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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00106
usfldc handle - d43.106
System ID:
SFS0024306:00106


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 6, no. 6 (January 1943)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
January 1943
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
z Italy
Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?d43.106



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Ll DIFESA DELL! POlEUIC4 OUESTION4BIO DIRETTORE TELESIO INTERLANDI A. VI -n. 6 20 GENNAIO XXI ROMA -SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE LIRE UNA "l: O ... II." SU'I'I:. .\u. \ I'J:t. :tl/n .\JA1Tf: .'iiCliJ:. t;llJJt:o IJI auJ nu 1 u1 ,o_, umt: 1',\R \llf'"" \ J

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SCIENZA GUIDO LANDRA: 'ANTROPOLOGIA DELLE. GRANDI CITTA' ; FELICE GRAZIANI: ET:NOS ITALICO SANGUE ARIANO; ALDO MODICA: INFERIORITA RAZZIALE DEGLI ANGLOSASSONI ; MOD.: GENETICA. SIRO CONTRI: FUNZIONE DELL'IDEA DI RAZZA NELLA COSTRUZIONE DEGLI. SPAZI VITALI. DOCUMENTAZIONE GUGLIELMO CHILLEMI: GoLI EBREI NEL MAROCCO; La DIVISA DEGLI EBREI; LIDIO CIPRIANI: RAZZE .t cASTE DELL'INDIA MERIDIONALE. . QUESTIONARIO RIVENDICAZIONE. l M AN O S C R l T T l A N C H E S E N O N P U B B LI C A T l N O N S l R E S T l T U l S C O N O GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA PIAZZA COLONNA !PORTICI DI VEIOl TELEFONO 63737 62880 . "CREDITO ITALIANO : l .... BANCA DI lNTERESSE NAZIONALE -_SOCIET ANONIMA 1 CAPITALE LIRE 500.000.000 INTERAMENTE VERSATO RISERVA LIRE .128.000.000 SEDE SQCIALE GENOVA 1 DIREZIONE CENTRALE MILANO OGNI OPERAZIONE SRVIZIO DI BANCA -

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ANNO VI NUMERO 6 20 GENNAIO 1943-XXI EliCE IL S E IL 20 DI' OGI'U MESE UN NUMERO IIF.PARATO LIRE l ABBONAMENTO ANNUO LIME 20 ABBONAMENTO SEIIIF.8TRALE 12 t: !l 1' t: R Il l l. D O P P l O Direttore: TELESIO INTERLANDI Comitato di redaziene: prof. dou: GUIDO LANDRA prof. d'ott. LIDIO CIPRIANI SeJretario di redazione: GIORGIO ALMIRANTE . "' SCIENZA DOCUUENT!ZIONE POLEUIC4 OUESTIONARIO . . "' ,. . ..-; n_ . -., . GIOVENT Pubblichiamo In questo un altro articolo (vedi .1 due fasC'Icoll sull'lnferlorit6 della re:a:u anglosassone, conedato da di vertenfl fotografie. Ecco qui due documenti del veramente Infimo livello culturale, spirituale e morale deMa glovenh'l anglosassone. Que sti giovani appartengono ad una Unlverslt6 nord-americana: e stanno giocando ad un gioco molto In voga tra l giovani degli Steli Uniti: lo srrtpe-poker Da principio, 6 un semplice gioco d'azzardo, H noHsslmo poker ; ma IL. divertente si 6 che chi perde viene spo-gllato dagli .. trl, tanto piO intevralmente quanto pl6 Integrale 6 stata la sconfitta. OIMSte fotografie paatano chiaro. M resto, fl.-.gl-.

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s A -NTROPOLOG-IA. ra aU'incirca 700 grandi cit. t con una popola:?i!one complessi. va di milioni di abiitnti.. Que----------------llllliliiliii..iiiiii sto vual dire che il12 per cento della popolazione della Terra abita in grandi citt e cio che per ogni otto uomini ne e_si-ste uno ch abitante diuna g-rande c(tt. Se poi si consi derano le M citt deUa Terra, che hanno pi d-i un milione di abitanti ciascuna, vedimo che esse rag gruppano d1ca 93 milioni 'di uo m:ni, presso a poco quanti gli abitanti del Reich. L'Europa da sola ___: sempre se condo i dati del Bur,gdorfer pre senta ;30 grandi citt con un totale di 112 milimbi di abitanti; il che gn'ifica che uno ogni cinque europei abitante dv gtande citt. Il Reich comprende attualmente 70 grandi citt, con un complesso di 26 milioni di abitanti. Per tre tedeschi, ne esiste dunque uno che abita una grande citt. Questo sen za contare 'le grandi citt del Pro tettorato e del Govematorato Gene rale . L distribuzione della popolazio1w nell-e citt e nelle campagne 1Jar:ata notet,olnumte dal 1871 ad oggi. Difatti, _mentre in Germania ln popolazione delle cam'J)agne che era di circa 27 milioni nel 1871 di scesa ai giorni sotto tale ci: fra, la popolazione delle grandi citt, che era appena di pochi milioni, salita nientemeno che a 26 milioni. Il resto deUa popolazimw Reich dist1ibuito in piccoli. e medi ag glomerati urbani. Nel 1939, -appena il 19,1 per cento dell-a popolaz-imw tedesca si dedica va ancora ai lavori della campagna uumtre invece il 40 per cento si de-dicava aU'industria. Questo fenomeno deil'urbanesimo cosi caratteristico per la Germana, ma esistente del resto in tutto il mondo, e specialmente nei paesi an glosassoni, ha porta.to a delle conse guenze gravissime. dal punto di vi sta demografico. La diminuzione delle nascite una conset}'IM3nza di retta deU'urbanesimo e deU'industrializzaz{one di un paese. l'urbanesi mo ha portato deUe conseguenze nel campo antropologico e razziale che meritano di essere studi(lte attentamente. L'ambiente speciitanti delle .grandi citt e negli abitanti delle campagM. Dal punto di "-'tsta psicMco il cit tadino poi tanto diverso dal conta dino, che alcune reazioni psichiche, che possmw essere considera te nor mali presso il primo, sono anorma/.i presso il secondo e vreeversa. Dal punto di vista antropologico mentre i contadini in u.na determi nala 1egione presentano aspetto unitar.:o, i cittadmi .'ti presentano molto di1Jersi a seconda delle sciali aUe qualv appartengono. Cosi. il Kriiger ha trovato che 11-el la popolazione di Breslavia, i -tun zimtari superiori presentano, so prattutto, il tipo deUa razza nordica e di queUa alpina; lo stesso tipo gli impitegati, per con una certa pre.'1enza di elementi baltici. Presso hr 11ece gli operai, qualificati e non qualificati, diminuisce notevolmen te l'elemento nordico, per aumentare int,ece quello baltico. Rispetto alla popol(lzione deUe GRANDI AGGLOMERATI: CULLE VUOTE LA. TRAGEDIA DELL'URBANESIMO SI VERIFICA, CON MAGGIORE O MINORE GRAVIT, IN TUTTO IL MONDO

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Illusorie gr a ndezze e fatui bagliori : le esteriori attrattive delle grandi meltopo h anglo saiso'nt nas ondono una povertt ruzlale sempre ph} acuta. campagne, quella delle presen ta un gran numero di elementi asoCiali. Questi asociali costituiscono la massa grigia dei bassifondi delle c;t t, che in genere passa inosservata, perch tenuta at suo posto a ener.giche misure di poli.:<:ia. Lo studio degli elementi asOciali costituisce un capitolo particolare dell'antropologid delle grandi citt. Capitolo di somma importanza non dal punto. di vista teorrico ma anche da quello pratico. _ Agli a8ociali. appart-engono, tra l'altro, le prostitute, la cu.i antropo logia stata studiata attentamente da Ruth Sacher. Orbene, anche per le prostitute pOssiamo dire che esse presentano un tipo antropologico prticolare. Le prostitute di B1eslavia, studia te da Ruth. Sacher, presentano in media una statura di 157,6 -m. e un. peso di 67,8 Kg. Questo peso notevo le camttristico di questa partico lare classe della popolazione, come pure la. te1ulenza all'adiposit. L'a diposit e particolarmente notevole nrlle region'i del petto e delle anche. Potremmo continuare cim altr-i esempi, ma queUi. che abbiamo ri. cordato ci sembrano sufficienti per rich-iamare l'attenzjon,e del lettore su i seguenti punt.< es .:l Gover no nazionalsocialista hanno per fatto tutto il loro possibile per ar ginare questo fenomeno. Bisogner msistere sempre di pi in questa strada se vogliamo assicurarci un. avvenire degno dl nostro passato. l paesi occidentabi e specialmlmte queUi anglosassoni sono in gravissi ma decadenza dal punto 'di vista ,raz ziale; al contrario neU'Oriente del l'Euro-Pa esistono popoli in ascesa, perch sono restati fedeU alla terra. ItaUa e Germania, 'che si trovano in '. mezzo a qusti due mandi diversv e contrastanti, debbcmo centuplcare i lor.o _sforzi per /ronteggirli en-trQmM. cos che lo s vilu.ppo indu striale dei paesi dell'Ass e, necessa,io pe1: fronteggiare i paes-i anglo sassoni, non de:ve a nda-re a discapito lell s viluppo agricolo, premessa imdispl!nsab ile per la della 1azza. Sotto questo 1"iguanlo l t alici e Germa1tia si JJresen tano, senza dub bio, come due paesi complementmi e non ci stancheremo mai dal ripe tere, come razzisti, che :l popolo ita liano de ve essere prima di tutto u" popolo ontadini. Se il popolo italiano non fosse sta to popolo di contadini, sarebbe stato annich1tito nel cmso della sua storia tempestosa o a vrebbe perso i suo i caratteri razziali.. Grazie invece a questa 11ostra qual-it, gli Italiani di oggi prese,,tano di stessi caratte. ri razziali d i quelli del neolitico La gue1: ra che l'Italia combatte lu1lga e dura. Per noi siamo certi nella vittoria perch crediamo ai valo1i eterni della razza. I piratesch-i attentati, che oggi commettono gli anglosassoni contro le nostre citt aperte, hmJIJO molti precedenti nella storia d'Italia. Quante volte i pir(lt-i barbareschi, per esempio, non hanno assalito le nostre dtf e non sono sbrcati sulle nostre coste'! Eppure dei loro delit't-i non restato t racci(l e il popolo itai:11no ha continuato a v i vere e a prosperare. Noi -vorremmo che la gravit del l'ora prese?lte servisse a cementare sem.pre pi gli Italiani e ad esaltare .in l'orgoglio di razza. Questi inglsi e quest{ americani, cos1 orgogliosi della loro forza, in fondo -uon sono altro che l'espressione asociale delle gran -di citt da cui provengono. Noi Italia n.i in questo momento, .pi che mai. dobbiamo sentire l'orgoglio di appartenere al la razza che ha dato la civilt al mondo i11-tero. E questo orgoglio deve divent(Jre per noi quasi una se conda nC1tura, quasi ttn usbergo di diamante che ci permetter di resi ste're gagliardam.ente. Essere razzi.st: qui.nd-i. in questo momento un dover_e per tutti, non solo nei riguardi .della Patria ma della stessa Europa, minacciata d 'ogni parte.' Ecco perch abbiamo che difesa della razza vuole dire difesa deU' EurOpa,. GUIDO LANDRA

