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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00110
usfldc handle - d43.110
System ID:
SFS0024306:00110


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 6, no. 10 (March 1943)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
March 1943
650
Race relations
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Jews
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Italy
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Periodicals.
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Ll DIFESl BELLi SCIENZADOCUUENTAZIONE POLEUIC4 OUESTION4WO DIRETTORE TELESIO INTERLAND I A. VI I). l O 20 MARZ O XXI ROMA -SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE LIRE UNA "1/0itll.\'1 SIA 1'1.', NO., l'rt:Oill.' MA rn: . "i t:l/1, 1 f:JUJIW Il/ J "0/1"/U l #1/ '0.\" /Un.f!'' ( \JAI\"11- I'AIIAIII-.u \ 1

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l i .------,-.----SOMMARIO __ __, SCIENZA GUIDO LANDRA: L INVASIONE DEl MONGOLI; LIDIO FIEREZZA DI RAZZA NEL L INDIA MERIDIONALE ; ALDO MODICA: INFERIORITA RAZZIALE DEGLI ANGLOSASSSONI ; MOD.: GENETICA. POLEMICA GIOVANNI SAVELLI: STORIA DEL (TALMUD E ANTITALMUD) ; ENCOLPIUS: L 'EBREO ERRANTE. DOCUMENTAZIONE CLAUDIO CALOSSO : E GIUDAISMO IN TERRASANTA ; FELICE GRAZIANI: CELTI E ARIANI. QUESTIONARIO .__,_--------.-------QUESTI EBREI!-------------' l MANOSCRITTI ANCHE SE NON PUBBUCATI NON SI RESTITUISCONO GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA PIAZZA COLONNA (PORTICI DI VElO) TELEFONO 63737 62880 BANCA ANA SOCI ET A PER AZIONI CAPITALE L. 700.000.000 INTERAMENTE VERSATO R ISERVA L 170..000.000 B A N C A D l l N T R E S S E N A Z l O N A L E '

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ANNO VI NUMERO IO 20 MA R Z O l 9 4 3 X X I ESCE IL 5 E IL 20 DI OGNI MESE UN NUMEIIO SEPARATO LIRE l ABBONAMENTO ANNUO LIIIE 20 ABBONAMENTO SEMESTRALE 12 ESTERO IL DOPPIO Direttore: TELESI INTERLANDI Comitato di redazione: prof. dott. GUIDO LANDRA prof. dott. LIDIO CIPRIANI Segretario di redazione: GIORGIO ALMIRANTE SCIENZA DOCUUENT!ZIONE POLEUIC4 OUESTIONJ\'810 . -. Tipi di ebrei dell'Europa orientale.

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Un russo di L 'Italia nel corso della sua storia hd avuto fino ad ora la grande fortuna di essere stata ri!Spm_mio ta dalle mvas10ru mongohche. Soltanto gli Unni alla !ne .del quarto secolo vi fecero una breve appariziQne. Per questa ragione, la lotta che si sta combattendo cont,ro l'U R.S.S viene da molti considerata da un punto di v ista semplicemef!te ideolo gico, mentre invece soprattutto una guerra di razza. Per questa ragione, molti i n Italia credono nella possibi lit di un compromesso, perch con le idee ci si pu mettere sempre d'accordo. Chi invece ha vissuto nei paesi del l'Europa; orientale ha una concezione completamente diversa di questa guetra, concezione che fortemente sentita dai popoli europei che s'ton no in quella vasta regione. 'INVASIO no ogni giorno pe.r la vittoria delle armate aell'Asse. Quanta differenza tra questo vero spirito cristiano e l'an'tiDosit maligna di certi clericalucoli nostrani, che mettono in un fa s cio sol o razzismo e comunismo, Hitler e Stalin! Ogni uomo di buona volont des' dera sinceramente la pace. Ma sol tanto degli imbecilli o d ei traditori possono ammette.re che la pace del l'Europa possa fiorire all'ombra del le baionette dei mongoli, ai quali verremo abbandonai! senza piet dai giudeizzdt i puritani d i Casablanca, se non avremo d istrutto l a potenza mi litare dei russi I che tornano dalle prime linee del f ron te orientale narrano dell"impressio n e enorme che produce l a avanzata delle t ruppe bol scev:che. Quando p i fitta l a nebbia o pi f or te la tormenta di neve i nostri ne mici sferrano i loro formldabili a ttac chi D ietro i carri armat! giganteschi avanzano masse di uomini al grido cupo e ritmico d i Stalin Urrl S o no mongoli tatari, calmucchi siberian' dal viso feroce e dallo sguardo te r ribile i nsensibili al freddo, poten temente armati di armi automatiche. ; Questo g.rido, che si ripete per im. mense p 1anure, e che spesso domma i!\ ru mo re della battagha, come 1l gr\do de1 pcpoh centr o-:ts1al!c i che s1 destato e avanza contro l'Europa. Per esempio, i n Romania non s i d' scute neanche sull'opportunit o me n:o di questa guerra. Il popolo no, malgrado l'enorme contributo di sangue che ha dato finora alla cau sa comune, p,ronto a lottare fino al l'ultimo uomo e sa benissimo che la lotta contro l'U R.S .S. potr terminare soltanto o con la distruzione di que sta o con la dell'Europa. Ricorderemo la frase pronunciata da una contadina bessarabiana alla quale avevamo domandato cosa sen tisse ora che la sua terra era stata liberata dai ,russi. Ringraziamo Iddio che ha cacciato via i pagani Que sta stata la semplice risposta d i quella contadina. Ricorderemo ancora come nei mo nasteri della Moldavia, che in tutti i tempi han:no rappresentato delle roc caforti contro le invasioni asiatiche, dei frati dall'aspetto ieratico preghiC i v u ole tutto il coraggio degli eroi eli Stalingrado e tutto i l sangue fred do delle nostre magnifiche truppe al p ine, per non lasciarsi impressiona:re e per lottare senza battere ciglio nel l'attuale fase della guerra d i difesa . Nor. diversa doveva essere l'im pressione che produssero gli Unn i quando, come una nuvola di caval lette s abbatterono sull"Imper o R o mano. Ma anche allora ci furono de gli europei che seppero"-resistere c o raggiosamente. Il gener
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NE DEI MONGOLI fin sotto le mura d ; Costantinopoli. Trovarono per una fortissima resi Sienza. L'imperatore bizantino MauriZIO organizz contro di essi diverse spedizioni. Ma gli Avah avrebbero pro:Oabilmente vinto l'Europa, se quesia a un certo non si fosse tro vata unita sotto Carlo Magno nella lotta contro il nemico comune. Le lotte di Carlo Magno contro gli Avari non sono altro che il p.r:ncipio ella guerra che combatt'amo oggi coniro l'U R.S.S. Esse ci insegnano come sia necessario una condotta unica della lotta e la concentrazione i tutte le forze europee, se s i vuole debellare il pericolo della invasione mongolica. Altre invasioni mongoJiche ebbero minore importanza e furono debellate non' con le armi ma con l a forza b i o logica dei pppoli europei autoctoni. Cos i l caso dei Bulgari. che era no orig.nariamente un popolo mon golico, della regione del Volga, e che passarono il Danubio sotto il re A sparuh nel 679 I Bulgari erano per poco numerosi e ben presto venne.ro assor:Oiti dm popoli che avevano sot tomesso. Persero perfino la lingua originar'a e parlarono una Jngua siava. Razzialmente i Bulgari subiro no mollo fo.rtemente l'influsso dei Traci, che costituivano il substrato antropologico pi della penisola balcanica. Analogo il caso dei Magiari, che, alla fine del IX secolo cercarono di penetrare in Europa. Anche essi tro varono una resistenza formidabile e furono vint ; dall'imperatore Ottone. Ve.rso l'anno mille, sotto il re Santo Stefano, incominciarono a passare al cristianesimo. Da allora, i Magiari, che erano d i origine asi ah ca anch'es si, diventarono un baluardo dell' Europa contro l'invasione di altri popoli asiatici. Nel secolo X e XI altri popoli as'a tici, i Peceneghi e i Cumani passa rono il Danubio, ma i primi furono battuti nel 1094 dall'imperatore di sanzlo, Alessio e i secondi trovarono una grande resistenza da parte dei Magiari, che da allora unirqnoil loro destino a quello degli altri europei. Molto pi pericolosa fu l'invasione dei Tatari, provenienti dagli Urali e dal Mar Caspio Questo popolo mi nacci veramente di sommergere l'Europa, costituendo un immenso impero che andava dall'Adriatico al la Cina, ma fortunatamente con l a morte d i Gengis-Kan incominci a sfasciarsi per i dissidi interni. Che cosa hanno dato all'Europa tutti questi popoli centro-asiati ci ? Nul l 'altro che d istruzione e Lo stesso potremmo ripetere per i paesi dell'Asia orientale, dove l e i n vasioni dei Mongoli hanno rappresentato sempre un vero d isastro. Non potremo mai dimenticare b profonda impressione che provammo l a prima volta che abbiamo visitato un villaggio d i Tatari della Dobrugia. Immaginate in uno steppa deserta poche casupol e costruite di fango e di paglia, che ricordavano nella for ma le tende degli ant' chi invasori. Immaginate degli uornini d i statura mediocre, dalle facce appiattite, dagli occhi obliqui e dagli zigorni sporgen ti Immag!nate ancora dei cavalli p i c coli e i rsuti, che pareva stessero pronti a r iprendere ii galoppo i nizia to tanti secoli f a Questi erano i Tatari, i discendenf dei superbi invasori, che hanno fatto tremare l 'Europa nel 2411 In sette cento anni non hanno saputo c ostrui re altre case che in fango e paglia e non hanno saputo neanche metter s i alla pari con gli altri popol: in s i e m e ai quali vivevano. Se non si fossero sfasciati da loro stessi, l Europa sarebbe ora una mi se.rabile steppa e noi saremmo gli schiavi di questi p iccoli uomini dallo sguardo feroce Dopo sette secoli, con una conci denza che sembra quasi f a t a l e l' E u -

