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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00101
usfldc handle - d43.101
System ID:
SFS0024306:00101


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 6, no. 1 (November 1942)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
November 1942
650
Race relations
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Jews
z Italy
Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
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4 856
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. tl DIFES! IELL! SCIENZ!OOCUNENTAZIONE POLENIC4 QUESTIONARIO DIRETTORE ; TELESIO INTERLANDI A. VI -n. l -5 NOVEMBRE XXI ROMA SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE :LIRE. UN UOJUJ , l SIA1' E. t: NU,, l'ECO I< E MATTE, S Cl/E 'J, Cll"DElJ J)J J 'Ol1'RA UJI SOS RIDA!" ( O \ :'l'TE l'ARAIJJ"O \

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LIDIO CIPRIANI: L'INDIA VISTA DA UN RAZZISTA; FELICE GRAZIANI: L'ISTINTO DI SUPERIORITA' NEL SANGUE ARIANO; ADA DE BLASIO: FRENSTENIE E METICCIATO; MOD.: GENETICA. POLEMICA SIRO CONTRI: L'EMENDAMENTO SPINOZIANO; GUIDO LANDRA : RAZZISMO BIOLOGICO E SCIENTISMO DOCUMENTAZIONE GIOVANNI SAVELLI: STORIA DEL GIUDAISMO {Introduzione 111i'esilio); ENCOLPIUS: L'EBREO NEl SONETTI DEL BELLI. QUESTIONARIO l TRASECOLANTI RISPONDONO. INDICE PER AUTORI DELL'ANNO XX (V dell' rivisld). M AN O S C R l T T l A N C H E S E N O N P U 8 8 L l C A T l N O N S l R E S T l T U l S C O N O GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA PIAZZA COLONNA (PORTICI DJ VE!Ol TELEFONO 63131 62880 BANCA COMMERCIALE ITALIANA CAPITALE L. '700.000.000 RISERVA L. 170.000.000 ,,. BANCA DI. INTERESSE NAZIONALE

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ANNO VI-NUMERO l 5 NOVEMBRF. l942XXI IL S t : IL 20 DI OGNI Mt.:!lt: UN NU.Mt.:HO !IEI'AHA'I'O LIHY. l AllBUNAMt.:NTO ANNUO LIRt: 20 AB BO N A M t : N'l'Il !IEMF.STRALE 12 t:!!Tt:HII I L Jlfi,I'I'IU Direttore: TELESIO INTERLANDI Comitato di redazione: prof. dott. GUIDO LANDRA prof. dott. LIDIO CIPRIANI Se,.:retario di rednziouo:: GIORGIO ALMIRANTE SCIENZA DOCUUENT!ZIONE POLEUIC4 OUESTIONJ\810 Al giudeo Fiorello La Guardia, sinda-co di Nuova York, non par vero di contribuire alla me scolanza delle raz ze, unendo in ma trimonio questo ne gro con la ragazza bianca che gli sta a fi'anco. Alla sconcia cerimonia assistono due bimbe negre, figlie di un pre cedente matrimonio dello... sposino. n tutto ben degno degli Stati Uniti di Roosevelt. 3

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Gli indiani lavorano, gli Inglesi banchettano: questo in sintesi, il "si>tema coloniale" britannico in India. L'India impressiona il visitatore preparato a osservare i fenomeni dnici, per una indubitabil deca d enza dovuta a modificazioni verit'icatesi nei suoi uomini, s da togliere in molti di essi qualcosa di antiche quanto elevate caratteristil:b e soprattutto psichiche. Ci si ren corito delle cause di tale decaden za con uno sguardo anche sommario alic varie genti che abitano oggi l'In dia e alla loro storia. Non difficile orientarsi nel miscuglio, in apparen za confusissimo, che le distingue. Se condo la vecchia classificazione del Risley lo costituiscono sette tipi fon damentali, ritracciabili come segue in sette regioni: turcoiranico, nel nord ovest, rappresentato principal mente dai Beluci, i Brahui e gli Af gani del Belucistn; indo-ariano, nel nord, ossia nel Pengib, Rajputa na e Kashmir, e del quale i miglior[ rappresentanti sono i Rajpt, i Kat tria e gli .T a t; scito-dravidico, nel h regione centrale e nel sud-ovest, co i M.aratba, i Kumbis e i Curg; ari o dravidico, nelle Provincie Unite, in parti del Rajputana e del Bibr; .nongolo-dravidico, nella regione cen-4 tra-orientale. con genti l:Ollll' i Brah mini Bengali e i Cittagong ti beta-birmano. nel nord est, ossia nel l 'Himlaya, Nepal, Assm e Burma; dravidico, nel sud-est, e praticamen te da Cey ;o n alla valle del G ange, ma del quale i rappresentanti indiani pi caratteristici sono n e lle alt n re del Malabr e ne Ciota. :Nagpr. Una classificazione simile, molto schematica e troppo influenzata da dati linguistici, nonch da discutibi li preconcetti di origine, non pi tale da soddisfare; offre per il van taggio di condurre rapidamente an c he il profano a formarsi un'idea abbastarha approssimata della real t antropologica. :Nella generalit d ell'India si pas sa da genti di apparenza europea ad altre, assai primitive, confrontabili coi Negriti, oppure ad aspetto del tutto mongolo. Il pi evoluto il ti po indo-ariano. Vi appartengono in ividni spesso di alta statura, per distribuiti irregolarmente in modo da dare in qualche luogo medie di 175, in altri di 166 e persino di 161 centimtri. Hanno pelle non meno chiara di molti Europei, testa !un-VISTA DA uN RAZZISTA ga o m edio-lunga, naso strt>tto c promint:>ntL'. oeehl e capelli scuri. Ln loro ras somiglianza massima co u i i\fediterrarH'i e di essi ripetono con fr eq u enza tutti i caratte ri so nJHtiei noncb la vivacit di intellige nza A gli antipodi d ell"indo-ariano il ti po dravidico, nel quale si fanno rie n trare anche l e pi basse e forsl' le pi antiche razze della r eg ione. La sensibile uniformit nei caratte ri fi sici e culturali dci pi rozzi cmpo nenti del gruppo -ebe non Sl'nza motivo alcuni chiamano J>redrvi di e il trovar questi relega t. i nell1 parti pi inospiti, e quasi solo nrl l'&stremo sud della penisola. circon dati sempre da. uomini a loro Sll!lP riori, immigrati nel Paese, li fa ra gionevolmente ritenere gli ni dell'India. Sul significato antropologieo dci cosiddetti prervidi indngi1 a hmgc l'Eickstedt. nello stesso tempo che studiava il problema gene rale del pvpolamento d ell'India. Si distingue in e!;si nn tipo veddoide. i cui pi puri rappresentanti. i Vcd da, sono in Ccylon, e uno melanoide. Nelle montagne del snd-ovest, ul pri-

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IliO tipo s e Ile II S SO<:iil Ull terzo, jl maloidc. caatte ri s ti c h e sono: stuturu ha ssa o al disofto d e lla m e : di:1. testa hmgn, vi s o tondo e prugna lo, m e n t o sl'ugg eute, labhm tnlvolta spesse nas o pi cc olo largo c on l'equentc infossntura alla radice Botto tlJ:l front e promi n ente p elle e oe c hi s :uri, eapllli lll'J'i lunghi, in gioranza ondulati o rieciuti, l ':trH m e n te eres pi. I l v cddoide ori' r e uua varie t t a p elle chiara e da chinm11i si v eddo-gondoidc. S embrano proba bili antic h e conn e ssio n i d c i maloii w n i JHgm e i n egriti. A sua volta il ipo m e la .noide s i suddivide : n e l s ot totipo turni!, pi l'ino e n e l sottotipo kolariano. Quest'ultimo Bi ritrova n e l nord-est d ell'India Ce ntn1l e m entn il t ipo taniil Bolo nel sud d e lla Jll'ni B ola. S econdo p e r e l cvnte zza s omatic a i in India il tipo turco-irnuic o, S o no s uoi caratteri: statura piutt o s t o al ta, meso cefaliu e d nnc h e r elativa hrachice fulin p e r influsso alpino-arm e no, aspetto g e n e r a l e d e l corpo di verso da quello di tutti i rimanenti Indiani, notevole pelosit, donde bar J,e c baffi ubbondanti, co l orito d e l In p elle qua-si sempre c hi a ro, talora ass o ciato a cape lli biondastri e o c chi non scuri. In quanto agli scito dravidici incerto il loro p osse d e r e "lmgue scitico, o ssia ira ni c o o alpiTio-arnwno p e r alc uni, protonordic o J1C r altri. Di certo s i ha c h e n e l & nd o v st d e lla penisola s i s t e nd e l ungo il mare una strisc ia, di c on s id e r eYO I e lnrghe zza. con m esaticefalia e d an c h e forte brachicefalia a s so c i ata a caratte ri enropoidi," ad alta statura e di rado, n e l Curg, a biondis m o P o cchi nz zurri, in m e zzo a una mag gioranza di doli c o ce fali co n tutte l e gradazioni di p elle dal bianco al ne rnstro, di stntura e di indice cefa li co. I rimanenti tipi d e l Ris l e y c o m prendono incroc i fra le razze gi d e t te o con i Mongoli. Degli ultimi sono ben note le caratteristiche straordi nariamente diverse da quelle Vl'rlu te finora. Difatti i Mongoli hanno pelle giallastra, cape lli neri, radi e lisci, occhi pure neri, statura al sotto della media, testa corta, nmpi zigomi prominenti, mesorrinia t endenzu alla ll'ptorrinin, radice d e l naso non infossatu, nasali schiuc cinti, distanza interorbitale grande ridotta apertura palpebrule mnnitn di una tipica plica, lissai persistnnte nell'iacrocio. II tipo .mongolo-drtwidico mostra prevalente influsso tibe to-birmano dravidico. brnchicel'alia ugualmente po s s eduta da g e n ti c om e 1 Bruhmini. BPngali, r : h e r H 'C tcndouo ori g in e arianH e i Cittat.:;OIH! Mag, i quali ammettono ori entnl-. La 111aggior e dive r si1iJ ri s i e d e n ella forrn nas ale, c h e pii1.. stretta u e i llrahmini p e r anhc h e ''P minis c e nz c ct11 op o idi. 11 tipo tibeto birmauo corrisponde in gnm a lla d t: ; c rizion e gi fatta p e r i goli, m e no nell'Hiwlaya o cci d en 1 a l e o v e ha ri cevuto sangue c on w n e ll e valli d e l Kangra e n t l .Nepal, p e r c ui l e clasBi pi e l evate a ff ermano origine rajpt. In tutte queste g enti il mi scuglio i oggi spinto da a ve r s i !-5TJ una pic co la are a e n e ll 'interno d i una m e desima c a s t a differenze !'o matie h e a ccentuatiss im e C i fu uu t e mpo, p e n ), in cui l e varie razze in diane mantennero e s i s t enza d e l tu t t o separa t a, come s i prov a risale nd o ove po ss ibil e alla loro prima c om p a rsa n e l P aese E' fa c ile questo n e i rigua rdi d e gli uomini, ti s e s t ess i Aria, c h e invasero l'India v e r so il 2000 a vanti Cris to p e netr a n dovi dal nord-oves t. A loro s i devo n o tutte le successive vicende della immensa regione e in particolare il sorge r delle caste che tanta impor tanza conservano ancora. Sulla mP. d es im a via altri Aria, da et remo t e li ave v a no preceduti. Solo in t e m pi r elativamente recenti si e bb e r o dal nord-est migrazioni apportatri c i di tipi mongoli. Nulla di sicuro si sa invece dell'epoc a di eomparsa e d ella prove ni enza d e i predrvidi, ma probabile che anche per essi la vi a principale di arrivo sin stata il nord ove st. Potente enusa di spo stamenti uma ni, dei quali non soltanto l'India ri sent gli e ff etti, fu alla fine d e l pl e i s tocene L'inaridirsi del territorio e s t e so dal Sahara alla Mesopotamia e a ll 'Arabia, fino allora rimasto lussu reggiante. La conseguente rarefazio n e e infine la scomparsa d e ll a sel vagginH co strinse almeno i popol i ca cc i atori a s postarsi v erso regioni m e glio favorite, e on l'inevitabile r e.sultatn di soppiantare e far fuggire innanzi a loro le trib meno atte a difende rsi. E' da ritenersi che in ro t esta e po c n l'India gi poss e d e sse P come unici padroni, gli antenati d e i tipi 'a pelle s cura e di ridotta altezza i Maloidi. orn allo stato di framnwn tari residui nei luoghi di p eggiore abitabilit. I Veddoidi, dobbiamo ammettere, la prima onda riversatasi sugli aborigeni. Sotto ta le spinta questi .abbandonarono quas i Dall'allo In basso: tipo del Curg, con caratteristi che europee; ti po Indiano, con c a r a t" l eristiche pure europee; t l p o primitivo della giungla in diana; tipo pri milivo, un Cadir; donna lruruba, della giungla in diana; Brahmino.