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D all'eterea tenuit di certo dottl'inarismo nazionali stico d'inizi'<> Novecento intorno all'essenza della Na ziom,, nlln spirituale .corposit l conc1.tto di massa apporta'to ed a zionato dal Fascismo in funzione del progresso della coscienza di po polo, alla pierwzza' delle profondit scandagliatl, e dagli in candescenti d i batti ti della q uestioJH' razziale, quale cammino! Non JHlRHato nemmeno un quaranten nio, e si avverte un distacco che R('mhru di secoli. non solo per il cnnuuino in profondit, ma per lo slnncio in estensione; poich la questione, c i suoi riflessi nella ph, llicit;tica e nella propaganda, hanIl<' anche assunto una intuihilit popolare, sicch veramente si pu dire. nonostante certe aJ)parenze in contrario, che la questione della razza, aiJJmnto perch tocca pro spetticamente e sinfonicamente tutte le corde dell'istrumento uma no, dalla pi bruta fisicit alla p,iil alta spiritualit, fa diventare veramPnte popolari gli interessi dottrinari nella totalit dd loro com plesso. Per via. della dottr.ina della razza la stessa dottrina metafi sica che mussolinianamente cammina vtrso il popolo! Questo gran de fatto, constatabile nella pienez zn della forza assunta dagli stessi articoli pi efficaci dei nostri mi gliori quotidiani (particolarmente di questi ultimi mesi, quando il popolo tutto, ne,i gravi frangenti, deve venir costretto dallo scrittore a prendere in mano. per cos dire, la propria anima con tutte le sue orze annidale nelle pi intime fihre dell'essere, ciol> nel sangue o mlla razza) uno dei pi imporatn t; coefficienti di preparazione ai ti tnuiei p10blemi ehe si prospetta no per l'immediato domani, quando tutto il popolo dovril essere coscien-

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l I "cattolici. in sed culturale smQrjiano, adducendo l'unit del_ genere umano; gli idealisti spregian(), attenendos i alle for molette dialettizzanti; i giudei sostengono la negativa in dell'unicersalit. Ma il mondo cammina, e lascia in:disparte naria, quella che dobbiamo imparare u. p revi o scroEitamento della tenuit dei dottrinarismi demici. Nella stessa cultura germanica utlierna la sostanziosa corposit della dottrina di un Kolbt?nheyer, autore' della BaU.hiitte (il cantiere, c,io l'organismo corporeo, come dottrina della funzionalit basilurP del plasma sanguigno, nella. costruzione dell'edificio della civilt) lotta contro l'eterea formalisticit giudaizzata dei troppo a fungo sopravvissuti Kantstudien cosi ano dini ed equivoci nell'appariscente dignitosit accademi stimi. . : Ma il t rionfo delle esigenze, che prepotentemente vo gliono imporre sulla scena nel pensiero la realt fisicoquelli che vorrebbero dar ad. intendere essere "al di sopra" biologica biologisch Donken ), non si far atten'dere, d avr appunto il suo sfondo teoretico nei grandi .dottrinarismi dei millenni, che abbil,lno evocato, sfatan do la purezza dei coscknzialismi allu de gli alla Ernesto Mach, degli ideali sfuggenti ai richiami della resa dei conti, sotto l'u l sbergo. dietro le quinte, della sapienza d'Israele. La nuo-. va cultura che cos sorger, ricongiungendo la rivolu zione promossa dall'idea di razza ulla forza e all'autote della propria azione o partecipazione aJla costruzione dei grandi spaz:i vitali . l grandi dormarismi scaglionati nei (a co minciare dalla grande eredit della sapienza dell'India, dove la spir.tualit del pensiero magnificentemente sostanziata dalla coscienza delle forze corporeo-orga niche e teiluriche) costituiscono lo sfondo tradizionale grandioso, lo senario immenso al drammatico e impe t n oso svolgiU:Iento, suhitamente scatena tosi da UIJ. de cennio a questa parte sul pensiero europeo, sotto il titolo i questione della razza. L'anima forma del corpo di Aristotele, dice che la spiritualit esercizio di .formalismi ispezionatori e re golari71zatori (anima) del dinamismo incessantemente p irrazionalmente in atto per opra della materialit. worpo); Tommaso d'Aquino. nel Medio Evo, l)erfziona (Juesta dottrina, riconoscendo un cammino ascensionale di corpus, sensus, me-ns, dove i superiori alti gradi sono eondizionat.i ad ogni passo della corporeit fisiologica, tnlune degnit della Sienza Nuo va vichiana (XCVII,. X CV Il l, XCIX), e tratti importanti dell'opera (ediz. Laterza, Vol. I. pag. 142, 164; e scgg. e 229-262) mostrano lo radicazo.ione essenziale degli svi.luppi della stort:a umana e dei suoi costitutivi. basilari. (come la famiglia) nori meno che delle espression.i linguistiche figurative dentro /i; corporei.t iisiologi. ca, l'influsso. ambi.entale, la ye 1/Crazione e tl sangue; in Hegel potenti pagine (1;,:n1:-. rate dalla critica neobegeliana) sia dell'antropologia, tormaul.e T apertura della terza pal'te dela Encicl.opcdia ;;i a vasti tratti della filosofia della storia, possono es:.;ete istnittivamente esumate, e dovranno' ad eru dizione del cattedricismo odierno, che se ne sta sull'A culturale, guardando con una smorfia di rnisto cratico disdegno all'agitarsi incompostQ delle zoo logicit" dottrinaristico-razzi.ali. l cattolici>> in sede culturale smorfian. adducendo l'unit del genere umano; gli .idealisti spregiano, atte IH:ndosi alle formo lette dialettizzanti; i giudei sostengono la negativa, in nome clell'univer.salit, Ma il mon do cammina, e lascia in disparte quelli che vorrebbero, , Ma non sar vano ch ahbiamo rivolto lo sguardo al j.!J'andioso scenario della piu grande tradizione dottti rit ddle piil classiche tradizioni, sar orientatrice equilibrata alla costruzione degli spazi vitali. Poich in queste grandi ure della futura societ, in questi immensi orizzonti di vita comune, nei quali tantta strutture uniformizzatrici verranno necessariamente via via sempre pi uniformemente ad estendersi a ser,izio della comunanza interessi (strutture econo miche, tccnicistiche e commerciali soprattutto), quali elementi entreranno in funzione u mantenere la pecn liarit .delle nazionalit la distintn fisouomia delle par ticolari culture. e quindi la ricchezza della variet dt_i contributi etnici dentro all'unit progrediente, e tendente al livellamento degli spazi vitali stessi T Quale Ia forz di base per la gerarchizzazione indi SIJ(nsabile nella convivenza spazio-vitale di cos immenso abitato, come sar, ud es., quello euro-africanor (Veda si qui per incidenzu, ancora una volta, il cammino clw percorso in un quarantennio: dall'opera, cos. classi ca, di un Sergi, su Arii e ltalici ,, ancoru tanto limitatu al settore antropologico metro-formale, fino all'investi mento odierno di tutti i problemi della vita sotto l'ango-!(> visuale d t> Ila questione razza! Questo concetto, della funzione dell'idea di razza per i grandi compiti del futuro imminente, hi fondo nlle. preoccupazioni dottrinario-politiche di nostri studiosi d'avanguardia del grande problema. Valga In spesa chl' la cosa venga sottolineata da uno. come lo scrivente, che fu di filosofia generale e che medita organi camente sulla filosofia della storia. E sia precisato il suo pt>nsiero come segue: :nella costruzione degli spazi vitali che incomb al mondo dell'immediato domani, l'idea di l'azza, con gli immanenti rapporti delle strutture fisi co-antropologiche alle condizioni psicologico-indivi duali ed alle organicit della vita di massa. avr nn di primo piano, come promotrice' e salvaguardia delle peculiarit etniche, della individualitit delle tradizioni, della forza autoctona delle stirpi, dPlla gerarchizzazione fra i popoli, dentro alle univerF:aliti.a uniformizzairici del tecnicisino, del commercialiRmo f' del meccanic. ismo, alJe quali gi guarda COme a propJ'O eldorado (se riuscisse trionfare, ma non sar) la volon l di Israele; o, che lo stesso, dei suoi continuatori Nl immancabili eredi., se non razziali, spirituali. SIRO CONTRI

