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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario

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Material Information

Title:
Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario
Physical Description:
Serial
Publisher:
Società anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli
Place of Publication:
Roma
Publication Date:
Frequency:
semimonthly
regular

Subjects

Subjects / Keywords:
Race relations -- Periodicals   ( lcsh )
Jews -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Race relations -- Periodicals -- Italy   ( lcsh )
Genre:
periodical   ( marcgt )
serial   ( sobekcm )

Record Information

Source Institution:
University of South Florida Library
Holding Location:
University of South Florida
Rights Management:
All applicable rights reserved by the source institution and holding location.
Resource Identifier:
usfldc doi - D43-00116
usfldc handle - d43.116
System ID:
SFS0024306:00116


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Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
n Vol. 6, no. 16 (June 1943)
260
[Roma :
b Societa anonima Istituto romano di arti grafiche di Tumminelli],
June 1943
650
Race relations
v Periodicals.
Jews
z Italy
Periodicals.
651
Italy
x Race relations
Periodicals.
1 773
t Difesa della razza : scienza, documentazione, polemica, questionario.
4 856
u http://digital.lib.usf.edu/?d43.116



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Ll DIFESl DELL! -SfiENZADOCUUENT!ZIONE POLEUIC4 Q .UESTION4RIO A. VI -n. 16 20 atUGNO XXI . . .... ROMA -SPEDIZIONE ABBc}NAMENTO POSTALE .LIRE UNA UOMISI SIATE::. 1:: iYOS l'l:COUE JIA1TE, S CilE "L Gll'DEU JJI J 'OI TRA J 01 SO.\' RJD.i!' t !H;>;TI: l'AilAillS O \ 1 .

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SOMMARIO-----. SCIENZA UDO MODICA: ESISTE UNA GERARCHIA DELLE RAZZE UMANE? AGOSTINO GURRIERI: L'IT:\LIANITA' DEL '500 E DEL 600; VASTO MALACHINI: L'EUROPA RAZZIALE ; MOD.: GENETICA POLEMICA FELICE \ GRAZIANI: SUPERIORITA E INFERIORIT A DELL ARIANESIMO; GIOVANNI RITORNO ALLE ORIGINI DEL RAZZISMO FASCISTA DOCUMENTAZIONE GUIDO LANDRA: EBREI ANTROPOLOGI E RAZZISTI; GIOVANNI SAVELLI: STORIA DEL GIUDAISMO (Il spagnolo) ; ARMANDO TOSTI: ANTROPOSOCIOLOGIA QUESTIONARIO GLI EBREI AL LAVORO l MANOSCRITTI .ANCHE SE NON PUBBLICATI_ NON SI GLI UFFICI DELLA "DIFESA DELLA RAZZA" SI TROVANO IN ROMA PIAZZA COLONNA (PORTICI DI VElO) 63737 62880 ; .. IL _L'AVAM POSTO DELLA STAMPA FASCISTA LEGGERE IL "TEVERE" DIRETTO DA TELESIO INTERLANDI non significa soltanto essere informati ma anche e soprattutto avere una guida

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ANNO VI NUMERO 16 2 o G l U G N O l 9 4 3 X X l ESCE IL 5 E IL 20 D l OGNI MESE UN. NUMERO SEPARATO LIRE l ABBONAMENTO ANNUO LIRE 20 ABBONAMENTO SEMESTRALE 1 2 ESTERO IL DOPP.IO Direttore: TELESIO INTERLANDI Comitato di redazione: prof. dott . GUIDO LANDRA prof. dott. LIDIO CIPRIANI Segretario di redazione: GIORGIO ALMIRANTE SfiENZA DOCUUENT!ZIONE POLEUIC! OUESTIONJ\810 INGLESI E GIUDEI NEL MEDITERRANEO Nel volume The Mediterranean in politics ,, della scrittrice inglese Elizabeth Monroe, pubblicato a Londr.a nella collezione della << Oxforci Universily Press 1938 (del quale riproduciemo in facsimile le coper tine), si legge, a pag. 68, quel che segue: Quando l'Inglese afferma che le forze brllaMiche rimangono nel Medi ferrane:o anche perch ia Gran Bretagna M assUTtto la garanzia di 400 mila ebrei In mezzo ad un mondo arabo nemico, lo straniero risponde: Sei un Ipocrita! Egli sostiene che l'Inghilterra non pensa ad un dovere morale, ma al malcontento In Lombard Strect e alla rovina che t'ira delle grandi case finanziarie ebraiche potrebbe seminare nella City. C' qualcosa di vero in affermazione, ma, al tempo stesso, colui che la sostiene trascura di dare al popolo britannico quel che gli speHa. Ogni proposta ce lo! Stato nazionale ebraico in Palestina venga lasciato affondare o somm.er: gerc, causerebbe un sentimento di ribellione tra un grande numero di Inglesi: giA offesi dal traHamento che una grande razza sta ricevendo in a1cunr Stati essi lungl daH'Incoragglare qualunque azione che esponesse maggiormente gli ebrei all'oppressione, e che sem brasse abbandonare il popolo ebraico in uno dei momenti neri della sua storia. Concludendo, dunque: Influenza diplomatica, strategia imperiale, pro spcrit nazionale, un sentimento di obbligo verso gli ebrei. Queste ragioni, In ordi.,. d'Importanza, spiegano la Gran Bretagna non vuO'Ie i lasciar nulla nel Mediterraneo Molte volle abbiamo effermeto e documentato che gli interessi dell11 Grln Brelegn3 coincidono con quelli del giud11ismo. Ha peraltro un particolare interesse l'affermezione surriferita di Elizabelh Monroe, secondo ll quale. la difesa degli interessi giudeici uno dei motivi fondamenleli della permanenza dell'lnghilterr" nei Mediterraneo. Ci significe infatti che non sotanlo la politica inglese in ma enche e la poli_jjca" anlilaliana dell'Inghilterra dettala da motivi in gran parte di marca e.brlic!l. Gli Inglesi tentano di soffocare il pOJ)olo iteliano nel suo mera, per p4ure che il giudaismo venga espulso dal Mediterr11neo. Gli Inglesi sono pertanto i primi a riconoscere che gli sono i nlluraii nemic i dell'ltelia, che fra llelia e lsree!e non pu esservi compromesso, poich la vittoria ebr11ic nel Mediterraneo segn&rebbe la fine di lulle le aspirazioni Haliane.

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..... ..-"''-auua biologica tra le azze umane viventi, il nostro puntq_ di vista, non differiscono sostanzialmente da quelli che possono essere utili a stabilire una gerarchia tra i biotipi d; una medesima razza o variante e da quelli che di fatto guidano a costruire (sia pure sempre in modo rlativo) una gerarchia indi viduale tra i diversi individui di un medesimo ceppo biologico. Jn verit! le specie, presentando tra loro, rispetto alle leggi vitali, una certa gerarch:a, sono fra loro coordinate secondo un rapporto differenziale la cui misura data dalla capacit vitale. Ma gli individui di uno stesso ceppo sono diversi fra loro e non soltanto indi.fferentemente. Essi si diversificano in base ad un complesso di varianti (piccole o grandi) di ordine caratterologito vario e minuto. Potrebbe costruirsi una scala qualitativa per ogni gruppo di caratter i positivi ed un'altra per ogni gruppo di caratteri ne gattvi in modo da stabilire i terrriini medesimi della gerarchia supposta. Ma la questione non semplice. Perch T osservatore-uomo._ spinto a considerare gli oggetti biologici dal punto di vista WIIa no, e collocherebbe affrettatamente in gradi gerarchici pi alti quanto di vivente si approssima al suo concetto ideale ai fatti della vita terrestre e cosmica. Bisognerebbe dunque costruire innanzitutto una misura minativa che stia al di fuori dell'uomo. II biologo talvolta riesce ad evadere dalla propria umanit tradizionale ed a .considerare le cose da n punto di vista che esclude : gli interessi e elabora zione mentale 1 umana quale apparisce oggi e quale si presenta come fru!to di antichi fatti formativi. ': E' naturale che tale misura stia al difuor! dell' etia umana e che si a
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escludendosi che l'esistenza medesima delle gerarchie naturali sia biologicamente utilissima. Se la coscienza di appartenere (e ci non si pu stabilire fret tolosamente) ad un grado gerarchico superiore dovesse servire. ad eliminare od a l i mitare le possibilit ai collocati in un pi basso gradino l'intero equilibrio vitale della razza umana verrebbe ad esserne poich la estinzione di molte vari anti della specie e la restrizione di essa in pochi tipi dominanti e per fezionati significa vigilia di morte per la specie medesima. All'incontro dobbiamo ammettere che le varianti inferiori di una razza debbono essere conservate e coltivate nei loro caratten inconfondibili. Infatti come potrebbe aversi un quadro gerarchi co naturale se i gradini inferiori no n esistessero e se i biotipi superiori anche biologicamente conservassero un predominio non del i mitato e non configurato? Che cosa sarebbe una specie ridotta ad un solo gruppo di in dividui perfezionatiss i mi i cui elementi di perfezione finirbbero con l'es a urirsi ove fossero pri vati dalla quotidiana lotta con le forme inferiori o concorrenti ? Solo un'ideologia di ordine filosofico (anzi arbitrariamente fi. losofica) potrebbe mirare aH:Unico perfetto, mentre all'incontro le leggi vitali si giovano della variet delle forme, cio dell a gerarchia delle .forme. In biologia quest'ordine gerarchico non apparise fisso. Perch nei gradini superiori od inferiori S i avv : cendano forme le quali possono, attraverso .il fenomeno genetico della mutazione, declas sarsi: cio trascorrere da una categoria inferiore ad una super o r<:;., o viceversa. bd allora dovremo ricondurre per l'avvenire ai fenomeni mu tativi tutta la sostanza, l'essere od il diventare dei fatti gerarchici naturali. Una :razza pu attraverso un complesso di influenze di ordine interno e di ordine biofisico ; 6Ssere sottoposta a mutazioni persi stenti nel tempo Sno questi fatti che determinano le varianti razziali e che quindi mantengono i guadri d i gerarchia tra le forme viventi In questo ultimo inciso non ci siamo riferiti alle differenze scalari minute, quali sono quelle prodotte dalle mutazioni di media entit. Le mutazioni invece P9ssono distaccare un ceppo da un altro e dar luogo a nuove razze le quali debbono coordi nars i tra loro secondo un ordine gerarchico, secondo la gradualit dei pregi e dei difetti sempre relativi all'interesse vitale com plessivo che non ha nulla a che vedere con l'interesse uman o. La classificazione per cicli delle razze um;me viventi si attaglia ad una interpretazione mutaz : onistica delle differenze razziali dell uomo sulla terra e pu servir di guida all'accesso entro tali ordini gerarchici determinati da fatti della natura: fisiologici mor. folog 'ci, cosmologici-. Difatti il ciclo delle razze equatorial'i, formato dal ramo degli australo : di, dal .ramo dei negroidi ch comprendono com' noto gli i pigmidi ed i negridi un ciclo antropologi Camente inferiore. Il carattere presentato da tale ciclo si suddivide in un insieme di fatti che potrebbero esaminarsi partitamente per scorgerne le determinanti i Gi Biasutti nel 190.6 aveva stabilito i termini differenziali di natura biologico-antropologica tra le formazioni del ciclo ::quato ria le e le formazioni urriane dei ciclo eurasico. Nd primo ciclo egl i riscontrava : molte ragioni geografiche 'fortemente separate con prevalenza delle forme peninsulari ed in sulari, ambiente tropicale con piccoli spazii a clima temperato, molti tipi umani in aree di isolamento, (come noto le aree di isolamento contribuiscono a mantenere inferiori i biotipi od a far diventare i biotipi superiori in quanto :avviene una carenza di circolazione e di attivit biologica capace di di minuire la lotta naturale e quindi lo affinamento od il man tenimento delle doti razziali), conservazione delle antiche forme (efftto anch'essa di isolamento in molti casi) od incompleto rin novamento di esse, piccola capacit cranica, platirrinia, progna tismo, colorazione scura della pelle. Dolicocefalia prevalente. (Si not i che spesso la dolicocefalia apparisce come carattere di inferio rit essendo ontogeneticamente pi antica o determinandosi in base ad involuzione). Moto storico scarso, in arresto o decadenza (il movimento storico apparisce vincolato a caratteri razziali di inferi orit o di superiorit, come hanno sostenuto molti razzisti che partivano da premesse biologiche). Nei ciclo eurasico notoriamente superiore Biasutti ebbe a no tare: una sola regione con spiccata unit morfologica ad ambien te continentale, amb i ente limatico subtropicale e temperato, piecoli spazii a clima polare pochi tipi umani con scarsa separazione r e ciproca grande mescolanza di forme, assenze o quasi di elementi protomorfi : cen[ro di sviluppo e di origene di tipi nuovi, grande capaCit cranica, meso-leptorrinia, ortognazia, colorazioni chiare de!Ia pelle. Mesobrachicefalia Grande moto storico E' abbastanza chiaro come la differenziazione gerarchica di un ciclo umano rmn abbia solo per base il fatto anropologico ma si estrinsecht da un omplesso biosferico che include le reazioni del l'elemento razziale alle influenze dell'ambiente Tali reazioni ; e precisamente la norma di reattivit delimitano e regolano le mu-

