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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00103
usfldc handle - d43.103
System ID:
SFS0024306:00103


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Full Text

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StiENZADOCUHENDZIONE NEND IIJDTIONAD I RE-TTORE TELESIO INTERLANDI A. VI JI, 3 -5 DICEMBRE XXI ROMA SPEDIZIONE N ABBONAMENTO POSTALE . COJllSI SJA1'E. J:.' SU.' l'ECOUE .l1A1'TE, S CilE L Cll'DEO DI J 'OJ TRA J Ul SOX RIDA!" \ li ,\:'\ li.. 1' ,\ll.lll"il"l.,_' l

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-... .. SCIENZA LtDIO CIPRIANI: L'EVOLUZIONE DEl BRAHMINI; A:iSLAVI; MOD.: DOCUMENTAZIONE. . . CLAUDIO CALOSSO: IL MISOGIUDAISMO DEGLI ARABI, NELLA RELIGIONE, NELLA .POLEMICA E NELLA STORIA; ENCOLPIUS: ORIGINE DELLA : DI BARUCCABA -P .OLEMJCA GUIDO UNDRA: IL RAZZISMO E LA GIOVENTU' ITALIANA; SIO CONTRI: DIFENDERCI DA ISRAELE; GRAZIANI: RAZZISMO INT EGRALE QUESTIONARIO ECONOMIA E RAZZISMO ; SEGNALAZIONI ,_ ., ... l O S C R H T l A N C. H E SE N O N P U B B LI C A T l. N O N S l R E S TI. T U l S C O N O GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA PIAZZA COLONNA (PORTICI DI VEIOJ TELEFONO 63731 62880 il ... -. stampafascista L E G .. GERE . 1 . ; "' DIRErttu lJA TELESIO INTERLANnr non significa soltanto es serei nfor mat i :nia anche e .... -:-i. avere . u/ta _. i . S A OrriCIHE DI VII tAli P ED OSA lO AlNO ....

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" ............._ i .... 11 '. ... .,.. ANNO VI NUMERO 3 5 DlCEMBRE 194-2-XXJ i:!!f;t; IL 5 t:. Jl, 20 Ul OGJIII Mi:!lt-: '0!'1 l'IO M t: H() !11-:PARATO LI Hl-: l AKJJONAIIt:NTO ANNUO LIKF. 20 ABKONAMI-:N'I'O l!t:MI'..STRAU: ; 12 E 14 T t : H Cl l l. P U l' P l o TELESfO INTERLANDI C o m i l a t o d i r e d a z.i o n e : prof. dutt. GUIDO I.,ANDRA prof. dott. UDIO CIPRIANI Segretario di reduinne: GIORGIO ALMIRANTE -SfiENZADOfUUENT4ZIONE POLEUIC4 OUESTIONARIO U OSI B R I T A. N N I < A G O V E B N A Ecco, In sintesi, Il buon Governo Inglese In India. Un qiNIIslasl baroneHo; diseducato a Eton o ad Oxford, finge di governare flnlil., mentre In realll non tiene aHa propria briglia che qu1lche grasso R aJ6, del llpo dd Aga Khan All'lnlorno, r; accumulano gli scheletri degli Indiani morti per le careslle, le epidemie, le persecuzioni_.

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c;uss l oni .ha gravissime iercussioni ilbi c.a1.1po interno mi n(lndo l'intima sLrui'tura d 'un paese. La gicvent i [aliana in questo gra ve momento dt crisi mondiale deve quindi since10mente aderire al razzi smo, perch in definitiva i nemici dei razzismo sono anche i suoi nemici e i dell'Italia. A questo punto vale la pena di enu merare quelh che sono i :r;nciali nemici del nostro razzismo. Innanzituito sono nemici del razzi smo gli ebrei, per .ragioni molto ov v i e e giustificate, e possiamo anzi ag giungere che in Italia gli ebrei non sono i nemici pi pericolosi e antipa tici Dal trionfo degli ebrei, tuttavia, :I giovent italiana ha molto da per dere, perch il trionfo degli ebrei si. gnificherebbe la miseria materiale e morale per il popolo italiano e in nanzitutto lo sf:ruttamento della gio vent. Sono poi nemici del razzismo i me ticci di nemici pj pericolosi degli ebrei stessi perch grazie a leggi molto indulgenti, sono riusciti a camufbrsi da italiani. Anche per questi meticci la giovent italiana deve disprezzo: cigni pietismo di oggi potrebbe essere pagato molto domani. Sono ancora nemici del razzi smo q u a n ti ci1tadini italiani non sono di sangue italiano. Abbiamo visto, ad esempio, il cas o degi slavi, che h;:li:mo fatto c.tus...t comune con i partigiani. Si era cre duto con un semplice decreto di cit tadinanza di distruggere le barriere create d:d sangue e dalla razza. L 'a mara e sperienz a ha dimostrato come ci fosse una vaga utopia. Sono nemici del razzismo le perso ne legate per parentela o per inte resse agli ebrei o agli stranieri, per ch queste persone vedono nel raz z i smo la spada di Damocle, che pu da un g :orno all'altro tagliar::l i gro vigli d::llla loro attivit, di carattere sesso nettamente antinazionale. Sono nemici del razzismo i borghes i perch il capitale ha per essi un valme maggiore degli interessi na z ionali e perch la vittoria del raz:::ismo in ultimo la vittoria del popolo stesso contro la borghe sia plutocrqtica. Sono nemici del razzismo i masso. ni, che il Fascismo ha fino ad oggi r i s parmiato, ma che il razzismo non potrebbe in nessun modo tollerare. S o n o nerriici del razzismo quantt' sognano il ritorno al buon tempo ani ico quanti si illudono che dall'im mane tragedia che agita i mari e i contirdnti, possa tornare in un modo o nell 'altro lo statu quo. Essi sono i nemici del razzismo perch il razzi smo wppresenta invece !.'avvenire. Sono nemici del razzismo i cleri cali, i quali sperano di potere fare leva sulle altrui, imoste dall'ora presente gi cantano vit :oria. Essi sono nemici del razzismo perch il razzismo dottrina di lotta e di eroismo e la loro invece dot trina di rassegnazione e adattamento. Sono nemici del razzismo i demoliberali, perch il razzismo antiuni ven::o:lis lci e antiumanitario. Sono nemici del razzismo i filo -co muni sti, che, ignorando completa mente quello che avvenuto in Rus sia, si illudono ancora nella possibi lit d i un c ,omunismo l ibertari, iipo secolo I':>assato Sono infine nemi ci del razzismo co. loro ch3. sprezzano l'aspetto scientifi c o del problema, perch per essi il razzi smo rappresenta la vittor i a d i una sana concezione concreta di vita sulle loro vaghe chimere. Questi sono i principali nemici del razzismo, essi sono anche i nemici della giovent italiQna Aggiungiamo che le varie catego rie di persone sopra r icordate si sono spesso camuffate negli u ltimi anni da fascist i e hannc fatto d i tutto per na scondere alla nostra giovent q u ell: che sono i suoi reali problemi. S i -sono d:rti ai g iovani mulini a vento da .combattere e si favorilo in ogni modo che essi perdessero il tempo in vane logomachie. I problemi della g iovent sono i n vece problemi concreti e noi non te miamo 'di essere tacciati di materiali smo, insistendo su questo argomento. Questi problemi possono essere r i salti soltanto eliminando gr:Jdata mente tutt i quei nemici che abbiamo ncordato Alcuni vedono nel problema della razz un argomento per d1scussion i sulle anime e sugli spiriti. Per noi i n vece il problema della razza impo stato su base biologica. A importa innanzitutlo vedere come l a passa essere difesa e potenziata, in altri termini, come pos sa vivere nel modo migliore e v1vere vuoi dire prima di tutto nutrirsi e ri prodursi. Il tenore di vita del popolo italiano -per un complesso di ragioni che troppo lungo ricordare -stato sempr e eccessivamente basso. Il t-"lroblema della razza in 1\alia ha cow e sua pregiudi ziale qumdi quelia uell e J e arnento di questo tono d i VIta, elevamento che sar possibile so l o con la vittoria La giovent i t ali :Ina ha una men iaiit diversa da quella delle genera:Gioni che l'hanno preceduta. Essa non pu adattarsi affatto alla v ita gretta e m isera. alla quale vorrebbero co stringerla i suoi nemici. che sono an che i nemici del razzismo. Ci auguriamo quindi che c.cnsiderazioni contribuiscano a d is sipare i dubbi e gli equivoci che an cora regnano sul razzismo ital iano e invitiamo i giovani a fare blocco con noi. h dura la guer.ra e p1 ci conv :nciomo che tutt o un mondo sta per crollare. Senza fare i profeti, possia m o essere che tutte l e tendenze c iecamente conserv atrici, s i dissolveranno cou1 e una nuvola. La g i o v e n t italiana dev e quindi vol tare l e spalle :Jl passat o e guardare soltant o in avanti. Non saranno le idee e gli uomini vecchi a dominar e nel dopoguerra. E necessari o quindi, per essere certi del nostro cammino, di poggi a r e : una base c oncreta che non s u b isca l e contingenti v icende della politi ca. E questa base quella della razza. Lasciamo da parte il pi possi b il e i l ragionamE:nto e l'intellett o e lasci a : noci g uidare dall'istinto, roppre-. ::;enta una forz a m olto pi prof ondo ed antica. Per c h come diceva Giacomo Leopardi, l a Ragione p iccola l .u Nntura grande. Ai g iovani piacciono le idee estre m e Aderiscano dunque tutt i s incera mente l razz1.;mo, che sem:a duobi u CCstituisce la parte pi rivoluzione& r.a della dottrina fasc ista. Qualsiasi compromesso con altre ideo o dott r i ne deve essere considerato in qu6sto momento alla stregua di un tradimen-. t o Non diano ascolto i g iovani alle voci di sirena, che cercano d i deviarli da questo cammino luminoso. Perch queste voci sotto l'apparenza del nuovo; non fanno che ripetere cose vecchie e sorpassate. In un ventenni o il Fascismo, come un albero ha dato i nfiniti v i rgulti nel campo materiale e spi ri tuale. Il razzismo il pi g iovane di questi virgulti. Esso ancora, in ap parenza, sottile e debole. In realt er contiene cellule v i talissiw-3, sl che potr in avvenire svilupparsi gaql;ardamente. Sta ai g iovani alimen torlo della loro linf a GUIDO LANDRA

