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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00105
usfldc handle - d43.105
System ID:
SFS0024306:00105


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Ll DIFESl DELL! SCIENZADOCUUENT4ZIONE POLEUIC4 OUESTION4RIO DIRETTORE TELESIO INTERLANDI A. VI -n. 5 5 GENNAIO XXI ROMA SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE LIRE UNA l:OMI.\'1 SIA n:. SU. \ I'I:CfJIU: H.1'1 S Cllf: 1 (;Il JJUJ f)J l 01 HU l (l/ \0. \ TlllJ 1: ..,'JA:\rt: 1'.\Jt \IIJ""U \ t

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2 ..-,..---SOMMARIO--____, SCIENZA ALDO MODICA: INFERIORITA' RAZZIALE DEGLI ANGLOSASSONI (Il) ; ALESSANDRO KEMAL VLORA: L'ITALIANITA' DELLA CORSICA; FELICE GRAZANI: UNITA' ED ARIANITA' DELL'ITALIA PELASGICA; MOD.: GENETICA POLEMICA ARMANDO TOSTI: LA RAZZA ANGLOSASSONE CONTRO L'EUROPA DOCUMENTAZIONE GIOVANNi SAVELLI: STORIA DEL GIUDAISMO (Il centro mobile); COELUM NON ANIMUM MUTANT QUESTIONA.RIO S.ENZA C
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ANNO VI -NUMERO 5 5 GENNAIO 1943 XXI ESCE IL 5 E IL 20 DI MESE U N NUMERO .SEPARATO LIRE l ABBONAMENTO ANNUO LIKE 20 ABBONAMENTO SEMESTRALE 12 t: S T E R O l L D O P P l O Direttore: TELESIO INTERLANDI Comitato di redazione: prof. dott. GUDO LANDRA prof. dott. LIDIO CIPRIANI Segretario di redazione: GIORGIO ALMIRANTE SCIENZADOCUUENT!ZIONE POLEUIC4 OUESTIONJ\810''L'AR.IANIZZ.ATO'' ALLE PORTE DEL PARADISO '' Poteie accogliermi seii:sa timore; ecco il cetti.fi.cato di battesimo" -"Hum! Credo che qui abbia ben poco valore!" "Poco valore? ... un pezzo di carta che mi costato pir di 10 rnila franchi!" (caricatura tratta da un giornale frances..) 3

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Un rabbino! No: Willlam Tempie, .Arcivescovo di Canterbury .... E non aggiungiamo altro. Uhiusa nel suo :feroee egoismo, la razza anglo sassne si di1u.ostra ineapaee di assolvere qualsiasi _determinato compito di so l id ari et e or o p e a a razza L'antropologia ha da molto tempo segnalato il fatto che l'Inghilterra presenta una certa, omogeneit di co stituzione etnica: essa ad immensa doli cocefalo-bionda, e a minoranza dol_icocefalo-bruna, e in minoranza ancora pi esig ua, brachicefala. La razza dolicocefalo-bionda n e ll e isol e britanniche di forma-. zione antichissima, e senza dubbio nn ramo d ella for ma modificata dal clima. Alla di fl'e r enziazione fisicu, dovette certamente corrispondere una di fferenziazionc psichica. che puo esse r e cos sommariamente descritta: la necessit di vivere .lavorando c di proteggerai dal tempo mutevole ed incl emente, svilupp bens l'energin della volont, ma impe d quello c he s i potrebbe chia mare il fiorire dell'intelligema al di l d e l necessario. Quando un'atmosfera sempr e umida, mai trasparen te, mai sufficientemente satura di e lettricit per dar luo go al corso delie sensazioni J percezioni diventano assai poco distinte le une dalle altre, e ntpidamente si ottun dono; solo l'insolitamente strano pu interrompere l'a bitudine di un tale cervello, e il fatto che sensazioni insolitamente strane e forti non possono s uccedersi che ad intervalli relativamente lunghi, fa s che i dati d el pensiero appaiano pi isolati e sconnessi, poich l loro organizzazione pi difficile e il loro progresso pi lento. Se si pensa c h e il luo go di origine della razzu dolico-bionda nelle I;egioni' c i rcumpolu ri, e che l i lunghi periodi di tenebre -e quindi di i solamento d elle singole famiglie nelle loro case separate o lontane, ri schiarate soltanto dalla luc e d e l focolare e dai rami di pino sospesi alle pareti, come c i indicano gli studi t-UII11 preistoria -si alternano con lunghi periodi di apparir pi che mai naturale lo sviluppo in ogni indiYi duo di una tendenan alla solitudine, alla misantropia, ul ripiegamento su se stesso, e perfino alla mancanza di coesione con il suo gruppo familiare Invero, se nel periodo della tenebra, tutto il gruppo isolato, circon dato dall ignoto e dal miste ro, nel periodo della luce i mariti, i padri, i figLi maggiori, abbandonano la fami glia e partono per la pesca in nuove. terre lontane. Da questo genere di vita emergono chiaramente: uno spirito di esagerato individualismo, il sentimento di d e bolezza di fronte alla natura e, qc.e l ch' peggio, la de bolezza morale della razza la quale, racchiusa nel suo feroce egoismo, si dimostra tuttora incapace di assolve rl.' ogni determinato compito di solidariet europea L'In ghilterra, questa iS.ola carbonifera, immersa nella nebbia e battuta dai cavalloni, monotona nei suoi paesaggi e povera nella sua flora, popolata in origine dai Celti dagli Scandinavi e poi dai Germani, resa civile dai Franco-normanni, l'Inghilterra da secoli, per la sun avidit di ricchezza, la causa e l'origine di ogni pertur bamento e di ogni calamit europea. Ecco qualche esem pio. La guerra di Secessione di Spagna scoppia perch Luigi XIV ha negoziato, il 27 agosto 1701, un trattato fra la Corte di Madrid e la Compagnia francese di Guinea, trattato che riserva alla Francia il monopolio dell'Assiento e dell'importazione degli schiavi neri nell' Ameri-

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anglo -sasso-ne ca del sud: alla fine della guerra, l'art. 12 del trattato con Filippo V, riserver il traffico delle olonic spagnole ai mercanti inglesi che otterranno, il 23 marzo 1713, il mo nopolio dell'Assiento. Pi tardi la guerra d e i Trenta An' ni dichiarata, perch il Royal Exchanoe e le corp"ra zioni mercantili di Bristol, Liverpool, Glasgow, Edim bourg e Aberdeen protestano contro la convenzione con elusa da Walpole con la Spagna, per regolare il'credito della South Sea Gy, beneficiaria, dal 1713, del monopolio dell' Assiento. Allora Bolingbroke dice: Walpole un lattante, se non un traditore : la duchessa di Marlbo rough aggiunge: non u n peccato desiderare che Walpole sia impiccato ; il gran Pitt il lamento dei nostri mercanti, la voce dell'Inghilterra, ha condan nato la convenzione N si pu dimenticare che fu uno scozzese il .Law, chr, con i s uni piani finanziari, sconvolse la Francia e l'Eurtma P prf'par la rivoluzione borghese ed ebraica. L'avidit. provocata dalla vendita d elle azi oni emesse cta Law si spinse fino al furore. nota l a cP.Iebrit tu rnultuosa della via Quincampoix che vide 1 1 rcorrere p e r confondersi insieme in una mischia mostn1 nsa gente di corte, gente di chiesa, artigiani, parlamentari, monaci. Jireti, soldati, avventurieri calati da ogni p arte di Euro pa: tutti i sovrani stranieri avevano i loro rappresen tanti nel pi fitto di quella folla, ebbra di speranza. or fredda per il timore, calca compressa, stipata, ane-' lante, dalllnsso e rifl:usso della speculazione, e dal cui seno si levava 1m mug gito. Si vedevano soltanto banchi di vendita e di_ com pera: a un lato il banco del signor Le Grand, tesoriere di Francia, .all'altro quello del signor Negret di Gran ville, ex appaltator dei sussidi e del patrimonio della Corona. Mancava lo spazio per scrivere; si .r icorse a l eggii viventi, e alcun-i sciagurati che avrebbero prestato anche la loro a!lima, prestarono la loro schiena. E fin In Inghilterra inaperversa le crisi degi alloggi, menlre decine di migliaia di famiglie in luguri indegni anche delle bestie. Eeco 41Jcune famiglie di un rione popolare di Londra che si sono barricle In casa per resistere aH'inthnazlo'ne di sfratto.