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Cu rvandosi dinanzi al pigmeo, questo bianco assomigli11 stranamente 11 certi sostenitori dell'eguaglianza delle r11zze t a z i o ni, l e qu ali po i sono anche prodotte dagli in croci felici od i n f e l ici. In b as e a tutti questi fatti per ognuno. dei quali necessario u n o s tudio analitico, v e ngono a determinarsi i grandi cicli che d i s t accano gl i uni fr a gli altri i tipi umani e li coordmano secondo u n a s cal a gerarchic a L uomo non pu influire sulla formazione di tali gradualit di o r d ine am pli s simo, ma pu determinare un qualche effetto a po s ito di un vari a zionismo minuto di ordine negativo, che pu essee imped i t o ove si metodi accurati e ponderati lun ga m e nte. Ogn,i ciclo umano oiratter i zzato da una organhzaztone fisio lo gica particol a re Si potrebbe stabil i re una gerarchia delle carat t eri. stich e biofis i ologiche misurando i fenomeni probatorii attra ver s o l'esa me d e gli indici fisiologici di gruppo od individuali. Il f a tto che in un determinato ciclo umano ; e per. s i no entro una s tessa v a riante vi siano bi otipi dominanti e biotipi rappresentati d a n minor numerc:> di indi'Y.ipui i quali presentino fis i o logiche e ltte rispetto a ca,ratt e ristiche corrispondenti meno d e v a t e dimostra che anche in questo settore esiste una gerarchia, 1:1 qual e pu sempre mutare per certi caratteri ma talt dlta rig i da p t r c e rti grandi caratteri . An c he il potere r a zzial e di re a zione alle affezioni parolog ; che f paras sit a rie si differenzi a come noto da razza a razza da va rian te a v ari a nte b i otipo a biotipo Si pu costruire una scala 6 gerarchica esaminando la recettirvit ad un det rminato male di un gruppo_ di individui o di diversi individui di diverse razze o varianti Infatti la: recettlvit o meno ai o ad un gruppo di mali af fin i carattere razziale Perch vi hanno immuni a deter mmati fatti patologici, e maggiormente recettive ad altre malattie, e cos viceversa t \ La ecettivit !llorbosa determinata, n fila sua misura, dallo stato umorale. Ogni organ i smo presenta una determinata elettivit od una determinata resistenza. Ci avviene perch il complesso delle su secrezioni interne l'attivit dei, suoi tagociti,lla maggiore o minore capacit v tale di questo o di quell'organo rispondono in un senso od in un altro alle aggressioni morbose, I b otipi, come gli organismi, presentano 1caratteristiche di resi c stenza comuni a tutti i biot i pi loro simili e caratteristiche di non resistenza pure esse comuni Cos lq razze, cos le loro varianti Vi hanno razze, come la razza negride, he trapiantanlosi dal clima tropicale al clima temperato diventano 'recettive e determinati mali verso i quali prima erano i.mffiuni Alludiamo alla tuberco josi ed alla isteria. Ci vuoi dire che l ambiente esterno uno dei coefficienti de. terminativi del grado gerarchico razziale. E ch e la gerarchia sca lare delle razze sorge da un incontro di fatti antropologici con fatti fisico-terrestri, e spesso dalle mutue reazioni. Tuttavia non pu attribuirsi all'ambiente un peso eccessivo Perch nelle grandi linee una razZa. ben capace di conservare, attraverso la migrazione in altri ambienti biosferici, i proprii caratteri gerarchici'-Infatti la mutazione di recettivit, o di non-recettivit morbosa dovuta ad azione immediata sui mez zi del clima o della nutrizione Quest i elementi, come noto, alterano in un certo senso mezzi up10rali od aggiungen dovi nuove fluttuazioni od abbassandone alcune caratteristiche positive ai fini -taziali. E su questi influssi poco analizzabili che riposa il mistero di certe fissazioni gerarchiche per le quali certe razze presentano ca_ ratteristiche e qualit da altre non attinte, mentre altre rimangono in uno stad i o di immaturit. (Con111111a). Al,.DO MODICA