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.LA FILOSOFIA E LA POLITIC A Abbw-mo enuncialo m un 1ecenu articolo ia ll"re.,si'tlt unu rLvtswne politica dt>ll'educazione jrlosojica de: giUI>fllli: wjatti, /.a realt vera che l sraele oggi e anuchen padrone nella di degli insegnume11t1 faosoftci, dei qu'lli m.anipo/a i de st.nt. l sraete lascia che gli ariUIII facciano le loro recrtmilUlZioni sui giornali politi.ct; esw l Iene in pue;rw ,: gangli vituli dellu cultura superiore, e pensa d; trOL'!l-ll'is! talmente catafratto. da n.on tLmere assalti. La meda filosofica del g,omo d'oggi, il cui senso profondo di scuotere e dt.Struggere mgli an1mi dei giovani p1 mteltigenti ugni fiducia nella vita, nella tradizione, nella Patria, m'l capi, .Il ?lla terit, nella storia, e d ; wmmergerli nella p. profonda e metafisica angoscia. 'JUCSta moda filosofica, :mperversante dalle Cattedre cd impazzante dalle case Editrici, che ne divulgan.o in libri' di grossa c media e piccola mole le traduzioni dagli scrittori ebrei ed ebraizzati d'Oltr'Alpe, mt.novrata c sovvt>nz:onata da Israele. Fanno corona ad l sraele. c ne mascherano !a grinta, gli epigoni del la qu'l.Lc ult'ma dour:na (dopo avere esercitato un u.tile ed anzi important.e funzione nella cultura italian.o_l giunta &ra all'inevitabile csau1imento nel decl!llfl de; suo: rappresen tanti pi autorevoli, si pone '.l d:'sposi::ione. per sopratvivere, dei progetti di luaele, appoggiandosi agli stipiti dorati delle sue segrete magio n i. Danno rincalzo ad l sraele elementi cospi cui c pont..-'ficanti del clericalismo filosofico, quali nella Loro impotenza '1. riaccreditarsi nel mondo int<>L/igentt>, perch sono incapaci di quel rinrtot>amento st>n::a cui non rnssiioile par lare a.colf.atnmente al mondo rlre .i rinn.ova trovan11 nelle Giudei del Govern11or11o di Polonl1 ,lrutt.ure gulaiche un sostegn.o mondano a cui 'l.ppor,I!art> la propr:a propagar.da, che altrimenti nvn saprebbe come fare ad uscire un poco di sagrestia. Giudaismo. idealismo, clericali smo, streUamenle in combutta, pe-nsan.o con la toro allPanza di coprire tutta l'area della cultura superiore. e d: l dominare la ,;cuola, cio l'educazione udieriUl e futura del/._, nuore zioni. Ma il dominatore. ne/. terzetto. Israele: Cos stando le cose, evidente ia necessit di lln!l revisione politica dell'insegnamento filosofico in tutti suoi gradi. ma specialmente in quello superiore. Che oole, infatt:. vincere la gunra contro l sraele fronte esterno, se poi esso t>ne i po sti direttivi nel fronte interno. e at't:elen!l soiritualmente r anima dei giovani e La classe colta? Tanta attir,i ed:tor.'al.e del gior no d'oggi. sotto molteplici aspetti. risponde ai pia;.i del tnzetlo, dominato da Israele. Ed il termometro a cui que sto spirito nega/ore c dissoluto re si ha a proposito dei temi concernenti la tradizione e il 1J01J0lo e !a Na::ionc e la politica. e Stato. Questi temi tutti accuratan.en:e et:it.ati ne gli scritti dei del terzetto imperniato in Israele. Essi _oorlano della persona umana, della personulit :r> umana. ma ignorano che la persona tive n ella troa'i:::onn. nel popolo. nella Na:done. nello Statv. l due pi grandi _filos'l/i maderni. l'italiano Vicd e il tedesco HegeL hanno centrato la su! temi del/q Nazme e dello Sta/v (Vico: Scienza Nuo,a in torno alla comunr natura delle Nazioni :tl: ma :1 trzeuo o-7

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dinno impernialo in lsrude semprt da quei temi, che gli scollano, perch parlandone ts. w rirelerebbe il proprio spi rito infido, nel mentrr tacendont spera di ad ogni coli cestazione. Soprattutto il /fma della tradizione :. scotta e im pauri.ce il terze/lo. il non pu t:iterp che sullo sfacelo delle tradizioni di popoli) t' l'idealismo .i .wnte sbancato dalla ripresa della trimillenaria tradi:.iolle it;dica, di jrolltP atla quale i pochi decenni idealistici so110 u11a r1inusco/a, et; c il cl.e.ricalismo. nei suoi assurdi sogni teocratici. dall'ar gomento della tradizione sente rintonarsi tutta !a complessa sinfonia del Risorgimento e il nome di Gioberti si ripresenta ti tanico e minaccioso. Ma l sraele domina la paura dei suo1 acco liti, porgendo rul essi la sotterranea trama della sw1 formida bile organizzazione propagandistica e finanziaria. e !fl speran za che un trionfo dell'internazionale su di nfJi della nuotvl Eu ro-pa costituir la. piattaforma del dominio spirituale lt.niversa listico contro la riaffermazione delle tradizioni. e quindi rolont profonde, dei popoli. Come esercitare il c()mpito deUa revisione politica dt'/la for mazione filosofica dri giovani? Con il nominare t/elle Commis sioni di uigilan;;a? Evidentemente no. non fosse rtltro che per ch il Giudeo saprebbe opportunamente. co11 le pi t'arie e le pi insospettate complicit. /ar nominare i suoi 11depti nelle Commissioni. C' un'f!.ltra t ia, onesta, solare Israele t d i suoi complici hanno la loro potenza nel manipolare nel stgreto le cose della cultum e dello lilosolia: nei convegni a porte chiu se, nel lavoro, appunto. delle commissioni, nel liugu'lggio esoterico, cio ingannevolmente incomprmsibile dei lif,f-i e dt>l le rhle; e nella prnun:.ione di po.wtlen U nwrwpolio della cultura filo.tofica Ed ecco, a/Iom. dw la tlift'Stl ra:.:.tt. o t!e.lla stirpe, dagli ingan11i dtlla filo.wfin ( rhe ''uol JII dire: la ma11,Jpola:.ione t/elle idtt direltit>P. l' qu.ituli./a nuuupolazio ne de/la . l dl'l/1' Ca. editriril. rotuister. nel sempre pi in pubblico, ri11i .te t gionwli politici, i ltmi filosofit:{ s.ia. quelli che l t'ngono tmttari. sia ?Ut'lli non vengo11o trattati ; ntll'inttnJstm il grmuf,. pubblico 11 quel che avt:iem md mondo filosofico. tll'l condurre le qul' alla piena luce del sole, .mila ribalta del pako.ctmico, solto lo sl!uardo allento di tutti. /'er far que.do, tlovrti la nostra pubbl-ici.tica -liheruo. per chi> tl/111 infeudata alle cricchi' o .wciet filosofiche allrr>::arsi I J astllmnzle di pre paradone filosofica. in modo da pott'r parlare IJ chiarp tWtl' al pubblico di quegli argomPnli fondamentali eh non possono non interessar/o U 11 11rguto ha detto rh t i filosofi ama no operare nei b11ssi .fondi. nel/P C'llltine nej cimiLeri. Bisogna condurre il pubblico ad ispPzionarp qul'i luoghi lr manipola :ioni che ivi si compimw. a t/anno della risorgentt ta del nostro popolo ; al qzwll' necessita per il tJomani. mere pubbli camente il controllo. es sen::ialmente, t!i ri che aVItette in due sellori. quello dellt idet! c quello del denaro. Sotw questi i due settori ai quali. debitamente uf/iancato du ; .woi accoliti. il Giu daismo tiene saldo. La gent1 ha a1uto ,.fcuni lumi gi, e sem pre ne ricne. ,\UII'l faccenda del tlnwro. dell'oro; ma per fellamentt' ignormtl e di quel che anne nel settori' dr!le idee madri. ossid t/ella f ilo.w/ t. BisOf!,IIU rllt' una coslant : atti vit politica, per !a l ia pubblicistim illumi11i concretamente il pubblico inte/ligl'llle 11nche .u questo t!elicati .uimo e fondamenta/tre. SIRO CONTRI

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Per quanto i Brahmini la famosa ca sta sacerdotale dell'India. l'Ostengano di pura discendenza di' antiche genti ariane penetrate come conqu i statrici dal nord ovest nel Paese un esame spas sio nato dnota che s oggiacquero ad un am pio inquinamento di razza Cors sufficien te esattezza, anzi possono rico s truirsi i di versi modi secondo cui assorbirono s an gue dagli aborigeni delrindia. II feno mello cominci forse pi di 4000 anni addietro e non si arrest mai. All'ini zio dov avere. fra gli altri, anche mo tivi di opportunit religiosa e di domi nio. Lo si desume confrontando fra lo ro i sacri testi dell'lnduismo, i Veda Da essi apparisce che l'adorazione pur!!_ e semplice della natura costitu la for ma primitiva della religione vedicil, presto seguita dalla. deificazione del Sole della Luna delle Stelle del Cielo e dell Aurora. eletti a protettori dell'Uo mo dotandoli di attributi morali. Il cul to dt>lla Terra venne dopo. Fu unito a quello el Cielo in un tutto f!Uidato. la legge divina detta Rita. dal l>io Supremo.. padrone degli elementi. mi s ericordioso co i buoni chP. lo prega-Presentazione di devote oftute l Brhm lnl \ ano e gli facevano offerte ma in es o rabile con i colpevoli. La dottrina della fiducia nella bont celeste ebbe cos principio per sviluppare p()i nel Bhakti La forza naturale capace di mandare la pioggia benefica. fu in particolare per soaificata sotto il nomt" di lndra. d i o battagliero nl".mit"e ei demoni malefici che impedivano alla pioggia di cadere. In tal modo sorse l'idea di un Pio mar ziale divenuto il prediletto degli Aria ni. che lo elessero ai f a.;;ti di divinit nazionale perch sotto il suo pt:tronato spingersi verso regioni s cono sciute e soggiogarle Dell'aspetto pi arcaico di c otesta re ligione ci riferisce il com posto in forma orale prima della conquista ari an a dell'India. Nell' Athar \ an Veda si trova. gi un gran cambia mento dovuto a miscuglio di ideologie ariane e non ariane : i vecchi inni resi irr.iconoscibili. le deit confuse e collo cate in un nuovo Pantheon. strani di introdotti con demoni e folletti : insie me a incantesimi a scopo malPfico o per guadagnare beni terreni. a formule ma giche per invocare la morte su qualcuno, per aver figli o per prolungarsi la vita, a inni per serpenti, per malattie, per maledizioni o rivofti ... cose inani La trasformazione av v enne pereb nella loro marcia veno il sud-est gli A ri an i entraron o .in c on t a tt o con abori geni adoratori di astri, di serpenti, di demoni e di spiriti cattivi. Nell'intento di amicarseli, gli invasori -evidentemente strinsero legami soprattutto c o n i loro sacerdoti. Ne risult non solo miscuglio di riti e super-Stizioni, ma anche di raz'ze, c on effetto in particolare nei pi al strati sociali. L'introduzione d i credenze degli abo rigeni nell'lnduismo continu fino a tempi recenti. in parallelo all'aumenta re del tetrltorlo controllato du BraJimini. Forse non altra origine ebbero deit come H an u m n Bhavani. Kali. Durga, ecc:. Perfi no pu JiTsi che fusione d egli Ariani con gli aborigeni sia simboleggiata ne) sorgere di divini t femminili date quali consorti ai vari ei e nell a figHoliUWl. pure divina. de rivatane. Va ricOnosciuto. inoltre, che fu l'antich!ssnna assunzione di nraticht> di m a gi a e stregoneri proprie de.g'i 9