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Studiosi diFrancia e di Spagna affer mano che nel Marocco non vi stato mai un problema ebraico con carattere di lotta razziale. Ammettono, invece, che gli ebrei stati sempre come elemen ti complementari di attivit diverse, circo scritti in un quadro ben definito ed assog gettati a periodiche rigorose misure tali d'avere la sicurezza, nel lempo, della loro continuit. L" azione protettrice, dunque, non che ispira_rsi alle basi di que sta politica, onde poter evitare una altera zione dei valori, rispetto ai diritti tradi zionali della .societ marocchino-mussul mana. Con l'andar del tempo, per. questi con cetti furono dimem;cati e l'azione fu li mitata al solo scopo di rendere pi umana la dell'ebreo marochino e si lasci libera anche quella tendenza rmiale, pro pria de l l'ebreo, a conquistare posti di co mando in tutti i settori, specialmente in queUo polit-ico ed economico. Questa condotta si aggrav nel Maroc. co in questi ultimi anni, specie s otto il ne fasto Fronte Popolare, che svegli ne gli ebrei dimentteh dei propri doveri verso il popolo mussulmano -grandi spe ranze ed ambizioni .. Con la partecipazione degli ebrei alle lotte della Metro-. poli ed anche c on gli aiuti ad essi con con scopi. facilmente comprensibili; si esorbit da un problema che n on era completamente europeo, ma marocchino in ispecie. Abbiamo detto marocchno, in quanto la pi chiara soluzione era quella di rimette re gli ebrei nel proprio rango, permetten do loro di esplicare attiVoit non dannose alla SOC iet marocchina. Successo quel che successo, il Mare sciallo dett la legge-base contro le atti. vit giudaiche il 3 ottobre del 1940 riu nendo la legge stessa, con le sue variazioni, nel noto Statuto la qJi applicazione si riferiva non solo alla ma anche alle sue Colorue. Nonostante l'am piezza della legge, in pratica tale applicazio ne doveva assumere una nell'Algeria, in Tunisia e nel Marocco : infatti, ognuno d questi paesi gli sfo .rz erano tesi contro il poco entusiasmo esi stente verso tali misure. L errore di applicazione iniziale fu da to dal fatto che gli stessi uomini, prima Occupnlone di Tetuan da parte delle truppe spagnole durante la guena cf Africa del tl60. A destra la porta del Mel-lah lghetto) e un gruppo di ebrei che assiste al passaggio delle truppe 9

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! servizio del Fron t e Popolare, dove vano dettare leggi su di un problema spe-cificatamente locale. I marocchini, poi, si sentivano offesi, in quanto la questione per loro era stata in precedenza con i principi sue9p05ti e non vem v ano ap. prezzati gli sforzi di questi rappresentanti, pieni di modesto entuSt asm o nazionale, che si risoivevano solo .in numerosi manifesti murai! che coprivano letteralmente i muri delle strade marocchine. L'applicazione delle misure antigiudaiche nel Maroco doveva essere fatta a mez. zo del Sultano. Il pr-imcr rdine, datato 31 1940 (29. Ramadan mussulmano), era a tUtti gli ebrei, fossero esst marocchii o no. Vanando la legge prece dente1 sostituita con quella del 2 giugnc 1941, furono emanati altri due ordini he portano la data del 5 agosto 1941 (Il Re yeb 1360, anno mussulmano) ed in essi si differenziano gi gli ebrei straneri da quelli marocchini. Le restrizioni per i pri_ mi sono identiche a quelle francesi e per i marocchini si. estendono anche al campo amministrativo, educativo. ecc., restando dentro l'organizzazione. propriamente sraelita del Marocco, le organizzazioni scolastiche. Attraverso detti ordini ed i successivi de creti e dai commenti della stampa di al lora, possono precisarsi in questo modo i purlti principali in materia: gli ebri han no diritto alla ma la societ ha pure il diritro di proteggersi contro i loro ec cessi. E' necessario sostituire la cittadinan za credit,uia con quella personale; l' esSt: se ammessi come cittadini del Paese ove risiedono dev'essere un titolo di ricompen sa per servizi eccezionali, assicurando loro cos un giusto che non abbia carattere di misura d'ordine generale, ma di applicazione ad ogni singolo caso. tuarli! in altri termini, al proprio posro mi_ Soldati SIN9ftoh in casa di Un. fa!ftiglla ebrea di Tetuan, subito dopo l'occupeziofte cleJt. citta nel 1160. surando il pericolo che rappresentano ed ap prezzare i servigi che eventualmente possono prestare. * Mentre si elabora questa dottrina, la v: ta segue il suo corso normale in Marocco e nel mondo. Dal 1940 comin ciarono a verificarsi nel Marocco francese alcune manifestazioni antisemite di origine straniera sviluppate dalle organizzazioni po litiche francesi. Contemporaneamente una vera invasione di ebrei fuggiti da ogni par te d'Europa. specialmente polacchi, si ve rificata nel Marocco, ostacolando la vita normale: alberghi, .pensioni, case private sono state invasi da ri fugiati. Le aurorit francesi spingono gli ebrei marocchini vrso le loro antiche borgate (mel-lah) e condizione che non fossero gi alloggiate prima del 1939 c proi biscono l'affitto di alloggi nelle zone europee. Gli ebrei, da parte loro, si adattano alle autorit marocchine e sacrificano i loro buoi in punti diversi, secondo l'antico rito di protezione o rifugio zu.tga (Si noti a questo punto che il Comm;ssario Generale per le questioni ebm'iche in Fran cia, signor Xavier Vallat, si rec in Maroc co agosto 1941 per studiare da vi cino le misure prese ed ascotare le la mentele degli ebrei). Altri ebrei preferiscono abbandonare il Marocco francese rifugiandosi a Tangeri o imbarcandosi affrettatamente per l'Ameri ca, sottraendo cos al fisco francese, denaro gioie ecc., e dando inizio ad un forte esodo di capitali. si fa torbido intorno alle mi sure adottate: molti ebrei fanno cessione apparente dei loro affari a francesi o USa no francesi che teoricamente oc cupano le cariche pro;bite dagli ordini e de creti agli israeliti. Industrie ed imprese com merciali cominciano ad toccate da queste misure e gli ebrei, prima tanto fa voriti dal Fronte Popolare francese, si vedono ora perseguitati ed oppressi dagli stessi funzionari che prima li lodavano. Il mussulmano del Manx..:o assiste con indifferenza a questi traslochi umani c sente neppure simpatia per le mi su re r Cf . s, perch ritiene che la fino allora perseguita, era. cor: k ;,Ue deformaz:oni e con le tH> giudizio pi chiara e pi rcttt. Un commerc i ante ebr.eo, nel gheHo di Tetuan. A complemento .Jj ryc.:\t.l nota c per for nire allo studios._, { ;cncnti di giudiz:o sul e possibilit pr.1:1Cht di' dette misure, inIO

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eludiamo i dati statist ci della popolazione: ebraica del Marocco. La popolazione del Marocco pu calcolarsi in 7 milioni circa di abitanti. Di questi circa un milione corrisponde alla zona di Protettorato spa gnolo, compresa naturalmente Tangc:ri La popolazione israelita nella zona Jd Protettorato spagnolo nel Marocco la se guente (dati del 1941) : Tetuan 4.881, Larachc: 2.828, Alcazaquivir 2.100, Arcilll 1.059, Chauen 8, Villa Sanjurjo 148, Villa Nador 620, Tangeri 8 000, oltre circa l 5.000 rUugiati di tutta Europa negli ul timi tre anni. Unitamente ad entit minori delle regioni di Yebala, dc: Gomara, del Rif c:cc., si ha un totale di 20.837 elementi. Circa la popolazione israelita della zona francese del Protettorato e, secondo i dati dc:J 1936, si hanno le seguenti indicazio ni : Casablanca 44.576, Fez 16.879, Mar rackcch 49 054, Mequinez 10.855, Uxda 4 .904," Rabat 9 305, Atlas Centrai 3 .2 58, Confini del Dra 616, Mazagan 3 993, port Lyautey 974, Safi 9.949, Tafilalet 5. 830, Taza l. 749. In totale la non indifferente cifra di 161.942 elementi Questo Il fac-simile di un JMnHuto che gli ebrei ,..rocchinl diHondevano dandutt. n11mente A Tengeri dur1nte .. guerre civile spegftOie. L'Intestazione di per se stesse eJoquenllul,..: GU lsreelltl debbono eiu tere le repubblica spegnot. (vele dire SJ)a9M rossa). E Il manifesto, rivolgen:losl el nobili discendenti di Giuda Insiste neHe tesi, cllmollrndo che l rezu giudaica non pu schierarsi che delle parte delle or de comuniste A sinistre: u plezu del lfteKIIo, in un centro ,..rocchlno. E cos, tra i marocchini che riteneva.,o umane e giuste le loro misure antiebra =cht: e le autOrit francesi che .1vevano le buone: intenzioni (almeno in apparenza) di re golare la posizione degli ebrei nei possc d imenti coloniali francesi ecco giungere Ji colpo, il premesso messia rooseveltiano. il generale Eisenhower, fattuale fresunto de spota militare e politico gia capo dello Stato Maggiore statunitense della sirua zione anglo-sassone nell Africa del Nord. Il pr: mo abbraccio non poteva e5S':re ri servato che ai fratelli dispersi e maltrat tati H gesto pi efficace: la liberazione degli ebrei, senza distinzione di agitatori politici o delinquenti dai campi di concentramenro o dalle prigioni e la solen ne dichiarazine di ((convogliare )) tutti verso le coste della terra promessa di Roo sevelt : la Palestina! Lo ha confermato di recente il Console statunitense a Tel Avi, -: Il Presidente degli Stati Uniti d" Ameri ca "eglia sulle \'oStre sorti e quando, a guerra finita, egli dovr procedere al rior dinamento del mondo (sic) ad esclusivo be. neficio della demoplutocrazia, un grande impero giudaico sorger in Palestina e Tel Aviv ne sar la GUGLIELMO CHILLEMI Il