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ropa minacciata da una nuova in vasione mongolica. Le masse di arrr,a t i che gridano avanzando Sta lin Urr! non differiscono razzia! mente da quelle che portarono i l !ere dell'Orda d'Oro fin sulle' rive del l'Adriati co. Ne differiscono soltanto perch sono armate non pi di archi e di scimitarre, ma di tutti i mezzi del a tecnica moderna. Per questo sonc.. ancora p. temibili Dobbiamo grati alla Germa nia se questa, riprendendo le belle tradizioni dei Vichinghi e dei C::lVa lieri teutonici, ha iniziato la lotta con tro gli invasori asiatici. Questi nel 1940 erano gi riusciti a penetrare profondamente in Europa. Cos potemmo constatare no' stes si un giorno che ci arampicammo per i Carpazi coperti di neve fino al con fine che allora separava la Russia Subcarpatica dai territori polacch'. invasi dalle truppe sovietiche. In quei confine, che era quasi nel cuore del nostro continente, la guardia era sta ta affidata dai sovietici alle truppe mongole Queste s ; d istinguevano benissimo per le loro caratteristiche fi. s'onomte. Pochi uomini Ln allo scoppio della guerra contro l'U.R.S.S. avevano pre sente la portata del pericolo immen so che incombeva sull'Europa_ Citeremo un nel 1937 ci recam mo in Romania per un congresso in ternazionale Il governo liberale d'al lora ci fece fare una lunga escursio ne che c port fin sulle rive del Ni -stro, che segnava il confine tra la 8-esso.rabia e b Russia. Nel cortile dello storico castello di Hctin, ci fu offerto un banchetto abbondante mente inr\affiato da La piccola folla internazior:ale che v prendeva parte si entusiasmava a [ brindisi che si seguivano ai brindisi, in uno stato di beata euforia. C'era no dei ministri francesi, un primo mi nistro polacco, dei ministri jugoslavi, dei universitari di ogni se, degli accademici, delle signore e leganti, insomma una societ vera mente mondana e spensierata. Noi pure prendevamo parte a tutta quell'allegria, quando, era ormai l'imbrunire, ci colp la sagoma d'un soldato romeno che camminava len tamente sugl' spalti della vecchia cit tadella. La cosa e.ra perfettament" naturale perch il -castello di Hotin era posto sul Nistro, proprio al con fine con la Russia. Soltanto che nes suno di quegli ,uomini importanti, che banchettavano allegramente, ci ave va fatto caso, e l'appetito di nessuno era turbato dall'idea che al d i l del fiume erano fissati sul castello di Ho t i n i cannoni sovietici. Questo episodio da solo d l'indice della considerazione che s ; faceva della Russia nella generalit dei pae si europei prima dello scoppio del conflitto. Attualmente specie in Italia si va diffondendo un'altra opinione sulla Russ a. che egualmente pe,ricolosa, come erCI prima pericolosa l'ignoran za e J'mdifferenza Molli si sont.. lasciati colpire da al uni aspetti puramente tecnici della civilt soviet;ca. In questo modo m alcuni, al posto dell'esagerato di sprezzo, subentrata una esagerata ammirazione per tutto ci che rus so Ma bisogna pe.r dimenticare ch queste realizzazioni tecniche son o :>ta le raggiunte quasi esclus:vamente con l'aiuto degli specialisti europei e americani, che a varie riprese son o s tati invitati dal Governo sovietico Ugualmente no11 bisogna lasciars t impressionare troppo da coloro che fanno le lodi della g,rande bont d : a nimo del contadino russo. Il fatto il popolo russo continui a leggere

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Tolstoi e si interessi dei problemi del lo spirito, non ha nessuna impartan.:a per noi. Difatti i veri russi, di razza slava, da quando mondo mondo, non no mai dominato nel loro paese. Han no costi tu i t o sempre la_ massa dei contadini passiva e sognante, viven te una intensa vita interio,re, e senza interesse per i problemi pratici. Prima della rivoluzione questa massa era dom'nata da una minoranza di non altre sette milioni di persone, n(ella maggio,r parte di origine nordica. Con la rivoluzione sono stati uccisi circa tre milioni tra nobili e borghesi gli altri sono stati esiliati. E allora il popolo russo caduto sotto i l dominio di un'altra minoranza, costituita dai politici in gran parte stranieri o asiatici, da ebrei. da levemtini da caucasic; ecc Questo il triste destino degli slavi ora sot toposti non pi ai nordici, ma agli asiatici. Non d 'mentichiamo che quando la potenza vichinga croll i n Russia furono i mongoli a prendere il potere e che per lunghi anni i prin cipi di Mosca furon'O vassalh del Kan dei Tata;ri Del resto. la maggiore parte dei territori russi abitati da individui d razza slava sono stai' facilmente oc cupati nei primi mesi di guerra. La riscossa russa e le continue offensiv e son o quasi esclusivamente basate sul contributo degli elementi asiatici. Sono soltanto quest'. che hanno .resv possibile a i sovietici di difendersi con tanto selvaggi o accanimento e d i pas sare all'offensiva. Recentemente abbiamo letto i l la voro d i un antropologo russo il qua le scr _veva che sbagliata l'opinior.(J diffusa i n Europa che h del suo paese un paes_ e essenzialmente cisiq tico. Questo _ autore saronne poss'bili solo i l g iorno i n cui saranno definitivamente annientate le forze sovietiche. Solo quel g iorno sar scongiurato il pericolo d i uno nuova invasione dei Mongeli i n Eu ropa_ GUIDO LANDRA 7

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evidente e non remota importazio ne dal Malabr, dove detta pudi-ri, mentre in curg chiarn6ta huti-ri. Av viene per solennizzare l'assaggio del nuovo riso, o huti-ri, in data mente scelta. stagione per stagione, da un, astrologo del Malaylam in base a indicazioni di ordine superiore. L'uomo il medesimo ogni anno, onde benissimo !n anticipo il responso adat to, ma per tenere alta la sua fama lo annunzia solo dopo lunga consultazio ne di vecchi libri e minuti calcoli, fatti mentre siede per terra in mezzo ad' una folla ammirata. Sei giorni avanti la data fissata, tutti i maschi di ogni villaggio, dai sei ai settanta anni, accorrono con scrupolo religioso all'uru-mandu, o prato di adu nata per le grandi occasioni, Questo prato ha grande imporianza nella vita FIEREZZA DI RAZZA. n Un interessante costume indiano consi. ste nel simboleggiare con la danza even ti storici significativi, al tempo stesso de : notando intimi e caratteristici aspetti del l'animo di alcune razze i quali rischie rebbero altrimenti di restare inosservati. Se ne ha esemp .io spiccato nei Curg. Le loro danze, fatte sP.mpre all'aperto e con grandi adunate, in certi. casi a scopo re ligioso, in altri propiziatorio per i rac colti e per la floridezza delle famiglie, oppure semplicemente per svago o ceri monia. sono fortemente improntate a ri cordi bellici. i soli uomini vi partecipa no indossando abiti da combattimento, con armi e bastoni. Chi, ignaro del significato vede _oer la prima volta una di coteste adunate di uomini armati, ha l'immediata impressione di trovarsi iin presenza di un gran numero di soldati; marziale risulta. in ogni caso, j( loro contegno.. Del lo!"o spirito combattivo f:fede tutta ima successione di fatti stqrici do cumentati, per la durata di secoli, da imponenti opere difensive. quali i ca danga, e da numerose stele innalzate in memoria dei caduti in combattimento. E basterebbe una l unga guerra. quel! a vittoriosamente sostenuta da soli, nella seconda met Settecento, contro i potenti sultani del Maisr, per ricoprire di gloria perenne questa, non per complimento, nazione di guerrieri. Hanno poi usi secolari quali potevano sorgere soltanto in i.m popolo avente armi per interesse principale. Citer lo sparo dei fucili alle e alle mor ti; l'adorazione delle armi ratta duran te la festa oi solenne del Paese, detta cailmurta; il collocare un arco ed una freccia in miniatura in mano di ogni neonato, quasi ad ammonimento, fin dal primo vedere la luce, della sorte re sca riserbatagl .i. La danza che ora descriver una Vecd1lo Curg. sociale dei Curg, perch oltre a per le danze cerimoniali assolve all'in circa tutte le funz:o-ni dell'antico Foro romano. Si discutono dapprima gli af fari poi, al tramonto, comin ciano le danze e i giuochi nazionali, per finire a notte alta. All'inizio, Ire uomi ni, da tre diversi ounti avanzano in ml!;( zo al prato, gr.idando ripetutamente: Aiappa! Mahdeva! Bagvati! Aiappa la deit silvana dei Curg, Mahdeva il loro equivalente d: Siva e Bagvuti sua moglie. Segue allora il giuoco detto cianducuui con partecipazione genera le. Siccome la festa deve svolgersi du rante un plenilunio, i giuocatori apprn fittano della luce argentea. assa: bril lante laggi. dell'astro della notte. Un tronco! piantato saldo in mezzo al pra to oer assicurarvi una fune, di c:ui libero dato in mano ad un uomo. Sei palle di_ legno sono quindi collocate a circolo intorno al tronco. a distanza di fune; una settima messa accanto a l tronco. A turno, gli adunati devono cer{:are di .portar via le se: palle !lenza farsi toccare dal guar diano. Se questo avviene, il toccato trasforma in guardiano. Esaurite le ;ei palle, comincia una s!mi le ma pi dif ficile gara 9er la settima. Persa anche questa, il guardiano deve fuggire atlrn verso la folla, per raggiungcr, senza farsi acchiappare, :1 luogo dove alcuni HolVas, suonatori di corni P tamburi. pretendono di deliziar l'adunata con l a loro musica. Se giunge in salvo. riceve un premio; se no, portato dinanzi al