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E .BRE. I .J-i r Nel corso dei nostri viaggi ci capi tato spesso di vedere utilizzato in vario modo i lavoro degli ebrei, costretti fi: nalmente nella nuova Europa a svolgere qualche. attivit utile. Abbiamo cos vi sto in Polonia intere fabbriche che fim zionavano solo con operai ebrei in a.ltri paesi, ebrei adibiti alla costruzione delle strade ed in altri lvori pubblici : e cos di sguito. Ma in Romania abbiamo vi sta una nuova forma di utilizzazione de gli ebrei, perch non c'era mai capitato di vederli trasfgrmati in antropologi, in razzisti e in collaboratori disciplinati e solerti della politica razziale! Il lettQre potr forse credere che noi scherzare; invece noi non f ac ciamo che rifrire su ci che abbiamo visto. Se qualcuno trover paradossale la cosa, ci non toglie che essa sia vera. Da tempo, il nostro caro amico Fa caoaru, noto studioso roineno di prohlemi razziali ci aveva invitato a visitare la sezione 'bioantropologia te istituita presso l 'Istituto di Statistica di Bucarest. Per v
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Il reggimeolo (che mai ballulo) marcia per \e vie """" '"'' In lel \1 '"" <>P" dolio< Ooi p po trebbe essere ripetuto anche 1n Italia. Nella nostra Pati:ia s ono numerosi gli intellettuali ebrei che potrebbero essere utilizzati !n questo modo. Trattandosi di una. forma di lavoro obbligatorio, \'espe rimento non coster.ebbe riu!\a. Soltanto sarebbe necessaria una persona molto energica e competente per dirigere la co sa. A.d. ogn} ebreo dovrebbe essere dato un tema particolare da trattare, molto ben circo scritto: per esempio, cacolare un certo numero di indici. Dei funzio nari ariani dovrebbero poi coordinare tutto ;\ lavoro svolto per potere gere ad una sintesi Un simile modo .di utilizzare gli ebrei farebbe contenta molta gente In primo luogo g l! ebre! stessi che preferirebbero sempre questo lavoro 11d altro : !Ji gra voso e manuale. In .. scondo luqgo raz z1stl, per ch contl\re sulla co\\al1orazione grath.ita di molte persone pe< la-,i\ev"io"e 'e l'elaboion e do\ material e razziale. lp t erzo .luogo infine i pieli,ti pe,ch no,n
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I l Cinquecento fu un seco lo che, fra gl i al l! i pu va.ntare quello di avere rnopugnato l'alterc?.:la nazio IUlie Italiana c il kgittimo orgoglio Latino: e ci in rIe l rio loroso periodo storieo in l'Ha lia non em politicamente unita. E come propugn l"altcrezza nazionale coi suoi Scrittori, con i suoi Artisti, coi Poeti, cos con le ar mi quel secolo ebbe Veuezin com battente {:ontro tutta l'Europa ed unica ad arginare il pericolo 'l'ur co contro_ tutta l'Europa, e vant le eroiche dil'esc rli Firenze e di Siena: Francesco Ferrucei vale qunuto il massimo eroe di Omero. 11 Cinquecento Italiano co nserv con orgoglio l 'dte1ezza nazionale, preservando, sotlo il dominio straniero, il suo carattere Italico e La tino, con tale tenac in ed esubernnza, ed insieme col pi s quiHito scn Alfonso so del Bello e co l pi amoroso culto deii'Eleganzn e dell'Arte, si a illl prontarne Francia, Spagna e Inghilterra, senza esserne mai superato. E diede la luce a tanii astri di prima grandezza, qun li il Machiavelli, il Guicciardini, l'Ariosto, Michelange lo, 'Leonardo, Raffaello, Tiziano, il Tasso, il Sarpi... tutti massimi, co1e ognuno sa. Dei minori e dei minimi (che pure sono l egione e tutti grandi H l con fronto degli stranieri) mi tacc io. Quel fulgido secolo Haliano ha diritto di tJsscre gloriosamente ricordato fra que i pochissimi (il secolo di l'ericle, il secolo di Augusto) uei quali il ge.nere umano llie dc la pi laq;a e duratura prova d ella sua noiJilt: il nostro -Rinastimento onora il Mondo; e il Mondo avrebbe as .mi minor valore se non ci fosse stuto il Cinquecento Italiano: poclli anni iUJlall:li Colombo aveva seoperto un Mondo p e r donarlo alla Spagw1; ora Leonu rd o e Tizi ano immo r talano nei loro dipinti i sovrani ui oltreAlpi e ne fregiano l e rcggie; e lo Czar mos<.:ovita chiama un architetto ltalia no. il bolognese Fioravante, ner noi rlolorosa u p e r gli stranieri scherno miserevoie, _pass o .no.n vell.lle .lll..!l.i .meno, nei secoli susseguenti. dall'uno all'altro Scrittore, Artefice, Scienziato, Poeta . Non ven ne mai meno neppure q uando il gonfio Barocchismo e il coiTuttore e tronr10 c o. stume Spag-nuolo parvero avere il sopravvento e il predominio in tutta Italia. Non va infatti dimenticato l'entusiasmo per l a patria ftaliana (sempre fra i Grandi) del Marini. del Chiabrera, del Testi; e meritano speciale ricordo le FUippiche del Tassoni (di cui or ora dir rli pi) e le f> ros e e l Bocealiui. appunto la gloria rli avere in sonnno grado partecipato alla swnti'3sima e r c .Jit del p ensiero Italiano, nel Seicento, va ivisa rra il '.Passoni il Boccalini, il Campanella. il T esti. il Hosa, il il Bruno, c finalmente iJ Vioo, che sta, come gigante del p ensiero assiso fra 1 due ;;eco li decimosettimo e decimo ottavo. Ma l'opera del Tassoni merita un cenno particolare. P1emetto che, nei Seicento, Urbano Vlll, il papa latinista, scriveva esametri su la Dafne del Bernini, e che correva, allora, per tutta Italia, una canzone contro lo straniero, cetmposta a guisa d1 preghiera sulle parole del Pater i/oster, che finiva cosi pregando: 'Metti, S ig-nor, l'ltaha in unione. Acci da QUCHti ca n siam liberati! E pigli l'a,rme c ia.,che Quindi s i pu bene affermare con Vittorio Alfieri che in noi ingenita la virt della Razza e che alla pianta Uomo smpre buon terreno l 'Italia> Ma, venendo ali'opera di Ales sandro Tassoni debbo notare che. quando nel 1613, il duca di Sa voia Carlo Emanuele l invase il Monierrato, contro la volont della Spagna c h e gliene contrastava l'eredit, e con orgoglioso disdegno rimand al monarca Spagnuolo le onorifiche insegne del Toson d'oro, e propose, ma inva-no! una lega Nazionale, c ri masto solo il messo al baildo dall'1m pero, S{)stenue solo la immane guerra, e _vinto, _risorse, .nov. e llo Ant. eo, dalla caduta, e fece nuoYo e maggiore sfor zo, nel fl6 chiamando alla ri. s e os sa Itnliana i principi e i cavalieri del la P enisola; allora il patrizio morlenese Alessandro Tassoni fece. lett erariamente quell{) (lhe militarmente e politicamente faceva Carlo Emanuele I onde a ragione il Carducci lo appella l 'oratore dell'mdipendenza Italiana: e con acumil politioo e sentimenti egli scrisse le famose Filippiche, dimostrando l a d ebolez za della Mona.rchia Spagnuola e chiamando alla riscossa i principi ed i cavalieri Italiani. N J'Italianit si spense durante le fu tili e puerili pastorellerie dell'Arcadia. Ma bene si pu affermare che i primi scrittori dell'aureo ed eroico Risorgimento, il Pa rini, l'Alfieri (detto dal Carducci il ,pi Italiano degli Italiani dopo Dante e Machi.avelli) ed Ugo Foscolo ricevettero dai grandi del Cinquecento e del Seicento la fiaccola dell'Italianit, che poi oonsegna rono a noi, alta, fiammante e abbagliante. Ed io mi compiaccio di chiudere e con chindere il presente studio non solo col gran nome, ma anche con uno &quarcio nobilissimo di Ugo Foscolo (Opere, II. p 4): N l a barbarie dei! Goti, n le animosit rprovinciali, n le devastazioni di tant.i eserciti, n l e folgori dei teologi, n gli studi usurpati dei monaci spensero in quest'aure quel fuoco immorta.le che anim Etruschi o Latini, che anim Dante n e llo calamit dell"esilio, e il Machiavelli nelle nngosce clla tortura, e Galileo nel terrore rlella Inquisizione, e Torquato nella vit. a raminga, nella persecuzione dei re tori, oel lungo amore infelice, nella ingra titudine dillle corti, n tutti questi, n tant'altri gnndjs;;imi ingegni nella dome stica povert AGOSTINO GURRIERI

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'-..i "' "' Egitto, ti -r " IJ"; i l.r_ mente, cho nel campo tljorico, dQlla cui c; r:: .; ., Isol e Europa u Penisola 01 Italia e Egeo Asi a anteriore .; tura, che accertava i naturali trapassi m1nfologici e biologici oltre alle: pri me impressioni suscitate dai segn co.nve uuti della carta geografica. Si stava pa ghi della tradizione di un'Europa cri$tia na o bianca in genere, pi ricc a di ; potenza, di incivilimento e1 di influenza de gli altri ContinO'n.ti. o, Balt.ico r:: "' :c;: "2 "' -o '6 britanniche cent.raJe iberica @ Sicilia !l ... e Creta. <: "" Il) t.. Ul "" Ci Ri appagava insomma, della iJttui zione che o!'rri\a la carta geografica, che dava una coincidenza generale. : OFNET Aziliano o Capsiano fa reo) Sotto alla Sl'ggestione cromatica dei riferimenti politici etnici, linguistici e religiosi, n-on spu:n.tavano altri interrogativi ehc imponessero un bisogno di ripensamento dei suddetti elementi. I t)uesi t i ad della climatologia, della biologia i n genere, d ella antropologia e della psi eologia pi o meno espressa dalla cultura t' dalla letteratura, non si eran-o impos ti, n c l senso di dare un problema che ricbie J esse rioidinamer)ti nella cultura e nella coscienza circa l'etnologia e la politica e la -psicologia, e la stessa, .etica. Campi in-vestiti appunto dalla che _trat tiamo. Schema dei sincronismi tra l e c ivilt dell'Oriente e dell'Egeo e quelle przistoriche dell'Europa (principalmente, second o H P e11ke) Occorreva l'odierno dramrua per far spuntare i problemi della Razza e della Geo-politica: entrambi oo")legati indil'soluQuanto eravamo andati dicendo nel numero 12 d e l 20 aprilo XXI, valeva qua lo pre messa, qualo pu1 n.lo fermo per rit'e rirvi una partic-olare questione che ci interessa; '-' c io la futura ::;istemazione dell'Europa, vista n e i riguardi tle l s uo asset to razzia-le Sono due, in rapporto a tale questione, i c on cetti d'Europa . L'uno concerno l'Europa in quanto la l o quale e_sprcssione geografica, che la s peci fica o diversifica comuncmcnte s u! quadi'O l"is ico -morfologico c politico inte r contincutale; sovratutto .Per ragione d; contiguit di l'rorit o all'Asia e all'Africa, con l e quali duo individualit mort'ologi c h o conco1-re a t'ormaro il Continente Antico. 1./a ltio riguarda l'Europa secondo la sfera su. c ui potr operare il nostro Contiucnto, quale suo spazio vitale U i o l'Eu ropa per cos dire exti; a -continentale l recenti avvenimenti ed e i m ostrano un inte ressante rnu logico fe nomeno, cho afriorato, gi ancora n ella ':'toria. sotto formo oscure cd in consci e. Per eui s i ha il concetto di u u'Europa c h e s i ingrandisco eontemporane nmGn to ad un altro -di un'Europa chi! <>. L'uno proviono dal potenziars i lio l suo a s p otto economico-politico, che erea appunto l a tes i addirittura l'isiologi ca d e l "Lebo n s-raum >>, cio que ll' Europa supercontinentale. e u i abbiamo alluso. L'altro t}al potenziars i d el-ln1 cos cienza di l'llililll, non tanto como orgog, io, viehjana m ento rifcrihilo alla boria1 d e i popoli quanto como a ccorta m ento / -sci entifico o convinc-imento mora lo che < !ho muove l 'Europa s tessa l' o l e m e ntio pi e uro p eo>> in essa, c io quello Elemen to <.oinc id ente, come l-ocalizzazione spnzia-IO l e, con le aree che hanno dato la potenza bilmente, secondo la teoria generale d -ello economica e sociale; quelle in genere ogscrivente. gid del f erro e del carbone, con la conVener1do al quesito, innegabile seguente sovrastruttura cpitellurica side-come sia evidente che l'Europa quale do-rurgica e meccanica; o ancora coincide u -miuio sempre stata grande di s to in genere con il centr-o delle terre estessa, in quanto pi e meno presente in merse. Visione tipicamente sintetica di tutte le altro parti del mondo; dove apgeo-hiologia, che offre la filosofia 'Storica punto st'lva con la sua attivit, dir-emo, dell'EUJopa. L'idea cio dell'Europa come biologica, se vogliamo vedere gli Stati e i razza, che non tutta l'Europa spazia le. Continenti come ,, orgamsmo di_..;vita Di fronte a queste due c. Europe a gr a (Cl' r Kyell n : "Der als : -ljeben vit'lzione invers a appare dunque come il sform )_ l c-oncetto tradizionale dell'Europa prebelli-Gi con l'Impero Rom;mo, irradiantesi ea debba c onsiderarsi inadeguato, presendal Nord vers o Sud, e Su. tl--Qvest, tando queste due Europe l'una dinae.';;m Europa pass olti-e ai suoi termi mieo-politica, l 'altra razziale delle nuove ni, divenendo cos l'Impero Romano u : n Etiigenze, una peri t'erica che eccede in pi dominio spazialmente euro-asi o-africano. o in meno quella reale della nozione co-Diciamo s pazialmente e non etnicamente mune. e valutativamente_ E' qui il criterio della Si inteso comunemente l'Europa per razza in modo implicito e d e splicito in quello che !Lttuitivamento si accerta sulla riguardo alla storia politica e politico-carta g eografica, coi suoi confini fi s ici e soci ;rle dell'uma: n.it. Il rim11nente dell'Eupolitici. Iu cui i politici o anche que lli ropa, specialmente la centrale e la borea-convenuti etcnici e linguistici, influirono a le, abitata. da. Germani era pur sem-rafrorzare l'impressione di quelli fisici; i p re sostanzialmente Europa _nei valori an-quali, attraverso alla costatazione morfotrop9logici complessivi che quell'umailit logica, sqrgente dall'opporsi delle acrtue vi viveva in attesa di rendersi espliciti o delle terre anche per piccolo tratto, eraquando quella s i far con il Medio-Elvo c no ovviamonte dati dai tratti della pericon l 'Et moderna, cristiana e romantiea. f eriu delle c o ste sinuose, ai due lati di Nel questa Europa nascosta sud e di non-oves t All'est, sul terzo l a t e entra piano piano nella luce della civilt d e l grande triangolo, valeva la liuea oroul'ri oiale, ch Cristianit, come assai beidrogral'iea Urali-Ural-Caspio, rafforzata ne ha detto l'autore iu questione. Con l'i-dalla impressione cromatico-cartografica nizio dell'Et Moderna, nel m e n-della linea "politica>>, eho-quasi al comtre s i rest?inge, a lmeno come potenza-a l pleto vi s i adGguava (figlia-. essa stessa Sud-Est eo11 la .invasione O s rna11a; pasdella prima, in una interpretazione geosa gli Oceani, o diffonde s ste:>sa nelle politica d eterminata. dalla g eo-biologia); Americhe, oltreeh nell'Africa Oceidentaladdove il t ermine' del"-Contimentec-noo l e e nell'India. classica e nell'India. nern,. stro s i salda all'Asia Continentale. a merito degli estremi iberici: Finora qnesta-non ha suacitato ptobleAd Est, da Ivan il 'ferrib.ile a Pietro il mi del g e nere in 'parola; ccc etto, parzialGrande, l'Europa in quanto umanit c"ri-