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Nel sei tondi : tip i di Brahmini ahorigtoui, insieme alla credt>nza nell'ef ficacia degli incantesimi. scongiu ri c degli amuleti per" a\t>r potere sulla llctlllra. sullt> per:;one e fin Dio. a spianare la via alrafft>rnarsi dei famollo ascetismo indiamo. L'inquinamento razzialt> rlei se, come sembra. ebbe inizio ir.:: aJ l'acct>nnato fondersi di credenze, d i data molto antica. Esso continu e con tinua tuttora a propagarsi Pntro le sin gole comunit. st>nza che ,.i o:i:mo rimt> dio le barriere matrimoniali erette. ma tardivamente. intorno ad t>S!'P e la solida delle quattro deter minatasi a partire dal periodo posi-ve dico. Le prove sono molteplici e sicure. Una offerta dalle osservazioni antro pologiche. T .t> rliscordanze sen!'ihilissi me dei dati antropometrici inspiegahili se ,-ussistesse l'unit di pro ,etienza etnica :-ariana e niente altro pretesa dai Rrahmini. Non solo dif feriscono razzialmenle, e talora in modo profondo, i gruppi fra loro. ma perfino gli individui di un medesimo gruppo: donde l'impossibilit di freno al prose guire degli incroci, a meno rli partiro lari provvidenze. Se in accorJc a vari autori prendiamo a modello del tipo in do-ariano ossia degli Ariani dell'In dia quello delle caste pi elrvate del Pengib e del Rajputana. dovremmo trovare tutti i Brahmini con testu allun gata c nm;o fino, a indici. cio inclusi rispettivamente tra 70 e 75, t> tra 65 e 75. La situazione invece tutt'altra. He gio.ni abbastanza prossime ra loro. co me le Provincie Unite e il Bengala. hanno Brahmini a testa lunga (i. c. 73) le prime. a lesta rotonda ii. c. 791 il secondo. Fra il Pengih orientale e I'Hindostn occidentalf'l lt> differenze nell'aspetto fisico dei Brnhmi.ni e del rimanente della popolazione sono tanto forti da aver indotto Rislt>v a S()lltenere l'arri\'O di due onde aria1;e. di cui la !'econda ron poche e punto donne. s L'ora della preghiera, in India cht> gli immi grati sarebbero stati costret ti a prendere mogli dagli ahorigt ni. Sebbene non messa ancora in suffiricu tt> e\idenza dalle ricerche tntropomet ri che. l'imlicata diversit e, lunque possa stata lu <'nusa. hen chiara all'occhio di 1111 esperto. Fatti interessanti si rilevano cercando in quale scalino della gerarchia razziale sturino i Brahmini rispetto altre ca ste. localit per localit. Lo si pu de sumere dall'indice clifferenzinle tratto dai sei caratteri seguenti: indie!' cefali co. lunghezza cefalica. largheua -cefali ca, inrlice nasale. l unghezza lar ghezza na:::ti mo e Ciamar a l dodice:: ( 'OSt' un po' diffrr .. nti perch i 1\ urmi "i trovano in!'it>mc ai Brahmini. mentre hanno lontanis:-imi i Ciamar. E' da notar,..i. per. che i Ciamar delle Pro\ incie Unite hanno 72.H di indice ce falico: qut>lli dci Rihar 76. Diversa (> anche la di,;tanzJ sociale dei Ciamar rispetto ai firahmini nelle due provin de, perch nel Bihar sono al quinto grado. cos comt> i Kurmi sono al terzo. l'el Bengala si hanno contrasti non meno forti, perch i Brahmini rcsultano apj>ena distinti. razzia lmente, dai Ciandal. sesti nello shema di gerarchia sociale e classificati fra gli esseri immondi. Le discordanze si acui scono col passare nella regione di Bom hay. o\e i Son Koli. casta di pescatori, appariscono pi affini ai Rrahmini De shasth dei Brahmini Citpavan. Gli in toccahili Mahar e poi l!;li agricoltori Kumbi seguono, precedendo 1111 terzo l gli Scenvi) t> un quarto l i !!ruppo fii Brahmini : nonch genti di uha casta. qtali i Maratha, ultimi se-

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l'indice differl'nziale. Un'altra tffermazione. rwn cunvul idata dai fat i, dovuta al Rislt'y. Egli tlostene clw prendendo una serie di castt' in Bengala. Pro\ incie Unite o ed dencandole secondo il cre ;cere dell'indice nasale, o;;sia n romin dai nasi pi fini per terminare a pi rozzi. trova un ne!lso so!tanziale fra la successioni' otte: rJUt:t e J'onlint' di precedenza di casta. Anche per ;J Keane l'indice nasale cor esattamente. in India, allo stato sociale. Si1 conosct" ormai la debo lezza l!t>lla prima e l'infondatezza della ,.ccnJHla a!!,.erzione. L'antropologin, eos. autorizza per ora una sola cor!clu.-iont>: > in i Brahmui nun caratteri fisici tali da separarli nettamt'nlt> dali P altrt castt" e rla collocar! i al vertic:e deBa gerarchia razziale. Pf'r !iunta i dati attualmPnlt> in diziano una differenza qumatit:a maj!' giore fra Brdhmini delle varie }Jrovin t it' e has!lt> ca: dclla medesiwu pro incia. Talora. inohn. ultinw i primi per elcvatcua fisica. F.' evidente. uerc. chP sP i Brahmini in india con raspetlo fisico oggi rintracciahile nel Pengilo e nd Hajpulana. grande fu l'incrocio a cui nelle \'arif" regioni. Non mancano casi. infinf". soprattutto nell'In dia meridionalf". in cui pu l resto. lusciano supporre parecchi accerlameu ti storici. Anzitutto ri,.ulta cht> \ 'ari molto. nel tempo. sia rinrportal'1a dei Brahmini rispetto alle altre cast<. ,;iu la regolazione dei loro rapporti con que Nel Rig-Ved.i '"""' sono menzionati ripetutamentc com!' Brahma. o preti tweti. accanto. a duf" sole cla,;si ,.:ociali: Scitria. o c Vi,-. la del popolo. La prima citazion.-tldla quarSegni magici (In bianco, al suoloJ davanti a case di Brahmlni la ela>'se. i <:ompare uel celebre inno del Purusciasukta. La parola Varna u,:ata nella letteratura successiu cui ,;ignificato di colore, vero. similmentt' applicata alla pelle umana, non ancora riferita a quelle ben ch gi si mettano a contrasto due tipi etmc1 : gli Aria e i Uasa. o aborige ni. Nei pi tardi Veda il medesimo contrasto si fa tra Aria t' Sudra forse a causa del mi::cuglio andato anentuan dosi tra imasori e aborigeni. e J'a.._,un zione di questi tra i Sudra. La letteratura \'edica fa ben intuire codt"$to di razz:.-. La letteratura rt'nde c-o munque tvidente che innumere\'oli mi ,.tngli t-rano orma: C" an eni \'ano con frequenza in tulle lt< caste. Fra i commentatori Jelle sacre degli Aria. Guutama la pro!t' di una donna Sndra di altre donne con uomi ni prime caste. t" dice qule de\e esserne la posizione sociale. Sththa no, per, sul matrimonio entro la pro pria casta come ideaie e il solu vera mente santificato. pur non escluendo la regolarit del matrimonio fuori Per Bandhayana. la .prole di uua donna non Sudra con !n uomo della a.sta immediatamente superiore c: Sl!\'arna :.. ossia della casta del padre. Riconosce quindi per Rrahmino il figlio di una Scitria con un Brahmino: per Scitria: il figlio di una Visc)a con uno Sci lria. secondo un costume che sembra esser continuato uer secoli. -\nche Guta ma d il nome. di c: alla pro genie di un Brahmino e una Scitria. ma lo rifiuta a quella di uno Scitria con una Viscia. Opinioni simili :>i tro )'ano e> presse da legislatori in \ arit" t" poche e atlt"8tate in parecchie i-nizioni. denotando !;empre me!!lio il :>us:>istt'rc tlei matrimoni misti e di il n>escolarsi delle razze protrattosi fin r :e ll'er moderna. con rt":'ultato pi sen hilf" proprio !'ulla c.asta mas,.ima tit'l!'lndia: quella Rrahrnini. portati"i quindi hu.!!i dalla purit ra1.ziale <"he e",;j in huona fedt" .cre-clouo di p'ntt"r,.;i ancora attrihuire. UDIO CIPRIANI Il