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direttore del trattenimento, legato e f ru stato sulle mani e sui piedi . Le danze l' i giuochi successivi sono rappresentazio ni d: famose vittorie guerresche Curg. Per cinque giorni consecu tiv i il rit mo delle .feste non molto diverso. Il sesto pi movimentato. Avanti l'alba, ogr:i famiglia r:unisce alcune centinaia di foglie,fresche di asciww, o ficus re ligiosa di cumbali e chccu, alberi della foresta, ib1sieme ad una piccola lianu, detta inioli, e a fibrose, delle acci, da serbarsi fino alla se ra. Si fa intanto una pulizia eccezionale alla ca s a e se ne lucida tutto i) l bel vasellame di ottone. l l bestiame. pure: lavato e strigliato. Al tramonto l'intera famiglia prende un bagno caldo, dando precedenza al giovane designato d : ll l'astrologo per tagliare. il primo etl'INDIA MERIDIONALE E sso, appena lavato, deve recars i sul l'aia ow il ri s o sar battuto. stendervi una stuoia, fare l'inioli a pezzetti, di questi avvolgerne ognuno in una foglia di ascivrlta cumbali e checu a guisa Ji sigaro. legarlo con una fibra di acci e mettere il lutto in un cestello. 'va allo ra process ionalment,e verso i campi. avendo n ella destra il cestello e una falce, nella sinistra un vaso di hamh pieno di latte. Lo precede una donr ..t portante un grande vassoio di ottone co sparso di ri s o m ezzo al quale un.J lampada accesa. GilHlto nel primo cam po, lega uno dei rotolini del cestello .1 un ciuffo di ri!:1o e lo cosparge di latte. Taglia quindi una bracciata di riso l' d_istribui sce ciue o tre pag lie a ciascuno dei pre:>enti. Altre sono da lui me sse eil .lro i"l vaso del latte. Si r:torna s ull'aia, gridando durante il cammino. Poli poli, Deva.' o,-sia: potente. poten te Iddio! L!n di foglie indi or nato con una paglia di riso e legato un palo f isso in m ezzo all'a=a E allo ra il momento di tornare a casa. ove f. obbligo della padrona d : lavare i p=et.li a l gio\lla famiglia, perch vadano subito a legar-li alle porte o ai tetti della case oppure agli alberi nei giardini, per buon au spicio. Rimasto wlo., comincia a impa stare una complicala focaccia di far. ina di ri so, banane, latte e nonch sette grani di r! s o nuovo. sette pezzelli di noce di cocco, sett e zenzeri sette se mi di cardamomo. selle grani di sesa mo e ... sette .piccoli ciottoli. La torta divisa fra tutti sopra una foglia di asciva/.a come segnal e del termine della :: e rimonia. Soltanto a questo punto. il giuvane officiante pu mescolars i a l tri mentre prima non era permesso n emmeno d: toccarlo. Di interesse riesce poi la grande d.l<. za dei hastoni. o urucolu. avente luogo l'ottavo giorno. L e donne possono -!>sen i soltanto s p ettatrici. Gli uomini yj partecipano facendo salti incredibili, mentre muovono e ballono con grazi.t, tutt1 111sieme, a tempo di due bastoni i. T1 decimo P ultimo 3iorno della festa la danza alla dea Hagwti, ma tale danza rion dif lerisce molto dall'urucolu.. Ha luogo in fine un gran pranzo puhblico lo con un 'allegria difficilmente supera bile ognuno convinto che con le cerimonie accennate stata assicu rala. almeno per un anno piena pros perit. al Paese e salute. ai s uoi abi_tanl;. Il complessa delle feste si mentre lutti mantengono sufficien!e compostezza e in Ogl!i caso senza mai degenerare. in bagordi. L'insieme resul Un ve!=chio Curg centenario. ta ricco di un simbolismo_non spicciolo e non privo di richiami ad antichissi m e cer'imo -nie avutesi anche nel bacino dt'i Mediterraneo, per cui riveste le significato non solo etnografico m:1 anche storico. LIDIO CIPRIANI

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ARABISMO E GIUDAISMO ... -. L'od in radicato c h e i 'fieri Arabi nutrono contro i figli di Giuda aveva, come dimostrammo nel precerlent.:> no stro articolo, origini lontane e si fondava su basi storiche l morali. Dopo la diaspora, gli Ebrei che si adat.tarolw a vivere nei territori su cui si esercit il potere pani slamico, furono siimpre considerati come apparteuenti n razza inferiore e provvedimenti di vasta portata ne limitarono l'attivit in tutti i campi soeiali, rclegnndoli n particolari quartieri e sepnrandoli dal resto cklla comunit semitica. Non i: qu'sta la sede adnttn per rievocare la cronaca dei conflitti feroi delle chw parti, che spesso si trovavano armate l'una contro l'al._trn . Noteremo )Jer oncstnment'<'. come non si dPbha interpretare l'un pOJ){)lo in qualit di oppr!'ssorc c l'altro iu qualit di di queste genti deve esSPi'e pensata e scritta seguendo una lint>a di condotti: mentale ben diversa. dalla nostra, mettendo in rilievo i presupposti di razziale e religiosa loro propri. Qualora si pensi che l'arabo dt'l Califfato viveva di ,, gi had eio di guerra S, per, dovette volgere in favOJ'i' degli Arabi, .se per diversi secoli questi non considerarono pii1 l'ebreo <:'Ome un nemico pericoloso; la piaga .giudaica era stata cauterizzata, ma non la considerazione della furberia, della doppiezza !' della malignit de ..... Giudci fu sempre un l'atto presentl' allo spirito arabo, special mente quando, mutati i tempi, si allentarono, la coesione politica, anche i principi informatori del panislam ismo. Sorse nell'Asia sud-oceidentalu e nell'Africa settentrionale, come la tipica t'igura del giudeo subdolo, moralmente falso, che del comm<'rcio c della ricchezza fece strumenti di delitto o di potenza e che sebbene in misura molto minore di quello clw s' verificato nei ter ritori europei, cere di riconquistare p'cr altre vip il tel'ritorio r:!JI'duto. N cose cambiarono gran che, allorquando il signore turco sgretolando la debole Ji.:Jsistenza degli nlti m i Califfati, si sovl'appose all'antico padrone, assimilan, done prontam1antc gli ideali religiosi e politici. Non ci risulta che, tanto al tempo del dominio arabo. quanto nel periodo della dominazione turca, esistesse in Pale stina, pi che altrove, una fiorente comunit agitatrice di problemi non solo di ordinla politico, ma anch< sociale. Nella Palestina, terra suera. a religioni, eome vuole la rettorica di gusto superat, praticamente po11te obbli'gato di passaggio tra l'Asia minore e l'Egi t to, era stata, nel corso secoli, cancellata quasi ogni traeeia dell'Ebraismo che, nemmeno nell'et pi felice, '{Jra riuscito a costituire unit di qualche importanza e peso nel campo internazionale dell'oriente classieo, l(; ... .. / non era' andato, ncHa sua opera di eonquista, olt.n l'urto eon le limitrofe ca.nanee, spesse voltP, del resto. sue vincitrici. poi ala Palc!itina come centro delle momoriP giudaichl', non nell'ambito della onest c della scri<'t storiea. sia JH'reh gli thl' ]lortano mllo stesso il rnarehio dell'dtnw vaga bondaggio, vi si stabilirono soltanto dopo il loro Jl{'riodo "eroieo ),, per nsal'e un epiteto viehiano. sia. perchi talP eentro , venne >, dai dottori sd1iavi di Nal!ll-kuclunnu nshur. Ciii spil'ga, in tali' !t'l'l'Il, l'asstnza di un'aecesa poltmiea antigiudaica duranti' l'ultimo millmmio, in cui gli Ehrt>i furono pi combattuti tOilll' individuali po c o desiderabili, t'hl' nor1 toml. eomunit. Qpsto motivo spiega arwhe la t'ortt nazio1w araba, quando nl' l'u il nlomento, a l Siovismo cht, nato in l:nropa, si prel'isse eome scpo. dopo armi di indeeisioni. la Palestina. Aspiraziont \'iziata. intanto. pssrndosi formata tardi nPi confronti dell'idea di eostit.uin uno stato ebr
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to, con ingiusti atteggiamenti uvrehbero provocato l a reazione ebraica. La posizion\:l per insostenibile alla luce dei fatti. Lo stesso Achd-Hm, uno dei padri del Sionisrno, di fronte alla vrobabilit di o cc pare la Palestina, avanzava la certezza dell'esistenza di un problema arabo;, di e uj &i doveva tenere conto (Al Parascith' Derahim .' l) e cii, ncll892. Caia.o W cizmann, il successore di T eodoro Herzl, andava oltre e, n e l J919, parlava d un e vecchio prohl ema ambo>> e manifestava che i sionisti non ave.vano l'intenzione (bont loro '!) di cacciare gli Arabi, anzi "mrebbero stati gli ultimi a pretenderle una simile cosa contro i f e llnhiri (discorso d e l 21 novemi.He d el l'anno .citato). Si ce rcava., in sostanza, <:om' .facil e arguire, di d e i precedenti l,. do\1\:l Hl>SOlutamente non esistevano e la cui mancanza era tale da i Sionisti ed i loro caldeggiatori ad avvertire la neccssit di dare agli Arabi DO!) prove di fiducia, come H. Samuel c he, n e l d e l 2 dicembre 1917, sostenne la salva guardia dei diritti arabi, appoggiato in ci dall'autor evole opinione di Sir Mark Sykes Altri invec\:l vedevano piir u. fondo (' di chiaravano, ed era il caso d e l g e n erale J. C Sm u ts, i l creatore del sistem,a dei mandati, che uno Stato ebraico si potevu. costituire soltanto m ediante un conflitto co n la c vecchia popolazione araba Infatti, il mascherandosi con l'abito di potenti societ finanziarie COJllinciava ad acquistare terre, a fondare citt, ad introdurre costuini che non poco offendevano gli indigeni, a turbare i mercati, e cresceva r'ino ad assumere una vera e propria fisonomia politica, !imitatrice di quella indipendenza Sir Mac Mahon, nella sua lettera del 24 ottobre 1915 diretta allo sceri ffo della l\fecca, aveva de jure ;> riconosciuto alla nHzione ara ba. Questi fatti rinfocolaron,o l'antico, tradizionale odio c generarono reazioni prive di coordinamento, come ci si deve attendere da un popqlo mancante di vero potere centrale poco organizzato, fil< tuttavia sufficienti ad esprimere il sentimento della massa. La prima imponente manifestazione antisionistica. ri al-l marzo J 920 e si concret nell'assalto alle co lonie ebraich di Metullah e di Tel-Hai (Galilea), ove trovarono la morte Tni.mpeldor ed Aronne Scher pio nieri dell'emigrazione ebraica. Una seconda sommossa ancora maggiore, scoppi in Giaffa il giorno di Calendimaggio 1921: le colonie di Petach Tikwah, Hederb e Hechovth vennero messe a sacco te durante -l'azione vi lasciava ln vita lo scrittore giudeo Brenner. CLAUDIO C AL OSSO (l) In questo inteso infatti in un -primo tempo W. Churchill la famof!a dichiarazione Balfour > (2) T,a storia d e l ruo,rimento s ionist.a stata da me traooiata. in un articolo: L'utopia siou;stu apparso su queste stesse pugino. (3) Hupllin, Gli .Rbn: i d'oggi.

