon, Ou i il raeconlo JPNIIde ant p iega strawd'1111ria: Menuello vinle le ijte, enche se col naso pesto ebbrlnCil l oca 1 rivolto t i pr-fi d i ce : ()gaun di YOi 'tome batollo, Ch' lo 'tOQbo cbe l Odio a (CCIII.Iuoioa del Poi la fat ,.tta,. 1 lul!, MCondo il loro uso, con lullo che pelatla 1 monda le melle e l tomo che pesa BO llbb"!t-Cosl al bancbotto andan>a lllotre : Ch'oran in tutto m numero :Ili. Una parte llabini l' citra patte e:ar. Idi qce . E manqiar oltre l 'ocha tre l 2 ._,, E non murano e secco anzi il v i no prende il soprevvnto, 11 i n brtve tutt i son p i en i di v ino come botti F i n i lo i l fest i no G < .,an por strada tirando petti '"" Ed altri atti nofondl" dlohonoob, 1o::10: lAt. b r 'lt a queQJi a tti a i ,enormi e -in umon. Coroer Barbl ori, 1"uilcr, Fabri e [Maq:.a." Sattori, N aranooni, Borrltflar i, e ,.,_ (lo cClll. W.rciari, M uralori, el ogDI s o:l.l In conduslooo a dirti il.lalto c n ore. Tcibto rumcir. d i dlelro ol lo'tarO Che f in In S in avoga a o uon di bue (gli cacc oro FlniJCt cosi l espre beltegti., con le reccomandedone dtl Croce che esorta ben guerden de Becco Non sfuggir al lettort l'i'"' portenz di questo compon imento che mosf11 il d i aletto marchio g i ano i mbarbarilo delle l ingua d questi tb11i le f ine del soo. Quei! i tbrei che vanno e brio gale ubr iaChi per le r slradc d i Ancona con ogni sorta di alli sconc i sono messi a posto non g i.li dalle eulorilil me dal p opolo s te sso che ad un traflo i n 1or gt, li r i caccia i n ghetto Il oolfe non entra i n merito r egl e b rei, che chiame Mardo ,; t Badanai, c on evidente d isprr,HO. gli tbrei slenno chiu1i i o ghello pe r essile g i co< i l gliel i fuori del mondo c ivile no fuori cause: Nel C o< per gl i e bre i sono tinti comt ladri, barell ieri, avari altee brighL Sappiamo anche de : J tdi documenti che sebben e olei dal resto della t:iflil, 11 Bokgnl, com ed Ancona o altrove 1111-fevi l v i vono d i scrtfamen ta "' ENCLP!US.

PAGE 7

P er quanJo concerne la vita mo rale e materiale del popolo giapponese vi sarebbe una in finit di cose da dire, Dia per ovvie dObbiamo necesaariamen:c !imitarci a quelle considerazioni che :rndono a C3ratteripare il popolo giap-1.,.nese da tutti gli altri. I::' bene per, prima di considerar e l r diverse caratteristiche etnografiche ,k i Giapponesi, come la l!l :.li a abbia esercitato grande influen za -ulla loro formazione: influenza qui n ,;; puramente geografica in cui la ; ne, il rilievo, il clima e perfino la t ., eser.za di determinate sostanze o tg a:.:che ed inorganiche hanno avuto la lo . parte preponderante La , upata dal -Giappone, interamente cir ndato dal mare, ha e facili : .t n la sua politica di isolamento svolta ; no a meno di un secolo fa e per c;on .. uenza ha favorito lo sviluppo di pr: etnografiche riu ndo a radicarle profondamente negli .ato Hrl "'i mento famigliare su l pat.riotti smo. d coraggio s ull'educazione. sull& ,.,i .. na e s ull amore per la natur a :'rolfo l'influenza della pi antica re .. rw del paese il s hi n t o i s mo s i !!Vi JJato nei un "'"h" profondo che s econ do alcuni dt'i !. i t conoscitori della psicologia :''ll'o ne;.e, costltulSCiNL pi6 : .. trntr d ella razza giapponese quello ,.,:. c h e d alla morale dt'lla ria ; 't' o > r una r i l ru ho dei morti e d egli an t enati. II. .. TTEBI8TICHE ETNOGBA.Fit1HE Il g iappnese non mai qu an ti> i morti ahbiario flflto p r i \ 'iVi di c o s c hegli vive n l loro fieo rdo e nella loro presenz11 e s i ... in e gni !Hia azioni.' giudi c ato. approvato o con d a nr)ato do Lo pirit o d e i mo.rrl_per i Gi_ appoiu:=W te, anche dopo mprta la per.' fJrdt o i Giappont".'li La fami g lia r ins iem e e mai da gli individui eh(' la ornpon g ono. La .fami g lia -gi a p pon e c dit!$!iJJiinatll ec ondo la ubo r dina ion e vofontaria de g li inferlo r o -su1>cdori: t'O il 11adre apo a s olol o falfli g lia a c ui tutti d evo' no ri pt t to. ri c ono cenzo e obbedi e nza ; i fbnciul li d e\ on o o hh e di e nza ai g enitori : l e don ne-Il i "g iova .lll ai Vteehi Jl matrrmoni o c h e M i c1.1ra I n c ontinuili t d e lla f ami g lia nou abbandonato ollu f anta ia de i g io vani; easo dev e se rct \'oluto dai g; nitori o da c h i ne fa lr \ c ci rappre e ntando in qu ta irco atan z a il de11iderio dci morti. l.a f eco ndit nd mat:rimonio uno dti tali se nziul i d e ll a suu uMJ!Irll7..a : la s t rilit d e llu donna aut{)riua il marito a divorlliar e o ma gari a pre ndcr una c oncubina l e : g al e i t r ca.a l!ua per avetne fig li : L ado zio n e. infine mollo II'Viluppal'li. e

PAGE 8

lcco coMO l di ... awoll nlppHka ....._ Il sacro .O..te fuJiraiiUI ontribuit!Ct' a conplic are all'inrinito la f1miglia giapponete. Il mauimonio. in r alti, non che un ca o particol1re in qunlo i genitori che h1nno un mLochio o una f emmin adot 11no riiiJ>ellivamenle la loro futura nuora n il loro futuro pi frequen le. in Il primo c;aso. l.a pi t filiale d al pi gran de patriotti smo, poich non soltanto i morti della f amislin onorare. ma an he t quelli che hanno dato la vita per la Patria e gli antenati del Qut8lo pi profondo11c uho un dettalo dal hintoi che-ha ai he il loro di divina. poich nato dagli ameni tli dut di\ init: ba nagi. il Cielo. t banami la Terra. Il ha. inoltre ai Giappontti clr la loro raua una rn 1 prh ile6iata. che il loro lmpt"ra t orr di8 entk dalla Dt-a del Sol e e che anche il capo dtlla loro l'in carnuione del Divino. Il ttiaptmnm r emprr pronto u a rrricue l a sua vit a !t! proprio. .l'lntel'\"!!.-e dtl o l a \ olout ddlo e!igano. La faciliti ro n l a quale il giapponete la uu s t'ntimento rnoho elenio rhe dt'nnta oltre rhe poco attaccamento alla vita, mollissimo coraggio. Il kara kiri appunto in Giappone la forma pi onorevole del suicidio. Il karakiri viene fatto dal giapponese quando ere de d'essere stato disonoralo d'aver su bito un grave affronto, per provare la ua buona fede o, infine per contro un'ingi u s tizia Il coraggio giap ponese costantemente preparato a fare acrificio della propria vita in qualsia momento d la prova naggiore del uo alto \ alore durante la guerra. lnfi niti sono gli etempi erismo giappone!(! nelle .ultime guerre da comballute: le eroiche gesta che portano le loro armi vittoriose s u ogni fronte s tanno oggi l rumostrare at--cora meglio quale sia in realt lo spirito di sacrificio e di coraggio profon dono nella lotta per il raggiungimen lo della causa divina per cui combatto-. no. Il s hintoi smo ha r allo nascere in loro la credenza del loro essere divino e quindi della loro irwulnerabilit. An chi!' i morti non muoiono: essi soprav\ i, ono nella coscienza tki viv!. nel ri cordo de! e tki concittadini. Le ct"neri del soldato morto in guerra, raccolte in una sono portate dal rom pagno d'armi: esse n no d'inci tamento a pi gesta al soldato rhl' le porta. perclt sicuro della incon dizionata appro, azione e protezione clrl morto che nello stesso tell!po lo inco raggia e lo. sorveglia. Quale alto significato morale in questa semplice e pur tanto profonda usanza! Tutti i visitatori dc:l Giappone ouo concordi nel considerare l'educaziont come un altro dei tratti caratleriliri della popolazione L'educazione giapponese si manifesta dapprima coi ;-aluli rispettosi e prolungati che si scambiano gli uni con gli altri allo stesso modo che fra i .componenti della stessa fa miglia. Tutto quello che viene da ahri o destinato ad altri diviene per il ponese degno del pi alto r.ispetto; 1u11i i dettagli della loro v:ta quotidiana ,on o improntati alla dolcezza ed anchr ad una raffinata cord!alit. In Giapponf non s i a5si!te mai a scene violente. qua1 s i mai a dispute; le stesse minatct m gono con la massima calm; LI facilit con la quale gli Europei \ anno in collera meraviglia i Giapponeoi rht considerano tale carallere conie una fOI'; ma distintiva dei popoli occidentali cune abitudini giapponesi sono impr04t late alla pi profonda delicatezza: coi dei rapporti tra ed acquirrnlt basatj s oprallullo sul singolo in le rl'5!' essi cercano di r.re all'occasione U1ll scambio di amabilit. Per un Sfflil