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Quello che conta per un razzismo nostro. serio e intransigente. c10e fissato a problemi dell realt nuda e semplice, e cioo all'origine ed alla formazione biologic (vitalef dell genti e dei fenomeni: ad essa connessi e degli elementi che, tanto in :;enso naturalistico quanto in senso morale. ne garantiscono e ne orientano il divenire, la ricerca e la con:lb colleni e, pi >'pesso. nella individualit. Un razzsmo invece chf' voglia considerare la razza solamente in sede etica e politica, spirituale od eroica. trasc1,1rando o dicendo di superare i l fatto determinante di una natura inviolabile ed inalienabile, e quindi fato vero e proprio, almeno in sede etica e politica, rischia evideutemente di venire a stabilire, col nostro. una fi-attura che potr solo crescere 111 an'enire senza alcuna speranza di ricolmarsi mai. Noi infatti abbiamo preso le mosse da un terreno d fisica realt e d ,-en;;o comune su cui fondere la spiegazione dei fenomeni etici, politici e soprattutto storici che interessano anzitutto noi stessi e poi i nostri vicini c poi i lontani i lontanissimi. Ma quando invece si voglia partire da problemi. diciamo cos. di stile. e cio di volont. di coscienza. di moralit, di tradizione. di spiritualit insomma. perdendo d vista un preciso e provvidenziale fondamento na turalistico e cio realistico delle stesse questioni. non vediamo come s i possa. e perch si debba parlare ancora di razza e di razzismo. Ch, mentre nella nostra posizione i problem e le prospettive risultano nuovi e schiettamente rivoluzionari,. nella formulazione altrui gli uni e le altre risultano abbastanza antichi, almeno quanto la moda di discuterf' c finora intorno ad essi i partigiani dell;una o dell'altra corrente si dissero sempre partito, fazione. setta d'iniziati e mai teorici di razzismo t> tanto meno una razza. razza vera. integrale infatti. per noi ed in termini di comune in telligenza. prima di tutto nella' natura. cio un modo di essere. poi nella coscienza e nel sentimento. cio un modo di vedere e di sentire. t'l infine nelle opere e nei fatti. ci(l un. modo di agire. Ma non n vogliamo conoscere una razza che sia un modo d sentire e Ji agire e non sia un modo di esse.re. Nell'udirlo affermare. talvolta. ci sentiamo asfis siare di confusionismo e di anacronismo. Ad un razzismo spiritualista si .potr anche perdonare. in nome di certa attualit polemica, una trovata come quella dell' ebreo onorario" o come quella del meticciato id eol()gico -:t. Ma se si dovesse continuare su questo tono e si tentasse da\'Vero con questo metodo il processo di tutta la storia nostra, se si negasse. ad esempio. una dignit razziale italica alla storia dei Comuni. tanto densa di eroismi. o si' volesse. col miraggio=-di' un tra dizionalismo o di un formalismo. negare alla razza italica' di sangue e ,. La rana vera integrale prima di tutto nella natura cio un modo di essere poi nella coscien e nel entimento, cio un modo di vedere e di sentire, e infine nelle opere e nei fatti, cio un modo di agire 12 Avanti, soldati cristian! urla il prelt anglicano alle Il colone di Manchester. Per assicurare la prosperlli di Indiani alla pi "' seroa. Ou ant1 11

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di temperamento la personal it. di un Giosu Carducci f)erch autort dei u. iru o quella di un Mazzini di un Mameli e perfino di un Garibaldi perch affiliati a qualche m8.t!soneria dell'epoca. o quella di un 1\af.NJIeone Buonaparte perch d; cultura e di educazione francese. rsi scen cos ad incriminare tutta la storia del Risorgimento. cou !"e\ identt> ridicolo delle opinioni e delle manchevolezze di un secolo n::r ; r hin di fronte alle scoperte ed agli atteggiamenti rivoluzionari di un ,;et:olo nuo \ o. allora si potrebbe dire certamente che qua'lcuntJ. nonoslaoiJ ap parenza. adopera di ostacolare l'avvento e l'affermazione di uua d1iara wscienza razzista ru Italia. C' invece un razzismo integrale che muo\e da un piall di scrivere e di pensare e, probabilmente. s i sc:r:tono a loro comodo in quello che noi potremmo chiamare l'anda7.zo anauonistico e decadt>nte del pensiero contemporaneo, e vorrebbero tog-lit>re il razzi da quel hivio di confluenza di ogni crisi o problema di attualit per una discussiorie a parte. ed uria filosofia partic<>lare. cio ftt'r fo,osilizzarlo subito o per ridurlo a materia dilettantistica. Certamente per e3Si. come per gli ebrei e per tutti coloro che da un riordinamento razziale del mondo hanno tutto da temere, quella dellt> razzt> sarei>Le un'c idea:. che doHchhe rimanere al scorso e non ri:ruardareaffatto quello Al che possiamo opporre secc!lmente che ideologia. sociale o spirituale:. che ancora oggi ha il dominio delle coscienze. qualunqt> e;,sa sia. di fronte ad una \isione del mondo integralmente razzista. come la nostra. in ritardo non solo di tino. ma di parecchi secoli e che nulla ora di pi urgente e decisivo. agli effetti dt>lla competizione mondiale in corso, che la rivalutazione delle qualit ed istintivit naturali dei popoli in funzione di n l ori direttivi di una co:;cit>nza politica t' morale. La responsabilit e la rappresentati\. it pi alta e pi degna, in sede politica. non sar domani pi tanto quella di una divisa. .confezionabile c modificabile a talerito. per quanto a tessuto spiritualistico, come quella di una natura biologica, inviolabile e determinante e per la quale ogni coscienza politica sia riflesso e valorizzazione di una coscienu di razza ed ogni coscienza di razza sia lo stimolo e la misura di: ogni utile. materiale e immateriale, nello spazio e nel tempo. di una comuniti di sangut> vivente e destinata a vivere. E questo della razza integrale non soltanto n principalmente. come vorrebbero taluni superficiali. un problema di ma."sa e di collettivit Una razza biologica vive e si esprime compiutamente anche nell'indivi duo. e si pu rappresentare degnissimamente anche in un u o mo solo. FEIJCE CTRAZIANI Quabiasi ideologia, o "spirituale" che an cora oggi ha il dominio delle coscienze, qualunque essa sio, di fronte ad una vuione del mondo integralmente rcuzista, come la nostra, in ritardo nQn solo di u -no, ma di parecchi secoli

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.+.rabi In una cillll del Marocco La storia dei rapporti tra Ebrei e Arabi plurisecolare. Queste due nazioni :
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ismo degli arabi Jtella polemiea e Jtella sto1ia La critita moderna ha potuto accertare che in epo ca t'ra il: nome di una confederazione di trib (proprio rome lsraelel. scompar,;o con lo sciogliment6 della confedera zione ,;tessa. I l giudaismo si ahitu a gli Arahi comt' i discendenti del di AJ,ramo e di /nome quest'ultimo di una l>Ollotrib israelitical ed alter con aggiuntt' e rifacimenti la leggemla i,;maelitica mediailte il ten tali\"o ra la piet di colui che l'aveva ricevuta in .dono. Non chi non \"eda in ..em plice trama un atteggiamento antigiudaico, che si accentua in tutta la tradizione posteriore, riflettente una serie di guerre verdicatrici condotte da lsmaele e dalla sua posterit contro i figli di Abramo. in seguito alla prova di empiet offerta dal patriarca. Al termine di una di tali furibonde battaglie. combattuta durante tre giorni, senza intervallo alcuno. gli Arabi si trova rono padroni del campo. a\endo ucciso tutti gli Ebri \alidi. Vennero per risparmiate le donne. ma evirati i bimbi_ affin ch la razza maledetta non dovesse pi a lungo protrarsi nel tempo. Allora. usufruendo di pratiche di negromanzia. in un folle impeto di libidine e di odio non estinguibile. le donne ebree_ e\ocando il dia\olo, ottennero. vendendosi a lui. di gia cere sulla tomba dei loro mariti morti e di rimaneme incinte. Il mostruoso patto fu mantenuto e dalle orrende e magiche nozze con gli estinti nacque una ed inaudita prole, chP gli Arabi a buon diritto. chiamarono < razza di cadaYeri :t. Anche l'imenzione di quest'accoppiamento riposa su prece denti non del tutto ignoti all'uso ebraico. dal momento che sempre la Genesi ci fa certi dell'orribile delitto delle figlie di Lot. da queste ultime consumato pnr di non la.."Ciar ;;;pegnert' la stirpe: giacere singolarmente col vecchio padre.. pri\ato artificiosamente delle facolta mentali lXIX. 31-:\81. La leggenda precitata ci illumina pure sulle pratiche ma giche in uso presso gli Ebrei: prescindendo dal soprannaturale e dai fatti magici che numerosissimi ricorrono nell'Antico Testamento {nell'Esodo che. non a torto si pu definire il magico del Pentateuco. sono reperibili in quantit ,-i sioni ed apparizioni. nonch esperimenti di magia imitati\a e l mlruoll di Maometto Illustrazione tratta da un raro e antico codice