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Ecco l'interno di u no dei tanti londinesi, i ., slum .... Questa la la prosperiti per cui dicono di l plutocralll eh dur questa febbre, l. carta ebbe sull'oro il vantag-Ed ancora. La storia dell'Irlanda dimostra che Jo gj0 che l'immaginazione pu avere sulla realt. Ma a stato di misetevole abbandono in cui giace ancora quel a poco l'avidit si disciplin. Ad una rivalit tul'isola, il prodotto definitivo di un disegno coscienie mnltosa succedettero agitazioni regolari, ancora pi tere ponderato, tradotto in atto con pertinacia secolare di ribili. I Le Blnc, i Veruezobre, gli Andr' i Pavillou, stermiu militari, di raffinatezze legali e di rivolgimenti i capitanavano il movimento per mezzo dei loro politici E ci sopra un popolo, che con la razza celtica, e:missari segreti, e tenevano la chiave dell'otre delle form un tempo il sottostrato di gran parte di Europa: tempeste: a far salire le azioni bastava un tocco di onde la critica ci abilita a scorgere nelle vicende del campana partito dal banco di Pavillon, e a farle cadere l'l rlanda e nell'odio del Cattolicismo, troppo bene e un fischio dal banco di (Hisioire du systme, spresso dal No popery degl'inglesi, un episodio del vasto pag. 84). dramma che nel doloroso ed incalzante suo cammino lntai1to il sistema di Law precipitava, seminando do-travolse mezza Europa dal giorno delle leggi gallicane, vunque la rovina e l'indigenza che }'neludcvano ;tlla maturando sec<;>larmente la crisi sociale, che ha minac rivoluzione, e l'lnghilterra si afftettava ad imporre ala ciato tutta la civilt occidentale. Per quanto il processo Francia, per mezzo di uno dei tanti traditori del suo distruttivo dell'ordine sociale, si presenti nell'isola cel paese, il Dnhois, un'alleanza che escludeva la Francia tica con caratteri specialissimi di evidente brutalit, non dal dominio dei ruari: a dove l'attendeva Lord compendia forse esso, nelle sue linee generalissime, la Stanhope, celandosi COllie uomo che si prepara ad un storia civile d ella Gran Bretagna, anzi dell'Eu,repa, ab delitto, il Duhois gett le basi di quPl sistema che do hagliata dalla falsa luce del liberalismo1 Viene l'opera veva ahhandona1e la nwriua francese alla tutela degli :iella Riforma anglicana: il parlamento irlandese, gi inglesi. E Dubois che sc1iveva n Lmd St.anhope: Tutto di un popolo cattolico, rimane com})()Sto e io vi devo, fin anche il posto che occupo, d e l quale desi-sclusivamente di protestanti, pi tardi sottoposto alla dero ardentemente di frit uso secondo l'animo vostro, supremazia inglese di Westminster, infine abolit<' cio in senri.zio Ili Sna Mesfli Bri-tamlica non tardi> (1800); e l e leggi, esautorando i costumi del clan, sono a portarea compimento l'opera sua per mezzo del trat-ridotte ad nn tortuoso e malvagio guazzabuglio (a tort .ato della quadruplice alleanza, che rovesciando inte tuous and ungodly junmle), giusta l'espressione di ramente il sistenia federativo, preparava all'Europa uno Cnmwcll, per lasciar sempre aperto !"adito all'arbitrio spettacolo altrettanto scandaloso quanto inaspettato. Si tenebroso dei dominatori... liberali. vide allo.ra la Francia levarsi contro la Spagna, di conEcco lunque come si presenta la razza che per la sua certo con l'Inghilterra, l'Olanda e l'Austria:. soldati tendenza all'isolamento, all'egotismo, alla ra l'rancesi "'capitanati dall'inglese corsero ad a t-pina, all'egemonia, ha travolto l'Europa e il mondo nella taccare il re che la Francia stessa aveva dato alla Spaguerra attuale, n ha inili smentito, nel corso dei secoli. gna, e al segnale di un emissario, inviato espressamente quanto scriveva un francese, Victor Hugo: L'Inghil da Londra per comandare barbare imprese, incendia-terra Elisabetta che vuol vi.-!Jere sola, tegnare sola. ] ono nella rada di Sant'Antonio i resti della marina spa essere sola gnola. ARMANDO TOSTI 6

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_ STORIA DEL GIUDAISMO \ ll11 vigilia del 10 Ab, rlrllo scontro conclusivo :m l'o mani e giudei a Ge rusalemme, UJ1' gruppo di maestri della legge la sc : a lacitt e si dirige ver so Jabne. Si tratta di uu passo in apparenza pru denziale; uia esso ha in realt obiettivi assoluta mente propri. Non appena avvenuta la rotta degli ar mati ebrei, mentre ancor-a alcune fortezze resistono flllU e l in Palestina, il o: pacifico Jochanan ben Sakkai cm;tituis ce a .Jabne la corporazione centrale per l'organizzazione e la guida del popolo giudeo. Cio, nel momento stess<' in cui si preannunzia l' e sodo, le gerarchie politi co-religiose dell'ebraismo gettano le basi di un organisnlo atto a coordinar. e la azione e a determinare gli indirizzi dei nuclei sina' gogali di imminente formazione tra le colletti vi t. straniere. Tutta l'ulterio1e storia giudaica sar con dizionata dall'influsso di una centrale mobile, cui, attraverso Lo snodamento d ella struttura sinagogale, l'a.ranno capo i singoli gruppi e dalla quale partiranno le direttive per l'at tivit comune. Due organismi vengono anzitutto creti in seno al la corporazione: il Betk d in, sorta di giunta legi slativa superiore, e il Bethhache riassume in s i compiti dell'elaborazione e della codificazione religiosa. Il lavoro dei due corpi si multaneo e collaterale. In piena consentaneit di o biettivi, in assoluta ri spondenza agli orienta. menti razziali affiorati e affermati durante il peTerrcotle 11fessnhine, riproducenti volti d1 giudei. riodo pre-evangelico, si appronta il nuovo formu lario che diriger il giudeo tra le collettivit stranie re. Si ha l'applicazione in tegrale ed estensiva, nella esperienza immediata,. del l'irrigidimento della terre strit. La-codificazione en ciclopedica della 'Thora, in cui si raccoglievano e riae stimevano le innumerevoli trdizioni orali anteceden ti, passa nella fase attiva, delinea e precostituisce la nuova leggee -la nuova tradizione: spingendosi tanto oltre, in questa-vio lenza di formulazione a priori. da sboccare nelle rarefatte sinuosit di una casistica d e l in un allucinato tecnicif'mo che tenderebbe a regolare tutte le infinite combin'l zioni della pratica. E e sattamente la metodica del Talmud-come vedre mo meglio in seguito -urima ancora che il Tal mud nasca: Ma, nel suo captare o gni momento dell esistenZII singola, l'Halacha, 111 legge, stringe la collettivi t sinagogale. in un cerchio invalicahile, stabilisce una frnthua di natura nssoln -ta tra gruppi ebrei e mon do straniero, porta al to sviluppo un isolamen to di razza che fa perno esclusivamente su se stes Al contatto della vita cstorna, di altri popoli e di altre genti, il giudaiS1UO, dopo le mille_narie lotte tra trib e trib, tra capo e capo, tra nucleo e nucleo, assume di colpo u na struttura stupefacentemente netta, un'organizzazione che permarr immutati! nella sua gravezza pPr un inter9 ciclo di se coli. La parabola trova il suo sbocco in questa proie zione verso l'esterno, dis solto il mito della terra promessa. L'individuo si risolve nella collettivit e la col lettivit nella corporazio ne centrale: la quale rac coglie l'impulso razziale attraverso questa scala di intensi ficazioni.. lo tradu ee in nuovi rigori diretti vi, nell'autonomia di cri teri non condizionati se non a interessi cos inte gralmente sollecitati e sprigionati. Eeco sorgere, tra il popolo pi. minuto. le leggende e le visioni clelia Haggada. 7