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stiana e ario-sarmatica, pure si afferma. Col primo insorge nella affermazione del lo indigetisrno sarmatico contro i l mond" trans-uraliano; col secondo l'Europa orieu tale, cio quella posta oltre il fatidico istmo ponto-baltico, vuole ufficialmente .riconoscersi, oltre che con i conati di cui tura; con gli insediamenti dei centri ur ficiali n,elle acque marine occidentali d e l la Sarmazin. Agli inizi dell'SUO il nostro Conti'neuttJ presente positivamente su tutte le terr(l e i mari del Globo, favorito, ancora dalla minorlt degli Stati Uniti e da quella lHI ro di ci cho sar pi tardi la "Grande Asia col duello aJfglo-napoleouil:o. l'Europa svolge 'il suo dramma nel mon do, senza l'i'ntervento di notevoli for-..:e ex tra-continentali.! Pu liberamente llOrnbat tere'le sue guerre in casa d'altri. In questo particolare senso tutto il mondo Europa: e pure, caduto il Corso, tutto i l moudo come uu tl'mpo tutto il mondo o cidentale bian.o e cristi a n o iu Oriente era Francia ( Freugi ). Si hanno all-'inizio d e l ,;eco lo due limitazioni di-opposta .natuia: n -Est il Coutiuente stt bisce un arresto ad opera della potenz" mougolica insulare (vitt-oria nippouica sul la Russia), espressa dalla tipica Europa degli Zar dalla fede cristiana o dai volti ovali di principt o generali, e dai soldati occhi-ooruli sullo zigomo -forte e dai ca pelli di stoppa. Ad Ovest, il maturarsi de gli Stati Uniti, che gi di l, purissimi ancora di stirpe avevano respinto la ma dro patria col proclama di Franklin, ('Oli Razze e cult ure tn Europa, alla fine d:)ll 'et neolitica. 1) nuclei e regioni principali d i diilu ;ione della brachic afalia; 2) rinve:nimenti d i brachicehli; 3) brachicefali associati con la :ul tura dtd bicchiere a campana; 4) aree di pre:domin i o d e lla culturJ megalitica (da R B iasutli). a . 2 3 4 5 p 7 8 9 10 l 11 12 13 14 15 l 16 17 18 19 Ceramiche neolitiche dell'Europa centrale e occidentale:_ 1-4) f o rme con decorazione cordicella; 5-7) bicchieri a omp3na; 9-10) forme con dEc C razione na triforme; 8 e 11-21) forme Vlrie dell'Europa medi! (d a J. Dcheletre). Filadelfia e con Saratoga. Kel conflitto '14-18, questo giovane Stato, questa Europa della Neo-Artide, fa vincere l'Intesa e in ess
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In senso praJico, biologico la. superiorit razz,;aledel sangue ariano in Europa e nel mondo, una realt 1indiscutibile Non -vogliamo certamente intendere la supe,}ori t di carattf:ristiche frammen Jarie, speciAlissime, come tm dato colore deg! J ocrhi o dei capel.li, 11na data iin_ea del naso, una data quadrafura dei cranio piuttosto che un'a ltra e ancora meno quella certa pigmenta:zione delia pelle che paret a a D e Lapou ge il mig l iore fondamento d i ogn; teoria r proposito, ma non voghamo natur a lmente fre scindere dal complesso di que.rte carattei'stiche n s olto l aspetto assoluto n sotto l 'aspetto relativo nell'Intento d i giungere a definire quel ripo che f'er noi, significa la pi compieta rappresentazione {ieL genere 111nano e JSI:eme -ci che veram ente ci sta p.i; a CIIOre-1111 dato modo di. concepire la t:ita e dr viver/a. Il "tipo., fTsico ari ano, cos potentemente sco!.p)to e 11obilitato ne/ Farle, ne/.la poesia, nella mitologia e nella storia medesirria dei 110siri popoli e di tanti anche simramente l'espressione di 11n'armOi1 a e dr: una vita lit biologica imbattibile E' il "tr:po" infatti che si imposto slot''amente e cio iiilitarmenle, demu[,raji. camente e polllicamenle nella maggiore e nella p conlras/afa p ar te di Europa specialmeJ?Ie n ei paesi come l It a lia dore il sangue ariano ha saputo e riempire di .r t11tta /,a t ila e t11flo il pro g re.r.ro civile e conte m pora neame_nte prod11rre m1o r e corr enti di irr adiazione e di <-oLon!zzazi.one l!erso c.ntichJ e nuovi continenti. E' il tipo infatti dominante in ogni P'' a lt o volo della .rpirifl!aL i t e della intelligenza che noi c o n osciamo, ma gnificat o e pred. ;letlo dalla poesia di Omero, di Virgilio, di Dante, d; Ludor : ico Ariosto e di Federi .<'o Sch i ller. dal p e nne/Lo di M ; ;chelangelo. di Leonardo, di Raffaello e di tanti a ltri, dali a lira di Ric cardo Wag ner e dalla massima raps o dia guerrie r a d egli ultimi seroh .E' il tJpo" infine che ha dimostralo sempre l a pi1 grande insofferenza da cgni turpe tirann ide, l a pi1 grande negazione di O[!.ni f a natismo e di ogni mi sleri .oso fi.rm o l a p g1:ande contran i et a ll e i n confessabi i speran z e e .ropralfutto ad ogni cieca ignoranzr;; che ba rh elato in ogni l e m po la pit ali./ .rete di at/l'en Jma, di su p e rament o e dJ inji/o. Pi che 1 111 ogni a ltro sangue, senza confr. onli, negli Arian i certamente pit f'olente che mai un .remo aristocratico persona.listi .co tle ll' esi.rtenza L'esi genza della distinzione e dell' "onore" ha diviso per tempo e molte l o /te inimica to gli tmi agli a ltri., e non senza dolorose c onseguenze, i maggiori gmppi t 1r.iani dei nostro wntinente, tanto che ci dJi mi l' /lrianesmo ha difettato per fanti secoli e ancora difefta, ci per mi siamo qui a dijmtere e, r o .nemmo dire, t.1 wmbaJtere, una so/Jda coscienza di. razza comune aLle nostre genti di comune c.rigine e di comune sen/Jre Ammaestrali da un'esperienza non tanto gratuita nei n o stri riguardi, ogg1l ttlttj noj ariani sappiamo della unit spirituale c morale che l ega gbi uni r1gl r altri gli. ebrei di tutto il mondo, separat ma non divJsi da nessun oceano da nesmn confine di paJria. Sa p pia m o anche quanto si.a vi.vo, presso tanti p o poli da noi l ontanissimi, il senso di dignit e d; responsabil it per la razza e lo spirito di .racrificio che ne deri v a 12 ..