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Arabi .In una via di Casablanca -simpatica a cui si riducono, in :>ostanza. le. dieci piaghe gitto}. la stessa attenta lettura del Talmud ci offre una ricca messe di esempi in proposito. Infatti, nell'ordine Nezikin della Mishnah, trattato Sanhedrin (VI. 4 ; 17 a) si prova che la magia era diffusissima tra le donne ebree. se Simon ben Shatach impicc du.emilacento anni or sono quasi. ottanta streghe; del resto, anche i giooici dei Tribunali dovevano essere a conoscenza delle .quistioni magiche per potere vitto riosamente ostare all'arte degli stregoni tra!'ci"nati in giudizio, come informa l'e;:egeta Rashi. II commercio con i morti trova invece credito in alcuni lunghi racconti del trattato Berachoth (18 b1 mJI'ordine 4: Zeraim Evocazioni c: zioni sono oure citate . dal trattato Taanith nel r ordine Moid (IIL 8), dl trattato. Dammai in Zeraim (22 a) dal citato Sanhedrin '> ( 67 h). I documenti qui segnalati, e;prese sotto molto ta1di. ma essi han11o il merito di rivelarci le qualit della razza ed i .suoi atteggiamenti, molto acutamente notati e messi in rilievo dalla tradizione polemica araba. Tutto questo ricco patrimonio di idee. anche controllato indirettamente. si riflette nel libr.o sacro dei Musulmani, il Corano, in cui si contempla il genuino pensiero
  • su di ess9 :si eserciti quae l qualche spunto critico. Dalla congerie dei versetti e dellt> Sftre anche possibile costruire una particolare !'toria morale degli Ebrei. distinta in due parti fondamentali: in danno del prossimo. cio degli 16 Arabi, ed in danno di loro stessi. Esortazioni e consigli costi stituiscono. i naturali corollari suggeriti dall'esperienza di talt". storia. In danno del prossimo gli Ebrei media1e la frode. Si rivelano, sopra tutto falsari, perch hanno alterato sia il senso dei loro libri sacri. sia Je parole del,lo stesso Corano (IV, V, 45: II, 701, commettendo tali azioni ahoniinevoli per trarne illeciti guad.agni (Il. 7:i _l. facitori del male, inveterati in tale pratica (XVII .--t-6). avidi di viveri (II, 90). esercitano l'usura (IV, 1591 e pretendono di essere i amici di Dio (LXII. 6). N si astengono dal)'usare le armi calunnia contro Maria e Ges IIV, 155-1561. deridono Mae metto (II, 98: IV, 48-491, si alleauo con gli idolatri pur di osteggiarlo (IV. 52-591, ed appare quindi giusta la conse guente proibizione di con loro amicizia (V. 561. La malvagit giudaica !'i esplica anche in danno degli stessi Ebrei. La loro empiet. :::econdo il Profeta. ha attirato su di essi _la collera di, irJa, la quale si manifestata .in ogni forma e li ha percossi on ogni spt>eie di piaghe. Pur vant .ando un' patto con Dio 01, 77-78. si sono permessi di violarlo CIII, 184; V. 15-16). hanno trasgredito ai doveri del Sahato (VII. 1631. si sono mangiatori di cibi illecit: (V: 67). hanno adu]Lerato la loro .. ,. fra:r.ionato in la loro Chiesa (X. 931, hanno se stessi con praticll.! idola (Il, 48; 8C1; IV. 152: VII. 1461; quindi, curvi sotto il peso della loro ignoranza oltracotante, asini sotto i lib1i (LXII. 51, uomini tali da ritenere Esdra figlio di. Dio (IX. 30). rei di disobbedienza. sono stati maledetti da Dio (IV. 50t. da Davide e da Ges (V, 82 _1. trasformati poscia in llrimmie (VII._ 166 1 e-dispersi sull'l terra (VII. 1671. Nulla per valso a farli recedere dalle loro. inirtuit.' Questa nutrita documentazione ispira naturalmentead' :u gomenti di ordint> polemico che. almeno in parte, destinati a cadere. se sottoposti ad un rigoro!.'o ;ontrollo sto rico. Si tenga per che lo scopo nostro non tende a controllare la storicit di queste fonti. ma ad accertare l'esisllm:r.a presso gli Arabi di un atteggiamento misogiudaicp. r.he ,anta antichissimt> radici. come fanno fede i passi citati del Corano. Alcuni fatti della stessa ita del Profeta 'Ci attestano la presa di posizione araha contro i Giudei: l'eccidio ordinato da Maometto a Medina. allorquando colonia prt'-' sente nella citt assediata per poco non ne provoc la resa universalmente conosciuto e altre operazioni di carattere militare, eome l'assalto alla fortezza della tnbu dei Qaynugah e l'occupazione dei territori degli Hayi!ar. se non hanno la diffusione della prima impresa. offrono la prova di quanto affermiamo. . Tale movimento vivo nella tradizione an.tica ed ai tempi di Maometto. si alttnua durante il Califfato, senza per scom Ne tro,iamo tracce numerose nelle letteratured'Orien te e d'Occidente in lingua araba. molte olte con intento-po nelle leggende frutto della fantasia pop
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    Origine della canzon e di Baruccab (.IUIIllllo )IYCI.IeUtllnliUO Ju zone di in ctuei po .rrummeuti trovati iu 111101 letteruria, ,;i l'Ile sd emuw rit11rua ti tcull'urgomeu to, 11011 llJIPl'llll .reoperte ultre iu )lrO)JOKito, u Yendo noi i'utuito' che c)ueoshl unzoue 11 v eva uu gru n de )lt.'rch l'i apparhu t'Uillt' ia pi JIOJIOiare clelle manife stazioni nel secolo X V III 'lgorgute dal un re .. del popolo. Ora che J)OIJIIiaJUo h storia cl1 questa ril;al teriL evidente al lettore che 1I68MO, noi lo riJIOrteremo qui fedehnente tutto, Ci vuole )Jazieoza in qoCKte ricerche, )Jereh come abbiamo ripetuto tante volte, l'ebreo hu ,;tel'lninnto Klstematicamente gli "l'ritti che deponeYano in suo ,;favore, documentando l'inferio rit tlella razzu. Ecco In storiR della l'IIIIZOne di Bnruccab: Nel 1754 u Firenze accadde un fatto curiOHO, 11\R non nUO'\'O: tcr l'ennesima volta, mut!ttitt mutandiH, soffoca nelle grinfie clelia suu terribile usuru, OJ')Irlme c !ttrazia il t'rillliaio. Un giovane fiorentino uvev11 un debito con un deo. !'ltuduto il giorno delln rt.": slituzioue ciel denuro. il giudeo ,.:Jleuclo,.i clelhJ legge che ,a il debitore in1<0hente t-ol fece imJrigiouure. la snll \'ittimu. Mn ectche il gio\'lllle. clu buon tostanu, c:ul anere con un zirlo: tn,.,.,ue il tempo e colpire il curJoefite, pt>r mettere ulla herliuu la suu ruzza . comJKIKP una zone, lu di Baruceab. noi Jliccoln autnlogin di tutte le ingiurie cht> il JKipolo trndizionnlmente fn nl giudeo. Questu canzone .;ul matrimo nio degli ebrei,_ si divulg con nn baleno in tutta Italia: anlhe nella pi remotu cittadina il ca-nto in voga per quell'anuo fu la canzone di Baruecah. Accade C"he in alcune citt. "JlCCialmcnte a MantYa, a Ferrara e a Bologna. i giudei, rat ti furiosi per questo canto, rea girono. Scoppi allora una guerra aperta contro i giudei. Dopo le prime gli scon tri, i tumulti, il popolo prese il ghetto in til, e lo ,.;accheggi, 11fogunclo z:;eagliare sru;.;i nelle torte e fi ;oo"i il suo furore. E ci accadde nestre delle dove abitano. umlgrado le leggi che allora tanto eli giorno che di notte,._ t;oteggevauo gli ebrei. Ma anche il prov,ediweuto A fo'etrara, il Cardiuale legadel Governatore non \alse a Sl"-to. .:hI>Sl se per suggerimento dare iJ popolo: Fu aUoru che Jegli .;tes,;i ebrei, o se ,;poitaegli chiese ed otteune poteri ee-. neamente per ridare la cahna (.-ezionali per far fronte al !-a si alla cittil, interYeune.. ma ebbe. toazione. Ma s'illuse eli poter snlva la per miral-olo, eh (.-ontenere il furore popolare il JIOJ>Oio infuriato voleva masquei )JTOYvedimenti SC\'!Wi. ,;pasucrarlo. Jancando le portl" delle can.-eri, Finahueute ,enne la volta di ehe in breve furouo tutte pie Alessandria. lo ve la di ne. Auzi ci aecrebhe. l'ira. del Bnrutcab fu JKipolarissima, J>Opolo, il quale, se non poteva elle il Hovernatore credeteautar piil la canzone, pure fate bene di proibirla. l-on deere-ceYa. cirrolar dei libelli. in cui to; cleereto che si J:ese neeessail Governatore eru l'hiawato r1o perch ad Alessandria si risinagoga e peteruno, rinuovata violen-dei pubblici urrciali si dk-eva, zu. i tumulti A<.-oppiati nel_le al-che per maugiare dalli Uiodei> tre citt. \'olevano --ietare ai erist!ani Jl Hoveruatore uella sua ordi-di cantare la eanzoue nanza "i rifaeeva ad o01i legge l''inalruente --eniH' fuori il del 1723 che dice--a: c Non ardiscovo in persona, il quale riur di urumazzare, sei a metter pace, soltanto ferire. o percuotere qualunque quando ottenue la liberazione ebreo... pruibisee ancora an degli imprigionati. ogni persona. di offendere in Tutta questa storia abbiamo fatti o in parole a leo n ebreo. o --oloto riportar la qui, pereh -dimostra, che se per influsso dello zampino ebraico qualche vol ta la legge protegge l'ebreo dal l ostilit del popolo, appunto allora che pi reagisce il po:tJO lo, che odia l'ebreo per 'i-;;tinto in Inoltre i ratti qui accenuati un esempio di quelle ondate di antisemitismo ehe tla un capo all'altro clel l'ltalia hanno fuso in Wl !IOio uomo. per una hen. chiarn idea, tutto il popolo. ENCOLPIUS 17