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zic:mi di un _misticismo in cui l'idea messianica dentifica con la radice politica; in cui. costantemen te, balena la visuale di u na signoria di Giuda ab battitrice della signoria di Roma; in cui l'odio si polarizza contro l'imm gine e la realt della po tenza roman8., s( appuJ!ta. con singolare violenza e pert_inacia, contro la divi sa dell'ImpP.ro, arma et leges : binomio di una for za che .concreta sulla terra motivi perenni. .... a un moto di sedizione ri gorosamente-legato nel tempo ed esteso nello spa zio. T:utto l'Oriente giu daico esplode in un odio globale, in un impeto di vendetta contro il mondo pagano Si verificano macelli Q.rrendi; intere -citt sono distrutte, gli a-bitanti completamente tru cidati. -dai ribelli d'un tratto, di no tte, dai loro quartieri. Salamis ridotta a un ammasso di macerie; in Cirenaica e a Cipro vengono uccisi ben centoniila tra romani e E' cos che, contratte in greci. I cadaveri sono am quest'odio, le trib si diriD mucchfati, martoriati, gono verso la Mesopota-ti alle .fiamme nelle piaz mia, la Siria, l'Egitto, Ci ze, ai crocicchi, tra le rovi pro, la Libia._ Ma la storia ne degli edifici. dei e>'iudaismo di Palestina Con l'arrivo di imove lenon ancora conclusa. Re gioni, l'ordine stano nel paese alcuni mente ristabilito nel giro gruppi, cui la tolleranza di circa un anno. Ma tra.di Roma concede un'am-scorre poco tempo, ed ecco niinistrazione autonoma. la sommossa riprender('., Appunto qa questi gruppi, vi ,olentissima, nel 131. capeggiati da Rabbi Aki-. Rabbi Akiba ha al suo ba, maestro della legge e fianco, come capo milita famoso teorico dell'encire, Bar Kosiba. Questa clopedismo empirico della volta campo di battaglia Thora, parte l'impulso che, quasi' esclusivamente In pochi decenni dopo il 10 Palestina: da ogni centro Ab, e precisamente nel-della Diaspora giungono l'anno 114 d. C., sotto Tra ebrei, per aggregarsi alle iano, si concreter d'imorde ribelli:' giungono in provviso in una nuova ri-numero tale, che volta contro Roma. di Bar Kosiba finisce per L'insurrezione _: dice innuadrare dai 400 .000 ai lo storico ebreo Kastein 500.000 :uomini. L 'intera ha carattere parossistico )), comunit giudaica an Le legioni di Traiano deb-cora selvaggiamente !an bono retrocedere da Adia-ciata contro Roma. Prima bene. Ecco scoppiare tu che kfiriano possa inviare multi in tutti i centri del-rinforzi adeguati, i giudei la Diaspora, dalla Cirenaiinferociscono contro paga:{la alla Mesopotamia. ni e cristiani, occup a no le gni cosa accade con tanta mag.gori piazzefrti e precisione. da non lasciar quasi tutte le citt della dubbi sull'unit degli in-Palestina, tranne Gerusa tendimenti -E' in azione, lemme. Finalm-ente Giulio per la prima volta, l'orga Severo, il conquistatore nizzazione del Kahal di della Britannia, attraver Jabne. I nuClei sinagogali, so una speciale tattica di ciascuno per suo conto, ri.attacco, riduce lentamente spondon con questa imil paese alla ragione. Do mediatezza alle direttive po oltre tre anni e mezzo insinuate dietro lo scher-di lotta, dopo aver com mo dei conformismi uffi-battuto pi di cinquanta ciali. portano di colpo la battaglie, egli annienta a violenza e la strage nelle-Bethar l'ultimo nucleo ri zone pi remote. costrin belle. gono l'Impero a far fronte Il primo tentativo sovs vertitore che la Diaspora compie dopo il 10 Ab, con intenti unitari e su scala che. pu.l essere detta inte gr' ale, tJos frantumato. I superstiti tornano alle lo ro sinagoghe; i (( maestri lasciano la e si trasferiscono parzialmente in Galilea, dov e formano la nuova corporazione cen trale. Seguono due secoli, dru ante i quali la storia d ell'ebraismo sembra attu tirsi e smussarsi esterior mente. E' un periodo di r cosfituzione interna,_ dopo l'esperienza b ellica pale stinese; soprattutto, una fase di assestamento tra le comunit straniere, c io di graduale penetrazione se condo latecnica sinagoga le, cio di assorbimento e di coordinamento delle possibilit e delle risorse: Ma intervengono; nel cor so di_ questo periodo, avve nimenti di alto interesse politico e religioso, che in terferiscono direttamente snl proceSso di incunea mento dell e collettiv. it giudee. Il ritmo di cristianizza zione dell'Impero e dei po poli d'Europa porta rapi damente al punto acuto il contrasto con uno spirito religioso dalla lotta contro il quale sono appunto de rivati il martirio e la gloria di Ges. Alla motivazione religiosa s i accoppia, come inevitabilmente ac cade in tutte le vi cende che concernono l'ebraismo, la preoccupazione politica. I gruppi sinagogali vivo no infatti irrigiditi in tra dizioni e in usi che rendono impossibile ogni pienezza di con.tatto con l e genti straniere, obbediscono a direttive che emanano da un'autorit autonoma e in controllabile; la loro azio ne, quale constatabile o vunque, si sviluppa inte gralmente nel campo della pratica, dell'ascesa mate riale per s data: cio, mentre si sottrae a impe gni e responsabilit di portata pi vasta, essa si concreta in possibilit che interferiscono sug, li -inte r ess i generali. Costantino d, con l'editto di Milano del 313, li bert di coscienza ai popolidell'Impero; ma, due anni pi tardi, con un al t ro e ditto, sta. bilisce la ce l ebre disciiminnzione nei confronti dei giudei. I con cili di Nicea e di Ladicea, di poco posteriori, fissano una netta distinzione tra le date di celebrazione del ;e maggiori ricorrenze re iigiose cristiane e queUe e bree; fanno espliito }i vieto ai cristiani di pren er parte ai riti e alle ce rimonie dei giudei; proibi scono l'acquisto di schiavi cristiani da P,arte di ebrei, perch un cristiano non deve sottostare a un giu deo Pi tardi Giustinia no, con apposito' decreto, escluder gli ebrei dagli impieghi di Stato. Ecco definirsi rapida mente una situazione di demarcazione, di separa zione, che l'ovvio portato dello isolamento storico. morale, spirituale del giu daismo; che H riflesso dell'irreducibile antagonismo razziale in cui l'ebrai. smo. apertamente accam pato tra le comunit cri stiane, immobilizza la sua funzione Tutte le ricerche dei secoli susseguenti, tut ti Jtli. studi e i tentativi dei governi, non saranno che m ete variazioni su questo parallelismo fondamenta le, su questa bipolarit senza possibili incroci. In tanto. mentre Chiesa e Im pero procedono. secondo un processo logico, a nerfezionare nel fatto ) tP.rmini dellR Sl'lpan'lzione. f ino all'istituzione d e i ghetti. il centro m obile del giudaismo. nell'imminenza degli sconvnlgimeur; che preludono alla cadu:a di Bisanzio, si "trasferisce n Babilonia. continuando, da nuesta sede pi sicura, a dirigere l'azione interno. non palese. dei nuclei sina gogali. GIOVANNI SAVELLI

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N ella gradazione gerarchica (am mettendo, sicCOIJ!e si deve, una ge rarchia tra i valori biologici di ogni razza in ordine al loro grado di pos tivit c negativit) esistente a distin guere gli aggruppamenti umani per il posto che occupano rispetto agli GI.ltri sotto il profilo della loro efficienza b i o logica semplice o complessa, gli an glo-sassoni possono essere collocati i n un gradino relativamente inferiore, tenendo conto del carattere economi cistico, antieroico ed antivitale che li contrassegna e che muove da defi cienze razziali facilmente individua bili L 'individualismo, cui abbiamo ac cennato, deve la sua erigine ed il suo porsi come elemento formativo della psiche e dello spirito, allo esistere d i una inferiorit biologica che non :::rp pare al vaglio di un comune esame. Infatti molti credono che sia biologica mente superiore quell'essere organiz zato il quale pu bastare a s stesso e quindi 1vivere e svilupparsi in regime individualistico. Ma il fenomeno vitale organizzaz-ione. N pu essere posto senza un comporsi di elementi ognuno dei quali serve l 'insieme in una s orta di neces sario e naturale regimg corporativo. L 'individualismo posto alle basi della vita la disgregherebbe come l'esplosi vo un corpo compatto. L'animale che basta a s stesso, qt4anto possa denotare uno sv! luppc. emotivo ed intelligente conside revole, biologicamente parlando, in feriore a quello che sa organizzarsi in un complesso sociale limitativo delle singole individualit mediante una di stribuzione del lavoro che persin9 i n certi ordini zoologici fa giungere al l'atrofia delle attitudini individuali non impiegate, ci che avviene a be neficio di attitudini utili alla forma di lavoro ricevuta in assegnazione. Infatti l'armonia vitale consiste nel limite E la bont, cio il superiore valore biologico delle energie che animano una specie, una razza, una variet, un individuo, di un com plesso vivente consiste nell'essere pi o meno !imitabile e contenibile entro confini tali per cui tale limitazione serve a maggior forza vitale degli inSoprll: Cosi ride Knox (negli intervalli Ira una Pearl Harbour e l'altra) -Soifo: Questi personaggi hanno Invece meno voglia di ridere. Sono prigionieri anglosassoni catturati in Tunisia. I dividui, come delle famiglie, permet tendo anche forma sociale traverso cui pu raggiungersi un vero progresso e fatti costruttivi realistico mente apprezzabili. Che l'attivit soltanto o prevalente mente individualistica costituisca un sintomo di inferiorismo biologico provato da un sommario esam con dotto attraverso la zoologia. In ogni ordine zoologico la fami glia o la specie pi sotto tutti i punti di vista biologici positivi mani festa una tendenza pi o meno perfetta alla socialit compositiva e li mitativa dell'azione individuale. Tra gl'Invertebrati, l'ordine degli Insetti che il pilrperfez:onato, presenta mol tissime manife;:;tazioni di. natura rigidamente sociale. Ed in quest'Ordine proprio la famiglia b iologicamente ed. anatomicamente pi evoluta e che: ha raggiunto, nel piano vitale, i ri sultati pi positivi che presenta l e p i elevate d insieme le pi rigide ma nifestazioni sociali. La famiglia degli rrn:enotteri che comprende le api, le vespe, le formiche non ha cer:to biso gne di presentazioni. Perch tutti san no dei fenomeni squisitamentE' sociili anzi diremmo corporativi, che essa ci ha fatto osservare. Tra i Rettili, il caimano ed il cocco drillo, attrezzati biologicamente in mo-