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Questi studenti di universit inglese f a n n o s e n z a dubbio parte dei soltoprodo'.'i dell'arillnesimo L 'imperialt; nazione dei S o l Lemnte, ad esempio, p e r /4 quale una coscienza di razza nel significato sp i rituale e morale e, i mplicitamente biologico parte integrante della stessa cosc i e nza rt!ligiofl:!, sa di pot e r contare s11 uomini prnli in ogni momento a fare della propria 1 1 it a un pr oi ettile a cotJfondere swza esitazi on i e senza ri mpianti la molec o la della propria esistenza terrena nell o spit ;ito e nel corpo mistico di una .rtirpc che sa affratellare glJ individui e le gene razion i attrat-r :rso j millenni e cementare indi ssolubilmente gli animi con un"" IellSO dell'eternit Questa c o scienza. questa religiostf_. questo senso di etermt, in s ignificato pro pri a /1/ente razztae SOnO ancora Tgnot/ agh aria17ti. l rompiti le possibilit le t ocazi.oni del nostro sangue su questo nobile terreno, .rono ancora da esplorare, ancora da precisare. Ma non sono mente da escludere, fin d ora, nella t ila dello s pir.i to rivelazioni e matrtra zioni de.rtinate ad incidere prof o ndmente sul futur o cammino della nostrd stori a e della t/ostra v ilt. E dalla vir il e co.renza del sangue e, secondm iamente. della personalit storica le/le na z io ni che do,vr maturare il nuovo pensiero e l a nuo:, a fede poh' tica che p otrebbo doman,: soppiantare ogni poesia ed ogni smtimentalismo per l a terra' Come t 'NoLe l a loro storia e la loro tr adizione, in pro pos.i to l a convinz i oiu : degl i Arian ; rimane ancora questa che ogni terra qualsiasi terra dl mondo sar sempre a pari titolo di chi sapr difenderla o p pure di chi sapr quistarla. E cos pure il sentimento e l'onore di 1m a civilt gemt.inamente arwma deve necessariamente e sigere oggi pi! che mai, che ogni popolo di razza sia sempe pronto sp) tu alme nte e materialmente a mutar paese e tentare ogni avvenI/Ira piuttost o che an4are incontro a snaturaiioni o subire una situazione ed 11na soggezione indeg11e di esso. FEIJCE GRAZIANI 13

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STORIA DEL GIUDAISMO Il Nella scia del moto di dila tazione dell islamismo, la nuo va ond!lta giudaica penetra nel meridione e riell' occidente di Europa, costituisce o consolida quei nuclei da cui deriveranno le grandi comunit sinagogali delle due sponde del Mediter raneo Sono gli ebrei che, sui primordi dell 'o ttavo secolo. f. nanziano il massimo tentativo dell'islamismo per uno stabile incuneamento in Europa, cio quell'impresa di Tarik contro l'Andalusia che dari r avvio al l'occupazione araba della Spa gna. E soo i giudei che, subi to dopo, fiancheggiano con un apposito corpo di vigilanza e di controllo l'avanzata o di M usa nella Spagna centralfl : uno dei limitati casi in cui, dopo la conclusione del ciclo palescinese, l'ebraismo scende al diretto arma!:o. Durante alcuni decenni, si attiva l'opera di peaetrazione e di affermazione sul tronco della struttura statale e sociale araba All inizio dei secolo X, con la proclamazione a califfo di Abdurrahman III, il giudai smo spagnolo costituisce un'or ganizzazione compatta e in sviluppo intensivo, alla quale fanno gradatamente capo le comunit dei bacino mediter raneo e quelle pi lontane del centro e del Nord Europa; finch anche i nuclei originari della Siria e della Persia entra no nel circuito di questa nuo va trama di rapprti Si rea cos, dopo il chiuso isolamen to dei primi secoli della nostra Era dopo gli strappi, fra tesi e convulsi, della propagazione incuneatrice, un equilibrio at tivo nel seno della Diaspora, un ritmo di contatto e di in tercambio che dalla maggiore comunit spagnola, si estende a tutte le colonie giudaiche, ravviva il gioco degli impulsi, addensa la rete degli interessi. Tipi di giudei dei territori occupati dai tedeschi Ecco affiorare palesemente, nello spazio dello smisurato impero islamico, nell'uniformit di una condizione politi. ca che si pone, paese dopo pae se, da Oriente a Occidente, la dinamica propria e comune di Giuda; ecco delinearsi quello stato aggregativo, quel paralle lismo di rrioti, quella simulta neit di proiezi<;mi, di damenti e di adeguamenti, in cui costantemente si realizza e consiste nei momenti di presa storica, r istinto razziale dello ebraismo. Il significato di que sto cosiddetto rinascimento giudeo, che in realt un ri calco sturpefacentemente esatto, di altri consimili momenti delle vicende ebree, appare di un va lore esemplificativo eccezio nale. La rinascita si determina nel solco di un duplice incunea mento, si attiva nell arco di uila doppia penetrazione, nel mondo spagnolo e nel mondo arabo sovrapposto a quello, tra le popolazioni dei paesi litora nei d Africa e d'Europa e tra i conquistator i islamici. Il giu daismo si articola e vitalizza in questa duplicit di contatt, si concreta ; nel rimbalzo dal. l'uno all'altro polo, in sviluppi sempre pi pieni e definiti. E' la condizione principe della cronaca di Giuda e della sua t r adizionale prmez10ne verso r esterno, -legata alla carenza creativa e storica o della razza. Dal levante asiatico all'estremo occidente europeo, facendo presa sul doppio sottofondo sociale economico, polit'co, razziale le collettivit sinago. gali si aprono in una molteplice gradazione di reattivit, tanto pi intense quanto pi mobile e vivo r ambiente col quale vengono a contatto : fi no alla pienezza di riflessi che il giudaismo trova in una Spa gna maturata dalla civilt roroana, storicamen!e attiva, pene trata dalla doppia influenza del Cattolicesimo e delle for ze convergenti o contrastanti, giunte dall'Est, dal Nord e dal Sud * Questa tecnica che si condiziona tra col lettivit straniere, cio su un un impulso costit,utivamente prevaricatorio; che, di tali cof lettivit, ricerca Je espressiQni di pi tangibile immediatezza atte ad alimentare quell'im pulso, a formare la base per il consistere e il consolidarsi del l'organizzazione preyaricatrice sbocca in risuftatio tlpicamen.o te consentanei. J giudei dice uno storiografo ebreo sono in Spagna, come ov1mque, un passo avanti agli altri loro vicini nello svjluppo economico Il controllo delle risorse finanziark e:: dei mercati, rapi dam:nte acquisito, porta all 'a scesa sociale, all'innesto nella struttura po!.itica e amministra tiva, secondo quella progressio ne espansiva, quella logica suc cessione di tempi che rappre sentano la costante di tutti 1. tentativi d incuneamento del giudaismo. E' precisamente nella Spagna isiamica, verso la met del decimo sec-olo, che si ha la prima affermazione politi. ca di Giuda, il primo esempio di conquista effettiva del potere, cio il primo direttivo compiuto su un popolo di diversa di diverse tra dizioni, di diverso destino storico. Il medico Chardai ibn Schaprut, consigliere per gli af fari esteri di Abdurrahman III e di Hakim Il, il capostipite di quella dinastia di uomini po litici che, dall'Inghilterra, alla Gerniania, dalla Francia all'Itar lia e agli Stati Uniti, sesseranno delle leve di coman do dei singoli paesi, governe_ ranno i popoli nell' mbito degli

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indirizzi del Kahtil, nel degli interessi o degli istinti della razza. La penetrazione sUfficien temente matura perch avvenga un nuovo coordifi:aniento nella struttura interna dell' ebr aismo. ll ceritro babilonese, con le sue: accadeinie e i suoi maeStri, i suoi istituti, i suoi interpreti, i suoi archivi, le sue biblioteche, si trasferisce in -Spa:gna, attiva il funzionamento delle famose scuole di Cordova. Ed a Cor dova che ha inizio il ciclo cui tu, rale ci,comunemente, viene riferita la definizione storica di rinascimento ebreo Lo studio dei Talmud ripreso in mode;> intensivo, suJia base di criteri che, sempre pi netta mente, tendono alla zione, alla sistemazi one meglio che all'aggiornamento fissando. sL strettamente in quel processo di ritorno, di elaborazione e sterna, strutturale, in cui, dalla eti phlestinese alle accademie di Babilonia, si tradotta l'in voluzione spirituale della razza. lsaak Alfarsi d alla luce, nell'Xl secolo, il compendio inti tolato Il piccol o Talmud ;