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Che il_sangue,_ le ossa, e, i_ mentt, la psrche, lo spJ.nto deUa nazwne ttalwna d1 oggt, e da molti secoli ad oggi, siano d: una omogenei-t e di una origina.lit evidenti., tangibi.li, che gli insomma si possano dire nel significato pi, prat ico e comune (e al tetnpo stesso pi sostanziale) una razza, non deve essere pi oltre perm-esso a nessuno, e tanto metw in sede di seriet razzista; di metterlo in dubbi:o. Dovremo fare cio sommaria giustizia di molte di quelle hn portune verit e sottigliezze da una parte troppo sc:entifiche, {)all'altra troppo filosofiche, e daU'altra ancora troppo filosofico scietttifiche, le quali sembrano nate col proposito, naturalmente fallito, di nwttere in pezZii, con la verbologi.a archeologica, una realt setts ibile. Proposito fallito, ripeti.am.o, perch nessuno finora rius cito u
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di ogni bellezza e perfezume intellettiva ed intuitiva; per la co scienza politica fu l'Impero sfccome concezione di un ordine geoet nico autoritario; per la coRcienza morale fu, sempre, la santitd dei principii. Non certamen inutile fissare, sulk; base di storiche consta. tazioni, questa originalit e personalit spirituale ideU'italianQ. Come nel volto deUa stirpe 8i eimtittuano e si perpetu.an.o i carat teri somatici (dolicocefalia, volto diritto e lungo, fronte e sguardo spaziosi) propri." della razza che da Roma si impose aU'attenzimw_ del mondo e che erelliiat:'a gli 11tessi caratteri d.el pi genuino e primitivo Arianesimo, cos della razza, rivelatasi conti nuamente, nonostante le ripetute alterazioni di un.a coscienza re ligiosa e politica, uuUa ha perduto della .wa essenza l:ostitufi-t:'a. nulla ha perduto forza e dello-stile che si disse un tempo roinano e che come tale e come pure 1teUo. sua successiva rappre .ersalismo correntemente l 'Ome e parlorizio ne della spiritualit e a'ella nostra c(llicezione della l'ifa. t' per cui basterebbe a chi-u11que parlar e JW]}er a mente 1e reggi di Giust:niano per essere figlio di Roma. Noi potremmo anchfl, ammettere eh.(> III certo Ullit'(>rsaUSII/(1" romano, cattolico, fu11iten:alismo umanistico i quali, in fondo, cosl. come li accredita la storia, furollo I'Pramenlf! gestazione ed elaborazione della filosofia e della cultura italicu. non degradassero e 11011 infiacchissero la razza nella sua materiale e spirituale origiiwlit, che 11011 impedissero la piena dfa lit che non contraddicessero alla razza. Jla non possiamo cftrtameute consentire che l'unitersali.smo, qualsiasi Ul/1-.,ersalismo, qualche tutela. qualche dign, quale/w l'iconosc.i.ttll'nto a talori di razza. E per. 110i quef.lo che l'Onta L; proprio Q/lesto. Ai soste n i tori d eU a con t rari a opinJane in1ece _doteta parer lo gico e lodevol-e, per il mul(no officio, (!(/ tiugl.('ssissar,;i. 13

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Popolani abruzzesi, ne i costumi lred i zione li. l'infrancesarsi, di nostri celi i11flueuti, di nostra mentalit e di nostre abitudini, deprecalo e deprecabil-e fenomeno di ieri. E forse essi (almeno quelli di loro pi in buona fede) si tro tano ancora a loro agio di fronte ad un (!erto germanizzarsi> di oggi, alquale si presterebbero altrellau/li Italiani della eultura e del wonrfo politico. .Seuza bisogno di dar /ialo a grandi trombe possiamo (/!fermare che ci urtiamo con t Jiolenza contro questa mentalitr. e eow tro i suoi esponenti di ogni tempo e di ogni paese nw sopratlullc. di quelli di casa nostra e del nostro telitJ)() . Noi che !'ogliamo sempre meglio scoprir(' e ta.lrizzare la no stra individualit naturale, riconoscere e riserrare a noi stessi uno stile e una /nzione .'ltorica _i neon fondibili, per esse m se m p re 1;ronti a mostrare al mondo che siamo tllta sostanza ed operante che altro ntm 'chiede agli altri se non di t'i t'ere e di operare tt,el libero agone deU.e forze materiali e spirituali; essi dw ri<'antano coutina.mente'il concetto di una cOIIIIIItif spirituale delle genti. e di lUla utopisticu fraternitdel c:Li codice ('Onsacralo Uomo -.;fessa, ancora pr-ima che lu Lera e propria razza dei. Roma n i, .'la rebbe stata eletta depositaria, e per cui ilalla gente nostra d'Italia uon ci sarebbe da attendere e da pretendere altro che <'OIIIpilt di uussionarismo spirituale. di solidarismo internazionale. di sincretno chile insieme a funzioni di a.'lsimilazioue e eonciliazimw rii po]Joli e quest9 neppure in drt di una disposizione naturale! o di una istintiva come qucU.c sopra s]H!cificate, m 8olamente in ossequio a qualche sncwmentale fonnuula storico che potrebbe atere, nel giudizi. o dei tempi. l'importanza di tutte h: altre. Nou dobbiamo stancarci di estirpare daUa noslru razza e ionmna in sede di psicologia e di genio, nui non al'l'mlllfJ che rt mettere in: fila i nomi di quanti, del.la nostra razza, rappresentano in ogni pi segnalato cn:lltpo, per setwo. per arte, p e r inrew e per tirt mil-itare, molte fra le pili alle espressioni del gc liere umano, tanto che quella nostn eli' llul.iani puo l..'erameute dirsi tm1to orig'inalif geniale quanto genial-it miginale. Il problema capi.tale di ogni razzismo serio non pu essere. altro che il problema di quello che la razza i e non gi il probhmw rli quello che la razza pu diventare: anzi precisamente il pro /Jlema di dilentare queUo che .. In fatto di razza il problema 11roprio quello di essere o di non essere: o si una razza forte di individualit propria, biologica e psicologica c lo si da tempi. immemorabili per aver evitato o superato ogni pericolo di alte razione e di imba.'lif!rdimento o non si affatto degni di profes:-.are 1.U1 razzismo._ Per i compiti razzisti del Pascismo si tratta ora pi particolarmente di risuscitare la forza fisica e morale stirpe, ;.'ouderne uno .stile schi.ettament militare, rieducarne quell'i.stin lo nativo di potenz a, eli aiventura e di !eeondazione, in una pa. 1 ola, di tirili.t; istinto che n .ella nostra eredita propriamente di razza e per cui si.amo stati i protagonisti. materiali., morali, della m .aggior storia d 'Europa e soprattutto del Mcd.it erraneo. Ch. w/atti. fuori di questa nostra pi l 'era e primordiak natura, no.f 11011 potremmo essere altro che quegli imitatori e di'tmlgatori virtuosit e come abbiamo fll'Uto, in altri tempi, il torto e [ .'infamia di pat.entarc.i. FELICE GRAZIANI