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Ecco miss Evangeline Booth, generalessa dell'Esercit-o della Salute. L e n :oc ri nologia razziale :<:oJll plrata lll potuto aecertan che nelll razza n9rd i ca e dalica prevale il tipo costituzio r:iale i p erpitu itarico i pc di roideo s p e:sso ipertimic o con le relative proiezioni di ordine neuropsichico. Quanto abbiamo scritto sin ora sulla etnia anglosassone ha dato una idea categoria di inferiorit razziale cui possono esser(' ascritti i popoli anglosassoni, c h e per nn con centrarsi in loro di un cerio nu lllcro di caratteri negativi eomun; ai gruppi nordici rappresentano un ramo deteriore d e l grande c;!eppo in dogennanico. Inoltre l'etnia britannica appare l'ormaia da componenti psichiclw che derivano da etnie diverse e con ttastanti. La compon\3nte celtica hu t.endenze psichiche fortemente associative si ch1a i Celti sono portati alle formazioni comunitario. Essi sarebbero quindi costituzionalmente so spinti verso l e istituzioni socialisti che ci ch'a in loro derivava una ohli-. terazione d ell'individualit d eriva ta da caratteri nenrocudocrini tn l i da dare un quadro psicbic o poco dii' fercnziato in ciascun individuo. La componente angla. e snssone portata invece al particolarismo. 11ormanno d epositario di una psicologia d castu aristocra ti ca la quale reag n e l 1.'WO ai qnistatori danesi e si alle ai JWL's a ni sassoni, i quali rive lano. una psicologia strettamente rurale, p e r ton trastare il dominio allt genti c h e Jll' Ovi:)nivano dall'ostenw. La COJu mou la.w l > d e l 1215 e la <; 111agna chartn ,, sono il s into111o po litico di tale contrasto o nde s i <:rL'II rono gnreuzie l egali eontru i l'l' e In aristocrazia dnJTcsc e ht ddroniz'l.nva la casln nonnanna. Ormai !."etnia brilannic:t l'onn:t una libera unione ovC' i car11tlr: ri p:-;i ehici domiuanti sono qu' lli JJtgnli, i dC'Ila razzi! nordica e n ordico daliea esseudo stati assorbiti n e ll:t L'duenzione auglosasson e quPi earatteri e h e s i distanziavmw da qtll!lla fon11:1 ehe eonsicltriamo dal punto di vist:1 biologico psichieo deteriore L' ipcrpituit:trismo, l' ipertiroidismo dominnnti n e l n ordieo dnno, in l volumi degli studenti inglesi riposano sull'im mancahile cilindro. Un gruppo di sig norini INFERIORJf "'='""' DE(; LI A Nfl': v I C A R AT 'l'l JllC'ZZO :1i caraltc'ri psithici pusiti, t e h c vanno dalla ril'lcssivitil :di'autocosci e nza, d e i ratteri i quui ovc siano tsng cra t i
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l'u!(lla dal colleg i o l PSICHICI !"inglese p o n e l ; t e iil e h c 11011 dia ad essa nt agginr di que llo eh\' Se p r a ycr c psieol o g i a anglo sassone e i ;tl l";lll a li s i d e i t :mperlil ern le l'd imm t > h i lizza la pc:>rsounlit: p s i el;; e a . ) a m c!:i t entav a -n e l s u o s eeolo d i guurire qucst o difetto d P i n ord a lll ericani eo11sigliaudo : SP Y O I!Ii nmo e h e siano n orma li lf' uost re i d t'l' t' volizioni dol,bialno lilHrarle d r tll 'iu'fluenza inibitriee d ella su di CHHC, dalla pre occupazio n e egoistica circ a c i c h e n e > Ma c ii> c h e chiamava pre occupazione era invece uu razziali di que l p opolo, caratter e e h c ormai !:ii ( in gigantit o p c r c h f ondato s u prccisL quu lita n e gatiw di certi t essuti. !\'la n e ll 'ang l o sass o n e tipico e0111e n ell' ipcrpitui:.aric o c s s<'ndo pre d ollli114ol'fit c l atti vit nutrizia e lltOtr i c c c d esscudo ionJidc il' tend enze s e s s u a li ( e notorio c h e l"cecitabil itit. scs::;u a ll" d i que::;t a etnia riposa e s elus i \' :tllt < nte s u d a t i e:'c!r c iJrali e s p a stic o en10tivi t..letcriori) pre s c n t ; i d al flUII t o di v i s t a 1uoral c l"r e dd-_ zza. Sill o, l"le iiii Jiat i c iia u ni t o a spirito di avyeniur a di caratter e aggr<'SSi Y o ln que :;to tipo la m e m o ria nl oltn sviluppata L' piuttosto o h iiettiva t'd u n a liti c a (ci\! i. un c a r atte r e COIIIU -11!' a ll'<.'lnia s t t n it o < braica) 11111 si ha p o ltissitJla di astrazionv t si11l c s i. t i : : questo 1111 ( a ralte r c ehc p_tli' aeeo l llll ll
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la costellazione ormonico sessUale, la quale facilita la fissazione del ealcio respiratorio fortificandolo. Questi tipi denotano tendenza alle congestioni acute mucose respiratorie, digerenti, genitali ed ai fenomeni essudativi cutanei recidivanti. L'esagerazionle di tu t ti i riflessi viscerali dipendenti dal vago predispone gl'ipertimici a,gli spasmi che sarebbero un correlati v o degli spasmi psichi ci all'appendicite, alla colite, all'asma. Si ha instabilit per 1\mergia muscolare, per la volont, per l'affettivit. Gli ipertimici sono un. terreno favorevole per l'impianto di pervertimenti sessuali e morali. L' incertezza ses suale ie la forma puerile che si nota sul viso e nelle forme somatiche, si nota anche nella sfera psichica, che per cos dire arrestata alla fase pularile e prepubere, mentre la sfera sessuale si presenta con tendenze omesessuali od una amivalenza sessuale. E dal lato morale. si nota anche un !;lifetto di inibizione degli istinti e d egoismo esagerato. 'l'utti questi caratteri con una minore caratterizzazione in un cer to senso attenuati si presentano nel tipo anglosaSsone. In esso infatti domina la poca differenziazione sessuale tra i due si, la longineit e la delicatezza delle fattezze che pu improvvisamente, ove in un individu.o emerga la dominanza pituitaria. nella brutale ed apparente maschilit di un Churchill. Nel tipo inoltre si nota in ambo i sessi (e nel tipo maschile rarissimo o dovuto ad estranei innesti razziali. la costituzione ossido riducente e magra febbrile che comune all'ipertoroideo ii;I3rgenitale mediterraneo o nordico) abbondanza di pannicoli adiposi e carnosit del viso e del petto come anche una struttura ipoplasica dei capillari ed una fragilit delle unghie 'a dei denti che predispone alla carie dentaria tanto comune nei popli anglosassoni. La tendenza innata alla cloroanemia fa appetire agli inglesi le famose bistecche sanguinose, e la torpida circolazione arteriosa (da una relativa i no tensione) le b evande alcooliche di cui pare che fisiologicamente entro certi limiti non possano, farne a mino Ci ha pure i suoi riflessi psicbici a riprova del fatto che clementi fisiologici costituzionali e razziali si trducono infallibilmente in elementi fisiopsichici corr1. 3 lativi. anche vero che gli inglesi l f abbiano una certa !elettivit pet Je malattie dell'albero respiratorio e per tutte le manifestazioni catarrali (rccettivit alla blenorragia) come anche per i fatti essudativi, e ci anche provato dalla famosa epidemia del sudore ingle se) > a LondTa di cui parlano di l'fu samente antichi cronisti. L'asma, l'appendicite, la colite sono malattie che preferiscono gli anglosasso ni. mentre l'eccitabilit di ordine spastico, cio immobilizzata attorno ad un oggetto dominante, la quale domina nel campo n e u rovegetaii v o si traduce in qulla instabilit di natura isfuroide che distingue i fatti volitivi ed affettivi ove tutti questi non siano blocca ti da uno S]Ht&mo psichico dominante, quale per esempio quello sopravvenuto nei britannici a partire dal periodo vittoriano e relativo all'idea di un d1 stino imperiale unico nel mondo. Abbiamo detto che nel tipo nordico pu associarsi un ipertiroidismo ad un iperpituitarismo conge-. nito. Ci molto raro che avvenga nel ramo britannico. Infatti ana lizziamo il biotipo ipertiroideo da] solo punto di vista psicodinamico che ad un avvento precoce della crisi puberale si accompagna una peremotivit ed una sessualitit psichica sp'asso esagerata con puerile timidi t e facile inibizione della potentia coeundi Iri questi soggetti le reazioni funzionali essendo molto rapide e facilmente 'elsa ustibili si ha prontezza di parola e di pensiero d'azione segue il pensiero con gra'nde facilit Si-ha una f e r vida fantasia, facilit ad inventare, intuizione, volont fortissima, disposizione altruistica ell'anirua e d intelligenza di tipo sintetico Il predominio dell'ipertiroidismo su altre relative ipercrinie nella razza urio-mediterranea ct gl'italiani dnno un fortissimo contributo distacca la nostra etnia a hri tannica in modo costi tuzionalc. Mentre un certo equilibrio tm le esaltazioni ghiandolari relative al biotipo nordico e nordico dalico c eio l'iperfunzionc della pituitaria, della tiroich e del timo distanziano il tipo germanico dal tipo britannico anglo-sassone. I fondamenti della profonda di f ferenza psichica fra il biotipo germanico e d il biotipo razziale anglosassone riposano sul fa,tto che il ramo colonizzatore d c ll1:3 isole inglesi, p e r un complesso di fatti che potremo csaminar in sede biologica separata, ba. subito unu ipercrinia rnz.ziale, erediturizznta quindi, del la p i tu i tar in e del timo, ed una dcpressione dell'attivit tiToiden la quale 1;..i casi spo1adici in cui appa re csnltata iu un terreno iperpituitarico ed iJ}Jrtimico produce esp1osioni psichiche e crudelt improvvise clw in altri tel"l"eni costituzio--uali non si verificherebbero. La salicnza c11rutterologica relati va alla particolare crudelt britannica -rivestita dalla nota riserva psi chica ( ipocrisi11 ) che sintomo della costituzione ipertim i ca, si ap poggia al ritardo d ella crisi puerale la quale favoris<:'a lo slitbe della sensibilit sessuale infantile in un terreno d egenerativo di cui la crudclt; morbida, tipicamente britannica, uno dei segni. Il principio del help o dello struggle for !ife insieme ad una eccessiva valutazione dell'indi viduo nasce. da un senso dell'individualit ab.qormemente sviluppato di cui sono nche sintomo le espressioni nord americane: pep, punch, go, vigour, enterprise, r e d blood hc-man ( che os altap.o la vitalit dell'individuo per metterla al servizio del rendi mento sociale, che non si separa del 1esto dall'interesse e dal_p'clrso .nalo nrofitto : Siegfried, Gli Stati Uniti di oggi ) si estrinseca da un quaro psichico ipertimico ed ipcrpi tuitarico per cui il soggetto pi che cercare n e i propri simili il comp}e mento di se stesso tende a si con il proprio io. Tutti questi fattori mente e lencati possono dare un'idea d Plla infe rioritiL biologica dell'etnia angosassone e del ramo cui c!"sa appartien1a anche se una certa somrua di caratteri accessori a que l li che determinano il quadro psichico generale possono ingannare sul la vera sostanza d c i soggetti in esame. Infatti c' anchi J un fatto degno di considerazione: per la forza stes sa di ci che li rende biologicamente inferiori gli anglosassoni talvolta riescono pericolosi ad altri popoli di differente costituzione biotipica razzial1J perch sanno contrappoiTe i pregi dei loro difetti ai lati negativi dei preJ!i biologici altrui. per questo preciso n ;wtivo che saro difendersi con prudenza dagli angl01;:assoni e combatterli in modo da scardinare la forza della loro debolezza sostanziale e naturalmente non rimediahilc ALDO MOD I C A