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Abitazioni arboree degli Urali (popolazione dell'India meridiorialeJ complefamente il nord d ell'India p e r accantonarsi in prevalenza nelle fo reste del mezzogiorno. Gli invasori s i insediarono co s nei luoghi migliori, e quindi vinti, da cacciatori pi for ti di l oro, cos da non lasciare r.Le resti isolati di cui il nuc l eo pi compatto rimase n e l Deccn centra le. Seguirono poi genti di livelli c-111tn rali pi alti, pastori o agricoltori, ehe a varie'riprse si diffusero dalla valle d ell'Indo alle piane d e l Gan ge e ai f ertili terreni del Deccn, p e r occupare in tempi successivi anche l e aree pi remote in paralle lo all'affermars i d ell'agricoltura. Con questa, .grandi masse di uomm1 trovarono facile nutrimento, si ad d e nsarono e fondarono citt, per cui estrema divenne la pressione sugli' a borigeni. Ultim' a onda di tal genere fu la gi indicata, importatrice d e i linguaggi e d e i sistemi di vita a riani. L'effetto di essa sui superstiti nu dei aborigepi fu a lungo nullo n e l sud. Da ci non va desunto ehe l'e stremo meridiona l e dell penisola non abbia risentito per tempo l'in flusso di una razza superiore, ch al l'opposto molti indizi ve ne proyano in al preyal e re anano n ell Incita. Cotesta che prima di modificarsi e restar quasi in totalit sommersa incro cio cn gli aborigeni non pot sostan zialmente differire da quella intro dotta. in seguito dalle onde arian, port "la lingua e deteimin lo svi luppo della civilt dravidica. Ebhe lunga sosta nel Belucistn, n ella valIndiani in cui prevalgono ca raUeristiche raniali europee l e d ell'Indo, n e l Deccn e seguendo la zona costiera occidentale perme tut ta la regione. a sud del ma la sua culla fu probabilmente n e i pressi del bacino m editerraneo. Non pos 8ile immaginarne gli appartenenti, all'arrivo. se nori di p e ll e bianca quindi b e n diversi dagli attuali Dr vidi. La loro civilt ag con s u ccesR o sulla sopraggiungente indo-ariana. Le stesse ariane n e T isen tirono, come lo indicano tracce no tevoli nell'alfabeto e n e l vocabolario. Compatte sopravvivenze d elle lingue dravidihe si hanno nel nord-ovest dell'India, da dove, con evidenza o gni giorno maggiore, le rice r c h e m o strano che penetrarono i Drvidi. -:\la si va ben oltre. Una antica topouo mastica di tipo dravidico stata rin tracciata nell'Irn e in Mesopotamia. n manca chi la crede estesa fino al nord dell'Africa. Il Kharian (bitti te), parlato in Mitanni sull'Eufrate prima e dopo l'invnsione ariana, }w nette affinit con gli odierni lin guaggi dravidici d ell'India da un ln io, con que lli di r emote valli del Cau. easo dall'altro. L'Induis mo, inoltre possie d e parecchi e l ementi mesopo tamici e d oc c id entali rintracciabili anche n e i Drvidi. In conclusione i nessi culturali chiariscono la pi'Ov e nienza d e ll e caratteristiche fisi c h e mediterranee,e armenoidi frequenti n e ll e attuali popolazioni indiane. comprese l e dravidic h e : Se aggi11n giamo a tutto c i l e famose scoperte di Mohengiodaro n ella vall e d e ll 'hl do si conferma c h e l'India esper ment! presto una civilt dravidiea nel affinit m esopotamic h e su}Je J : io r.e a quella. ariana iniziale introdotta vi oltre 4000 anni or so n o, l.lllando c io il residuo splendore d ella prima erasi relegato fra p oc h e genti d e ll'<>. stremo m eridionale d ella p e ni so la Al l o ro giunger e gli Ariani trova rono l'ac cennata s it11azion e in rap porto alla passata gmnde zza dravi di ea S i impose r o in India, ma an c h e ess i subirono il fato razziale {; cultural e speri m enta to in posto da i loro pre d ece sso ri di razza bianca. I11 altri artico li ve d r emo e ome c i n v v enne c quali rime di s i a no co n siglin hili p e r salvare quanto d ell'antic a razza ariana potrebb e riportare nuoyi spl endori l'India. IJDIO CIPRIANI (FotoMrofie dell'Autore)

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L'EMENDAMENTO una constatazione: l'alla cultura filosofica oggt 'fl1 enament e spinozizzala, cio ridotla aUa condizione di spirito preconiz;;ata ueUa seconda met del Seicenta dall-'ebreo di, origi11e spagnola e vissuto in Olanda Spinoza. Ques t o ideale fu tracciato da '111 un scritlo finito, e pubblicato postumo, por tante cl ltfolo d e mtellectus e m endalione La 1/0Sfrd lllta c -ultura filosofica si trova oggi," come dicevamo, i11 massima parte gi :J. emendata corretta cio ed in/or ?nata, l'ideale spinoziauo. L'e bTeo ha corretto>' vli ar:n i secondo il suo -ideale; appunto per questo che ce-rti intellettuali, avendo l'intelletto ebraica-me n te emendato sono ridotti iu ww condizione di stupi dit spirito, da -non capiTe pi nulla di ci ch e v a cedendo nel mondo, e con egue u t eme n t e poi c l; del l e me-ndam ento giuda i co d ell'intelletto fa parte uua incommensurabile superbia e 'Wnagloria delle proprie capac it spirituali -s l s for zauo di agire, con l e loro 1Jri1,afe chiacchie re, C, dotd, to-ro r: 1 esc a, C01/ i n o n limpidi in ch,;os h i contro l'ordine mwvo. L'ondata di sde gno d e ll e sfere politiche contro certi celi di inte U e flua li" >) ha i/, suo commento in ques ta co nstata z ion e La strategia di pinoz a wu 11iano di ri elaboraz : o n e d ell-a soc iet degli ariani secondo il suo :d e ale, e ra. com e gi eb b e a riconosce r e il Vico, congegnata in m o do tale da rovi11ar e tutte le repubbliche d e l Al -volgo Spinoz a dkeva: tu rimani gregge sotto la _::m 1Jersti. zione ; a i cu.pidi di denaro, di piaceri, di onori, diceva: s!renalevi ad ar_bitrio, secondo la vostra posar,; ai gocernant.: se vi tonw comodo, la vostra possa ; agli inditirlui e d ai gruppi: tramate, se vi. torna co modo, secondo la vostra possa. contro l'in t e resse pubbl.ico o contro gli altri gruppi R es tava d i daT e l e d -irettive agli a que lli che, al disopra del volgo p e r attitudini di ingegno, ma non proclivi ai piacer.l, al d e naro, agli onori. anwssero dedicarsi alla cult-ura spirituale. Notiamo b e n e: l'intellettuale, l'uomq di, pensiero, -il fi losofo 've-ro, cosfitui.sce il pi. grave nem:,";co pe-r il pro g etto di sovversione sociale congegnato da Spinoza, per ch il pensatore, perch il filosofo vero, se -vero p e n satore e filosofo, ci-o se pensoso dei destini umwni in uni.versale, e d e i d esUni dei -popoli in speci.ale (come un Machiavelli, un Vico, w1 Fichte,-u. n Giob erti) esercita necessadmnente [,a sua missione di dotto in senso costruttivo e potenziato-re del .suo pop't>lo, d e i popoli in gene-re. Bisognava dunque de-viare gli um.nin.i Q.i studio, i pensato ri, i filosofi, dal naturale esercizi'o. delia loro missione; bisognava depotenziare il loro intelletto deUa sua virt na.ti.va,, Come fare'! Ci ha pen.sato il de intellectus eme.ndatione, che pu considerarsi come l'introduzion e alletfante m ente sottile ed insidiosa a quel rompicapo r:-Spin o n lo so/ico che l'Ethica dello Spinoz-a m e d es imo. lo Sllll maggiore opera, il suo capolavoro. Ed ecco che i.l peni.io del m e todo emenda t i z_ o ) (c quante altre cose non ha emendato:--l'ebreo della t/O stra societ! L'esperien z a ci mostra b e n e c h e l-'emendamento gi .udaico nei nostri riguardi un pen:ertimento) sta n eUo seguente espressione del Tractatns d c jntellectus emendatione: se-parare ldeam veram a ca e i e ris p e r cept:roni .bus -Separare: ecc o il-grande scyl'cfo d egli EbT ei, che anche la m.ol,l,a dei Protocolli. S eparare il v olgo dagli umni11i di superiore capacit; separare i bra mosi da i pensatori; separare nella mente pensatoTi, l' Ide a vera dalle aUre percez ioni>', cio dali { altrc conoscenze. Ch e cas' questa idea vera? E l' idc a d ell'e t erna Sostanz a il Dio spinoziano; teori-l3:mfa se condo w1 sistema a rompicapo; nello studio dcl./a qual-e. che vien e compiu.to mnpimnente nel-le Universit oggi vengono rimbecilliti. gLi stude11tiJ di filosofia, gono ipnotizzati in 1riodo che poi non riescano a capir pi nulla <;d e caeteris perceptionibus )), ossia df'lla 1 itrr