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Propaganda americana per la guerra. Con templando questa vecchia, tutti l giovanotti degli Stati Uniti dovrebbero sentirsi spinti ad imbracciare il lucile. do superiore rispetto agli altri esseri dello stesse ordine, presentano non dubbii fenomeni di socialit limitata alla caccia. Tra i Mammiferi i perisse dattili ed i ruminanti, pi evoluti ri spetto ad altri animali organicamente a loro vicini (cinghiali, rinoceronti) si raccolgono in gruppi governati da cnsuetudini e da capi (equidi. zebre, b sonti, renne). Nel!'ucmo stesso si rif il proces so. Gli -uomini pi primitivi biologica mente ed anatomicamente meno evo luti (Neenderthal) presentano, nel r::orso della preistoria, un rigido indi vidualismo. La vita cavernicola a cop pia ed a p:-ole maschile o femminile che sfugge alla gelosia patema o ma terna allorquando raggiunge la pu bert migrando fuori dal terreno di caccia dei genitori, dovet: e essere caratteristica agli albori dell'umanit. Solo di seguito a prccessi i:nillenarii si giunse al concetto di famiglia e poi di v; llaggio e pci ancora di feqerazio ne di yillaggi ed alla fine allo Stato Citt la cui massima espressione mon diale fu Roma. La societ eroico-agricolo-guerriera ed eroico-cacciatrice appare in tipi umani p l alti. All'umanit del Gri maldi e del Neenderthal s i avv;cenda, incuneahdosi iti esse attrdverso un millenario ciclo di rivoluzioni e di grandi guerre preistoIO riche l'umanit dei dolmen e del nu raghe -(Aurignac e Cre-Magnon) pre paratrice del monumentalismo archi tettonico e statuale manifestantes dall'Indo al Tevere e dal Tevere alla Schelda. Questa umanit prato-aria (nordico-atlantica, i cui discendenti sono i nordice-dalici) contrasse gnata dal punto di vista antropologicc in modo netto. I suoi caratteri razziali sono sostan zialmente superiori' a quelli delle raz ze meno evolute le quali non dispo nevano di doti b :o-antropologiche ta li da farli evclvere in quel senso. Schematizziamo questi caratteri nelle grandi 'linee: a) Depigmentazione della pelle capelli chiari o biondi, occhi dal ce leste al castano chiaro o scuro, cra nio dolicocefalo o dolico-brachicefalo cio alto e largo o soltanto alto, man dibole che vanno dal tipo cromagnoi de a grande progrtismo sino ad uno sviluppo minimo di carat tere femminiloide quale si riscontra oggi neir.ordici occidentali b) Preferenza dell 'essere al sem brare, sense di responsabilit molto vivo, senso innato della giustizia, del dovere, della disciplina, dell onore, mancanza di passionalit e quindi al to potere di riflessione con poca im maginativa, autocoscienza, reali smo, naturale, audacia e spiritc di emulazione (eroicit). attitudine al comando ed al combattimento, indi vidualismo suffic :entemente sviluppa to ma non eccessivo. Suprema espressione psichica di queste razzci biologicamente supeno re la rigida socialit la quale non nega e non sopprime le azioni indivi duali degli eroi, degl'inventori, dei costruttori ma le compone in vista di un superiore interesse razziale, sia che esso si esprima attraverso un ele mento-nazione, sia che esso si sostan zii nella tessitura di uno stato-imperc. Gli individui ed i gruppi di i ndivi dui non essendo interamente indivi dualizzati per il fatto del loro legame biclogico e psichico-sociale alla nazione, alla razza, allo stato cui appar tengono, non si distaccane dalla mas sa pi o meno omogenea in modo so stanziale e permanente perch, anche se ge:>graficamente lontani dagli al tri conrazziali, rimangon, o loro uniti dal Sangue, da una Tradizione :mpe ricre e dalla loro relativa incompiu tezza morfo-psichica La dvilti ind prato-aria, le civilt mesopotamiche (sumero-accadi-assi ri) quella egizia prima dell'adulterazione negroide ed israelitica, la civilt oreellimica, !::t civilt ellenico-dcrica, ia civilt italica e poi romana, !e ci vilt germaniche espresse dai gruppi razziali nordico-dolici e la civilt azteca, sono le manifestazioni estreme di questi caratteri fisici e psichici pre iondi. Vi si contrappone preistoricamente e storicamente tutto -un altro mondo umano. In esso gl'individui costitui scono ciascune per conto suo una raz za ed uno stato. E per quanto ci sia comunanza di caratteri antropolegi ci tra questi individui della ::;tessa etnici mancando nella massa di !ore la composizione mutua dei singoli fat tor i psichi ci (caratteri fisiopsicolegici) ed una Tradizione, che da questa sor ta di anima collettiva nasca e che questa sostenga, si ha il predominio dell anim a individuale, ciouna ipertrofia di elementi psichici singoli formant i c cme un cerchio chiuso nel l'ambito di ogni individuo. Le societ di questi individui, quale stata sin ora, ed la societ anglo-sassne. sono puramente formali Esse invero sono associazioni necessarie e centin genti, per lo pi crdinate ad un fine economico, di individui perfettamente individualizzati, i quali cessata la con tingenza per cui stato richiesto l'as sociamento tornano pi slegati di pri ma ad esercitare le !oro attivit fero cemente individuali. I progenitcri diretti di questi tip i sono uomini di Neenderthal sparsi per le caverne europee sin dalla fine del terziario e la cui unica forma di con tatto che erano -capaci di prendere con il proprio simile concorrent e sul ter reno d i caccia, sboccava nell 'aggres sione cannibalica mirante a divorare il cervello del nemico. Costume rive stito pi tardi di un contenuto magi co (V. Emi! Wolhardt:Der Kanniba lismus ) Nella preistoria questi uomini era no antropofagi e cacciatori, o pesca tori di scoglio, e le loro coppie lot tavanc le une contro le altre. Prato storicamente le loro eventuali colonie divenivano nemiche della madre-pa tria e la combattevano. L economici smo, come ultima espressione del cannibalismo, caratterizz i gruppi se mitici che evolvevano da un tipc di patriarchismo il quale si ferm irri mediabilmente alla fase individuali stica; mentre il rgime patriarcale nei proto-arii diedo luqgo invce ad or ganismi statali nascenti dalla oscien za nei patriarchi del bisogno di dover trascendere la propria personalit per

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potere costruire, attraverso collettive rinunzie, le state ariano. L'eroi cit, suprema bio logica e storica di una forma umana or ,Janizzata fisicamente e spiritualmente per il rischio e per il combat timento epico, e per la quale eranc valori solo quelli che davano titolo di nobilt biologica, coincidente con particolari doti di ricchezza del cor po e dell 'anima, inform il modo d essere degli Arii determinando uno Tradizione pcsitiva. Le caratteristiche opposte, che pe: ipotesi di studio diremo essere carm !er istiche fisio -psichiche de: neendet taloidi condussero questi g.ruppi umani verso modi di vivere e di es sere crudamente individuali ave l'eroicit non poteva assumere alcun s ignificato, mancando ad essa i l sug gello della cescienza razziale e so ciale e verso una costruzione di va lori_ biologicamente negativi nascente dalla predominante stima per il cu mulo dei beni materiali impinguato dalle prede e cio dalla ricchezza pos sessoria, o meglio dalla quantit e qualit dei possessi individuali in unit di valore determmate dal con tratto La prima moneta aurea. cio com posta di un materiale privo d i valore biologico ma contrassegnante una de terminata scala di unit di pcssessi individuali in minerale aureo, fu lan ciata dai punici4 E costitu l'inizio della incivilt dell'ord o dl gran de capitale. Mentre il pecu (intro dotto del resto tardivamente) dagli arii italic i era l'equivalente di una o pi unit di bestiame: pecus cio di qualcosa che avesse valore biolo. gico nutritivo. Il pensiero orio-mediterraneo reag con la saporosa favola di Mida, che trasforma in oro tutto ci che tocca. persino con le labbra, per cui co stretto a morire di fame al conven zionalismo aureo di quell'epoca ed all' homo oeconomicus punico-mc diterraneo che si contrapponeva alla eroicit ed alla Tradizione aristocra tica, disdegnesa dei valori contrattuali, espressa da Ducezio, da Cincinnac to, da Scevola e poi fatta trionfare nelle pi fulgide epopee. Si tratta di due concezioni del mon do di due grandi linee >> ereditarie razziali, le quali sono state sempre in lotta fra loro Infatti nel Mediterraneo e nel Ma re del Nord come dal Rene al Rodano e dal Rciano alla penisola scandina va le due linee razziali. corrispon -denti a due diverse sostanzialit umo rali onde stati animici diversi si creano, combattono attraverso i millenni Le pi tipiche espressioni della prima linea genetica sane: la societ intesa come trascendenza dell'mdividualit, l'eroismo, la mistica, il combattere co me bisogno intrinseco di un superiore equilibrio fisiclogico, antropologico spirituale, la sacreit della famiglia e dello stato, la Legge, il culto del sole ed il monoteismo solare. Le manifestazioni pi estreme della seconda sono: l'individuatsmo tra scendente l'esigenza sociale, la conce zione edon;ztica della vita, la concerrenza commerciale e l'attivit economica libera quali risultanti di una bic tipia antieroica, scarsa di valori b i o fisiologici e razz i ali. mirante quindi a bilanciare la forza biologica profonda d i altri gruppi umani superiori con una forza artif'ciosa costituita da valori elaborati. Per questa linea raz ziale la fam iglia non pu essere sa cra; ma sacra in un certo senso ci che gli stess i inglesi chiamano oggi la home : cio l'inSieme dei beni materiali che compongono l'abitazione ed il confo rt edonistico e l' ambiente che essi creano. La legge per queste modo di essere non la Legge intesa come trascendenza, bens una norma che protegge la libera attivit individuale da possibili me nomazioni da ovunque esse vengano. Da questo mondo scaturisce, come manifestazione antibiologica necessaria, la prostituzione, la quale sin tipicc del sovvertimento dei va lori (al grande valore biologicc del l' amore normale e del connubio uma no fecondo viene sostituito il valore edonistico da parte dell'uomo ed il valore in unit di misura convenzionali da parte della donnq che si pre sta) e raggiunge uno -sviluppo imponente nei tipi di civilt individualistica punico-fen' ci, sinerisi malesi e poi israelitici, siccome ha raggiunto oggi nei popoli anglo-sassoni, o da essi influenzati, qucte degne di particolare studio. Iri questo fenomeno vengono inclusi i matrimonii di oalcolo e tutti i compless! mercimonii mterferen ti nel carrierismo delle professioni liberali, nell'industrialismo teatrale e cinematografico, nel settore economicistico e nel settore pseudo-politico. Il culto degli inferi ed il politeismo rappresentativo di una mancanza di unit sociale e della personificazicne voluta dei sentimenti e degli appeliti individuali, sta qui in luogo del concetto solare, trascendente, iusnaturalistico della divinit; e se poi negli isroeliti ed in altri popoli s i han no aspetti monoteistici, ci d i seguito all' influsso anche indiretto deL le c i vilt arie le quali talvoltrt hannc avuto un politeismo ma non sostanzicile essendo le varie d i vinit espresse come attribu :i di un unico Principio cosmico. I due biotipi, rispondenti alle due grandi linee razziali sono stati qumdi in lotta, per necessit v ital e tra loro sin dalla preistoria e combattono ancora. Mentre nell 'epoca att-uale gli anglo-sassoni possonc essere visti co me un conglomerato razziale, che anarzzeremo in seguito, arrestat'osi alla fase atomistica dell 'i ndividucili sm o basilare. (Cont:nua) ALDO MODICA Un'immagine che gli Inglesi dei nostri gioml contemplerebbero con profonda malinconia: Si tr1tf1 di un concorso gastronomico blndito m lnghllte.rra prima del conlitto: i competenta buonguslli st1nno decidendo sull'assegnazione dei premi ..