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Maimonide compila la. celebre Mischna-Thora detta anche la Jad ha chasak a in cui, attraverso un pi stretto ordi namento sintetico, si 'fi Jevano le ris pond e nze di motivi ricorrenti nel T a lmud classico, eliminando 'luamo di coatroverso e di di v erge nt e nella vecchia raccol ta : codificazione che si aggiun ge alle codificazioni, cile .tta sferisce le premesse (( iriter :ori)) -mille anni dopo Ges su un piano di sistematicit clas sificatrice, di materi a e di distri buzione. Simultaneament e, il cosidetto -e conclamato impulso pre umamstJCo dell'ebraismo sp a: gnolo si attua in studi che sono s collaterali all'indirizzo affio rante n e lla secolare elaborazio ne talmudica, ma che, per ci solo, si situano a un polo lonta no d a ci che di mobile e di di molteplice e di fu si vo e n eli autentico atteggia mento umanistico. Ecco l e g ini sUlla lingua ebraica, sul suo di scip l i namento e perfeziona mento funzion a le Compaiono gra mm a ti c he dizion ari analitici tr atta zioni lessicali dissertazion i fonet i che e sintatriche che se mpr e pi si appressano alla sottigliezza acca demica, alla minuzia tecnica. Il contatto col r i so rgente m o ndo della subisce il tradizionale moto di divergenza c di ritorno: ritort10 dalla moltepl i ci!;\ dei cont r ibuti e dei r a pporti a un a delle pi s ingol ari forme in cu i si traduce la contrazione razzi;tle: l' egocen -16 Giudei della Polonia trismo grammaticale parallelo pagandistiche, al di l delle age all' egocentrismo religioso, misistemazioni culturalistico, sociale stiche, si palesa in r eaft come Ed sotto aspetti di consolila fase storica e sociale nella damento e di applicazione tecni si elabora il ca per s data legata cio l'amico al nuovo giudatsmo d tutto alle vaste possibilit utiligraduale adattamento degli istin tarie, che si determina uno degli ti e degli impulsi in termini orientamenti pi propri del giu consentanei alle nucve forme e daismo: la tipica propensione ai nuovi indirizzi della civilt per sulla base di .un:identiGainsufli di matematica, di astronomia, ficienza interna e di un'identica di medicina .. Dalle .. scuole di proiezione pmvaricatrice. La ciall'intero proes'so di deviaZione e di terrestrizzazione re igiosa, alle rarefazioni messianiclle, ai e le costruzioni sociali, ai tesi spri gionamenti politici Allentati i molteplici gravami dei rapporti, q_uesto elemento, r elemento ra zionale-dialetti co, contratto e conc l uso nel circuito della sua tecnica, t'elemento attraverso cui li pienezza dei moti e delle proiezioni umane si disostanzia e deforma in una secca funzio nalit terrestre, per aprirsi nella grande traiettoria soao il 5=ui arco si a ttiveranno le tipiche forze disintegratrici del mondo moderno e contemporaneo. Mentre l'azione di pol che al centro dell'umanit GIOVANNI SA VE1J.I

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RITORNO A LLE ORIGINI DEL RAZZISMO F ASClST A Da quando, con. l'avvento del Fascismo in Italia e del Nazi :Smo in Germania, il problema della razza, dal terreno della fred da obbiettivit scientifica, stato assunto nel cielo incandescente della ideologia etico-politica, ci che prima poteva fornire ma' terl a di indagini disinteressate, divenuto ora la. viva sostanza .di un mito propulsore, e perci stesso sottoposto a l febbrile travaglio delle tendenze, pi o meno palesi pi o meno consapevoli, d i' chi questo moto plasma e propugna. Intanto si molto accresciuta l'attenzion del mondo culturale verso il razzismo e, insieme, sono pure assai accresciute le pubblicazioni concerrtenti i molteplici aspetti di que8to poliedrico problema, il quale, dai trttat. i ai libri, dai libri agli opusooli, dagli opuscoli alle rivis te, dalle riviste ai giornali ha preso, a grado a grado, una ve8te .sempre pi alla mano, ma ha a ssunto altres un aspetto di urgenza semprq pi acuta. l n Italia, .eccetto che per l'impostazione e lo studio del pro blema ebraico, dove col Preziosi siamo. all'avanguardia, per il res to, salvo poche "OOCezioni, non sembra d avvero che, nella trattazione delle questioni razziali, prevalga la chiarezza e l'unit d ell'indirizzo, n la consapevolezza di ima: precisa meta da Con s eguire. Da troppe parti, segnatamen. te, si revocano in discu$ sione, anche p e r mezzo di argomenti di una artificiosit davve ro .. talmudica, cercando di farle crollare, le. sole asserzioni razzistiche finora enunciate in sede ufficiale italiana; con una. ten de -nza tutta negativa, e non costruttiva; mentre scarsi -relati vamEnte -possono dirsi gli alleati della Difesa della Razza nel tutelare con conscia costanza quelle asserzioni dalle corrosioni manifestamente sofistiche della. corrente evoliana e delle correnti affini. Tutto' ci non. poco strano si si pens a .che col
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garsi e il :riplasmarsi .delle picoole razze europidi: gli' spirante; come il Manifesto , una unit di aitng\te. come in epoche ne.ttamente preistoriche gruppi. divrai della raz-. oltre eho di storia' 6 dii tradizioni. .. ... za europide si stanziarono in determinate zone del' contfnente Noi .. ttdti s16mo diversi, ciascuno di 11oi ha una piccola o europeo e, per la :liHicolt delle eomunicazio11i, vis8ero grande origiJrQ.llt, 1na tutti in in maggiore o i solati l'uw dnll"n.ltro (cio in conoiizioll i notevohi!. Cnte in. minor misura, s'intn.de,:, certe tendenze llt'Pi-rituali rpro/omde' diverso, quincli secondo diversi stili di vita) e eontinuaron .per (qJ.U l'amore deUa concretez.za nell'a:f'.le e nel ragionamento, secoli a praticare eonnubi esclusivamente all'interno del gruppo; i' amore e del peticolo, il' culto del giure, e poich le famiglie erano, si, numerMe, r:na non in numero illil senso giusti.zi.a, il .dell'?Ili versa,lit), per cui .gli: ruitato, dopo un erto volgere d i t:0mpo nell'-interno di ciascun italiam di oggi gustano come fresch-issima c086 l'arte e la letteg-rrtpJ:.< tutti ebbero il srmgue di tu.l/i; cioo le piceole razze con-ratura, per es. dei, Romani ; e ci semplicemente perch la voce scgUit'OilO finalmente le )oro caratteristii, paese di Europa, un solo esemplare umano razzialmente puro, fondatore (nel 1913) della rivista .La Vita ltalima , fJ eon gli e con avi del pari razzialmente. puri, appartenente ad una qi:ral-sc1ittori aderenti a quella rivista fra i quali Ma.treo Pan:taleoni, si asi delle sei piccole razze originarie che abbiamo elencato.. prima 'che altrove, e con demolitrice iusupcraui' obbiettivit, La ricostruzione dei tipi puri di queste razze stata possibile stato impostato e studiato il problema dell'infhinza ebraica riel dal punto di vista somatieo, in base alle leggi mendeliane del mondo. l'ereditariet per cui l'Wlpetto lfisico degli antichi avi di razz.a II volume termina con un alto monito ebe insieme un richia-pura ricompare, periodicamente, nei pronipoti. mo al fondamentale valore der Manifesto del razzismo italiano: Non altrettanto felici sono stati i tentativi analoghi rispetto evitare gli incroci di ogni natura: il grande sia dal i caratteri. psichici perch davvero impresa disperante rintracpunto di vista biologico che da. quello spirituale. ci are i dati psicologici dei nostri avi preistorici di pura razza N o n i) deprec bile il. meticeiato, ciO l'incrocio con razze origirmria:, desumandoli dalle traccio riscontrabili, nei pronipoti, inferiori distanti eterogenee, ma un sano orgoglio prodotti dall'incrocio. di quattrO' o cinque almeno di queste razze di razza P vite1 qualunque incrocio anche con razze nobili' Peroriginarie. Per altro la disibridazione, gi difficilissima di per . era gi tutta mescolata in questo senso! AJ ternpo dei Ro-mani e Ma un altro meticciato non meno pericoloso di quello. del san dei Grec-i le razze :pure originarie erano .gi scompm-se da un gue: il met.icciato dello spirito. Quello si' rivela, nei tentativi 11ezw diabolicamente sottili e disgregatori intrapresi da certi no.tri E, dopo tutto, che cosa erano queste razze oripi.na;,rie se nor1 razzisti, i quali, un disprezzo per la base bio fusioni. riplasmate e levigate da seeoli di vicende, di precedenti .logica del razzismo, pretendono di ridurre la Razza. cii un mero piccole razzo preistoriche? sinonrimo di clas,sif-icazione non ereditaria. Secondo costoro gli. Piuttosto che disputare intorno ad una pi o meno percettibile .onesti, i leali, i coraggiosi, i fedeli fino all'eroismo, co.<>tituiscono, percentuale di purezza, meglio attenerci ai fatti e considerare la razza, mentre gli altri, i disonesti, gli sleali, ecc. costitututti i popoli di Europa (esclusa la congerie slavo-tartara) come sco no l'an ti-razza e ci' al di fuori e a: l di sopra di i diretti discendenti della pit nobile razza preistorica,. i Cromaetnico geografico nazionale. :: gnon, e giudicare il loro valore razziale dai risultati: dalle civilt Contro quest'ultima mimetizzatissima -trincea dell'iilteruazionache essi ;,on() stati capaci di crea:re. Gli ariani, per. esempio, non lismo e del cosmopolitismo il Capas!io dispiega tutta 'Iii' sua luora no a frutto una pura razza originaria; eppure hanno dispiegato cida acutezza dimostrando che non opportuno n legittinio da un'en,ergia civilizzntrice cos intensa da salire al culmine delle parto di responsabili confondere il problem' a etic delhi razze protostoricho. moralizzaziono del costumo col problema razziale, venend:i cosi a Perch non .potrebbe aver luogo, anzi essere in gran parte offendere la nor,tra sensibilit e il nostro orgoglio di razz. Me avvenuto, Io stesso processo presso alcune .fra le attuali popola glio, aggiungiamo noi, dir nettamente che, se per. un Jato una zioni di. EuropaT Nelle vicen'de millenarie di\ certe nazioni come razza non. molto dotata da qualit etiche non certo di molto' l'Italia, la Germania, i'I.n:ghiltcrra, ecc. le quali. da secoli o secoli valore; d'altra parte queste facolt etiche solo nella razza e per non h11nno pi suhito alcuna immissione di sangue straniero, non la razza, per virt di razza trovano il loro concreto valore, il si veri ffcano torso lo condizioni favorevoli al sorgere di nuove loro accento particolare, la loro possibile manifestazine: in casi) razze1: l'isolamento relativo, un netta mento caratterizzato am-contrario cadol!o nel regno della pura astrazione. biuuto economico sociale, non ha forse determiII razzismo altra cosa, cari internazionalisti, del vostro esan 'nato in ognuna di esse il prevalere di unc!)rto stile di vita 1, e guo sogno di un Su per-Stato dove i leali, i fedeli, gli onesti ecc. i connubi praticati sempre nella grandissima maggioranza nelecc. governano un greggie, un tritume etnico di uomin-i al di l'mbito di ogni popolazione, per secoli e secoli, non hanno forse sopra di ogni divisione di sangue (un sogno stranamente si milo fatto s che a un certo nromento in poi nell'interno di quelle na-a quello tracciato nei protocolli dei 'Savi Anziani di Sion); il zioni, tutti avessero il sangue 'di tutti t razzismo, specificato nel Manifest eontrollato dal Duce, Ln. serrata e documentata argomentazione del Capasso ci aprafforza l'unit e l'individualit deJla nostra Nazione-Razza e il Jlare definitiva iu p!OJlOsito e ci consente di ritenere raggiunto sacro eroico. orgoglio ad ess:1 conne8so. iJ niaggio.-1' r:e.ultato della sua ricerca: l'esistenza delle nazioni-GIOVANNI SCHIAVI razza. Davvero dopo aver letto Io sue pagine improntate ad un intenso amore per la verit obbiettiva solo pari al suo amore per la razza italica, noi sentiamo che la nstra nazione-razza una realt re-(") Idee clri11re sul razzismo, con prefazione di Farinata, ed i t ri(!e AugUBtea, Roma, 1942-XXI.