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' E ovvio che sp lu lttteratu ru ri flettt i dellu t, leggi, JWI" il solo l'atto tlw costituisco 1111 1111 vocaiHJiut io idt:l!IP Jll't' fan nua hi'H piit vnsta t' t'OIIl)lltla analisi tltlla stwittil sttssH, :.tmo le solt eht clnrl:i la rup]lt'rftttit ln Yil11. i: uot:t In d1ll1 so:tilton dw dis1w di pnrHhrf. il tono" ogni Ili atti n a dllllu lettura del Xoi andiumo docuuantlulo lw figura dt>ll'elmo attrnvtrKo lu letterultll'll, in ttttunto l'ehrl'O ei "vivo in ogni tempo t luogo .\fH tcco (ht i codiei, JK'r uua muggior prn ticu del COI!tUilll' HteK&J dt>gJi ci si il giunl'llt> Hut' nluzioni eun la socidil. E n suggerinwnto del torlettore A. T., i l qual1 l'i chiede f> rt>lativa rectnte il eo!otuntt> (li diHtinguem gli l'brt>i dai dttudini fncendo indossar loro una '' ei 1-uggtriiiee l'idea di eurimwrt> t rn le Pandt>tte, pt'r a vtrt m w cmto!il't'nzn di rettn e dl'gli 1brt>i. (> vtro eht qut>foih divil-lt' siano di invenzioue relntivanwnte rt'<'t>nte ' solo petchi> in queHti anni sono Htate imposte agli 1'brei, in alcuni Pat>si. Xon pnrliumo dei ricordi roma ni di que"te divise Solo dir('lliO che nwno di due se coli fu, cio nel 1791. n Vereelli In divisa era gi prescritta dalle leggi, come leggi n m o hi n n 'istanza a l prefetto di quella citt. La legge imponeva agli ebrei l'obbligo di portare un Jl(IZZO di stoffa gialla eu. cito sul petto dell'abito e hcue in vista. Questa la divisa in parola. Ancorli secoli addietro nell Constitutiones Do rninii (1551) troviamo prescrittu la divisa ugli ehrei. Tal,i ConstitutioneN enumnte dnl senato milnnl'se, invituto du Ca rio \. u d art' una nuovn amministrazione alIn cittit. trattano di tutto. dalle meretrici agli ebrei. GLi eh rei. Ntrana anomalia, dnno luogo alla prima legge, eh e J>roi bisce loro, oltrt> ehP di abitare Jwlln steBSn casa ove siano eristiuni, di andare in giro S('liZil indossare la di v is.'l costituita questa da un eappnccio giallo per gli nomini e colletto dello stesHO per le donne. Ecoone il testo originali:': Hebreis intt>rdictum est }lediolani nec habi tationem ha:bere. Nec etiam u!ibi in Dominio, nisi cnm licentin Principis. quam si habuerint, Sciant bue sanetione inibitnm esse. cum Christianis ;in endem domo, suh l'Odem tecto habitent, et eo umplius. nt a Christianis dignoscuntur, necesse habent masculi eu. pntium croceum, et non nltl'riu" eoloris, foeminne 811-Samuele si fa tagliare la INrbL tem (ut vu}go dieitur) eole .tnm Piusdem coloris, ita laturu et patentem. ut humeros et pectus cooperiat. de fern. Quod si praemissis contra faetum poena sit ictuum duorum eeule1i. et anreorum deeem. Per miBSnm est tamen hebreis in hospitiis publicis et Mediolani, et alibi sine licen tia. per triduum hospitari posse . C'ome si vede non soln allora era d'obbligo la divisa, ma 1:1ene severissime colpivano ehi si sottraeva steSSt>. Tuttavia n -01 non snmo stati gl'inventori dei ,, segni per di stinguere gli ebrei dai cittndini. Tolomeo l"'ilnpntore ha inventnto In divisa non in un tempo relati,nnlente recente poco pit di dnemiln mmi or so no. Questo che governl l'Egitto dal 2'2'2 al 105 n. C. faeev imprimere sulla degli ebrei, in n-11ort> di Baceo, foglia d'edt>ra, e s' intt>tHlt>. col fumo. Dopo. i m mm Ima n i fecero J>Ortarf' agli threi un 1>ezzo di panno giallo cucito sull'abito. I eristiani poi a volta a volta obbligarono gli ebrei a portare stampato sull'abito il simulacro d : una ruota, o come abbiamo visto Constitutiones gl' imposero di un eap pUccio giallo. C'ome !'7i vede, nulla di nuovo sotto il sole. L'ebreo ovunque e sempre consi derato un ex-lege e colpito da leggi severissime,-anche in pi(mo Cinquecento, se si condannava allora colla J>ena di morte, come leggiumo in un paragrafo del lo stesso lihro, tanto l'ebrl'O carnnli copula mulirem ehristianam eognoseens" quanto il cristiano dudeam cognoS<'ente ENCOLPIUS

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l' .rcivescovo di York (Il secondo 1 sinistre) 1 pessevg l o con lcunt s uof d egni comp1rl. DE.GLI ANGLOSASSONl Tutti sanno che i popoli stanziati nelle isole inglesi son di differente razza ed appartengono ad etnie cos. diverse per cui si ha la scstanziale mancanza di quella unione nazionale fondata sul Sangue e sulla Tradizione esistente presso i j:)opoli capaci di creare epopee e solo una brutale as sociazione imperialistica di individui vincolati dalla di interes si (business) sta in luogo dell'Unit. .... Ci ha sorrette fin il babelico edificio der Commcnwealth in miraco loso equilibrio ed unicamente perch altri popoli a possibilit intrinseche supriori sono stati in travaglio di r i corso del'loro universale destino di pctenza. r. Precisiamo tuttavia quali son qv. e_ ste differenti .razze ed etnie nel loro significato antropico. I prato arii lverniani che diedero il 18 : nome di Albione alla Gran Bretagna e quello di Erin all'Irlanda riconnes so da :Poisson alla radicale AR, erano opoli semiselvatici di piccola tagiia, con lungh: teste strette, forti mandbole e zigomi sporgen' i e lasdavcmc sventagliare senza alcuna cura i loro lunghi capelh neri. Essi vivevano di caccia ed erano antropobghi. Seppellivano i loro capi in tumuli (baJ:!'ow) a forma di uovo (long barrcw). vestivano di pelli e si tingevanc il viso ed il corpo di ocra e di blu. Si trattava probabilmente di doli cocefali appartenenti al tipo di civilt ,neolitica. Pewell ( History of En glcind ) attesta che molti abitanti attuali dell'Inghilterra sono dello stew so sangue)) a:_ quei misteriosi abita tori primitivi che le leggende irlandesi descrivono come stregoni, mc neggiatcri di filtri e di arihi nate . Al principio dell'et. del bronzo i primi invasori gaelici (etnia formatasi a sud est della Germana e ad est del Reno, come risultanza deli'incontro dei dolicbcfali megalitici con quelli di Turingia che sepol-

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ture individuali. e ccn' etnie di chicefali provenienti dalla Francia e dalla Svizzera) sottoll).ettono gl'Ivernian\ ed introducono nelle isole .l'uso del bronze e del rame inSieme ad un tipo ii sepoltura. rotonda contrap posta alla precedente (round barrgw). Antropologicamente con i gaelici fanno la prima apparizione in forti gruppi i ti'pi br. achicefali . Ascie piatte, pugnali tr:angolari 'e punte di lancia in bronzo sostituisce no del pari le antiche armi di pietra. le mmtere di stagno e di piombo e vendevano questi minertdi ai mer canti fenici' e battevano moneta d'oro. Navigavano sui laghi e sui fiumi servendosi ai. canotti di legno e .di cuoio, ma non si avventuravane mai sul mare .' . Essi erano ripartiti in un certo nu. merc di trib aventi iascuna un ca po. Il potere in ogni trib, era nelle mani della nobilt e dei sacerdoti; la tnassa del popolo c.ut!nte della nobilt che, dando in prestito ai non abbienti permetteva loro di viyere' ricvendone in cambio tri. buti e servizi 'Per il loro individua l'sticc, favorito dalla prevalente atti vit pastorale, essi vivevano in vil laggi ed in capanne sparse. Ogni trib aveva il suo Dun cio una serto di fortezza con mura glie e fossati nella quale gli abitanti ed il bestiame potevano trovare ri paro in caso di guerra. costruzioni spirituali comp.lease, df giudizii netti e di un senso dell'onore fcndato sulle reali qualjt del proprio essere, l'occidentale propensO all'e steriorismo, all'eloquio, alla variabi lit femminilo:.de, all'impazienza, alla relativa incapacit di pensare l'azio ne e la lotta come dovere umano e come dovere biologico imposte dplla necessit di perfezionamento, al sen-. salismo ed alsessual'smo nascenti da una predominante costituzione ipertiroideo-ipergerutale. A queste doti psicbiche negative tuttavia si' contrappongone dot! ppsi tive costituite appunto dalla forte passionalit che neutralizza il calcolo antibiologico valutazione del mondo fenomenico, della .vita soc ale e della vita individuale, da un senso vive di politic:it che nasce_ da una socievolezza profonda e da una certa amabilit conie da un forte attaccamento alla terra e da un senso agricolo e pastorale i.pnato, da Unguisticamente i gaelici, che en trano in buona aliquota t'lella compo dei celtici inglesi attuali, ap portano un tipo di lingua celfca la bio velare gutturalizzata ci differenza dei celtici bretoni che parlano una lingua labio velare labial:zzata. Co storo' fanno la loro comparsa sulle isole inglesi intorno al 500 a. Cr. eri cacciano i precedenti abitatori gaer ci, e cosidetti autoctoni, in Irlanda ed in Scozia. I bretoni o bri.toni (donde il nome di Britanni e di Britannia) sonodescritti dagli autori greci e latin' come tipi di grande taglia, a testa rotcnda, chiari di capelli e con occhi blu. Psicologicamente i Bretoni di' un carattere litigiose sino all'gc. cesso e troppo insofferenti di ogni au-. torit per potere perseverarP. nelle ..ma forza di immaginazione che nm allontana per l'individuc dalb realSi tratta probabilmente di dplico brachicefali, cio di quei tip. razziali che oggi sono riconosciuti sotto il nome dl biondi pesanti )) e che secon do la classificazione di Gunther cc.-. stituiscono la razza dalica o falica che stesse imprese e per resistere lun gamente ad n nemico ten::xce Tuttavia questi popoli presentanc dal punto di vista psicolegicocsociale un carattere di razza tendente all'u nione, alla mutua e magari al sacrificio degli interessi particolari per un bene collettivo ; essi entra nella composizione dglJ'etnia infatti sono generosi e socievoli sengermanica. Ione. vivamente l'amor patro e con-Giova notare tuttav: a che dal punto serv:mo una fedelt spiccata verso di vista somatico e peichico, tanto i la propria famiglia. gael. ici, razzialmente differenziati dai L 'elemente bretone rappresentato breton; quanto i bretoni, ambedue oggi in Ing-hilterra dagli del protc celtici ed ambeue provenienti Galles, dell'Irlanda e della Scoz .a si d:: :n!scele razzi a l i compiutesi in tercontrap:x>ne per le propriet psichi-r itori sono contrassegnate che, per le intense doti sociali e per dal predom: nio in lo ro di caratteri che la tipologia somatica all'elemento si contrappongono a quelli della razanglo. za nordica. In base alla classificazione del Risultato di ci la graduale scorni bretoni avrebbero qualcopai-sa nelle zone invase da questi po-sa della razza dalica' e qualcosa delpeli delle tombe megalitiche (usate la razza occidentale. Seconde questo dai nordici ed ailanto nordici) e del. autore il tipo occidentale pi fem-la loro sostituzione con i tumuli indimine<> ed ha una crescenza rapido v'.ducdi. che noi sappiamo avven:re a sc::rpite Ci secondo una nostra idea di,etdella solidit ed antrotiva costitu isce uri sintomo della propica . fonda tendenza tipica La sua inferiorit psichica, legata della ps'che di queste etnie. a caratteri morfologici, rispetto al tiI Bretoni allevavano grandi armenp0 nordico, nordico-dolico e nordicoti, maiali e oavalli da tiro, ccs anche mediterraneo data da un eccesso di molassi: e cani-lupo per la caccia; ... moti passionali e da un incolt:vavano altresl il suolo, servendosi stabile dello spiri-to. di buoi per il loro lavoro e raccoglie. E mentre il nordico p: interiori vano .il grano. Sapevano sfruttare stico e per ci stesso ph capace eli t circostante, da un parf colare amore per tutto ci che yi di osten sivo da cui nasce la tender:za alle _spettacolo ed al dramnia come all' il lusione la quale i n natura ha funzio-11 volto scimftliesco del defMIIalo inelese Muton. 1 7