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Una cerimonia nella sinagoga di Amsludam (antica stampa) , ;o M oparale da ogn' del l a vita r eale Una s chie ra di 'giova/ti s t,ud enti ra a treqwnta: r e l e adunanz e d e i soli ed n smmTi1r e O{l11i s en so de/: r e ale. ogni capacit di oer ce pi r e < < ca e t e ra res ,, all'in fuori d elle sfratosferiche di spute sul<< D it, ino > n ell'uomo. A queste me/crio s i uu b e n -tol e u t pri e l e m e n ti c hieri c a/i, c h e si s forzano di farv i vale 1 e la f e u /.ogi a ca t l oli ca c on tro .le t eologi-e e braizzate o d zanti d egli-at'l'er sari. T utti SOlto d'aceordo n e l<< captiva-re 1ie l rende rE: mancipia l a g e ne.'l'azione studiosa d e i pi inte lli g enti reale di questo mondo, d e i su.oi valori ;norali, sociali, J J j un rom]Jicapo iiltessuto di pseudo-sublimit, che Spinoz a .chiama < -amor dei>>, e che in r ealt una n ebulos itci int.ellettualoide vacua. e pretenz iosa, d e l maneggio d ell-(/ quale i gwvani studenti; che se ne sono impadroniti et! im-bevuti. e carrispettivamente istupiditi, vanno somnut? ttente orgogli.osl; s-icchi! navigmulo men-. talmente in quella stratosfera <, d e lle parole 8ignifi. cati. ce. Questo scrUto l.eibniziano aveva il titolo: Ani.madn rrsiones ad Wachter?Ubrurn de r econdita He braeorum ]Jhilosophia (amwtazioni allibro del Wa.ch ter sulla r econdita filosofia. degli Ebrei). Scrh eva duuque il L e ibni z che<< tutto il capitolo spino-ziano sull'amo1-e intelle t tnak dii Dio noo che un abito delle feste per -darla a b e r e at popolo ; ossi a, comm.enti.amo noi, ww parvenza rli nobilt dv spirito per nascondere fini, inco-u 1 essab{IZ.i. Aprite le r iviste di filosofia di questi ultimi tempi, op purefr equentate te conferenze e le dispute delle soc:et filosofiche del giorno d'oggi. lvi troverete dom.i'lwnte il criterio spinoziano: separare ldeam. veram a caeteris perceptionibus Discussioni ed esposizioni teologitzzanti, cio esposizioni d6 _carattere teologico, cavate fuori, os s alle pTopri e consurte r .le, in m odo rla sottra-rr e i oiovan.i al cammino puhwnfr:t d e lla l'ila r e al e che opern alla co struz ion e nuc-, a d e l II!Ondo E c os nolti d e i pi intel-lig enti giov awi !J'engono s e paraf:i ,. l a lla vi/a r eale in una sorttt. di supe rbi os o ascetismo, <' vengono r esi1 incapaci di for mare in 101 domani, quando essi sa ranJW p rofe s sori, la giovent aU e o p e r e pi e n e d e ll(/ L ifa. In tal modo la mentalit d e i giude. o d e i giudaizzanti, <
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' -RAZZISMO BIOLOGICO E SCIENTISMO Nel medioevo. aliorch s i v olev a n o liquidare delle pe.rsone incomode e non s i sapeva come fa r e ques te v e nivano accusate d i eresia. Qualche cosa d i analogo avviene a i nostri nel campo del razzismo italia no. I poveri razzi sti della prima ora. che hanno come sola colpa quella di avere iniziato la campagna .razziale i n Italia e d i essere restati fedeli al l'indirizzo ortodosso e uffic iale, vengono adesso. accusati n ientemeno che di e di bolscevismo. Questa accusa, doloroso ilevor lo, viene lanciata dalle pagine di una rivista pure vanta una pobile tra dizione ant'igiudaica e chi IO lo scrittore Evola che. sotto l'appa renza d i prendersela con il pro!. Ca nella, attacca quanti restano fedeh al razzismo biologico: Perch ci avvenga diffic i le sape re. Noi non abbiamo alcuna colpa se la metafisica del razzismo tripartito ha suscitato le critich di quanti di me tafisica si intendono e ha lasciato in differenti quanti di metafiiica non in tendono occuparsi. E' veramente doloroso rilevare come mentre Italia e Germania sono impe gnate in una lotta a morte contro ne mici concreti, qualcuno dimentichi t ut to questo e che il del razzismo italiano, che dovrebbe conoscere sol tanto la lotta contro i nemici veri d e l la nostra rivoluzione sia invece fu. nestato dai dissidi e dalle polemiche interne, delle quali i nostri nemici no.n possono che gioire. Accusare di gia, cbbinismo e di bolscevismo delle per : sone perch ctedono nella. e nella biologia cosa veramente pue-rile. Anche ll discutere se la scienza debba essere scritta con l'esse maiu: scola o con quella minuscola _i sem' bra perfettamente fuori di luogo. La scienza manifestazione cost su-. blime del pensiero umano che pu :sere benissimo scritta conl'esse maiu:scola da tiltti noi, senza paura alcuna dei fulmini degli spiritualisti Se della_ :scienza si sono se.rviti ebrei, giacobini e comunisti non lire che la scienza sia d i per se stessa una mani festazione di ebraismo, di giacobi nismo o di comunismo. E se la rivolu c zione francese e quella bolscevica" hanno tenuto in gran conto la scienza e la biologia, noi non possiamo che allietarcene. Scienza e b iologia esi ste vano molto prima di queste due rivo luzioni e nessuno potrebbe seri amen:Per la Scienza e contro i melanconici assertori di un n e bu l oso spiritualismo te sostenere. che ne s iano creature. Nello stesso modo s i dovrebbe accu sare di giacobinismo e di bolscevi smo il razzismo dei nazionalsocialisti, che pure .cos strettamente legat o alla scienza in generale e alla biologi a particolare. Chi impiega i n maniera tanto d i spregiativa i termini di sCientismo e d i 9