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14Questa carta batilitologica della piattaforma litorale della regione sardo-corsa, toscana e ligure, dimostra chiaramente la continuit dell'unghia continentale Ira Corsica e Sardegna. Ma anche Ira la Corsica e il li. torale toscano c' una qua si ininterrotta continuit. Se invece diamo un'occhiata alla punta settentrionale e al itorale occidentale del l'Isola, la parte cio che guarda la coste francesi, troviamo che le masse roc ciose sono tutte aderenti alla Corsica. Anche geolo gicamente, la Corsica i.. dunque ltalianissima. L 'origine d e lla gente crsa ancora l'l'Il l e qucstioui pi discusse dal punto di vista nntropologico. difatti gli studiosi di antropologia sono alquanto i11 disnccordo nello sta bi l ire la provenienza dei primi abita tori d ell' i so la. Le pi r emote tracce dell'uomo sembrano risalire a ll' et ncolitit:a e secondo alcuni studiosi, i pi antichi nloliti c i dovettero forse giungel'e dalle eoste d ell'Africa setten trionale e precisamente dal litorale libico. M:u se pure i ritrovumeuti pi o m eno r ecenti fatti nell'isola conf e r mano l'esistenza d ell'uomo n eolitico in Corsica, pu dirs con sicurezza provengano ques ti crsi aborigeui T Nel 1897 alcuili scavi portarono alla lu ce, nella bain di Catona., presso Bonifacio, l o scheletro di una donna an ziaua avente una staturn di m. 1,54 con cranio dolico cefalo (indice cefalico: 75) con accanto alc,une ossa d i montone, scagli e di ossidiaua e una ceramica in fran tumi. In segui to altri scavi p ermisero di ritrovare im portanti stazioni neo li ti c h e co n raschi a toi, percnssori, ascie, punte di t'rcccia e d altri oggetti primiti vi in p e trosilice, serpcntin a e ossidimw. La pro'"enienza africana d ell'uomo n eolitico non ha trovato mai in r ealt molti sostenitori, basandosi questa non s u do cumenti tangibili, ma s n leggende o qualc l v lontana affinit di usanze che pi di una conservazione originaria possono b enissimo essere gli apporti d e i nP merosi popoli invasori. Fra. i pi forti sost enitori di questa ipotesi african a I'Ambros i c h e basa la sua tesi sul canto fune hrP c im.;o chP il morto, il voceru;>, ritrovando in esso una certa affinit con quel lo c h e in altri t empi a ccompaMna i fuucrali egiziani. logico, quindi, c h e un'ipotesi pi o rnPno seria non pu hasarsi su di una semplice tradizione popolare c h e trova il suo riscontro in un'altra eguale praticata da altro popolo 5.000 anni or sono, pur avendo. essa uua certH esattezza storica. Sempre in r e l a zion p all'origine nfri;.ana e i C itrsi non mancatH anche l'ipotesi secondo eu' essi vennero considerati co m e discendenti di popo !azioni b rbe r e Tale ipotesi era esclu sivamente l'onda U 1 sull'etimologia b rbera di alcune parole u sate in Co r sica che, invece i pi r ecenti studi linguisti c i s ull'isol11 hanno ditilostrato avere una radice latina. E, se in ogni modo qualche termine ha in realt una rndice questo non prova nna filiazione ma semplicem ente un eontatto dovuto certamente ai navigntori g enovesi. La stessa origine celtica d e l popolo c r s o, c h e ha, p e r ragioni ovvie, numerosi sostenitori francesi, sembra al quanto incerta. Qualora si considerino i caratteri antro pologi c i d e i Ce lti n eolitici in rapporto a que lli d e i Crsi che appaiono, pi c h e in contrasto.. addirittura opposti. L'isolamento g eografico dell'isola d'altronde avrebbe po tuto conservare. qualora vi fossero state. quelle caratte ristiche somatichc atte all'identificazione delle due pol}Olazioni, invece in base agli studi antropometr.iei e morfologici pi moderni anche questa ipotesi stata nettamente rigettata. Tuttavia se prendiamo jn conside razione i numeros i dolmens e m.enh i n; (Stazzone e Stan tare ) esistenti in Corsica, bisogna ri l onoscere il passag-

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della gio ucll'isola di popoluzioui celte, giacch tali vestigia hanno il loro riscontro in numerose localit d ell'antica Callia: ciononostante in baHe ai dati antropometrici HtHidetti essi non possono esserratura greca la ri corda come il primo popol o d e l l'Oc c id ente L e s u e tracce sono abbastanza evidenti lun go tutta la d o r s ul e appenninica s ino alla S i cilia e a n cora oltre l e Alpi nei bacini d ella Garonna, della Senna, d ella Mos a d e l R e no, d e l W cse r e del Danubio; oltre i Pire n e i n ella p e nisol a ibe ri ca; oltre la Manica, n e ll P i so l e britanniche In seguito co l giungere d e ll e prime ondate d e i brachice f a li n eo liti ci, ess i dovetter o ridurrP il proprio dominio a pro p orzioni assai pi mod es t e ce r ("llltdo scampo dapprima n elle i so l e vi c in e d e l litorale toseano e i 11 segui to rifugiandosi lungo tutto i l l i tora l e gt H ovest. questa quiudi l'ipotesi pi attendibil e se t oHdo c ui questa popo lazi o ni:' primitiva partita dallP l"os t e dPlla Toscaua e passando d'i so l a in i so la per tratti di mure navigabili anc h e co n imbare uzioui primordiali. s ia giunta in Co rsica e quindi, attrave r s o il breve tratto eli nran d elle Bocc h e di Bonifac io in Sardegnn. Le in rwgahili eomuna n zl' d cll'indstria primitiva d e ll e due i solt l' l a stretta analogia d e i loro abitanti conferma no in pi eno questa ipotesi. L P successi ve immigrazioni avvenu te in tempi pro tostori c i l' storic i non e bb e r o in sostanza che l o sco po di stabilire stazioni comme r c iali lungo l a costa d e ll'i so la Cos i Focesi gi stabilitis i in diverse zone d e l Mediter ranc o occid entale, s'installarono sulla costa o ri e ntalt elilr C orsica nel 557 a C c reando la colonia di A l eria. la foce del Tavignano. Verso il 5-10 a. C. a ques to primo nuc l e o vennero ad aggiungersi altri Focesi fu g aiti dalla Grecia nll'invasione di Ciro: P er ben pres to l a prosperit.di qnesta co lonia g reca eomincii> ad in quietare i vi cini Et.uschi c h e n e l 5il3 a. C fin i r o no co l tacciare i Focesi d a ll i so l a e d occuparla. Gli Etruschi in po chi anni, grazie alla l o r o sci enza agricola e a ll11 loro attivit industriale riusci rono a mette r e in valorP l isola. ma la loro stabilit non tard a diventare precn ria a causa d e ll e s uccessive invas ioni. Oggi di essi non c rimangono c h e l e vestigia di alcuni monumenti l' l'11ppellutivo Corsica c h e fu per prima introdotto d11 loro. In seguito i F e ni ci e poi n e l 280 a. C. i Cartagines i si stabilirono n e ll'isola, ma di essi non abbiamo a l cunn t .mccia poich il bro d ominio dur b e n poco. Nel '2"" a. C., infine subentrarono i Romani che mantennero il I L Carta della Corsica (annessa al volume del Boswell: Relazione df:ila Corsica trasportata in Italiano. Londra 1769). MARE CEN01fA N 13