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ni biologiche positive ; n quanto spin ge il ritmo vitale ed fondamentc di molti importanti fenomeni biologici (per es. l'unione dei sessi: la funzio ne vessillare di certi fiori r spetto agli insetti che debbono visitarli per favo rire l'impollinazione, la fede che ha profonde virt toniche). Ognunc, tuttavia, paragonando le doti positive con quelle negative pu facilmente dedurre il valore razziale di questo ceppo il quale, se pu.re superiore a quello anglosassone, pu re rivela deficienze che, una volta sp' .nte verso i loro estremi di manife stazione, possono produrre-qual cesa come la Francia moderna. Per quanto i pirati angli, goti sassoni, durante il periodo di un secolo e mentre i romani tenevano salda :nente Albione dopo la ccnquist::x del l'imperatore Claudio (43 d. C.) e dopo ::he Baodicea vinta dal console Paul lino (63 d C.) bevve il veleno per non essere aggiogata al carro del vincitore, avessero razziato in lungo ed in largc, il litorale nelle loro rapide incursioni dal continente, pure il timore delle legioni li tenne lontani ::l. alla Bri tannia. I romani furono costretti ad abbandonare questa provincia alla fine del [V secolo dopo Cristo La grande conqu'sta inglese ha ini nel 400 d Cr. e si prolunga, nella sua prima fm.e. sino al 520 dopo 2risto. L 'investimento del sud della Britan :Jia da parte di qu_esti nuovi popoli :::he giungevano dal mare su grndi navi recando il proprio bestiam) e le proprie famiglie, rimane ccs suddi viso: I Giuti (Goti?) nel Kent, nell"$ola Wight e sulla costa di Hants. I Sassoni nel Sussex, nel Wesses, nell'Essex e nel Middlesex. Gli Angli nell'East Anglia, nella media Anglia, nel Lindesey, nella Deira e nella Bernic a (questi sono nomi celtici del paese che circonda Y orck e Bomborough e che significa no rispettivamente Terra dell 'Acqua e Terra dei Briganti) La razza ce l t'ca re;:xgisce a tale in. vasione con il leggendario ciclo guerriere di Re Art, il quale rief?Ce a far indietreggiare gli Angli ed i Sassoni sino alla costa. Ma la mortE. dell' Eroe della Chanson de Roland. e il nucvo pi vasto afilusso di inva sori teuton[ schiude la seconda fase della conquista anglosassone (520613 dopo Cristo) Durante questo periodo storico gli Anglo-Frisii ed i Sassoni estendono la loro occupazione territoriale da orien te ad occidente sino al Mare d Irlanda, riuscendo ad isclare i Celti cum briani, che occupavano la costa occ dentale da Chester a Dumbarton. dai loro conrazziali del paese di Galles. La lotta di volta in volta fu im placabile scrive Powell -poich Cehi ed Anqli differi.vano per la lor o lingua e per le loro credenze e nel". volevano mischiare il loro sangue. Questa antipatia di razza fra Celti ed Angli dur per molto tempo vivis sima e dura in un certo senso sin oro come lo documenta l'urto di ordine politico-scciae tra Irlandesi ed An glosassoni, che condusse alla costitu zione dello Stato dell'Eire Ci pertanto non si verific nei rap porti tra gli invasori franchi e l'etni a gallo-romana. I fondamenti di questo fatto r i s i e donc, oltre che nella eccezionale vee menza e crudelt della conqu'sta an glosassone (tutti i villaggi e molte citt della Britannia orientale iurono rasi al suolo dagli invasori tra le qua li Anderida, l'oi:ma Ievensey, Ucr' conium, l'odierna W.roxeter e Chester; furono risparmiate soltanto Lcndra e Winchester; migliaia di Celti con 1 9 loro famiglie vennero passati a fil di spada) in una sensibile diversit di costituzione antropologica da cui na scevano differenti concezion' sociali r eligiose, linguistiche. Il m iscuglio raz z iale r;he fer m 'etnia anglosasso n e non chiara mente ben definito Sapp amo dalle cronache d i Beda il Venerabile che gli Angli provenivano dalla regione d Angeln a sud dello Schlevig attuale (Con ti 11 /Hl J ALDO MODICA Non sono fantasmi o feticci, me studentesse americane, del collegio di Pesedene, che si seno imbreHete Il viso con sciroppo e uove crude, secondo lo statuto del collegio stesso, che impone simili prove e altre ancor pi stomechevoll (gettarsi delle strada, maneg giare dei vermi) elle candidate alt' ammissione.

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Razze e caste PELL'INDIA MERIDIONALE Il delle razze e delle eash ;. eonsi dercvolt-nell'l n d iu meri d ionule. Per formarsene idea, meglio di uno all'intera r< gione, utile un e11ame particolareggiHto di qualcuno dei Ruoi ter ritori. Scelgo all'uopo il Curg, zona montana dei O ha t sud occidentali che ebbi occasione di visitare a lungo pochi nnni Hddietro. Vi vivono trib in ogni grado di cultura, da quelle totalmente proprie del fitto della giungla, ad altre mol to evolute, come i Curg da cui il Paese prende nome. In questo, !SU unH HUJ>erficie di 1300 migliu quurate, vivono circa 60 fra trih e caste di verRe, per 1111 totultui lf).'>.OOO individui. Pn altro e non indifferente numero di uomini e donne i fluttuunte. ogni gionc dnlla raccolta del cHffi> o da lavori Le ifferenzt ti frn lt> vnrie trib t' caste uotevolifU!nlt': dR tipi a caratteri europei 'quasi puri -comt> i che di altA Rtatura. hruni (t> non rnmmeute hiondi, ed allorA Hncht> ron (J('f'hi del pi ht>l celt>Rte) --Mi p!Uilm H tipi di haRRiRKIIIa RtatUrH, COli l'l-l pelli neri, ondulati, molto lunghi, con ht<. J piI haHNi di tutti, !illlatitHIJIPlltf' t' IIUJ non tome cnRta, i Kumhit l'gli YerHv. Hnpprt M'IIlnno nn lntlllt di 1000 individui i primi, di liJ.OOO i l't'condi. Ln l01o vitn normHie f> quelli-l dell'uomo pri 111 i t i v o d<'IIH foresta, 1111 gruppo, i Genn Kurubi1, dediti HIIH mccolta del mie le sdvutico, donde il loro nome. Dato i l l'Oli l i nuo l'Nl' rt'zio di vengono d i 111111 uhilitil nell'arralll piturF hut.:li Cn ultru J:.l'll)lto, i D(tta Kurnh. hu trovato eo lllodo vivt'l'<', i n vecl', shi :-;et di hamh. Tutti i ee11telli. vnnitri, ('Ulll', ombreili e stuoie in rir QH eon ttneslo l'ht arricchiscano. Il loro e in numo di incettatori per i quali lecito vendere caro quanto ricevono per nn pugno di o un pizzicfl d tabacco. Fra le donne Kuruh notai curio;,; concetti relativi al vestire, wrt1 dal contrasto fra le loro consuetudini f' quelle di genti relativamente pi ci vili, proprie delle zone coltivate. In foresta i Kurub, maschi e stanno quasi nudi; recandosi, j)(.>ru, in un villaggio, le donne, almeno, si avvolgono il corpo in un pezzo di tela, non per pudore, bens ci vetteria. Il colmo giudicato coprir"i il seno; anzi, il farlo nella vita dei clan, o Ruddivisione della trib, da animali o piante. f<'ra i Kurnh, i tre clan principali riconoscono l'elefante, o albero. (Jfelia azadna('hfa), o il tizzo di fuO<'o per antenato. I matrimoni Rono ammessi fra J(enti di elan diversi, c.osicch, avendo io domHndato un gior no a un vec-<'hio capo perch con tan; to rigore seguissero la discendenza per totem, lu risposta fu: Come po tremmo nltrimenti T. Iu realt, i Kurubit sembrano eSiiere gli ultimi abbrutiti residui dei fieri Pallava, un U>mpo potentiRsimi nell'India meridionale. Esliendu di nome a.ll'lndui smo, i Kurub non mangiano bovini c nemmeno il bufalo nelvaggio, ricer cato iuttHvia dalle altre trib della giungla assAi affini ad essi per re ligione. Seppelliscono invece i morti, anzich bruciarli secondo il rito in d, e permettono le seconde nozze alle vedove a differwza di molte altre Gettare peril uno sguardo su una vedova durante i pr.imi tre giorni del secondo cosa nfaustn. Ri10posa. tn, lu vedova Ili li -Tipi dell'Indi merldlonle. r /' { r l c r l