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biologisrno, probabilmente dimentic:::t che naturalistica fu la pi antica filo sofia delle genti italiche e che Lu::::re ::io non e:a ebree, n giacobino Leo nard o, n comunista Galileo. N bisogna dimenticare come ii ;az zisrno, cio quel movimento d'idee che ha per scopo la difesa e i l potenzia mento d-eila razza, abbia le :>ue basi '1elle scienze razziah 2 come .queste. fino a prova contraria facciano parte delle scienze naturali, pure presentando molti addentellati con le scienze morali. Molto interessante pu riuscire a questo proposito il :?eguente :o:chema, Zoologia rBiologia) Geografia Antropologi'! =Biologi a Storia (Economia), ca degli Ommldl l Filosofia (Soclologia) __________ l proposto dal von Eickstedt, nel quale vengono m-esse in evidenza le rela zioni dEdl'antropologia con i e ::dire di scipline. Da questo schema si vede corr:e ) c antropologia abbia innanzitutto, stret te relazioni con la zoolcgia, difntti IO antropologia con la zoologia e la bo tanica costituiscono tre rami della b iologia. Ma l'antropologia ha anche relazioni con l a storia: per esempio con la sto.ria delle c ivilt umane. E' cos che accanto all'antropologia esi. s te una _etnologia e u n a paletnologia A sua volta l'antropologia o biolo}Q. degli Orni nidi vien-e cos suddivisa dal von Eickstedt: A. Antropologia Generale l. Morfologia (con la palecmtropo logia). 2. Fisiologia ( con la genetica u mana). 3. Psicologia (con la caratterolo gia). B Antropologia Speciale l. Razziologia (con la storia ;:::tz ziale). 2. Biologia dei popoli (con l antro pologia delle grandi citt) 3 Metodologia (con l a biost:::tti stica). Appare quindi da questo schema come compiesse sia lo .'Otudio d:dl:. biOlogia razziale e come esso non in vesta solo il. soma ma anche la psiche dell'umanit. Ma questo s tudio per gli scopi che s i prefigge e per i m etodi che impiega r es t a sempre biO logia. Noi siam o s t a ti sempre contrari od una visione g r e tt a del p roblema .:az -.ia le 2 eia ,n ollo tempo sos teniamo che !o studio d elle r0zze umane i10n pu !tmitars i ol so l o dato rnorlologi co. B e n ven$)a n o quindi g li studi se r i di antropolooia psicol oc; ico, rn::t condotti c o n (JUE:i rne!cdi cile la psi colog1a sperirnenia l e impiego. Noi non 11eghiamo che n 2gli ::;tu:::J, del Clauss e deli'Evolo ci po..,sano e,, sere dei mteressctnti e del l e -" tuiz1oni degne d! essere pres e n con siderazione Ma quondo c i s i viene o parlare d1 ro?7.<'! del corpn, dell'oni m c e d el!:: !Jr,;ir i t o, i:1dipendenti le 1111e dal le alire, non poss1a rno da biol ogi fare alt1: 0 chP-restor e molto per plessi. l! po!Jticc ha dinanzi a s degli uo min i Ques t i uorn1ni n o n p r:esentanc; 1110i C 0111 e soli corpi o 3o l e anime soli s p i r!11 In essi, almeno fin::::h V 1 vono, corpo e animo fanno un ,utt c inscindib.Je l! politico deve ,ogc;:u:J e degli s c opi pratici, deve impedi r e, ad esempio, che con il mct1cciato k! quali t fisiche o psi chiche dello razza che vucle difend e r e vadano im bastarden d osi. l deve !are c o me il buon o llevatore, d ove c io cer care d i seleziOnare le qualit razziali del pcpolo su cui opero Ora per fare tu tt o questo non pu p rescindere doi riati dello biologia e del sano empi r i .;m o. In Germanic l 'ind i rizzo biologico del razzismo rigorosamente e gli istit \Jti cbe si dedicano allo stu dio dei problerr:i razziali sono diret ti esclusivamente da biologi Come 'i :::crda il B anu nel 1938 e sis tevano in Germama gli istitut i seguent i A Ber iino l'Istituto Imperatore Guglielmo ::,er l'antropologia, l ereditariet urna no e l'eugenica, diretto da E. Fischer, a Francoforte sul Men o l'1s t i tu t o d i bioloryia dell'e:edilariet e d i igiene dir-2tt o dal vpn Verschuer, c W i.irzburg l'I stituto per la :;ci enza d :d. l'ereditari et e l'igiene della razza di
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i m olti d edicali all'antropologia, alla demogralic e alla genealogia diff us: nei principal i centri unive r si tari le d eschi. Come s i vede il ca.rattere pr?val e n t e degli studi razzi ali i n Germania quello biologico_ Ma se dal campo de gli stud i passiamo a queil o delle ap plicazi oni pratiche, cio alla politico della razza p ropriamente d ?11a la si non mut a Abbiamo gi altrs-. volt e ricorda t o s u ques t a rivis t a l'organizzazione dell'Ufficio P o l i t i c o .fiaz zial e del Partite Nazi o n a l socialis t a Esso co1npletamente d ire11o da d i ci e da biologi L 'azion e d i p ropaganda che svolg e 1mpe rn1ata quasi esclusivamente sull a d ivulgazione d i a lcu11i principi bio log1 c i fondamentali Cos s tando le c os e i n G e r mania e ammettendo c o 1 n e f anno 1 n o s tr i oppos i tori spir itualis l! -che tn biolo")i srn o d a u n a par te e b o l s cevismo e giacobi nismo d all'alt r o debbano s empe e s is t ? r e d ei l e g a m i d i caus o e d ef f e it o d ovremmo tras f e n r e s u i carnera t i t edes c h t le accus e ch e sono s t'Jie s cllevale c o s i ingiu s tamente c ontr d i noi Ma siamo certi che e s si ne r ide rebber o come n o i n e r idiamo i n s t o momento . Perch s e esiste un pun t o cruciale m cui. l'ideologia nazionalsoci alista differisce da quella democratica e d a quella comunista. q Des t o punto pro prio quello che concerne il rozzismo. Nello s t e s s o modo p os s i amo aggiun ger e che l'idea della raz za quella che cara11erizza l e r i v oluzioni di que st
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INTRODUZIONE Prima di entrare a conside rare le vicende giudaiche posteriorialla distruzione di . Gerusalemme e alla cacciata dalla Palestina, si rende op portuno esaminare 'pi par titamente quello speciale. in dirizzo dello spirito ebreo co munemente conosciuto s otto la d e fin i zione di me ss i a ni c o : atteg g iamento c h e par rebbe c onnaturalD s otto pi ai fondo razzial e g iu dai c o e s ul quale ci s i rip e tutamente fermat i nelle pre c e d e nti puntate di ques ta Storia Gran parte d ella cronaca ebrea dell a no stra eni, gran par t e de g li a v v e ni menti di natura e sterna e in terna. che hara10 cara_ lt eripato gli sviluppi della Dias p o ra dal ] O Ab all'inv. enzion si o i1is ta e all'attuale co nfl a g razion -e, s ono c o n dizionati. in mi sura pi o meno palese da que s to m e s si anesimo c h e ha dato al giudais mo fi gure estremame nte rappresel1t a tiv. ch e h a alimenta to di s ecolo in secolo di comunit in c omu nit, mo v im e nti di larg a por tata e di diretto influsso s to rico. Un'indag in e s peCifica s u ques to fattore s em11ra of frire gli addentellati p e r un a connessione in profondit tra l'ebraismo pre-cris tiano e quello pos tc n s l!an o d e li neandos i s otto que s ta lu ce e al punto cui s i g iunti nel no stro e same, co m e r a pi idonea introduzione all'K esilio. Nel dis s o ciamento dell e quilibrio mo s aico tra gl i el e menti t erra-cielo, e nella con seguente alterazione della li n e a di prog re ssione spirituale ver s o il divino s i vis to ri si edere il principio e il porta to della tara s tori c a e razziale di Giuda,: frno alla cri s t a lliz zazione j n una r e i igio s it integ ralmente codific .ata in sen so terrestre, in un attivi smo e in un utilitarismo conglobati con gli interessi religio s i. L'i stituzione dei nuclei sinago gali, l 'elaborazione della Tho ra, la struttura del s acerdozio ereditario, fini s cono di perf e zionare la compattezza s enza re s idui di que s to corpo s ocia l e in cui gli impuls i di r a zza s ono tradotti nelle leggi pra ti c he e fu s i nel cuore di una relig ier.e c he in J unzion e lettera l e di quelli. La mura glia della co s truzi o ne ebr. aica l gelida muraglia elevata tra il g iu ai s mo e l e altre ge nti. di una l e vi ga tezza s enza ap pi g li p ossibili. In definitiva pu dirsi che l o s forzo m assi mo dell'ebrais mo dalle origi ni all'epoc a del Cri s to s i s i a vo lt o a un inint errotta tras for mazion e e a l t eraz ion e dei dati s torici e s o c iali spirituali e p o litici : a un ininterrotto a d a ttam e nto d e i f attori di pro v e1Jie n z a e s t erna, p e r z i onarli e livellarli n e ; t ermi. n i dei la c odifi c a z ion e in c or so: fen o meno di i s ol a m e nt o e di involuzione che h a un t empo d e ll 'alluc inat o e d el l'a bn o rm e Nell a ss olutezz a di que s to proc e s s o s e gnata l a s ua insuffic ienz a ai fini di una liberazion e po s it i va dello s pi rito. Ed ecc o p arallelame nt e all'ac c ennars i e -al prog r edire clelia sciss i o n e dell'equilibrip mo saico d e ll a deviazi o ne ma t e rializ zatric e so r gere e affer mars i p e r una ca tena pi fitta di c a s i la v iol e nz a oppos ta l a ssolute zza oppo s ta quella c h e vorrebbe t e n d e r e ai fini i nte gralme nt e s pi rituali, a obi e ttivi z:eli g ios'i s e nza residui. Dietro le fi gure dei pi antichi profe ti. appaio no e si moltiplic ano g li i spirati i r a bbi i ri-Antiche monete ebra i che vendicatori; all e g r e v ezzt> terrestri e s si contrappo n go n o una nuda dia.letti c a celest e un nudo mondo di as so luti L'impuls o si irrigidisce, s t proietta v e r s o zon e s empn pi rarfatt e rem o te, in cui l'anelito dello spirito s i di sgrega gradatame nf e nell e l a birintic h e secc h e zze d e ll a n s ione Ecco i du e o ri e nt a m e nti d ella natu.ra g iud a i ca richiu e r s i in un circolo s b occando in nna duplice Yio lenza p re vari catri e e eg u a l m ente l o ntan a d a lla pOtenza se l e ttri ce d e ll o s p irit o e d a l la pot enza c r ea tri ce d e ll a c iYilt L a tara r azz i a l e :::i co m p ront s iniult a n e am e nt e n e l m e s sta n es im o e n e ll a rodifi<'azi on e mat e ri a l i z za t rice : e ntr a mbi e spre s s i oni d e c ces s o d i un i s tint o c h e rit o rna a se s t e,;"o. c h e n o n co n c r e t a e lra s f o r m a s ul perno di una pie n ez z a e quil i bratrice. In rea lt il m ess i a n e s im o g iudai co. co n si der a t o n e ll e s u e e:;emplific..t z i o ni cos t a nti n o n c h e i l d oppio \ o lt o d ella g iud aica Ne ll a se tt a d egli Ese ni. cos p r o ss ima t e mp o r a l m e n t e a l C r i s t ia n esi mo. a ca r a tt e ri s ti c h e cos proprie nei confro nti d eg li altri m o vim e n ti r e li g i o s i eb rai ci, o pera u orie nt a m e nt o inte rior e c h e t e n d e n e l !-l r o f o nd o pi al di:;t a c c o c h e a ll a lib e razi o ne. sul margine di es p e ri e nze tra spi rit u a li s ti c h e e naturalis t ic h e tra mag i c h e e pratic h e. L a fu g a d eg li Es;;eni dal m o ndo. i l o r o s eg r egarsi dal a Yita d e ll e trib p a l e s tinesi no n prean nun c iano d avv i c in o. co m e d a t a nti s i d etto,_ i movi m e nti m o n ac h is tici c att o lici: piuttos t o dj r'ront e a un a proiezio n e r e li g i o s a c h e a n z i Slranl riti propizlatori degli a 1 1 1i (