PAGE 9

reso, per l'acquisto d'un ogetto non sufficiente il danaro-cbti d, ma aggiungervi un un 'pto c o rtese, un sornso. La cortesia giapponece appare sotto questo punto di vista molto delicata. In alcuni casi l'educuone confina con forme della bont pi sottile. E' q.-to a ppunto l'uso di voler testimoniare ai vecchi tutti i riguardi e tutti i loro dtsiltr: grandi sono gli sforzi che .lgni g iapponese fa per la tristeua della vecchiaia dei suoi parenti e per rendere i loro ultimi giorni pi lieti. giapponese esige ancora l'alta virt della propria dominazione: occorre essere molto forti per con&ervare in le circostaue.. anche le pi dolorose. il proprio controlio. lf giapponese soffre internamente pur di non attriStare gli altri rivelando -le proprie s offerenze: la stessa donna deve nascondere. le proprie larime dietro la manic de suo E' un dovere per il gia.Jlpones mostrare sempre il suo vlso amabile e sorridente soprattutto si J.lllrenti, ai maestri ed ag!i am!ci: il suo scopo sempr quello di svegliare pensieri felici in hiunque :IQ. Il giapponese pu sorridere anche annunciando l morte della a lui pi cara: una maniera dr annunciare )'ine\ tbile disgrazia e d impedire agli amici di provare un troppo vivQ compjanto l a perdita subita. In seguito egli si 1'1 BlOP.rio l ore. ma soltanto nella. sol i tu dine. quando sat ben sicuro di non at t ristare nessuno cori le sueJacrime e di non diminuir. cos. la gioia di vivere defrli altri. Spesso nei sorrisi vi f. della volta deJl.'eroismo: )a mlliSima elt g a nza giapponese quella di sOrridendo. -IJI.,: GiapPot!C alcuni gest come la stretta:di mano e l'abbracio, che Europa a signjficare simpatia e te.!'ere.zza. mancano > alvo il caso t:be a giapponese voglia .. imitare in occu ione le forme dell'educazione europea. ci che appunto racco : mandano i pedagogbi giapponesi nei confronti degli E .urqj>i. Il popolo : fra tutti i popoli Quello che sembra p igliare la .. con l a g!liezza possibile. La gioia in 1 ima, che l-a: gaiezza esteriore del c eome uti c ombinazione di diversi sentimenti, come il l'more della natura, la beney.olenza. 'frima di i GiaP.ponesi sono molto fieri der propri paese amano appassionatamente. fetici di ad une nazione ch'essi giudicano privilelriata; in. econdo luogo eS!i;sanno g!oire delle diverse bellezze della natura r trovano in : questa contemplaiione il loro massimo piacere: le della loro arte basterebbero a provare la loro vibrante ensihiliti dinanzi alla bellezza delle rose in e della natura i n narticolare. Essi sanno, inoltre. divertirsi di tutte le cose ridi di le-di-lutti i c:Ontnsti:. la. che nt>l apparve ii.XII. stta sempre un .genere di d!vertimento inolto coltivato .. attestante l'umore della razta L amore della un-o def-seniimenti eseenzi!lli del pa lriottismo giapponese. ilno de!. sentimenti che rendono la vita i nfinitamente dole a questa razza felice. t'instabilit delle cose, ome la dellestagioni l'acqua che corre la ru,a Ielle nubL ec. sono per Giapponsi il simbolo della verit di Budda secondo H quale _ir mondo un sogno 'Senza consistenza ... l Giapponesi amano Ja limpiditi azzurra del loro maN!. interno. la !Jurezza delle nevi etrne del Fujiyama. il mistero forest e di N i kko e di Ymada. Essi prendono molto interesse per alcune o s .. che. viceversa. la!illno. indiffrente l ? europeo: cosi fanno perfino attenzione lla foima che presentano le pietre-,-ma '''Prattutto una parlicolare devozione per i fiori: i fiori di ciliegio rmo fra tutti quelli. pi amati dal popolo ,OIIpponese. l "no coltivati uon pefo. i loro frutti. ma per la bellezza dei loro fiori che haiio significati simbolii: la gioia dell'amore e la hrllezza. I GUipponesi ti .dilettano anche nel seguire on occhio d'arti sta i movimenli di un animale, di un uccello o di un insetto 'Jilalunque. Nei .giardini pubblii giapponesi le cioogne c-iano fra i pini e di pietra e non raro il cas o .a1 Giapponesi che si soffermano uer ore a contemplare ed a l'lll i i loro movimenti. Cosl il cinguettio degli ur.ceiH. il ;;.-l bimbi glepponest 11111no 1110IH11I111o le bambole e l'Industri nlppontu del glouHoll ne loro di bellissime

PAGE 10

J re clelle rue c 'intueNuo alle llbdlulc e alle l D I .. uacaricaao eli i:IICaJeare, pn.., e ii mantenere Yiv i. dopo, in eai &fi ideali ddla razza: il culto della nazioae; la devozione all Imperatore; il culto cieli antenali ; l& ai mitori ed ai nonni; il d it intere.amento ptt la viu terreo&; la fedelt; l'amahilit ; la rue i l coraggio; l'amore per la bellezza della n&tura. All'et di 16 anni per la donu e di 20 circa ptt l'uomo, i a'ine:a riano di combinare il matrimonio che d i 10lito ptt, viene conelu.so ptt tr mit e di uno s peciale intermediario o anche di un di famiglia E' ap punto quett'uhimo co_ mbinare l'i.ncon tro dei futuri s posi e quindi a fissarne il matrimonio Per l oeeuione la ne sposa a i veste tutl& di bianco; il bian c o in Giappone corrisponde all' abi to da lutto ci che in questo cuo sta a a ignifiare ch'essa morta per la pro pria famiglia, dovendo da quel giorno prest&re ueoluta obbedienza oltre che al proprio sposo anche ai suoceri. Al tr amonto la s posa viene accompagnata, dall 'inte rmediar i o del matrimonio o dall unico dj famiglia, in CIII dello e poso. Qui durante la ceu che costi tuisce l 'essenzi al e della cerimonia, la coppi a deve ber e in tre coppe divene d e l aak (vino di rito ) a cominc iare sempre dall a giovane s posa. Dopo la Cltna gli s posi v e n gono condotti nella cam e r a nuziale e qui essi ripetono per nove volte, in nove coppe diverie l'at t o d e l ber e con precedenza, per queta v olt a dell'uomo Per quanto concer n e la legalit del matrimonio 110lo dopo queeta cerimonia i genitori d e lla lpoll avve rtono l e autoiiit. dell'unione gi avvenulf ; a i capiaee, quindi, come tali fortnalit siano del tutto inutili e a quali i n c onvenienti poaaono dar luogo e come siano st&te abrogate dalla maasa della popolazione. Abbiamo i d etto come l 'adozione sia lar game nt e praticata dai Giappone si: essa considerata indispensabile per ehi non avendo figli intenda vengan o continuati i aaorifilli in onore dei morti della propria famiglia. altres accennato come il rutrimonio sia un cuo a peciale dell'adozione. Un artista. un pittore, un attore. ecc. gene raltDente adotta il suo qliore allievo; un commerciante adotta il auo impiegato per dar gli un intereue per-. 110n a l e nella sua impresa ; in punto di morte ai adotta qualeuno a cui lueiare l e propri e IIOSianse pur di noa farle passare in mano di un estraneo Un'al tra caratt eristica del coetume ppponese quella dell'c nkyot, cio deRa Viu isolau che il capo di famiglia, udamente alla moglie, 5Cie!lie dopo aver r.Wunto una certa et, geoeralmen\e dopo i 40 anni. Il capo di fami!li che ba ckci!o d i vivere in aolitu -diJie pi aJtiaj UI dtiJ& 11&1 Yita, )a aci& al f.pio magiore le rediai clelia famiglia che abbandooa, col diritto per, garantito dal eoclice, di eaism da lui il IIOSleatamenlo per !! e per la moglie fano agli ultimi loro Nel Giappooe i funerali UllllDIOOo diversa forma a seconda dell'appartrnenza dd morto alla religione ahintoi sta o buddista. Pi comune adesso la forma di funerale voluta dalla religione sbintoial& l!eCOndo la quale la han ha forma rettangolare, mentre secoodo il rito buddista la bara di forma ci lindrica e il cadavere piegato ClOf1 la test& contro i ginocchi, posizione che, seeondo alcuni, sta a significare una profonda meditazione e, secondo altr i una rappresentazione simbolica. Altr e distinzioni fra i due riti sono tratte dal le insegne in forma di draghi portat e lungo la processione del funerale fatto secondo l'usanza buddista,j sostituite d a rami d'alberi e da bandiere in quella buddista; dai diversi costumi portat i dai preti che accompagnano i lunerali ; dalla loro d!versa pettinatura, ecc. Una particolarit del funerale buddista quella di liberare un certo numero d i uccelli al momento ch il morto viene posto nella sua dimora definitiva : I l lutto consiste nel portare vestiti' bianchi nell'astenersi dal ame d i qualsiasi specie, nel le 'tombe dei morti specialmente nel settimo e nel trentacinquesimo della mor te e nel primo e nel terzo anniversario. Per quanto concerne la vita male riale del Giappone, cio a dire: le abi tazioni, il modo di veetire e il nutr i mento, eeaa ha conservato pi del vecchio Giappone che usiJililito dal m o derno Quanto diremo per le abituion i riguarda s pecialmente la mua. della popolazione tolto naturalmente il caso dei Giapponesi abitanti alcuni quarti e r delle grandi citt che non banno nul la da invidiare a quelli europei o amr ricani. Le abitazioni aono eUenzialmente costru ite con legname, con' bamb o con canne e aono costituite dal 110lo pian terreno su cui eccezionalmente pu elevarsi un altro piano. La cas. circondai& in gran parte da verand a u cui appunto sj apron le varie st&n ze di cui eeaa composta. L'unica protezione contro le intemperie data d impanute di' lc:po rivestite di carta pi o tDeno trasparente ; d'estate per, esse vengono tolte coe che la CIII rimanr completamente aperta all'aria e 'ali. luce. Ci che per pi eiolpiaee il \-isi latore .europeo l uaoluta nudit clw presentano le camere e la puliZia chr domina dovunque Semplici tramev dividono le stan1e che a!Puopo poMO"' quindi eaere riunite ptt formarne u n 1 pi grande: il mobilio manca compi tamente e tutta l& suppeJJeuile dom