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bera dei figli del primo inarito regalandoli al cognato. In le trib della giungla osservano una. rigida moralit. Alle fanciulle vietato ogni .con uomini. Se questo avviene con un ammogliato; si sradica. la mala pian ta sopprimendo la fanciulla. L'adulterio punito con multe e pene cor porali. Queste genti della foresta sono disturbate molto dalle tigri e dai leopardi. Nulla possono contro tali fiere fuochi e torce, soprattutto quanQo sono affamate;e in I!essun caso dnno protezione le deboli pareti di foglie. delle cpanne. Pagano, cos, ogni anno un abbondante tributo di vite umane ai carnivori dei dintorni. Alcune famiglie si azzardano a coltivare piccoli appezzamenti di terre no, ottenuti diboscando col fuoco. Hanno allora da lotta.re contro ele fanti e innumerevoli cinghiali avidi di tutto quanto l'uomo p piantare. Queste" rapine 'avvengono di notte, onde i poveri coltivatori sono costretti a vegliare per non lasciar in. difese le messi. -rn altro gruppo di genti det CUJg, migranti di villaggio in vil sono i Pretendono di curare le malattie con incantesia pagamento c do i demoni o gli spiriti ancestrali dei loro ingenui credenti. Usano fa re sacrifici a varie divinit, aven do curadi presentare le offerte su foglie separate di banano. Guai a trascurare questo particolare! Le divinit stesse verrebbero a conflit to fra loro -con danno degli adora-. tori. Tengono pietre appena sfa.c. cettate come idoli, con la ferma convinzione che in esse abitino real mente spiriti umani. Secondo loro, ogni vivente associato uno di questi spiriti, ottenendone ispira zione per il bene e per il male. Of fendendo un uomo, si offende tale specie di guardiano, col pericolo di riceverne e magari anche la morte. Non priva di significato quest'altra credenza: nessuno ito ha pohre sugli uomini di razza bianca. Ogni trib o casta ha, in genere, ur..a sua occupazione esclusiva; i Curg, anzi, che sul luogo costituiscono la casta pi alta, affermano di aver chiamato gente da ogni par te, J)CJ' avere a s tutti i vari mest,iHi e abbondanza di servi. Ec co cos gli Airi, venuti dal Malbr <'ome fn)pgnami, ed i Badig dal 20 sud Canar come fabbri. Altre gen-gli altri, restando esclusivo nHtrito. ti sono: i Madivala, lavandai, i Quasi nessuno degli, abitanti tipici Nainda, i Koyavl;l, vasai; del Curg, e sprattutto degli appari Meda, ombrellai c _al tempo stesso tenenti alla stupendn da cui, suonatori di tamburo nelle feste. ho detto, la regione prende uome, vi-Questi ultimi, proprio in pagamento ve in villaggi. A costoro riseivata della musica, lmno il diritto di pre la giungla, oppure i terreni coltivati sentarsi a ogni casa di }lOSsidenti tera r,iso o a caff, su. cui hanno case o riori del loro luogo di residenza ed capanne, di solito molto distanti l'u esigere, dopo il raccolto, tanto riso na dull'altru. Chi risiedo nei villaggi quanto riescono a lcgarne con una quasi sempre un immigrato venu corda lunga dodici braccia. Gli agri-to per Difatti, gli abitati coltori, padroni e sen.:i, comprendono sono pi che altro bazar stesi ai dtw varie categorie. Un gruppo di essi lati di unu strada. Su (1SHa si aprono sono gli Heggad. Altri lavoratori lunghe file di botteghe, alcune tanto indipendenti del suolo sono i Kavati . minuscole l' cosi poco profonde da e in gran parte i Vokkalig. I servi, mantenere tutte le merci a portata fin di recente, in vero senso, schia-di mano del venditore assiso como v;i, hanno il nome generico di Holedamente sul pavimento, nella nota Ha. Liberi in teoria, lavorano quasi positura indiana. tutti per ,i Curg. Ne esistono trecate-Ad eccezione di alcune costruzioni tutte distinte per modi di vita di stile lontanamente europeo, i vil-r:iptignanti a ogni altra casta. Arri laggi, in maggioranza formati d ta. vano a mangiare perfino carne di li bottegh(', hanno case ridotte al so bue: atto che. per gran parte -delle lo pianterreno, con parete esterna di genti del Curg il pi abbietto di mattoni malcotti che porta spesso cui un uomo possa macchiarsi! sull'intonaco rozzi disegni colorati. Resterebbe da accennare ai Curg, Pare che cotesti disegni abbiano la ma essi, per la loro importanza, me-facolt di tener hmtanc cattive in ritano una. -descrizione a s. Antrofluenze. Settimanalmente, nel giorno pologicamente sono fra i tipi pi si del mercato. i clienti si affollano pi gnificativi di tutta l'India. Vanno del consueto davanti a quelle botte-poi considerati alcuni negozianti ghe ma non a caso. Ognuno, di fatti, Parsi, residenti in Mercara, la capiR. seconda df'lla casta a cui appartale dei Curg; pochi Brahmini in si dirige verso determinati funzione di sacerdoti; non pochi Cri. venditori, altri. Le linee stiani e parecchi Musulmani. Vi bianche, rosse, 'gialle o nere traccia-poi la legione fluttuante delle mi-te sulla fronte. lo stile e la stoffa del-gliaia e migliaia di lavoranti nelle l'abito o certe particolarit del con piantagionj-di caff con provnien-tegno rendono evidenti tali diverse za, in gran parte, dallo Stato di Myappartenenze di casta. facile, cos, sore. riconoscere l'uomo fiero della sua alLe credenze hind sono proprie ta nascita e l'umile. spregiato senza dlla maggioranza d.egli abitanti del casta l' intoccabile, di coi non Curg, .ma si pu dire senza ecceziosolo la vicinanza immonda, ma per-no. a residui di preesi fino J!Qmbra proiettata al suolo ca-stenti culti anirnistici. L'adorazione pace di dare contagio. Questi del serpente una delle pratiche pj ziati' devono fare i loro acquisti in diffuse, cosicch quasi ogni famiglia negozi appositi e in ore speciali, ch gli dedica un altare, posto di solito altrimenti il venditore rischia di per-in un boschetto. Lebbra, scabbia, ste-dere la clientela. Simili restrizioni. e rilit delle donne e del bestiame, magari pi rigide, vigono tutt'ou;e;i morte dei fancilli, frequenti per qualunque atto della vita .quoti-tri coi cobra c ogni altra calamit diana. Un pozzo o una cisterna, ad e sono indizio sicnro di malcontento sempio, restano profanati, e quindi serpenti, quindi della necessit di da evitarsi, se un intoccabile vi a t-sacrifici. Perfino prima di sposarsi tinge acqua. Ne deriva che gli in.tococcorre propiziarsi il serpente. am-cabili i hanno ancora, e li avranno messa nel Curg ]a poligamia, ma la_ per un pezzo, luoghi appositi per la tendenza generale verso la monoloro acqua, naturalmente i pii1 sco-gamia, Per sposarsi, l'uomo acquista modi c sporchi rifiutati da tutti. Fi-la mogli. Due o pi fratelli poveri nisco dicendo che ]a situazione acpossono unirsi per co .mprare una cennata rispecchia non 'solo l'I n dia moglie in comune, col patto, fre meridionale ma pi o meno l'India qnente, che uno di .essi rimborsi nella sua tota]it. a poco a poco il prezzo pagato da-LIDIO CIPRIANI