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La storia rll:'llu eOJnunitil ebraica bahiloncsP i di uu singolare valorl' cSl'IIIJllifi cativo. n Babilonia c lw avviene l'invenzione della l:lzllula sinagogalc, eioi. di Qutll n particolare struttura poi i ti co-sociale-rei igiosn idonea ad nttivarl' unn dinamica d'isolamento interno c di incupeamcuto csterno; ed (> la eo llettivitit babilonese c lw. per prima. si conformn mPn te a !l 'i m pulso della razza v(rso la proiPzione all'usterno. rifiutando il ritorno a. Gentsn ltrnnH'. Ecco, trn il terzo l'il quar to sceolo dcllu nostra pra, l a tipica situaziorll' v erso c ui tende costitutivam enti' il genio giudaico: l a eolonia huiJilonese. p cdt zionllti c rihnditi i rappore ti cil'gli intcrPssi. in nPslatasi in profondit, secon do' la natura c l e Psigcnzp di questi intPressi n e ll'or. ganizzazione: p olitica c am ministrativa, ha assunto i taratteri di 1111 vero e pro prio stato nPilo stato, sYi lu ppando a l massimo la sua autonomia nel senso religioso P in qu' llo social e cioi pratieamcnlt n e l data J'identifica:r.ionc in atto. ml cor po dPII 'cbraismo, tra v centro moiiP di Oiuda. La situazione appare mat:ura Jl<'l' nua d efinitiva codifiea.zionr. eio p e r lo allargamento e il rwrf<>zio naml'\uto d ella frattura aperta tra l'ebraismo c la vita storica P spirituak d c i popo.li. Appunto a tak cmpito, attinto il n 'rt ic e del suo potenzia l e autonomo, si nella s econd a metit del qua rto se colo, il centro Intorno al 500 i rosch c lill .tibta. i direttori l' i maestri completano il nno v o codi ce, che assume r la d c nominazionf' di Talmwl. 1".: il manualt di dodici volumi. di sei parti princ ipali di sessantnt ri t.ra.ttati. di Yeuuto eosi strettamente rapprescn ta tivo del giudaismo: mato di volta in ,olta co m e arma c come s i _mbolo. com ba. t tu t o <'O m\' doc.u -Hi

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mentazione ed esaltazione di una irriducibilit razziale, indagato come e spressionef enomenica di un processo di cristallizzazione sociale e religiosa. Il 'l'almud, nel suo contenuto, non in rea! t un aggiornamento e un inquadramento, relativa mente organico, delle note codificazioni enciclopediche dell'ebraismo; pi esat una uni ficazionc del compendio di )eggi palestinese, la llnschna, co l suo commento interpretativo, la G e ma.ra gi elaborata a Babilonia. Anco ra una volta, la postnlazion e religiosa generale allin eata accanto al dato di cronaca, spirituale accimto al caso utilitario, al quesito pratico, didattico, tecnico, di mestie r e, dal pi involuto al pi grezzo e al pi piat to. E, ancor una volta, questa aggregazione quantitativa. questa m etodologia che rifugge costituti vamente dalla sel1azione, cio dal senso d ella dinamica ascendente, si concreta e attiva nell'orientamento. verso i sub-aspetti t errestrit;. per c ni l?lemento r eligioso in corporato n ell'elementollHl fatto pesa r e e fluire v e r s o gl i sbocchi d e l l a d eformazione empirica. e questa trae da quello l a motivazione p .revaricatri C(, N e d eriva, interiormente un ri tn1o oscilla torio c h e, in quanto impostato su un condizionamento uniforme su un costante liv'2ll a m e n to ridnttivo, tende implicitmente alla dilatazione estensiva e, ins i e m e alla cristallizzazione.. Ecco 1 successivi punti dell'anima di Israe l e d a ll a Tho ra alla Mischna, dalla Cc mara a l Talmud: aggior-namenti ampliamenti di casis tica formulaz.ioni aggiuntive, non maturazioni di una spiritualit impegnata n e ll a sua progressiva chiari fi cazione Ed ecc o parallelamente alle ampli fi cazio-Tipi ebraici della Polonia. ui codificatrici, perfezio-: narsi l'irrigidimento strutturale di Israele. finch con il 'l'almud, il c-tlrchio della l egge portato verso la coincidenza col cerehio
  • . el ritmo connaturalo al la razza: p e r c ui J'o scilla zion: ; tra pre s ente c p assa t o, in un istinto ridutiore P immobilizzatore in cui l a dinamic a coin e idP c on la funzionalit u tilitaria e sfocia i:-i un futuro risultante da una de duttivit c io da uu automatismo prevarientore che si pone come pemo d ell1t-1 c d c .Ml'dl..i Orir>nt. c all'cprJf'a d e t eunla11o l'de l C0Jr1 rast" eon lu Grecin e con Roma, supe rano l o circostanze ambientali singolurrnenb. dive rse, gli usi, c omme tnd i u i particolari, s i i rri gicliseono, cerimoniu r oligim:e ai l'atti Ol:l!la vna pratica, di un id entico rituale, di id entiehe l eggi, fa colt, proibizioni e Q\.Cl>b propagazione ehc si con un'imme fra tesa e m ecca ni c a, port a l 'ultimo n pii1 dec i so contributo all'intc graie i solnmcnto storico. politiC'o spirituale di Giu da. L e c ellule sinugoguli. r aggi untn la convergenza tra legge e azioH e tra l o g g e c istinto, tra l egge e c o sti tuzioue r e li gios uc oll e ttJ va, s i rin..;errano conelus 1 va111cnte in si.=> stesse. Il pro cesso di slittamento e di involuzione d e l giudaismo tocen in questa fase d Ile stw v icende, uno d e i punti di pi marcato dista cco eo proeesso formativo d ella civilt occid entale. A lla uniformizzaziouP alla chia ril'i cazione d e l m e todo corrisponde ovunque un co n trasto piit netto co n l P tradizioni, l e c r e d enze l e l eggi d c i popoli stranie ri. Il 'I'almud diviene il nodo interno su cui poggiano l<' e o m un i l; c p e r ovvio portato, s i Jr ce i s u c d efini sce l' orientamento di sal vaguardia d elle r eligiose e politic h e curo pr:!. Le presctizioni per la separazione d c i giudei dal 111ondo c ri stiano forma no oggetto d e i voti e d'elle d e lib erazione d e i Concilii, di provv<>dim outi particolari di l egislazione Sono proi-

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    biti i matrimoni proi bita la mensa comune; nel sesto secolo, emanata in Francia la disposizione merovingica che vieta agli durante la celebra zione della Pasqua cristia na di scendere nelle strade p e r lo spazio di quattro giorni. Grida il r e goto Re cesswint, all'8. Conc ilio chl 653: Mentre Dio onnipo tente ha eliminato nel no stro Paese (la Spagna) tut te le dottrine erratl.:l, soltan to questa setta b estemmia trice ancora inesti rpabi le E aggiunge r e Erwig al 12. Co ncilio di Toledo: do vi scongiuro, raccoglietevi finalmente! Strappate alle radic i la peste giu daica! Le accademie babilonesi, dal centro della Diaspora, controllano l'applicazione o la diffusione del Talmud, seg uono e sostengono la di passaggio dalla formula alla realt sinagogal e ct;ordinanck il cur)Ju d1 Israele in una li vellatrice e comune, che a sua volta ribadisce e po tenzia l'isolamento razzia le. V1Jrso la met d e l setti mo secolo, s i determina il fatto storico che per con traccolpo, vivifica il giu daismo, sposta la massa degli eb r e i d'Oriente ver so l'Europa, suscita o svi luppa quol movimento di intcrcambio tra comunit e comunit, di penetrazion'a nei pae s i stranieri at traverso cui Israele, orga nizz11to talmudicamente, passa all'affermazione at t i va dopo l a sta si succed utn alla, dispersione del centro palestinese. La prediea zion'a i Maometto si e nllt\ totalitil del mondo arabo, si concretn lwl noto impulso espansivo per c ui il fattore r e li g io so viene a innestarsi sulle guerriere d elle trih. Ne derivano. per il giu daismo. due conseguenz e fondamentali. Le maggiori P minori comunit d'Orien te, compreso il centro babi lon ese, sono ll8Sunte nel cir-cuito di una stessa unit politica, cio collegate da nuovi rapporti a carattere intensivo: dov'a l'Islam silpcrra un limite, cade pu re un limite per il giudai sm. Si attivano ovunque, ciietro le armi maometta ne che sommuovono e sconvolgono la cristianit, nuove vie commerciali, si creano innumerevoli pos Ribilita e combinazioni uti litarie. Giuda si incunea n ella vastit di questo nuo vo campo, mobilita e orgaJtiz' a l e collettivit sparse lungo le grandi direttrici di movimento, si ramifica alla conquista d e i mercati cristiani, delle risorse crintian' a d e ll e ricchezze cri stiane, vitalizzato alle ra dici dal momentaneo li vellamento delle brrien nazionali uno dei tipici momenti di uniformizzazione sot to taluni aspetti, di intl3r nazionalizzazione funzionale che la storia offre al l'attesa giudaica. Ed ecco delinearsi ed erompere. nella societ talmudica, accanto alla tesa proiezion'a empiri ca, la proiezione opposta, l'apocalittica, mistic11. l'istinto d ell'Hagoada, d e l "cuore contro l'istinto dell'Hal-acha, della IE>gge. Sorgono sette. S e r peggiano corrE>nti m e ssia nicbe. Roma considerata come l'Edom. l'Arabia co me l'Ismael'a d e lla Bibbia: Tsmaele liberer Edom. cio Giuda recher la luce R Roma, ricostituend-o, s ul l'abbattuto impero romano e cristiano, l'impe ro di Israele. L'eterna antagoni sta d e ll'ebraismo Roma. riaffiora dal fondo convulf'O d'a ll e visioni, c h e nuovn. me n te convergono verso fantasmi di rivincita c di con q Gista. A bu:. I sa si pro clama precursore d e l mes e da lui nasce e prende nom e a Damasco la setta rlegli Isaviti: Zonario, in Siria. si ,.dichiarn in earna zione del M'assia e incita 111la lib erazione di Gerusu lPmm e Ana. n ben Davide. caduto alle e lezioni per Giuda e l'obbleHivo. una se d e di esiliarca va caute, combatte i deposita ri da l pensiero e d e l siste ma talmudico, sostenendo l a necessit del ritorno alla Bibbia: deriva da lui il fa lllOSO movimento dei Ca raiti, il quale, pi che una espression e di un parti colare orientamento p o pla r'a. .Ma so no precisamente i Caraiti c h e, ancor pi dell r rarefazioni visionarie d el l e altre correnti m essiani c he, in cui l'ec cesso reatti vo si incorpora nella pre politicoreli giosa, palesano il fondo e la portata autentica di que st i impulsi razzinli. Fedeli all'insegnamento rli Anan ben David: Cercate co n curu n e lla Scrittura i C ura.iti, slle orme del maestro, si i rretiscono in un'indagine che se'ande sempr e pi verso l e sottiglH3zze e l e sinuosit del uarticolare, che si immo bilizza in una casistica in-terpretati va senza respiro, risolvendosi nella 'alabora. zione di un rituale in trapposizione al rituale. Ecco, sull'ortodossia delle !'onti; sorgere una nuova legge che s i sc h'amatizza n ella gr a vezza strutturale, che moltiplica le proibizio ni e le facolt, ch' am plia l e proibizioni e l e facolt. e fraziona le pre scrizioni empiric h e fino a 1'ande r e il {(rito una to r tura, la festa una tortu ."a, le cerimonie e il codi ce una tortura La casistrca bibli ca si oppone tla casi stica talmudica; e l'anti Talmud ebraico non an cora e sempre c h e Talmud, Talmnd di destra contro 'ralmud di sinistra, ma nuale contro manale, co n trazione e cristallizzazione in uno stesso metodo, in cui convergono e si identifica no gli aridi it>tinti, la secca insufficienza della razza. GIOVANNI SA VElli 17