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    Contdlnl slvl, d ell'U.R.S S 1 8 Slavi ce rU'I sono di varia specie ; alcuni di ra z za, ultrv solo di lingua. Non so proprio dirvi ron esattezza se questi dei' quali. mi occupo. lO sono .in loto oppure in parte; forse vi in loro un fondo di autentici e puri mescolato a razze diverse ; 'alcune superiori, altre inferiori, ma che pu.tuttavia nell'insieme formano una piccola entil umana. socialmente di apparenza omogenea. Forse le coruiderazini che seguono potranno meglio iJlminare il problema e persuaderei elle sullo strato principale, intimumente sano, virgulti spur.ii e deleteri, Baster sradicrli perch il resto viva con noi in perfetta armonia e costruttiva collaborazione. La citt : oa.pitale della provincia vi colpisce di prin.o aspe i to, per r ordne e la pulizia; strade ben selciate. e ben tenute, sia le nuove, ampie e luminose, fiancheggiate dai pi alti edi fici, sia le vecchie p'il strette e pure ancora. luminose perch vi prevalgono i palazzoU a un solo piano. Le case. di archi lettura taria, arbitraria, non po:Jsono dirsi opere d'arte ma sono .tutte dt>rorose, linde e pinte, ben ronserV'e per -n evidente innato amore di questa gente al decoro esteriore; sal_ de porte, alle finestre infissi doppi e robusti che chiuono be ne, e che un accurata periodica verniciatura fa sembrar sempre nuoti come tutte le facciate, ogni anno rimeue a nuovo. Anc/u dalle finestrucole delle soffitte occhieggU:Jno tendine variopin te, lavate e stirate vasi da fiori ed altre c i vetterie. Giron=olate per le vie jJri nci pali o per quelle pi modeste ; vi sfido a scoprire anche ininimt> traccie di lordure male odo ranti, abbandonale. cadute. irrorate o deposte ; vdrete per terra. quakhe brano di carta, qualche scatola tuota tU sigarette o zolfanelli. siate pur certi che colpa dei forestieri, non degli iruligeni; e potrete tranquillamente scommettere che non vi in tutta la citt un solo straccio appeso fuor di una finestra. Se poi andrete nel Parco, vastissimo, tJ grande; u.ccurato giar. dinaggio in pianura. a bosco sempre pi fitto e agreste su per -le colline, vi colpir di nuovo e quell'aria di vita 'ben sistemata e ben tenuta che avete gi notato nella c;tt, la meccanicti cortesia degli adulti, la compostezza pe!fino dei bambin:. Ah; bambini meritano altn=ione speciale: da lattanti r anche pi grandicelli, navigano, ricchi o horghesucci che siarw, in certe carrozzelle aerodi.iche, come in altre pa;ti del mondo soltanto si vedono nei quartieri dt lUl!o o nelle pi sontuose stazioni climatiche. Finch l'avaro sole di queste parti lo consente, vanno seminudi, che un. veder le carni -wde, non abbronzate, arrossate appena da quel tepido calore. Appena cominciano a sgambettar, sembra gi sappiano che .si deve dirittamente camminare lungo i viali, non calpestare i prati, che infatti san Uftti verdi, fresohi e vergini che pare impo3libile; n sta bene di cogliere i .fiori, che pur sono a por tata di mano e nt>ssuno li tocca, n gettar sas.ti o ramoscelli entro le fontane. Ogni tanto arrivano a ,,trillettare, ma sembra Lo facciar.o in sordina, come ogni tanto arrivano a farsi un corsetta, ma con garbo e misurati., per: non ronviene, turbare gli uccellini, o gli scoiattoli, che di/atti in questa calma pa ciosa, c nei rapporti con fanciulli s pacati e ammodino svo /azzano o scivolano fiduciosi, gi dagli alberi e si fanno attor no agli. dxlulti ed ai piccoli;, per beccare o strappare il seme che, fra l'indice l' il pollice, tendono quelle manine di bimbi giudiJ:io.ti.

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    Un bimbo alno, raccolto dal aoldatl lecleachl In Russia, ed entrato orrul 1 f1r parte, In quallli di plccoUssiSM recluta, dell"eserdto HberatOre v PniJP. .SU per i{ bO.SCO, nei meandri e nei rect>.s.Si pi reron-Jjtj: ci troverete ampia me.sse di coppieue amoro.se (che per lo pi camminano a fianco. tenendo.si agganciate per i mignoli dellt' mani c:ondoloni. e le braccia fanno "l' altalen!J); ma non ci troverete .straccj o carte unte di .salame per terra, n gli altri aviti residui delle merende camfJ!stri, _' pochi mesi tutto and bene: fioriva l'idillio spiriluak fra Ita liani e S[,,;, come-fiorivano idilli erotici fra Italiani e Slave. D'un trauo cambi la scena: il perch CQn. certezza io non so e lo dir la storia; intanto, la cronaca dei g;orMli italiani di qaeste parti dice che dal seno di quella pacifica, sorr_idente, cortese popolazicne slava, balzarono fuori alcuni impavli .sicari, feroci, raffinati carnefici e corsero le tie della ciu, le strade di campagnca. i sentieri dei boschi. Certi uomini colti e misurati. umili e gentili, fanciulle -sorr;denti e aggra-::iate divennero talmente crude/.i da vincere al paragone i pW. tristi ricordi delle stragi religiose, del brigantaggio e delle rit'()luzioni massoaiche. l Cos deUi c partigiani:. ucci.sero a qualche italiano e gli ita/;ani reagirono; si comin c: la lotta, raramente in campo aperto, per lo pi nelrin.sidia e nelfimboscal.a; vi furono e continuano ancora catture e tor ture atroi .a danno cei nostri, fu.cilazioirt; ed ergastolo per loro. Non tutti, M n tute: si misero cOntro di noi; la grande mag gioranza, se ancora non ci ama, nemmeno ci oc!ia; molti anzi ci aiutano come possono, anche rischio dei beni e 'della tita. l giorMli "fascisti che circolano in questa provincz, fanno riz zare i capelli al raccnto di come possOno rischiare e la vita quegli Slavi (e sono i pi) che preferiscono trarl.quilli a casa loro, od affiancarsi agli Italiani nella t/ifesa dell'ordine e della propria pelle. Fra i c part:igiani -., le don.ru Fuoti della citt, nella fertile, ben coltivat. i giardini civettuoli circondano lo scititne di eleganti palazzine che son prima case di signori, poi pi in l -case d( agricoltori. di autentici contadini per intenderei; pi oltre si sgratiiJIIO i paesoui ed i villaggi e leo ciu minori, cvn buone strade, con abitazioni sempre. decorose. anzi eleganti; solide. ben CCJsiruile; p: oltre ancora .salgono le colline. salgono i monti, si infilti scono i boschi che poi divengono fore.ste e coprono quasi la met della superficie totak mentre faltra met intensiva mente coltivata, per cui appena una minima parte rimane improduttiva, solo per via delle strade, dei fiumi e delle paludi. L'allevamento del bestiame. con razze sempre selezionate, si svolge razionalmente con capi numerosi, forti e sani; .fiori' scono le industrie, sp'.!'Cie quelle del legno, alimentari, tessili, t!lettriche. del cuoio, del tetro e della ceramica, e qudle estrat" t:ve. Dt:unque prospera una popol4zione agricQla o industriale. e di piena rellitud_ine e compostezza, pro fondamente religiosa e socialmente sana. ,. ri9n so mi da meno degli uomz'ni: se pass_:bile, anche pi fredde e inesorabili, pur continuando ed essere gra;iose ed. allral'nti, fin sul banco degli accusati: C' il caso di quella giot.qne dot toressa che, al sopraggiunge.re dei iwstri, aveiWW in. curn i suoi feriti, pacatamente li .freddava uno ad uno con la pisu,/a; ed Non mancava dunque proprio nulla in questo paese di Ben godi;. cio, si, qualche cosa mancava: una inezia che cer-chequ01 invano: il lampo del genio. la luce d'arte vera. la scienza divinata; prerogative que.de che le rozze non acqui siano col benessere sociale, ma ricevono di antica t'redit: ,. "a il caso di qu,ella gT:UZiosissima ed an.gel-.a tabaccaia the adeOra pi di un t't'n nero qua le truppe viltoriose del-'Cat i giovani ad arruolarsi fra i comunisti; finch anch'essa l' I talia .fascista e furono accolt!! a broccia aperte. con vi and e fu colta dai nostri, ben fornita di bOmbe a. marzo; smo: 11t'lle citt. nei villaggi. nelle t> neoi boschi. Per e l'altr_o e cossiera di un cinems di lusso. 19