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hi giudei (da una vecchia stampa) l A L ES I L I O ch scaricarsi nell'e c cesso vi sionario, si !sola nell'ecces s o deduttivo e ritorna ver s o a pratica, per creare in essa una r ea lt con s entanea I l preanlllllJZio converrebbe se mai pi. s otto taluni a s petti. a quel na turalis mo mistico che avr poi cos larga copia di sviluppi nelle correnti t eosofiche di o gni gradazion e e in certe co r r e nti protestanti. Anche nel l' es s en i smo. e nel suo funzio nalis mo empirico. riaffiora il ci rcolo \ izio so giudaico tra fattori spiritua1i e fattori ter re stri; e ;.em!He in quest o fur;.. zional i s mo da inquadrare la ,;anguinosa parteci pazione a r mata d eg li i puri e so litari E ss eni a lla l otLD wntro Boma S'intendono. con definiti\'a chiartzza. le furibonde reazi o ni d e ll' ebrais mo alla parol a e all'ese mpio di Ge s: 'a pervicace n egaz ion e di una dottrina in cui la ne \ '!'r so il tra sce ndenle t occa !l s u o \'e rti ce. S intende. in particolare l a g u e rra c h e da \'enti se co li co n tutti i mezzi e tutte le Giu da conduce co nto ; fon da menti del m ess agl!io ca ttoli co. dopo a\ e r tentato. Pt-i ckce nni dell'et apostolica. di assor hire e li\'ellare il nu o \o mo \ imento. al l a stregua de g li al tri mo\ imenti Il m;s tero della Grazia e de l li be ro arbitrio in co nc ep i bile per una reli g ione in Cl,li non esi s t ono differenziazioni tra anima e corpo. in cui l'am::>rf i r.te gralit della materia il terreno per l'amorfo realizzar s i del trascendente; in co ncepi .. bile il dualis mo tra terres tre e il dogma d e l pec-::ato originale, il simbolo c}eii'In termediario tra il Padre e l'uo mo. e quindi i s upren1i sim ho li de ll a T r init e dello spirito Santo. profondit e le lib e rt divinatrici dell'anima, il suner:ore in cui l'u mano si sulla misu ra dell'eterno, e l'eterno si apre ad l umano, s o no al di fuori della !ignea co dificazioue giudaica, impegna ta in una dialeuica terrena l imite. Talmente s enza limite. da includere ne: termini delle s ue l eggi anche l i s tinto messiani co. attravers o l'istituzione de g li interpreti della Thora e rl(gli altri formulari sc ritti. Con ques ta i s tituzione. c he risale ; di\'er s i seco li prima di G es e che non ha raffronti s p ecific i press o altre reli gio ni. il prcce;so di sutura del dop pio apocalitticis mo. materiale sin golarme nte affr etta t o. Viene offerta una nlvola di s fo go alla ten s io n e \'i sionaria. ma riportandola su terren o della dia letti ca. cio s ul t e rreno del t ec ni cis mo razi ona le. del for .. mulario. degl; int e res si di s iLe .. oscJ'IIazioni tra lagoga. -reazione ::'pirituale P ri torno ai legami pratici dimi nui se<.JJO gradatamente di a mpiezza; le stesse pi turg i de esplo s ioni di \'i sionaris mo centrano a poco a poco s ul di finali .t ben altri llle nti immediate. pratico co ndiziona a un cer to punto sotterraneamente la reattiva: il circolo \'i zioso si rinserfa s u s e s tes s o Ci c he resta di pi violente mente a stratto si infrange contro il blocc o di questa mas s i cc ia involuzione razzia le. Accacl e cos attraverso la fitta catena degli interpreti e de i dbbi. degli illuminati, d e gli inva s ati degli annun che l'impulso me ss ia ni co s i articola in pieno nei modi e sul ritmo della razza. A.ntiche monete ebraiche divenendo un elemento del suo esprimersi nella realt strutturale e sociale, del suo insjnuarsi verso obiettivi di prevaricazione storica, politi ca. religiosa. In questa com binazione e in questo -ade guamento uno dei caratteri pi tipici del fenomeno giu daico attravers o i tempi. Ed appunto su questa dnplic. i t apparente e s u questa ag gregazione reale che va ferrrata in modo mo J".atte nzione per giungere a ll e raici degli atteggiJmen ti e degli ebrai ci. per procedere a una di scrimina:c.ione o a un unifi cazione costanti tra. la co pia esteriore dei moti\ i Alla cacciata dalla P .. le s tiJI/1 e all' avv.io ver s o l 'an en tura della Diaspora, l'uomo giudaico reca in s nnifor mizzati e maturi gli l'tinti di razza. La te c nica delb proie zione n!r:;o l e sterno i l eg a con la tecnica rlt!1.assorbimcPto u:ilitari.); : alo InlSIDO e il mec canicismo atti vi s tico
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L'EBREO NE/SONETTI Nelll> CPlehrazioni Blliane .nbbiamu conosciuto un poeta molto a posto, contegnoso. austero: questa l"igura uJode-rata t castigata del Belli ;o;'addiec'\";i a l poeta che ilop o un ;ecolo si riaft'accinva ai co.i dt Roma. eoll'a1>ertura del In mostra delle curte edite ed inedite. alla Biblioteca Vittorio Emanue le. Mu fra le molte cos e che si sono taci-ute. o souo sfuggite alla memoria. ci di spiace indicnrne due: la primu 't che uessuno, trattando del poeta popolare di Honw, ha fatto minimaniente tnenzione di quel San tangelo. sopra nn o m i n ato Ghetanaccio, che col suo casotto, sotto le salaci battut di Rugantino, del quale rappreseutava In masehera, di piazza in in piazza andava sferzando la societ romana. contemporaneamente alla eOnlJWI;Sn legli stringati sonetti el Belli. Ma. IJual che stuiuso, uer meglio far ca pire il Belli. trntter di Uhet:o naccio. La seconda d elle cose dimenticate. ha uu nome: ebrei. E di questi ee ne noi. Si potrebi.Je fare u11 fra le cauzonette di u. C. Croce e alcuni sonetti del B(.:i ei.Jrei: due poeti del che dnlla boera popolo pre -ndo no le parole per eolorire i loro tipi. ])elle eent:i'lluia di cuuzo nette del C roct:, poc!1e riguar dano gli ebrei: come pure p o e h i sonetti del Belli. E ci !Jcrch, era troppo universale l'atteg giamento i ostilit del popolo c -ontro gli ebrei, e quindi il ti po era niente affatto originale. C' ancora un'altra ragione: l'ebreo: cosi n e l Seicento, cou1e pure nell'Ottocento, era messo rla parte, eome cosa tagliata ER FAGOTTO PE' L'EBBREO Ecco che cc s'abbusca a sserv donne. !vL-1ssimo euanno so' eiucce Ja some. Lei m'aveva da di nnome e ccoggnome, Perch'io nun me scivsse da confanne. < Lei per, ssecca ssecca; m'arisponne: Se chiama Aronne S ddico, ma ccome ... E Ilei da capo m'ripete-er nome; -E me pianta strillanno: Aronne, Aronne" $ A sta risposta, io me n'aggnde in ) E ar prim' Aronne che rome fu inzeggnato .J e !assai la pilliccia e 'r fazzoletto. 1 Oh cc ... ho da capi pper Lei m'aveva da di ppuro er casato, E nno sortanto er nome de bbattesimo. GIUSEPP'ABBREO Certi mercanti, doppo ditto: ao, Se sentimio chiamddrento d'un pozzo. Uno sce curze all'orlo cor barbozzo, vv.edde. m oye, e intese un piaggnisteo. l 14 ((c ... QUi un pivetto pe' ssan Ggno, Come un merluzzo a mmollo inzino ar gozzo! >> Cale no un zecchio: e ss, frascico e zzozzo, Azzecchesce chi vvi Ggiusepp'abbreo. L'asciutteno" a la mejjo cor un panno. J e mettono carzoni e ccamisciola, E ppoi je danno da span, jje danno. E doppo, in cammio de portano a scola, Le vennerno in Eggitto in contrabanno Pe cquattro stracci e un rotolo de sola. .A dalla vi t a e da l eonsorz io c i vi IL. /', /Jurt 'U. O\" C il pol'lu scherzo. un giorno in der casotto mio 'Na caccoletta d e trentnn pupazzo' Tu ggi de scerto te sei creso ch'io Doppo quer fatto, senzantro strapazzo, Guadagnasse la lite cr giudio: E 'ppe' l'appunto ho gguaddagna.to un c ... Cuer .fariseo co' la su' faccia pronta M 'appoggi 'na sentenza da mascello, E cci avuto accusi cciccia pe' ggionta. Ma ssenti mo che ggalantomo cquello,/ E la ggiustizia sua. si cquanto conta: : Me so' appellato, e l'ho vvinta in appello. L'OMACC/0 DE CEBBREI Ve vojjo di una bbuggera, ve vojjo. Er giorno a Rroma ch'entra carnovale, Li Ggiudii vanno in d'una delle sale De li Conzervatori a Ccampidojjo: E ppresentato er palio prencipalc Pe' riscattasse da un antico imbrojjo, Er Cacmme j'ordisce un bell'orzojjo De chiacchiere tramate de morale. Sta moral' cch'er Ghetto sano sano Giura ubbidienza a le Lgge emmanate Der Zenato e dder PopoloRmano. De cuelle tre pperucche incipriate, Er peruccone allora ch' ppi anziano Arza una scianca e jj'arisponne:Andate

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D I UP RITA NEL SANGUE ARIANO In via ge neral e tutt e l e razze ariane. o .i, enti, giudicate dalle lor o ca ratt.eri s ti c h e ia com uni $ ia particolari c i sembrano meravio-liare il m om!o e riempire di s l a s toria di o ltr e ci nqu e millenni con la"' fun zione e con la tradiz.:on e dominante, imperiale c h e e ss e hann o s e m p re eerc itato in m ezzo alle na z ioni e soprattutto in mezzo alle ge nti pi o m e no imbastardite d :ss e minat e fra il c uore dell A s ia e l e r egio ni ce ntro m eridionali dell'Europa. do unque gli Ariani s ono E tant o pi dove sono rima sti. Ora s i cco m e in materie t o ri c h e CIO che se mbra equi\ ale a cw c h e o-eco c-h e anche s o tt o que s t0 s olo a s petto bisogna ri conosce r e agli Ariani u na r ea l e 5Uperiorit di fn. nt e ad ogni altra s pecie umana . Ma o:< e r v iamo subito c h e s up e ri orit s torka degli Ariani non s i deve co n siderare E e m plic eme nt e in dipendenza di uno ;.viluppo ec c e zionale e cos tant e delle qualit m o rali ma ben s in dipendenza della maggior ricchezza di i s t i nti razziali che so no alla hase delle qualit me clefime. Del re s t o ogni giudiz io s tori comorali s ti co delle e delle na z ioni n o n deve mai f e rmars i alla indagi n e s j JJia moralit in s s t essa. ma deve pa ssa re in vece a riconos cer e l e capaci t inpat e di una ra zza e l e morali manife s tazion i d e l hro sviluppo. Per e s empio n e ll a Grec i a o m erica c ome nella Roma romulea. c ome pres:-'O l e ge nt i germani c h e di prima e do.po di Tacito a fon
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Ji'otenzs, del destino. l:. nello stC?sso tempo che anelava-alla massima .libert J-ersonale, all'onore ed all'ammirazione dei simili, l'uomo ario tendeva .ad imporsi, con mezzo lecito e p ,er ogni via possibile, al Ogni rinunc1a morale gli era completamente igiwta. La responsabilit de11e proprie azioni e dei propri comportaQlenti era nella coscienza degli Ariani Illimitata, senza attenuanti, e condivisa da pi generazioni. .cco perch tutti l vinti erano da essi" ridotti inewrabilmente al:o stato di schiavit; destino infatti storicamente riservato ad esteslSsime masse di genti preariane in a delle invasioni ariane: Ed ecco perch allo straniero, solo perch straniero; era impos ta la massima subordinazione. pur non essendogli negati rispetto e larga {)spitalit. L'Ariano dun -que come membro di una razza ha una_ nettissima co scienza di superiorit di fronte agli stranieri e soprattutto di fronte agli estranei della sua_ razza, ed ha una non meno chiara coscienza delle differenziazioni di intelligeiza e di enet:gia, di perso nalit insomma di fronte ai suoi E s"u tale fondamento psicologico che l'Ariano, una volta armonizzata siffatta istintiva coscienza al grado delle sue capacit. militari e civili e altres alle proporzioni d e lla rea!t circo stante. rius cito a scoprire i pi alti livelli di moralit. Come, del resto nella .. coscienza 'morale di alcuni popoli orientali di vigorosa razza, qu ali soprattutto i Giapponesi. cos nelle razze ari-ane sto riche' la virt nasceva dal conseguito dominio e controllo dell e .passioni. Stimolo di ogni retto sentire e di ogni grande azione era in essi il se n timento dell'onore che ria ss umeva ogni .valore materiale e morale dell a personalit. An c he in materia di religione e di cosmogonia l'anima degli Ariani rivela ier: come oggi. una superiore potenza di intendimento e di cezione per ir particolare senso dell'infinito. che le proprio. Infinito delle creazione ed eternit della natura che sono !a convinzione primr" diale ed insostituibile in ogni pen s iero degli Ariani. E con que s ta il rico noscimento e l'esaltazione delle forze vive della natura in perenn e tra sformazione. quale rconoscimento ed esaltazione di una infallibile po tenza divi n;. d; c ui l'uomo s te sso s : sen tiva diretta partecipazione ecl .,i-11terpretazione. Ogni autentico ariano infatti: fo sse della stirpe ellenica. o delh stirpe italica o della scandinava o della ha sempre pensato che la su a origine nat-urale fos:;e dovut ad un ;ntervento e ad na vo1ont superiori. E mentre g li Ellepi si compiacevano di considerarsi diseendenza di Giove o di Nettuno, i Romani di Marte_ e d! Venere: i Nordici riallacciavano la loro genealogia fino ad Odino. e fino alle altre personalit s imbolizzanti pi o meno la trinit primigenia (Odino. Vili c Ve) divina rivelazione delle notenze naturali. In quesia di superiorit-naturale e morale. vjssuta e so praY vissuta diver s e forme e tensioni ideali ripetentesi a di s tanza r!i seco li nell'anima degli Ariani; deve pur ricercarsi il segreto. di una pi a!t3. tradizione storica. a ssunta ed e sercitata e d i un alto potere di conserva zione razziale d;mo stratodal sa n gue anano. FEUCE GRAZIANI Altre aberrazioni nord-americane. Il protagonista "" stavolta padre divino Il negro che negli Stati Uniti oggetto d'una specie di tdolatria. In alto vedete come questo... semidlo iu accolto nella citt di Hudson. In j)asso; a sinislra, negri che lo accla mano gridando: Egli Diol Dio! ; a! centro, Il padre divino con la prosperosa consorte; a d.estra,. si vede come padre divino non trascuri le necessiti terrene e come i bianchi d'America si prestino vo Jenlieri a fargli corona e persino a servirlo tavoiL