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E' noto che lo naturale di una l'azza condotto dall'antropologia per mezzo dell'esuma dei caratteri fisici, fisio logici, etnografici o psicologici degli uo mini componenti tale 1azza. Allora il naturalista csamiuando la struttura fi:;;ica degli uomini" la loro etnografia, la loro psk-ologia, o ricerca!lllo poi con il metodo .sperimentale e di l'origine dei caratteri cosi certificati, compie l'esa me pi completo o pi pGsitivo. Egli n e fa. in una parola, l'rwtropologia, l a quale .essendo lo studio naturale dcll'animnle uo mo, come l a m h11eralogia lo studio naturale del minerale, la botanica quello della pianta, e la zoologia quello dell'uni male com11rende per l'appunto lo studio c l'ezi_ologia dci carat.lcri fis ici f i s iolog:iei psicologici cd etnogrn.fici degli uominL Tali caratteri s i possono cosi riassum ere: l" La statura, la grande apertura; delle 'braccia, il torace, il cranio, la sua cnpacit; In fisonomia la colorazione dogli oc chi e dei capelli. le propo:rzioni del corpo. il rapporhl tra il ,cranio an.teriore e pO."Steriore, eec. 2" Fisiologici: il P .eso as3oluto e relativo .del corpo, l'indice di respirazione, il peso p:rc.stahilito dell'encefalo, il periodo di crescel).za, .la forza, la resistenza n e i! e l'a-tiche, ecc. 3" Psicologici: la sensibilit in tutti i suoi aspetti, le diverse forme della men talit, l'associazione delle idee, l'impulsi il !'lenso morale l'intelligenza la di .gtillialit, ecc. 4 Etnografici: il grado di diffusione del la ehilt, o per conseguenza: la cultura, la natalit, la mortalit e il delitto; e poj In Germania: volti gli usi, i costumi, l e lulviBcolo d 'oro. ,be dovunque si pos i o si -rintraccia, abbia lo stesso valore: sarebbe .errore fondamen tale C<'reare l a razza nei suoi frammenti erratic i o nelle sue pr'Opaggi.ni, mentre si deve considerare essenzialmen.te nel suo tutto IJrganico, ossi-a l dove funziona (lO me 1wit distinta e vivente. D'altra parte, quando noi diciamo razza italiana o razza germanica esprimiamo un concet to biologico e un concetto di psicologia sociale, poiciliJ intendiamo sintetizzare con IJUelle parole un complesso di attitudini, di atteggiamenti o di consuetudini men tali, lo quali sono indubbiamente un prodotto della conformazione fisiCa, ma ancne un prodotto di fattori storici, morali, po -litici, culturali ed anche economici, che la I.."'D.Vivenza ha generalizzato e trasmesso, como patrimonio ereditario, alle succes generazioni delle due razze. Non dunque possibile condividere an cora l'opinione del Cattaneo, il quale cre d eva che i popoli saliti ad un alto grado di civilt sono i commisti : la storia pi recente ci dimostra inve:Je che acqui stano sempre maggiore importanza i ca ratteri biologici delle razze, e ci permette di fissare questi duo principi essenziali: l Non esiste realmente la Nazione e lo Stato, se non esiste una razza pura. Raz za, }>opolo, Nazione, Stato, Eono correnti che circolano e rieircolano in s stesse, c che nell'idea concreta ed organica dell'en t e sociale rorma,n o una sola corrente ed un circolo unico: da un lato la c .orreute, c h e procL'lie dalla razza allo Stato; dall'altro quella del popolo. della Nazione, dello Sta. to. che risale alla razza. Ci ch negli an tichi gruppi sociali esisteva quale virtua lit implicita e per l'azione di una naturalil istintiva o spontane.a, adesso :i.nvece vive s1olto ed attuato, qual prodotto non pi della natura, ma dello 11pirto, che ha acquistato piena consapevolezza di s stes so, ed opera e si determina con intelligen za e con volere. Lo spirito, in pieno pos. se8so della sua 111ozione, ha determinato non solo la Nazione e lo Stato, ma anche la Razza, 'como elementi tutti essenziali al l'organismo politico e sociale. 2 Ad ogni collettivit occorr una unica ideal e del vivere socievole. A questo propos.ito, molti diranno forse, che l e teorie e le a strazioni, come Ie chiamno qm poco valgono; e che si tratta di questioni politiche o positive c di condizioni sociali, dove l'idealismo ha !lUCO da vedere, cd occorre inv('()(l concentrare la mente, gli sforzi e gli studi su i fatti e esigenze pratiche. S'ingannano, e di molto! La radice recondita ed ascosa, ma vera ed OI!Senziale della pratica e dei fatti umani sonQ -le convinzioni, i concetti, i pensieri, le-idee: il disprezzo quindi per 19

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11 buon raccolto l'idealismo ingiustificabile anche e S().. vru tutto dal punto di vista della pratica. E il miglior esempio per convalidare ques te due asserziolii, possiamo trovarlo proprio nella storia pi recente, e in due grandi nazioni europee: l'Austria-Unghe ria e la Genua.nia. Secondo i quadri uffi ciali, alla fine del secolo XIX i sudditi di Francesco Giuseppe erano cosi divisi per razza: IN AUSTRIA T edeschi Boemi e Slovacchi Polacchi Ruteni Stoveni Sorb e Croati Italiani Uumeni Magi ari Totale 8,461,580 5.472.871 3 -719.232 3.105.221 1.116.672 644.926 675.305 209.810 8.139 23.413.756 IN UNGHEHIA Magi ari Serbi e Croati Rumeni T e deschi Slovacchi Ruteni Sloveni Zingari Nazionalit diverse Totale 7.426.730 2 -604.260 2.591-905 2.107.177 1.910-279 383.392 94.679 82.256 94.779 . ]7.295.457 E tutte le altre razze s i dovevano ag giunge r e gli Ebrei, i quali figuravano n e ll!l statistiche ufficiali semplicemente come confessione religiosa, sebbene esiste stes s o in Austria-Ungheria una orgunizza zione giudaica, che nel 1907 era rappre sentata in Parlamen.to da due deputati e da un politicaute che si dichia rava < isruelita mod eruto Nel suo volu. m e Asburgo, lo Steed considera gli Ebrui come l'elemento PlU importante d olln Monarchia > ma si trattava semplicem eute di un elemento di discordia. E' infatti da ricordare che nell'a&-osto del 20 1912, al momento in cui gli Czechi e .i Te deschi di Boemia si sforzavano di porre fine alle loro contese, suscitate in gran parte dalla stampa -liberale, non esclusa la Nt!ue F1ei.e Presse, che era: nelle mani dei Giudei, -la rivista di Vienna Oester reichist. : he Wochenschritt, organo centra le degli interessi ebraici ammoniva cosi gl'Israeliti di Praga a disinteressarsi di tali tentativi di pacificazione:
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colo le)ricoro l m IO ba con ti,one lonfinuele ( Predeterminazione della degli occhi !arvali di Ephestia percn giunta alle uova l11 sost11nza attiva del gene A. La 11ttiva immagazzi-: nata e. p erti! n lo lo sl11lo del plasm11 da essll' modificato sono indicati con croci. GENETIUA La maggior parte delle mul azioni cha compaiono ad un tratto producono nei soggelli biologici un 11bbassamenlo di tono della normale vitalit. 011 ci pu indursi che ove si determinassero delle mul11_ zioni improvvise nell'uomo verrebbero -ad 11umenlarsi i -pa_ trimoni genetici di 'Ordine negativo. << Bisogna dunque proteggere gli uomini h11 scritto inf11tti Timofeeff Rezzowski -dalle possibilit di essere sottoposti alla influenza di fattori che -possono produrre mutazioni Per molle ragioni l'uomo .::he _vive nel senso della civilt e soprattutto nei grandi agglomerali urbani viene ad esporsi a un gruppo di questi fattori mulativi. Gli effetti si hanno nell'ordine morfologico e nell'ordine psichico. Tra i varii fattori, cile meriterebbero uno studio monografico di vasto reseiro, devesi _nol11re, sulla scorta di si;1 ora abbiamo indicato all'11ttenzione dei l'effetto delle radiazioni ad onda corta che oggi trovano un largo e sempre pi insistente impiego in m 'edicina ed in molle allivif non eliminabili un danno economico notevolissimo Infatti non si pu in medicina limitare l'impiego delle radiaz ioo1i ad onda corta che sono dale riconosciute valide alla cura di varie affezioni non esclus;;, la pneumonia e la paralisi. Nelle considerazioni di possibili pericoli di ereditario non si deve basarsi sul CllfcoJo, frequentemente usato, delia p robabilit di segregazione di mutazioni indotte nella immediata discendenza delle persone esposte alla radiazione. Deve essere invece preso in considerazione _sempiiemenle il possibile aumento della frequenza delle variazioni e quindi l'aume' nlo dei gi numerosi palrimonii eredilarii patologici esistenti 1ella popolazione umana. !noltre l.a ricerca sperimentale di altri !allori che determinano nell'uomo sar di grandissima importanza ai nostri fini protettivi della integrit razziale dei bioti pi faggiunli e provveduti di doti positive biologiche dominanti. La spiegazione delle cause di mulabilit,,il ritrovamento di varii fattori che producoho e la cono.-scenza del loro d'azione render possibile nel futuro di scientemenle gli uomini da_ nuov i danneggiamenti eredilarii Questa laconcluslone ai un nolo libro dovuto al genetista Timofeef! Rezz_owski. E la fllzziologia positiva deve indirizzarsi parlicalarmenle ad un' .azine in profondit relativa alla protezione dell'uomo dalle mutazioni che ne possono inficiare la sua compag_ine ereditaria. Come pu tradursi tutto questo nel terreno strettamente umano? Secondo noi, 11 parte una difesa dai fllori fisici cui l'uomo per rag i oni professionali pu essere costretto ed in modo 'tale da subire un sui propri i geni, si fratta soprattutto di una conservazione del costume adatto c:lia r.azza Perch chiaro che ogni razza ila bisogno di un determinalo ambiente per conservarsi nei proprii caratteri e quindi per manlsnere incorrotli i proprii geni eredi_ tarii Perch_ l'ambbnte elncrazziale come il mezzo resp iralor i o della razza. Una sua altera-,; tione comporla fenomepi di mutazione psichica i quali nel processo genetico z reditario di diverse: generazioni possono anche diventare mutazion i di c.-dine morfologico. Se la radiazione agisce meccanicamente gene provocando nel fenotipo mutazioni apprezzabili, vi hanno r.adiazioni di altrei ordine le quali posscino determinare appunto nei lo stesso fenotipo mutazioni che toccano il campo della fisionomia psichica la quale un carattere razziale di fondamentO! secondo le nostre vedute. D'altr.a parte non pu negarsi cha un di abitudini alimentari, altitudinali, cli matiche possa determinare mutazioni nei fanotipi le quali per io pi si risolvonb nel senso biologicamente negaliv?. Ci perch una raz_za, o solo un biotipo, ha raggiunto la propri11 configurazione altra verso un p .azienle lav _oro genetico. di secoli armonizzalo da determinate condizioni ambientali ed etnorazziali p _i o meno non variabili. La turbativa delle normali radiaziOni eccitative che il gene riceve determiner in qualche modo mutazioni talvolta fmpercettibili le quali diventano oslensive per effetto s ommativo eredit11rio. In tal caso all'azione negati v a normale di fatto-ri che in ogni razza si conlrap pongono ai fattori positivi verrel;>be ad aggiungersi l'azione di fattori perturbanti capac; spesso di,.cllmbiare il corso dei destini di un tipo di uomo sulla ferra MOD. 21