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    . CELTI e Quelli c h e pi v igor o sam e nt e cont e s ero agl i Ariani rinp.r esso (' l'in." diamento nell e pi ricch e e n elle p.; nportanti r eg Jnl d Eur o pa. j1.11 dalle pn: m e migra:.ioni, i gruppi d e lla Janu g lia d e L ('0$l d eth (.e/ t.i ai quali, nonostante la g e n e r ic it e t inr.ertezz a d e l n o m,., e d e lla jis.o nomia raz :.iale, bisogna tu ua v ia ricon' o sce re. !Ula. indi vidua lit e tni c a sostanzial e e originaria. N e i C elti d e pbono comunqu e identific ar si., comt gi ahhiwno u v ut o o c casion e di a c c e nnare, l e g e nti che pri ma mossero gu e rra a g li ab orige ni dr! nostro contin e nt e. quelle c he, prime, r i u scono lll ragg 1 : un ge r e l e r eg ioni occidentali, atlantich e ed a stabilirsi. quelle che, prime rius c iron o ad tmporr e e st e s e e 'lunghe domi na z 1 : oni sull popola:.ion spurs e in Eur o p u fin da1l' epoca < < pelasgica Il nu.cl e o c entral e e pi o mo gone o q e l ceppo conL en:.io nu.lm ente d e n o minato ce lta era costituito u t e stimonian z a s toric.a d oc u m e nlatiss i ina,, da; Galli. Gall n e ll antico i.diorna d ella stl : rpe equiwleva a fort e E f o rti mi litarme nt e e demograficamente s i rivelarono i Galli n ei primi seco li d el/ 1 storia d'Europa. Gi du emila anni c irca a. C .. 1 e dian w iniaui l e popol a zion i celta-galliche impegnate a combatt e r e sui Pir e n e i lu resist e nza d eg li l b e ri e t e ntar e l invas ion e di quella p e nisola Li 1 edia.mo\ po i pe r !.I.wg h i s e coli assoluti dominatori di tutta la terra di Fran c:a, d ei Pae si Bassi. ,fi parte della G e rmania ; invasori e spesso dominatori in Italia. s p ec ialm e n t e nei territori s e gnati dal cor s o d e l Po fino al T e v e r e govenw. ti da pr o pri e istitu z ioni" e d abitudini di v ita. D emografic amente allora la stirp e galli c a de g nam e nt e il confro n to COT!j tutt e l e nazionaHt confinanti. Al c os p e tto di molte ge n t i m e dit err( l nee Q sla ve e ccelle v a soprattutto pe r doti qualitative di Non altr e tta.nt o pote v a dirs i i ve ce altri C e lti. originariam e nt e cun fusi coi Galli ma successit ame nt e d iffe r e n zi ati da essi nt:l pi l'Urio 1 : comple sso m c t ic ciato biologico c on gli S la v i coi F i nni coi Tru ci, cog li Illiri e coi Cald ei. D e i quali Celti m e ti c c i se n e conta v an o ma sse cstesissimr n e lle regi o ni c e ntrali: e s e ttentrionali d 'Eu. r o p a trenta. e pi .wcoli or son o, s ucc e ssi vame nt e quasi tutt e d e funt e o disp e r se dalla pro{!rPssi v a espunoi'J n e di popolazioni ariane. g e rmaniche, m o lto t empo prinw della di s p -. s i one ( o somme rsione ) d e i Galli. Popol.a zioni celte g ; abbondant e m e nt e bas tard e e an cora a ll o sW.W di barbarie erano stabilite 1:n Irlanda in in Br e t ag na. sull e ri ve dr! Raltico fino alle regioni d el/n Rus sia. a confine c on l e trib d e ; W e nd i quando cominc iarono a comparir e i primi Ari ani in v as ori d i r e tti dall e r e gioni d e l Caspio alle terr e n o rd-occ;d e ntali d'Europa lunr. o la dir e ttri<:t ma e stra dell e grandi migrazioni eurasiati c he. Per da osse rvar e c h e il grosso d e lla massa celta stato. lin da prin ci pio, proie ttat o verso' mo ocdde nt e d'Europa e di c onse gu e n za ta,15liato luo n : dall e r:er;io n i d e l sud, a causa d ella pre ssion e di que i primi A rum ; incammi .n.ati rive del Punto verso l' Ellad e e !.a. terra. H e sp e ria n o n ch r1! c ausa d e ll'a m massa mento di que gli A ch e .voi dove v ano a vv iar s l : terso l'l ndia, uer so l 'Asia Minor e e verso la Pers'a. Di genti celt e autentich e tuttavia n e tro v iamo an c h e pi tardi, in t e rra d 'Asia, e l i vediamo perfino a test:'monian z a della Bibbia e d e ll e altrf' storie dell'Orient e occupati a fiuerr e ggia r e c o! nome di Cimmeri o Cameri, contro molte d e lla M e sovotamia e d ell'Arme nia E' da oss e r v ar e infatti, a qu esta pr o posito che l'alt erU linguistica ha rip etutame nt e .frantumato una d e nominaz ione comune n uua la. lamil{lia dei Celt ; Qu elli cio che n e l greco ; ome rt c o e rano d e tti K ltoi e e h i Latini diranno C e lta e. continuav ano ad essere nell e narra z i o n; or ien.tali. Gumiri Cimme ri. Kimeri e tc. nomi trasferitis; voi c n i nuo v i gruppi s ali'.i pi tardi in Europa e trasm e ssi a localit dP.lle r e giori i (Cambrie. Cam P ron. n elle i s ole britannich e ; Ouimpe r Cambrai,in Franc i a). Non altrime nti il nome d i Galli. ch e n elle antiche lin{!.ue {!,erm.ani c h e d i v e nne W ala h (da cui Vallo n i Welch e n e ll e r e gi o ni e l ve t i h e G a l e dini antirhi ssimi abitator1 : d e l B elf!,io Cal e doni l e n e lla ling ua s lava) diov erme Wla.h m e ntr e in gr e co si dice v a Ta.ltai ( IS IL GROSSO DELLA MASSA CELTA STATO, FIN DA PRINCIPIO, PRO IETTATO VERSO L'ESTREMO OC CIDENTE D'EUROPA, E DI CONSE GUENZA TAGL"IATO FUORI DALLE REGIONI DEL SUD Costumi di antichi Celti.