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FR.ENASTENIE e Jl E T t t : f l A T O Sotto il nome di frenaste nie so no comprese tutt e le forme di incompleta ed anor male evo luzione deUa mente nel s uo insieme. Esse costi tuiscono quella numerosa c la sse di individui c he. per nomenclatura on detti idioti imbecilli deboli di s pirito e, con lin gu3ggio pi sc i en tifi co, son distinti in frena s t enici cerebropa ici biopatici, hio-cerebropatici. I -poveri soggeui che co munemente ch iamiamo idioti sono i meno evo luti di tutti (frenastenici gravi) ; g l'imbecilli vengono dopo (frena te nici di grado medio l in ulti mo i deboli di o defi cie nti (frenas t e nici di g rado leggerol. Numerose le cause delle fre na stenie. fra cui ri cor do la debolezza mentale dei genitori l 'e t avanzata di essi il matrimonio fra con s oprattutto. se ap partenenti a famiglie p icopa tiche. la s ifilide paterna o mat e rna. l infeziorte malarica cromca. la tubercolo s i l pellagra rlei genitori il per ertimento morale di essi. i traumi del f e to durante la gravidanza. i l parto difficile con prolungata co mpre s ione d e l capo e consecutive lesioni, l e applicazioni di for c ipe ecc. Anche l al c ooli s mo una lra le pi frequenti c au se del l e fre na s tenie dei discendenti. A tutti : fattori s uddett i i \"ari Autori hanno dato nella patogene s i .dei! e frenastenie. pi o meno grand importan za; viceversa pochi son qu el li che han dato peso ad un altro fattore che, a mio a vvi so. merita di essere tenuto pre sen te e c io al meticciato. Credo che il primo che si si a occupato delle relazioni ei'istel\ti tra frenastenie e me t ir.eiato sia s tato Noti. Que s to Autore nel l H43, s tudiando la di scen denza eli unioni metic ce mise in evidenza che il livello intellettuale medio era piutto s to basso fra i meticci. Un ottimo contributo all ar gomento rappresen tato dalla t esi di dottorato di M.lle Seriot ( 1918); l' Autrice. fra l altro. c ita diver s i e s empi di genealogie meticce alcune trat te dai la vori di al tre personali genealogie che m:!tt on o in chiara come da genitori per niente Larati in apparenza. ma di razze differenti. i' i abbiano delle discendenze tarate: per ese mpio un metic ciato franco annamita da cui nacquero due h amhini. uno idiota ed un altro con g ravi anomalie del carattere tal i da non permet tere a l cun tentativo di eduCl!Zione; un meticciato f rar co s enegalese da cui nac quero se tte figli. tutti anormali di grado differente. La famiglia s i est .j.nse alla quarta ge nera zione Anni or s ono. prrma della promu lgazione delle pro vvi de l e ggi ul razzi s mo da parte del no s tro Governo ebbi agio di s tudiare i discendenti di un incrocio italo -so malo. In da ga ndo s ulle g nealogia del la famiglia. potetti s tabilir e che il capostipite di ess:1, un italiano apparent t mente sano a veva c on viss uto c on una gio \ 'arl,e s omala. di "buona sa lu te. Da questa unione nacquero quattro figli maschi: un ta. un imbecille un instabile l timo a 20. anni s po s una forte contadina italia t.a. residente nei dintorni del l Asmara; dal matrimonio nacque due figli imbecilli. Ren Martial (Mercure de France, spiegare i meticciati cattivi. fa no t are che in certi grupp. i etnici urna-J CMa.terl somalici di queste bambine di un paeseffo degli Stati Uniti Indicano chiaramente che si lraHa di meticce: ed alheHanto chiaro che la bambina a des1ra UM. di quelle che comunemente chiamiamo idioti ni es i s te il predominio que s to o di quel gruppo gno. Per l'Autore taluni mc tic c iati equivarrebbero 11 pi ne meno ad una cattiL!. tra sfusione di s angue per cui si verrebbero a mettere in pre senza degli elementi incom patibili fra loro il che si tra durrebbe in varie tare. fra cui quelle mentali. Martial [a no la re inoltre che in talu .r.i pae si, i tre quinti degli schizofre mici so no dei meticci nei qua li i gruppi s anguigni B e 1\.B sono particolarmente f requenti. per cui conclude ull 'es i s tnza di un certo pllralleli smo fra i caratteri sanguigni e la predisposizione alla fra gilit mentale L. Babonneix e R. levent ( 1939), a proposito rlei rap porti tra frenastenia e n'letic ciato pensano che de!le affinit fra gli individui affinit che so no grandissime fra g li appartenenti ad una s tessa ra1.za, men :tre sono pro gressivamente e proporz i onal mente decre sce nti fra i soggetti di altre razze. Tali affi nit s ono obbedienti a regole tuttora scono s ciute, che per. evidentemente, r isent psichico. tanto pi gra. e. quanto pi i genitori sono me no affini razzialmen te f;a lu ro. a dire quanto pii! fanno parte di gruppi etnica mente pi disp arati. Qualunque siano le ipotesi per s piegare le pericolo se in fluenze del meticciato, biso gna convenire che i da un bel cervello come Alessan dro Dumas costituiscono l'ec cezione e non la regola. Gene ralmente molti meticci sono dei f renaste.nici o anche dei soggetti amorali e delinquen ti, Jel tipo della meticcia Te resa Riiquin. di cui ci parla. nel romanzo omonimo Emilio Zola I rapporti tra frenastenie e rrieticciato s ono ev;denti e si devono tener presenti sebbe ne alcuni Autori. anche mo derni nei loro trattati sulle frenastenie non ne parlino affatto." ADA DE BLASIO 17

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Dopo avere enuncialo nell ul tima lezione la pri ma legge di Mendel; se il lettore ci. ha ben se guiti, una ossetvazione e lem::!nb re sorge. Le leggi di Mend'ei sono ap p l i c abili alla trasmissione eredilar: a dei caratteri psi chic i ? GENETI(JA di rispondere a questa domanda la cui risposta coinvolge molti altri c'le oggi sono sul t .Jppelo e la cui soluzione eliminerebbe i varii dissensi Ira raziologi e lt razzisti sar u tile esaurire l'esame panoramico a elle leggi dell'ereditariet per poi p a s sare a ci che se ne deduce in un campo meno particolare. Abbiamo parl"to della l egge mendel:ana dell'uniformit ed abbiamo visto che la generazione risultant J dall'in c rocio di due razze pure viene .definita prima generazione filiale, per brevit F . L'u .nione E : suale degli individui "normali di questa prima generazione d luogo alla seconda generazione filiale, la t F i cui discendenti accoppiandosi fra .loro determinano la F a lncidenf.3menle si noli frattanto -che nncrocio degli i ndividui della F, con. l'uno o con l altro dei genitori ( r azza pura) detto reincrocio segnalo per brevit con la R Ferm i amoci alla F In questa seconda generazione ibrida (o meticcia) gli individui non sono p tecisamenle eguali gli uni agli a l tri. Ve ne sono alcuni fra essi nei quali r i compaione> in un certo senso i caratteri delle raz'zeo pure (generazione parentale: P.) da cui discendono. Ed allora si dice in genetica. -che questi indiv i dui della F, che ripetono caratteri P s i disgiungono rispetto a i .fratelli ed alle_ sorelle che conservano i caratteri ibridi della F, anche se questa definizione riguarda un solo carattere modologico, o modo psichico se ci riguard. l esseri dotati di reali manileshzioni psichiche. L 3 legge d i disgiunzione >> viene lissa ta dagli autori in questi. termini. Nella manifestazione. intermedia de;' caratteri ciascunp dei caratteri antagonisti della generazione P compare in 1 / 4 dei casi accanto a 2 / 4 di indiv !dui intermedii. Nella domiRanza di un carattere nella F, nella F si disgiungono 3 / 4 col carattere domi nante e 1 / 4 col carattere recessivo. Si tenga sott'occhio l'illustrazione dala nella precedente lezie>ne. Il fenomeno s i sviluppa poi secondo certe costanti biologiche. si allevano (ognuno, pu tentare l 'esperimento anche i n casa propria allevando e selezionando o 111 pianta bella di notte di facile coltura in luogo riparato e non esposto al freddo o soltanto dei b i anchi e dei tcpi scuri) gli esemplari col carattere recessivo accoppiandoli Ira loro si avr un3 nuova generazione di razza pura. Si dice che i recessivi dnno luogo sempre a d iscenden!i recessivi Nell'eredit inlermedi3, negli ibr i di della F e in 2/4 della F,, gli indiv i dui che pre;en lano i cara,tter i della P sono puri. Si c .omprende bene che regola riguarda i casi tipici. Perch complicando le cose pu darsi che non si tratt i d i individui puri tutte le voHe che si ha una recessione, perch questa sopralutto negli animali superiori pu verificarsi per un solo carattere razziale o magari per un frammento di esso dato che la, composizione di ogni carattere a mosaico" in riferimento ai vari i corpuscoli genici che lo compon.gono e lo configurano nello spazi o biologico . l discendenti deUa F con eredit intermedia, si disgiungono poi nella F, (risultante dall'unione sessuale degli individui della F : fra loro) seguendo il rapporto 1 : 2 : 1. (Vedi illustrazione del numer o precedente). Da ci si trae che gli ibridi (o i meticci) non trasmettono ai proprii discendenti l'intero ereditario. Se si chiama con A il gne per 'un ca;attere nella speci. e dala dalla figura, il carat tere a piuma chiara,>> -e : a il gene che d il carattere antagonista nella specie, a piume scure che ogni' ibrido della F ricever come patrimonio ereditario per la qualit del colore la coppi a di geni A a, i quali por potranno disgiungersi il riprodursi delle due razze pure, la nera e la chiara. Ci avvenuto perch i gameti di ciascun ibrido della F, contengono o solo il gene '). o solo il gene a Quando la fecondazione avviene per opera del gamete avente il gene A 'che incontri un gamete femminile con A prevarranno .le colorafure nere e cos per quando la fecondazione avverr o ) mezzo del gamete con il gene a che incontri il gamete fem minile con a si avr il car:tttere delpiumaggio scuro, restringendo l'osservaz ,ione su questi soggetti. L'ibrido si costitu isce i n ordine a questo carattere per via dell'unione di A con a Queste sembnno formule brute e materialistiche. Ma i fenomeni nella loro intera bel lezza hanno che va al di l della concezione convenzionale che l 'uomo della slr11da h3 della cosidett. J "materia" MOD.