PAGE 11

.stica compare solo al momento del bi ; ogno ed ridotta ai minimi termini. Il pavimento coperto qua e l da al c uni tappeti e i pochi oggetti d 'arte che ad ornano la casa: bronzi, lacche e spe ci almerite vasi oon fiori, sono posti in fon do alla stanza o in qualche angolo in una specie di ripostiglio profondo m eno d un metro ed elevato dal pavi m ento per una quindicina di centimetri. S ulle pareti, infine, si notano le carat teristiche pitture giapponesi su seta det te c kakemono :t che s ono sempre pi a lte che larghe. II mobilio costituito da piccoli tavolini alti appena una tren tina di centimetri, da lampade poco pi a lte da una specchiera dinanzi alla quale la donna fa la sua acconciatura e da numerosi cuscini che sostituiscno le s edie; come si vede manca completa mente tutto il complicato mobilio delle abitazioni europee : perfino il letto cos tituito da un semplice materasso po-co spesso, con un guanciale in legno ricoperto da un piccolissimo cuscino di ;joffa; Je coperte, quando occorrono hanno la forma di kimono. Spiegare come e perch con l'introduzione della civilt europea ed americana in Giappone, il giappo11ese abbia con servato il suo modo di vivere ci porterebbe troppo lontano, pur tuttavia ac c e nneremo superficialmente ad alcune ragi oni a) il clima variabile c o n pi lunghi periodi di calore umido; b ) il gran numero di terremoti che c uotono il suolo giapponese quasi quosociale professione, casta. ecc. Gene ralmente per, specie nelle donne, pri ma di questa cintura se ne mette un'al tra molto pi stretta detta c obidome:.: tanto l'una che l'altra sono in seta e dnno una nota d'eleganu all' abbiglia mento femminile ; non raro, inoltre, il caso che tali c:inture s iano trasmesse di madre in figlia. Non ci soffermiamo su altri indumenti usati nelle diverse circostanze, ma accenniamo al caratte ristico ventaglio giapponese e all' oro brellino delle giapponesine Le donne vanno sempre a capo scoperto per esse hanno !f&n cura nel disporre in maniera elegantemente complicata i loro lunghi capelli, omandoli con lar ghi spilli e pettinini lac:cati in oro o in argento: anche la pettinatura nelle giapponesi sta ad indicare la loro et e la loro con ono i valori morali della semphc1ta ugualitaria che caratterizza nel suo in sieme la v:ta materiale dei Giapponesi La maggioranza dei Giapponesi an r o r oggi fedele all'abito nazionale co: s tituito dal kimono; pero, anche quelh che vanno in giro vestiti all'europea a ppena rientrati nella propria abitazione riprendono il loro kimono A r onda delle stagioni i kimono sono p1u o meno spessi, ma per i >egno d eleganza portame parecchi m dossali l uno sull'altro. I kimono del _le .-lonne non differiscono da quelli degli u omini che }>er una maggiore lunghez za delle maniche. Completa l'abbiglia mento una specie di cintura, detta obi :., che lunga circa tre metri e a lt a una decina di centimetri nell uomo una trentina nella donna. La diversa forma del nodo che si porta dietro s ta arl indicare una divers{l et, condizioni' sendo i molto limitati ed a\'el do quindi poco bestiame; conseguentemente non i utiliuano arasso; latte, burro e formaggio. La base dell'alimen tazione siapponese il ris o c:he sosti tuisce H nostro pane; la farina di gra no viene usata l!olo raramente per la fahbric:uone di dolci; fino a pochi anni fa erano completamente sconosciu ti ai Giapponesi la birra, il caff e il vino, quest ultimo sostituito dal caratte ristico sak, alcole ottenuto dalla fer mentazione del ri o che s i u sa prima dei pa s ti caldo e durant e i pa s ti freddo. II >esc completa u larga sca la l 'ali mentazione ; fra le bevande o!trc al sak molto usato il t. Da quanto abbiamo fin qui detto .i nota come tutta la vita morale e mal e riale del popolo giapponese sia i pirata agli alti principi suggeriti dall e varie religioni profe s ale reintegrati tlagli in tere ss i 'upremi della grandeua d e ll a Patria. La c omunanza pirituale, so prattutto del popolo italiano c g iappo nese costituisce la base per una lunga e duratura collaborazione fra i due Jlae s i non soltanto nel campo politico ma anche in quello economico, cientifico e culturale e, nello s tesso tempo, spiega la natralit della loro am ici z ia e la identicit d l vedute AI.ESS.A.Noao IEMAL VLOM

PAGE 12

La di mulio di H A Eidi1Uinn 1ulk termJla, 1n un rtctn nurMro del &trmtlllico c Da. R tich induce od alcune riflesioni d i coralltrt rauialt che atili. ppuurw sw. t fouJor w conferma, che le termiti a diltruu re complUrMnle e in brt i imo t mpo con1idu w l i quantiiD di che fuomo ahlli a mt l o i n op ru n Ile abitozioni, poli. per tra. lniIIOn Jtllric h tTUIInt tropicali, staco/4 fopt ru d lfuomo t rende indilp tiJQbile fimpit&O di ferro. 11m nto rrl altri motuiuli non uUaccobili d4 quei formidabili d i trullori. l dovt-,tarebbe invtce pr :io1o fim.pieso del /t' snum. 8 n A peraltro le termiti 1itJno cod nocive olruomo, euc lliOl&ono una Jun:ionc utili.uimtJ e indi,petUGbik nell'econ mill drlla natura. Dotate COIM ono d i tM::i di!ellivi che CQtiJf!nlOno loro di a simiklre la cellulo1a, non recano d4nno alcuno al lt&nanar ,ivo, cioio a&li alb ri e aUe piante, mu nlla ano o l o il lesname morto che ,; jori1UI nelle jore1te h1 immediawmente alftconomia dtlU. viiO. col ricMlo in polti&lia adatla per lo uJluppo t U. crtlcflo di plnntc. o l, per merito loro, non nei tropi i il proM ma d Ila dimu:ione t ri.mmo in circolo dt&li ull,flri duti, liti rami i# riliti 11 delle Joslie &ecclte, problenu} impoMnt h deve riJOIWJrt con altri tM::i l'uomo e h colti w Jor ,,,. i11 r & a'oni Otre! non le termiti Ma t'llnlamo ullu rnJidcra:iont che pi ci Lo t rmit -dic rautor -non pu condurre IO asociale. iJolatu, Jini r pmlo i11 malora. sia pur nelle condi:ioni di itu. lA! sue opere 1ociol'. il suo me. o contributo alla propria comun.iu. l'effetto d i Jti11ti tffditori, onrht r 14/i !stiMi mostrano talora una certo pia t i it c d un certo spir ito di adauamento. I n ciiJ ri.siedt il mistno t iri/a sua t.ti.st n:a. ptr cui lo ttrmit t non ho bi.sodi rs corrionJ.ota, in qUOIIIO comboue guerre ttUa n roli. ctr!Il COJiru:ioni complicote sen:o in !i!,lltJri, t.r ita. sen.:o cultro a raria e sett.:G upcrti r/iri/Ili, un'arirolturo ohamtntr u:iluppam (coltitwado per tmpio IU siNlli di l !"om do lei mittworMnte di.struUo, i Junt.hi di cui s mure). E l'autore conJinU4: c C li scienziati inulilmfllll l'COlo di coprire Olli! ri.siide. U. mente d iN'IIt Jtoll o uto d111/e Tf'rmi, quale int lUpe r (W' ti .. ,. i pi n i t' n11 diri'-e l'e u:ione; e .tGh ;ltlllik clt e

PAGE 13

Bisogna condurre una lotta implacabile contro i meticci che tenta ne di turbare la serena ope ra dell'autentico popolo italiano co/Uinuino a cercare, IOk imelli&en:a non esiste. Le Stato delle Term.W t un orpramo inGAm4to rf!G!.SCt! nello stesso modo a tuUe l.t! in./ltun:e del mondo c.rcostGme; un suo sviluppo ulterior e solo possibile mediante altero :ion. df!il'istinto pu nwttun.f!ti delle carot .teristic he ditarie effett.uo.bili solo entro lunghi pen 'odi. di tempo. sua v itq e nella sua , :talit, lo Stalo delle Term.ili somiglia ad un organi.smo policelluiare, nel quale ogni termile t una celiula :.. Tuuo ci molto n. teressanlc come il sapere cM v i son.o due raz:e di termiti eli-stinte solo le diverse facolt a.ssi. milatrici della cellulosa: una che si nutre dei funghi collitJati sul legname mort.o. poltJeri::ato un'altra in. t ecc che in.gc'rst.vo dir e ttamente il lt!gn.o e oJ lo ce llulosa per vi rt di microrgan.i.smi ch.e ne colon.i:;;ano l'nppara.J dige r e nte mangiano 'il legno e lo rendono diguibilc e nutri e nt e per le termiti. L una e l'altro razza, sia pure per tal e a.spetto diver.se, hann.o in comune le spirito di o rgani zzazione e di associa:ione le t:irt. battagliere, costruttive che dice l'nu. t.ore provengono solo doll'i.stinto animalesco ma che a mi.p parere, olfrono t.uJJavia esempio degno d'imit&ione a ra:ze umane che s i .ritengono molto pi progredil.e in m4/.tlr. Sar i.Jtinto animale : invece che intt!lligenzo civik quello che noi pouediam() ma perci apputO perch genea spontanea. non soggetta a discussioni e filosofie 'llll forza immane, irresistibile. Si giustamente detto che l'ltalian.o sembra pos s edere dut volti: uno il volto del guerriero, erede d eUe virt romane, dell'uomo dallo volont salda c teruJce, dallo s pirito eroico; l'altro il volto dell'individuo indisciplinato, che tutt'al pi . IWJere un'abile marionetta parlante Quanta maggiore itelligenza mi sembra.no rivelar e le ter miti che sann.o compiere iJ proprk1 dover e cosl spon taneamente, non solo sen:a discutere, senza guide appar e nt i t sen:a cap i; ma che, per la verit. sono guidate e comandate da quella inteUigenza s uperiore di origiM divina, che lo narola d'ordine della ra::: a loro Quanta intelligen:a e quanta bestialit mi sembra no invec e ri, velare quegli Italian i (pochi ma fastidiosi e um pre fra i piedi ) che incosci e ti od estranei per MJngu,f! di altrt ra:: e dalla nostra div erse, o per .sangUi!, misto d 'incroci, s i ritengono lt.a,liani veri ed autetici .superiori al tipo auto c tono e sono invece immigrati, inlrusi, ribelli nemici nostri Tan.U cose fan.no a contrasto del ptograrnma nazionale cio del programma impe-riale tante altre TU! tTYUcurano che a quel programtn.o. 1arebbero utili ; ed d( euere td agire con