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doninio sull'iso l a per b e n 700 anni e precisamente fino alla caduta d e l loro Impero. Il lungo dominio di Roma non apporti!, ])er, variazioni alla struttura somatic a originarin d c i Cins i m e ntre invece esercit un'influenza dcei s iva sulla vitn c iYi] e d ell'isola. Difatti dal confronto di n1H1 descrizione dei Liguri fatta da Strabone e di una d e i C insi fa ttn da C i cerone eon l'attuale mort'ologia dPgli isolani si notn come i caratteri somntici d e ll e g pnti primitive d ell'isola siano rimasti inalterati at.tranrso l e mrmerose invasioni. C icerout dipinge i C ( 'nsi come non molto nlti, mn di asciutto n forte mnseolatura. con liua pigmentnzione dell'epidermide c cle i capelli Lrnna. molto r esistenti alle fatic h e e e ar diti alla guerra; le stesse donne dividevrtno con i maschi e lt fatiche d e l lavoro e i risehi d e ll e imprese. se p n r e il dominio di Roma non riusc a. mntarc j ('arattrri sonwtie i della _popolazione, incanr<:>llabilP fu ... nvc ce l'impronta romana pl'r qHnnto co ncerne il carat tere degii i sofnni: n le invasioui sussegui tesi alla l'H d 'uta di Roma. n nltiJllHlliPnt e l' e l emPnto r ra.nccse sono mai riusciti a ineidc r e neppure suptrl'ieialme nl.e tali caratteri etnici. Alla. cadut a dell'Impe ro B ollJano d Occidente la Cor si c a viene ad es sPt;e continua prPdlt d e ll e invasioni bar bariche c h e si susst'guono p enisola italica e il cui flusso s i l'n sPn tire HPlla \'icina isola. C osi alla metiL del V secolo so no dapprima i Vandali provenienti dall'Al'rica n stabilirsi nPll iHnla ton a capo Genserico; dopo di e s s i sono i Goti a porvi piede c q1;indi i Longobardi. ma l a loro dominazione i effimera. Pi a lungo duri> il dominio d e i Bizantini i qnali p crt'l col l oro governo p esa n t e r endono ma leo n te n ti i Crsi obbl i gandol i a con tinui:' in sunezioni, s i ec h prr due secoli si svolge senzn trPglla la lotta ]le r la lihe rtit. Nel sono i Saraceni a subentrare al governo d c i Bizantini. E' appunto in seguito nlle lotte contro i Sant cc ni ehe ha \nizio il dominio d eiJP Signoria n ella Co rsi c a,' chq1prima con i l\larch cs i di 'l'oscana (Sil3) e quindi con Pisa (l sotto i l do m i n io d e ll a quale s i ba uno dPi j)Oehi p eriodi di calnw P di h enessl:'re n ella storia crsa. In se guito allr lotte l'ra Pisa e Genova, qul' st'ultillln riesce a irnpossessarsi d e ll'i s o l a r1el laW P a tenerne l e r edini fino al Trattato di \ 'P rsaglia d e l 15 maggio con c ui i diritti di sovranit sull'isola v enivano ceduti al Re di Franc i a dietro conr]H:'IIHO di du!' milioni di lire e con diritto di riscatto entro dieci anni con tro rimborso d r ll e spese di occupazione! Visioni di Bastia: case di tipo genovese; alcun i Senegalesi, della guarnigione lasciata dalla Francia per a inci"vilire l'ambiente; un angolo della cilladella e i capannoni della dogana. l doloros i lnnghi anni di invasioili "barharielw" non eostituirmo p e r la vita cltgli abitanti dell'isol a che una SC'riC' di rapporti etnici alquanto effirue ri viteyersa l e doruinazioni d e i Mnr. chesi di Toscana e dell e 8iguori e di Psn ,. Ueuova, ma in particolare modo di qurst'ultirun. rccarouo sPn sibili iHI'luen ze lingnisticn-cul turnli: inl'lu enze c h e l' i'ac ilP riscont -ran ancora oggi c che si intl'grano adPgtwtamentc n e l quadro della tradizione romana. In sostanza. quindi, l'isolamPnto geografico, da una parte, t' i non lunghi p f'r iodi di domi nio dPi lt \'atie potenze suhentratesi al governo d ell'isola, dall'altra, ad PCet zio l ll' di quelli romano e genovese, non hanno potuto assolutam ente rnodif'i cnn i l eara'tte r P antropologico degli abitanti: tnc ntre, viceversa, so l o l e dominazio n i r o!IIUIIa c genovese hanno avuto il tPrrr p o d i Pserci t a re n n a pi o m eno se n sibile i111'1uenza nl'l cam]Jo etuieo cosa c l w vedre mo in seguito. :\cel'nnianw .ora r apidamente alla r11orfoJogia d r i C rsi rnodPrni. Per quan h riguurda la stntura essa pu essen considerata in m edia di 111. 1.(10. Tuttavia in hasp ai pii1 rreenti studi s i osspr vato c h e esistono due notevoliTaggmp pamenti di e u i uno si ag_girer' ehbc intor!lo

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<1 .111. J,62 e sarebbe quello pi nurnetoso rnppresentando il caratte1e tipicamente crso simil e al tipo med1terraneo e l'al tro, invece, che s i aggirerebbe intorno a m. 1,65 sarf)bbe un r eliqnato di inva so ri di statura supmio1e di tipo a lpi no ( T ). In sostanza per l e numerose misurazioni antropometriche fatte a que sto riguardo dal Costa, con una media di 10. 1,64; dal Bertillon, con una media di m. 1,62; dal Jaubert, su 17.726 cosc ritti e quindi l a pi precisa, con una m e d : a di m. 1,63 e dal D emker, con una media tra rn. 1,62 e m. 1, 63, confermano piena IJlcntc l a statura m edia di m 1,63 presso i Crsi. Per la conformazione d e l cranio i Cil r s i presentano una forte dolicoce falia con un indice cefalico medio di 74, otl noto come i Crsi insieme ai Sardi siano fra i pi dolicocefali di tutte l e popolazioni dell'Europa. Anche l a fac <.;ia di forma alquanto allungata e qnindi dolicoprosopa; il naso si presenta nella quasi totalit dei casi osservati di forma diritta. La pigruentazione d e ll' e pi d ermide s i presnta con una forte per centuale di bruni; cos dicasi anche per l a colorazione dei capelli p e r cui so lo poco pi dell'8/o sono biondi, mentre dei rimanenti il 16 /o sono bruno-scuri. II 70 / o castano-scuri o il 6 / o castanochiari. In r elazione alla pigmentazione del l a pelle e d ei capelli quella delle iridi. In questo rapido schizzo antropologi co del l a Corsicanon difficile veder ris p ecchiato il volto della vicina Sar. . l T . ff' .,. f l d Calvt: il rtlorno del pescatore (xilografia di Francesco Giammari). l egna. maggwn a ra e ue !so l e per quanto riguarda i caratteri antropologici degli abitanti, sono rilevate dall'indice cefalico: infatti alla regione di minore dolicocef a li n d e ll a Sardegna settenlrionnle s i collega qu Ila di minore d olicocefalia della C o r s i c a m eridionale. E mentre la dolicocefalia pi spiuta .-.;i riscontru. in Co r i 0a intorno all'imponente I1lassicciu de Monte Cinto e n e l retrotcrra del golfo di Aiacc io, i1l Sardegna si riscontra nella regione di Ogliastra e nega region e compre<;a tra il corso m edio el Rio di Ramussu L' i l corso inferiore del Tir o, il' direzione da a nord-ove!'L Minori sono, invecei la at'finit p e r quanto ri guarda la distribuzione delle stature nell e due isGl e, poi c h in Corsica vi una maggiore p e 1 :centuale di sl.aturt> medie con dei massimi soltanto nella regione di Corte: mentre in Sardegna si riscontrano stature medie ;;olt:10to il\'l l a region e d e ll n Gallura cpe in ogni modo si coliega no con quelle della m eridionale e orientale Corsica per la loro media di m Ui2 Discordanza v i f> pure tra Corsica e Sardegna p e r quanto riguarda la J>igmentazione dei capelli; di fatti, mentre in Safiuiti.vH, quindi, ove le affini.t antropologiche con la S?ntlegnn vengono a mancare ecco che esse compaiono nelle vicine regioni toscana e ligure, a dimostrazione della perfetta italianit dell'isola anche dal pU.nto di vi&ta anlropolgico. Un'altra prova a conferma di questa italianit del l'isola potrebbe. essere.data indirettamente dal c onfronto d ella Corsica con gli altri dipartimenti Osser vando la cartina della distribuzione d egli indici cefalici in Francia, compilata da uno dei pi' grandi antropologi moderni, il Deniker, si osserva come il dipartimento crso per il basso indice cefalico dei suoi abitanti si mantenga completamente isolato da tutti gli altri dipartimenti fn1ncesi non essendovene alcuno in cui tale media venga rfiggiunta a nche in iocalit isolate. Passando 'lUindi alle cartine compilate dal Topinard circa la colorazione dei capelli e degli occhi nei -vari dipartimenti si osserva come la. Corsica occupi 1'87" posto fia i suddetti dipartimenti per la forte percentuale di capelli. bruni essendo preceduta soltanto dal dipartiment0 di Var e l'SO" posto per quanto riguardal a colorazione delle iridi. Anche in questo campo," quindi l'italianit del la Corsiea non viene basata su semplici parole ma su fatti documentati da cifre che stanno a dimostrare solennemente il diritto italiano sull'isola. 17

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Sul suolo d'Italia non esi-stevano, al te m p o dei P l ., e asg1 o "aborigeni", popolazioni originarie delle terre africane, e tanto lS meno popolazioni di sangue semi ta o semitizzato .t.ra Pach: La Tellus i sono state certamente migrazioni, confusioni, e eombinazioni razzi .ali d'ogni specie prima ancora di qualsias i epoca e remi;liscenza storica; migrazioni e che no-n ci sono 110te f: che torse non ci sar mai facile, se non anche i rnpossibile, -rico struire. Ad ogni modo certo che noi. tanto co-n la storia quanto COt l'archeologia, apriamo, per cos dire, una finestra sullo spettacolo delle umane vicissitudini e i mprese a scena gi aperta da un peuo ed a rappresentazione {noltrata D'altra parte logico evidentemente che ogni problema di lin gua, di grammatica, di scrittura e, a maggior ragione, di narrazio ne stor:.tca di gran lunga posteriore e scondaT'io ad ogni problema rli formazione, di co-nser vazione o di degenerazio-ne biolog ica, d i idenf : ificazio-ne e di confus:'Qne etnica. Per cui sarebbe inane ed in sensato insisf:ere ancora. con la filologia, a voler ricostruire /.a pro venienza e la discendenza razziale delle genti Gli idiomi del ceppo indoeuropeo che comprendono tanto le parlate delle naz ioni del nostro continente quanto quella dell'antica In dia sanscrita, pur di affinit razziali. indiscut-ibili n. distanza intercontinentale ed intennil/.enaria, non servono tut((1 ria a stabilire le progressive e differenze ch e sussi .-duno, sul _piano biologico come sul piano psicologico, b e n pi che