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    prima damigella da corteggiare, poi pure lei fiera combat tente, .infallibile bersagliera col fuci/.e a ine.sora-. bile torturatrice d'Italiani ferili e di Slavi non comunisti. Cos, cento e cento altri simili casi di donne belluine, d'inJ.ere fami-. d-ie anche da loro torturate ed JICCise perch renitenti alld ri volta di ex funzionari slavi, col diretto aiuto e per istigazione delle donne, freddati per via o in casa propria, sotto gli occhi dei congiunti -poi anche /.oro talvolta CASsassinati perch collaboravano con gli l taliani. Come puiJ un popolo tanto gentile divenire, sia pure in mini.rrnz parte ma cfun tratto; cos feroce? Sar forse perch vi anche qui un meticciato che non produce, come d4 noi, suini e pidocchi, ma da loro produce tigri scatenate. O sar invere, perch in alcuni la gen,ilezza era supe.rjiciale, le buone maniere dovul.e solo all'agiatez z a. ma in fondo sonnecchiava l'anima barbara, che si svegliata e rugge e sbrana. Problema ideale. interessantissiTno, per gli spiritualisti ; anche perch accaniti sono spesso gli"intellettuali, menJ.re i pi placidi. ragionetlOli e leali t Prso di noi sono i cOntadini: e gli altri paci:fici lavoratori . A voler spiegare quest.a inversi.one (dalla Civilt gentile alla pi. lurpe barbariel col solo fattore politico, cio con la fede cmunista t:i da prendere una cantonata. come Janno quelli che aUribuiscono all' influenza comunista la pert>icace attuale resistenza dei Russi the invece ; Russi semprt>_ dimo strato di possedere. come q1.1alit ra z ziale, anche ai tempi degli Zar. La causa di certi fenomen i va ricercata appunto nei profondi m;_steri della razza. Anche se indubbiamente lw qui lavorat.o l'azione giudaieo-massonica, essa non poteva politi camente ottenere questi feroci risultati se non aveoo a disposi zione la materia prima ra.z:;iale adatta; e l'ha etidentemente trovata in quegli Sl.at i che solo in superficie erano civili ed in profondit risentit'!ino d'inquinamenti razziali Egli che l'adone politica giudaico-massonica ha potuto far brtona presa, con la formula comunista, sul meticciato che mediante Id sua [ unga "penetrazwne at, eva nel frattempo allevato e cresciuto. per servirsene a tempo debito. Come il Fascism.o non. pu ren dere cittadini esemplari certi nostri meticci, co,s il Comuni smo nori. poteva cont ertire i Russi in bruti votati alla morte se gi non lo erano, n poteva trasformare certa gente di qua in macabr e j enP. Qualche nostro meticcio. educato /in da dalla goremante capace d; giuocare anche a bridge (e non dico pont.e:. per non offenderlo. osa /are dei confronti. E dice : M a i ribelli di q:,;,i rispetto perch l.ottauo coine i nostri padri nel Risorgimento! ; e dice ancora: Lo Slavo di qui un raffinato. un cerebrale ; che tra lui e quel rozzo fant-e infagottato ch.e passa per la via :-.. No, caro il mio meticcio sei fuori strada. Qu_anto al Risorr.imento andiamoci piano. Dai nostri vecchi sappiano quel che fe c ero per lungo tempo in Italia i cos detti austriaci. e/t'erano poi. all'atto pratico slavi di, qliesto genere, anzi pi"l probabilmente di quella t ariet speci_f,ica d? Slavi de generi che pur essendo in minoranza tanJ.o s d da fare. in grossando le file d e i narti.gl-ni e arrogandosi a torto la rappresentanza delfottim.a popolazione locale Noi qua c'erammo venuti vittoriosi ma di cuore averlo e franco sorriso : li abbiamo trattati bene molto bene di nJJ}la poteiltliw lamenr.arsi e come vipere insidiose alcuni Ira loro si .sono rivoltati. dopo tre mesi. dlla nostra benevolenza. Neanche ; pi accesi set t.arismi riuscirono mai a traslomwre in azione metodica sicari il Risorgimento italiano. che vantato puri eroi. non assassi ni di strada e di bosco; generosi combattenti. non: carne./ ici e torturatori: donnr sublimi. caDtJCi anch' esse di combattere e d i mori re. ma non di farsi crUdeli megere : la femm. inilir conser anche negli atti e nello s11to, non soltanto nelle .for me Psteriori. La nostra razza non .si sarebbP mai prestata a simili orrori :lO E veniamo pure adesso al fante ro:;zo e bench potrei pi facilmente cavarmela rilevando ch.e anche in Italia non mancano ed anzi abbondano i raffinati ed i cerebrali del tipo che il nostro meticcio preferisce. Ma tlOglio confutarlo proprio sul terreno da lui scelto. Quel fante rozzo e infagottat.o non ebbt.> mai a casa propria k dovizie di questa gente; sbarra gli occhi e schiude la bocca davanti a certe case di contadini slcvi, ripensando al tugurio natio; confronta questa terra fertile e gioconda con quella ingrata che duramente han dotuto e debbono vincere sua non no, suo padre e ll#. Ma quel ha in s nascosto un; tesoro che nessuna raffinatezza di barbaro puiJ il rappresentante pi genui no (pi genuino di te, caro meticcio) di una razza capace di esprimere il pensiero geniale creare l'arte, divina,re _la scienza ; cosette queste essenziali, allu pi grande civilt umana e che non s'imparano dalle go ver nanti svizzere n si acquistano col b e nessere. Quel roo e infagottato ha cuor di leone. non trema dinanzi alla mort-e ma non saprebbe esse r crudele ; al tribunale dove si certa gente all'ergastolo e all. 1 _hu:ila zione (perch ha martoriat.o il sWJ pros simo ), lui, povero fante, bersaglio primo della rivolta comunis ta .,i commuot e di pi-et alla sorte dei condannat i ; e ss i non battono c ig l i o w> restano apparentemente insensibili. mentre g iunge u commuo versi perfino il giudice italiano che nel duro compito della giustizia militare pronunc i a la sentenza. .Quel fank rozzo e infagottato appartiene alla razza ch.e, pe r prima, ha concepito ed enunciato il v e rbo nuOtiQ -desti11al.o a reggere l'Europa e il Mondo ; egli venuto qui, andato al trove, gira in armi per altre terre pi lontane a v eder come stavano bene i popoli r:cchi e come. nell'abbondan z a si erano raffinati; egli in guerra per proclatnare ed applic are l'or dine nuovo. per garantir e anche a tutti gli altri fanri nostr( quel benessere che prima "on avevano e senza il qua/,_. non po tevano e non potrebbero apprendere le forma l i buone maniere. l ntanto quelle. due napoletane venute a segu ito della po lizia italiana, e che passano per la vra, fanno sorrider e d'indul. genza le slave gentili e taciturne; ma non importa, ci sono qui Slavi che comprendono, che sanno che. hanno studiato e pos sono dirvi, meglio dei nostri metic c i, che quelle due napole tan e avranno tempo ed occasione di ra/Jinrsi ma intanJ.o scorre loro nelle vene un fuoco v i tale che non an i mer mai le sla t t gentili e sussurranti. In con,clusione: la guerra la st iatno faccendo appunto per assicurare al nostro iruuperabile patrimonio raz=iale quei =i.. che ci occorrono per fare anche noi tutti bella f i gurai in societ. La grand-e massa degli Slavi di-queste parti sa e ca pisce che sia l'Italia, ed perfettament-e in grado di valutare la differenza che passa fra la nostra civi lt ver a, profmu!A. creativa e la vern i ceua di una c ivilt imparata. P er--ci, su questo terreno sar facile intendersi, e gi ci intendia mo, dal momento che c i Jono Slavi che i n grande numero co l laborano e combattorw a J.ianco nostro Quando l'Italia avr CO"'iuistato con la Vittoria il suo pOsto al sole, dopo qualche decennio di benesser e, tutto il popolo nostro acquister i finf tratti che sono priv ilegio deg l i uomini e dei popoli da lungo tempo ricchi ma gli uomini e i popOli ricchi, per 'il solo fatto della ricchezza loro non acquisteranno i pri11ilegi che gli l taliani hrNlno nel sangue per antica eredit e che tuttora swsistono e si rivelano. a dupeUo e vergogna di chi, fra noi e fuori' di noi, IlO n li possiede." Quei pri11il.egi per cui l'italiano, aTtch-e se raffinato, conserver le doli sublimi che sorw proprie rJ.la. r azza del nostro Pae3e, n diverr u.n fantoccio imbelle o un felino arudele o una bP.Stia irriducibile. u. A.

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    Le terze legge di Mendel une diretta conseguenz11 delle. prime due. Se Il le H ore ci ha sttguito avr compreso che le unit capaci di trasmettere i caratteri ereditari! posJono scomporsi tre loro e poi ricomporsi nel corso delle successive generazioni, e GENETIUA. ci con un!l cerb libert, 1., quale per altro non urti le direttive biologica che governa incessantemente l.s rnu. Le comprensione della terza legge di Mendel schiude le conoscenze umana al misterioso fluttuare delle varianti che per elfetto dell'ibridismo si susseguono e si avvicendano a partire dai due stipiti parentali -o ricostituendo qualche volte il tipo originario o d&ter.minendo altre volta un tipo nuovo che pu essere chiamato: nuova razn . E quando si riflette el segreto combinarsi genico per cui in alcuni discendenti si h !l la predominanza di un carattere oppure di un altro, o il manifestarsi di uns vsrimte piuttosto che di un'altre, cisi chiede se veramente une libre. e casuale combin!IZione di geni che ci produce o se invece non ci siano delle leggi a .noi scnosciute, o degli !lgenti ,._ sici o pseudo-fislci imponderabili, che le nostre. indagini non sono riu! .cite a meHMe !l fuoco e che influiscono in modo decisivo sulla configuNZione del tipd. La genetica infetti" -pur nelle sue rigida casistica e nella sua condott!l speriment!lle -pu essere una scienza che ci condurr all'esplorazione del cosidetto metafisico .. serven dosi di mezzi reali. E se avvolta nel pi fitto mistero sin ora rimasta 1!1' prassi deile ge. nerezioni in quanto al manifestarsi di forme e di (psichiche) la cui origine non si individuava, ora queste .tenebre v!lnno diradandosi ed i nessi di causalit v !Inno scompo nendosi notomizzendosi sotto gli occhi dello sludioso. Tutt!lvia mef!lfisico,; rim!lne tutto ci che con mezzi fisici e quindi sensilivi non pu essere scoperto. Ed allor!l mel!lfisici sarebbero ancora i geni che neppure l'ultnmicroscopio riuscito. !l rendere viiibili. Come metafisica sarebbe la libera dei geni che nessuna legge p :uti:olare al di fuori della direttiva biologica generale, e poi razziale sembn govsrni. Ma come si esplica questa libera combinazione che artefice del variare delle forme e :he nel di un!l discndenn direll!l b apparire si prol!lno tipi incomprensibili? Come e perch si hanno nelle discendenza domin!lnze; e recessioni e ricostituzioni del tipo puro, ed un sorgere -che appare metafisico, a creato -di del tutto nuove l l misteri furono tali sinc:h il rito vesti fatti di apparenze fsnl!lstiche. L'li genetica spoglia il mistero della generazione cftllle sue velature metafisiche e, riveland:;, il meccanismo della eterna creativit delle razze, dimostra c:me il mefafisico agisc!l a nel seno e non a el di sopra delle forme vitali. Ci ch6 per altro non esclude ls tr.sscen-denza ,. di ordine generale ed universale. Seguiamo per una esemplificazione di Alfred Kuhn E preghiamo il lettore di tener d'occhio il gnfico riprodotto in questa pagins, senz!l di che non comprender 1!1 mecca nica del caso-tipo che noi additiamo e spiegare le terza ed ultim:!l legge di Mendel. Si lratta di un incrocio tr!l ibridi di r!lzze bovine. Un ibrido presente una pezzetura bianco e nera, un altro ha il pelame unitormemente rosso. Il g:uppo genico ereditsrio per il nero e per il rosso viene indicato con il segno A/a ed il gruppo genico ereditario per la disposizione ed estensione nel corpo del colore con il segno 8/b, in cui B fsttore per l'assenze di macchie e b f11Hore per la pezzeture. Ora, poich per le t legge mendeliana il nero domin!l sul rosso ella F, si avranno prOdolh neri e pel!lft'te uniforme. Tutlevia la tendenze ereditaria alla pezzalura non rimasta elise. Nelle parti ventreli ed in qualch411 zona pod.5te ai quesli proelotti si reliquati di pezzature coslituiti da strie e ciuffi di pelame bianco. Nelle seconda generazione prender il sopr!lvvento 1!1 2-legge di Mendel con le sue mist.eriose disgiunzioni. Ogni coppia di caratteri -come se obbedisse ad un ordine si disgiunge ed i neri ed i rossi compariranno mslla misure di 3/4: 1/4 e nelb .stesu misura appariranno hpi pezzati e tipi a colore unio. C' dippi. Per libera combinazione dei geni. in alcuni casi verranno ricostituite in quesl.\ F. -le rnze primitive o p&renl!lli (P) -cosi il tipo e macchie bianche e nere ed il tipo a pelame rosso unito. Comparir altres per dominanze il nero uniforme delle 'f, ed una variante nuova per libera comb._ nazione rosso-bianca a macchie fitte. Kuhn ha cosi commentato il fenomeno enunciando una regola: Quando le discendenle diventano numetose, i quattro fenotipi compaiono in pro porzioni lisse " che si possono prevedere ammettendo la premess!l che le due coppie di geni A ; e e B/b el momento del:a loro disgiunzione, dursnte la maturazione dei g meti vengano indipendentemente l'una dopo l'altre; ci vale a dire che c _on A )i pu unire con eguale frequenza B o b ., e con a , pure con altrettanta frequenza, B o b Perci, alla m!lturazione dei gmeti, si lormano con eguale frequenza le com binazioni AB, Ab, aB-,. ab, ciascwna nel!& proporzione del 25/o Ora noi abbiamo veduto come i 4 tipi siano sorti, nel corso di due generazioni, da ascendenti che diHerivano per due sole coppie di caraHeri, Il numero dei tipi" discendenti sa! maggiore, ed in proporzione, se gli ascendenti (P) differiranno per tre, per. queHro, per cinque, per... x coppie di caratteri E' da ci che pu aversi un'idea dell'innumerevole quantit di tipi, razziali (ognuno dei quali pu anche per suo conto perpetuarsi seguendo la stesse nonna genetica), ca paci di ingenerarsi da un'unica coppia di individui differenti per alcuni loro aspetti so matici, e nel caso degli superiori e dell'uomo, anche psichici. E dal patrimonio pslchico -per sublimazione e' per assunzione si giunge al peculiare orizzonte spirituale. MOD. Aa/JIJ -Ali :... .oli .. "' tJ l. A , Il , ..... .{ ... a .... .. ..... -llb .-. .. -o' lacrodo bilaHoriale Ira 11M razu aerobiaDca Macchiata e una rosu col IHntello unlfonH