PAGE 14

L 'lllltUi thtll 111111111 1 4ftll lietal. catatttflstlu Ylftt raulllt detll 111lldll ........ clewt rlwfvlft 111 MI. 11 .. .._ ,.naa.. la rau1 llllltlll ..,.. scerll /oriTU! il t'Oraller ,/,.1/o no.tlru rtu:o, opnano 1111 inlroldlftt il nu:ionalt, ,; natUono di trotrrso ullr dirtllir r lfHllllonct di'l jl(tpulo, ,. COlf molta prtsuntuoMJ wn "&otic o Jurkrio, parlano td Of(Uconfl, cri 1k11nt1 e in Jisprrsio dellt idftllii mi&liori e pi cllfislinto ru:ziole. Sono i mtno fl 1embrano i pi, .wtw i 11 i credono i mi&liori, do11rebbero u1er &li .rltialli r ,; atttuian.o clantltllillflmtnle a padroni GliOMi t 'fH'tll'dllli . T unlu pr tliJ/ic:ilt 801/C'rllart un popolo per quilnto pi_ I'IJII inJiJCip/411ato t ptr quonw nafiiiO pouitldt il utperior,. itin111 T onlv pi t neJ.'4rio t pidarlo quonlv pi ruo rollliene i:lf'mtllli rllralltli e che si r,du11o intrUif(l'llli irrtquirti e anlo&onislici. 1 .' /tu/iallo r f'ro .tnrd tonto pi e aultnhro per qrumlo ,,; lf'lltir l'impulso ro:ziale di condurr,. una implnmb/1!, Jt'll;ll qunrtirrr. per liberare l'or&anismo na=io tllllr JIIIIIJ ,. /allim, da qul'l/11 minoron:u pat11$Sila, Utrholenlll r "''"iona. rhot t 'l'fio h t a pi ptobohiltt incroci ..jNf(f(iti e clr .. pu impacdarr., Joru a11clu! cu.w yirf'. nrl prouimo e/omoni la llo&lfa OIC1!MOIIt. imperialf', n11J1r ti,_; rf'QI do1111o rol llfi loKAI al/ori ptrrW 1J11Ii, nf'llf' allonni.,ticlrt ., JGJiricllr, ntlle olli ritc ctJnttarir a qul'l/f' Jr.l tipo III/tiiiO d,.l,.,crin di trtn l l!f'Jr. !I ;,. ma pi anrllta r p i nf'ja.tlu .i rit'f'lo filali o C:OII ltttlo. 111 poN' od in COli llrf' IMIIO tue "K'fflli 111l injf'riori . 4/lora miltOrall:fl .w.,_ J. o&lilfl Ile trruli:ilni ari'lf', lkJ "" do /ott! neetkrs lt IIM':zq, flfl In lltpprtJt.ttloiUII Jrl popolo iMiiMo, s .farti /"'. lr p1 mllrrltianl' '"""" Ji!'frt ... T atto ci rhe eli pi srtiUJ, di pi p.J.ico, eli pi a.fow., di pi r-ol&artrll'nlt sptt:criGtioo, cvniorristico c palosnsaalt. il nostro lllt'llrciflto MJ produrre, o/Jioro ,. PJJI,.-uill in io/; rircOstllnU, OKUTQ C' turba, rapporti sii aUri pop9li t manijt'sla=ioni tltlfil4lianit pura, quelk clat tkritiGIIO thJ/e .i t. -:ate t rl'ltr mttn;ioni dtl popolo noslro, d4L Sllo eroisma e dall'onesta lt10lt. Cos fu ntlfaltro minaccia di a vwnirr: dopo quuta st in tempo non ci mtlkrt!mo rimedio Bwtt:rtbbt addtntarli come k termiti M. in mnw a loro, fiorisse un meliccilllO c:opan d! j11r cose di. rerse ed ostili al/'i ,tinw fU!Iurale della A nostra Jortuna, la mOIMJ de&li llaliani luJ, come lr: tumiti. un SIIO Jnmo istinw flra c:ondotts a crtore il fwcismo r:d a l'Impero. che la &uida ne&li er.omi t nri sacrifici sublimi chr: le prescriiH' di rodere, polveriz;tue Jiserire il ltsnam c morto. per coJtruirtl con tenocia ine.wrbilt il proprio avvenire 4lla radiu del Jatale di:tnire, il mtticcuo dunque non potrebbe t' non potr nl4i prtt>alert, USO per intanto u11a hrullra a11lit>stetica sul puro volto dello u11 rompliu. anche st it1coscientt e inc:onMJpevok, di COn 11ire11::a co! nemiro. un elemento difjimot.orio dtl nostro buon nomt Ulltl causa di corruzione e di squilibrio .St anche po.
PAGE 15

Molte volte stato affermalo che la rua non soltantouna realt b iologica, mo anche JP i rituale. S tentato di sorprender e l'essenza di questo spiritualit della raua attraverso l 'indagine delle memori e umane, del patrimonio religioso e psicologico che, assommali ,' costituiscono i valori della etni a e ne segnano l 'indiriuo nel campo del progresso, ma nell'opera di difficile ricerca venne 6mOrri to, come Jf)esso accade, il movente principe ed alla sapinte penetrazione scientifica, intesa a restituire nel loro ver o aspetto le radici degli atteggiamenti raz z i ali, si sostitu la speculazione personale, pi o meno artificiosamente piegata da concetti teosofici o teologici, nutriti dalla coltura e dalle preferenze intrinseche dell indogolore. Sembro luttavio che del coos dei ricordi dello stirpe, dolio mossi!! polrimoniole ereditelo in funz ione della vito vissuto nei tempi di primo . traggano form! le nostre rea zioni spirituali, le nostre simpatie ed anli polie istintive, i legami pi o meno intimi i n una parola tutto un mondo sotterraneo imprecisato, che altri, come l'ebreo Freud, volle esplorare 'servendosi del metro di una delinquenza oscura ed innato (proprio del resto della sul!! razzo), altri, come il Wundt, cerc in modo vano di .costringere in for m ule motemoliche apparentemente Attualmente .-lo preistoria.. consideralo ilno o ieri una scienza morto, indirizzata 11 scrutare reliquali arcaici, lo cui classificazione ed il cui studio non avrebbero dovuto moi trasformarsi in storia, mancando le condizionatrici, si riveste di un significolo nuovo, mette in luce uno spirito creotivo sorto da necessit di ordine ml!lleriale e bio logico, giustifica infine i presupposti psico logici dello nostro odierna esistenze Non -abbiamo qui l'intenzione di tracciore compiutamente la preistoria dell'umonit in tale senso, bensl di delinea,re in breve, far mondo la nostra indagine sui documenti of lerli dalle epoche aurignaziana, moddaieniona ed aziliana un quadro dello sviluppo psicologico d!tll'umanit mediterranea del tempo, la quale, rappresentata i n massima parte dai cromagnoidi, pu es sere considerala come l'anlenl!lla delle a:tuali genti d'Europa. Da detto sviluppo d.pendono gli elementi fondamentali della lulur a civilt ,. europea, perch se il prograno civile ha indubbiamente arricchilo la mente umana e se dal bruto di Neander thal all 'uomo di possiamo no tare un'innegabile evoluzione, non meno ve ro che lo strato pi profondo delle nostre conoscenze e delle nostre verit rivelate s i r i allaccia con il ricordo della vita dei le.n pi arcaici, fluita a noi dai progenilori ll roverso l'immarcescibile tronco della stir pe. (1). Queste forme, odiernamente celale dalle dorolure della speculazione filosofica o leos ofic a costituiscono il patrimonio pi i nt i mo delle raue, raccolto in schemi relig iosi n et e pi evolute, in formule pseudorelig iose o magiche in epoche p i remote: cosi della Une pitture rupestrt del losclmenl, che re((lgure une scene dt denae: gli spettetorl, In grlft per1e ctoMe, battono Il temp con le meni: nel centro sono l denutort mescheretl de m6nlldl, l Insetto venereto come Il dio beneltco delle trlbl'l i sacrifici, il tab, le vendetle, le espiazio n i la parentela con gli .tnimall, che danno materia ed Interessanti c.tpitoli d i Indagine religioso, specialmente presso i primitivi, si svolgono da un programma stabilito di conlemplulonee di vetuluione delle forze fe nom41liche e delle possi bilit attive dell io. (2). Le psicologia delle preistoria fondendosi su inconlroverllblll dati di fatto, rivela le formazione d i un mondo di credenze, di usi e di costumi che er11no suplnemenle acsenza motivazione, mentre Invece del paleolitico superiore In poi possibile scorgere l'esistenze di 11spettl, diciamo del pensiero, che da forme elementari originano modelli pi complessi attraverso un processo d i caratterizzazione e differenziazione successiva. Lo sviluppo psico-spiriluale dell uman i t stando elle documentazione che l rellquall preistorici cl offrono, s i prec:ls.1 .tllr11verso c inque t.tdi pri nc i pali, ognuno tale da i n formare un gronde periodo c ulturale : dd rappresentazione magico-totalitar i a dol cosmo (epoca mouslerlan11), si pane elle sviluppo d i en11 (epoca eurignaziana), indi ella visione anim i stica (tarda et maddele n i an.t), alle credenze nel mondo ultralerre no (et aziliena) ed i nfine a ll'lmag l n e c o smico-m l tica del mondo (cultur e cempignane e mesolitiche) IL MOHDO STUPIFATTO L'alba dell'umanil. o, per meglio dire, di quell'umanit che ha lastlato lraccie d i s e che sola c i pu Interessare, c i meli d i fronte elle s tupefatte conlern plozione d i un mo.ndo terror izzante. Nell'uo mo primitivo (paleolitlco i nferiore) la mental i t dual i stica non pul> esistere. come del resto non pu trovar luogo nel b imbo. Per il fanciullo e per l'uomo aurlgnulano gli eventi esterior i dell'unive"o) e quell i inter io r i dell'io) Il fondono ed offrono un'unlce lmeglne del cosmo. In v i rt di un proceno f.tclle ed lntul"l,' l'energi a dlnemlc" dell'lo viene lreslerile el mondo fenomenico, che si trova cosi euto mellcemente dotato di volontll e di pen siero. Oueste att i vit della mllerl.t brute, trasformate In essere pensente, deve, nelle mente del primit i vo, eserciterai necessarie mente sulla meno umeno In ottegglemenll negativi o positivi, e che le pratiche mo1glche riusciranno 1 piegare od e fevorlre Oulndl, lo magia, strumento spirituale dello1 prime e", carelterlue le epoche ph) antiche e si polarlua sulle due grandi ne cessit dell 'uomo pele'olitl c o : Il cibo -. l'a more L'uno e l'altro muovono dallo1 atessa "anan che psicologica : Il cibo offerto dalle c a;. cio, la quale d1 riflesso Il t ostent m e nto della vita l'amore Invece Il donatore' del la vita, Il continuatore di ess.s nel futuro In funzione di energie (mogie) lmilelive e simpatiche si risolve In tol modo Il proble m o delle v i ta : l' an imai' oggetto della pratica venalorle viene f milato dall'uomoG ccielo re, che rapP.resenle, anche con lraveslimenh, fedelmente le n.tlur a In un primo tempo, mentre In un secondo momento l cattura e l'uccisione simulata delruomo-enl male tra sferiranno nell realtll Il buon esito d ello ceccle. La meulma perle delle pltfure paleollti che ritraggono appunto scene di caccia nel wddeflo. Figure d i en1mall sempre pi tecnic amente perfette si trovano nel diBrfimentl nencesl delle Glronaa (cavern e d i Pa lr-non-pal r : bovrdr e stembecchl) delle Dordogna (Leussel, Pechlelet ov'i' fltratle la lotta tra l'uomo e l orso, Les Combarelles, ove sono I ncis i con r .. llsmo Il leone e l'or so delle caverne ed Il memmulh, Font-de Gtume, ove rappresentata una processione d l b isonti e di mammuth, T eylat, ove sono docum ntall danzelorr fravestltl de Cl mosc i ) dello Vonne ( ca verne del Trlloblle Ili