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gli Etruschi.), di discendenza nord'ico -or ientale, cio pr-irna salvti, in Europa e poi disces i in Italia lungo il cmnmino dJ quella g1;and uO'rrente di mi. grazione gici Ticordato e costitu-ita in un primo tern. po, di cosidett-i. Celti >l, tra i quali, una volta fatta astrazione dalle sf.irpi propri am.ente iberiche e gallich e inoltrates i nelle occidentali del continente europeo, non difficile riconosceTe alcuni gruppi, d'avanguardia della fmnigl.\L ariana, usciti dalle sed i o1'i .ginarie fin dai tempo e differenziati al contatto deUe varie popolazioni slve incontrate lungo il percorso, e successiva mente di 4riani veri e propri. Pelasgi )) dunque-, t Italia, si dissero tutte qell.e genti, che in se gu ito, presso gli storici classici, .sul fondamento di linguistici, regionali e poli.t:::i, vennero ad assumere nome e caratte ristiche di nazionalit distinte, que.li Enotrij, O sci ( Smmiti, Lucan'i, ApuW, Calabri, Carnpani), Latini, Urnbri e Sabelli Classificaziml:i ancora pi particolari, per quanto senia contenuto razziale vero e JiTOprio, cmne del reo le precedenti, sono quelle che si notano poi u proposito di alcune genti sabelliche riconlate nella pi : antica t>toria di Roma e ci:o gli Equi, i Volsc i e i Sabini. Una grande affinit di lingua, nonostante numerose differenzia dialettali, si pu dire che allo-ra corresse dallR regioni pi meri dionali della Penisola a quell e della pianura padana, delle zone prealpine e oltre con quelle delle nazionalit d'oltT'Alpe Gbi Umbri ad esempio, ld stirpe cio pi numerosa e potente dell'Ital-ia pelasgi ca ,che col norne di Olomb1i, Isoni.bri, occupavano tutto il territorio conip'reso tra le valli delle Alpi. e la zona appenninicoadriaticadeU'Umbria attuale, parlavano un idioma che pu considerarsi la maggiore d el Latino e che d'altra paTte ha. le pi umpie rismwnze etimologiche' nell'idimna deUe po]JOI.aziOiii allora rituale al di l del Regno e del Danubio e conosciute sotto il nonw generalizzato di Celti>>, ma che noi non abbiamo di.ffi colt a rite nere usciti dallo stesso ceppo degli Ariani.. Ancora pi s{ntmnatica in senso razziale, fra i primiti'I.J Italici. l'afffJnit delle loro religioni, per una straoTdinaria analogia della dottrina e del ritalism.o, per le divinit comw1Ji e di comune rappresentazione. Ma soprattutto e onclusi vi per una identica origine degli Italici preromani si debbono considerare quelle co muni attitudini e quei costum i di vita ag1'i. cola, pastorale e miUtare,. Ch, se per le spiccate attituddn-i all' agricoltu1'(l ed alla vita 1Jaslo1 a le, gli Italici si d ifferenzia-cano nettamente fin da allora dalle popolazioni caldeo-mediterranee ed africane, pre1:alentemente dedite al traffico, terrestre o maTittima, al 110madisrno, alla razzia, cos per le loro emi nent-i doti m arziaU, essi si distinguevano dalle popolaz,ioni slat'e dei cO'n/ini oii entali, imbelli e, quasi -in permanenza, -schiave Invece manNesto, senza bisogno di esse re come l
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Abbiamo parlato nello precedenle lezione dell'ampiezza di mutozione di un singolo gene. Bisogno riondore agli sludii fondo mentali di Timofeeff-Ressowski, gi do noi citalo, per vedere come ed in qual misuro in ogni u allelo pu essere osservato uno vinto seri di va-GENETIUA ri11zioni perfettamente giustificate. Tullovi11 questo serie non come quello dei numeri naturali Cio illimitato Ed questo uno dei folli 'the giustificano l'asserto di molti biologi in b11sq 111 qu11le lo misura molem11licll non pu essere 11pplic11lo, in senso assoluto, alla espressione dei !e'lo meni biologici. Timofeeff-Ressowski ho studiato lungamente la serie dei numerosi u alleli che nello mosca dell'aceto portano alle diverse gradazioni di colore dell'occhio o partire dallo formo selvatico originario rhpondenle 111 colore rosso-scuro e relaliv11 alla presenza de. l gene u W., sino 11 giungere all'estremi! mutazione depigmentota relativa alla presenza del gene w" l p11ss11ggi dall'uno 11ll'altr0\ tipo sono d11li d11l rosso correlativo al gene w co,. 111 rosso sangue correlativo al gene ,.w b al rosso eosina correl11tivo 111 gene w e" Gli hanno sottoposto le cellule genninali dei scalenenie de1 ragg1 X e venne osservato che i diversi poss11ggi mutazionali si verificarono con une frequenza diverse La mulezione de W 11 w si verifica infatti pi frequentemente delle mutazione inversa de w )) o (( w '" qullle si reggi unge solo pessando dalla mutazione w)) allo mul11zlone "w "e (eosin11) e d11 quesl11 oll11 mutazione "W" Ed ecco un limite Lo frequenza e lo direzione dello mutazione determinata. da particolari propriet dell" allelo. Ora si noli che l'azione sperimenl11le dei raggi X, delle bnde corte, dei raggi ultrllvio letti, del r11ggi belo o del r11ggi catodici, o, perch no? ove fosse possibile, delle radia zioni mitogeneliche, h11 solo il v11lore di rendPre percepibile all'osservazione umano, me diante accelerazioni ed i ngrandimenti limil11li o tempi brevi, fenomeni che na turalmente s i verificano con 11ltro ritmo e con 11ltra diluizione. l raggi scatenanti, in questi c11si, 11giscono come sensibilizzolori di fenomeni genetici n11turoli e, rispetto all'osservatore, come strumenti di studio 11lla stessa guisa dei micro scopii per le indagini islologiche e molecolari e dei re11genli per le indagini fisicochimiche lnf11tti il gene per n11lura ana sl!lbilit. Le azioni esterne ad esso, organiche od ambientali, possono diventare veramente tali ove si ripetanovari11ndo a loro volla ed in -:lelerminole atmosfere circostanti entro spazii biologici determinati e per cn certo tempo utile. L'azione dei r11ggi fisici concentrali! sul gene, sostituendosi 11 quello di norn111i 11genli nalur11li oppure facendola p i inlens11 e pi approprialo al fine mulazion11le, rompe l'equi librio stabile spingendo verso l instabilit il corpuscolo. Dllll'inslobilit casualmente sorge quell11 l11le v11riozione poi lutto unllf seriazione di essa dovuta in p11rle all'oscillazione pendol11re del gene il cui equilibrio stato rotto ed in parte dovuto, come meglio avviene in notur11, 11llo vari11bilil sless11 qu11litl!liva e quantitotiv11 dell'agente o degli agenti consociati. Secondo Kiihn il cambiamento di stato di un gene dallo stabilit ello instabilit solo di natura chimico-fisica. M11 -poich 111 natura dei geni non O.!!_Coro stola analizzala, prem11luro classificare lo natura stesso dei fenomeni che rlguordono quest11 invisibile quanto ignol11 unit genici!. Perch strano il follo che, comej per le unit di ordinei spiriluole n noi, in genetica, conosciamo un11 parte del comporf11menlo dei geni, le leggi che li inquadrano o grandi linee ed 11lcune propriet che li individualizzono e che permettono di costruire questa giov11nissima scienza biologico che forse < a m ,eno vicino 11 quella che i rlori solgono chi11mare materia bruto ; Ma 11ppunto come per le forze dello sprilo conosc iomo leggi e comportamenti m11 non conosciamo l'individualit fisica dei medesimi e delle medesi me: l'unit genica e l'unit spiNtuale sfuggono 1111'osservazione visivo microscopica, e persino 'Jitramicr.oscopico, la quale se riesce a rendere visibili gli joni non rende visibile di questi che i loro effetti fisici Ora precisamente i geni, come le forze spirituali, deJenninono anche effetti fisici che sono visibili, 11nalizzabili, osservobili, fotografabili. Ma con c 4 deter-minante non rimane meno nascosto di prima. e poi ancora pi misterioso il faHo che un Cllratiere biologico. nOn/ mai da un gene solo ma d111l'azione consoci11t11, si -direbbe a quel fine, di serie di geni. i quali agiscono contemporane11mente e coordinatamente. Tuttavia .prima di addentrarci nella interessante casistica di questi fenomeni, dallo studio dei quali si riesce ad avere u n'idea. approssimalo deU11 individualit o del comportamento dei geni in delenninate circostanze o di fronte alle propriet ::he li distinguono dagli alfri elementi, continueremo, in una prossima lezione, lo studio delle mutazioni quella e h il p 'er punto di partenza cambiamenti nell'assetto dei filamenti cromosomici . Cosl 1'11ppendice del romanzo favoloso dell'eredil11riel biologici! si snoda ... MOD. . B M JI11zioni i n Drosophila gasler. A e D macchia biarn;a nell'occhio dovuta a mutazione !>Omatica in irradiati nello stadio l, C, E, F e G: mec chie nel corpo che mosif'ano caratteri ,.._ cessi vi (B, E, G = singed .,_setole ridott.; C = setole mancanti; F = cyeJ Iown, corpo oella zona in cui i peli e setole nonnali non. sono disegnati) eppani in seguito a lr&mmentarione CtOmOSo mica somalicit in femmine eteroz,fgoti, ir-. diate allo stato o embrionale (da P atlenon, t 929). 21