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questionario Il camerala A. G. ci scrive da Roma, a pro posito della mobilitazione di 19 classi di ebrei per il servizio del lavoro, quanto segue: Finalmenle! Lo possiamo ben dire, dopo Ire anni di guerra, vale a dire dopo Ire anni di pressoch indislurbato impinguamento e spionaggio giudaico. Ma non recriminiamo per qu:;,l che fin qui non s' fatto; in materia d'ebrei, s' fallo cosi poco, e cosi male, che le recriminazioni riempirebbero pagine e pa gine. Punto E da capo. S'incomincia adesso. E che s'incominci bene. Speriamo? dir11i tu Ma certo; il provvedimento parla non v' motivo di avanzare dubbi. Si, il provvedimento parla chiaro; ma parleva 11nche chiaro il manifesto razzista del 1938, e abb11sfanza chiaro parlavano le leggi emanate lo stesso anno per la difesa della razza Pareva lutto fallo. E invece, il mani festo sfato sepolto solto le chiacchiere, e le leggi solto i cavilli. Dovevamo liquidare beni immobili dagli ebrei; a proposito: che ne dEll'istituto con la i maiuscqla creato JJ tale scopo?; e se n' fallo nulla. Dovevamo impedire i matrimoni misti, e migliaia di ebrei si sono tranquillamente sposati cori donne ariane, ricevendo le santis sime e aposlolicissime benedizioni; doveva mo disebraizzare la c;Jitura e e tu sai bene a che punto siamo. Ecco perch non mi sento del tutto tranquillo neppure oggi; e provo un desiderio matto di vederle con i miei occhi, queste famose forme (non vorreJl10 chi11marle battaglioni, spero) di ebrei bilitali ; e spero vivamente che le autorit com'pelenli non siano avare di ragguagli in preposi lo, e ci facciano sapere a che lavori i giudei saranno adibiti, e dove, e come. Non desiderio di vendetta; ch io non ho da lr11r vendetta contro nessuno; ma necessit di s11pere con certezza che si la sul serio. Per molti buoni italiani, per lutti i veri ilali11ni, l11 faccenda del perdurante strapotere ebraico una spina nl cuore. Non per una di principio siamo anche troppo ma per la sensazione-precisa che questa gente ci nemica, deve esserci ne mica, e noi le forni .amo armi e occasionr per colpirci alle spalle. Se veramente gli ebrei saranno inviati al s e ci leveremo dai piedi quesia im-monda felenzeria, il vantaggio sar incalcolabile per le nostre citt, e specialmente per questa Roma da c .ui ti scrivo, che ne ammorbata in modo particolare. Quanto spion!lggio di mEno, qu'ante vociferazioni, quan te speculazioni stroncate! Che p11recchi ita liani siano indegni del loro Paese e dell'ora che volge, purtroppo vero ; ma se un italia no lr3disce, o specula, o vocifera, egti lo fa per bassi motivi personali e contingenti, che non tardano a smascherarlo, e che limitano in ogni caso gli effetti nefasti della sua aziona. Ma l'ebreo che vive in Italia, vive appo sitamente per speculare, vociferare, tradire: tutta )il sua attivit, tutta la sua intelligenza, fufh l'influe nza del suo denaro e delle sue ma! .soniche relazioni, son spese a questo preciso fa p -raticamente parte dell'es:;,rcifo nemico! un _soldato nemico che noi ospitiamo, e che, lungi dal rinchiuderlo nei pur confortevoli (troppo!) nostri campi di concentramento, lasciamo a piede libero, senza so:rv99lianza, colmandolo di sorrisi, di attenzioni, di gen!Hezze, e offren dogli spesso complicit immonde. Se una nostra donna si ac-coppiasse con un inglese, Direllore responsabile: TELESJO INTERLANDI un americano o un bolscevico, si griderebbe (o almeno, mi piace pensare che si gride rebbe) allo scandalo e la disgraziata be sotto le sanzioni dei tribunali di ma centinaia e migliaia di ragazze italiane e ariane amoreggiano con i ricchi giudei, sono le loro amiche, o -come si usa dir oggi le loro fidanzate, procreano con loro meticci; e lutto ci non turba minimamente la coscien za n nionale. Ora gli ebrei andranno al la voro! Ma quali ebrei? Ho una gr.an paura. che quelli veramente pericolosi, cio gli ebrei ricchi, rimarranno tranquillamente .Ji loro po sti; e che verranno chiamati in servizio sollento gli slraccioni dei ghetti. E scommetto che a gioco delle raccomandazioni si gi iniziato, per preservare questo o quell'ebreo benvalulo" dai fulmini della mobilitazione. A proposito: perch non si prendono per il o:olletto tutti gli ariani che raccomandano o prot99gono o comunque sostengono ebrei, e ti si mandano 11 lavorare assieme ai loro cari nelle stesse forme, alle .condi. zioni? Come pena del laglione, sarebbe dicalissima. Che ne dici? Istituto Romano di Arti Grafiche. Rome

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BANCA COMMERCIALE . . ITALIANA SOCIET PER AZIONI CAPITALE L. fJO.OOO.OOO INTERAMENTE VERSATO RISERVA L. 175.000.000 BANCA DI l NT .ERESSE NAZIONALE

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ISTITUTO NAZIONALE DELLE ASSICURAZIONI E .. Della utilit, anzi delia indispensabilitil dell' "as sicurazione sulla vita" si scritto frequentemen te, dimostrando come una POliZZA DI SICURAZIONE sia ad un un ternpo un fetto strumento di risparmio ed un vero pegno d'amore verso le p ersone a / noi pi le form e di assicurazione-vita sono svariatissime e tendono a soddisfare le esigenze di altrettante svariate situazioni. individuali e familiari. Oggi riteniamo utile ricordare l' "Assi curazione a termine fino. dandone un ESEMPIO -PRATICO: Un padre intende assicurare ad una sua neonata una dote di L. 25:000 all'etil di .25 anni.' Egl. i che ha di 29 anni, sceglie una polizza a "termine fisso" dell'Istituto Nazionale delle Assicurazioni e si impegna a pagare, al massir:no per 25 anni, un premio annuale di L 725 he si riduce a L. per la partecipazione agli utili. Resta co o ci ga.ranHto che al terr:nine fissato la beneficiaria riscuoter l'accennato capitole, anche se il padre-contraente fosse nel frattempO ve nuto a mancare; qual caso, ben s'intende, /sa rebbe anche cessbto -l'obbligo di corrispondere i premi annuali anco[a da sadere. Sepoi la beneficiaria morisse dtJrante il corso del cqntratto, il capitale assicurato pagato integral mente agli eredi ; al termine convenuto dei 25 anni . PER_ fi1ARIM'ENTI .. RIVOL, GERSI ALL' AGENZIE .. . : DELL l ISTITU-TO. NAZ IO" N .AtE. DELlE A ssi.CU.RAZlON l (16)


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