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    I CELTI RIVELARONO SEMPRE UNA GRANDE INST ABILITA DI UMORE E DI VOLONT E, CONSEGUEN TEMENTE, L'INSOFFERENZA DI O. GNI RIGIDA TRADIZIONE MORA LE E IL NESSUN A TI ACCAMENTO AD UNA COSCIENZA NAZIONALE Costumi di entlchi Celti. ARIANI Ad ogni modo la radic e del nome non si allontanava mai da un signi f icato o r iginale e, di consegue nza r azzde. Come in Gal! era s:mboleg giata un idea di fo r za, cos.. in K i m e r si voleva significar e un'idea di pr: s tanza D 'n ltra par te s p esso una ste ssa trib, uno stesso popolo ve n ;va anno ve r ato, da div rse f onti, o r a fra i Galli o ra fra (; Kimeri.' E' tuttavia : ndubitabile che un notevole e va rio meticciato biologico a vesse, fin da. i primi dell' insediamento d ei Celti i n Europa, pro dotto qu elle differ en:.ia:.ioni etniche c h e imponesse r o necessariq.mente un a differenza nomi. Oggi una fisionomia conc r e ta d e l tipo celta o gallico, da tempo svanita o ir r eparabilme nte deformata s ulla juccia d'Europa, passi bile d i ric'J stru:r:z'one un ica m e nt e sulla base di ril ievi a r cheologici pu ce rto dubita r e c h e i Celti appa r tenesse r o, nella lo r o ori gina{e sostanza alla pura unw.niJ. bianca. l l o r o pi antichi gue rr ie ri sono rapprese ntati come uomini di ampia e solida s tatura. fisica, con. gli. occhi grigi, coi capelli r ussi e. mriame n te. biondi; la natura di essi domina//1 da passioni turbolente da una avidi.t. insaziabile da un amore Vl'vissimo del l usso e del benesse re. Di sdoltu e di facile s p f ritosog gin.e. gli uomini c e lti rivelaron o sempre u no g ra nde instabilit di umore e di wlont e cons e g uentemente, l'insoffer e n z a di ogn.; rigida tradizion e mo ral e e co n stesso il ne ssun attaccamento {L([ uno stile e ad una co scie nza di nazionalit cit ile c r eligiosa pro dotto forse di una i n capacit o r g ani ca a s e ntirp ven e raz ione ed affetto per i mlori di:quolche e t e rnit E vide nt e alterit so nw.tica con le ra:.:.e a r iane origina r ie dun.qu.e, e anti t esi con una psicologia e con un o sti l e di v ita p r oprio di qu .est e Anti t esi del rest o che. si rive rb era. st,or ica.ment.e in tutto il con tegno1 o s s e r vato. in pace e in g u e rra. dai due div e r si cepp' etnici: i C elt.Lgu.erri e ri e in v aso ri (ma molto meno di quanto non. dica la fama) qufisi sempre i.rz cacc : a di p r e da e di facil e acquisto. in una pa.rola di nuovo beness e r senza al c una ambizione di stabile occpa:ione e di co lonizzaz;one ; gli A riani g u.err ie ri e belligeranti con la m.et.a e con l'ansi a di un n.uov, ; ordine t e rritorial e P politico di nuove durature sistem.zioni d1: n.uow r e spiro d emog rafico e di nuova dignit sociale, nella luce di uno r eli!{io sit solar e inde f ettibile. Della famiglia celta infatti da osse rvar e chi?. soltanto ndlP sue stir p! o riginari .e. aveva s viluppato un c e rto spiri to di e di r eligiosi t non dipe n dente .dalle n<>cessit. del mondo r :al.e. e dalle s u gges tioni d ei f enomeni della natura. va.fe a dir e do. supers ti zione e da. quel fe t icismo tanto com.u n e alle popola:.ioni europP.e abo ri gene e s u ccessivamente praticato dagli s t essi Celti. non esclusi i Galli, qua ndo furono intac c ati dal meticciato biologico con i l san.gu. e s l a v v (' c:on il 'sang u e finnico. Lo spiri to e il ritual e del d ruidismo, orien tati a.lla co nsacra.zi.one del zio ed alla pratica dei s acrifizi uma.ni e delle to rtur e di.vin.atori e di qu e l dr uidi smo allignat,o e sop r a v viss u .t.o lu.n.gam enJ.e nelle regimti nord-o cci d e nt al : del Contin ente ( Gallia Paesi Bass i, l sole b ri tanniche etc. ) fin o alla trionfan te avan:.a/.a d ell' arian.it latina e german.;ca. ce rtam.ent e quanto di pi est r a n eo ed orribile si possa p r esenta r e alla p-sicol,ogz:a c d all
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    Un giudeo deii'Ucrafna. L'EBREO ERRANTE MAL CO Come s' accennato, le origini della leggenda dell'Ebreo erran te sono bibliche. Nel Nuovo e Vt:echio Testamento a Giovanni Evangdlsta come pure a Enoc e ad Elia, vlen promessa una lun ga vita, premio Impareggiabile per chi ha piacere di vivere, e, al contrarlo, peni'! severissima per chi ha In odio la vita, condannato dallo sdegno divino a soffrire in perpetuo, fino al Giudizio Uni versale. L fantasia popolare ha voluto concretare in una leggen da questo concetto dell'uomo che vive l'interminabile vita per sof frire. In un primo tempo ha Im personato il tipo in quel Maleo legionario cui Pietro tagli l'o recchio. Non ci stato possibile per ora rliltracclare Il passo della cronaca 20 di Giovanni Mosco che racconta questa prima leggenda. Ma tenia mo a dire che, tanto In questo come in altri casi, i documenti sa ranno comunque riportati iii que sta rubrica, non appena venuti in nostro possesso. La prima leggenda di Maleo si svolse in Palestina, come ha di mostrato il Wesselofsky, che ri corda due leggende gero_ soliml tane. Col tempo l'offesa di Maleo prese tutt'altra forma. Egli colla manopola di ferro ha schiaffeg giato Ges. Perci stato con dannato ad gitare continua'men te il braccio destro, come chi sta per dare uno scappellotto, e sia chiuso nei sotterranei di Pilato (poi, In un'altra variante della leg genda, sotto la casa di Anna). Nessuno poteva arrestare quel braccio, non bastando forze uma ne a tanto. Cosi ce lo rappresen ta u.na relazione veneziana del secolo XVII. La leggenda di Maleo, che cir cola ancora in tanfi opuscoletti popolari, specie in Sicilia (Marcu disperatu), oltre essere tramanda. ta .per via orale, intesa in vari modi nf.lle diverse provincie. In Sicilia Maleo gira eternamente at torno ad una colonna e invano picchia il capo co)'ltro di essa per uccidersi. A Siena si racconta che Maleo corre continuamente per una stanza, schiaffeggiandosl, ed ha consymato Il pavimento cosi da formare una buca; quando la buca sar grande abbastanza per coprirgli anche Il capo, verrl la fine del monde. Nel Veneto si dice in.vece che Maleo ha dato lo scappellotto alla Madonna, non gl a Ges, che lo a girare sulla vetta di un monte at torno ad una colonna: anche qui, la buca scanta, Maleo sprofonder nell'inferno e Il mondo eroiIeri!. Come si vede da questi accen ni, Il punito Inchiodato a terra, non corre Il monCio penegultato dalla maledizione. A poco a po co si arrlverl alla concezione del l'Ebreo errante. Intanto si comln eta col dimenticare Il nome dell' offensore, non che la natura della sua colpa. MaiCo diventa Cartofllo: non ebreo ancora, ma con le caraHerlstlche dell'ebreo. Cartofllo la maschera di pas saggio tra Maleo e Buttadeo. CARTOFILO Nei Flores hlslorlum si leg ge che un certo Giuseppe, prima del battesimo chiamalo Carlofllo, uomo strano e singolare, vive nella diocesi del vescovo di Ar J!lenla, sempre taciturno, semplice nel modi, e castigatissimo nel co stumi: Cartofllo, quel portiere di Pilato, che quarfdo Ges si rec al Pretorlo, deHe al Redentore un colpo sulla nuca dicendogli: Splcclatl, Ges, cammina . Al che Ges rispose: Vado, ma tu m'attenderai sin ch'lo ritorni C11rlolll'o ancora attende. Ogni cento anni colpilo da una grave malatlla, ma guarisce, e torna 11!IGra all'eU1 di trent'anni, l'eli che aveva quando fece l'oltrag gio. Cosi si modificata la leggen da di Maleo. Il inu lamento es senz f ale. Maleo non vive pi chiu so in un carcere, ma libero in una diocesi dell'Armenia. Ges gli ha parlato ordinand ogli di aspettare, ed egli aspetta : Ecco dunque che ella llgura del longevo rido si sos\lluisce quella del aspettante Da aspe! tanle ad errante Quando quest'ultima metamorfosi della leggenda attuala, entra al l ora In scena Buttadeo " Il pri mo autentico Ebreo errante. t creatura d'Invenzione italiana, naIa e cresciuta da noi, eppoi er rante per Il mondo. Va qui n-etato che la leggenda dell'ebreo nata in Oriente, ma, stando al documenll che si pos sono facilmente citare, la trasfor mazione da Cartofllo In Buttadeo nostra t Innegabile che l'Ebreo erran te uno del principali miti, sia delrantlchitl che del temp i mo derni, da alcuni accostato a Pro e da noi appaiato col milo di Faust o 'Do'n Giovanni Ebbene, quando de Molina, oer citare t esempio che cl offre la (lgura di Don Giovanni, ridusse la piccante cronaca di Slvlglia nel suo dremma El burlador de Se villa questo, approdato In Ila Ila, si trasform subito da dramma In commedia. Vogliamo dire con ci che la leggenda, dell'Ebreo er rante, coine .anche quella di Don Giovanni, e le altre, 'sepoure n on Inventate in Italia, in Italia hanno preso spirito del mito, Con BuHadeo comincia la vera leg genda dell'Ebreo errante. ENCOLPIUS

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    G ENETIUA NORMLE. \ Anorniallti ereditarle degli occhi (sopr-1) e del pel (solto), nella progenie del topi lrradlaH. Nelle zone segnate In chiaro 1 peli rimangono cortissimi (se condo LIHie e Bagg, e Herl-wlg, 1n1J Devesi porre l'ereditariet morbigena -in un -certo sensO' estensivo -come una muta zione 'genotipica, la quale le note per il fenomeno biologico normale. segue la prassi e le caratteristiche dei fatti mutaziona-li: Abbiamo visto -in precedenti lezioni -come avvenga la cnutazione in seno al tessuto razziale. E utile approfondire l'anslisi del fenomeno se si vuole veramente comprendere il fatto complesso ed abnorme della eredit.uiet Si potuto dimostrare attraverso lunghi e minuziosi studii condotti su piante ed anim&li -che l'insorgere di una mutazione non legato ad un definito momento dello sviluppo delle cellule germinai i. E poich il fenomeno dov.uto ad una influenza -cio ad una sorte di urto -proveniente d;;ll'esterno e dalla peculiare reazione organico-razziale a tali stimoli -pu dirsi che l 'age-nte determinativo de lla disposizione costituzoMie a qual detenninato me-le, opp< Jre in un ":lomento1 qualunqu. da11' linea ere-ditaria, svolge l'azione spiegata dal fattore mui3r rispondente incrocio presenta la mutazione confenut11; e quanto pi presto. compare l11 mufll zione, tanto pi individui nell" progenie dell'incrocio corrispondente conterr11nno quest" mu N!zione. Potremmo dire che fllnfo p1u presto si reelizza lll condizione perch s i costifuisc:J po' nel genotipo un dat o terreno negativo, tanto pi individui d iscendenti -nel C.llso dell'incrocio -conterranno il gene stituzioneJizzante in quel senso. Ha scritto Timofeeii-Rezzowski che non ancora se .sfrJdii di svilupp:> delle cellule germinali, in particolare lo stud i o di mafuraozione, presentino un momento p re ferito per la comparsa di mutazioni. M11 sembra che i gameti maturi, p i specialmente gli spermi maturi negli &nimllli, e lo stadio delle divisione di-mllturazione nelle piante presen tino delle condizioni soprattutto adatte per la comp11rsa d i mutazioni. Ma la questione complicata dal fatto che se anche s i osserva una maggiore frequenza di mutazioni in questi stadii non si pu trarre senz 'altro la conclusione, che realmente l e mutazioni si presentino m11ggior frequEnza in questi casi. t: infatti che molte mutazioni 5bba:;sino la e il ritmo di divisione delle cellule germinali che le ccnferygono e che quindi se esse comp11iono nei. primi stadi i d i sviluppo germinale, s i c-no sottoposte a un'! selezione germinale; un di questo tipo wmenterebbe la di apprizione delle mu :azioni nei gameti maturi. lnvero il fenomeno mutazionale ed il fenomeno di mutamento in senS deteriore dei ter. reni costituzionali appaiono eguelmente complessi e si pu di essi_tentare una spiegazione approssimativa studiandoli insieme e comparativamente. Una mutazione insorge per un insieme di influenze ambientali o di reazioni che agli influssi o 11 quell'influsso determins.fo e specifico ordinato Ml un eHetto tipico son:> spiegate sia dai singoli sia dal pi grande aggruppamento r'!zzi11le di -Del peri un mutamento nel senso da noi esposto pu avvenire -in una linea di discendenza -e per mo-tivi ambientali e per motivi di ambie.nte interno ai genitori (onde l'! profilassi dei mutamenti deteriori e patogenici deve essere spiegata attivamente nello llmbito organico dei progenitori) come anche a cau!a di un urto determin.ll' o da un fattore traumatizzante anomalo alla cui offesa gli organismi non sono biologic!lmente par at i. la genetica razzista si pone dunque come scienza e coscienza della' preservazione dei discendenti' dalle mutazioni deteriori del terreno organico-razziale primitivamente sano MOD.