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    questionario ECONOMIA E RAZZISM o -. Fedeli alla nostra abitudine di con;enlire ai lettori di esprimere apertamente in quesl.:t rubrica il loro pensiero, riportiamo per intero la lettera che ci scrive d;, Milano il camerata Carlo De Micheljs, se guire da alcuni nostri chiarimenti. De Mi chelis, dunque, ci dice: Ho seguito la vostra rivista Difesa della Razza per consiglio datomi da un vostro 11ppassionato lettore. Dopo .:tver letto v.:tri numeri, vorrei an ch'io dire quello che penso in proposito, pur sapendo che se pubblicherete queste mie righe, da esse nascer forse del bene o forse del male. Da parte mia vi posso solo assicurare che ho la gr.:tnde debolezza di idolatrare co s d'istinto -questa bella terra d'Italia coi suoi j'eg e molli difetti. Voi ed i vostri collabor.:Jtori, scrivete su l razzismo analizzando confutando combat tendo. Ma se posso dare il m i o giudizio, devo confessare che sento poca forn e poca anima nei vostri argomenti; forse per ch non avete un buon indirizzo o seguite una slrad11 che non porta ad un.:J vera con clusione. Voi ed i vostri collaboratori, pensate con ver.:t convinzione di riuscire nell;, missione? A mio modo di vedere, sarebbe bene che voi doveste iniziare in modo pi on vincente e persuasivo i n special modo per. la mentalit dell'uomo anche il pi sem plice. locredo che per difesa della razza s'intendi! elevare una dat11 razza, creandola inconfondibile bella forte sana generosa e sopratutto intelligente, la quale coll a prestanza fisica ed intellettuale, posn servire d i confronto a tutte le altre, s d.:t po ter venire presa come p ietra di p11ragone. Per attenerla .per necessario selezionare i singoli prodotti come gi avviene lr11 gli animali. Perch non si deve f11re cosi anche per l11 razza um11na? L'uomo forse diverso dall'animale? Caro Direltore, credete 11 me, necess.l rio incominci11re coll 'ingsggi.ue una buona b.:ttt11gli11 nel c!lmpo economico e p!lss&re i n seguito in quello ;pirituale. Dopo aver ot tenuto una r11zza fisicamente s!lna, e solt&nlo 11llora, si potr iniziare un::r buon11 per il suo spirito. Non crediate che io scrivi! cos (in que sti momenti di tesseramento) perch forse 111 mi11 p11nci11 reclam11 cibo. Si SII gi cl-In che il problemi! veng11 risolto passe ranno molti e molti anni, per cui questo periodo transitorio sar superato e-:1 i problemi economici non presenteranno pi le attuali. Ma necessario innanzi tutto conoscere cosa si deve t.ilre tendere al vero miglioramento de li .!l razz.:J, miglior&mento che. pu soltanto 11vver.:Jrii qui!indo essa avr risolto il problema stom&co, Potete voi pensare alle difficolt che s incontreranno per ris9lver e questo quesito( Allo sforzo di concezione che dovranno latE gli uomini per poter assimilare il nuovo concetto ed essere quindi in condizione d i effrontarlo? Reputate voi caro D -irettore, questa nuova iniziativa i mport!lnt per l11 difess della rszza? Posso dire <.ome io in tenda la nu .ovs slr11dll, l a nuov11 via che possa appassionare e sedurre? lo potrei spiegare 11 poco a poco, se voi me ne darete la possibilit. come si po trebbe impost11re su nuove b11si il problema razziale per risolverlo economicament e ed essere cosi all'&vanguardia di qualsiasi altr11 nuione, non import11 se si dovr11nno toccare altri campi come quelli d i sociolo gia, che io credo per sempre pr:>bl!!ml unic11mente razzistici. Non !lbbi!llevelo a male per l11 m i a fr&n chezza e datemi una r isposta Non ce la siamo &vula 11 m.:tle, il camer-lla De Michelis pu starne sicuro Ed ecco la risposta. In primo luogo, il camerata De Micheli s deve tener presente che noi non abbi::rm.:> iniziato la nostra azione quando egl i ha co minciato a interessarsi della nostra rivisl11 e dei problemi che essa va 11gitando Questa rivista sta batt"agliando dall'agosto del 1938, mentre il suo Direttore e alcuni ha i suoi principali collaboratori hanno inizi.:tlo pole miche, studi e ricerche sul razzismo molti anni prima, e si sono battuti per 111 dife a positi va e concreta della razza sulle co lonne del Tevere " di Qu11drivio e ; sal tuariamente, d i qualche altro foglio . Se il camr11f11 De Michelis avr la pa zienzll di ripercorrere il cammino da noi du ramente tracciato durante questi anni di _slu di e di polemiche, egli si accorger che noi obbiamo sempre impostato il problemi! sulle solide b:si dell11 biologia d11 un l11lo e della polit. ica dall' 11ltro (quindi anche dell' econo mia), considerando la fase spirituale come : dipendente d11 quella polit ico-biologie& An zi, la pi recente polemica soslenul11 da questa rivista (polemica che in p11rte dur-1 lui tora), verteva proprio su questo punto: es sere !11 rllzza un fatto purame'l\te biologico (vedi n. 3 del Manifesto del razzismo ita liano del 15 luglio 1938, unico orient11mento ufficiale che esiste in Italia in m11feri11 di riiZ zismo) e non doversi qui ndi il riiZ zismo come un11 filosofia o come un nilto o, come un sentimento, ma come chiara e armonica scienza, Contro di noi sono i nsorti tutt i coloro che h11nno interessa 11d ann11cqu3re il razz ismo e a farne unii specie di paravento dietro i l quale_ v.:Jnno rillffiorando universalismi pseudo-callolici o magiche nebulosit; e questa r i vis t a ha te nuto duro, seguendo l a parol.!l d 'ordine che anche recentemente le stata riconferm.1!.1 dalla fonte p i autorevole e indiscutibile. Il camerali! De Michelis vuole che si agi SCII per 11ssicurare 111111 razu l.s possibilit d un miglior&mento economico-sociale, e quindi fisico Ma tutta l'Italia, tut111 la razza sl11 11gendo in tal senso. La guerra non \n fatti, in ultim.s anali s i se non il supremo sforzo che la r11zza illlli&n!l compie per at tingere le sue mete di giustizia sociale e di benessere comune. E forse m.l feri,lista, bass11, questa interpretazione dell' noslr11 guerra? Tutt'alt ro: essa semplicemente chiara e concreta. Come !oltanto un. r.1zz11 sana e forte pu dar luogo all11 fioritur.! d i un11 forte e s11na civilt, cosi soltanto unii NIIZione economic11mente e politic.!mente soddisf<ll pu raggiungere i pi alti e no b i l i sviluppi i n lutti i campi. La r11zu il.1-liana sl&la finora compressa in condizioni -ingiuste, inadeguate ai suoi diritti e alle sue grandi ssime doti. Ora essa s i balte per con quistarsi i l suo pane, il suo spazio, il suo avvenire; si tratta di motivi ideali, in quanto la causa per cu i combattiamo giusta; ma idealit s ignif ica nobilt, elevatezza non astrattezza o simili. Questa pro prio la guerra della razza italiana. razza gio vane, vigorosa e vital i s s ima, per il conse guimento d i tutte le sue storiche mle. Do po la Vittoria ci sar certo ancor.!! molto l.! voro da compiere; ma 1!1 Vittoria r.!ppresen ter senza dubbi o un grande -passo nel cam mino della definitiva giustizia e del meri tato benessere per la nostra razza. C i piace segnal11re un 11rlicolo di Luigi Aliqu6-Lenzl, apparso sull'edizione del Messaggero.,. per la Calabria e i ntitol.!lo : La Calabri& e l'unit razziale ilalian.! In questo 11rlicolo il camerata Lenzi cit.1 molto simpaticamente l11 noslr11 rivista occupan dosi in p,art icolare degli scritt i di Guido landra. Anche il Popolo della Spezia >> cita come benemerita in materi11 di razzismo la noslr11 rivista, in un chiaro articolo del camer.1la Maffeo Rondano. -------------------___ _:__ _ --Tumminelli Istituto Romano di Arti Gr11fiche Citt Universil11ri!l Roma


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    b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
    December 1942
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