PAGE 16

ovt t i trov ano graffite le l meglnl d i elcun l r inoc eronti) Ancore plll r i cche tono le ceveme del deliA Spegne stlltnlrlonelt cenlro-or l en tele A prttclndtrt delle femott grolle dii Trol t Fr.rtt In cui t i r i nvennero documtnTI ll meg l e tlm peflce le figure d o un mego lrevttlllo de cervo, preuo Ov l t do, nelle caverne del lllndel, t i trovtn dipinti bltonll, 1 Lourdtt t i tfftcc l eno 11111 de cervi. 1 tclnt d i cecclt mag i ca tono reperibili nelle grolle d i Monlttptlll Il cevello trova potlo oltre che I n n "'lltrot) liri luoghi 1 Le flltltgo (Senl antd 1 M noultt (AIIt Garonna) tclmo tppotlttmtnlt '-cevern d i Alleml-11, plortle del lreull, VIli mlnler In pro poti to LI ICUIIIIrl deponi lnVICI In f1v0re del stcondo elemento citalo : l'tmore. Le ti.,_ llltlle che ,.,.,_.enteno donne, r lttltnll ti per iodo 111rl gnealtno (Vtntrl d i S.vlgneno, W lllendor f Mille ecc ) SI cl p rleno d i femmine In cui lt tlllloplgle KCtnlll l a, cl dlmotlllnO tncht Chi p!rl t p lil lhlporlenlt non Il volto PIN"' eb bo&llto ma Il co rpo rlcttlecoto d i re 1 quindi di fecondi ... Lw figure den11nll delle Spegne or ientel cl offrono ellrt prove riguard i dtllt pr .. Ile venetorlt ; le den11 nttcl de uni ntct'" slt41 dtll cttcle td motlvete de un pr .. tllppotto d i mtgl l tlm,.fkl, OCCOI ,. gereggltrt con l movlmtnt r dell' en lmelt ,., rl11tclrt 1 sorprtnderlo 1 ed bbttttrlo. Ore, le vile vlu11l1 del primitivo Ire gli enlmell, le lmllea lont di utl, venetti prttso quegli tntl chlulml enttneli nostri li convincimento di une rtlulone di ""'"' Ife loro le bestie : si glusllflce cosi 11n nuovo lfNIIo Il tot.llllltno, le cui menlluttalonl conflu l renno lntvlttbllmtnle ntll'ocuno citi ptogrtuo 1 v i p1rm11n1nno steblll JNr millenni Infetti, Il plil enllco tnl rnelt toltmko, Il blsonlt, vitto enche etff1vetto l eliotrop i e ct.l toro o dtl bue de Fonklt-GIIIIM ftt l ,..non-peir td Allt mlre tlle Mldtlelne, rrt11n nell religion i mtdlttttiMI pri mi llve w41 potsirllle rtpefirlo in Indie (vece JICI't), In EgtRo (but Api), 1 Crete (cul lo del Mlnolturo), dendo origine non poche fevole mitologiche, de Ztus lresfonnelo I n loro ello slttto tnimelt condottiero degli lltli Il ftnorneno che pi ttrdl produn menlfttlulonl Imponenti. le morte, proVoc. Invece pmto l peleolitkl recent l ,... aloni modeste in virt dtlle vlslont megice del mondo. Il pur men-tttndo le vile degli enlr11111, pur euisltndo quolldiiNmenft ello spettecolo delle morte del 1110i simili, non concepite le morte come spegni mento del fenomeno vllalt, "'" come un cengltrnenlo tceldenltle: l'uomo o l animal colpili 1 spenti contlnueno vlv111 in funzione d i une lmrnortell" megica. Le conctalone monistlct del mondo pttmant fino 1 quaallul:t&.l'e" rneddtltnlane : Il cedavert continue td ICCUSIII gli situi dttidtti gli situi bisogni proprii della v i ta: cosi l mort i sepolt i ntlll CIVIInl, comun i tbl tea loni, Yl d i millwrlt .,.,.n.nu lftV-tppriUO l 'tr lt d i SCNI-rio l d i lt voc i intttne de quelle 11fltne , skc"' il cosmo i ndivifutle quello '--nico li JCindo. no nef JNSseggio cNI IMddef.. nitno lr llliIIIO gli aspetti delle IIIOrtt vengono vefullti meggiore profondif41: non si pub pi pttlare del vivente , perdM il morto mi si pessi l'elpfNrent-te ltpelluiefY. taJ-11 di lppllf-.. 1111 vita. MI l'Ilio di emo. .11 cht g _il IVIVI indotto i peleolifici l COIIIIIVIII ptiSIO di le spoglie eMI defunti, ore, i mpossibililtlo nel prlllnlt r lttiviti vile le, si volge in modo 11nsibile 1 fresferirta nel fvturo. ponendo un'eltivifi prallislente nell'individuo fele de non poter IISifl distrutte Il complttso proe1110 di cui qui in succinto ebbiamo traccillo le gentil per sommi cepi1 cl _. sveltlo dei metodi di lnllftll.. aione. Vtno l'inizio dtll'epoa ezili1111 Il seppellimento non pi totale, me peniale: non pi il corpo, me la sole 11111 era stinuita degna di inumazione. Il che ci eutorina O. prtsuppone il crani come il nucleo principele del corpo, la perle piil no bile ed ttllnzitle, non solo in morte, ma anche in vita : le faccie infatti le lede dell' tsprtssione individuali, il ctrvello un organo radiante ed emenafort di attivit psichica. Siamo di fronte al riconotcirnenfo di due forae distinte nell uomo: una supe riort, l'altra inferiore. Sorge cosi l' .oscu11 11nsazione dell'anima 1 con tua ,i formano il regno dei morti e l credtnll negli spiriti, perh l morti ora non vivono pi la vita quolidien 1 co mune, ma una vite particolere tci111 de que sto mondo, caretterinafa da neceslti eh via via si diff..:enaitno da quelle so11te. Il mondo stupefatto dei tempi ptleolitici, il cosmo di animali, di piante 1 di 'cose ptntanll 1 parlanti, s' frtsformefo in' una rtgione popolate di spiriti (demonl),_che so vrintendono In btne td in m ale 1utte le allivil dell'uomo td 1 tuftt le menif.ita aioni naturali. Le credenze megiche JNrdono loro .immedieteiza si costlluitce le certezze di .un di li non meglio taenlificato, che ha valort solo in quanto pu lntrometttni nel le cose terrene. Con il -nuca. li stabilisce definitiva mente un'imagine cOrnico-milica dtl mondo col neolitico eppejono 1 primi culti mi in etile ipeffeli ild entit41 diunoniadt. che da tovrintendtnfl Il fora naturali si lden tilichttanno nel lento fluire del civile progrtno con le sltsll nalllre con l sue aprendo osl le vie el simbolo ed ai milo. Dai brevi cenni che prec;tdono rit!llfl In tal modo chiare l imporftnze della ftsicolo gia della prtistoria: ditcipline nuovinllna, che promellt di offrirt tll'lndegine sctenll fice un vesto campo di ttploreaione n6n solo nel roguardi dell'evoluzione delle mente uman5. ma aneliti nei riguardi della rana. CLAUDIO CALOSSO (l) Un' o per a in tal """" ha seri lo R R,. Sclunidl : Der O.lot det Von.il. Berlino 19S4. (2) lnd i r iz:oalo a tali ocopi un allclocinanle alu d i o documen talo in m.."<
PAGE 17

' Anche nella lontana e sterminata lnda, che vive ormai le sue ore deci -1 suoi figli David emip (o fug?) nel 1832 a Bombay 6ive, Kli ebrei hanno svolto una grande lvi fond la Banca David Sassoon attivit ed hanno fatto sentire varia mente il loro influiiSO. Co., che doveva poi diventare trista Secondo alcune ebraiche ( 1.1. mente famosa per i turpi wmneroi spesso e contraddittorie, cui si dedic. sin dagli inizi del Medioevo e forse David Susoon infatti ottenne l'ap anche prima. i giudei sarebbero venuti palto dei traffici dell'oppio Ciap a contatto con l'India, dove nel cono pone e con la Cina. E fu quella la dei secoli si sarebbero inSediati in di sulla quale egli edific la sua enorme \-ersi luoghi, costituendo delle impor{ortuna. tariti comunit. Sf.naa qui nei partc:olarl Presentemente ci sono in India ebrei sul c:om_ mercio dell'opeio, 1\llle trec bianchi :t e c neri :t o pi P,opria-conaegucnu aoci_all e paicbiche mente c bruni :t. che tale droga ebbe a produrre po I primi sarebbero di pura ruza. poli indiano e cinese, aulle famigerat e ehraica, ed i secondi di o rigine mista. guerra che ne derivarono con la Cina. Gli c neri :a si differenziano apbeati che. nel 1864, Da v id S.saoon pena dagli indigeni della costa del morendo era uno dei pi ricchi no Malabar. Gli ebrei c bianchi :t, malgra di Bombay. Erede del do la tanto decantata solidariet raz. la capicua fortuna fu il figlio Albert ziale, si tengono per a debita distanza Abdallah David nato Bagdad nel dagli ebrei c neri :., con i quali non 18Ut, e morto nel 11uo castello a Brigh mangiano mai assieme, n contraggono ton (Inghilterra) nel 1896, matrimoni. Va notato che Albert Abdallah, con Agli ebrei c bianchi :t appartengono siderando e po111ibilit fi:Jture i c ebrei ger060lomitani di commercio dell'oppio; s uw itavo Cochin. : quali si compongono di giu lu\us Danlel lnaca, ormai indignazione -in lutto il mondo dei europei. e Cna parte dei c: Beni nome di Lord leadlng, che lu Vlcer delle civile, inve iti il suo patrimonio nella Israel di Bombay I c Beni lsrael ,. Indie le.,dilura del colone. formano la maggioranza della popolazione ebraica dell'India. Egli poi, per mostrare il suo attaccamento quale c cittadino La loro origine avvolta nel mistero. Essi parlano il marathi inglese alla Cua chiam il figlio Edward Albert ae e J'inglese. condo i nomi del principe di Calles e del principe coneorte. Oltre ai gruppi sopra citati vi sono in India ebrei originari Edward Albert ( 1856-1912) nacque a Bomhay. Eredit il dalla Persia, da Bagdad, dall'Inghilterra, dalla Germania (spetitolo di barope dal padre, apot nel 1887 Aline Caroll.ne Roth cialmente dopo l'avvento al potere di Hitler nel 1933 e la achild, figlia del barone Gustave de Rothachlld di Perf&i1 adozione delle note misure razziali) e da altri Paesi. AttuaiPer lunghi anni fece parte della Camera dei Comuni. Fu an mente essi ai sono annidati principalmente a Calcutta e Bomche amico di Edoardo VII. La figlia Sybil aposc) il marchde bay e vengono stimati 21-25.000 (2), fra i quali 15.000 sareb di Cholmondeley e penetr cosl nell'alta nobilt inglese, e il bero Beni Israel. figlio Philip Albert Custa'Ve David, nato nel 1888 a Karkur ln Questo in oetanz8 il quadro statistico-razziale degli ebrei India, fece una brillante carriera. in India, che certamente jn confronto all'enorme popolazione Dal l912, infatti, appartenne alla Camera dei nella di quel Paese non costituiscono che un'esigua minoranza. Guerra Mondiale fu segretario privato e iapiratore j>olittco del Tuttavia i giudei in India, particolimnente quelli prove generalissimo Hai, pOi 1eparlo parlamentare di GeOr-nienti da Bagdad e dall'Inghilterra, occupano posizioni invi ge. Dal 1924 al 1929 e dal 1931 al 1937 fu sottotegretario diabili nel commercio, nella finanza locale, nell'amministra al Ministero dell'Aria. zione, nell'industria, nelle profeslioni liberali, ecc. Spendeva nei futoai ricevimenti grandi 10mme, che gli ve Smza fare qui molti nomi, baster accennare alla famiglia nivano dall'India, dove eaercitava quui Il OlC)nopollO 1ulla tee Sassoon (3). I SauOon nel XV aecolo furono costretti ad aihlra del eotone. t morto nel 1939. emigrare dalla Spagna. Si chiamavano lbn Sh_oehan .in Altri numerosi dlacendenti di David Sauoon hanno Merei seguito, all'apogeo della loro poten%8 econom1ca aoqu111ta lato ed esercitanO la loro attivit in India. alle spese del popolo cinese eon l'oppio-ed con l'oppio Parecchi ai aono truferiti a Scianpi o ai sono recati i11 Ame ed i) cotone furono appellati i c RothschiJd dell'Oriente :t o rica in questi ultimi anni. Vanno per partieolarmente hotati: i c Rotabchid indiani Dopo aver soggiornato in divene Sir Ellice Victor S...oon. membro del Cotlillo les'illativo citt dell'ex-Impero turco, si stabilirono infine a dell'India 4al 1922 al 1923 e d,l 1926 al 1929, e Slr Jacob dove Duid Sauoon, il progeriitore del ramo nobilitato in Eliaa Suaoon, presidente delle comunit ebraiche in Indi&. Inghilterra, nacque nel 1792. Ma P quando la pOten&a dei Suaoon era all'apice, un altro 1'7