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Ci 'lemo intrattenuti nell'ultime lezione sui fattori genetici del dei caratteri razziali. Questo fenomeno che ere apparso sii') ora di nature misteriose viene in. dagofo oon i metodi di studio che of fre ormai le scienzlll genetico. GENETitJA Il lettore ricorder cerlemenfe che abbiarT.o accennato ella modifica ca-ratterologica per mutamento di quelle entit invisibili potenti che le scienza ha definilo geni, quasi a voler contrassegnare in essi la sost6nza medesima della genitura. Si dello c:tte un caraffero od un gruppo .multiplo di caratteri pu mutare P un mu. lamento anche casuale della sistemazione dei filamenti cromosomici neil'mbito -della cel1ula germinale feconda eppure nell'mbito di ciascuns delle cellule germinali no" ancora giunte allo sfadi di mafurezione. Le modificazioni in questione possono fimfani o aUe struttura dei singoli cromosomi {mutazioni cromosomiche) o al numero dei cromosomi inferi cio alla composizione genomica infondendo per genoma il risulteto cromosomico delle due cellule unites: dopo le fecondazione. Come cambia la struttura del cromosoma? Oggeffivamenfo si verlfioe une fremmer.fazione del filbmenfo ed un frammento isolato del cromosoma che non comprenda un attacco al fu510 (ricordare nei precedenti numeri il significato del fuso in genetica) o va perduto oppure si atacca ad un altro punto del cro mosoma. Tale fatto si pu produrre ove si voglia mediante-agenti fisici artificiali. Le mutazioni cromosomiche pi riscontrabili sono le perdite di frammenti con perdita di una parte della catena genica iniziale. Ma anche un frammenflo rimasto iso Ialo pu attaccarsi per un molo che pu apparire chemiolattico ad un altro paio di filameni;. Questo fenomeno che si chiam!l fraslocezione pu avvenire reciprocamente fra due crompsomi. Il fenomeno del!e duplicazione con conseguenze gemche particolari si t.a allorquando un frammento di cromosoma viene ad inseril'5i all'altro cromosoma dello stesso paio. L'in vel'5ione si ha quando dopo una rottura del filamento cromosomico avviene una (nvel'5ione di un frammento di cromosoma. Nel cno in cui cromosomi contenenti frammenti sopranumerarii vengono e combinarsi in uno zigofe con cromosomi normali, ne il' assetto finale alcune porzioni cromosomiche co' n ; loro contenuti genici, vengono rappresentate Ire volte. Dopo una reciproca lraslocazione ed una nwersione si possono allev!lre dai discendenti .Cihe contengono la stessa mutazione, razze oon mutazioni cromosomiche ove il numero totale dei geni normale mentre la loro distribuzione e disposizione nei cromosomi differente dalla norma. Ci che produce mutazioni razziali del peri. Il caso della deficienza cromo,om1 'ca (delezione) e un mezzo secondo Khn per la loca lizzazione dei singoli geni relativi o1ti varii caratteri individuali e specifici. Infatti se un pezzo di crorr.osoma e soshtuilo da uno proveniente da un altro cromosoma le porzioni non corrispondenti non restano appaiate. Cosi dopo l'inversione di un frammento della c11tena dei croonomen i cromomeri corri spondenti possono appaiarsi soltanto se la coppia di cromosomi nel punto dell'invel'5ione descrive un anello. Veniamo ora alla mutazione del numero <.romo!omico Il fenomeno della comparsa di genomi incompleti, cio la presenza di singoli cromosomi in pi od in meno prende il nome di eleroploidia in genetica. Le cellule di questo ordina diverso della precedente norma possono derivare _ds ano malie nel col'5o delle suddivisioni cellulari le quati colpiscano l!olo. i cromosomi singoli. Se i cromosomi coniugati non si allontanano l'uno dall'altro sifOmlano due cellule fighe di cui una possiede un tipo di cromosom.s rappresenta_,. !re volte e l'altre possiede il tipo corrispondente rappresentato un.ot v .olta sola: 'La mancanz.a di un cromosoma pu tuttavia in molti casi penneffwe lo sviluppo di un organismo normale pel' compensazione da parte di eJtri. Cos l'aumento del nurno di singoli cromosomi pu dar luogo ad individui validi con discendenza pi o meno .anonnale. Khn da queste osservazioni fatte dei genetisti hs tratto questa legge che pu servire da norma di giudizio: In conse9uenza di mutazioni di singoli geni di alterazioni della localizzazine dei geni per riassestamenlo di frammenti di cromosomi senza aggiunti! o perdite di frammenti geneticamente attivi, e in conseguenza infcne di moltiplicazioni pari di tutto l'assetto cromosomico, possono formarsi nuove razze stabili" Tuttavia sottoposte al reletivismo biok>gico per cui ogni lorrM vit.sle in movimento caratterologico nello spazio e nel tempo. Ognuno vede come sia complessa la detennnazione delle razze e come nelle profon-:ll. geniche si cooldizionino i destini morfologici e psicn1'ci degli individui demandati a svolgere funzioni biologiche nella loro vita di relazione. MOD. I () (]) .CD n El EB EB m N eee v a b c Rappresentazione schemafice del mo mento di insorgenza di una mutazione somatica: a) la mutazione insOrta in uno stadio molto primitivo d sviluppo, ed il carattere si-mani fest.li in una grande porzione dell'indi viduo discendente de11a cellula mutate; b) la mutazione insorge in uno stadio di sviluppo pi tardivo, ed il carattere si manifesta in una porzione pi ridotla dell'individuo; c) la mutaziooe insorge ancora pi tardi, e l'individuo manife stM solo un.ot piccola macchia dscen-dente dalla cellule mutate. (Da Timol-ff-Ressovsky ").

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questionario A proposito della. pole.mi.:::t sul Gregor:sci di cui gi ci simo occupah m que!-h rubric11, pubblich.'amo l1 seguente del camer11fa Giviani, di Milano: << L'illustre Prof. Alfredo Bertagnoni scris se volta queste sensale parole: << ... con un semplicismo del tutto iMltiscient.ifico, si am!l raffigul'arsi una c.ausa pet' ognr tia e si crede che colpendo la causa si de molisca la malattia. In realt, non una ma pi. cause determinano la .n;alattia, .. che scaglionano nel tempo. Vr 1 preparatori ambi_enlali e coshluzronalr 1 ft.tlori ohe !-i ingranano poi successiva mente l'uno con l'altro, una volta iniziata. Persino per le malattie !'nfettive rapide, acute, esiste una simile complessit. Tanto pi quando si tratta di malattie ad anda mento cronico. La tubercolosi non fu affatto vinta con la scoperta di quella che :Sembravll la causa: il bacillo di Koch, ma si at lenu!l arrivando a cor:roscere 'e a eliminare e 3 correggere le condizini che ne favori!cono l'attecchimento e poi successivamen te quelle che ne favoriscono lo . [a costituzione, certe elettrochi miche, umorali sono fra esse. << Il bacillo non che un momento cau sale, che ad un dato stadio e che continua ad essere attivo solo con la com plicit di persistenti altre Per il cancro valgono le stesse considerazioni, il che h prevedere il senso e la natura delle ricerche dei cancerologi ... ... Prendiamo le malattie microbiche, a proposito delle quali fino a poco t_empo fa si giurava che dipendessero es,clus1vamenle dal microbio: il cattivo microbio scaglialosi per varie vie dal di fuori ad aggredire l'es umano e non il essere umano. Streplococchi, slafilococQhi ed altri di felmgi slrminatrici: ecco la diceva, dal cui incontro con glr organasmr, nascono mQite mal11tlie. Ma poi si vide che !.e le cose fossero El!istHe con l-3n.\!l semplicit, l'umanit sarebbe sparita da lungo IEJllpo e i microbi con lei. In questi possono vivere srlen ziosi nel corpo umano senza delermrnare lo sviluppo di un qualsiasi fenomeno patolo gico. Si perci ... << 1 ve::chi schemi dElla Medicina classica slanno per essere demoliti. Al .posto dell-1 mal11tlia, concepila come unit stalica quale. descritta nei vecchi trattati con un nello inizio e una netl!l fine, subentra l11 mal.3tli.l in divenire, le cui r!ldici s-i ritrove.no in epi sodi anteriori, in mutamenti silenziosi dei tessuti degli umori per forza dei quali essi, ripetiamo, reagiscono poi vi_olenlemente e pernie:'osamenle al ritorno offensivo delle caJse tossiche, infettive; infiammatorie. In defin.iliva, la mal vpibile, vistll dal medico e avvertala dal pazrente, non oh e un11 fase di tu !la la m11lallia. Prima di cadere ammal!lli, lo siamo senza avvederce ne. Compilo della futura Medicina di provvedere, gre.zie a fini indagini miche, al riconoscimento delle fasi an!et"IOri ... (cc Corriere della Sera " 2 agosto e 7 otlobre i 941 ). Non c' che da compiilcersi, per siffalli giudizi. Anche in numerose r:visle di d_ivulgazione e in quelle mediche accade. di leggere qualche volta cose simili. Si parlll, dunque, di genealogia patologica, di diatesi particolari quali condizioni necessarie per il manifestarsi di certe malattie; d; legami e interdipendenze Ira forme morbse che si rrscon!NI!no con frequenza sconcertante ed identica fra pet'Sone dello stesso cepp.o; del loro costanle trascorrere da una form11 all'al Ira, con c:uallerislica' successione in una stessa persona'. Si parla, s, i unit originaria e di evoluZI'Cllli subordinate a stesse condizioni e pro-. cedenti da uno stesso processo di tendenze o refratlariei. a determinale malattie; si alfer;.:;:t. che i microbi sono conseguenza e non cauB di malattia> ma non si dice che que!.le' idee novalrici sono di Carlo Arnaldi e del Gregoraci e della sua Scuola coslitu zion!llis!:C:t, deriv

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