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L' Liri LA DIPWMAliA l minislri, i segrel11ri di Slllo, i diploml tici briltmnici di cui di11mo solto i nomi ereno ebrei o imprenl11ti con ebrei. Primi Ministri: Benj11min Disr11eli, Lord di Beeconslield {1804-1881 ) Sir Archib11ld Philip Primerose, Conte di Ro sebery (1857-1922) Douglls Ogg, v,isconle_ Hlilshem Ministri degli Affari Esteri: Sir Archibeld Philip Primerose, Conte di Rosebery. Sir Rufus Odniel lse11cs, m archese di Re ding (1860-1935) M11rchese di L1.1nsdowne Visconte H111if11x. Ministri della Guerra: On. Arthur Henry Henniker, m11rchese di Crewe. Il 17 Conte di Derby. Dougl11s Hogg, visconte Hel s hem On. Oliver Si11nley Leslie Hore Belish11. Lord Collesl11e M11rchese di Llnsdowne Ministri dell'Interno: Rl. On. Hugh Culling Eordley Childers (1827-1914) Ariles, visconte Chilston. Sir Herberl Louis S!!muel, visconte S11muel. Allri Ministri: On. Arlhur Henry Henniker, m11rcpese di Crewe, Ministro dell11 g i uslizi11, Min i stro delle Indie e Ministro delle Coloni e Frencis Slrecker Dullen (1818-1872) M i ni per i P -,esi dell11 Corone e per i levori pubblici. R l. O n Hugh Culling Eardley Childers {1817-1896), Lord dell'lmmireglieto Robert Erskine Childers (1870-1922), Minisiro dell11 propaganda. Henry Fitzal5n-How11rd Duca di Norfolk (1847-1914), Ministro delle poste. Sir 'lopes M11ssey Lopes (1818-1908), Lord delle Marina Mercantile. Roberl Arthur Jemes, Visconte Cr .anborne, Minislro delle poste. Sir John Singleton Copley, Lord Lyndhurst (1772-1863), Lord cancelliere d 'Inghilterra e 1 Lord dell11 tesoreril Sir Cherles Du Clne (1825-1889), [ord del la Marina merc11nlile Jlmes Milnes Geskell, lord della tesoreria . Douglls Hogg, Hailsham, Lord cencelliere. Rl. On. Sir Philip Alberi Gustlve D11vid Sl!sscon (1888-1939), Ministro dei l11vori pubblici. On. Oliver Sllnley, Ministro del Commercio. Arills, Visconte Chilston, Ministro del lavoro. Sir Herberl Luis S11muel, Visconte Samuel, Ministro delle Poste. On. Edwin Samuel Monl11gu (1879-1924), Ministro dei rifornimenti bellici, e Ministro delle Indie. Allred Moritz Mond, Lord Meichell (1868Ministro dei levori pubblici e Ministro 'et111.. sanit pubblice. Willried William Ashley-Cooper, Lord Mouni Ministro delle Comunicazioni. Leopold 'Charles Maurice Stennell Amery, primo Lord dell'Ammiragliato, Minis-tro delle Colonie e dei Dominii, Ministro delle Indie dur11nte il m inistero Churchill Lord Coflesloe, Ministro delll lesoreril e Ministro per l'lrllnda. Vicer delle Indie: Sir Rulus Marchese di Rea-ding. Marchese di Lansdowne. Funzionari Ministeriali: Sir Willilm Frema.nlle Broderick, Conte di Middleton, Sollosegrellrio di Stato per gl i Aff11ri Esteri, Sottosegretario al Ministero delle Indie. Rl. On. Sir Thomls Aiskew Larcom (-18011879), Sottosegretario di Stato per l'trland11 Sir Arthur Nicolson, Sottosegretlrio di Sta lo nel Foreign Office Sir Ch!rles Ceci l 1:revor (1830-1921) allo funzionlrio nel Ministero del Commercio. Robert John Grah11m Booihby, Soltosegre tlrio di Stato al Ministero del vettovagliamento. Sir Aller) B11yard Johnson (1829-1907), Sollosegreterio di Sleto militare 111 Ministero delle Indie. On. Neil James Arch i blld Primerose {18821917), Sottosegretari o d i Stato per gli Affari Esteri e la Tesoreria. Henry de Worms, Lord Pirbrighl (18401907), Sottosegrel11rio di Stato presso i l Mi nisle_ro del Commercio e il Min istero delle Colonie. Jan Vincent Ham i lton Campbell, Segretario privato presso il Ministero dell'Aeronau tica Rl. On. Sir Philip Alberi Guslave Dav i d Slssoon (1888-1939), Sollosegretlr i o di Stato presso il Min istero dell'Aeronautica. Sir Herbert Merlon Jessel, Lord Jessel, de pulllo direttore di Remounl presso il Ministero dell11 guerr" e il Ministero dei rifor nimenti bellici. On. Ch!rles Henry Tuflon (1879-1932), d i plom!ltico presso il Foreign Office. Charles William Prescoll, Segretario pri V!!Io presso il Ministero dei L11vori Pubblici. Sir Herberl Louis Slmuel, Visconte Samuel._, Segretlrio di Stato dell'Interno. Lord Arthur Lawrence Haliburlon (18321907), Segretario di Stato presso il Ministero dell11 Guerr!l Sir George Osborne Morgan Sottosegretlrio di Stato parl,mentare per le Colonie. Godfrey 'John Vignoles Thomls, diplomatico e Segret11rio priv11to del Principe di G a lles John Duncln Gregory, Sollosegretlrio di Stato 111 Foreign Office. Arnold Edersheim O .verlon, funzionario superiore presso il-Ministro del Commercio. Herberl George Deedes (1836-1891) sostituto del Sottosegretario Stato-all' lndian Office Sir M111thew. Lewis Nalhan Sottosegretario Stato presso il Ministero del le Poste. Sir Alexander William Price, presse;; il_ Ministero della Gerra. Sir Edward Strachey, Lord Slrachie, Soffo di Stato presso il Ministero dell' Agricoltura. Godlrey Blundell (nato nel 1863), Segrel11rio privato presso il Min ist e r o del Commercio. On. Philip Anslrulher (1802-1862), Segretario coloni11le Ceylon. Addelti Militari: Sir Wyndham Henry Deedes (nato nel 1883), a Costantinopoli. Guy Percy Wydham (n11lo nel 1865), a P ietroburgc. John Charles Marioll, a Washington. Ministn dei Dominii e delle Rl. On. S i r John Rose (1820-1888) M i n ist ro del l11voro e delle finanze per il Canad. On. Jonas Felix Lev ien, Ministro delle m i niere e dell'agricoltura in S ir Saul (1820-1900), Ministro delle lin11nze, del commercio e delle poste in AuSir Julien Vogel(1853-1899), Direllore ge nen!le delle posfe e primo Min i stro nella Nuova Zelanda. 5ir Edward Braddon, primo Ministro i n T f': man i a Sir Julius Blu m Pascha, M i n i stro delle f i nnze del khdive. Sir Arlhur M i e lzine_r, M i nistro delle finanze e dei rifornimenti belli c i -Nuova ZeAmbasciatori, Inviati e Consol: Sir Robert consigliere d 'ambasciat a a Berlino. Willim George Compton, Marchese d i {1851-1913), addetto nario. Sir Arlhur N icolson, Ambasiatore. Frelerick Berna! (1828-1909) Consol e a Char.lhagena, Balt imora e le Havre. Ralph Berna!, Console generale ad Am burgo. Francis Conte d i Lousade (1813-1870) Console britannico. Sir Archib11ld Ph ili Pr imerose;d i Rosebery (1857-1922), .Ambasciatore straordi nario a Vienna, 1910. Sir Rufus Dan i el lsaacs, Marchese di Reading, Ambasciltore straordinari o a Washinglon, nel 1918 Rt. On. S i r W illiam Augustu' s Forbes Er addetto a Cuba, in Bulgaria, i n Po lonia, !!mbllsciafore i n Poloni a. Sir Fr11nci s Charles Oppenheimer (18361900) Console generale a Francoforte sul Meno. Ronald Jan Campbeil, consigliere d'ambasciala a Washington. Sir Arthur Robert Peel; in Brlsile. William George Eden, Lord Anckland (1829-1890) inviato a Karlsruhe. William Gifford Palgrave (18261 888), console a Sainf.:Thomas, a console ge nerale in Bulgaria, 11 Bangkok e residente minisferiale neii'Uruguay. Healhcofe-Smith, console gener3le ad Alessandria. Henry Drummond Wo111 {18301 908), invialo a Costantinopoli e a Bucarest, ambasciatore a M11drid. elenco non ha allatto l11 pretesa di essere completo e tuttavia dimostra chia ramente fino a che -punto gli ebrei sono riu sciti a dominare e a dirigere gli affari d stato britannici e ad imporsi nel campo della diplomazia britannica. 19