PAGE 18

U11 h111111lto tllllbrlltlllllco lornbty Mol reitotttolo: A .. ry, Setr lt1lo d i Slt lo p er l 'l11dle, Il qutl e lltll doll 'obrtt LoiiHrHtll btrt. ot lgl11erla delrU1111herle breo, anello te o nvertito, Beniamino maraeli aliu lord Beaom li eld, facev conferire, malgrado la forte oppotizione, nel 1876 dal Parlamento britanni c o i l tito l o di Imperatrice dell'In dia alla Vittoria Diuuli, c h e l'ann o preccdmte con l' arqui lo delle uioni del Canal e di 1101 J n del Khedive l smail aven gettato le bui per l a nuov11 politica orientale inglese ed aveva cosi ipo tecato li futuro dell 't:siuo, indotta l'In g hilterr a ad interes aanl della Pall'!ltina e uai c urata l a 1 trada pi breve per l'India fu r f v ero A!lllt'flore e realiuatOI't' dell' alleanza anglo-giudaica. Col atto cali non conc r e t un d e s iderio della Regina ed un lungam ente accal't'ua t o ma riusc anche a Nldarr. prr I 'IVvr nir e il dl'!ltino dell'Indio allo politira i n g lese 114lmprt' pi pinta ormai vrno il Medio e l'Estremo Oriente t. n o t o c h e quando l a Regina ebbe il tjtol o a DiHacli 111111 l ellero di ring r u.iamento r h e firm: c Victoria. Rl'ttina e t lmJleratrix , Me foi'M! non tutti conoscono che fiuo alla tua morh : Viu orie s i ftcf' l e colazion e e Wind .oor d1 un I ndiano inveroaimllmente n ero, di uno s gargiante ('O!Iluml' ehbe rome tario partj colere df'gll Indiani e tudiava diligt!ntemenle (4 ) Ma fu quegl i r ht' l'India alla Corona britannica, fond endo giudaico con quello in s i non va dimentic ato r h e quel grande Pal'!t' h a 1\'uto anche la rua ( rtuna a di avere un ebreo romr icer. cio Rufus Danlel alie s Lord R edin g '(51 Il d i Lord ahhandon il nego palt'mo a e fu a 1,iterhape l tuno dei quar 1iu i pii) malf amali di Londra) mtrcante d i r rutta. Il futur o \ 'iet'ri-dl'll'lndia nacque nel 1860 in un sudicio e Kantinalo. Dopo che ebbe appreso a legere e IIC'f\"t're (ug(l l! dinnne lbono . Alcuni anni dopo impronL-ame.nte quale sensale alla Bona di IAndra. ma un inclcknle lliM' presto fine alla SUl nrrirr11 IS Dovette dkhiarare bancarotta. forti somme che gli erano 11ate affidate andarono Per ii ebbe la aua e e duaione dalla Borsa e l'apertura di un proct4imeato mai coodotto a termine, contro di lui. l!aaca fuw dapprima io Germania, doYe lavor nel nesozjo di a Magdeburgo far l che il losco affue borai Jtico di cui era stato protagollIII Yenisse d.i.meoticalo. Il che riuaci a meraviglia. Difatti pochi anni dopo si present di nuovo a Londra quale avvocato. L'ex-mouo non avna frequentato un reg olare cono di atudi giurimei Divenne in pocc tempo uno dei pi celebri avvocati. Nel l904 quale liberale fu eletto deputato la di Rea d ing Nel 1910 d :venne Solicitor-General. Dal 1910 al 1913 fu Auorney-General ma gi nel 1912 quale primo Attomey-General ebbe u!Ueg8io nel Gabinetto. Pure euendo implicato nello scandalo sorto intorno al monopolio telegrafico affidato alla societ Mm:ooi, il Governo l o nomin n e l 1913 Lord Chief Juatice, carica questa che tenne fino al 1921. fu egli che io tale qualit invi al patibol o l'eroe irlandese Sir Roge r Cuement. Seguirono altre onorificenze ed incarichi Nel 1914 ebbe il titolo dl barone. Nel 1916 mvenne viaconte e nel 1917 Earl of Reading. Nel 1926, dopo il uo ritorno dall'In dia, fu fatto marchese. fu vicer dell'India dall921 al 1926 in un periodo in cui le agitazioni e le sommosse dei nazionalisti sotto Ia guida m Gandhi furono pi che frequenti e le vittime innocenti in quel nobile popolo anelante della libert e dell'indipendenza dal giogo britannico. Non qui ii caso di accennare ad altri come l;ord Curzon, a trettamen!t' imparentati con famiglie n altri ebrei che in questi ultimi anni hanno oecupato cariche impor tanti in India come Sir Abraham RaiSDllll, Heory Edward Goldaroid; Benjamin Cohen, ecc. eec. Baster dire che nell India Office (Ministero per l'lnma) a Londra molti sono gli ebrei e che Edwio Samuel Montagu (1879-1924), figlio del primo Lord Swaithliog ebreo (6), fu dal 1910 al 1914 sottosegretario per l'India e dal 1917 al 1922 ministro dello dicutero. Fu egli H rappresentante dell'India alla Confer"e!W della pace dopo l'ultima guerra. Nel 1917, poi, dichiar che il Governo britannico avrebbe pmo i necessari provvediJQenti per conce all'lndii un governo autonomo sul tipo dei Dominions. Ma gli anni sono passati invano molte altre migliaa di" -per: sone. di patrioti, sono morti nelle prigioni o sono state .uceiS'e a bruciape!o, e per l India dilaga tuttora la rivolta. Gli ebrei intanto. preceduti a suo tempo dai Sassoon, Haeli. da Samoel Montagu, da lsaacs e da altri, potenti in In g bilt e rra e in India prsenti in tutta quella congerie di 10'ciet economico-finanziarie anglo-indiane continuano in India ad accumulare ricchezze all'ombra della bandiera inglese bolo dell' oppressione. F. CAT. (l) -J wdilcll Ixikort. -E11cyciQPOUo Jvd41ca . (il C fr. le fonti sopra citate, inoltre: Pet e r Aldag : JtRl'IIO nel n. 9 deii'J.fl.lt4Z di Die Judenfrace {S) C fr Helnricb von nr Kftblen: Btdlte liM"'I .11Nd Sippertqe/ilg e der 8ritircM111 Oli1orellie. Euener Verlapanatalt, 1541, pp. 174-76. Wolf Keyer-Chrlstiaq: lJW AUattz N i belunren Verlag Ber\i.no-Lipsla ltro, pp ; -49. (4) Cf r RanA Rfthl : Dilraelu /rrtpfll"ioliniau u11d d le Kol011i1Jl. fl(llUik nftter Zelt. Kaye r e Kftllr. Llpala. 1135, pp IJ6.18. -Andr Mauro! (alias Einile Henog): Ditra e ll, EdiziQO C Oorbacciio. Milano 1931, pp. !M -60. {$) Cfr. von'aur Mtlblen op. cit., Jl. 168 .e Wlf Keyer Chrullan. op pp. (1) C rr Wolt MtTeP-Chrlstlan, op. elt., p. 5I.

PAGE 19

FONDAMENTI ARCHEOLOGICI D EL L' ARIANES l MO Anche se si volesse o si dovesse ammettere che cer(i 1tomi11i sono nati (/alle scimmie, nu'lla di decisivo sarebbe detto t/al punto di L i razziale. Ch infatO resterebbe a ve dersi d i qua.Li. S1Jecie mila n e si pu ragionevolmente e stabiUre u1ta qual.ch(l parentela con la zoolo gia Del resto, sul piatw mitologico. deU.e razze tmutne riori hanno conser vato e conser v ano, da .mil./.e1m i, i/, culto detl'atll malit pura e semplice; stt:l piano antropologf.co il miracolo f(i tm a ripetizimursomatica tr:.a l'uomo e la bestkt a lui pi somigliante puo nl!i .nmar certo sorprendere uno che sia armato di scienza; num tre sUl piano psicolagi.co if.' tatto di una d eriva
PAGE 20