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    . questionario Pubblichiamo volntieri quemto ci scr ive il camerata. Angelo Costa, di Bologna: << delle peculi11ri caratteristiche del l 'ebreo la sua abilit nel darla ad intende re. Difatti, ci cha rende pi difficile fare .:;;s pire ai ... gentili, la parte predominante dall'ebraismo inlernazionale nello scatenare il tragico conflitto che assilla tullo il mondo, proprio l'c bilit diabolica con cui il giudeo h;; saputo deviare da s le colpe pi gravi, per farle ricadere sulle parli conlenlendi ed in modo particolare su quella dei governi fC!scisla e nazion. alsocialisla Anche le colpe de:IJ'ina$primenlo della guertl e delle suO; pi nefa;,d a rnanifesi < IZioni. Bisogn a dire he per sm aschero.rli ber. poco si : n it.'!lia ;pecialm;nte, e poco c:::>.;i innocuo, che servito a mer.l viglia alla SClllrezza giudilica per la posizi:::>ne degli ebrei liberi ciltad:o-!, liberi cio di sabohre 1 3 resisienn nazionale oggi e di prepararsi il s,abo 3re la v;::::>' ] dom.lni. Nella moltilu,:line di coloro cha, anche og :Ji, sono pronti ad affermare l'innocenz.] ebraic.3, vi sono Ire categorie di persone: vi sono i pieli;li per erralo amore del pro:; simo, che fa loro ritenere lutti uguali gli uomini a qualunque razza appadengano. Per costoro anche i giudei sono creature uma ne figlie di Dio e come tali degne di essera trattate alla pari con gli altri umini, anzi oggi degne onche di compassione, per ch ritenute vittime di un'ingiustificato odio e di una ancor pi ; 1giusla ,persecu.zi;:,ne Ouesh Cllegoril' ) 3 pi ,,umeos. a e, salv:l pcche eccezioni, in buona fede, anche per un t:rrab concetto di C 1rit cristiana al quale indoth d3lla manca ta condanna, d1 parte di chi dovava pronunci. arl .a, dei veri per.;e:J Iori delle razze ariane e cristiane. Sorge d 1 quesil un pi preciso dovere di .aprire gli occhi ai ciechi e, di far loro vedere ave sta il pericolo per la Patria e il focolare. Vi sono poi i filo-ebrei per basso inleres>e e per vile servilismo. Co$loro.sono meno numerosi, "ma, in compenso, sono .;s ;ai pi pericolosi e dannosi. Siano essi al soldo dei nemici dell'umanit e della cristianit, o si.Jno succubi di ebrei padroni o prepotenti, essi sono i pi solerli propagatori di tutte le false notizie, di tutte le deformazioni propagandistiche che avvelenano la vita del pop:llo. Abbassare il morale, quesl:. la le-:> mla t: d a tale fine tutti gli argomenti sono buoni. Non solo gli episodi meno lieti del!a nostra guerra, ampliandone le conseguem:e contingenti e .quelle fuiJre, ma anche i pi fulgidi alti di eroismo vengono deviali, a ci che lao loro luce n_on squarci i veli laboriosamente distesi. Contro costoro non sar mai abbastanza detto e fallo, fi.nch non saranno oerseguiti uno ad uno per essere frattali al modo che meritano. Ma vi anche la terza categoria, meno vistosa, ma in cerl o senso non meno importante. formaofa da lutti coloro che, per avere avuti rapporti di dipendenn o di affari, od anche solo di amicizie con ebrei, in. tempi nei qu.'!li non si facev.:r distinzione di razza serbano un ricordo di inconle stabili munificenza, correttezza e quale non possono il loro giudizio di oggi, che per ci resta f11vorevole agli ebrei, anzi spesso pi favorevole anco,-a di quello riserva lo ai consanguinei ariani. In questo fenomeno da vedersi la fine astuzi a ,giudaica. L'ebreo sa che un giorno o l'altro denunciato come il responsabile dei grandi' cataclismi umani e per ci, per disorientare il giudizi o che di lui, non alcuna. attenzione esteriore, al fine di cre.arsi l'aureola di onesto, di muni fico, di virtuoso, ecc. Tanto egli sa benissimo tessere i suoi af fari, anche i pi loschi, nell'ombr.;, e, mentre con una mano elargisce un buon stipendio al dipendente, con l'altra strozza chi a lui ricorre per un prestito; mentre con una man.:J paga bene l'opera deJI'.;;riigiano, c011 l'al : r J raggira e spogli3 chi gli un Clpitale d3 introdurre in una speculazione;. mentre prodiga coriesie a destra ed a scopre i segreti di chi lo avvicina e se ne avvale per la sua corsa di'intrigo, arte nella qu11le maestro. Quale miglior mezzo per domina re di quel le d 'imp!dronirsi dei g3ngli vihli dell'econ:>mi. a e della fin .a:ua? Cr ben: chi t:ra 11lh sta di tutte le banche, di tu le le gr11ndi assicurazioni, di tuili gli appalti e dr ogni alln impresa ove accorrevano forli i.nveslimenti? L'ebreo, sempre l'ebreo. Cosi fu lino alla vi delle leggi le quali finalmenle tolsero dalle mani giudaiche banche, assicu nzioni e qu.;:.;,, altre imprese notevoli si tro v .3vano in loro possesso. Ma chi va a convincere l'ex impieg. alo, i! ! IL PROSSIMO FASCICOLO l l l (CHE USCIR IL 5 APRILE) sar interamente dedicato l alla doc'umentazione DELL'INCIVILTA INGLESE E in preparazione il I'\l numero speciale sull' lng hilterrar dedicato l ALL'ANGLO GIUDAISMO _ _______ Direttore responsabile : TELESIO INTERLANDI forni l ore od il cliente, l'amico corto od il confidente, che liJi proprio lui rappresentava nel gioco ebraico soltanto una piccola pedina utile pi al munifico giudeo, che non al compiacente ariano? Chi co vicino lo spirito giudaico, sa bene quale giudiz. io debba lr61're dalla sua ,subdola condoll11, sia di sia di oggi. Sa, per esempi o, che uno dei primi atti che si compie nel111 casa dell'ebreo, quando l'ul timo nato muove i primi passi, a41esta, come meglio non si potrebbe, il cinismo .che guider. e lutt3 la su3 futur3. La si pone da un capo della tavola e tiene il bimbo in allo di farlo camminare verso il padre che si posto all'altro capo dell. a tavola. Quando questi dice, rLvolto al Hglio: Vieni d11 tuo " e d !lpr le br:.ccia in allo di accoglierlo, la madre lo lascia perch cam mini. Il bambino muOIVe ondeggiando i primi passi. Giunto alla mta, fa per lanciarsi fra le braccia p11lerne. Ma il in quell'istan te si ritira ed il figliolo a te.rra, mag.lri su qualcos11 di soffice predisposto all'uopo. M a inhnto il fino primo passo ha imp11ralo a diffidare. Diffidare di tuHi, an che del proprio padre! Baste rebbe questo episodio, se fosse dol lutti conosciuto, ad ammaeslrl>re gli ari-lnl ... imboniti dall'ebreo. Ma non il solo. Ce ne altri mille, tutti uno pi significativo dell'altro. Ne ricorderemo qualcuno. Osservate come !11 l'ebreo quando conl11 il dan11ro che riceve. Se gli consegna1e un pac cheHo di -per esempio !;000 lire in fogli da cento -egli, per verificare, sol lever .)d uno ad uno i biglietti contando u no .l 49 e, guardando all'u_ ltimo, sollevatlo, dir !IO. Egli pensa: ci potrebbe es$ere un biglietto di pi ed esso mi reslerir, senH che io lo abbia rubato) C' un altro fallo, nolo si, m11 non abbastanza consideralo: gli ebrei non esercil.lno mai lf: servit; per contro essi farsi sM vire (anche oggi, non astante la proibizione, ricorrendo all'espedie,,te di ospiti, i servi). mentre il giude:.o padrone s11 abilmente far cantare il servo o la camerier.'! ariani, per v -enire a, conoscenza di lutti i segr.eli che gli possono inleres s .He, tanto lui quanto i suoi familiari parl ano in ebraico di fronte dila servit, di guisa che questa non sa nulla dei discorsi fatti d11i pii dreni. Alle .persone di servizio viene poi co quesl1t massim.r. Se portano, prendi sempre; se ctl)edono, di che i padroni sono fuori e tu non dare m11i nulla. Da ultimo, per questa v lta, diremo di una abile verit di cui si servono gli ebrei, quan do vendono oro, preziosi od oggetti di va; lore. Se si tratta di oro... impuro o di oggetti falsi, dicono e ripetono: g11ranlilo lutto con l'aria di chi vuole assicurare trattarsi di merce pura e genuina, mentre egli sa che l11 parola dall'inlerlocuto re signific<1: porcheria (in senso commer ciale falsa)). Egli dunqJe non ha mentito, anzi i-nsistito nell'afferm11re la verit. Ma chi potrebbe sostenere .che h11 agitO one-. L'onest ebraica tutta falla cos. Tumminelli lsiituto Romano di .6.rli Grafiche Citt Universitaria Roma

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    LE PROBABILIT DI -MORTE_ PREMATURA E I BENEFICI [)ELLA A S S l CURA Z l O N E-V I T A CHI HA UNA FAMIGLIA o chi sta per fonnarla deve considerare che, come di mostra la seguente tabella, non pu avere la certezza di accumulare, entro un determinato periodo di tempo, un sufficiente risparmio. per le future necessit lalalale Ha or;al mille aselli taaeloao ael periodo di dleel aaal ttaeeessiTo Anni 25 4:5 Intlividoi Anni 30 :ii Indi,ridui Anni 35 6I Intli,'idui Anni 40 76 Intli,'idni Anni 45 IOO I n ti i v i tl n i Anni 50 I :JS Individui Con quale mezzo -si pu riparare al danno economico derivante dalJa morte pre1natura di un padre di fami glia? Soltanto con l'assicurazione sulla vita e cio con quella forma di risparn1io che prevede e copre il .grave rischio, in qualsiasi mon1ento esso si verifich. PER INFORMAZIONI E : CHIARIMENTI RIVOLGERSI ALLE AGENZIE DELL'ISTITUTO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI . 23

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