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questionario I -_RISPONDONO Da Milano, il camersito il :recente articolo dello stesso Linee geRerali del problema della Razza ,. su <
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INDICE PER AUTORI DElJL'ANNO QUINTO (DAL N. DEL 5 NOVEMBRE AL N. 24 DEL 20 OTTOBRE XX E. f.J ALM I RANTE G iorg i o ... Ch la diritta via e ra smarrii. .. n. 1 3 AN GELI Um b erto Meglio del Pogrom. 1 6 -la razza che coslruisce n 23 AN GELINI Luin Decadenza razziale del SudAfrica n. 1 9 B AGLIONI t (attori b ;ologici d elle unita razziali n. 12 BACCIGALUPI Mario -l.egislazione del raiiismo (la razza nella fam ig l i a) n. l Diri ll o razziale ereditario n 1 9 BARTOLOZZI R o b erto S ecolare conlinu,. t a della nostra razz a n l 3 BUSINCO Lino Ar ianit dell'Italia. n. 1 2 l M editerranei nella razza italiana. n. 1 3 CALOSS O Claud io Ori gine e fortuna del nome Italia n. 3 Reliquie delle culture litiche in Spa gna n. 5 Genesi scientifica del concetto di raiia Ps icologia della. preistoria n. 1 5 n. 2 3 CAPASSO Aldo -Bolscevismo e civ i lla. n. 14 C A T ALANO Franco -Come l'Inghilterra ha favorito l'immigrazione clandestina dei giudei in Palestina n l O la potenza giudaica nell'Unione sudalricana n. 11 la dinastia ebraica del petrolio n 16 Churchill agente del giudaismo n 18 Alle origini dell'alleanza anglo-giu daica n 21 Disraeli e il canale di Suu n. 22 Gli ebrei e l'India n l3 CHIGNOLI Roberto Antigiudaismo ma giaro n. 2 1 CIP RIANI Lidio -Pigmei e pigmoidi del l'Africa n l Gli Hutzuli n 2 Genti nomadi e genti sedentarie nel l'lrak n 3 Genti arabiuale in Africa n 4 [leformulonl cefaliche degli Afri cani n 5 Difesa della rana In Germania n 6 Rlt; e tradizioni di antiche genti afri cane n 8

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Genti e costumi dell'Africa Centrale n 9 Sono anglo sassoni nord -ameri-cani! n 10 -Rane primitive d'Africa n. 11 Il concetto di rana puramente bio-logico n 12 l veri uomini n dell'Alto Zambed n. 20 Infanzia e maternit nei cinque conti nenti l. n 21 Infanzia e maternit nei cinque conti-nenti Il. n 24 COCCHIAR"A Giuseppe Invito allo s ludio dei popoli n 1 -Gli ebrei nella poesia popolare n. 18 COGNI Giulio -Inferiori e superiori n 1 Civilt e rana n 4 Rana e musica n 5, 8, 9, 1 O, 11 Gravit del problema ebraico in Italia n. 13 CUCCO Alfredo La Sicilia e la rana n 9 D'ANNA BOTTA Raffaele-Meticciato n 12 ENCOLPIUS L'ebreo n el rone L'ebreo nel Decamerone L:ebreo nel Novellino Il giudeo nel Pecorone Il giudeo nei proverbi Rissa fra Mardochai e Badanai Gtr ebrei visti da G. C. Croce La sioria di Baruccab EVOLA Julius -L'aquila La rana e la montagna Rana, eredit, personalit Razzismo nordico-ario Decame n. 8 n. 9 n. 10 n. 19 n 21 n. 22 n 23 n. L4 n 2 n. 8 n. 11 n. 12 FERRARI Giuseppe Il ghetto di Milano n. 24 FERRONI Ferrucc i o Gli Elruschi civiliz-zalori d'America Jl 3 GRAZIANI Felice Le cinque rane del Manciucu n 1 l Tartari in Russia . n. 6 Una rana che non nacque mai n 7 Schiavismo e umanllarismo anglosas sone n 9 Rivaiit razziali, armi dell'imperialismo britannico in India n 10 Superbi a ranista e. ipocrisia antirazzista Jl 11 Caratteri del ranismo fascista n. 12 Nobilt ariana degli Italiani n 13 l meticci nella storia n 15 L'alterit come ineguaglianza n. 18 La concordia delle rane n nel Manciu.cu n :.!U La rana in funzione di personalit n. 21 Fondamenti archeologici dell'arianesimo n 23 Sintesi razziale e storica dell'arianesimo n 24 GURRIERI Agostino Gli ebrei In un ro-manzo contemporaneo n 24 GURRIERI Ottorino Il Tempio contro il Campidoglio . n. 2 Gli ebrei in Francia e l'Inquisizione. n. 4 Gli ebrei contro la Spagna nel me-dio-evo n 5 Gli ebrei contro la Spagna n 6 INTERLANDI Telesio Ai confini 1 rno Discorso alle nuove linfe n -Dietro il fronte razzista dell'uo n 7 n. 12 n. 13 KEMAL VLORA Alessandro Note tropologia albanese . La rana giapponese, l. di an n 2 n. 22 n 23 n. 24 -La rana giapponese, Il. -La rana giapponese, 111. Kl LER Ebraismo lrancese in cifre n 19 LANDRA Guido -llalianit razziale di .. ina n. 1 -Antropologia (razza e costituzione) n 2 -Antropologia (ricerche craniologt che) n. 3 Antropolo.gia (variazioni nel midollo spinale) n 4 Studi italiani sulle differenze razziali della faccia n 5 Morfologia facciale n 6 Sovversivismo giudaico in Roma. nia n 8 Biologia e rana n 9 Fondamenti biologici del razzismo n. 1 O Razzismo e cromosomi n 11 Le rane umane esistono n 12 Storia vera del razzismo italiano n 13 Fondamenti d 'igiene razziale n. 15 Indice cefalico degli ebrei n 16 Il razzismo e la sc ienza italiana n 17 Quattro anni di ranismo . n 18 -Giudei nella ex-Jugoslavia n 20 Razzismo ed espansione imperiale n 21 Il razzismo ilati ano e il sud-est eu ropeo n 24 MANACORDA Guido Essenza del bol-scevismo n 14 MARRO G iovanni -Giuda ebreo e Giuda negroide n. 4 Razzismo vero e ranismo n 15 M.A.. TTEIN I N ed io Popolo, Stato, Rana nel pensiero di Vincenzo Croce n 6 MOD. -Genetica n. 2,0, 21, 22 23, 24 MODICA Aldo Le rane dell'U.R.S .S. n 2 Il certificato prematrlmoniale n. 4 Caratteri lislo-psichici degli anglosassoni n 7 Rana, civilt, storia n. 1 O Razze e sollorane n 12 lnoppugnabilil delle suddivisioni razziali n. 13 L'anti-uomo bolscevico . n. 14 !Evoluzione del concetto di ariane simo n. 15 Geografia psichica e diversit raz ziali n. 18 Una nuova teoria sulle ong1ni delle rane n 20 -Interpretazione biologica della crisi oc cidentale n 22 L'origine della specie per razziale . . n 24 MONTAN DON Giorgio Carenza dello spirito . n 5 Il passaporto ancestrale . n 18 NIEDDU Ubaldo Razzismo b1ologco n. 16 e line dell'individualismo NULLO Paolo -Interpretazione razzisla di un rnHo n 4 Sciti n 14 PENSABENE Giuseppe Gli ebrei in Italia n. 12 SAVELLI Giovanni -La sta di Cincinnall Storia del giudaismo tro la Grecia) conferenza sioni n. 1 (La Giude 3 con n. 3 anglo-sas n 7 Stali Uniti, milo razziale so ne Storia del giudaismo. (La Giudea con-tro Rom a ) n 8 -Solitudine razziale anglosassone n 11 Realt biologica della rana n 13 Sintesi storica del giudei in Italia n 1 5 Ebrei af lavoro n 16 Sionismo di guerra n 21 SCALIGERO Massimo -La razza italiana. (Dall'Impero al feudalesi mo) n 3 La rana e l'esperienza del dolore n 4 Uomini bianchi, anime negre n 7 La rana italiana. (Nuclei della nosfr razza nell 'e i feudale) n 8 Continuit storica della rana Ita liana n 12 Il volto autentico della civilt mediter-ranea n. 18 Coscienza del sangue n 20 SCARDAONI Francesco smascherata L'Internazionale n. 13 dell'azio n 14 Il bolscevismo tra i due volti ne giudaica SCUCCHIA Angelo Israele In lnghilter. ra, l. n 20 Israele in Inghilterra, Il. n. 22. SEMIZZI Renato Storia delle classificaz io-ni razziali n 15 SERVOLINI Luigi -L'antico rito ebraico della circoncisione n 6 SILVESTRI Giulio -Due Santi contro un ;;ntipapa giudeo n . 2 SORITI Umberto Gli ebrei nelle Marche nei secoli Xli e XVI n 6 STIGLIANI Mari o -L'ebreo nelle novelle dtd Sacchetti n 5 -:Lamento e morte di Manas hebreo n. 18 TIRELLI Mario Gli australiani giudicati da Darwin n 18 TOSTI Armando -Antroposociologia n 5 La rana giudaica (Il messianismo russo) n 6 La pura rana Italiana n 13 Nazionalit e razzismo n 15 Antroposociologia . . n. 19 La razza gludalca. (Ebraismo e vismo . n 20 Educazione e raubmo n 22 Il volto della rana Italiana n 23 . VON LEERS Johann Come l han no trascinato gli Stati Uniti In guer ra n. 7 ZUMAGLINI Cesare centrale Popoli dell'A-merica n 3 Direttore responsabile : TELESIO INTERLANDI Tumminelli -Istituto Rom11no di o\rli Gr11fi che Citt Universil11ri11 Roma

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ISTITUTO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI CONTINUA L'EMISSIONE DI. POLIZZE . abbinate alla nuova serie di Buoni Novennali del Tesoro6:=:a:a;a La sottoscrizione nazionale a Buoni del resoro. Novennali 4 t stata imn1ediatamente fiancheggiata dal l 'Istituto N azionale delle Assicura. zioni, con1e gi era avvenuto per le precedenti en1issioni nell'intento l" di contribuire nel modo pi efficace al pieno successo della nuova op.erazione patriottica; 2 .. di rendere possibile ad urta gran massa di cittadini, 1nediante speciali facilitazioni, fra cui il pa. gamento rateale, di partecipare alla sottoscrizione e di con1piere, in pari tempo, un saggio atto di previdenza. Le polizze, che all'uopo l'Istituto Nazionale delle Assicurazioni emet te, sono di tre tipi, due in fonna "or. dinari a" ed una in forma "popolare". PER INFOHl\1.\ZIO:\ l H l \'O L(; EH!-'1 ALLE AGENZIE DELI: ISTITl TO NAZIONALE DELLE ASSICl ; RAZIOl\1 (28)