ncorlaU dalla hucga cita, dalle graiCdt oirt, dalla illiitata .,. pftt!n:u. t/alLa /elice ni.tteJtza, dr.ce-1 in "" M!Ctntdo feJJipo t7erl0 i pa "' d e l fi.Ul: e 11e li fine ci uo(lliamo riferire aUe oorie atirpi ariane ifEumpo. del Nord e del Sud: e pecialrrumte a ltOi llalici ed rtl Gcrma11: i, allora /UJppiamu lutti deUa 11011/ra comune, 11er affi,it d lrl'lln, e dello notllra comtute flologla con i Ufii/IJ'i JJf 'n>rl e11fi. l,. fultl ''" ,., orlrllli dunque, gruppi lep(lrati l'uno dall'altro fin ria i primJ morlmenll mlgrutorli. il milo di nobiltci e co-111111fild d i ,,r / g i11 per/Ptto.mente Il tfi/IJHJ flriatlfl primorrlio lt>. '"''"" rliiiCind -i tiPi rami che im; u llf'ftJ lll' fKJrafam cnlt mn fui/O'I : in Oitltmporonetlmcllle, l'hrdia, lo l'f'fKi n l'Europa, 11ra i11cunemtd011l tra l e JKJPC/azioni calrlaico-cami f i r r l ilfiOIIH t/a 11110 pnr/u P CPIICJ-la t'e dall'aUra, oro IJOpravanzan tlole. 11m rnpJHJII lld(){li 11011tlt11elfdmi progr61J1irJame11te ad e&e. e rn m l f lc mu/Qirl luno o l etti n mOfllngnOif(' e 11e U e peni11ole del 11ud t th l IIOrtl t llo t 'tl 11110 ritn l i bera In cui pili 1alie nte carotterilltica rtJ 14110 O J H'rQIIl l, lt1 e rti l e uue. l'onore il ma811i.,w b 1/1!, Q1m11do oluniH.? ro 111 EurofKI, gli Ariatti e rano """ rnzz(! d e l lutto nuo r a JH!r/lrw dllllill. lu dalla 11pecl biaiiCII (ta11to da do-ver f'lfMtfll tiCJI'IIIIf/11 ricordata rou 11n appellttti'fJo Qflrlicolare) 11uUa fll'fWdu tli comtllll' cr m l mnt rla l eiiiJ>O !flll co11lillente. C:orattnllll lcn /ondum ulaito rh>/, Iom nome a 11cora fiUUI l11 111111 i ltlloml ti'A11ia e ti'E11ro1K1, /11 racliciR c ru l gala hl8 parabllm 1111 a 1111 lliUni/l c atu di C()lf(:ienzza ari11fo ('ttll.'ctl. di tmar e t di virili militan. tutti ta/ori di 1i i popoli '"'""' "'"' JWrtltllf!fo 11wi il c ulto mi11lico t' m/fico. Ba11ta ricor'''"'' Il lfll#'llfll llriJfHJIIl/11, ttf lltlf'IIP fH' f rift't'llrt' l11 ne11111uta impor lt111:11, lltmrht1 111 VICIIIIItt.:zll. tli ''li" i 11/tro m1mr. '' ;,,,,,,,,,,, ; . rl'fllllntu 11 lfiH' IIi<' gl'Ili i cu11 leygl'r ezza fieramente ,.,.,,.,, fl /l t'ti rh t l''"";, /11 tlf'l 111 tlt1 l'Mi. 'P('r 1111 r e r lo tempo, /'ArJJtl l 'tll'/11, r/11 lrrrn tft t flfl IIOIII IIi tf'OIIOff' ; c h e il IJrilllfl 1/fi(H'illlliiIJ wowio ,,., (11'11/IJIO irallitn. OIUIP fJIICirOIIO i Medi , l IJr>rlllmtl. /11 AriilJ; vi.P i l'ur11irJtli 11IC1111i 11i a11lich.i11Hitna "'' 11111 Artnltli r rlw tflltlllllll JWnfetiP ro QIWIIIo 11om 11e co11serva rrmt1 In rmlltolt r "''Ila txute tleJ 110mi cleUa Bli .TJ)t! ( Arltllllfllf', AriobtlflOHt', ArtoiJalo, elfo.). Ttdti gli Ironici d e t' re11to." ('fllllt flltl aiJ/JitJIIW dtflo, dl'llOIIIIIOL'OHO, 116l/.a /oro tnltolO{IifJ CfSmt>IJIIII C II, pntrln tlrgll Arltllli ( AlrJICitttnii V aiJgo) t11tta la regio11e del 11ord. In ltrrrn dt l ilmghi ill'vtrrni /t rlr.rmlo t l'111tCJ tll 1111 antico ooori/ico 'Oppellatl't'o restU ar1che /rfl l JMtKili arimai giaiHtl ;,. EurOJ)O. Nt' !11 lf!ltllmolllanta l'idioma degli nrii eire chia'tllaV011U A r1111 Il t/lo di ogni virtil uu errina c aret ot/Hi qualit lttcperioru t 'ti og11i l'il'tJ lti!HIIO cl'meOrt'. Perfino l'atto della milica nol.tazione tf p f polf'rt ti h iNo c rl e ll'fff'oiMrto "'"""o. aromai, Ili richiama ad u11a l'l riti t ad "" ltt ntiuumto di r(za. N e la la liM-1/Utl latlllf" IJia JK r 14 dftf')r, atloHi file a/linil COH il greco, 8ia per originarie come in lter01t. h e ru. .Ne /q t"t;monima; n pPr <'altlo propdo, l'ltllomn ge rmaNico r.o11 Erhe. Herr e ron l'orlgitw /tlt>IJIJ(I del Ckrmmti (Hariman)li). /S' IH rcl. llufla ba11e di {ilologiclte e, irtt rt llmH u Hif', rauioll c ltf! 11i p11 lornarp a. definire l e 1mddetle (1eltli nobilf' c m eritato npt>ellatit!O tla gi por lnlo. 11i llot rri logiettmmtl abboHdoHare O{IHi aLtra div r3a detti 1/Htu O H G iapcti, liiiCOlf C i. Jndo-germOH i parfor:.fa t/ai ''nrll IJt>rttplici.mi (/t!O(Irn/ici o nitol{)flici. lo JK!roln c Arimtmtimo Htlft'e ancoro ;,. grado di iHdirnrtJ, 11Pl pil lltuo 14MO reoltd rauiole, 31ortca rHorau cltt lto /o,'('ioltl t raccl' di ll gigo,.li ed iNdelebili 8tllla lttrrtl tf ttl tfNt piH l'OiffHt>Hf M lwJ doonque pro/tUO i l'Noi llf'N" : di r.itI/M P di polt>HZn, oggi ri v ioolfo. pur aUra l 'f!I'IIO niiP rtt.rioni t di/lttrvn.ria.zioH i c:>tHinlttt, pi o '"mo ilfcoltNGbili. FEJJCE GRAZIANI Ahro due carlcaturfl anlllrltHntche. In ello: 1ft. lolllgence SorYico. l pipistrelli britanllid portH" la rowiM a le molfo nelle leno In cui tlllfiiCNIO In bano: La lanu 4'1Jithlllorra. Oflllal, la crepa dall'edificio 1011 lanla, ella Il uollo t prossimo a.

PAGE 21

" bbiamo avuto agio d i vedere come : > o sperm:olcx!lo s i .tll:: spet. j\ ozoo. Vedremo in quesh htJOne al-.. ,.eno queli prbceui si giunge del.ovo:ilo .lll mir:ocolo.. delle cellub uovo, e oid.tnle d i attesa culmine ;pri;s malurarione. Gli ovoci li di ,,no p r im:o d r ognt cose un periodo d i auo!!lnle ti qu!!lte 1 :oro G EX ET s i anoderanno e le lorze sostanziali verunno decantale nel misterioso ambiente .1ul1re nel quale a lnomeni vitsli hanno la loro origine.. un ::erlo gudo crescenu III)Che gli ovcxili si enoggeHeno ed unt '"'''one d t r iduzione. E mentre n1191 sperma1octti il fuso mitosico si colloc;a el centro, egh ovoctl i ;,le luso .sppariro\ :td uno. dei poli dall.s celfula e precisamente .Ila superu e d i eue. l 'enhosomt blvoit.J vi mencano perch hanno degenereto: C poi un altro leHo. l'fell.t prim.t m i tosi sperm.tlgili 11 hanno come rlsult.Jto due ::ellule di eguale dimensione; neib mitosi dell 'ovodto si ha all incontro un dist.1cco jlile muu princtpale di un 1 ptccols cellul.ll che aetb globulo rle e muiOJio un ovo:: i to d i pr im 'ordine in cui i cromosomi .llpp.tiari si poneunno ti' equarore del pnmo tu;o dt maturuione. Nella prima divisione !duzionale uno del du crorr.osomoc i e shto anneno al globulo potere. lento il g1obuio pobre qu.ln i o ovocilo compiono come gli sperm.3lodh la divisione equazionele duunle le quale m.3n""endosi sempre in nselto cromosom ico semplice i cromosomi si d ivideranno nel toro : e n so longiludin!lle. In proseguo il globulo polare si dividera in due piccole cellule mentre l'ovocito di eLIO quallto spermaiozoi validi e fecondi nlenlro dell ovocito si evr.\ un solo uovo h i Ire globuli polsri degenereranno. lorse quesll un.:1 prov!l dell" bisessuali!.\ degli eueril In esso conlr.3rlo I Jie fenomeno biologico non alcun senso. . Il genelisl.ll Kuhn h3 scriito commeni.Jndo il fenomeno: "Il modo diveno con cui de< orrono l ovogene_si e I.J ospermalogenesi in rel&zione col diverso compito dello sper,,&lozoo e dell 'uovo: int.Jitt gli spermslozoi sono minuscole cellule up.JCI di movimento corpo c iloplasmalko, menhe le forni!cono all'embrione il cilopi1Sm.3 e gli elementi nutritivi. Dllt,nle lo svolgimento del proceno di melurezione delle uov.J, !l'uovo resi.:! il plssm.:1 con i su' oi inclusi nutritivi M Da qu,nto sin qui esposto rimane dimoslr.slo come l'origine di ogni modi cazione anche lieve, che poss.3 rillellersi sull ind l v;duo, risiede in torrispondenii modih cazioni o varianti nell',mbito delle cellule germinali. Questi perfetti sistemi biologici di cui la biochimic.J solo in perle rivela le impercei ,bili v.trini oni che possono poi lr.3drsi in variJizioni ere dti.Jrie (e non si esclude che vi altri elementi fin 01.:1 imponderabil i), per la loro sleu.3 n.3lura, doltfl d delerminsle rutlivit.\ verso stimoli eslerni od ambientali. Ogni sislems ge;l1)in.tle specifico presente un' diveru reatllvit ello stimolo ambienlle. Cio a dire ogni specie ed ogni razu re>scono e determinati stimoli eguali in nodo d iverso Onde non vero che l'ambiente crea la rur.J, m111 la reazione delle czza _,ll',mbienle che occasiona la v"ri .nione. In altri term ini le reezione ello stimolo ,i presenh s;:,llo forme di imponder.Jbili variazioni degli elementi germinali, ci che evr.\ conseguenze sul _terreno ereditario. lnfslli lutti quegli inllussi dell'ambiente (e sono davvero molti) che non trovano une risposh ,. (che possibile dare solo allraverso il tessuto ereditarlo di cui si orgenia zali) odeguab negli indiv i dui o nelle mane di individui e che quindi non producono 1eazioni tali de iscriversVnelle cellule germinali sono nulli ai lini delle dinamica bio logica raui.sle, cio ai lini delle variazioni delle specie e delle Le cap!lcil di reazione varie da specie a specie e .da rane rene sono condlzioMie. d proprie!.\ eredit.,rie cui il fenotipo legato. Quind i pu ben dirsi che le varianti rouiali sono il lruiiQ del terreno erediterip sul quale determinali stimoli hanno prodolio effelti e quelli soli Per 13le regione dunqe i !allori eredilarii determinano il limite e le specie delle zioni scambievoli Ira il vivente e l'ombiente. E' dunque l.s razza medesima con le proprie capacit reellive che occasione le veri!l''oni ne i discendenti da un medesimo ceppo. Questa une legge universalmente bio l ogica estesa a tutti i viventi i quali appaiono ciucuno nelle loro forma e nelle loro virt wnligurafi per effetto della loro reattivll.\ all amb ie nte circostante. L& reuione organica del fenotipo, ove sia in un certo modo e lo stimolo si protr4ii ollraverso un intero ciclo vitale, determino nel tenuto germi Ntle modilicerioni lell da r,\\uire shbilmenle sui caratteri dell'eredi i.Jriel, per cu i si vedr l'apparire d i ur.Jt-1eri nuov i derivanti da impercettibili modifiche oella sostanza dei cromonemi. Tulle le volte che tali modifiche non si verificano l'amb iente non eserciter neuunt iiuenu. c-talvolta pouono oversi modifiche d i reHorzemenlo d i un delermi.ntto : ereditario, cosi possono avrsi modifiche d i indebolimento del carattere stesso : -cuo si dice che lo stimolo ambien!.,le stelo d i ordine negeflvo Ma vi henno e di adattamento, e qindi d i trodormaz ione, le quali determinano le nuove ';:>ecie con punto' di parlenz. nella microscop ica profondit insondebile cellule ;erminle MOD. Col J. e 8 A RIO l'liO)ION&M A 1 rtlamentu lli'UIIrlu tlel <1f011111110m avvolto tla un rlvell mento letto onatl'loe . Hl't.:ftMATOOJTOt Mladlo t.ll ere ee n 111 In l'Ili MI trou11o le oellule l'erul nati tna114!hlll prima delle matlar aalo ne. Hinno -Ilo tf011 pio ldltololdll . OVOOITOt tadlu eurrl1poadente del l e ee llall! rerrnlnell fernmlnlll I'LAH.MAi parte d e lle oellu Je l'ennl nai a mature ove li(IDO raJ)P'-Dietl elenumtl autrltlvl ed elementi bloobl miei di -ltaaloae lnetua bloeltUrl Nfl dtl ,_.nlamo della mlt01l. GLOBULO POLABE1 tletneato oba Il dlftenrllala dalla otllule l'enoiaale. femminile come oellule fll'lla di dhntn Ioni r1dotte ..ail'atto della mltoel. "" "'l