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questionario Il camerl!lla G. Perona ci scr ive quanto segue da Collegno: Il razzismo italiano in crisi, riguardo al suo indirizzo ed a i suoi metodi, a giudicare da quanto ne scrivono i periodici razzisti. Recentemente J Evola ha mosso aspre critiche al razzismo biologico e scientifico, IICCUsl!lndolo di essere inquinato di scienlismo e di evoluzionismo biologico e gli ha G. Landra su L a Difesa della Razza. Senzl!l entrare nella polemica, ma esponendo il parere di un lettore che segue gli scritti sulla razza mi pare che si po;;ano chiari. re alcuni punti, per evitare contraddizioni e confusioni. Lo scientismo, ossia il cullo della conoscenza del mondo sens ibile intesa come valore supremo,. a cui va subordinato ogni altro problema, quasi fosse una religione, un atteggiamento sb:sgl ialo. s :ienzil h21 ;r suo valore, ma opera dell'intelletto umc:no delle sue e manchevolezza; n pu fornire gli elementi per l21 soluzione e la trattazione dei pi profondi problemi della mente e dell'animo, i quali sono di pertinenza della metafisi ca e dell21 religione; che, a loro volta, sono costrette 11 tener conto dei dali delle conoscenze positive. Non va perci l'imporf.3nn, sopra lutto punto d i vista dell'espe ,"ie:nn della realt fenomenica; rimanendo, p21rle, il problema della conoscenza uno de. i dell3 filosofi a Quanto alla dottrina dell'evoluzione, di lavoro che ha trionfato nel periodo del pi acceso materialismo e po;i livismo; vale a dire di quelle concezioni filosofiche che fornirono la giustificazione teorici! delle dottrine politiche demagogiche e sovversive. Quesb va ricordato. Per occorre nohre che critiche all'evoluzionismo furono f11tle anche in sede scientifica Dovtebbe, perci, esser possibil.e i problemi della razza dal punto di v i sta scientifico, senzl!l cadere nello scientismo e senzl!l conferire !!lla dotlrin3 dell'ev::>luzione quell' !!spetlo d i realt che ben lontl!ln!l d21ll'avere l problemi della razza sono, senza alcun dubbio, problemi biologi:i; non perch la razzit si es21urisca nel fallo b iologico (morfologico, funzionale e p i :ologico), mentre noi !1bbi11mo di mira essenz ialmente i problemi politici e spirituali; m ) perch, vita dur11nle, il sostrato org.anico l'ele mento indispensabile a che un determinato spirito si manifesti. Del resto ognuno intuisce hcilmente che rel11zion i strette esistono fr11 l 'elemento corporeo e quello spirituar e ; ci che gi espri mevi! l'11nl i ca dottri na aristotelica, secondo l11 qu11le l'11ni lll<' la forma del corpo rganico. Lo studio di questi p21rticolari rapporti difficile ed oscuro, m11 ci permelle di de i due pi11ni in cui. il razzismo deve la sua azione: vi un piano politico-spirituale, che noi riterremo '>remir ente, poich per r21gioni politic: che il razzismo en.tralo a tar parte della dottrina dello Stato ; e vi un piano biologico, o { ecnico, o che dir si v.oglia, in cui s i deve tener conto delle rel!llt natur11li per !!dottare quei provvedimenti pratici ch e possono co.nlribuire alla difesa ed al potenziamento della nostra comp!!gine etnica. Riferendoci ad un caso concreto come il ptoblema giudaico, quando ci si ponga sul piano spiritua.le esso essenzi21lmenle un problema di conoscenza e di cultura " co me ha giustamente affermalo G Preziosi. (dr. Vita d i agosto 1942, pag. 160 La difes a dell'ebreo Spinoza .aii J Universit di Milano). Ed compito del razzista, solto ques.lo punto di vish, studia re l'influenza che inlellettu.almenle h21 eserci iato l 'ebraismo (in filosofia, in economia, in letteratura, in arte, ecc ) contribuendo. direttamente od indirettamente, al opov::>l9imento dei valori ed all'abbassamento etico delle concezioni ch e dominano l11 vita dei popoli ariani. Ma quando si voglia procedere sul piano pratico, o biologico, per separare l 'elemento giudaico d11 quello ed impedir a di quest'ultimo con incroci c.ol primo, occorrer scrupolosll menle ai metodi che ci fornisce la biologia: Bisognet tener pres.enle quello che, a proposito, .crilfo lo ste s so Preziosi sull'im possibilit. di pretendere una coll!!bOrllzione ;mli ebr11ica a nazion-ale e nell'Asse, da p!!rle di chi ha nelle vene gocce di ebreo. (Cfr. La .Yih Uali3na di seti. 1942, G Preziosi: Per la soluzione del problema giudaico ) Analogamente si d i c a del .problemi! del meticcialo in generale, cio dell'incroci o di elementi della nostra popol11zione con elementi di razze di colore, g iallastre o nerll stre -che siano. La coscienz11 della dignit razzi;ale ed il sentimento geloso delle proprie tradizioni sono l'elemento etico che dovrebbe impedire l11 contaminazione nociva con elementi il cui aspetto corporeo indice di una spiritualit diversa dalla no Ma sar sempre, sul piano pr-3lico, J a cono!cer.za delle alterazioni =he deri v ano alla discendenza da incroci fra soggetti di razze lonl3ne. quella che ci sJggerir d i imporre una legislazione e provvedimenti adatti a preveni re la piaga del meticcialo. Vi infine, un campo i n cui bisogna rife-rirsi esclusivamente a quello che l' esperienza della patologia ereditaria ci insegna: quello dell'eufenica, o delle malaitie l rasmissibili all 3 discendenza. In pro non necessar i o riferirsi a principi dottrinari parlicol3ri. di un pro blem3 d i mediciM soc iale. Si dir che l'eugenica r11ppresenla mi difensiv3 che h1 ben poco a !.are con 1'11ffermazione spirituale di un11 razza vigorosa e forte, assumendo piuttosto la form21 di un liberali smo e borghese, Direttore responsabile: '!ELESIO INTERLANDI secondo l'espressione di W D21rr (cfr. "L11 Difesa della Razz a n 20 agosto 1942 XX, Massimo Scaligbt o Coscienz11 del san gue. le consE.guenza pr31i:he di questi! azione profilatticl! sarebbero cosi ber.efiche per lo Sl3 l o e per le popoLHione italiana, da doversi ritenere necessarii ed inderogabili; mentre d11l punto d i vish etic o verrebbe confermali! la priorit dei valori del s11ngue sul d ell'egoismo individuele. Qullnli si i nleress11no 11i problemi della tazza (in Itali a mi sembr11 che non si11no molti) credo che s11rebbero ben lieti di vedere iniziali! effic11ce politica r3ZZ il!le nel campo pratico, convinti che d11 quesl11 attivit la nostri! n11zione 11vrebbe lutto d11 gu11d11gnare La lotta contro le mal11ttie eredif11rie e conho le condi z ioni che ne f11voriscono la comp: Hs ll, l a prevenzione del meticci;,to ed un11 polific11 anligiud11iC11 che procedesse con mezzi 11degual i 11d eliminere sempre pi radicalmente l11 minor11nz11 g iudee d11l resto della popol11zione if11lian21, sono con d izioni sine qua non per .ottenere che i l razzismo italiano non rimanga un11 dichill taz ione platonio e r11ggiung11 i suoi p i urgenti ed immediati obbieltivi. Purtroppo di lutto q ueslo f inora s l11i a una piccola p21rle n o nostante tutte le discussioni leotiche, pur pregevoli che siano. S i dirit che c:i dovuio 111 f allo che d 1 noi poco sentito il probiE.ma r azzi11le e poco vivo il sent imento d i r11zz11: e s i11 pure; m11 sl11 di fatto che se vogli1mo 11ttu11re un programmi! razzish bisogner pure che cominciamo 11 metterne in esecuzione le parli pi evidenti a lutti e di pi semplice esecuzione. Poich come non pu esser 11ccus. 3io di enlit ;,zzi!mo ch i s i oc.=up3 dei problemi spi rituali inerenti 11lla razo e cerc3 di identi ficare in p21rlicoiHi tratti dello spirito di un popolo, gli elementi a cui riferirsi per l11 costituzione d i un tipico, d11 ser v i re per lo svolgimento dei compili che la v i ta n21zionele impone; cosi non si possono, d altri!! p11rle, i d11ti dell11 biologia, i ou11li ci forniscono i mezzi concreti con cu i gelosamente i l nostro nngue >>. Abbiamo voluto riporta re per este s o le d e l c .ameralll Peron11, per ch ci !embra che egli si11 in buona fede e cE.rchi di porhre un contributo 21lle po lemiche razziste. D' 111ira p11rle, dobbiamo i:lmmonirlo a non f21re troppo 111fid1.1mento .ulle soluzioni di compromesso, che sono quelle che, con l'app3renn di tutto llggiu slare; tutto cCJmpromellono sul serio. Egli d 'accordo che il razzismo un f11tto essen Tialmenle biologico? Ebbene: si a questa premessa e 13 sv iluppi in tutte le sue c:onsequE.nze Si 11ccorger allon dei peric:oli dello spirilu11li!mo, anche per un cer_ vello equilibr 3to ; e imp;arer tenere i piedi ben s11ldi 11 ferra. Questa l a condizione e sufficiente perch il r11zzisino si11 davvero positivo ------------------Tumminelli Istituto Romano di Arti Gr11fiche -Citt Universit11ria Roma

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. BANCA . COMMERCIALE ITALIANA CAPITALE L. 700.000.000 RISERVA L. 170.000.000 B ANCA DI INTERESSE NAZIONALE .

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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 6, no. 5 (January 1943)
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[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
January 1943
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
z Italy
Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
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