PAGE 22

qttestionaiio Il l teruott Artwo c i scrive da VcroM: Gtrmni t Cecotlovecchl t Ungheria lloman l a Cro u i a e htMo dJ po hllluolo uno \peciale d ltll nlivo ttui ale per gli ebreo che v iene eppliceto normtl menle tul pello tlnltlrt. I n Italia 1nvece non t i ptrlt d i ltll prov vedimen t o che anolutamente inditpenu bl Ogn Italiano ama ttpere quendo In lttm, l rlttottnle, a tulro o i n trtno. 11 il tu o vicino d i posto un er leno o un g iudeo, p11teh ttpendo che 1 strello con tello con un ebreo ti guerder bene d i 1ttmb ltr1 ltttl d i corte l a od tddirtllura d tntevolett con un app$rfe nente .n. rUU mtltdtlla. Il tralltmtnlo t lnoll ullto i n lltll l 1brel stato molto longan l me Il lavo(o obbllgetorlo per l g iudei ha vuto une ptllltle epplictllone 1 gli lP perltntnli alle trib d i 1 \COlli l ltanqulllemente per le citt v i vendo del me ltollo E' temp o quindi che Jncht per gli ebrei d lle lle veng a illl lult o il distint i vo c he Il 11per l dtgll llelitn l e c he potrebbe tUili an c h o d a no i una slella g i alle 1 cln qut punte d J portar1 l 1ul pell o dagli uomini c he dalle donne N o n pOUIImO CIII tOIIOICrivt r l qu.Jnlo d ice Il camerata Gabouo. D'al h a p.trlt, la noth t rlvitll ha gli prtto d ivene volle po lllione I n l $ 1 tento: l'ltlltu ion del d illinper gli ebrto una neceulllt a nche i n li ella R lpttndendo l a di1cuulont 1ul problem i d'Ile tler illueiont e 1ugli lrg_omtnl i con. "" l, Il cemtrele Glottlo 'etoM c i tcrivt, de Celltt"e (Tori no), quanto ttgue: Fetelo le ttguenll annol11lon i al mio crll l o comp8rso tul qutttlonario del n. 16 d ella D d R per r i1pondere Il obbit 1 io n l r lvolltmi 1ul que11ionarlo del n 19. Per la 1illidt Vaueltl OIIIIVI che c he d i >ltlollltht ltrtbbe da perlatt d, ,,.. vili numero1i, l nl illtntl, autorevol i ed agi r e une buona volle . lo h o propo1to la d nun1i1 obbllgttorl e d i quttle melallia 1 la co n 1 eguente t lethllu dei colpil i come pr i n>O efflnch medici .d autorit com petenll, 111ndendot i megl i o conto delle ltt qu1n11 del mele 1fud ino l meni per argin e rne la dllhnion: compilo lutfeltro che lecite IUguetdo ell elcooli1mo i n lte le, Veuelli ; torto, molto otl i mhta. L elcc-o li1mo non de conlondtre con l'u1o del v ino, 191 rf:tt D 'ccordo, linc h l'u1o modento. Per pu r troppo, con lrariame n l 3 quanto eglo crede, molti abuMno del v i no i l alli. l1inge"io ne do v .,. in quenhl elevA l e un tllo hll'llo cl\ '"o e l'ubrll,heua i Ire quenlt, speci e on cert i celi Si perle in que J l i Citi d i v i n i tmo, ma qu11lo la perle delt'a lcool iuno e tale va combattuto Ouanto all'uJ o dei liquori euo sempr= nocivo, ulvo circcntanze eccezionali: ora r e n uno puo d irt che da noi manchino i con!umtlc abituali di l iquori. r11lo d1l v ino 11 l iquort il pano bttve: molli lorf i bevitor i d i vino JonO 1nche consuma lari d i liquori o lo diventano. Infine amari, cordi1li, pentivi verrnoulh sor>O prodotti noc :vi che servono tKiusi v1menle ad IU mcnlere i l consumo dell'elcool : 11 spar i s Jero d1ll1 circolez ione la talute pubblica tJvrebb tutlo da gued1gnere. In conclusione : elcoolsmo sililide sono due caute d lluslnime di indebolimento o della rana, oench non sia no le 1ole Mollo rimane d l ve per com betttire e corcotcriverle, l'no a farle sparire; cota che r>On dovrtbbt ener rilenut.t una utopl 1 un letto re1linabile con una lotta cl)nlinu insbnubole, condotta con vclonl d l leno con tuili l meni da au torllll d' m.dlci da lulta la perle sana d4.lle popoluione. Per ore lulto cio e loile-ro o quasi. ura ai rapporti Ira raua ed evo. luz ione. Rau1 .d .v.,i uzione ono lern o ni ani ile li ci. L' rez ( l nd i noluDllmente legala -l'er.dller:el;) esprime :ontinuili; cio il ri pelers1 peronne, etlraverso le generuioni, ':lo una mede1im forma. Una razzt, vero, r u liorlre ,.;t espond lort, come pu deca clu11 ed eslingueni, ma lulli i suoi componenti Jono legali de indishttibili traiti co muni. Une rane nuova pu lormars i per tu1 lone gmtli:s d i 11111 pr111i1ltnti ma ptr 1mpuo10 interno, o per ftttori .i1 L e voluzione, invece, suppone 1:, : rulomuione della rana ( perfino deiiJ per trapano autogeno dall un3 ,.,. re (o 1peciw) alr .Jihe ; lresformeziona prO. on0111 dtll'embiente, o provocate da un'ir I IIIIi b i le t.>ru i nteriore Orbene, 11, i n Italia vogliamo trattare delle raua 1cionlllcemenle, come non dobbano 1arn una metalilica cio che ci allonleneoeobe d problemi concreti od una "' o o l 1u J misletioso e problematico Allon i a n t "CI, quindi, allo sluci c !Cienlol co della ruza, realt oggettive della nllura, cercdndo di prcleggerla e d migl; o rerla, tenu cedere alle suggediqni dell 'ipctesi evolut i va Giuegniftl c i scrive de invi. tendo la rivislo5 ed 11prir un Cl l corso con qualche premi o per delle' rap;.>r< cinematografiche e t eelrali 1ul _problema delle rezzo5 e l'are in_ "!!'do dia radio, magari un'ore per 1sellitnaM, '' parli delta cosa E, eppoggiando hl3 posta precis.5: ; "Di italiano, fino al or.J, in fatto di rlp prese ntazioni non s visto nII, a; solo ho visto pregi.sle di.-cos t fej.,. su soggeU i storici - Ss n ;;, l Roti\. -ecc Ma noi ital i an i che ebbiam' o si la piom f)breiCI de CO!f!bettere, me ptf nO dedino colonale-elric
PAGE 24

LE ASSICURAZIONI POPOLARI JJh'LJ..' ISTITU TO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI Molti non pensano ancora che, venendo essi a mancare prematuramente, lascerebbero senza soccorso alcuno i propri cari, anche s enza quel minimo che serva loro ad .affrontare le prime durezze della vita e ad avviare ad una sistemazione i figliuoli. E ppure basterebbe che anche i meno abbienti; si valessero delle ASSICURAZIONI POPOLARI create dall'Istituto Nazionale delle Assicnrazioni per r3giiungere lo scopo. Tali forme assicurative ostano poco, godono di molte facilitazioni e di molti speciali benefici. sommariamente : l'assicurando non deve sottoporsi a visita medica il pagamento del premio si effettua in quote mininie mensili di lire 5, 10, 15, ecc. nel caso di morte dovuta ad infortunio, esclusa ogni concausa, pagamento di doppio capitale nel caso di servizio militare o di disoccupazione, sospensione del paga.; mento dei premi fino ad un biennio nel caso che venga ad avere sei figli viventi dopo la stipulazione del contratto, esonero completo dal pagamento dei premi nel caso di invali dit totale del pari concesso l'esonero completo dal pagamento dei premi. Le u accennate caratteristiche basilari della POLIZZA POPOLARE sono inoltre congiunte ad altri import a nti benefici delle assicurazioni ordinarie ddl' Istituto Nazionale delle Assicurazioni fra cui la partecipazione agli utili annuali d e ll'Ente ed il godimento di molte e gratuite provvidenze sanitarie l. 'ISTI'rt TO .\'AZ!OX.-11.1:" DHLU: ASS I CU RA ZION I Il PREGA DI ACCOGLIERE CON AMICIZIA Fl .-IS!'t >1. '1".-IRI:' <.'0.\' A 1TbVZIO"fo.'E l SU() / AGE .\'71 PR()D U T FORI NE A l'RETE BENEFICIO